Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Baronissi, importante servizio digitale per cittadini e automobilisti. A segnalare il passaggio a livello chiuso ci sarà “Lo schermo intelligente”
Il Comune di Baronissiattiva un nuovo, importante servizio digitale per cittadini e automobilisti. Sono in fase di sperimentazione i maxi schermi intelligenti – installati in tre punti centrali della città per comunicare all’utenza, tramite scritte e disegni grafici, informazioni, in tempo reale, relative alla situazione di apertura e chiusura dei passaggi a livello.
Il servizio – a costo zero per l’Ente – è stato messo a punto dalla Selettradi Aviglianoche ha realizzato in tutta la città l’impianto di pubblica illuminazione a led. Questi dispositivi elettronici, dotati di display a led, saranno particolarmente utili per fronteggiare i problemi di traffico in concomitanza con il transito dei treni e segnalare agli automobilisti eventuali ingorghi e disagi, grazie alla loro capacità di essere aggiornati costantemente in tempo reale.
I maxi schermo sono già in funzione e si sta testando il servizio. “Baronissi si conferma città smart e dell’innovazione –afferma il sindaco Gianfranco Valiante– con uno nuovo strumento al servizio dei cittadini e degli automobilisti. In questo ultimi tre anni abbiamo varato un piano di digitalizzazione di tutti i servizi che ci pone tra le eccellenze campane. L’elaborazione di una strategia di mobilità sostenibile è in cima alla lista delle nostre priorità perché è oggi una questione centrale da affrontare in tutti i territori”.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Curiosissimo fatto accaduto proprio ieri pomeriggio a Pagani, provincia di Salerno. Una signora di una certa età, anziana, è giunta al cimitero di Pagani, sito in via Leopardi, e come se nulla fosse, ha fatto il bidet in una della fontanelle presenti sul luogo che servono per riempire d’acqua i vasi vicino alle tombe. Come se fosse una cosa normalissima, l’anziana in questione, come riferisce l’edizione odierna del quotidiano locale La Città, tra una tomba e l’altra, ha pensato bene di lavarsi alla fontanella, ci si è avvicinata, e si è tolta gli slip e si è fatta il bidet, dopo aver percorso il viale alberato del cimitero, in stato evidentemente confusionale. Insomma, è stato un pomeriggio movimentato quello di ieri al cimitero di Pagani: dopo essersi lavata, la donna si è rivestita rimettendosi le mutandine, ed è poi uscita dal luogo sacro. Ovviamente dopo un gesto del genere, l’anziana signora è stata fermata dalle forze dell’ordine alle quali era stato segnalato l’accaduto, e quando è stata interrogata sul motivo di quell’insano gesto, la stessa ha risposto di non essere in sè, anzi di essere addirittura ubriaca, poichè il marito l’aveva indotta bere smodatamente del vino. La signora è apparsa molto turbata, e dal suo interrogatorio è emerso anche che il marito avrebbe usato violenza contro di lei, picchiandola più volte. Al momento, non si è proceduto a nessun provvedimento nei confronti dell’anziana donna. Una vicenda che a prima vista fa ridere, ma questo folle gesto ha evidentemente dietro un disagio psicologico profondo di una persona che vive molto probabilmente una situazione difficile a casa propria. C’è chi a questo stato di cose reagisce in una maniera, e chi in un’altra, come appunto è successo in questo caso con un comportamento fuori dal normale, estremo, che sicuramente ha leso la sensibilità di chi al cimitero va a pregare e a piangere i propri cari che non ci sono più.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA PAGANI. No al carcere per per il culturista paganeseVincenzo Cascetta, chiamato a rispondere degli spari esplosi contro l’ex amicoPietrangelo Campitelli. Il tribunale del Riesame di Salerno ha rigettato l’impugnazione del pm della Procura di Nocera, che aveva ravvisato l’accusa di tentato omicidio chiedendo la massima restrizione. I giudici del Tribunale della Libertà hanno confermato la misura della custodia domiciliare già in atto, derubricando l’accusa in lesioni lievi per la prognosi ospedaliera non superiore ai 40 giorni. Il Riesame ha deciso due giorni fa, dopo la discussione del settembre scorso, poco dopo il rigetto della richiesta di patteggiamento per mancato consenso del pm. La scorsa settimana, infatti, il magistrato titolare dell’indagineErnesto Caggianoaveva ha posto il veto dando via libera al decreto di giudizio immediato davanti ai giudici della sezione collegiale, col processo fissato al prossimo 22 novembre. Il procedimento penale resta diviso tra la contestazione principale di tentato omicidio, formalizzata dal pm, con la contestazione suppletiva di lesioni gravissime: ora c’è la pronuncia del Tribunale del Riesame, non influente sull’iter del dibattimento ma destinata ad avere un peso, in ogni caso, nella valutazione complessiva. L’accusa iniziale di tentato omicidio era già stata derubricata all’atto dell’interrogatorio di garanzia dal gip, con l’ulteriore incertezza della misura cautelare. Cascetta fu arrestato e poi scarcerato dal gipAlfonso Scermino, con la misura domiciliare rimasta ferma fino ad ora, con l’attuale rigetto dell’appello presentato dal pm che aveva chiesto nuovamente l’applicazione della restrizione in carcere. Sulla questione aveva replicato il legale dell’indagato, l’avvocatoGiacomo Morrone. L’episodio incriminato risale alla fine del maggio scorso, quando un diverbio degenerò fino allo sparo, esploso nei pressi di un bar, con i contrasti maturati negli ambienti dei bodybuilders. Agli atti dell’indagine restano le immagini delle telecamere interne ed esterne al locale. Da quella sequenza si inquadra al meglio l’indagato e le contestuali responsabilità, con la pistola puntata in basso e la colluttazione. Il processo al momento comprende due ipotesi di accusa, le lesioni gravi e il tentato omicidio, mentre il Riesame ha individuato l’accusa di lesioni lievi, con un’ulteriore valutazione contestuale al rigetto della richiesta di custodia in carcere da parte dell’accusa. Nelle immagini per la difesa la pistola era puntata in basso, quindi non c’era volontà di uccidere.
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DI MICHELE PAPPACODA Nel pomeriggio di ieri si è svolta in Piazza della Concordia a Salerno, la manifestazione del Circolo nautico alla presenza dei tutti i proprietari di barche e concessionarie. Vi è stata una premiazione e sul finale una festa di tarantelle e tamurre.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SALERNO - A Napoli un pacchetto su tre è illegale. Nel capoluogo campano il 28% delle sigarette vendute viene dal mercato illegale. Seguono Palermo (12%), Giugliano (provincia di Napoli, 10%) ma a Salerno supera il 6%. Il contrabbando di sigarette sta tornando a essere un fenomeno diffuso in Cam pania (il 37% dei pacchetti venduti è illegale) e Salerno si conferma non solo porto di approdo ma anche di consumo del fumo fuorilegge.
Numeri che non accennano a diminuire neanche dopo i maxi sequestri di ton nellate di "bionde” del 2013, 2014, 2015 e 2016 o la scoperta di organizzazioni criminali dedicate. Un dato che peggiora nell’Agro nocerino. Salerno città e in particolare la provincia si con ferm ano snodi nevralgici del traffico in un’Italia dove la vendita di sigarette di contrabbando “fattura” 4,5 miliardi ogni anno, pari al 5,8% del to tale, con un danno per lo Stato di 882 milioni di euro per i mancati introiti della relativa tassazione. In Italia, il fenom e no è nettam ente inferiore rispetto a quello registrato fino ai primi anni Duemila, diminuzione innescata dalla forte repressione del contrabbando e, soprattutto, con l’innalza m ento dei prezzi delle sigarette legali nel centro nord Europa che ha reso più conveniente convogliare i carichi verso quelle realtà che verso l’Italia. Dal 2010, però, il contrabbando di bionde è tornato a ricrescere, specie in Campania con modalità meno eclatanti. Le quattro linee di rifornimento. Un tempo c’erano le flotte dei motoscafi blu, quelli di santa Lucia a Napoli o a Torre Annunziata, raccontati nei film di Mario Merola negli anni Settanta e Ottanta, o quelli bianchi o grigi pugliesi degli anni Novanta e primi Duemila, gli inseguimenti a mare o sulle autostrade con la Guardia di Finanza, i grossi carichi persi. Oggi, invece, si preferisce par cellizzare il carico, utilizzare camion e furgoncini. Terza via quella dei furgoni di piccolo trasporto pacchi dai paesi dell’Est. Quarto sistema utilizzato da piccole organizzazioni o da singoli è quello degli acquisti dai negozi a bordo delle navi da crociera nei porti di Civitavecchia, Salerno e Napoli (il famoso borsone con le 20 stecche di sigarette) o nei loro pressi. Tabacchi venduti anche quando le i barcazioni sono in acque territoriali italiane o addirittura in porto, senza applicare la tassazione italiana, con la formula del 5 più 1 in al cuni casi anche del quattro più uno (su cinque stecche acquistate a prezzo di un quinto di quello di m ercato in Italia in più con il regalo di altri 10 pac chetti). Questo accade lo stes so con le bottiglie di liquori o con i profumi. Molti croceristi (migliaia su ogni nave) attirati dal prezzo fanno incetta di stecche e poi vengono spesso fermati a terra e ultati o denunciati dalla Guardia di fi nanza: c’è chi acquistando un certo numero di stecche, in corre nel contrabbando, spes so all’insaputa.
