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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO META SORRENTO GRANDINE E BLACK OUT AUTO BLOCCATE

14 Febbraio 2013, 12:46pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

Meta Sorrento grandine e black out auto bloccate

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PROPOSTO DA MICHELE PAPPACODA Meta Sorrento grandine e black out auto bloccate. Alle 18,30 circa un'improvvisa e intensa grandinata ha colpito il comune della penisola sorrentina, talmente intensa da imbiancare case, strade ed il campetto sportivo, subito dopo un black out che ha colpito anche Piano e Sant'Agnello. Una grandinata inattesa dopo una splendida giornata di sole, temperature da brividi e auto bloccate nella salita per il campetto sportivo.

FONTE POSITANONEWS

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA VENEZIA Bimba di 18 mesi stroncata da un malore La telefonata dei genitori: «Fate presto!»

13 Febbraio 2013, 15:48pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130213_792.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

VENEZIA - La tragedia l’altra sera dopo cena, quando si sono accorti che la loro figlioletta stava male. Hanno capito subito che si trattava di qualcosa di grave perché la bimba non reagiva. Erano circa le 20.30 di lunedì quando marito e moglie, angosciati, hanno chiamato il 118: «Fate presto, fate presto». L’implorazione fra le lacrime. L’ambulanza nell’abitazione in via IV Novembre a Boscochiaro di Cavarzere è arrivata in pochi minuti. I medici si sono subito resi conto che le condizioni della piccolina erano gravissime. La corsa a forte velocità e sirene spiegate al pronto soccorso al Civile di Chioggia, la massima urgenza assegnata alla paziente in arrivo, l’allerta delle equipe mediche: purtroppo tutto inutile. Selena, un anno e mezzo, nata all’ospedale di Adria, non ce l’ha fatta. Il suo cuore aveva già cessato di battere gettando nella disperazione più cupa il papà di 29 anni e la mamma di 27, entrambi cinesi, incapaci di credere di aver perso in maniera tanto assurda la loro amata bambina. Probabile arresto cardiocircolatorio, la causa dalla morte, secondo i medici che hanno stilato il referto e che di prassi hanno avvertito i carabinieri. Sul corpicino, infatti, nessun segno visibile che possa far prefigurare altri scenari. Informato dell’episodio dai militari dell’Arma della stazione di Cavarzere, il magistrato di turno, Roberto Terzo, ha deciso di disporre l’autopsia. Più per scrupolo, vista la tenerissime età della vittima, che per eventuali dubbi sulla reale natura del decesso da ricondurre a quel fenomeno, tutt’altro che sporadico, indicato con l’espressione di "morte bianca". La famiglia di Selina risiede da tempo nella frazione, dove è insediata una numerosa comunità cinese che è stata profondamente colpita dalla sciagura. E come tanti altri connazionali anche i suoi genitori lavorano come operai tessili in una fabbrica della zona.

FONTE IL GAZZETTINO

13 FEBBRAIO 2013

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PRIMO PIANO ROMA, TRE DONNE STUPRATE IN 10 GIORNI: È CACCIA ALLO "STUPRATORE SERIALE"

