SALERNO E PROVINCIA NEWS La Regione rivede le tariffe Viaggiare costerà di più

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SALERNO. Aumentano ancora le tariffe per il trasporto pubblico locale su gomma e non solo, in tutta la Regione Campania. Gli aumenti sono stati decisi appena due giorni fa, lunedì 8 maggio, giorno in cui la Giunta Regionale ha emanato il nuovo decreto dirigenziale n. 75 in ambito di «adeguamenti tariffari per i servizi di trasporto pubblico locale». «Si rileva che i biglietti di corsa semplice ed orari aumentano mediamente del 9,1%», si legge a pagina 6 dell’Allegato 2. Un aumento medio dei prezzi di oltre il 9%, a fronte di un tasso di inflazione Foi (Famiglie operai e impiegati) aumentato dell’1% nel triennio 2015-2017.
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Le nuove tariffe. In realtà la notizia non dovrebbe lasciare sorpresi salernitani e campani tutti, in quanto l’intenzione di aumentare le tariffe nel tempo era già stata resa nota dalla Giunta Regionale in un altro provvedimento. Nella delibera n. 408 del luglio 2016, si legge chiaramente che «tariffe regionali aziendali ed integrate saranno incrementate dell’8% medio dal 1 gennaio 2017», mentre per gli anni successivi, «sempre a far data dal primo gennaio, saranno incrementate del 2,6% medio annuo». Insomma gli aumenti erano già previsti, e a quanto pare ce ne saranno altri anche in vista degli anni 2018 e 2019. Per le corse urbane scompaiono del tutto i biglietti da 1 euro, che vengono sostituiti da quelli di 1,10 euro, con un aumento del 10%. Stessa storia per tutti gli studenti universitari del capoluogo salernitano, che dovranno pagare il nuovo biglietto per una sola corsa 1,20 euro, in sostituzione di quello da 1,10 euro. Viaggiare da Salerno a Napoli ora costa 4,70 euro, rispetto i 4,30 della tariffazione 2016, con un aumento sopra la media regionale del 9,4%. Tantissimi comuni della provincia salernitana sono stati interessati da variazioni tariffarie ben oltre la media campana, avendo subito anche un cambio di posizionamento tra le fasce tariffarie.
Il cambio delle fasce. L’Acamir (Agenzia campania mobilità infrastrutture e reti) è un organo che si occupa di studi e valutazione nell’ambito dei trasporti, incaricato con legge regionale n. 3/2002. Il monitoraggio eseguito dall’Acamir, e riportato nel documento allegato al decreto emanato lunedì dalla Giunta, riporta tra i motivi dell’adeguamento dei prezzi, la rimodulazione della fasce tariffarie. Queste infatti erano state stabilite considerando il territorio come un unico quadrato, diviso al suo interno in tante celle, le quali rappresentano la distanza minima da percorrere per compiere spostamenti tra una generica origine e una generica destinazione. L’Acamir sottolinea che «il modello delle distanze adottato non tiene conto delle reali percorrenze dei servizi di tpl. Questo approccio metodologico comporta, quindi, degli scostamenti rispetto alle fasce corrispondenti alle reali percorrenze delle linee». Infatti nel ricalcolo delle fasce, molte tratte salernitane hanno registrato aumenti esorbitanti. Salerno-Petina è passato da fascia AC7 ad AC8, e da un prezzo di 4,20 a 4,90 euro, con un aumento del 16%, rispetto al 9% regionale. Colpite le tratte molto usate d’estate da turisti e residenti, come quella Camerota-Sapri cambiata di fascia da AC4 ad AC5, cambiando il prezzo da 2,70 a 3,40 euro, con un aumento del 26%. Le tratte come quelle Perdifumo-Agropoli (solo 18 km di percorrenza) sono passate dalla fascia AC4 ad AC5, registrando un aumento tariffario del 33% da 1.80 a 2.40 euro.
Aumenti per fare cassa. Insomma, oltre l’inflazione, che sembra aver influito davvero poco, sono stati diversi i motivi di tale “adeguamento”. Oltre qualche «errore di valutazione delle fasce tariffarie», nel rapporto Acamir si legge anche di «esigenze territoriali, richieste aziendali, contratti di servizio». Prima tra tutte, l’esigenza di rientrare gli ingenti investimenti fatti per i miglioramenti qualitativi dello stesso servizio: l’acquisto di 102 bus (di cui 55 in fase di consegna e 47 in corso di aggiudicazione); è programmata, inoltre, per l’anno 2017 una ulteriore gara per l’acquisto di 305 ulteriori autobus. E ancora 12 nuovi treni jazz e 50 nuovi treni Eav. Gli aumenti non hanno riguardato abbonamenti mensili e annuali, per la volontà espressa nel decreto di «tutelare i pendolari e l’utenza di tipo sistematico».
di Marco Giordano LA CITTA DI SALERNO
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA - SALERNO, 9 MAG - Sono 991 i migranti che stanno per sbarcare questa mattina al molo Manfredi di Salerno, di cui 701 uomini, 118 donne (alcune al nono mese di gravidanza) e 172 minori. La nave norvegese Siem Pilot è attraccata al porto poco dopo le otto e sono state avviate le operazioni di rito. Tra questi vi è anche il cadavere di un bambino di meno di tre anni, di cui ancora non si conosce la provenienza. È la prima volta, in diciassette sbarchi sulle coste salernitane, che arriva anche il cadavere di un bambino.
