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news italia e dal mondo

SEZIONE SICILIA NEWS PALERMO Laboratori di analisi, protesta contro i tagli: serrata per oltre 600 strutture

24 Aprile 2013, 10:14am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/24/laboratori--180x140.jpg?v=20130424102959

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

A far scattare lo sciopero che si protrarrà fino al 30 aprile, è la scure sui contributi prevista in tre anni di ben 140 milioni di euro PALERMO – Protesta ad oltranza contro il taglio di 140 milioni inserito nella Finanziaria targata Crocetta. Questo il motivo che ha portato alla serrata di 600 tra laboratori di analisi e strutture specializzate in esami radiografici che da stamane hanno proclamato lo stato di agitazione non fornendo nessuna prestazione al pubblico. A far scattare lo sciopero che si protrarrà fino al prossimo 30 aprile, è la scure sui contributi prevista in tre anni di ben 140 milioni di euro, un provvedimento inserito nella manovra finanziaria che presto sarà all'esame dell'Assemblea regionale. Se il taglio dovesse essere confermato gli istituti di analisi meditano di uscire dal sistema di accreditamento e se questo accadrà le ripercussioni le vivranno i cittadini che vedranno lievitare i costi. Inoltre, preoccupano non poco le ricadute che la vicenda potrebbe avere sul fronte occupazionale. BRACCIO DI FERRO - Al centro del braccio di ferro tra i laboratori di esami clinici ed il Governo regionale il tariffario sui rimborsi: lo scorso mese di febbraio era stata pubblicata una nuova tabella che tagliava del 40% i rimborsi. Un documento peraltro introdotto nel 2007 e impugnato davanti al Tar e, in attesa della sentenza, sospeso. Ma purtroppo per le strutture convenzionate il Tribunale Amministrativo si è pronunciato a favore del Governo regionale facendo entrare in vigore le nuove tariffe, dalla sua Regione ha dato carattere di retroattività alla misura chiedendo ai laboratori la restituzione di quanto indebitamente percepito in questi anni. Una misura che era stata sospesa in attesa dei ricorsi ma che si riaffaccia adesso per un'altra strada attraverso la manovra. MOBILITAZIONE - La Filcams Cgil-Sicilia lancia la mobilitazione dei lavoratori del settore chiedendo alla Regione “garanzie sul mantenimento dei livelli occupazionali”. Sono infatti circa cinquemila in Sicilia gli addetti del settore che operano negli studi convenzionati. Una manifestazione che trova la completa adesione dell'Aiop: “Appare evidente – sottolinea il comparto della specialistica accreditata - , in un quadro di incertezza come quello che da mesi investe il settore, l’impossibilità di garantire una normale attività. Anche in occasione della recente audizione, presso le Commissioni parlamentari Ars Bilancio e Sanità, riunitesi in seduta congiunta per affrontare lo specifico problema, i parlamentari siciliani avevano invitato sia i rappresentanti di settore che l’Amministrazione regionale a trovare una rapida soluzione alla quale, ad oggi, non si è pervenuti. Pertanto l’Aiop – conclude l'associazione -, pur dolendosi dei disagi causati ai cittadini, non può che condividere la protesta”. Ferma la replica dell'assessore alla Salute Lucia Borsellino che sottolinea come si tratti “di un atto dovuto al pari di altre poste di credito che la Regione vanta a seguito di sentenze passate in giudicato”. Fonte Italpress

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

24.04.2013.

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PUGLIA CALABRIA FOGGIA Ricorsi illegali all'Inps, sedici a giudizio