Le rotte. Dal Nord Africa (in particolare da Libia e Tunisia) e dagli Emirati Arabi le sigarette di contrabbando arrivano in Cam pania via mare con sbarchi o nei porti o sulle spiagge di Sicilia, Liguria e To scana e poi sui camion, spesso condotti da camionisti dell’A- gro nocerino, con scarico nei depositi del Casertano o del Napoletano o dello stesso Agro. Dal Marocco via Spagna le sigarette arrivano in vari porti, tra i quali quelli di Napoli e Salerno, della Liguria o della Toscana. Via Spagna arrivano anche quelle dai Paesi baltici su car go e, nella Penisola iberica, di visi in carichi, più piccoli per l’Italia. Dalla Grecia e dal on tenegro arrivano via are in Puglia (in particolare fanno scalo a Taranto) e qui su un camioncino in Campania o in vari porti. Dalla Polonia, dall’Ucraina e dalla Romania arrivano nei modi più disparati, specie attraver specie attraverso il confine al Brennero e con la Slovenia, sia le casse destinate alle organizzazioni criminali sia i micro carichi per i connazionali residenti nei comuni campani. La “Intellegit”, startup dell’università di Trento, che opera nel settore della sicurez za per le imprese, ha confron tato vari dati, tra i quali quelli delia Bat, la British am erican tabacco, e nel suo rapporto “L’Italia del contrabbando di sigarette” (maggio 2017) si legge che le rotte principali delle sigarette illecite nel Belpaese provengono principalm ente dall’Est Europa (in particolare dall’Ucraina e dalla Bielorussia), dagli Emirati Arabi Uniti, e dal Nord Africa (Algeria, Egitto, Libia e Tunisia). Il 26,6% delle partite illecite arriva da gli Emirati arabi, seguono quelle provenienti dalla Gre cia (13,9%), Ucraina (12,1%), Ungheria (11,5%) e Romania (8,4%), da altri paesi (in parti colare nordafricani) 27,5%.
Gli altri venditori...quelli dell’est. Portano sigarette e ripartano con i pacchi. Molte delle si garette di contrabbando arrivano attraverso i furgoni che fanno la spola tra paesi dell’Est Europa e le comunità di con nazionali residenti in Italia, in particolare dall’Ucraina e dal la Romania. Da due a quattro casse per furgone, micro tra sporti che partono dalle citta dine ucraine, bielorusse o ru mene, destinate a parenti e amici in Italia. Si tratta di un piccolo traffico, organizzato tra immigrati comunitari e non, estraneo a quello delle organizzazioni criminali. Furgoni che poi ripartono dall’Italia con merce legale di diverso ge nere, spedita da immigrati e da consegnare ai familiari nei paesi di origine. I venditori si rivolgono a loro connazionali che vivono nelle varie città italiane: per ora la vendita è limitata a un circuito ristretto.
La situazione in Europa. Le sigarette di contrabbando rispetto al totale di quelle vendute so no: in Lettonia il 26,7%, in Nor vegia 20,8%, Grecia 19, 8%, Li tuania 18,7%, Polonia 16, 8%, Irlanda 16, 5%, Regno Unito 16%, Rom ania 15,6%, Francia 14,6 percento, Estonia 14,4 percento, Finlandia 12%, Bulgaria 11, 6%, Malta 10,3%, Sve zia 10, 2%, Bielorussia 9,4%, Lussemburgo 9,3%, Slovenia 7,8%, Ungheria 7,1%, Spagna 6,2%, Germania 6%, Italia 5,8%, Cipro 5,7%, Olanda 5,3%, Ucraina 5,1%, Belgio 4,9%, Croazia 4,3%, Austria 3,9%, Repubblica Ceca 3,2%, Svizzera 2,7%, Danimarca 2,5%, Portogallo 2,3%, Slovacchia 2,3%, Moldavia 1,4%, Russia 1%.
