PENISOLA SORRENTINA NEWS Movida sicura a Sorrento e dintorni, multe per 6mila euro e due auto sequestrate

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Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.



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INSERITO DA MIKI PAPPACODA In un contesto di crescente preoccupazione per il fenomeno dell’abusivismo edilizio, il Comune di Sorrento accende i riflettori su una piaga che rischia di compromettere irreversibilmente il patrimonio paesaggistico e la sicurezza urbana del territorio. Con una comunicazione protocollata nella mattinata di oggi, l’Amministrazione comunale ha dato il via a una nuova fase di monitoraggio e contrasto, finalizzata a tutelare la legalità e il decoro urbano. Il documento segnala una volontà decisa di rafforzare i controlli, con particolare attenzione alle aree periferiche e rurali dove il rischio di costruzioni irregolari è più elevato. Non si tratta solo di una questione estetica o urbanistica: l’abusivismo, infatti, spesso comporta gravi carenze strutturali, mancanza di autorizzazioni sanitarie, problemi di sicurezza sismica e idrogeologica, nonché ostacoli alla corretta pianificazione dei servizi pubblici.
Scialla non usa mezzi termini: «Non si comprende il persistere di tali situazioni, che contribuiscono a fornire un’immagine di grave inerzia da parte dei competenti Uffici comunali». Parole pesanti, che suonano come un richiamo all’ordine nei confronti della macchina amministrativa locale, accusata di non aver agito con la dovuta efficacia nel fronteggiare un fenomeno che, secondo la stessa commissaria, è «evidente anche ai non esperti del campo».
La risposta dell’Amministrazione arriva con la costituzione di una vera e propria task force intersettoriale, che opererà per il contrasto attivo agli abusi edilizi. Il nuovo organismo sarà composto da personale tecnico dell’Ufficio Urbanistica ed Edilizia Privata, agenti della Polizia Locale e personale amministrativo di supporto.
Le mansioni della task force non si limiteranno al monitoraggio. Tra i compiti operativi:
Sopralluoghi e accertamenti diretti;
Analisi della documentazione edilizia e catastale;
Segnalazione degli illeciti alle autorità competenti;
Mappatura delle aree a rischio;
Redazione di report periodici da inviare al commissario.
Ma non basta. Scialla propone di rafforzare l’azione comunale attraverso sinergie istituzionali: contatti sono previsti con la Polizia Provinciale e i Carabinieri Forestali per valutare accessi congiunti e protocolli di collaborazione, così da garantire interventi più rapidi e coordinati.
«Si ritiene necessario richiamare la dirigenza di questo Comune a una maggiore consapevolezza dei propri doveri nella gestione della cosa pubblica», sottolinea Scialla, tracciando un cambio di rotta chiaro. L’obiettivo: restituire legalità e decoro urbano a un territorio dove spesso gli abusi sono cresciuti nell’ombra, approfittando della lentezza burocratica o della mancanza di controlli incisivi.
Il piano sarà formalizzato con un atto interno predisposto dal Segretario Generale e sottoposto all’approvazione della stessa commissaria. POSITANONEWS

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inserito da Miki Pappacoda Meta in lutto per la scomparsa di Concetta Savarese, in Paturzo La comunità di Meta si stringe attorno alla famiglia Paturzo-Savarese per la scomparsa della signora Concetta Savarese, venuta a mancare all’età di 74 anni. A darne il triste annuncio sono il marito Raffaele, il figlio Biagio, il genero Vincenzo, gli adorati nipoti, il fratello, le sorelle, i cognati e i parenti tutti. I funerali si terranno domani, sabato 9 agosto, alle ore 10:30 presso la Basilica di Santa Maria del Lauro in Meta. Dopo il rito esequiale, la salma sarà cremata. La redazione di Positanonews si unisce al dolore della famiglia e di tutta la cittadinanza metese, porgendo le più sentite condoglianze.positanonews

