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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO ROVIGO VIOLENTATA PER DIECI ANNI DALLO ZIO: ABUSI, BOTTE E MINACCE SIN DA BAMBINA

8 Marzo 2013, 11:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130308_bimba.jpg.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROVIGO - Una vita segnata per sempre da dieci anni di violenze e abusi sessuali. L'orco era in casa, era lo zio diventato padre adottivo alla morte dei suoi genitori. La giovane di 24 anni vittima di questi maltrattamenti ha raccontato al processo contro il suo aguzzino l'incubo vissuto dal 1999 al 2009, ossia da quando aveva da 10 a 20 anni. Una drammatica ricostruzione di abusi subiti in casa, palpeggiamenti e carezze, masturbazioni e costrizioni a rapporti orali, ricatti per ottenere piaceri. Il tutto ai danni di una bambina che giorno dopo giorno diventava adolescente e quindi ragazza. L’uomo deve rispondere anche di maltrattamenti in famiglia e verso fanciulli per i calci e i pugni inferti alla bambina-ragazzina, nonché le offese ripetute. Ed è anche imputato di minacce di morte per le telefonate fatte alla figlia adottiva quando era uscita di casa, minacce effettuate dopo la presentazione della denuncia. La ragazzina solo dopo lungo tempo, da maggiorenne, si è presentata dai carabinieri ed ha presentato la denuncia-querela che ha fatto scattare le indagini.

FONTE LEGGO.IT

08 MARZO 2013

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PRIMO PIANO Uccide le due sorelle disabili con il veleno e poi si suicida

7 Marzo 2013, 14:48pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://img.plug.it/sg/notizie1024/upload/pol/0025/polizia36711.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Dramma familiare nel messinese. Un uomo di 39 ha ucciso le due sorelle disabili con un cocktail di farmaci e poi si è suicidato. "Non riusciva più ad accudirle" Assume sempre più i contorni di un omicidio-suicidio la tragedia familiare di Terme Vigliatore, in provincia di Messina, dove, all'interno dell'abitazione di via Pietro Nenni, sono stati trovati i cadaveri di tre fratelli. Sono stati i vigili del fuoco ad entrare nell'appartamento, nei pressi della frazione di Tonnarella. All'interno i corpi senza vita di due donne di 47 e 40 anni, Maria e Laura Isgrò, e del fratello Vito, di 39 anni. Secondo una prima ricostruzione quest'ultimo, che si prendeva cura delle congiunte disabili, le avrebbe uccise con un cocktail di sostanze letali. Poi si sarebbe tolto la vita con le stesse modalità. Ad avvisare i vigili del fuoco erano stati i carabinieri intervenuti a seguito di una segnalazione di alcuni vicini che non avevano notizie da un paio di giorni dei fratelli, ritrovati sul letto. Sul posto il medico legale che dovrà accertare le cause del decesso. A coordinare le indagini il sostituto procuratore di Barcellona Pozzo di Gotto Giorgio Nicola. Non davano notizie da circa tre giorni i tre fratelli trovati morti nella loro abitazione di Terme Vigliatore, in provincia di Messina. Nessuno li aveva più visti uscire da casa, nè sentiti negli ultimi tempi. Così alcuni conoscenti e parenti preoccupati dal lungo silenzio hanno chiesto l'intervento dei carabinieri. Quando i vigili del fuoco, avvisati dai militari dell'Arma, sono entrati nell'abitazione di via Pietro Nenni, hanno trovato i tre cadaveri. Vito Isgrò, era riverso sul divano mentre le due donne Maria e Laura, entrambe disabili con disturbi mentali, erano distese nel loro letto. L'uomo avrebbe somministrato alle due sorelle un cocktail di farmaci che poi avrebbe ingerito anche lui.

Affaritaliani.it

07 MARZO 2013

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PRIMO PIANO PALERMO. GEMELLI NEONATI "SOFFOCATI": UNA È MORTA, L'ALTRO È GRAVE

7 Marzo 2013, 12:54pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130307_neonato.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

PALERMO - Due gemellini di 3 mesi sono stati "soffocati" a Palermo: morta la piccina, grave il fratellino. È un giallo il decesso a Palermo di una bimba di tre mesi giunta morta all'ospedale Fatebenefratelli Buccheri La Ferla. La piccola presentava segni di soffocamento così come il fratello gemello, anche lui trasportato in gravi condizioni in ospedale dopo l'allarme lanciato dai sanitari. Sulla vicenda sono in corso indagini della polizia, che sta ascoltando i familiari dei due gemelli; la procura ha già aperto un'inchiesta per accertare le accuse del decesso.

