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salerno e provincia news

SALERNO E PROVINCIA NEWS Mazzette al Ruggi, Saponiero parla: «Sette medici sapevano tutto»

12 Aprile 2016, 13:50pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS  Mazzette al Ruggi, Saponiero parla: «Sette medici sapevano tutto»
SALERNO E PROVINCIA NEWS  Mazzette al Ruggi, Saponiero parla: «Sette medici sapevano tutto»

INSERITO DA ANGELA CECERE Si sono presentati quasi in contemporanea Luciano Brigante, Renato Saponiero e Anna Rita Iannicelli a palazzo di giustizia per rispondere alle domande del gip Elisabetta Boccassini. E ciascuno dei tre indagati dell’inchiesta Aragon, su un presunto giro di mazzette per bypassare le liste d’attesa ed essere operati in regime solo apparentemente di intramoenia, ma di fatto gravando sul sistema sanitario nazionale, ha parlato per oltre un’ora chiarendo la propria posizione.

Il primo ad entrare nella stanza del giudice per le indagini preliminari è stato il capo dipartimento di Neuroscienze dell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, Saponiero, l’unico a non essere destinatario di un provvedimento restrittivo ma solo di una sospensione dall’incarico di capo dipartimento per nove mesi. Accompagnato dal suo legale di fiducia, l’avvocato Agostino Allegro, Saponiero non solo ha dichiarato di essere estraneo a qualsiasi contestazione ma anche di non aver mai avuto alcun interesse o vantaggio, diretto e indiretto, nella gestione degli interventi in intramoenia che non dipendono dalle sue competenze. Saponiero è accusato di abuso d’ufficio in quanto, pur essendo stato messo a conoscenza di quanto accaduto, non avrebbe mai denunciato nulla. In particolare il riferimento degli inquirenti è legato alla registrazione di una confidenza fatta a due medici del reparto da un paziente il quale avrebbe raccontato loro di aver promesso duemila euro a Brigante per essere sottoposto ad intervento fuori dalle liste d’attesa.

Per la Procura di Salerno, dunque, Saponiero avrebbe omesso di esercitare i suoi doveri di attivazione del procedimento disciplinare e di denunciare il primario di Neurochirurgia. Secondo quanto raccontato da Saponiero, invece, le cose sarebbero andate diversamente: lui avrebbe chiesto ai due medici di mettere tutto nero su bianco e loro si sarebbero rifiutati. E non solo. Ha anche riferito al gip che ci sarebbero stati altri medici (sette in totale) che erano a conoscenza dei rumors che circolavano sul presunto giro di mazzette. Sette medici che, secondo quanto spiegato dal capo dipartimento, avrebbero partecipato ad una riunione, e nessuno avrebbe dato il proprio consenso alla redazione di un documento di denuncia contro il primario Luciano Brigante.

IL MATTINO

12.04.2016 14.50

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Rosario, il piccolo nato a 28 settimane, ce l'ha fatta

12 Aprile 2016, 13:31pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Rosario, il piccolo nato a 28 settimane, ce l'ha fatta

DI MORENA MOTTA Nocera Inferiore - Questo il post del pediatra, Attilio Barbarulo, apparso domenica su Facebook: "La Falce della Signora Nera (Tanatos), per la Quale abbiamo massimo rispetto ma nessunissimo timore, ha tentato invano di colpire ripetutamente un nostro cucciolo. Quest'ultimo si chiama Rosario, dolcissimo, nato non troppo prematuro (28 settimane) ma molto piccolo (650 grammi alla nascita)...ebbene? Tutti noi della TIN, abilmente guidati dal Creatore, siamo sempre riusciti a respingere i colpi della Falce...e alla fine Rosario se ne andrà (fra poco) nella sua casetta, dalla sua famiglia e soprattutto dal suo fratellino gemello...Quando hai salvato un bambino, hai salvato il mondo intero....Buona domenica a tutti!" “E proprio grazie al lavoro e alle attente cure dei medici e degli infermieri della Terapia intensiva neonatale dell’ospedale Umberto I, che il piccolo Rosario, frutto di un parto gemellare nato dopo 28 settimane di gestazione, è finalmente tornato a casa dopo un ricovero lungo 6 mesi.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Flash mob al porto per sfidare i pregiudizi: «Mi vuoi sposare?». La proposta di una ragazza di Agropoli alla sua convivente

