Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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DI MORENA MOTTA Ieri mattina, nei pressi dell'aeroporto Salerno-Costa d'Amalfi, Carmine Adinolfi mentre consegnava i latticini per l'azienda casearia per cui lavora, ha ritrovato un portafoglio con 7.800 euro tra contanti e assegni. Dopo aver rintracciato il legittimo proprietario e riconsegnato il portafoglio, il proprietario ha insistito per offrire una ricompensa all'uomo, che però ha rifiutato. Un gesto di buon cuore.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E’ successo tutto nel pomeriggio di oggi in località Codola di Castel San Giorgio. A prendere fuoco questa volta non sono state le montagne, come spesso accade in questi giorni, ma una fabbrica di barattoli della zona. Secondo primissime ricostruzioni emerse e ancora da confermare, l’incendio sarebbe inizialmente divampato nell’area agricola esterna alla fabbrica. Il forte vento, successivamente, avrebbe spostato le fiamme nell’area interna all’azienda dove sarebbero andati a fuoco pellet e scatole da conserva che hanno alimentato a dismisura il rogo. Come si evince dalle foto in nostro possesso, l’incendio ha provocato un’enorme nube nera che ha reso l’aria irrespirabile. Immediati i soccorsi con l’intervento sul postoben 10 squadre dei Vigili del Fuoco, Municipale e i Carabinieri. Le operazioni di messa in sicurezza della zona stanno andando avanti dalle ore 17.
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INSERITO DA MORENA MOTTA Schiuma bianca nel fiume Sele, lo scandalo degli scarichi illeciti è stato scoperto e filmato ieri mattina. I politici sono tornati a Foce Sele per la seconda volta in pochi giorni. Hanno ispezionato il fiume più importante a sud di Salerno per scoprire, in pochi minuti, altri scarichi illegali: «a questo punto intendiamo coinvolgere tutti i comuni della piana del Sele per effettuare dei controlli quotidiani» affermano Massimo Cariello, sindaco di Eboli, e Giuseppe La Brocca, consigliere comunale dell'Udc.
Un primo sopralluogo è avvenuto pochi giorni fa. La sponda destra e sinistra del fiume Sele vennero ispezionate dai sindaci di Eboli (Cariello) e Capaccio (Palumbo) con le rispettive delegazioni politiche e una scorta di vigili urbani.
Le forze dell'ordine filmarono gli scarichi illeciti già sette giorni fa. Ora bisognerà risalire a monte per scoprire quali sono le fabbrice e gli allevamenti bufalini responsabili dello scempio L'allarme sull'inquinamento del fiume Sele è stato lanciato dai pescatori di Eboli e di Capaccio. Nonostante i divieti di balneazione, ci sono turisti che hanno il coraggio autolesionista di effettuare tuffi e bagni nell'alveo del fiume inquinato. Il danno principale viene subito dai pescatori e dagli operatori turistici a mare.
