PRIMO PIANO Papa: grazie per preghiera,
"Pregherò per l'Italia". Con queste parole il Papa si è rivolto al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nell'incontro, di circa venti minuti, che si è tenuto oggi in Vaticano. Un incontro segnato da forte commozione.
Sia il Papa, sia il Presidente, sia sua moglie Clio sono apparsi molto commossi in quest'ultimo incontro, ormai alla vigilia della "rinuncia" di Benedetto XVI, che lascerà giovedì 28 febbraio. "Signor Presidente, ha trovato il tempo di venire a salutarmi", ha detto il Papa. "No, è lei mi ha dato opportunità di rivederla", ha risposto Napolitano. Nel corso della visita il Capo dello Stato ha accennato alla sua recente visita negli Stati Uniti e alla prossima visita in Germania. E ha regalato al Papa un'edizione rara dei Promessi Sposi. Benedetto XVI ha invece donato una stampa. Salutando il Capo dello Stato e sua moglie, il Papa ha assicurato le sue preghiere per l'Italia.
"Grazie a voi per questa comunità orante in ascolto, che mi ha accompagnato in questa settimana" ha detto il Papa alla curia al termine degli Esercizi spirituali. Ha anche ricordato l'importanza della Parola di Dio per la Chiesa, e fatto una osservazione sul "maligno" che, ha detto, vuole sempre "sporcare la creazione per contraddire Dio e per rendere irriconoscibile la sua verità e la sua bellezza".
Il Papa ha ringraziato la curia "per questi otto anni in cui avete portato con me, con grande competenza, affetto, amore, fede, il peso del ministero petrino. Rimane in me questa gratitudine - ha detto - e anche se adesso finisce l'esteriore visibile comunione" rimane "la vicinanza spirituale, rimane una profonda comunione nella preghiera. In questa certezza - ha concluso - andiamo avanti, sicuri della vittoria di Dio, sicuri della verità della bellezza e dell'amore".
SEGRETERIA STATO DEPLORA NOTIZIE FALSE - La Segreteria di Stato della Santa Sede ha pubblicato un comunicato in cui si deplora il tentativo di condizionare i cardinali, in vista del Conclave, con la diffusione di "notizie spesso non verificate, o non verificabili, o addirittura false, anche con grave danno di persone e istituzioni".
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