11 Aprile 2016, 13:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS Flash mob al porto per sfidare i pregiudizi: «Mi vuoi sposare?». La proposta di una ragazza di Agropoli alla sua convivente
SALERNO E PROVINCIA NEWS Flash mob al porto per sfidare i pregiudizi: «Mi vuoi sposare?». La proposta di una ragazza di Agropoli alla sua convivente

INSERITO DA ANGELA CECERE AGROPOLI - Le ha chiesto di sposarla organizzando un piccolo flash mob al porto di Agropoli. Complici amici della coppia, due ragazze di 26 e 32 anni, che da un anno convivono proprio nella cittadina cilentana. Una proposta di matrimonio in pubblico tra due persone dello stesso sesso che è stata anche un modo per sfidare i pregiudizi. Incredula la trantaduenne quando ha visto improvvisamente partire il balletto, organizzato nei dettagli con tanto di coreografia e voluto dalla sua compagna per farle la proposta in modo indimenticabile. Alla fine le ballerine si sono schierate una accanto all'altra con in mano cartelli che componevano la scritta «Mi vuoi sposare?». In tanti si trovavano al porto a passeggiare di sabato pomeriggio e si sono fermati ad assistere al balletto per poi applaudire le future spose che ora dovranno decidere la data del matrimonio. Perché, naturalmente, la risposta è stata sì.

IL MATTINO

11.04.2016 14.07

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Stroncato da un infarto dopo aver bevuto il caffè

8 Aprile 2016, 10:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SALERNO. Un anziano è morto questa mattina in via Gaeta, stroncato da un infarto appena dopo essere uscito da un bar. L'uomo, un sessantottenne

 

salernitano, residente a Pastena, aveva appena bevuto un caffè, quando, pochi passi fuori dal locale, è stato colto da un arresto cardiocircolatorio.

 

Sul posto sono subito arrivati i volontari della Croce Bianca ma ogni tentativo di salvare il sessantottenne è stato vano.

LA CITTA DI SALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS «Malati e terrorizzati, non avevamo scelta». Le testimonianze choc dei pazienti

7 Aprile 2016, 14:30pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO. «Mio fratello aveva una massa tumorale alla testa. Fu Brigante a dirci che doveva essere operato. Poi però i giorni passavano e della data dell’intervento non si sapeva niente. Il medico ci diceva che la lista d’attesa era lunga, che dovevamo aspettare, oppure firmare per le dimissioni e andarcene. Finché non ci convocò nella sua stanza, e ci prospettò la possibilità di pagare». È uno dei casi finiti nell’inchiesta sulle tangenti al “Ruggi”, una delle testimonianze drammatiche raccolte dai carabinieri nel corso di un’indagine iniziata nell’aprile del 2015 e sfociata l’altro ieri nell’arresto del primario di Neurochirurgia Luciano Brigante, del collega toscano Gaetano Liberti e della caposala Anna Rita Iannicelli, oltre che nella sospensione dal lavoro del direttore del dipartimento di Neuroscienze, Renato Saponiero. Angelo D.G. (poi deceduto) era stato ricoverato nel reparto di via San Leonardo dopo una crisi epilettica, lì il primario aveva diagnosticato il tumore e lì fu operato, il 30 aprile del 2014, con una craniotomia frontale. Prima dell’intervento, però, la famiglia aveva dovuto mettere mano alla tasca. «Brigante ci chiese 2mila euro – ha continuato la sorella nella sua deposizione agli inquirenti – Disse che ci faceva un favore, perché per quel tipo di interventi ci volevano di norma 6 mila euro, e aggiunse che i soldi non erano per lui ma per chi lo avrebbe assistito in sala operatoria, che quel giorno non era in servizio. Noi pagammo. In famiglia avevamo già avuti dei lutti, facemmo una colletta tra noi e consegnammo i soldi in una busta chiusa nella sua stanza».