13 Febbraio 2013, 14:55pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130213_stupro.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Uno stupratore seriale, assolutamente da fermare. Sequestrata, violentata e rapinata a 19 anni da un uomo che sta terrorizzando le donne di Velletri. Sono numerosi gli indizi che fanno pensare allo stesso malvivente in azione in almeno tre aggressioni in città a partire dal 2 febbraio. Un’escalation che ha spinto alcune donne a creare una pagina su Facebook: «Attenzione, stupratore a Velletri». L’ultimo episodio è il più grave e risale a sabato notte: un uomo alto almeno un metro e 80, robusto, con un cappello ha afferrato una ragazza di 19 anni di Lariano che stava salendo sulla sua auto nel parcheggio sotto piazza Garibaldi a Velletri. Era le 2.30 e la giovane stava rientrando a casa dopo aver trascorso la serata con gli amici. Finora la città - va da sé - non ha fama di essere pericolosa per le donne e così la ragazza non si era fatta scortare alla sua auto dagli amici. L’uomo l’ha aggredita alle spalle tramortendola con pugni sulla testa per poi caricarla sulla vettura dopo averle strappato le chiavi dalle mani. Pochi chilometri e l’arrivo nel parcheggio del cimitero dove la ragazza è stata violentata a lungo. L’aggressore dev’essere fuggito a piedi con la borsetta della ragazza dimenticando però di prenderle il cellulare. Nonostante le ferite e il forte stato di choc, la diciannovenne dal viso coperto di sangue riesce a chiamare i genitori che l’hanno i portata all’ospedale di Velletri. La ragazza, psicologicamente assai provata, è ferita al volto, alla nuca e all’addome e viene ricoverata. In ospedale gli investigatori di Velletri raccolgono i primi elementi, poi i sopralluoghi, con l’aiuto degli specialisti della squadra mobile di Roma, nei parcheggi di piazza Garibaldi e del cimitero. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Velletri: auto e vestiti della ragazza sono sotto sequestro per confrontare gli elementi raccolti con quelli rilevati negli altri due recenti casi di tentata violenza. Il copione sembra sempre lo stesso: l’uomo alto, robusto, con un giaccone imbottito aggredisce la vittima nei parcheggi con l’intento non solo di rapinarla, ma anche di abusarne. Il clamore degli episodi ha spinto alcune donne a creare una pagina di Facebook su cui si legge anche: «Allerta non solo la sera e non parcheggiate in luoghi isolati».

FONTE LEGGO.IT

13 FEBBRAIO 2013

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PRIMO PIANO ROMA IL PAPA DOPO LE DIMISSIONI: "NON MI SENTO PIÙ IN GRADO. PREGATE PER ME" -

13 Febbraio 2013, 14:32pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130213_papa-benedetto-dimissioni.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Un lunghissimo applauso dei fedeli dell'Aula Paolo VI ha salutato Benedetto XVI al termine della catechesi in italiano nel corso dell'udienza generale. I fedeli hanno lungamente acclamato il Pontefice, che con viso sorridente ha rivolto saluti con la mano alla folla, accogliendo quasi con sorpresa la grande manifestazione di affetto. «Grazie Santità» recitano alcuni degli striscioni esposti dal gruppi di pellegrini nella Sala Nervi. «Ho sentito quasi fisicamente in questi giorni per me non facili l'amore» che mi portate. «Continuate a pregare per me, per la chiesa per il futuro papa, il signore ci guiderà», ha concluso, parlando a braccio, il Papa un breve discorso prima dell'udienza, in cui ha ricordato che lascerà il pontificato. "GRAZIE PER LA SIMPATIA" «Grazie per la vostra simpatia», ha risposto ai fedeli che hanno subito interrotto le sue parole con un applauso, all'inizio dell'udienza generale, mentre si apprestava a spiegare le ragioni della sua rinuncia al pontificato. «Oggi non si può più essere cristiani come semplice conseguenza del fatto di vivere in una società che ha radici cristiane: - questo uno dei temi che il Papa ha lasciato alla riflessione dei fedeli durante l'udienza generale - anche chi nasce da una famiglia cristiana ed è educato religiosamente deve, ogni giorno, rinnovare la scelta di essere cristiano, cioè dare a Dio il primo posto, di fronte alle tentazioni che una cultura secolarizzata gli propone di continuo, di fronte al giudizio critico di molti contemporanei». «Le prove a cui la società attuale sottopone il cristiano, infatti, - ha proseguito il Papa - sono tante, e toccano la vita personale e sociale. Non è facile essere fedeli al matrimonio cristiano, praticare la misericordia nella vita quotidiana, lasciare spazio alla preghiera e al silenzio interiore; non è facile opporsi pubblicamente a scelte che molti considerano ovvie, quali l'aborto in caso di gravidanza indesiderata, l'eutanasia in caso di malattie gravi, o la selezione degli embrioni per prevenire malattie ereditarie. La tentazione di metter da parte la propria fede è sempre presente e la conversione diventa una risposta a Dio che deve essere confermata più volte nella vita». «Convertirsi significa non chiudersi nella ricerca del proprio successo, del proprio prestigio della propria posizione, ma far sì che ogni giorno, nelle piccole cose» la «verità» e l'amore «diventino la cosa più importante, grazie», ha concluso la sua catechesi in udienza generale. I presenti lo hanno applaudito per alcuni minuti. "NON SONO PIU' IN GRADO" Il Papa dice di aver rinunciato «in piena libertà per il bene della Chiesa, dopo aver pregato a lungo ed aver esaminato davanti a Dio la mia coscienza, ben consapevole della gravità di tale atto, ma altrettanto consapevole di non essere più in grado di svolgere il ministero petrino con quella forza che esso richiede». «Come sapete, ho deciso di rinunciare al ministero che il Signore mi ha affidato il 19 aprile 2005», ha affermato Benedetto XVI all'inizio dell'udienza generale, subito interrotto dall'applauso dei presenti. «Ho fatto questo - ha proseguito - in piena libertà per il bene della Chiesa, dopo aver pregato a lungo ed aver esaminato davanti a Dio la mia coscienza, ben consapevole della gravità di tale atto, ma altrettanto consapevole di non essere più in grado di svolgere il ministero petrino con quella forza che esso richiede». «Mi sostiene e mi illumina - ha detto ancora il Papa - la certezza che la Chiesa è di Cristo, il Quale non le farà mai mancare la sua guida e la sua cura». «Ringrazio tutti - ha aggiunto - per l'amore e la preghiera con cui mi avete accompagnato. Continuate a pregare per il Papa e per la Chiesa».

