Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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Inserito da Michele Pappacoda Realizzare un piano di sicurezza integrato che preveda la sinergia col Viminale e un sistema di videosorveglianza capillare: questo l’obiettivo dell’Amministrazione.
Ieri si è tenuto in Prefettura a Salerno il Comitato Ordine e Sicurezza. All’incontro erano presenti il sindaco Vincenzo Napoli e gli assessori Mimmo De Maio e Roberto De Luca. “La sicurezza è un tema che ci sta molto a cuore. L’assessore al Bilancio Roberto De Luca, presente all’incontro di ieri a sera, ha dichiarato che nel corso del Consiglio Comunale, nella variazione di bilancio, allocheremo risorse per altri duecentomila euro per l’acquisto di telecamere” ha fatto sapere il sindaco Napoli tramite il proprio profilo Facebook. Questo è un altro presidio indispensabile per evitare episodi di microcriminalità. Insieme al Questore si pensava di mettere in rete anche le telecamere private che andrebbero a far parte di un sistema integrato di controllo sul territorio” ha poi concluso il Primo cittadino.
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di Michele Pappacoda La famosa Ruota Panoramica di Salerno, una delle attrazioni punta per l’edizione Luci d’Artista di quest’anno, sarà la più grande del mondo. La nuova Ruota Panoramica di Salerno, portata in città dalla ditta assegnataria Tulimieri, arriva direttamente dall’Italia, precisamente da Iesolo e si chiama Giant Wheel.La Giant Wheel pesa più di 600 tonnellate, per portarla a Salerno saranno infatti impiegati 25 tir, di cui uno a trasporto eccezionale, ed otto camion serviranno per trasportare solo le cabine. La sua altezza è di 53.26 metri, ma si arriva a quasi 60 metri se si considera la base e la distanza della mega ruota dalla base. Essendo una ruota mastodontica, per poterla montare saranno necessari due gru speciali e due squadre di operai, che si impegneranno per renderla operativa in tempo per il giorno della sua inaugurazione che sarà il prossimo 11 Novembre. Da Lunedì partiranno i lavori di installazione a Piazza della Concordia.
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di Michele Pappacoda SALERNO - Sequestrati oltre 30 grammi di marijuana suddivisi in dosi. I Baschi Verdi del Gruppo della Guardia di Finanza di Salerno hanno proceduto al sequestro di 9 bustine di marijuana detenute da un cittadino extracomunitario di nazionalità gambiana sul Lungomare Trieste di Salerno. Nel corso dell’operazione, i militari hanno constatato, peraltro, che il soggetto presentava numerosi precedenti penali.Il responsabile, tratto in arresto, è stato deferito dell’Autorità Giudiziaria per spaccio di sostanze stupefacenti e verrà processato per direttissima.
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DI MICHELE PAPPACODA SALERNO. Potrebbe essere una bellissima passeggiata quella che da piazza della Concordia porta fino alla fine di lungomare Colombo.Ma negli ultimi giorni sta
diventando invivibile ormai presa d'assalto dagli spacciatori che aggrediscono le persone nelle prime ore serali tra le 20 e le 21 con degli arnesi colpiscono passanti che passeggiano tranquillamente scippandogli borsette ed altro. Non vi alcuna sorveglianza da parte delle forze dell'ordine. L’uso del condizionale è d’obbligo perchè così non è. Quasi tre chilometri di lungomare completamente abbandonato a se stesso dove tanti sono i segni di una cattiva manutenzione e di scarsa attenzione. Il caso dei giardini crollati a Torrione, arrivato all’attenzione dei consiglieri comunali, è solo uno dei tanti esempi di degrado che riguardano quest’area, completamente dimenticata rispetto alla zona centrale del lungomare dove vengono concentrate la maggior parte delle scarse risorse.E così il primo tratto della passeggiata è quello di lungomare Tafuri. Complice anche la vicinanza con la zona più centrale, non si notano gravi problemi. L’unica cosa che balza subito agli occhi, riguarda le alberature. Le piante poste ad ornamento, nel crescere, hanno alzato le loro radici sollevando e spaccando l’asfalto, rendendo la camminata ben poco comoda. Bisogna stare molto attenti se non si vuole evitare di inciampare. Lo sanno bene i tanti appassionati