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Restano confermate le accuse per il sistema della tangenti che sta scuotendo Sorrento, ma quattro indagati ottengono la nullità della misura restrittiva imposta nei loro confronti per omesso interrogatorio preventivo. Tra questi, come riporta Dario Sautto sul sito de Il Mattino, c’è anche Raffaele Guida, ovvero “Lello il sensitivo”, scarcerato dal tribunale del Riesame di Napoli, così come gli imprenditori Luigi Todisco e Mario Parlato, e il tecnico Vincenzo Rescigno. Gli indagati non erano stati interrogati poiché, a parare del gip Mariaconcetta Criscuolo, era sussistente il pericolo di inquinamento probatorio. Hanno ottenuto l’annullamento della misura cautelare nel merito delle accuse, invece, l’ex consigliere comunale e commercialista Vincenzo Sorrentino e Gennaro Esposito, entrambi assistiti dall’avvocato Francesco Cappiello e coinvolti solo nella vicenda del peculato legato ai fondi per gli eventi destinati all’associazione La Fenice. Confermate le accuse, ma sostituite le misure cautelari, per il funzionario comunale Filippo Di Martino (dai domiciliari ha ottenuto l’interdizione dai pubblici uffici per 8 mesi), per i due imprenditori omonimi Aniello Vanacore (entrambi passano dal carcere agli arresti domiciliari), mentre resta ai domiciliari l’altro imprenditore Luigi Di Paolo, che aveva già ottenuto una attenuazione della misura cautelare dopo l’interrogatorio di garanzia. Ha rinunciato al riesame, invece, l’ex sindaco Massimo Coppola, che resta in carcere, anche in virtù del primo arresto in flagranza di reato avvenuto a maggio. I reati contestati a vario titolo restano quelli di corruzione, turbativa d’asta e peculato. FONTE SORRENTOPRESS

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Blackout paralizza totalmente le linee vesuviane, corse soppresse e disagi per i pendolari sulla linea Sorrento-Napoli
Mattinata di caos e disagi per migliaia di pendolari a Napoli e nell’hinterland vesuviano a causa di un blackout elettrico che ha mandato in tilt l’intera rete delle Linee Vesuviane. Il guasto, localizzato nella zona di Napoli Porta Nolana, ha provocato l’interruzione totale del servizio ferroviario su tutte le tratte, lasciando a piedi i viaggiatori fin dalle prime ore del mattino. La gravità del problema è stata amplificata dalla totale mancanza di rete, che ha reso inutilizzabili sia il sito aziendale di EAV (Ente Autonomo Volturno), gestore del servizio, sia i teleindicatori nelle stazioni e persino i telefoni, impedendo di fatto qualsiasi comunicazione immediata e aggiornamento in tempo reale ai passeggeri. La situazione ha generato comprensibile frustrazione e lunghe attese, con banchine affollate e incertezza sul ripristino della normalità. La ripartenza graduale e i servizi sostitutivi Nelle ore successive, sono arrivati i primi aggiornamenti, seppur frammentari, che hanno delineato una ripartenza graduale e parziale del servizio. La circolazione ferroviaria è stata ripresa sulla tratta Napoli – Torre Annunziata, un primo, timido segnale di ritorno alla normalità per una delle direttrici più trafficate. Tuttavia, la situazione rimane critica su altre linee fondamentali. Per le tratte Napoli – Sarno e Torre Annunziata – Poggiomarino, EAV ha prontamente istituito bus sostitutivi gestiti dalla società “Romano bus”, un tentativo di mitigare i disagi per i pendolari diretti verso l’Agro Nocerino Sarnese e l’area orientale del Vesuviano. Analogamente, per collegare Sorrento a Torre Annunziata e viceversa, è stato attivato un servizio bus diretto di EAV, cercando di garantire un collegamento, seppur su gomma, per la Penisola Sorrentina. fonte Positanonews

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dopo oltre vent’anni di presenza sul territorio, il trenino turistico lascia la città di Sorrento. FONTE POSITANONEWS