FONTE LEGGO.IT

13 FEBBRAIO 2013

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA Medicina alternativa ora riconosciuta ufficialmente: via ai master universitari

13 Febbraio 2013, 10:00am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

203453 100000500127720 6482940 nPROPOSTO DA YVONNE ADRIAENS

 

FIRENZE – Agopuntura, fitoterapia, omeopatia, omotossicologia e antroposofia: per le medicine complementari finalmente l’ufficializzazione a livello nazionale. E’ stato infatti approvato l’accordo Stato-Regioni che permetterà un percorso di qualità uniforme in tutta Italia per la formazione dei medici, dei veterinari e dei farmacisti. Grazie all’accordo raggiunto nell’ambito della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, da oggi in poi gli oltre 20.000 medici che esercitano in Italia agopuntura, fitoterapia, omeopatia e altre terapie con farmaci in diluizione, i medici veterinari e i farmacisti impegnati nel settore, il 20% della popolazione e gli animali che si curano con queste terapie, sono tutelati su tutto il territorio nazionale.

L’approvazione definitiva, che colma un vuoto normativo a livello nazionale, è giunta dopo che lo scorso 20 dicembre il documento che detta le regole per una formazione certificata nel settore era passato all’unanimità nella Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome e il parere favorevole del Ministero della Salute. Ora toccherà alle singole Regioni il compito di recepire l’accordo nella propria normativa.

Il testo, che era stato proposto dal Gruppo Tecnico Interregionale Medicine Complementari coordinato dalla Regione Toscana, contiene un allegato che regola la formazione dei medici chirurghi e odontoiatri e si impegna a una successiva regolamentazione anche per veterinari e farmacisti.
Per quanto riguarda i medici, l’accordo consentirà ai professionisti formati di iscriversi in appositi elenchi di esperti, che saranno tenuti dagli Ordini professionali competenti per territorio, e agli istituti di formazione, pubblici e privati, di erogare corsi accreditati riconosciuti a livello nazionale.

Soddisfatto l’assessore al Diritto alla Salute della Regione Toscana, che sottolinea come la regolamentazione delle medicine complementari entra ora a pieno titolo in un accordo nazionale. "La Regione Toscana ha svolto sin dall’inizio un ruolo di primo piano in questa iniziativa, anche grazie all’esperienza maturata con l’approvazione della legge regionale 9/2007, che disciplina la formazione per i medici chirurghi e odontoiatri, i medici veterinari e i farmacisti che praticano agopuntura, omeopatia e fitoterapia".
I medici, per essere definiti esperti nelle medicine complementari come previsto dall’accordo, dovranno seguire master universitari o corsi formativi triennali per 500 ore teorico/pratiche, a cui si accompagnano studio individuale, formazione guidata e tirocinio presso medici esperti. Completano l’accordo gli obiettivi formativi, la metodologia didattica, i requisiti dei docenti e le norme transitorie per la fase di prima applicazione.
Grazie a questo accordo si colma il vuoto legislativo nazionale e l’Italia si allinea alle più avanzate esperienze europee individuando regole condivise e uniformi in tutto il Paese. Regole che rispondono ad un duplice obiettivo, quello di garantire la libertà di scelta dei cittadini e di tutelare al contempo la libertà di cura per i medici.