di jogging che affollano il lungomare sin dalle prime ore del mattino. «A noi piace correre - spiega una coppia - ma qui è davvero pericoloso. Noi abitiamo in zona per cui è comodo fare sport qui, ma se abbiamo un po’ più di tempo a disposizione preferiamo spostarci magari andando al parco Pinocchi o al Parco del Mercatello». Camminando, camminando si arriva al tratto noto come lungomare Marconi, che inizia poco prima dell’ormai noto ex Ostello della gioventù. Qui è già più evidente la situazione di abbandono a cominciare proprio dalla famosa palazzina. Molte aree verdi, di verde non hanno più nulla. Alcune aree sono addirittura interdette perchè poco sicure. Molti alberi sono secchi. E poi c’è il problema delle discese a mare. Molte sono state transennate perchè pericolanti e quindi poco sicure. Le poche scalette accessibili non danno comunque un’immagine di sicurezza, essendo per la maggior parte arruginite o rotte. E nemmeno il panorama è dei migliori; le spiagge, infatti, sono coperte da immondizia. «Da semplice cittadino - racconta un signore che armato di carriola sta raccogliendo legni nel lembo di arenile di fronte il bar Marconi - sto pulendo la spiaggia. Il Comune non si è fatto vedere. È una vergogna. I residenti hanno paura di parlare, ma bisogna far sapere che quando vengono a potare le piante sono i primi a buttare i rami in spiaggia e lo stesso fanno con l’immondizia dopo aver spazzato». Una situazione che si ripropone anche nell’ultimo tratto, quello di lungomare Tafuri. Qui ad un certo punto i parapetti sono stati sostituiti con blocchi di cemento e teli, impedendo a chi si siede sulle panchine di poter vedere il mare.Ma come si è arrivati a questa condizione di degrado assoluto? «I problemi sono due - spiega Gerardo Bracciante della Uil - mancanza di controllo e di risorse. Non c’è, infatti, un’organizzazione tale che possa contrallare il lavoro svolto dalle cooperative nè abbastanza soldi per svolgere a dovere i lavori di manutenzione. Le buche in strada vengono letteralmente rattoppate con il metodo a freddo perchè richiede meno soldi e meno personale. Prima il furgoncino del Comune andava direttamente al Cernicchiara a prendere il bitume e poi si lavorava a caldo che garantiva un lavoro migliore. Ma questo richiede soldi e dipendenti e ad oggi alla Manutenzione ci sono solo otto unità. E non va meglio quando si affidano i lavori alle ditte perchè spesso lavorano a lotti e non garantiscono un lavoro ottimale dappertutto».Insomma, il problema è sempre lo stesso, le risorse sono poche e vengono dirottate altrove.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un anno e otto mesi di reclusione, senza sospensione della pena, e da scontare al regime degli arresti domiciliari. È quanto disposto nella giornata di ieri dal gup Piero Indinnimeo per G.L., un uomo di 46 anni, nel cui computer gli uomini della polizia postale hanno trovato oltre ventiquattromila file, tra foto e video, che ritraevano bambini in pose erotiche e atteggiamenti da adulti, oppure mentre facevano sesso. Ma non solo. A rendere ancora più drammatica la scoperta dei poliziotti è che, in alcuni video, i piccoli erano accompagnati talvolta anche da animali. Scene raccapriccianti dinanzi alle quali l’indagato, ieri condannato per pedopornografia, non ha potuto dire alcunchè in propria difesa ma soltanto affidarsi al suo legale di fiducia, l’avvocato Francesco Oliveto, per chiedere il rito abbreviato e risolvere la situazione a stretto giro. È stato però fortunato perché il gup non gli ha riconosciuto il reato di pornografia virtuale, contestato dal pm Roberto Penna, e che gli avrebbe fatto lievitare la pena ad almeno cinque anni.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Baronissi, importante servizio digitale per cittadini e automobilisti. A segnalare il passaggio a livello chiuso ci sarà “Lo schermo intelligente”
Il Comune di Baronissiattiva un nuovo, importante servizio digitale per cittadini e automobilisti. Sono in fase di sperimentazione i maxi schermi intelligenti – installati in tre punti centrali della città per comunicare all’utenza, tramite scritte e disegni grafici, informazioni, in tempo reale, relative alla situazione di apertura e chiusura dei passaggi a livello.