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ripercorrendo la storia di San Giuseppe Moscati si scopre che forse è il caso di riscrivere la biografia di Enrico Caruso, almeno per ciò che riguarda il capitolo dei suoi ultimi giorni di vita. Per capire il perché bisogna fare un salto a Napoli, presso il complesso degli Incurabili, in particolare negli spazi della Farmacia e del Museo delle Arti Sanitarie. È qui che un gruppo di appassionati proveniente da Sorrento ha individuato alcuni testi che fanno riferimento alla visita che il luminare della medicina degli inizi del secolo scorso fece al grande tenore nel tentativo di individuare la patologia che lo affliggeva, quella stessa malattia che nel giro di pochi giorni avrebbe provocato il decesso dell’artista all’età di soli 48 anni. Come tutti sanno Enrico Caruso visse gli ultimi giorni di vita a Sorrento prima di partire con destinazione Roma, ma trovando la morte prima di raggiungere la Capitale, quando si trovava a Napoli. Ebbene su alcuni pannelli esposti agli Incurabili ci sono dei ritagli di giornali del secolo scorso i quali riportano che nei giorni della malattia quello che da molti esperti è considerato il più grande tenore di tutti i tempi, abbia soggiornato presso l’hotel Tramontano. Finora si era al corrente solo della sua presenza all’Excelsior Vittoria, la splendida struttura che ha ispirato anche Lucio Dalla nello scrivere il suo capolavoro, “Caruso”. Ma è altrettanto certo che il cantante lirico ha soggiornato anche in un’altra splendida struttura ricettiva di Sorrento, l’Imperial hotel Tramontano, appunto. È la rivista specializzata “Il Medico” che pubblica la ricostruzione di quanto accaduto in quei giorni. “L’albergo Tramontano a Sorrento è in subbuglio. La hall è gremita di giornalisti, la notizia ha, in breve tempo, fatto il giro della città: c’è Enrico Caruso. Pochi giorni prima il famoso tenore era sbarcato a Napoli dopo un lungo viaggio che dall’America lo aveva riportato in patria. Non è un rientro felice, il grande cantante è molto malato. A niente era valsa l’operazione per una pleurite purulenta subita a New York, e i vari consulti medici d’oltreoceano non avevano portato a una diagnosi precisa e definita. Qualcuno aveva persino insinuato il dubbio che la malattia era stata diagnosticata in ritardo per incuria e negligenza del medico di fiducia, Doroty Bleklend Benjamin, sua moglie da poco, e soprattutto male operata”. Poi il passaggio sulla visita del medico santo al grande artista. “Molti professori e luminari vengono chiamati per un consulto. Viene fatto il nome di Moscati. A fine luglio varca le porte dell’hotel. Si dirige verso la stanza con piglio sicuro, come sempre. Caruso o l’ultimo dei mendicati per lui non fa differenza: è un cristiano da salvare se non nel corpo nell’anima. Accanto al letto comincia la sua visita. Osculta, tasta, pone domande, poi una puntura esplorativa nello spazio sottodiaframmatico. Ne esce del pus. Le sue parole sono secche e precise: “Ascesso subfrenico”. Nessun medico, americano o italiano, e tra questi lo stesso Cardarelli, avevano preso in considerazione questa ipotesi. Tutti sono sbigottiti: la diagnosi e perfetta. Purtroppo però è troppo tardi. Caruso e in uno stato settico generale preoccupante, perciò poco o nulla si può fare. Moscati, chiudendosi la porta alle spalle, sa che ormai mancano pochi giorni alla fine. In cuor suo prega per l’anima del tenore”. In effetti Caruso lascia Sorrento il 1° agosto 1921, aggravatosi, in attesa di trasferirsi a Roma, si ferma a Napoli, dove muore la mattina del giorno dopo all’albergo Vesuvio di via Partenope. Ulteriore conferma della ricostruzione arriva da uno degli allievi di Moscati, il professor Enrico Polichetti, che parla di quella visita nel corso di una conferenza all’Istituto Armanni dell’ospedale Incurabili e pubblicata subito dopo con il titolo: “Giuseppe Moscati e la malattia mortale di Enrico Caruso” sulla “Riforma Medica”, la rivista di cui Moscati stesso era stato per molti anni redattore. “Quale suo allievo mi consta che il professore, alla fine di luglio 1921, aveva visitato a Sorrento, nell’albergo Tramontano, per la prima volta, Enrico Caruso – già operato in America di pleurite purulenta senza guarire – e fatta diagnosi di ascesso subfrenico, rimasto indiagnosticato fino a quel momento, confermandolo con l’estrazione di pus mediante la puntura nello spazio sotto-diaframmatico. Ma egli trovò l’infermo profondamente decaduto ed in uno stato settico generale preoccupante, perciò poco o nulla si poteva più fare”. Per quella visita Moscati ha percepito, come riportato dallo stesso Polichetti, un onorario di 2mila lire. “Sorrento, anche a quei tempi, si è dimostrata all’altezza della fama di culla dell’ospitalità del Mezzogiorno d’Italia di cui gode ancora oggi, facendo ogni sforzo per garantire le migliori cure possibili al grande tenore Enrico Caruso e portando al suo capezzale i migliori specialisti e luminari dell’epoca come dimostrano questi scritti – spiega Costanzo Iaccarino, patron dell’Imperial Tramontano -. Il nostro unico rammarico è che alcuni dei registri delle presenze sono andati persi quando l’hotel era ancora di proprietà dell’omonima famiglia che lo ha realizzato e, nonostante le nostre ricerche condotte in tutto il Paese, non siamo riusciti a recuperarli tutti. E purtroppo, tra quelli mancanti, ce ne sono alcuni proprio dei primi del Novecento”. Lacuna colmata dalle pubblicazioni del tempo. MAX SORRENTOPRESS