FONTE LEGGO.IT

07 MARZO 2013

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA PALERMO Bimba di tre mesi giunge morta in ospedale: indagini in corso

7 Marzo 2013, 12:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/03/07/ospedale_buccheri--180x140.jpg?v=20130307104210

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Potrebbe trattarsi di un caso di morte in culla. Portata al «Buccheri La Ferla» dai genitori: tensione con i sanitari PALERMO - Una bimba di tre mesi è giunta morta all'ospedale «Buccheri La Ferla». La piccola sarebbe stata portata al nosocomio dai genitori. IN CULLA - Si indaga per capire le cause del decesso. Secondo una prima ricostruzione della polizia, che ha avviato indagini, la piccola è stata trovata priva di sensi nel suo lettino nell'abitazione della famiglia nel quartiere dello Sperone e subito portata in ospedale dov'è arrivata senza vita. Dai primi rilievi del medico legale, potrebbe trattarsi di un caso di «morte in culla». Un episodio analogo si era verificato a Palermo poche settimane fa nel quartiere dello Zen. TENSIONE - Gli agenti hanno acquisito i documenti sanitari in ospedale, dove ci sono stati momenti di tensione tra i congiunti della neonata e i medici. La bambina aveva un fratello gemello.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

07 MARZO 2013

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PRIMO PIANO INDIANO 64 ANNI DETIENE RECORD CON 39 MOGLI E 94 FIGLI

7 Marzo 2013, 11:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nPROPOSTO DA MICHELE PAPPACODA Notizie di questo tipo farebbero venire i brividi anche agli uomini più favorevoli al matrimonio.Ziona Chana, un simpatico e infaticabile uomo indiano di 64 anni, detiene il record per la famiglia più numerosa del mondo. Attenzione, perché parliamo di cifre in grado di far scorrere brividi di panico sulla schiena: 39 mogli e 94 figli, e questo è solo l’inizio.
Vi starete chiedendo come abbia fatto Ziona a prendere come moglie ben 39 donne diverse, senza mai divorziare dalle precedenti. Semplice, si è reinventato guru di una setta religiosa che promuove e pratica senza sosta la poligamia. Una legga ad personam, potremmo dire qui in Italia che di cose del genere ce ne intendiamo. 

      famiglia più numerosa del mondo

Il totale delle persone che compongono questa famiglia sterminata, tutta sulle spalle del buon Ziona Chana, è infatti di 182. Oltre alle mogli e ai figli, vanno infatti contabilizzati anche i nipoti, che al momento sono 33, e le cognate, che per fortuna sono solo 14. Questa vera e propria popolazione abita nel villaggio di Baktawng, che si trova nel nord dello Stato di Mizoram, minuscolo insediamento al confine fra Myanmar and Bangladesh. Ma come riuscirà a gestire una famiglia tanto grande da sembrare un’azienda? Semplice, con una disciplina militare, che vede al vertice dell’organigramma Ziona e la sua moglie più vecchia, dalla quale dipendono tutte le altre, e che organizza tutte le faccende di casa come le pulizie, gli acquisti e la cucina. Cucina che sembra più quella di un albergo, visto che l’esercito di donne di regola prepara 30 galline, 60 chili di patate e più di 100 chili di brodo per riuscire a sfamare tutti quanti.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA Vaticano, parla uno dei corvi: "Siamo in 20, presto altre verità"

