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salerno e provincia news

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SALERNO E PROVINCIA NEWS VIDEOSORVEGLIANZA E PATTUGLIE DI INTERFORZE, SALERNO BLINDATA PER LE LUCI

31 Ottobre 2017, 11:16am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS VIDEOSORVEGLIANZA E PATTUGLIE DI INTERFORZE, SALERNO BLINDATA PER LE LUCI

Inserito da Michele Pappacoda Realizzare un piano di sicurezza integrato che preveda la sinergia col Viminale e un sistema di videosorveglianza capillare: questo l’obiettivo dell’Amministrazione.

Ieri si è tenuto in Prefettura a Salerno il Comitato Ordine e Sicurezza. All’incontro erano presenti il sindaco Vincenzo Napoli e gli assessori Mimmo De Maio e Roberto De Luca. “La sicurezza è un tema che ci sta molto a cuore. L’assessore al Bilancio Roberto De Luca, presente all’incontro di ieri a sera, ha dichiarato che nel corso del Consiglio Comunale, nella variazione di bilancio, allocheremo risorse per altri duecentomila euro per l’acquisto di telecamere” ha fatto sapere il sindaco Napoli tramite il proprio profilo Facebook. Questo è un altro presidio indispensabile per evitare episodi di microcriminalità. Insieme al Questore si pensava di mettere in rete anche le telecamere private che andrebbero a far parte di un sistema integrato di controllo sul territorio” ha poi concluso il Primo cittadino.

Da Germana Giardullo ZEROTTONOVE

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SALERNO E PROVINCIA NEWS La Ruota Panoramica di Salerno 2017 sarà la più grande del mondo

28 Ottobre 2017, 08:45am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS La Ruota Panoramica di Salerno 2017 sarà la più grande del mondo

di Michele Pappacoda La famosa Ruota Panoramica di Salerno, una delle attrazioni punta per l’edizione Luci d’Artista di quest’anno, sarà la più grande del mondo. La nuova Ruota Panoramica di Salerno, portata in città dalla ditta assegnataria Tulimieri, arriva direttamente dall’Italia, precisamente da Iesolo e si chiama Giant Wheel.La Giant Wheel pesa più di 600 tonnellate, per portarla a Salerno saranno infatti impiegati 25 tir, di cui uno a trasporto eccezionale, ed otto camion serviranno per trasportare solo le cabine. La sua altezza è di 53.26 metri, ma si arriva a quasi 60 metri se si considera la base e la distanza della mega ruota dalla base. Essendo una ruota mastodontica, per poterla montare saranno necessari due gru speciali e due squadre di operai, che si impegneranno per renderla operativa in tempo per il giorno della sua inaugurazione che sarà il prossimo 11 Novembre. Da Lunedì partiranno i lavori di installazione a Piazza della Concordia.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno: arrestato 30enne sul lungomare per droga

28 Ottobre 2017, 08:35am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno: arrestato 30enne sul lungomare per droga

di Michele Pappacoda SALERNO - Sequestrati oltre 30 grammi di marijuana suddivisi in dosi. I Baschi Verdi del Gruppo della Guardia di Finanza di Salerno hanno proceduto al sequestro di 9 bustine di marijuana detenute da un cittadino extracomunitario di nazionalità gambiana sul Lungomare Trieste di Salerno. Nel corso dell’operazione, i militari hanno constatato, peraltro, che il soggetto presentava numerosi precedenti penali.Il responsabile, tratto in arresto, è stato deferito dell’Autorità Giudiziaria per spaccio di sostanze stupefacenti e verrà processato per direttissima.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS LUNGOMARE DI SALERNO ABBANDONATO A SE STESSO

28 Ottobre 2017, 08:02am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

DI MICHELE PAPPACODA SALERNO. Potrebbe essere una bellissima passeggiata quella che da piazza della Concordia porta fino alla fine di lungomare Colombo.Ma negli ultimi giorni sta