In Italia. Le sigarette di con trabbando rispetto al totale di quelle vendute sono: in Cam pania il 37%, in Friuli Venezia Giulia il 26%, in Lazio il 7 %, Lombardia il 6 %, Calabria e Toscana 5%, Piemonte 4%, Puglia e Veneto 3%, il 2% in Ligu ria, Emilia Romagna, Marche, Umbria e Abruzzo, 0% in Trentino Alto Agide.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Comune di Salerno ha rotto gli indugi assumendosi tutte le responsabilità del caso. Via libera, allora, al montaggio delle Luci d’Artista, operazione che sarà a cura della Iren aggiudicataria dell’appalto contestato dalla Blanchere Illumination. La decisione, spinta e tanto dalle associazioni di commercio del territorio, è stata assunta al termine di una riunione straordinaria della giunta in cui era all’ordine del giorno proprio la contestata delibera sull’appalto alla Iren. Il dirigente Aniello Di Mauro ha inoltre annunciato ai consiglieri che il prossimo 19 ottobre il Comune depositerà la sua memoria difensiva in vista dell’udienza che si terrà il 24 ottobre. Dunque è scontro aperto tra amministrazione comunale e Blanchere anche perchè si contesta al colosso francese di aver artatamente ritardato la presentazione del ricorso che, se presentato nei termini di rito – senza tutti i tatticismi e i rimbalzi mediatici che l’hanno accompagnato – si sarebbe potuto discutere già lo scorso martedì 10 ottobre. Bene perchè, ci si chiede, i francesi non hanno rispettato i termini per così dire fisiologici, normali, del contenzioso amministrativo? Perchè hanno deliberatamente fatto trascorrere tutto questo tempo prima di adire le vie legali pur essendo in possesso, fin da subito, degli incartamenti necessari per la predisposizione di un assolutamente legittimo ricorso alla giustizia amministrativa? In definitiva, ci si chiede, era la Blanchere nelle condizioni di poter immediatamente procedere al montaggio delle Luci d’Artista nel caso in cui si fosse o aggiudicato il bando o, discutendo il ricorso lo scorso 10 ottobre, fosse riuscita a ribaltare l’esito della gara? Il dubbio che accompagna un po’ tutti è che tutta questa storia abbia davvero poca sostanza e tanta ribalta mediatica. In mezzo, ovvio, ci sono gli operatori commerciali, i settori merceologici che sull’evento Luci hanno immaginato un innegabile e certificato ritorno ed anche per questo non è da escludere che questa vicenda a prescindere da quello che sarà l’esito del giudizio amministrativo pendente avrà una coda velenosissima. FONTE MARCELLO FESTA http://www.tvoggisalerno.it/dal-comune-via-libera-alle-luci/#qr7JvWZMQRUQB2GW.99
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Cava de' Tirreni, lo picchia credendolo un criminale ma era un carabiniere „Bloccano il figlio ma il padre lo libera, aggredendo quell'uomo che in realtà era un carabiniere. Serata movimentata quella di due giorni fa, a Cava de' Tirreni, con i carabinieri intervenuti in un'attività di contrasto per spaccio di droga nella frazione di Santa Lucia. Intorno alle 21.00, nei pressi della scuola media, una pattuglia aveva intercettato un ragazzo che, alla loro vista, aveva gettato dalla tasca una bustina e provato a scappare. In quella bustina c'erano 10 grammi di marijuana. Il ragazzo viveva ad un centinaio di metri di distanza. Uno dei carabinieri era riuscito a bloccarlo, ma è stato in quel momento che il padre, credendo che il figlio fosse vittima di un'aggressione, si è scagliato sul militare. L'intervento di supporto giunto da Nocera Inferiore, con un'altra pattuglia, ha fatto desistere l'uomo dal continuare quella violenta aggressione. Lo stesso è stato anche oggetto di una perquisizione domiciliare, per poi essere arrestato. Il brigadiere aggredito invece è stato soccorso in ospedale, per ferite lievi. Il giudice Anna Allegro, presso il tribunale di Nocera Inferiore, ha convalidato l'arresto il giorno dopo di F.C. , per poi rimetterlo in libertà.“