Il servizio – a costo zero per l’Ente – è stato messo a punto dalla Selettradi Aviglianoche ha realizzato in tutta la città l’impianto di pubblica illuminazione a led. Questi dispositivi elettronici, dotati di display a led, saranno particolarmente utili per fronteggiare i problemi di traffico in concomitanza con il transito dei treni e segnalare agli automobilisti eventuali ingorghi e disagi, grazie alla loro capacità di essere aggiornati costantemente in tempo reale.
I maxi schermo sono già in funzione e si sta testando il servizio. “Baronissi si conferma città smart e dell’innovazione –afferma il sindaco Gianfranco Valiante– con uno nuovo strumento al servizio dei cittadini e degli automobilisti. In questo ultimi tre anni abbiamo varato un piano di digitalizzazione di tutti i servizi che ci pone tra le eccellenze campane. L’elaborazione di una strategia di mobilità sostenibile è in cima alla lista delle nostre priorità perché è oggi una questione centrale da affrontare in tutti i territori”.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Curiosissimo fatto accaduto proprio ieri pomeriggio a Pagani, provincia di Salerno. Una signora di una certa età, anziana, è giunta al cimitero di Pagani, sito in via Leopardi, e come se nulla fosse, ha fatto il bidet in una della fontanelle presenti sul luogo che servono per riempire d’acqua i vasi vicino alle tombe. Come se fosse una cosa normalissima, l’anziana in questione, come riferisce l’edizione odierna del quotidiano locale La Città, tra una tomba e l’altra, ha pensato bene di lavarsi alla fontanella, ci si è avvicinata, e si è tolta gli slip e si è fatta il bidet, dopo aver percorso il viale alberato del cimitero, in stato evidentemente confusionale. Insomma, è stato un pomeriggio movimentato quello di ieri al cimitero di Pagani: dopo essersi lavata, la donna si è rivestita rimettendosi le mutandine, ed è poi uscita dal luogo sacro. Ovviamente dopo un gesto del genere, l’anziana signora è stata fermata dalle forze dell’ordine alle quali era stato segnalato l’accaduto, e quando è stata interrogata sul motivo di quell’insano gesto, la stessa ha risposto di non essere in sè, anzi di essere addirittura ubriaca, poichè il marito l’aveva indotta bere smodatamente del vino. La signora è apparsa molto turbata, e dal suo interrogatorio è emerso anche che il marito avrebbe usato violenza contro di lei, picchiandola più volte. Al momento, non si è proceduto a nessun provvedimento nei confronti dell’anziana donna. Una vicenda che a prima vista fa ridere, ma questo folle gesto ha evidentemente dietro un disagio psicologico profondo di una persona che vive molto probabilmente una situazione difficile a casa propria. C’è chi a questo stato di cose reagisce in una maniera, e chi in un’altra, come appunto è successo in questo caso con un comportamento fuori dal normale, estremo, che sicuramente ha leso la sensibilità di chi al cimitero va a pregare e a piangere i propri cari che non ci sono più.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA PAGANI. No al carcere per per il culturista paganeseVincenzo Cascetta, chiamato a rispondere degli spari esplosi contro l’ex amicoPietrangelo Campitelli. Il tribunale del Riesame di Salerno ha rigettato l’impugnazione del pm della Procura di Nocera, che aveva ravvisato l’accusa di tentato omicidio chiedendo la massima restrizione. I giudici del Tribunale della Libertà hanno confermato la misura della custodia domiciliare già in atto, derubricando l’accusa in lesioni lievi per la prognosi ospedaliera non superiore ai 40 giorni. Il Riesame ha deciso due giorni fa, dopo la discussione del settembre scorso, poco dopo il rigetto della richiesta di patteggiamento per mancato consenso del pm. La scorsa settimana, infatti, il magistrato titolare dell’indagineErnesto Caggianoaveva ha posto il veto dando via libera al decreto di giudizio immediato davanti ai giudici della sezione collegiale, col processo fissato al prossimo 22 novembre. Il procedimento penale resta diviso tra la contestazione principale di tentato omicidio, formalizzata dal pm, con la contestazione suppletiva di lesioni gravissime: ora c’è la pronuncia del Tribunale del Riesame, non influente sull’iter del dibattimento ma destinata ad avere un peso, in ogni caso, nella valutazione complessiva. L’accusa iniziale di tentato omicidio era già stata derubricata all’atto dell’interrogatorio di garanzia dal gip, con l’ulteriore incertezza della misura cautelare. Cascetta fu arrestato e poi scarcerato dal gipAlfonso Scermino, con la misura domiciliare rimasta ferma fino ad ora, con l’attuale rigetto dell’appello presentato dal pm che aveva chiesto nuovamente l’applicazione della restrizione in carcere. Sulla questione aveva replicato il legale dell’indagato, l’avvocatoGiacomo Morrone. L’episodio incriminato risale alla fine del maggio scorso, quando un diverbio degenerò fino allo sparo, esploso nei pressi di un bar, con i contrasti maturati negli ambienti dei bodybuilders. Agli atti dell’indagine restano le immagini delle telecamere interne ed esterne al locale. Da quella sequenza si inquadra al meglio l’indagato e le contestuali responsabilità, con la pistola puntata in basso e la colluttazione. Il processo al momento comprende due ipotesi di accusa, le lesioni gravi e il tentato omicidio, mentre il Riesame ha individuato l’accusa di lesioni lievi, con un’ulteriore valutazione contestuale al rigetto della richiesta di custodia in carcere da parte dell’accusa. Nelle immagini per la difesa la pistola era puntata in basso, quindi non c’era volontà di uccidere.