diventando invivibile ormai presa d'assalto dagli spacciatori che aggrediscono le persone nelle prime ore serali tra le 20 e le 21 con degli arnesi colpiscono passanti che passeggiano tranquillamente scippandogli borsette ed altro. Non vi alcuna sorveglianza da parte delle forze dell'ordine. L’uso del condizionale è d’obbligo perchè così non è. Quasi tre chilometri di lungomare completamente abbandonato a se stesso dove tanti sono i segni di una cattiva manutenzione e di scarsa attenzione. Il caso dei giardini crollati a Torrione, arrivato all’attenzione dei consiglieri comunali, è solo uno dei tanti esempi di degrado che riguardano quest’area, completamente dimenticata rispetto alla zona centrale del lungomare dove vengono concentrate la maggior parte delle scarse risorse. E così il primo tratto della passeggiata è quello di lungomare Tafuri. Complice anche la vicinanza con la zona più centrale, non si notano gravi problemi. L’unica cosa che balza subito agli occhi, riguarda le alberature. Le piante poste ad ornamento, nel crescere, hanno alzato le loro radici sollevando e spaccando l’asfalto, rendendo la camminata ben poco comoda. Bisogna stare molto attenti se non si vuole evitare di inciampare. Lo sanno bene i tanti appassionati di jogging che affollano il lungomare sin dalle prime ore del mattino. «A noi piace correre - spiega una coppia - ma qui è davvero pericoloso. Noi abitiamo in zona per cui è comodo fare sport qui, ma se abbiamo un po’ più di tempo a disposizione preferiamo spostarci magari andando al parco Pinocchi o al Parco del Mercatello». Camminando, camminando si arriva al tratto noto come lungomare Marconi, che inizia poco prima dell’ormai noto ex Ostello della gioventù. Qui è già più evidente la situazione di abbandono a cominciare proprio dalla famosa palazzina. Molte aree verdi, di verde non hanno più nulla. Alcune aree sono addirittura interdette perchè poco sicure. Molti alberi sono secchi. E poi c’è il problema delle discese a mare. Molte sono state transennate perchè pericolanti e quindi poco sicure. Le poche scalette accessibili non danno comunque un’immagine di sicurezza, essendo per la maggior parte arruginite o rotte. E nemmeno il panorama è dei migliori; le spiagge, infatti, sono coperte da immondizia. «Da semplice cittadino - racconta un signore che armato di carriola sta raccogliendo legni nel lembo di arenile di fronte il bar Marconi - sto pulendo la spiaggia. Il Comune non si è fatto vedere. È una vergogna. I residenti hanno paura di parlare, ma bisogna far sapere che quando vengono a potare le piante sono i primi a buttare i rami in spiaggia e lo stesso fanno con l’immondizia dopo aver spazzato». Una situazione che si ripropone anche nell’ultimo tratto, quello di lungomare Tafuri. Qui ad un certo punto i parapetti sono stati sostituiti con blocchi di cemento e teli, impedendo a chi si siede sulle panchine di poter vedere il mare.Ma come si è arrivati a questa condizione di degrado assoluto? «I problemi sono due - spiega Gerardo Bracciante della Uil - mancanza di controllo e di risorse. Non c’è, infatti, un’organizzazione tale che possa contrallare il lavoro svolto dalle cooperative nè abbastanza soldi per svolgere a dovere i lavori di manutenzione. Le buche in strada vengono letteralmente rattoppate con il metodo a freddo perchè richiede meno soldi e meno personale. Prima il furgoncino del Comune andava direttamente al Cernicchiara a prendere il bitume e poi si lavorava a caldo che garantiva un lavoro migliore. Ma questo richiede soldi e dipendenti e ad oggi alla Manutenzione ci sono solo otto unità. E non va meglio quando si affidano i lavori alle ditte perchè spesso lavorano a lotti e non garantiscono un lavoro ottimale dappertutto».Insomma, il problema è sempre lo stesso, le risorse sono poche e vengono dirottate altrove.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Foto con i bimbi, 24mila files nel pc: condannato il pedopornografo della rete

26 Ottobre 2017, 10:34am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Foto con i bimbi, 24mila files nel pc: condannato il pedopornografo della rete

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un anno e otto mesi di reclusione, senza sospensione della pena, e da scontare al regime degli arresti domiciliari. È quanto disposto nella giornata di ieri dal gup Piero Indinnimeo per G.L., un uomo di 46 anni, nel cui computer gli uomini della polizia postale hanno trovato oltre ventiquattromila file, tra foto e video, che ritraevano bambini in pose erotiche e atteggiamenti da adulti, oppure mentre facevano sesso. Ma non solo. A rendere ancora più drammatica la scoperta dei poliziotti è che, in alcuni video, i piccoli erano accompagnati talvolta anche da animali. Scene raccapriccianti dinanzi alle quali l’indagato, ieri condannato per pedopornografia, non ha potuto dire alcunchè in propria difesa ma soltanto affidarsi al suo legale di fiducia, l’avvocato Francesco Oliveto, per chiedere il rito abbreviato e risolvere la situazione a stretto giro. È stato però fortunato perché il gup non gli ha riconosciuto il reato di pornografia virtuale, contestato dal pm Roberto Penna, e che gli avrebbe fatto lievitare la pena ad almeno cinque anni. 