inserito da Michele Pappacoda Nell’ambito di controlli mirati nel territorio dell’ Agro Nocerino-Sarnese i 
INSERITO DA DOTT. MICHELE PAPPACODA SALERNO - Quando i soccorritori dell’Humanitas lo hanno recuperato all’interno dell’auto capovolta, si sono subito accorti che le sue condizioni erano gravi: l’anziano, ottantenne, aveva il braccio completamente lacerato. Una volta portato in ospedale i chirurghi vascolari hanno pensato in un primo momento di tentare un delicato intervento per ricucire i vasi sanguigni che si erano spezzati ma, essendo la situazione molto grave, e il paziente molto anziano, alla fine si sono visti costretti ad amputargli l’avambraccio. Ora l’uomo è ricoverato in ortopedia, ma non è in pericolo di vita. Ieri mattina, assieme ad altre due persone di Ogliara, è stato vittima di un incidente avvenuto sul Monte Stella. Il fuoristrada, a bordo del quale viaggiavano, per cause da accertare si è ribaltato. Soltanto l’anziano è rimasto ferito. Sul posto i carabinieri del maggiore Rubbo e del tenente Taglietti, i vigili urbani e i vigili del fuoco. Complicate anche le operazioni di salvataggio per come era posizionato il fuoristrada. 
INSERITO DA DOTT. MICHELE PAPPACODA Battipaglia. Angelo Vivone, 39enne appuntato dei carabinieri originario di Battipaglia, è deceduto verso le 13,30 di oggi dopo che la sua auto, una Renault Scenic è rimasta coinvolta in un incidente stradale sul raccordo autostradale di Pistoia. Nell'incidente stradale oltre l'auto condotta dal militare sono rimaste coinvolte altre tre automobili e tre persone gravemente ferite sono state trasportate in ospedale. Vivone è morto sul colpo appena la sua auto si è ribaltata dopo uno scontro frontale e un tamponamento. Per estrarre il corpo dell'appuntato dei carabinieri dal veicolo è stato necessario l'intervento delle forze dell'ordine e dei vigili del fuoco che hanno chiuso il raccordo autostradale sino alle 17 di oggi pomeriggio. Il militare era sposato ed era padre di un bambino di 9 anni. Ieri il militare si stava recando con la sua auto alla stazione dei carabinieri di Casalguidi, in provincia di Pistoia, dove lavorava dal 2006. La tragica notizia della scomparsa dell'appuntato Vivone ha addolorato i colleghi della compagnia dei carabinieri di Battipaglia e molti conoscenti del militare che ha visssuto a Battipaglia sino al 2005 quando si è arruolato. 
INSERITO DA DOTT MICHELE PAPPACODA SALERNO – Non ce l’ha fatta la donna straniera investita da un camion, ieri pomeriggio, in via delle Calabrie, zona Fuorni a Salerno, mentre attraversava la strada. Troppo gravi le lacerazioni alle gambe e i traumi al torace e al bacino che aveva riportato. Le sue condizioni, già all’arrivo al pronto soccorso del Ruggi, dove è stata trasportata da un’ambulanza rianimativa della Croce Bianca in codice rosso, erano sembrate subite disperate, ma i medici hanno fatto di tutto per salvarle la vita. La donna, dopo l’intervento chirurgico, era stata intubata e mantenuta in coma farmacologico. Continuano, nel frattempo, le indagini per l’accertamento delle modalità e delle responsabilità dell’incidente, mentre finalmente è stato possibile darle una identità. La straniera, di nazionalità polacca, è stata riconosciuta, infatti, da alcuni parenti che si sono presentati in ospedale.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Ho trascorso dieci giorni di ansia e di paura e ancora oggi ho il timore fondato che tutti i documenti contenuti sul mio computer siano nelle mani di uno squilibrato». A parlare è Giovanna (nome di fantasia perché preferisce restare anonima), 27enne salernitana trapiantata a Milano, dove lavora come selezionatrice del personale per una multinazionale. Il trolley nella cappelliera, la borsa con il pc nel vano sotto al sedile, la giovane professionista lascia, come sempre, Salerno a bordo del treno dell’alta velocità. Sono i giorni a ridosso delle festività natalizie e, presa dalla confusione, afferra con il manico la valigia e scende dal convoglio, che riprende la corsa: destinazione Torino. La borsa con il pc resta dov’era, sotto al sedile. 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Limitare la circolazione ai ciclomotori lungo il Viadotto Gatto, che unisce il porto di Salerno alla parte alta della città, svincoli autostradali compresi. Perché sono quelli che possono correre più pericoli in una strada percorsa abitualmente da mezzi pesanti. La proposta di interdire la circolazione ai mezzi a due ruote per questioni di sicurezza è emersa nel corso della riunione della commissione trasparenza tenutasi ieri mattina a palazzo di città.

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Lavori abusivi in via Monte Taccaro, arriva l'ordinanza di sospensione del Comune. Il provvedimento a firma del responsabile dell'ufficio tecnico, Vincenzo Ferraioli, è stato notificato ai titolari di una piezzeria, dopo il sopralluogo degli addetti della vigilanza urbanistica datato 21 marzo. Ma il braccio di ferro tra i destinatari della sospensione delle opere e l'ente è cominciato nel 1998 quando i due hanno acquistato una serra sulla quale sono state realizzate mura perimetrali con infissi in alluminio, che delimitano uno spazio all'aperto arredato con tavoli e sedie, un manufatto in muratura utilizzato come laboratorio e una zona adibita a parcheggio per veicoli. Inoltre viali cementati senza coperture, parco giochi e giostre per i bambini corredate da un impianto di illuminazione. L'area è stata sequestrata nel 2007 ed è scattata la demolizione dei manufatti realizzati senza permesso, seguita da due ordinanze di sospensione. Mentre per la parte restante il reato è stato prescritto. Poi tra il 2013 e il 2014 lo sportello unico per le attività produttive ha vietato la somministrazione di alimenti e bevande nell'area esterna.