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PRIMO PIANO IL PAPA SI DIMETTE, GIALLO IN VATICANO. LOMBARDI: "SI È OPERATO AL PACEMAKER"

12 Febbraio 2013, 16:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130212_papa.jpg.jpg

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

L'AQUILA - Sembra uno scherzo del destino o semplicemente un segno premonitore che all'indomani delle dimissioni del Papa fa notizia. Le sacre spoglie di Celestino V, l'ultimo Pontefice che la storia ricordi, vestiranno il pallio di Benedetto XVI in occasione delle celebrazioni per il 700/o anniversario della canonizzazione di San Pietro Celestino Papa, il prossimo 5 maggio. Lo ha annunciato l'Arcivescovo dell'Aquila, Giuseppe Molinari. Il pallio, insegna papale simbolo del Buon Pastore, venne deposto dal Pontefice sull'urna di Celestino V durante la sua visita alla città dell'Aquila a poche settimane dal terremoto del 6 aprile 2009. L'arcivescovo Molinari ha costituito oggi la Commissione deputata alla ricognizione delle sacre reliquie di San Pietro Celestino Papa, attualmente esposte nella Basilica di Collemaggio, al di fuori dell'artistico mausoleo che le ha custodite nei secoli, ancora gravemente danneggiato dal terremoto. La ricognizione è necessaria per fermare il processo di degrado delle sacre ossa e per sostituire la maschera di cera in via di consumazione, che ricopre il teschio del pontefice, con una nuova scientificamente ideata per essere più simile al suo volto. Al termine della ricognizione le spoglie verranno rivestite di nuovi paramenti, appositamente creati e donati dall'Atelier LAVS di Filippo Sorcinelli, con sede in Santarcangelo di Romagna, il quale in questi anni ha curato la realizzazione di alcune vesti sacre di Papa Benedetto XVI e del prezioso pallio - donato dallo stesso pontefice nel corso della sua visita all'Aquila - che sarà collocato direttamente sulle spalle di San Pietro Celestino. Dopo il completamento di tutte le operazioni conseguenti alla ricognizione l'urna, con le sacre spoglie, tornerà nella Basilica di Collemaggio il 5 maggio, 700/o anniversario esatto della canonizzazione del Papa Santo Celestino V proclamata da Papa Clemente V, dopo 17 anni dalla morte, nel 1313. L'OPERAZIONE AL CUORE Benedetto XVI ha recentemente subito un intervento per la sostituzione delle batterie al pacemaker «che aveva da lungo tempo». Lo ha detto il portavoce vaticano padre Federico Lombardi, spiegando comunque che «non si è trattato di un intervento rilevante, anzi assolutamente normale e di routine», e che «non ha avuto nessun peso nella sua decisione». «Il motivo - ha aggiunto Lombardi in un briefing con la stampa - è quello che ha detto il Papa, cioè la percezione delle forze che diminuiscono con l'avanzare dell'età». Il portavoce vaticano ha ribadito che «non ci sono malattie specifiche». Benedetto XVI, ha spiegato padre Lombardi, aveva il pacemaker al cuore da prima del pontificato, da quando era cardinale. Il recente intervento, di cui ha dato notizia stamane il Sole 24 Ore, è avvenuto tre mesi fa nella clinica Pio XI, sull'Aurelia. «Si è trattato di un'operazione assolutamente di routine - ha ribadito Lombardi -, il pacemaker c'era già, ci sono a volte delle sostituzioni, delle messe a punto. E non ha nulla a che fare con la decisione del Santo Padre». VATILEAKS La decisione presa dal Papa non dipende da fatti particolari come la crisi della Curia ma da una valutazione più ampia relativa alla situazione della Chiesa nel mondo e alle sfide che essa si trova a dover affrontare. È quanto ha detto stamane il direttore della Sala stampa della Santa Sede padre Federico Lombardi. Si tratta, ha detto Lombardi, di «una decisione che manda molti messaggi a tutti noi, di umiltà e di coraggio, di saggezza nel valutare la propria responsabilità davanti a Dio». «Il Papa -ha aggiunto- è persona di grandissimo realismo e conosce i problemi e le difficoltà, ci sono le difficoltà della Curia e quelle più significative della Chiesa nel mondo di oggi, della situazione della Chiesa nel suo rapporto con il mondo di oggi con le sfide che ci sono». «Io credo -ha detto ancora Lombardi- che il Papa guardi al mondo con grande ampiezza e non con una visione limitata». «Certamente -ha detto Lombardi- ci può essere un problema di adeguatezza degli strumenti di governo rispetto ai fini da raggiungere. È un problema che c'è sempre lungo la storia, credo che sia sbagliato restringere quanto è avvenuto a una particolare problematica, il Papa ha posto la questione in termini ampi, profondi e spirituali non c'è quindi una identificazione di un problema particolare di funzionamento dell'istituzione, un problema di Vatileaks o legato a qualche difficoltà nell'affrontare un'altra situazione operativa, secondo me lui ha voluto parlare delle grandi responsabilità del governo della chiesa nel suo insieme».