7 Marzo 2013, 11:38am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

397292 104896189669319 1023336315 nPROPOSTO DA MICHELE PAPPACODA 
"Il maggiordomo del Papa, Paolo Gabriele, non è l'unico corvo del Vaticano. I corvi sono tanti. Più di venti persone, tutte legate alla Santa Sede. Siamo donne e uomini, laici e prelati. Se abbiamo fatto uscire i documenti dall'appartamento del Papa, con l'aiuto di Paolo Gabriele, è stato per compiere un'operazione di trasparenza nella Chiesa. Ora, dopo la rinuncia di Benedetto XVI al pontificato, e alla vigilia del Conclave, il caso Vatileaks continua a tenere banco". "E per noi è venuto il momento di tornare a parlare". 
Il tavolino della veranda di un bar ai Parioli, a Roma, lontano dal Vaticano e da occhi indiscreti. Una mano che tormenta un anello dorato con lo stemma del Papa. La persona che parla è credente, fedelissima alla Chiesa, ha una perfetta conoscenza della macchina vaticana, dei suoi protagonisti, e spiccate competenze in materia finanziaria. Nessun nome, com'è ovvio. Anche il maggiordomo del Papa è rimasto a lungo ignoto. Ma la "fonte Maria" che in passato aveva fornito ai media carte e documenti è del resto un nome collettivo.
In epoca di Conclave i corvi tornano a volare?
"Io sono un ex corvo".
Cioè?
"Non ci sono più Papi da difendere o verità da far emergere. È tutto nel rapporto segreto compilato dai tre cardinali anziani". 
Che cosa c'è dentro?
"So qual è stata la metodologia, e soprattutto lo scopo di questa relazione". 
Quale?
"I documenti fuoriusciti avevano portato a un'atmosfera di tutti contro tutti in Curia. E il Papa voleva capire cosa stesse succedendo, e se il malumore che aveva spinto quelle persone a utilizzare il suo maggiordomo fosse stata la molla di un disagio più grande".

FONTE FACEBOOK

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PRIMO PIANO TORINO BEATRICE, BIMBA DI PIETRA: "A 3 ANNI LA MALATTIA LA FA DIVENTARE UNA STATUA" -

6 Marzo 2013, 12:49pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130306_bmba-pietra.jpg

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE ANTEPRIMA www.mikivettica.net

TORINO - Le hanno affibiato il nomignolo di "bambina di pietra", perchè la piccola Beatrice, 3 anni e mezzo, tranne gli occhi e un accenno di sorriso, è rigida come una statua. Una malattia rara, diagnosticata quando aveva sette mesi, provoca la calcificazione delle parti molli delle articolazioni. La sua storia - raccontata oggi sulle pagine locali de La Stampa - è quella di una bimba a cui non è premesso alcun movimento, come fosse una bambola rigida. La patologia che l'ha colpita non ha ancora un nome, pare sia unica al mondo. Si tratterebbe di un'anomalia genetica che calcifica tutto ciò che sta attorno alle articolazioni. Gli effetti, però, sono sotto gli occhi di tutti: le ossa perdono ogni funzione di supporto motorio rendendo gli arti rigidi e anche fragilissimi. La malattia è stata scoperta, infatti, dopo la frattura ad un polso provocata involontariamente dalla mamma mentre la massaggiava dopo un bagnetto. Da lì il calvario di visite, esami e la terribile verità. I genitori, lui operaio, lei casalinga, hanno lanciato un appello essenzialmente per due motivi. Innanzitutto mettersi in contatto eventualmente con altri genitori che vivono la loro stessa esperienza, capire se esistono casi simili a quello della loro bimba. In secondo luogo un aiuto per una casa nuova, senza barriere architettoniche in modo da rendere le giornata della piccola almeno un po' più facile.

06 MARZO 2013

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA Napoli, la sedia per rimanere incinta. Tocchi la santa vertebra ed è “miracolo”

6 Marzo 2013, 12:05pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO Ogni mese a Napoli le donne che non riescono ad avere figli si recano a casa di Maria Francesca delle Cinque Piaghe, ribattezzata la Santa delle "gravidanze impossibili". Si tratta dell'ultimo rito di fertilità dell'Occidente. Lì, nel cuore di Napoli, Quartieri Spagnoli, il sei di ogni mese le donne, provenienti da ogni parte del mondo, si mettono in fila per sedersi sulla sedia dei miracoli. Quella dove la santa ha trascorso la sua vita a pregare e ricamare.

Il rito. Ad attendere le donne c'è suor Giuliana che ascolta le loro confessioni, i loro sfoghi, le loro richieste. Quindi la suora sfiora il loro ventre con un reliquiario che contiene una vertebra e una ciocca di capelli della Santa. Molte dicono di avvertire una vampata di calore alla pancia, un formicolio. In molte raccontano di essere poi tornate un anno dopo, con un figlio.