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sospesi i lavori per l’adeguamento dello stadio Italia di Sorrento ai parametri imposti dalla Lega Calcio per le gare di Serie C. Interventi attesi da tempo per consentire al team rossonero di tornare a disputare in costiera i match casalinghi. Ma ora si rischia un altro lungo stop per il cantiere aperto solo un paio di settimane fa. Blocco delle attività che è la conseguenza del terremoto giudiziario che si è abbattuto sull’amministrazione dopo l’arresto del sindaco Massimo Coppola per un giro di presunte tangenti. Prima delle dimissioni di massa di assessori e consiglieri che ha portato al commissariamento dell’Ente, la giunta ha approvato una delibera per il riassetto degli uffici coinvolti nell’inchiesta della Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Avvicendamenti che hanno interessato in particolare i dipartimenti tecnici. E questo avrebbe comportato anche la sospensione delle opere di restyling dell’impianto. In base a quanto riporta oggi Antonino Siniscalchi su Il Mattino, lo stop sarebbe legato al fatto che il Rup (Responsabile unico del procedimento) cui è stato affidato il progetto di ristrutturazione è stato trasferito ad un altro incarico nell’ambito della rotazione decisa dall’esecutivo. Ora, fino alla nomina di un nuovo tecnico, il cantiere rimane fermo con il concreto rischio di veder allungare i tempi dei lavori. MAX SORRENTOPRESS

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un 28enne di Castellammare di Stabia è accusato di una serie di furti di scooter nel territorio della penisola sorrentina. L’uomo pluripregiudicato per reati contro il patrimonio e già ristretto presso il carcere napoletano di Poggioreale per un altro procedimento, risulta gravemente indiziato in merito a tre diversi raid allo scopo di rubare motocicli tra Meta e Piano di Sorrento avvenuti introno alla metà del mese di agosto dello scorso anno. Nel dettaglio i furti risalgono all’11, al 13 ed al 16 agosto 2024, nel territorio della costiera. Ad essere sottratti tre scooter Honda modello SH che erano parcheggiati sulla pubblica via. Le indagini, espletate dai carabinieri della stazione di Piano di Sorrento agli ordini del capitano Mario Gioia della compagnia di Sorrento e coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati presenti nelle zone di commissione dei reati, consentivano di pervenire con elevata probabilità all’identificazione dell’autore dei tre furti. Fondamentale per le indagini si è rivelato l’arresto del soggetto in flagranza di reato, per un altro ulteriore furto commesso proprio il giorno di Ferragosto dello scorso anno, ad opera dei carabinieri della stazione di Vico Equense, che consentiva di fotosegnalare (e quindi compiutamente generalizzare) l’autore del furto, completando il quadro investigativo relativo agli analoghi reati predatori avvenuti in quel periodo nelle località costiere. All’esito delle formalità di rito, il 28enne permarrà in custodia cautelare presso la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale. MAX SORRENTOPRESS