FONTE LEGGO.IT

12 FEBBRAIO 2013

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA MILANO BRUNO ARENA TRASFERITO IN UN CENTRO DI RIABILITAZIONE. "PROGNOSI RISERVATA"

12 Febbraio 2013, 15:12pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130212_bruno-arena-riabilitazione.jpg

 

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MILANO - Bruno Arena è stato trasferito dall'ospedale San Raffaele di Milano a un centro di riabilitazione. A renderlo noto è l'agenzia Ridens Managment, l'unica autorizzata a diramare il bollettino sullo stato di salute del comico. A confermare la notizia anche l'amico e collega Max Cavallari, che su Facebook scrive: "Gemello mio, ti hanno trasferito in un nuovo teatro, aspettami sto arrivando". Mentre la moglie Rosi "ringrazia tutti coloro che stanno pregando e sperando per lui". Nel comunicato si legge: "Dal reparto di terapia intensiva del San Raffaele è stato trasferito in un centro di riabilitazione specializzato. Le sue condizioni restano stabili, tuttavia i medici non hanno potuto sciogliere la prognosi che resta tuttora riservata".

FONTE LEGGO.IT

12 FEBBRAIO 2013

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PRIMO PIANO I tre cardinali pugliesi che sceglieranno il papa

12 Febbraio 2013, 12:08pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/12/vescovi_papa--140x180.JPG?v=20130212101421

 

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Chi sono i porporati che parteciperanno al Conclave, un quarto (De Giorgi) non potrà partecipare al voto Gli elettori BARI - La Puglia vanta quattro cardinali e tre di questi parteciperanno al Conclave per eleggerere il successore di Benedetto XVI. Il quarto, Salvatore De Giorgi, salentino di Vernole e già arcivescovo a Palermo, Taranto e Foggia, ha superato gli 80 anni. Dunque appartiene al collegio cardinalizio ma non al gruppo dei 117 «elettori». Gli altri tre cardinali pugliesi sono poco conosciuti alla comunità pugliese perché non sono mai stati titolari di una arcidiocesi o di una diocesi in Puglia. Ciò nonostante il loro curriculum è assai prestigioso (il diritto canonico si esprime diversamente e prescrive che siano «creati» cardinali coloro che si sono «in modo eminente distinti per dottrina, costumi, pietà e prudenza»). Il più anziano della terna è Francesco Monterisi, 79 anni, nato a Barletta, attuale arciprete della Basilica di San Paolo. È un diplomatico. La sua attività si inizia nel 1964: addetto di nunziatura in Madagascar. Nel 1982 è nominato nunzio apostolico in Corea; dall’87 al ’90 si occupa delle questioni africane per la segreteria di Stato. Qualche anno dopo, nel ’93, nel pieno della violenta crisi che scuote la ex Jugoslavia, diventa il primo nunzio apostolico in Bosnia ed Erzegovina. Il Papa in Puglia Contribuisce all’organizzazione della storica visita di Giovanni Paolo II a Sarajevo nel 1997. Poco più giovane è Angelo Amato, 75 anni, nativo di Molfetta. La sua è una prestigiosa carriera accademica. Docente di Teologia all’università Gregoriana, nel 1977 viene inviato in Grecia dall’allora Segretariato per l’unità dei cristiani. Studia il greco moderno e trascorre molti anni a Salonicco, dove si confronta e studia in una biblioteca specializzata in teologia ortodossa. Torna dopo qualche anno a Roma e comincia ad insegnare Cristologia nella pontificia università salesiana. Negli anni 1997-2000 è anche vice rettore del medesimo ateneo. Per qualche tempo è inviato a Washington per completare il manuale di Cristologia. È attualmente consultore della Congregazione per la dottrina della fede e dei Consigli per l’unità dei cristiani e per il dialogo interreligioso. Nel 2008, il papa lo ha nominato prefetto della Congregazione delle cause dei santi. Il più giovane degli «elettori» pugliesi è Fernando Filoni, 67 anni, nato a Manduria e cresciuto nella vicina Galatone (Lecce). Laureato in Diritto canonico e Filosofia, si è specializzato in tecniche dell’opinione pubblica e in giornalismo. Dopo l’attività pastorale in parrochia a Roma, nell’81 entra nel servizio diplomatico: Sri Lanka, Iran, Brasile, Filippine, Hong Kong. Nel 2001 è nunzio apostolico in Iraq: svolge il suo ufficio durante gli ultimi due anni del regime di Saddam Hussein, poi durante la guerra e per i tre anni successivi, fino al febbraio del 2006. Come si vede, si tratta di tre principi della Chiesa. Dei quali si dice che possano perfino aspirare al soglio pontificio. Anche se — ammoniscono gli esperti — questa volta potrebbe essere eletto un papa di lingua spagnola. Lo si disse anche nel 2005, invece toccò a Ratzinger. Dal che si deduce che le previsioni, in questo campo, sono sempre assai fallaci