FONTE di Petronilla Carillo IL MATTINO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS BARONISSI, PASSAGGIO A LIVELLO CHIUSO? ORA A SEGNALARLO CI SARÀ “LO SCHERMO INTELLIGENTE”

20 Ottobre 2017, 10:04am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS BARONISSI, PASSAGGIO A LIVELLO CHIUSO? ORA A SEGNALARLO CI SARÀ “LO SCHERMO INTELLIGENTE”

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Baronissi, importante servizio digitale per cittadini e automobilisti. A segnalare il passaggio a livello chiuso ci sarà “Lo schermo intelligente”

 Il Comune di Baronissi attiva un nuovo, importante servizio digitale per cittadini e automobilisti. Sono in fase di sperimentazione i maxi schermi intelligenti – installati in tre punti centrali della città per comunicare all’utenza, tramite scritte e disegni grafici, informazioni, in tempo reale, relative alla situazione di apertura e chiusura dei passaggi a livello.

Il servizio – a costo zero per l’Ente – è stato messo a punto dalla Selettra di Avigliano che ha realizzato in tutta la città l’impianto di pubblica illuminazione a led. Questi dispositivi elettronici, dotati di display a led, saranno particolarmente utili per fronteggiare i problemi di traffico in concomitanza con il transito dei treni e segnalare agli automobilisti eventuali ingorghi e disagi, grazie alla loro capacità di essere aggiornati costantemente in tempo reale.

I maxi schermo sono già in funzione e si sta testando il servizio. “Baronissi si conferma città smart e dell’innovazione – afferma il sindaco Gianfranco Valiante – con uno nuovo strumento al servizio dei cittadini e degli automobilisti. In questo ultimi tre anni abbiamo varato un piano di digitalizzazione di tutti i servizi che ci pone tra le eccellenze campane. L’elaborazione di una strategia di mobilità sostenibile è in cima alla lista delle nostre priorità perché è oggi una questione centrale da affrontare in tutti i territori”.

Da Danilo Iammancino ZEROTTONOVE

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Fa il bidet nella fontana del cimitero: è successo a Pagani

19 Ottobre 2017, 12:19pm

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Fa il bidet nella fontana del cimitero: è successo a Pagani

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Curiosissimo fatto accaduto proprio ieri pomeriggio a Pagani, provincia di Salerno. Una signora di una certa età, anziana, è giunta al cimitero di Pagani, sito in via Leopardi, e come se nulla fosse, ha fatto il bidet in una della fontanelle presenti sul luogo che servono per riempire d’acqua i vasi vicino alle tombe. Come se fosse una cosa normalissima, l’anziana in questione, come riferisce l’edizione odierna del quotidiano locale La Città, tra una tomba e l’altra, ha pensato bene di lavarsi alla fontanella, ci si è avvicinata, e si è tolta gli slip e si è fatta il bidet, dopo aver percorso il viale alberato del cimitero, in stato evidentemente confusionale. Insomma, è stato un pomeriggio movimentato quello di ieri al cimitero di Pagani: dopo essersi lavata, la donna si è rivestita rimettendosi le mutandine, ed è poi uscita dal luogo sacro. Ovviamente dopo un gesto del genere, l’anziana signora è stata fermata dalle forze dell’ordine alle quali era stato segnalato l’accaduto, e quando è stata interrogata sul motivo di quell’insano gesto, la stessa ha risposto di non essere in sè, anzi di essere addirittura ubriaca, poichè il marito l’aveva indotta bere smodatamente del vino. La signora è apparsa molto turbata, e dal suo interrogatorio è emerso anche che il marito avrebbe usato violenza contro di lei, picchiandola più volte. Al momento, non si è proceduto a nessun provvedimento nei confronti dell’anziana donna. Una vicenda che a prima vista fa ridere, ma questo folle gesto ha evidentemente dietro un disagio psicologico profondo di una persona che vive molto probabilmente una situazione difficile a casa propria. C’è chi a questo stato di cose reagisce in una maniera, e chi in un’altra, come appunto è successo in questo caso con un comportamento fuori dal normale, estremo, che sicuramente ha leso la sensibilità di chi al cimitero va a pregare e a piangere i propri cari che non ci sono più.