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INSERITO DA MORENA MOTTA SARNO . Due nocerini - una guardia ambientale e un docente - alla ricerca di paesaggi e monumenti, nel territorio di Sarno, si imbattono in un vecchio monastero abbandonato e si ritrovano dinanzi ai resti di quella che sembrerebbe una setta satanica. È accaduto sulla collina del Saretto, nei pressi della chiesetta della Madonna del Carmine, nei sotterranei di un monastero abbandonato adiacente all’edificio sacro molto caro alla comunità sarnese per motivi religiosi. I due, amanti di trekking, sono saliti fin sopra la collinetta e si sono addentrati all’interno dell’edificio, scattando anche alcune foto e registrando video. Un monastero ormai vuoto da tempo. Lì hanno trovato vari oggetti inquietanti e si sono allarmati. Vestiti sparsi e stracciati, sassi con sopra la scritta “satana”, lanterne e pezzi di legno incrociati. La guardia ambientale era già stata in quel posto alcuni mesi fa e molti di questi elementi non c’erano, segno che il monastero negli ultimi tempi è stato abitato. Tempo fa erano stati denunciati strani movimenti dai cittadini tanto che ci fu anche un sopralluogo della polizia. Per arrivarci si parcheggia la macchina per poi fare un sentiero a piedi. All’ingresso ci sono delle gradinate e quindi quelle che una volta, probabilmente, erano le stanze dei monaci. Si passa ad altre scale che portano verso i sotterranei da cui si accede ad una cappella abbandonata. Qui i due nocerini hanno trovato un’ambientazione da scena satanica. All’entrata, un pezzo di roccia con una scritta demoniaca, accompagnata da torce in legno. Scendendo ancora più giù nei sotterranei, si trovano drappeggi, candele, pezzi di oggetti che farebbero presumere attività di messe nere. Negli androni successivi, sono emersi oggetti di plastica, bottiglie, come se qualcuno da poco avesse sostato in quelle stanze. Il luogo in questione è un antico monastero diventato, nel tempo, anche un rifugio per i cittadini durante la seconda guerra mondiale. I due “esploratori” hanno filmato e fotografato, per mettere in luce ciò che avevano scoperto. In realtà, in quei luoghi e in quello stesso monastero abbandonato, già anni fa, erano stati scoperti segni di satanismo. In particolare era partita un’indagine da parte della procura di Nocera su movimenti giovanili del territorio. Due suicidi furono ricollegati ad una possibile setta locale e venne anche arrestato un uomo. Poi il silenzio, per anni. La questione sembrava essere caduta nel dimenticatoio. Adesso, una passeggiata innocua tra la natura sarnese potrebbe gettare luce su nuovi episodi legati alle sette.
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Anteprima Esclusiva di Michele Pappacoda Brucia da stamattina a Capriglia frazione di Pellezzano la pineta al ridosso della zona chiamata a croce ad andare a fuoco ettari di macchia mediterranea e della pineta polmone della zona da stamattina un elicottero e un canadeir per domare le fiamme in quella stessa zona vi e anche un masso di notevoli dimensioni che da anni non è stato mai rimosso stamane anche un incendio di origine dolosa.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SARNO - Una tragedia che ha scosso tre comunità: quelle di Sarno, Avellino e Montefredane. Tutti piangono Armando Luongo, originario di una famiglia di commercianti del settore ortofrutticolo con sede in via San Valentino, tragicamente morto dopo ore di agonia nell’ospedale di Bari. Si era ribaltato a bordo di un furgone due giorni fa mentre accompagnava suo fratello ai mercati generali di Sarno. Violentissimo l’impatto del mezzo guidato da suo fratello nel cuore della notte. Da accertare le cause del decesso. Armando lascia la moglie e due figli piccoli, di 4 e 2 anni. Armando era conosciuto e profondamente amato ad Avellino. Un personaggio nel cuore di tanti. “Uno come te non muore mai”. “Armà sempre con noi”. Due striscioni che valgono più di mille parole e spiegano meglio di tutto l’affetto verso il giovane. Due striscioni che appaiono lungo il Corso principale di Avellino. Armando Luongo lavorava in una nota friggitoria del salotto buono del capoluogo. Il secondo striscione è stato sistemato di fronte all’attività commerciale, lungo il muretto a perimetro della Villa Comunale. Il sindaco di Montefredane, paese natale di Armando Luongo, ha deciso che nel giorno dei suoi funerali sarà proclamato il lutto cittadino. C’è attesa in paese per dare ad Armando l’ultimo saluto. Il dolore intanto scorre sui social. Tanti post e foto ricordano un ragazzo perbene, un lavoratore eccellente, un padre amorevole, un ragazzo migliore. “Ho perso il conto... non so più quante volte mi sto chiedendo perché... e la risposta è sempre la stessa.... la vita non è solamente una grandissima bastarda ma è stupida... perché si è privata di te... che sapevi rendere migliore la vita di tutti... avevi sempre il sorriso sulle labbra... e sono sicuro che a quest'ora avrai conquistato tutto il paradiso....R.I.P Armando”, scrive Marco. “E poi leggi quelle notizie che ti fanno male al cuore... proprio tu il ragazzo più umile che conosco... non so come... non so perché...non sei più tra noi... il signore ti ha portato a lui... ti ricorderò sempre con quel sorriso nonostante tutto...”, annota Francesco. L’incidente si è verificato sull’autostrada e non è ancora chiara la dinamica del sinistro. Resta da capire come si è verificato l’impatto e stabilire se il magistrato disporrà l’esame autoptico. Solo dopo questo eventuale adempimento giudiziario la salma potrà essere restituita alla famiglia per celebrare i funerali. La decisione verrà presa già nella giornata di oggi dal magistrato.