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ancora una scossa, seppur di lieve entità, è stata registrata in provincia di Salerno. Per la precisione nella giornata di ieri i sismografi dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia hanno rilevato un sisma di magnitudo 2.0, con coordinate geografiche (lat, lon) 40.64, 15.46 ad una profondità di 16 km.I comuni entro 10 chilometri dall’epicentro registrato a Romagnano al Monte sono: Ricigliano, Balvano, Salvitelle, San Gragorio Magno, Vietri di Potenza, Buccino, Caggiano, Auletta e Pertosa, gran parte di questi in provincia di Salerno.Fortunatamente la lieve entità della scossa non ha provocato danni a persone o cose e gran parte degli abitanti delle zone interessate non si sono nemmeno accorti di quanto accaduto.In provincia di Salerno nelle ultime settimane sono state tante le scosse registrate dai sismografi dell’istituto nazionale geofisica e vulcanologia. Non più di dieci giorni fa ben 4 scosse sono state registrate a sud della provincia. La più forte con epicentro nelle acque del Cilento, di magnitudo 2.8 alle 13 circa. A poche ore di distanza, alle 17.40, con coordinate geografiche (lat, lon) 40.04, 15.24 ad una profondità di 16 km è stata registrata una scossa di terremoto di magnitudo 1.8.Di stessa entità anche i movimenti tellurici segnalati il 19 settembre alle ore 10.53 e 15.57. Un vero e proprio sciame sismico fortunatamente di lieve entità che non deve far scattare alcun allarme, si tratta di movimenti naturali del sottosuolo.Purtroppo la situazione di instabilità non interessa solo la provincia di Salerno o la Campania ma l’intera Italia.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La cittadella giudiziaria di Nocera Inferiore questa mattina è rimasta chiusa per un allarme bomba. E' stata una telefonata arrivata verso le 9 al centralino che annunciava lo scoppio di un ordigno.Immediatamente sono scattate le procedure di sicurezza con l'evacuazione dei tre edifici che costituiscono il tribunale, da quello che ospita la procura e gli uffici penali all'immobile dove è ubicata la sezione civile e i giudici di pace. Polizia e carabinieri hanno presidiato l'intera area in attesa dell'arrivo degli artificieri che hanno iniziato a perlustrare l'intero tribunale. Tutte le attività sono state sospese.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una ragazza di 12 anni attraversava il viale Amendola quando è stata investita da una Fiat Multipla. Alla guida dell’auto c’era una donna con i capelli biondi. «Accanto a lei, era seduta una bruna- raccontano i testimoni oculari- La signora bionda è fuggita subito dopo l’incidente». I vigili urbani che indagano sull’investimento hanno molti elementi per proseguire le indagini. La bionda in fuga ha le ore contate. Sarà denunciata per omissione di soccorso e per lesioni nei confronti della dodicenne.
L’investimento è avvenuto nei pressi della farmacia Volpe, all’incrocio con via Nobile. Le telecamere comunali funzionavano fino a cinque giorni fa, quando l’antenna nei pressi del bar Rifrullo è stata danneggiata. L’impianto di videosorveglianza lungo tutto il viale Amendola è stato oscurato. La tecnologia in default è stata sostituita da molti testimoni oculari.
Tragedia sfiorata, nel centro della città. La ragazza di 12 anni ha riportato lesioni guaribili in pochi giorni. L’incidente è accaduto nella notte di San Cosma e Damiano, durante la veglia religiosa e la festa laica organizzata dal Comune. Centinaia di giovani hanno invaso le strade, molti adolescenti hanno partecipato allo «struscio» tra bar, rosticcerie e bancarelle, affollando viale Amendola e piazza della Repubblica fino a notte fonda, alcuni fino all’alba.
L’incidente è avvenuto poco prima di mezzanotte. La ragazzina era con la madre, quando è stata colpita dalla Fiat Multipla. L’impatto non è stato devastante. La velocità delle auto, nei giorni scorsi, è stata rallentata dal gran flusso di persone in strada. A soccorrere la 12enne sono giunti i vigili urbani e l’ambulanza del 118. La ragazza ferita è stata accompagnata in ospedale mentre i caschi bianchi raccoglievano i dettagli sull’auto pirata. Ricevute le prime cure al pronto soccorso, è stata trasferita in pediatria a Battipaglia, dal primario Franco Cembalo. L’adolescente è stata sottoposta a una tac per scongiurare ferite agli organi interni. Per i medici è fuori pericolo.