AMALFINOTIZIE

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Ferì l’amico durante la lite a Pagani: i giudici negano il carcere Vincenzo Cascetta rimane agli arresti domiciliari

19 Ottobre 2017, 09:58am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Ferì l’amico durante la lite a Pagani: i giudici negano il carcere  Vincenzo Cascetta rimane agli arresti domiciliari

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA PAGANI. No al carcere per per il culturista paganese Vincenzo Cascetta, chiamato a rispondere degli spari esplosi contro l’ex amico Pietrangelo Campitelli. Il tribunale del Riesame di Salerno ha rigettato l’impugnazione del pm della Procura di Nocera, che aveva ravvisato l’accusa di tentato omicidio chiedendo la massima restrizione. I giudici del Tribunale della Libertà hanno confermato la misura della custodia domiciliare già in atto, derubricando l’accusa in lesioni lievi per la prognosi ospedaliera non superiore ai 40 giorni.
Il Riesame ha deciso due giorni fa, dopo la discussione del settembre scorso, poco dopo il rigetto della richiesta di patteggiamento per mancato consenso del pm. La scorsa settimana, infatti, il magistrato titolare dell’indagine Ernesto Caggiano aveva ha posto il veto dando via libera al decreto di giudizio immediato davanti ai giudici della sezione collegiale, col processo fissato al prossimo 22 novembre.
Il procedimento penale resta diviso tra la contestazione principale di tentato omicidio, formalizzata dal pm, con la contestazione suppletiva di lesioni gravissime: ora c’è la pronuncia del Tribunale del Riesame, non influente sull’iter del dibattimento ma destinata ad avere un peso, in ogni caso, nella valutazione complessiva.
L’accusa iniziale di tentato omicidio era già stata derubricata all’atto dell’interrogatorio di garanzia dal gip, con l’ulteriore incertezza della misura cautelare. Cascetta fu arrestato e poi scarcerato dal gip Alfonso Scermino, con la misura domiciliare rimasta ferma fino ad ora, con l’attuale rigetto dell’appello presentato dal pm che aveva chiesto nuovamente l’applicazione della restrizione in carcere. Sulla questione aveva replicato il legale dell’indagato, l’avvocato Giacomo Morrone.
L’episodio incriminato risale alla fine del maggio scorso, quando un diverbio degenerò fino allo sparo, esploso nei pressi di un bar, con i contrasti maturati negli ambienti dei bodybuilders. Agli atti dell’indagine restano le immagini delle telecamere interne ed esterne al locale. Da quella sequenza si inquadra al meglio l’indagato e le contestuali responsabilità, con la pistola puntata in basso e la colluttazione. Il processo al momento comprende due ipotesi di accusa, le lesioni gravi e il tentato omicidio, mentre il Riesame ha individuato l’accusa di lesioni lievi, con un’ulteriore valutazione contestuale al rigetto della richiesta di custodia in carcere da parte dell’accusa. Nelle immagini per la difesa la pistola era puntata in basso, quindi non c’era volontà di uccidere.

di Alfonso T. Guerritore  LA CITTA 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS MANIFESTAZIONE PER IL CIRCOLO NAUTICO

16 Ottobre 2017, 08:34am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS MANIFESTAZIONE PER IL CIRCOLO NAUTICO

DI MICHELE PAPPACODA Nel pomeriggio di ieri si è svolta in Piazza della Concordia a Salerno, la manifestazione del Circolo nautico alla presenza dei tutti i proprietari di barche e concessionarie. Vi è stata una premiazione e sul finale una festa di tarantelle e tamurre.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS L'INCHIESTA Salerno città del contrabbando Il capoluogo terminale di un affare milionario grazie a mezzi di trasporto insospettabili

14 Ottobre 2017, 09:10am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SALERNO - A Napoli un pacchetto su tre è  illegale. Nel capoluogo campa­no il 28% delle sigarette vendu­te  viene  dal  mercato  illegale.  Seguono Palermo  (12%), Giu­gliano  (provincia  di  Napoli,  10%)  ma  a  Salerno  supera  il  6%. Il contrabbando di sigaret­te sta tornando a essere un fe­nomeno diffuso in Cam pania  (il 37% dei pacchetti venduti è  illegale) e Salerno si conferma  non solo porto di approdo ma  anche  di  consumo  del  fumo  fuorilegge.