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

12 FEBBRAIO 2013

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA MASSA CARRARA IRENE, MORTE MISTERIOSA A 13 ANNI: "AVEVA LA FEBBRE". APERTA INCHIESTA

12 Febbraio 2013, 11:19am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130211_bimba-13anni-morta-ospedale.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

MASSA CARRARA -Morte sospetta in Toscana dove una ragazzina di 13 anni è morta ieri pomeriggio al pronto soccorso dell'ospedale di Massa (Massa Carrara). Il decesso resta al momento inspiegabile, e per questo il pm Rossella Soffio ha aperto un'inchiesta, affidata agli uomini della squadra mobile. Il magistrato ha anche disposto l'autopsia, che verrà eseguita in giornata. La vittima, Irene, era malata da qualche giorno, aveva febbre altissima e vomito. All'improvviso, ieri, la ragazzina è stata colpita da crisi respiratoria; la mamma ha chiamato l'ambulanza, ma la 13enne è arrivata al pronto soccorso in arresto cardiaco, ed è morta poco dopo. C'è chi non esclude la meningite, ma prima di far scattare la profilassi, si attende l'esito dell'autopsia.

FONTE LEGGO.IT

12 FEBBRAIO 2013

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA Bimbo affetto da mutismo selettivo torna a parlare grazie alla sua gatta

12 Febbraio 2013, 10:24am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

203453 100000500127720 6482940 nDI YVONNE ADRIAENS I love you Jessi-Cat: con queste parole rivolte alla sua gatta il piccolo Lorcan, 7 anni, sta imparando a esprimere i propri sentimenti con le parole.

Il detto chi trova un amico trova un tesoro è ancora più vero se l’amico in questione ha quattro zampe, il pelo soffice, e due grandi occhi che non giudicano ma regalano solo amore.

L’ennesima dimostrazione di quanto la compagnia degli animali faccia bene arriva dall’Inghilterra, dove un bimbo affetto da mutismo selettivo ha ricominciato a parlare grazie alla sua gatta Jessi.

Lorcan Dillon ha sette anni e soffre di un disordine causato dall’ansia che lo rende estremamente insicuro, tanto da impedirgli di comunicare.

Per questo sua madre Jane un giorno di due anni fa ha portato a casa un batuffolo di pelo, un piccolo gatto birmano color caramello, nella speranza che la pet therapy aiutasse Lorcan ad acquisire un po’ di sicurezza.

Il bimbo e la gatta sono diventati subito migliori amici. Lei lo segue dappertutto e gli dona un amore incondizionato, lui riesce a essere se stesso e a parlare, verbalizzando i propri sentimenti.

“I love you, Jessi-Cat”, le dice mentre la coccola: una piccola frase che diventa un vero miracolo quando esce dalle labbra di un bambino come Lorcan.

Ora Jessi è in lizza nella categoria ‘Best Friend’ del Cats Protection’s National Cat Awards, una nomina che la gattina si è davvero meritata.

 

 

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