 

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Il copione si ripete nelle altre testimonianze: la gravità della malattia, l’attesa in reparto e quell’aut aut («aspettate o andatevene) fino alla richiesta di denaro per scavalcare gli altri pazienti in lista. V.S è stata operata da Brigante alla spina dorsale, nel gennaio del 2014: «Avevo dolori fortissimi, non riuscivo più a muovere una gamba. Andai nel suo studio ad Avellino, mi visitò è disse che dovevo essere ricoverata subito, che l’operazione era urgentissima». Appena entrata in ospedale, arrivò la richiesta di soldi: «Se avessi pagato potevo essere operata da lui in due giorni, altrimenti avrei dovuto attendere almeno una settimana, forse di più. Soffrivo moltissimo, avevo paura, chiamai mio marito e gli dissi di procurare i soldi. Sapevamo che era ingiusto, ma mettemmo i 2mila euro in una busta e pagammo».

 

R.C. in ospedale c’era arrivato d’urgenza nel dicembre del 2013, per un grave incidente stradale. «Il dottore Brigante ci disse che l’intervento era urgente – ha spiegato la moglie ai carabinieri – per evitare il rischio imminente di una tetraparesi che avrebbe avuto importanti ripercussioni respiratorie». Eppure il tempo passava e l’operazione non veniva calendarizzata. Fino a metà febbraio: «Ci chiese 1.500 euro, per scavalcare gli altri in lista d’attesa ed essere operati da lui. Io avevo paura, temevo che aspettare ancora avrebbe provocato a mio marito danni irreversibili. Pagammo in contanti, e dopo tre giorni fu eseguito l’intervento». Altre volte, quando in sala operatoria c’era Takanori Fukushima, la tangente veniva pagata con bonifico sul conto di una fondazione americana gestita dal luminare giapponese. Su quel conto ha versato 5mila dollari O.V., operata al “Ruggi” per un neuronima: «Fu Brigante – ha spiegato – a invitarmi disporre la donazione. Io stavo male, ero preoccupatissima, non chiesi neppure spiegazioni». LA CITTA DI SALERNO 

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Cava de' Tirreni: giovedì 7 aprile presentazione del Concorso fotografico “Se questo è amore…”

6 Aprile 2016, 13:26pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Cava de' Tirreni: giovedì 7 aprile presentazione del Concorso fotografico “Se questo è amore…”

DI MORENA MOTTA Cava de’ Tirreni - Giovedì 7 aprile, alle ore 11.00, presso la Sala Gemellaggi del Palazzo di Città, si terrà la presentazione del Concorso fotografico “Se questo è amore…”, promosso dall’Amministrazione comunale, riservato agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, per favorire nei giovani cavesi la crescita di una coscienza ambientale e della necessità di tutelare la città.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Sembriamo il paese dei morti" Stop ai manifesti funebri Dovranno essere più piccoli, facilmente rimuovibili e messi solo nelle tabelle autorizzate

6 Aprile 2016, 13:17pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS Sembriamo il paese dei morti" Stop ai manifesti funebri Dovranno essere più piccoli, facilmente rimuovibili e messi solo nelle tabelle autorizzate
SALERNO E PROVINCIA NEWS Sembriamo il paese dei morti" Stop ai manifesti funebri Dovranno essere più piccoli, facilmente rimuovibili e messi solo nelle tabelle autorizzate

INSERITO DA ANGELA CECERE SARNO. «Chi viene da fuori dice che Sarno sembra il paese dei morti». Questa è la “motivazione” cdi un’ordinanza per contrastare i troppi manifesti funebri affissi sul territorio.

L’ordinanza impone a tutte le ditte funebri di ridurre ed uniformare le dimensioni dei manifesti per annunci funebri di qualsiasi tipo, compresi i manifesti per i ringraziamenti, trigesimi e anniversari, portandoli ad una dimensione standard, di altezza inferiore a quelle fin’ora utilizzate. L’ammistrazione ordina a tutte le agenzie di onoranze funebri di immettere un supporto all’atto dell’affissione, tale che sia utile alla rimozione dei manifesti che vengono affissi vicino alla abitazioni dei parenti.