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DI MICHELE PAPPACODA Nel pomeriggio di ieri si è svolta in Piazza della Concordia a Salerno, la manifestazione del Circolo nautico alla presenza dei tutti i proprietari di barche e concessionarie. Vi è stata una premiazione e sul finale una festa di tarantelle e tamurre.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SALERNO - A Napoli un pacchetto su tre è illegale. Nel capoluogo campano il 28% delle sigarette vendute viene dal mercato illegale. Seguono Palermo (12%), Giugliano (provincia di Napoli, 10%) ma a Salerno supera il 6%. Il contrabbando di sigarette sta tornando a essere un fenomeno diffuso in Cam pania (il 37% dei pacchetti venduti è illegale) e Salerno si conferma non solo porto di approdo ma anche di consumo del fumo fuorilegge.
Numeri che non accennano a diminuire neanche dopo i maxi sequestri di ton nellate di "bionde” del 2013, 2014, 2015 e 2016 o la scoperta di organizzazioni criminali dedicate. Un dato che peggiora nell’Agro nocerino. Salerno città e in particolare la provincia si con ferm ano snodi nevralgici del traffico in un’Italia dove la vendita di sigarette di contrabbando “fattura” 4,5 miliardi ogni anno, pari al 5,8% del to tale, con un danno per lo Stato di 882 milioni di euro per i mancati introiti della relativa tassazione. In Italia, il fenom e no è nettam ente inferiore rispetto a quello registrato fino ai primi anni Duemila, diminuzione innescata dalla forte repressione del contrabbando e, soprattutto, con l’innalza m ento dei prezzi delle sigarette legali nel centro nord Europa che ha reso più conveniente convogliare i carichi verso quelle realtà che verso l’Italia. Dal 2010, però, il contrabbando di bionde è tornato a ricrescere, specie in Campania con modalità meno eclatanti. Le quattro linee di rifornimento. Un tempo c’erano le flotte dei motoscafi blu, quelli di santa Lucia a Napoli o a Torre Annunziata, raccontati nei film di Mario Merola negli anni Settanta e Ottanta, o quelli bianchi o grigi pugliesi degli anni Novanta e primi Duemila, gli inseguimenti a mare o sulle autostrade con la Guardia di Finanza, i grossi carichi persi. Oggi, invece, si preferisce par cellizzare il carico, utilizzare camion e furgoncini. Terza via quella dei furgoni di piccolo trasporto pacchi dai paesi dell’Est. Quarto sistema utilizzato da piccole organizzazioni o da singoli è quello degli acquisti dai negozi a bordo delle navi da crociera nei porti di Civitavecchia, Salerno e Napoli (il famoso borsone con le 20 stecche di sigarette) o nei loro pressi. Tabacchi venduti anche quando le i barcazioni sono in acque territoriali italiane o addirittura in porto, senza applicare la tassazione italiana, con la formula del 5 più 1 in al cuni casi anche del quattro più uno (su cinque stecche acquistate a prezzo di un quinto di quello di m ercato in Italia in più con il regalo di altri 10 pac chetti). Questo accade lo stes so con le bottiglie di liquori o con i profumi. Molti croceristi (migliaia su ogni nave) attirati dal prezzo fanno incetta di stecche e poi vengono spesso fermati a terra e ultati o denunciati dalla Guardia di fi nanza: c’è chi acquistando un certo numero di stecche, in corre nel contrabbando, spes so all’insaputa.