La storia della Santa. Le donne arrivano dal 6 ottobre 1791, giorno della morte della santa francescana. Tessitrice a domicilio, supersfruttata da un padre padrone. Un'esistenza da martire del lavoro nero. Profondamente segnata da una sorta di chiamata soprannaturale che si era manifestata già durante gli ultimi anni di vita. Aveva il dono della profezia tanto da predire la Rivoluzione francese con molti anni di anticipo. Tra i prodigi che le vengono attribuiti c'era anche quello di aver convinto una statua di Gesù bambino ad animarsi per farsi vestire con gli abitini che lei stessa gli aveva cucito. La fama crescente dei suoi miracoli ha fatto letteralmente esplodere questo culto.

Da qualche tempo si è aggiunto anche il flusso dei crocieristi che approfittano dello scalo napoletano per compiere il loro rito propiziatorio durante il viaggio di nozze. E se fino a qualche decennio fa i maschi si limitavano a scortare le loro compagne, adesso si sottopongono anche loro al rituale di fecondità. Tre anni fa è venuto a rendere omaggio alla Santa anche sua altezza reale Sergio di Jugoslavia, figlio di Maria Pia di Savoia che è nata a Napoli.

Il "miracolo 2.0″. Una donna su un forum racconta di aver partecipato ad una preghiera della community per la Santa. Stesso giorno stessa ora, tutte insieme davanti allo schermo. Ed ora è incinta.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA Stupra una sconosciuta… e poi le lascia il numero di telefono

6 Marzo 2013, 11:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://1-ps.googleusercontent.com/x/notizie.delmondo.info/static.delmondo.info/wp-content/uploads/2012/05/220x262xchavez_thumb.jpg.pagespeed.ic.NgBjREVHzs.webp

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Uno stupratore è di per sé un idiota ed uno sfigato, ma il 21enne Rafael Chavez ha aperto nuove frontiere. Il ragazzo (sotto l’effetto contemporaneo di alcol, marijuana e cocaina) stava guidando per le strade di Phonenix, probabilmente rincasando dopo una festa. Ad un certo punto ha notato una ragazza camminare sul marciapiede: ha accostato e ha cercato di attaccare bottone, chiedendole se voleva un passaggio. Ma la donna ha rifiutato. Chavez allora è sceso dall’auto, ed ha caricato la donna di forza sulla sua auto, guidando fino ad un vicolo dove ha stuprato la vittima. Dopo la violenza, ha riportato la ragazza nel punto dove la aveva incontrata, ma prima di farla scendere… le ha lasciato il numero di telefono, come se nella sua mente ottenebrata dalla droga quello fosse stato una sorta di strano appuntamento. La ragazza ovviamente ha chiamato la polizia, che ha in pochi minuti arrestato Chavez, grazie al numero di telefono ed alla descrizione dell’auto. Chavez ha confessato lo stupro, giustificandosi sostenendo che era stressato perché quella sera la sua fidanzata lo aveva lasciato. Phoenix New Times Read more: http://notizie.delmondo.info/2013/03/04/stupra-una-sconosciuta-e-poi-le-lascia-il-numero-di-telefono/#ixzz2MktEcw8Q

06 MARZO 2013

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA Festa anche nell’oltretomba con la bara con impianto sterio

6 Marzo 2013, 11:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

http://1-ps.googleusercontent.com/x/notizie.delmondo.info/static.delmondo.info/wp-content/uploads/2013/01/400x403ximage_thumb150_thumb.png.pagespeed.ic.MlF6jhS1wr.webp

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Volete tenervi aggiornati con le ultime novità musicali anche quando non ci sarete più? Pensate che la musica sia una forma di comunicazione che trascende anche la coscienza come la conosciamo. Allora forse fa per voi il CataCombo Sound System sviluppato dall’azienda svedese Pause. La Pause infatti ha sviluppato un sistema musicale dedicato al caro estinto. Il cuore del sistema è una bara (“CataCoffin”) dotata di un impianto stereo di alta qualità, che esegue musica che riceve via wireless dal server, pensato per essere ospitato nella lapide (“CataTomb”): questa è dotata anche di uno schermo LCD in modo che possa essere visualizzato il brano in esecuzione e la playlist, ed eventualmente scegliere il brano da fare “sentire” al defunto. Inoltre, la playlist è controllabile anche da remoto, via internet, e può essere gestita anche in modo collaborativo. L’azienda sostiene di avere in questo modo rivoluzionato il settore dell’intrattenimento post-mortem. Read more:http://notizie.delmondo.info/2013/03/04/festa-anche-nelloltretomba-con-la-bara-con-impianto-stereo/#ixzz2MkqEdkgT

06 MARZO 2013

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