24 Aprile 2013, 10:09am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/24/INPS--180x140.jpg?v=20130424103844

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Anche Sannicandro a processo. Il deputato: accuse gravi Sono avvocati che patrocinavano richieste di braccianti FOGGIA - Al via il 17 settembre il processo sui presunti ricorsi previdenziali illegali: ieri mattina, infatti, il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Foggia Rita Curci ha rinviato a giudizio i 16 avvocati della Capitanata rimasti coinvolti nell’inchiesta condotta nel 2011 dalla Guardia di Finanza e dalla procura di Foggia. Tra gli imputati figura anche il parlamentare di Sinistra Ecologia e Libertà Arcangelo Sannicandro e il consigliere provinciale socialista della Bat Bernardo Lodisposto. Secondo la tesi originaria dell’accusa gli avvocati avrebbero presentato all’Istituto di previdenza ricorsi per conto di braccianti agricoli - per la rivalutazione del salario e per le richieste di indennità - nella maggior parte dei casi correlate da falsi documenti e, addirittura, perché ne beneficiassero persone morte da alcuni anni. In realtà nel corso dell’udienza preliminare, come ha evidenziato lo stesso Arcangelo Sannicandro, le ipotesi accusatorie si sarebbero ridimensionate notevolmente e il processo, che prenderà il via a settembre davanti al giudice monocratico, sarebbe relativo solo ad ipotesi residuali rispetto all’originale impianto accusatorio. Tra il 2008 e il 2011, l’Inps ha erogato 18 milioni di euro di spese legali. Secondo l’ipotesi accusatoria la truffa avrebbe causato un danno di circa 60 milioni di euro. Nel corso delle indagini preliminari quasi duecento braccianti agricoli avrebbero affermato che le firme sui ricorsi presentati a loro nome non era le loro e che, inoltre, non conoscevano gli avvocati che avevano presentato quei ricorsi. «Sono cadute le accuse più gravi - ha commentato il parlamentare Sannicandro difeso dall’avvocato Michele Curtotti -. Nel mio caso si parla di soli seimila euro. Non si è tenuto conto dei bonifici che ho restituito all’Inps del totale di circa un milione di euro per indebiti pagamenti che l’Inps che mi faceva». Restituzioni che, secondo il neo parlamentare di Sinistra ecologia e libertà, sono documentate e, soprattutto, sarebbero avvenute molti anni prima dell’inchiesta.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

24.04.2013.

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PUGLIA CALABRIA BARI Verde al posto dei binari, vince l’idea di Fuksas

24 Aprile 2013, 10:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/24/nodo--180x140.jpg?v=20130424102104

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Riqualificherà le aree dismesse dalle ferrovie I dettagli del progetto illustrati oggi dall’archistar BARI — Una decisione unanime affida allo studio di Massimiliano e Doriana Fuksas, romani, già impegnati in concorsi di progettazione baresi e pugliesi, il ripensamento delle aree dismesse dalle ferrovie a Bari. Un ripensamento all’insegna del verde e della «rivoluzione gentile». Oggi, alle 12 in Comune, Fuksas stesso, affianco al sindaco Michele Emiliano, spiegherà i dettagli. È stato aggiudicato ieri il concorso che va sotto il nome di «Bari centrale». Alla fase finale erano approdati dieci gruppi di progettisti, guidati da architetti tra i più noti sulla scena mondiale. Subito alle spalle di Fuksas, si sono piazzati lo spagnolo Guillermo Vazquez Consuegra, secondo, i danesi Cobe con Iotti e Pavarani, terzi, Francesco Cellini con Insula architettura, quarti. Tutti i progetti saranno esposti nel foyer del teatro Margherita da domani pomeriggio (inaugurazione alle 18) e fino all’8 maggio. Ieri la giuria, presieduta da Annamaria Curcuruto, dirigente della ripartizione Urbanistica del Comune, ha proclamato il vincitore. «C’è stata la più completa unanimità — dice Curcuruto — e la scelta è stata molto serena, felice direi». A comunicarla a Fuksas che ha partecipato con sua moglie Doriana, è stato direttamente il sindaco Michele Emiliano. Fuksas è in questo momento impegnato nella realizzazione del centro congressi di Roma e dell’aeroporto di Shenzen in Cina. Ma ha risposto alla chiamata del Comune di Bari, alcuni mesi fa, con entusiasmo e con una sua proposta molto imperniata sul verde. «Molto bella» la definisce l’assessore all’Urbanistica, Elio Sannicandro. Sul suo tavolo da lavoro di Fuksas (e naturalmente degli altri che nove che hanno passato la prima selezione) il bando di concorso internazionale metteva 78 ettari di città, liberati dai binari o da attività di servizio alle ferrovie. Una larga striscia, al centro della città, che inclusa la caserma Rossani. «L’obiettivo del concorso — spiega l’assessore Sannicandro — è definire una visione di lungo periodo della fascia a cavallo tra la città storica e quella moderna, che ha sempre costituito una discontinuità e una barriera che nel corso dei prossimi anni, si intende iniziare a ricucire». La risposta alla chiamata era stata imponente: 105 studi, molti dei quali spagnoli, nomi importanti ma anche giovani emergenti. «Una rosa rappresentativa della scena culturale europea nel campo della progettazione urbana», sostiene Sannicandro. Di questi 105, dieci hanno passato il primo esame e, dopo un buon numero di sopralluoghi, hanno elaborato il progetto per Bari. I progetti che saranno esposti da stasera nel foyer del Margherita. Un solo barese coinvolto: Carmelo Torre, ingegnere, ha lavorato con il gruppo capeggiato dallo studio Cruz e Ortiz arquitectos, di Siviglia. A spuntarla, però, alla fine è stato una archistar italiana. Fuksas, appunto. Oggi, oltre a Fuksas, Emiliano, Curcuruto e Sannicandro, alla illustrazione del piano parteciperanno l’architetto viennese e componente della giuria Boris Podrecca, il consigliere di amministrazione di Fs Sistemi urbani Carlo De Vito, il presidente delle Fal Matteo Colamussi e il presidente della Ferrotramviaria Enrico Maria Pasquini. L’idea di Fuksas, un’idea di prospettiva com’è naturalmente ogni progetto di urbanizzazione, lascia molti «vuoti», cioè non costruito, a vantaggio del verde. Una direzione che anche il piano urbanistico generale cui il Comune sta dando vita, ha imboccato: ricucire riutilizzando e riducendo al minimo le nuove edificazioni.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