L’ordinanza è dovuta al proliferare delle affissioni, ad un’evoluzione del malcostume dell’affissione selvaggia. Il vice sindaco Gaetano Ferrentino: «In attesa del Piano di Affissioni intendiamo porre un limite a questo mal costume, che tenga rispetto della pietas e del culto dei morti -chiarisce- L’uso non può divenire un abuso, e non si può imbrattare tutto il paese». Quanto affermato dal vicesindaco è dovuto da diritti forfettari attribuiti alle agenzie funebri che concedono autonomia di affissione. Solo che le agenzie spesso esagerano con il numero delle esposizioni e con la grandezza dei manifesti ricavandone vantaggi pubblicitari.

Ferrentino: «Il sistema rimarrà quello del forfait, ma le agenzie dovranno affliggere negli spazi

dedicati alle affissioni che già ci sono, e nelle 20 tabelle che verranno installate, evitando di continuare ad imbrattare i muri, le facciate private e i portoni delle abitazioni». Ferrentino: «L’iniziativa di decoro urbano, prevede che le ditte utilizzino manifesti di minore dimensioni».

LA CITTA DI SALERNO

06.04.2016 14.17

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Bancarotta fraudolenta, domiciliari per Nappa Il salernitano condannato ad un anno e 11 mesi di reclusione. Il reato commesso nel 2009

5 Aprile 2016, 13:00pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS Bancarotta fraudolenta, domiciliari per Nappa Il salernitano condannato ad un anno e 11 mesi di reclusione. Il reato commesso nel 2009
SALERNO E PROVINCIA NEWS Bancarotta fraudolenta, domiciliari per Nappa Il salernitano condannato ad un anno e 11 mesi di reclusione. Il reato commesso nel 2009

INSERITO DA ANGELA CECERE Gli agenti del commissariato Sezionale di Pubblica Sicurezza Torrione hanno eseguito due ordini di sottoposizione a detenzione domiciliare, emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Salerno, nei confronti di altrettanti pregiudicati salernitani.Il destinatario di uno dei provvedimenti è Giuseppe Nappa, salernitano, 65enne,condannato a un anno e undici mesi di reclusione perché riconosciuto colpevole di bancarotta fraudolenta, reato commesso nel mese di luglio 2009. L’altro arrestato è Francesco Giordano, salernitano di anni 42, che condannato a 4 mesi e 8 giorni di reclusione perché riconosciuto colpevole di detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti, reato commesso nel mese di giugno 2013.

LA CITTA DI SALERNO

05.04.2016 14.00

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Nocera: fuori pericolo la ragazza che si è buttata sotto il treno

5 Aprile 2016, 09:43am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Nocera: fuori pericolo la ragazza che si è buttata sotto il treno

DI MORENA MOTTA Nocera - Fuori pericolo la ragazza ventenne che sabato, pare, si fosse fermata volontariamente sui binari per una delusione d’amore ed era finita sotto un treno. Il dramma è stato sventato grazie al conducente che l'ha vista subito e ha frenato il prima possibile.

La ragazza era stata trasportata d'urgenza all'ospedale Umberto I.“

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS TAR conferma la sospensione: ripresa della attività del reparto di ostetricia e ginecologia

4 Aprile 2016, 15:03pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS TAR conferma la sospensione: ripresa della attività del reparto di ostetricia e ginecologia

DI MORENA MOTTA Cava de' Tirreni - Il TAR di Salerno conferma la prima sospensione, che in via cautelare era stata concessa su ricorso del Comune di Cava de' Tirreni ad inizio gennaio e che dispone l'immediata apertura del reparto di Ostetricia e Ginecologia. L'udienza è fissata il prossimo 26 novembre. Si attendono ora le decisioni da parte dell'attuale gestione commissariale del "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona", che dovrà predisporre tutto l'iter riportando all’Ospedale Santa Maria Incoronata dell’Olmo, il personale già smistato a Salerno.

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