Le rotte. Dal Nord Africa (in particolare da Libia e Tunisia) e dagli Emirati Arabi le sigarette di contrabbando arrivano in Cam pania via mare con sbarchi o nei porti o sulle spiagge di Sicilia, Liguria e To scana e poi sui camion, spesso condotti da camionisti dell’A- gro nocerino, con scarico nei depositi del Casertano o del Napoletano o dello stesso Agro. Dal Marocco via Spagna le sigarette arrivano in vari porti, tra i quali quelli di Napoli e Salerno, della Liguria o della Toscana. Via Spagna arrivano anche quelle dai Paesi baltici su car go e, nella Penisola iberica, di visi in carichi, più piccoli per l’Italia. Dalla Grecia e dal on tenegro arrivano via are in Puglia (in particolare fanno scalo a Taranto) e qui su un camioncino in Campania o in vari porti. Dalla Polonia, dall’Ucraina e dalla Romania arrivano nei modi più disparati, specie attraver specie attraverso il confine al Brennero e con la Slovenia, sia le casse destinate alle organizzazioni criminali sia i micro carichi per i connazionali residenti nei comuni campani. La “Intellegit”, startup dell’università di Trento, che opera nel settore della sicurez za per le imprese, ha confron tato vari dati, tra i quali quelli delia Bat, la British am erican tabacco, e nel suo rapporto “L’Italia del contrabbando di sigarette” (maggio 2017) si legge che le rotte principali delle sigarette illecite nel Belpaese provengono principalm ente dall’Est Europa (in particolare dall’Ucraina e dalla Bielorussia), dagli Emirati Arabi Uniti, e dal Nord Africa (Algeria, Egitto, Libia e Tunisia). Il 26,6% delle partite illecite arriva da gli Emirati arabi, seguono quelle provenienti dalla Gre cia (13,9%), Ucraina (12,1%), Ungheria (11,5%) e Romania (8,4%), da altri paesi (in parti colare nordafricani) 27,5%.
Gli altri venditori...quelli dell’est. Portano sigarette e ripartano con i pacchi. Molte delle si garette di contrabbando arrivano attraverso i furgoni che fanno la spola tra paesi dell’Est Europa e le comunità di con nazionali residenti in Italia, in particolare dall’Ucraina e dal la Romania. Da due a quattro casse per furgone, micro tra sporti che partono dalle citta dine ucraine, bielorusse o ru mene, destinate a parenti e amici in Italia. Si tratta di un piccolo traffico, organizzato tra immigrati comunitari e non, estraneo a quello delle organizzazioni criminali. Furgoni che poi ripartono dall’Italia con merce legale di diverso ge nere, spedita da immigrati e da consegnare ai familiari nei paesi di origine. I venditori si rivolgono a loro connazionali che vivono nelle varie città italiane: per ora la vendita è limitata a un circuito ristretto.
La situazione in Europa. Le sigarette di contrabbando rispetto al totale di quelle vendute so no: in Lettonia il 26,7%, in Nor vegia 20,8%, Grecia 19, 8%, Li tuania 18,7%, Polonia 16, 8%, Irlanda 16, 5%, Regno Unito 16%, Rom ania 15,6%, Francia 14,6 percento, Estonia 14,4 percento, Finlandia 12%, Bulgaria 11, 6%, Malta 10,3%, Sve zia 10, 2%, Bielorussia 9,4%, Lussemburgo 9,3%, Slovenia 7,8%, Ungheria 7,1%, Spagna 6,2%, Germania 6%, Italia 5,8%, Cipro 5,7%, Olanda 5,3%, Ucraina 5,1%, Belgio 4,9%, Croazia 4,3%, Austria 3,9%, Repubblica Ceca 3,2%, Svizzera 2,7%, Danimarca 2,5%, Portogallo 2,3%, Slovacchia 2,3%, Moldavia 1,4%, Russia 1%.
In Italia. Le sigarette di con trabbando rispetto al totale di quelle vendute sono: in Cam pania il 37%, in Friuli Venezia Giulia il 26%, in Lazio il 7 %, Lombardia il 6 %, Calabria e Toscana 5%, Piemonte 4%, Puglia e Veneto 3%, il 2% in Ligu ria, Emilia Romagna, Marche, Umbria e Abruzzo, 0% in Trentino Alto Agide.