24.04.2013.

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CIOCIARIA NEWS Cassinate, il treno si ferma per fare la spesa. Pendolari in rivolta

23 Aprile 2013, 11:15am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Treno fermo per consentire al capoconvoglio di fare la spesa. Trenitalia indaga sull'episodio tra la rabbia dei pendonali cassinati. Una vicenda singolare che farebbe anche sorridere se dietro non ci fosse la furiosa rabbia dei tanti pendolari cassinati che viaggiano per raggiungere il posto di lavoro in Molise. L'episodio, sul quale Trenitalia ha appena aperto un'indagine interna, è stato denunciato dai passeggeri un paio di giorni fa ed è accaduto a Venafro, dove il convoglio proveniente da Roma con destinazione Campobasso è rimasto fermo oltre il dovuto per consentire al capotreno di svoglere le quotidiane incombenze familiari.

CIOCIARIA 

23.04.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Australia:23 mln,popolazione record Paese con piu' alto tasso crescita in mondo sviluppato

23 Aprile 2013, 10:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Australia:23 mln,popolazione record397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA  - SYDNEY, 23 APR - La popolazione australiana tocca la soglia dei 23 mln di abitanti continuando a essere - grazie in gran parte all'immigrazione - il paese con il piu' alto tasso di crescita demografica nel mondo sviluppato: 1,7%, pari a 1048 persone al di'. Un tassO piu' alto di quello globale (1,1%) e superiore anche a paesi con natalita' tradizionalmente alta, come l'India all'1,4%. L'immigrazione netta dall'estero ha contribuito al 60% mentre la proporzione dovuta alle nascite e' scesa dal 46 al 40%.
ANSA

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CIOCIARIA NEWS Terremoto: scossa di magnitudo 2.2 nel basso Lazio, no danni

23 Aprile 2013, 10:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://ciociaria.ogginotizie.it/GUI/file_contenuti/558693_terremoto_180.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Valcomino - Trema il Cassinate e la Valle di Comino. Una scossa di terremoto di magnitudo 2.2 è stata, infatti, registrata alle 23:10 di ieri, lunedì 22 aprile, nel basso Lazio, in provincia di Frosinone. Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 6,8 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni di Atina, Belmonte Castello, Gallinaro, Picinisco, San Biagio Saracinisco, Sant'Elia Fiumerapido, Settefrati, Terelle, Vallerotonda e Villa Latina. Al momento non si registrano danni a persone o cose.

CIOCIARIA NOTIZIE

23.04.2013.