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DI MICHELE PAPPACODA Dopo l'episodio della Villa Comunale e quello di Mercatello, segnalati ieri sulla spiaggia di Santa Teresa stranieri che tentano di rapire bambini. Ma sembra che stia diventando una psicosi. Due ragazzi stranieri, secondo le dichiarazioni, avevano avvicinato una bimba di 7 anni con l’intento di sottrarla ai genitori. Alcuni hanno dichiarato che i due avrebbero detto alla piccola di andare con loro, ma una parente della piccola, notata la scena, l'ha portata via e chiamato le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti i vigili urbani e i carabinieri. Fermati i due ragazzi, senza documenti e sottratti al linciaggio, i due pare venissero da un centro di accoglienza della Basilicata. Ma i militari dell'Arma non hanno potuto procedere all’arresto, perché non c’è stato alcun adescamento in quanto la bambina non è stata né toccata né tanto meno, presa con la forza. Intanto, veri o presunti, questi episodi scatenano la rabbia e l’indignazione di molte persone.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA A causa di un veicolo in fiamme all'interno della galleria San Michele al km 48,000 della A2 «Autostrada del Mediterraneo», il traffico è provvisoriamente bloccato, in direzione nord, tra gli svincoli di Petina e Contursi, in provincia di Salerno. Attualmente, riferisce l'Anas, è in corso l'intervento dei Vigili del Fuoco. Sul posto sono presenti le squadre di pronto intervento Anas, della Polizia Stradale, per garantire la sicurezza della viabilità. Il traffico in direzione nord è deviato con uscita obbligatoria allo svincolo Sicignano e rientro in autostrada, attraverso la viabilità alternativa, allo svincolo di Campagna.Anas raccomanda agli automobilisti prudenza nella guida e ricorda che l'evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione Vai Anas Plus, disponibile gratuitamente in App store e in Play store. Gli utenti hanno poi a disposizione il numero 841-148 Pronto Anas per informazioni sull'intera rete Anas. Dopo le 13.30, comunica l'Anas, la viabilità è stata ripristinata, in direzione nord, tra gli svincoli di Petina e Contursi.
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DI MICHELE PAPPACODA Sono in corso indagini dei Vigili del Fuoco e della Polizia sull’incendio di un’auto avvenuto in zona Sant’Eustacchio a Salerno. La vettura, di un noto avvocato civilista salernitana, ha preso fuoco per poi esplodere.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il fatto è accaduto intorno alle 4 di notte al centro di Cava de’ Tirreni. Una banda di tre malviventi italiani, giungendo da Via Sorrentino, si dirige verso una nota gioielleria di corso Umberto I. Secondo le testimonianze dei residenti del posto, riportate a Puntoagronews, i ladri erano armanti di flex e martelli da cantiere. Facendo uso di tali oggetti i tre loschi individui hanno dapprima tagliato la saracinesca e poi sfondato i vetri blindati per introdursi all’interno dell’esercizio. Tutta l’operazione è stata ripresa sia dalle telecamere della gioielleria che da quella installata in Via Sorrentino. Grazie alle riprese, infatti, si è arrivati alla conclusione che i malviventi si siano serviti di un auto di color grigio metallizzato per dileguarsi dopo il misfatto. Sono in corso le indagini da parte dei militari.