 

Numeri che non ac­cennano a diminuire neanche  dopo  i maxi sequestri  di ton­ nellate  di  "bionde”  del  2013, 2014, 2015 e 2016 o la scoperta  di organizzazioni criminali de­dicate. Un dato che peggiora nell’Agro nocerino. Salerno città e in  particolare la provincia si con­ ferm ano  snodi  nevralgici  del  traffico  in  un’Italia  dove  la  vendita di sigarette di contrab­bando  “fattura”  4,5  miliardi  ogni anno, pari al 5,8% del to ­ tale, con un danno per lo Stato  di  882  milioni  di  euro  per  i  mancati introiti della  relativa  tassazione. In Italia, il fenom e­ no  è  nettam ente  inferiore  ri­spetto a quello registrato fino  ai  primi  anni  Duemila,  dimi­nuzione  innescata dalla  forte  repressione del contrabbando  e, soprattutto,  con  l’innalza­ m ento dei prezzi delle sigaret­te legali nel centro nord Euro­pa che ha reso più convenien­te  convogliare  i  carichi  verso  quelle realtà che verso l’Italia.  Dal 2010, però, il contrabban­do di bionde è tornato a ricre­scere, specie in Campania con  modalità meno eclatanti. Le quattro linee di rifornimento. Un tempo c’erano le flotte dei  motoscafi blu,  quelli  di  santa  Lucia  a  Napoli  o  a Torre An­nunziata,  raccontati  nei  film  di Mario Merola negli anni Set­tanta e Ottanta, o quelli bian­chi o  grigi  pugliesi  degli anni  Novanta e primi Duemila,  gli  inseguimenti  a  mare  o  sulle  autostrade  con  la  Guardia  di  Finanza, i grossi carichi persi.  Oggi, invece, si preferisce par­ cellizzare  il  carico,  utilizzare  camion  e  furgoncini.  Terza via quella dei furgoni  di piccolo trasporto pacchi dai  paesi dell’Est.  Quarto sistema  utilizzato  da  piccole  organiz­zazioni  o  da  singoli  è  quello  degli acquisti dai negozi a bor­do  delle  navi  da  crociera  nei  porti di Civitavecchia, Salerno  e  Napoli  (il  famoso  borsone  con le 20 stecche di sigarette)  o nei loro pressi. Tabacchi   venduti   anche  quando le i barcazioni sono  in acque territoriali italiane o  addirittura in porto, senza ap­plicare  la  tassazione  italiana, con la formula del 5 più 1 in al­ cuni  casi  anche  del  quattro  più uno (su cinque stecche ac­quistate a prezzo di un quinto  di quello di m ercato in Italia in  più con il regalo di altri 10 pac­ chetti). Questo accade lo stes­ so con le bottiglie di liquori o  con i profumi. Molti croceristi  (migliaia su ogni nave) attirati  dal  prezzo  fanno  incetta  di  stecche e poi vengono spesso  fermati a terra e  ultati o de­nunciati  dalla  Guardia  di  fi­ nanza: c’è chi acquistando un  certo  numero  di  stecche,  in­ corre nel contrabbando, spes­ so all’insaputa.