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CIOCIARIA NEWS Pontecorvo, auto esce di strada. Due anziani in ospedale

23 Aprile 2013, 10:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Ancora un incidente in via Ravana a Pontecorvo, vittime questa volta due pensionati. Erano circa le 22 di domenica quando una Renault Clio, con a bordo due anziani del cassinate, un uomo e una donna, è uscita di strada finendo la propria corsa ai lati della carreggiata. I due anziani sono stati immediatamnete soccorsi e trasportati presso l'ospedale Santa Scolastica di Cassino. Ad avere la peggio la donna di 70 anni che ha riportato una ferita alla testa e varie escoriazioni. Il traffico è rimasto bloccato per più di un ora in modo da permettere alle forze dell'ordine di effettuare tutti i rilievi del caso.

CIOCIARIA

23.04.2013.

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SEZ. POLITICA Pd in direzione verso l'ora 'X' Si dovrà decidere la linea in vista delle consultazioni e l'anticipo del congresso

23 Aprile 2013, 10:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Matteo Renzi e Massimo D'Alema


Pd in direzione verso l'ora 'X'

Si riunirà oggi la direzione del Pd che dovrà decidere la linea in vista delle consultazioni che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano farà per formare un governo. La direzione si annuncia delicatissima dopo le lacerazioni che hanno portato alle dimissioni dell'intera segreteria. Nella riunione, infatti, si deciderà anche sull'anticipo del congresso e in che modo sarà retto il partito prima della scelta congressuale di un nuovo segretario.


Dopo l'8 settembre, consumatosi sull'elezione del Capo dello Stato e conclusosi con le dimissioni di Pier Luigi Bersani, il Pd andrà da oggi, in direzione, al suo vero congresso. La conta in occasione del voto di fiducia su chi sosterrà il governo e chi si chiamerà fuori sarà lo show down di una scissione che in pochi, in questo momento, escludono. 

Un bivio a cui il Pd arriva acefalo - la reggenza dovrebbe essere affidata a Enrico Letta con un comitato collegiale - e terremotato da tensioni fortissime, difficili da assorbire come testimonia oggi lo sfogo di Massimo D'Alema contro "i calunniatori" che lo accusano di "aver affossato Prodi". Intanto, il giovane turco Matteo Orfini, e membro uscente della segreteria, che voterà no ad un governo Pd-Pdl, sfida Renzi annuncia che proporrà oggi in direzione la sua candidatura alla presidenza del Consiglio. Una candidatura che Andrea Orlando, altro membro uscente della Segreteria del partito, rincara: "Per la presidenza del Consiglio si può pensare ad una personalità terza e di grande profilo istutuzionale oppure ad un leader politico. E Renzi rientra in quest'ultimo ruolo". Il diretto interessato comunque frena spiegando che non è questo il suo momento. Sarà Enrico Letta a cercare di tenere a bada gli animi e di cercare di far ripartire un partito in cui dominano accuse e sospetti. Pier Luigi Bersani, a quanto si apprende, non dovrebbe tenere la relazione introduttiva così come ha già fatto sapere che non è disposto a guidare da segretario dimissionario il Pd, nonostante in molti glielo abbiano chiesto, da Dario Franceschini a Giuseppe Fioroni. Ma né la data di anticipo del congresso né il comitato di reggenti, guidato dal vicesegretario, sembra, a quanto si apprende, che saranno messi ai voti della riunione. Alla quale parteciperà anche Matteo Renzi che, convinto della necessità di "rifondare" il Pd, si butta nella mischia interna in vista della battaglia congressuale. Al centro del confronto, già accesissimo, ci sarà il via libera ad un governo di larghe intese. 