Le  rotte.  Dal  Nord  Africa  (in  particolare da Libia e Tunisia)  e dagli Emirati Arabi le sigaret­te  di  contrabbando  arrivano  in  Cam pania  via  mare  con  sbarchi  o  nei  porti  o  sulle  spiagge di Sicilia, Liguria e To­ scana e poi sui camion, spesso  condotti da camionisti dell’A-  gro  nocerino,  con  scarico  nei  depositi  del  Casertano  o  del Napoletano  o  dello  stesso  Agro. Dal Marocco  via Spagna le  sigarette arrivano in vari porti,  tra i quali quelli di Napoli e Sa­lerno, della Liguria o della Toscana. Via  Spagna  arrivano  anche  quelle dai Paesi baltici su car­ go e, nella Penisola iberica, di­ visi in carichi,  più piccoli per  l’Italia. Dalla Grecia e dal  on­ tenegro  arrivano  via   are  in  Puglia  (in  particolare  fanno  scalo  a Taranto)  e  qui su un ca­mioncino in Campania o in va­ri porti. Dalla  Polonia,  dall’Ucraina  e  dalla  Romania  arrivano  nei  modi più disparati, specie at­traver specie at­traverso il confine al Brennero  e con la Slovenia,  sia le  casse  destinate  alle  organizzazioni  criminali  sia  i  micro  carichi  per  i  connazionali  residenti  nei comuni campani. La   “Intellegit”,    startup  dell’università  di  Trento,  che  opera nel settore della sicurez­ za per le imprese, ha confron­ tato vari dati, tra i quali quelli  delia Bat,  la  British  am erican  tabacco,  e  nel  suo  rapporto  “L’Italia  del  contrabbando  di  sigarette” (maggio 2017) si leg­ge che le rotte principali delle  sigarette  illecite  nel  Belpaese  provengono   principalm ente  dall’Est Europa (in particolare  dall’Ucraina  e  dalla Bielorus­sia), dagli Emirati Arabi Uniti,  e dal Nord Africa (Algeria, Egit­to,  Libia  e  Tunisia).  Il  26,6%  delle partite illecite arriva da­ gli  Emirati  arabi,  seguono  quelle  provenienti  dalla  Gre­ cia  (13,9%),  Ucraina  (12,1%),  Ungheria  (11,5%)  e  Romania  (8,4%), da altri paesi (in parti­ colare nordafricani) 27,5%.

Gli altri venditori...quelli dell’e­st.  Portano sigarette e riparta­no con i pacchi. Molte delle si­ garette di contrabbando  arri­vano  attraverso  i furgoni  che  fanno la spola tra paesi dell’Est Europa e le comunità di con­ nazionali residenti in Italia, in particolare dall’Ucraina e dal­ la Romania. Da due a quattro  casse per furgone,  micro  tra­ sporti che partono dalle citta­ dine ucraine, bielorusse o ru­ mene,  destinate  a  parenti  e  amici in  Italia.  Si tratta di un  piccolo  traffico,  organizzato  tra  immigrati  comunitari  e  non, estraneo a quello delle or­ganizzazioni criminali. Furgo­ni che poi ripartono dall’Italia  con merce legale di diverso ge­ nere,  spedita  da  immigrati  e  da consegnare ai familiari nei  paesi di origine.  I venditori si  rivolgono  a loro  connazionali  che vivono nelle varie città ita­liane: per ora la vendita è limi­tata a un circuito ristretto.

La situazione in Europa.  Le siga­rette di contrabbando rispetto  al totale di quelle vendute so­ no: in Lettonia il 26,7%, in Nor­ vegia 20,8%, Grecia 19, 8%, Li tuania 18,7%,  Polonia  16,  8%,  Irlanda  16,  5%,  Regno  Unito  16%, Rom ania 15,6%, Francia  14,6  percento,  Estonia  14,4  percento, Finlandia 12%, Bul­garia 11, 6%, Malta 10,3%, Sve­ zia  10,  2%,  Bielorussia  9,4%,  Lussemburgo  9,3%,  Slovenia  7,8%,  Ungheria 7,1%,  Spagna  6,2%,  Germania  6%,  Italia  5,8%,   Cipro   5,7%,   Olanda  5,3%,  Ucraina  5,1%,  Belgio  4,9%,  Croazia  4,3%,  Austria  3,9%,  Repubblica  Ceca  3,2%,  Svizzera   2,7%,   Danimarca  2,5%, Portogallo 2,3%, Slovac­chia 2,3%, Moldavia 1,4%, Rus­sia 1%.

In  Italia.  Le  sigarette  di  con­ trabbando rispetto al totale di  quelle vendute sono: in Cam ­pania il 37%, in Friuli Venezia  Giulia  il  26%,  in  Lazio  il  7  %,  Lombardia  il  6  %,  Calabria  e  Toscana 5%, Piemonte 4%, Pu­glia e Veneto 3%, il 2% in Ligu­ ria, Emilia Romagna, Marche,  Umbria e Abruzzo, 0% in Tren­tino Alto Agide.

FONTE LA CITTA DI SALERNO

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