"Napolitano ci ha 'commissariati', non abbiamo alternative", è il ragionamento portato avanti dai fautori della necessità di un governo politico: Enrico Letta, che non dovrebbe comunque entrare nell'esecutivo, Dario Franceschini, Anna Finocchiaro, Giuseppe Fioroni. Ineluttabilità non condivisa in parte da Rosy Bindi e del tutto dalla sinistra del partito, che va da Sergio Cofferati ai 'giovani turchi' fino all'area riunita intorno a Pippo Civati. L'ex consigliere lombardo, già in rotta sul niet del Pd a Stefano Rodotà, nega di voler lasciare il Pd per Sel ma contrattacca: "Si parla molto di 'traditori', ma state attenti: perché i soliti protagonisti della politica italiana che ora chiamate così poi potreste ritrovarvi, tra qualche ora, a chiamarli 'ministri''. E sui traditori si è aperta nel Pd una vera e propria faida: oggi Massimo D'Alema annuncia querele contro chi lo calunnia di aver affossato Romano Prodi semmai la colpa è di chi "lo ha candidato in modo assurdo". In un Pd in balia di correnti e rancori, il timore è che neanche un voto a maggioranza in direzione possa frenare un'emorragia di no durante la fiducia. Il 'giovane turco' Matteo Orfini lo dice chiaramente: "Io sono contrario ad un patto Pd-Pdl, se sarà così voterò contro perché il voto di fiducia é un voto di coscienza". Non la pensa così Andrea Orlando, anche lui dell'area gauchista del partito, ma la paura di una fuga di voti è altissima come si desume dalla cautela di Anna Finocchiaro: "Elezioni più lontane? Prima voglio contare i voti di fiducia e poi mi esprimo". Convintissimo della necessità di un governo, pur a durata limitata, è Matteo Renzi. In ogni caso, nello schema che gira in ambienti parlamentari, il Pd sarebbe chiamato a impegnare alcune delle sue punte, magari non più presenti in parlamento e impegnati nella battaglia congressuale del Pd. E i nomi che girano sono quelli di Luciano Violante, Walter Veltroni, Sergio Mattarella e Pierluigi Castagnetti.

DI CRISTINA FERRULLI ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO 70% famiglie taglia cibo e sanita' Istat, quasi eliminate visite mediche, analisi e radiografie. Resta spesa per medicine.

23 Aprile 2013, 10:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sette famiglie su dieci hanno tagliato cibo e sanita'


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70% famiglie taglia cibo e sanita'

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA - Oltre sette famiglie su 10 (71%) negli anni della crisi hanno modificato quantità e qualità dei prodotti acquistati, sono state poi quasi eliminate le spese per visite mediche, analisi cliniche e radiografie, mantenendo quella incomprimibile per i medicinali. Lo ha detto il presidente Istat Enrico Giovannini in audizione.

62% FAMIGLIE A DISCOUNT,+9% IN 12 MESI - Più di 6 famiglie su 10 fanno la spesa al discount e nell'ultimo anno tale quota è aumentata di quasi 9 punti percentuali. Lo ha detto il presidente Istat Enrico Giovannini sottolineando come negli ultimi 5 anni, la crisi stia modificando profondamente i modelli di consumo delle famiglie.

AD APRILE RISALE FIDUCIA CONSUMATORI  - Ad aprile 2013 l'indice del clima di fiducia dei consumatori segna un rialzo, aumentando a 86,3 da 85,3 di marzo. Lo rileva l'Istat. Il miglioramento arriva dopo il calo del mese precedente e vede l'indice posizionarsi al livello più alto dallo scorso luglio, ovvero da nove mesi. Nel dettaglio, il clima economico e quello futuro salgono ai massimi da oltre un anno (da marzo 2012). L'Istituto nazionale di statistica, infatti, rileva un aumento della componente riferita al quadro economico (il relativo indice passa da 69,2 a 73,5), mentre diminuisce quella sul clima personale (da 91,4 a 90,5). Invece, gli indicatori del clima futuro e corrente, ovvero attuale, sono entrambi in aumento (rispettivamente da 80,3 a 80,8 e da 89,2 a 90,1). In particolare, guardando alla situazione economica del Paese, i giudizi e le attese sono in miglioramento. Non è però così per le aspettative sulla disoccupazione, vista in crescita. A livello personale, le valutazioni sulla condizione economica della famiglia migliorano, ma diminuisce il saldo dei giudizi sul bilancio familiare (da -23 a -28). Inoltre, l'Istat segnala come le opinioni sull'evoluzione dei prezzi nei prossimi dodici mesi indichino un'attenuazione della dinamica inflazionistica. Su base territoriale, il clima di fiducia complessivo aumenta nel Nord-ovest nel Centro e nel Mezzogiorno, mentre diminuisce nel Nord-est.

ANSA

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TOSCANA NEWS Prete ucciso nel pistoiese, tre arresti

23 Aprile 2013, 10:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ansa.it/webimages/section_210/2012/12/29/126f72fd72d5b9cb6a073db4305684a6.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Mori' durante una rapina in canonica, scassinarono la cassaforte   PISTOIA,  Tre persone sono state arrestate dai carabinieri per l'omicidio di don Mario Del Becaro, il sacerdote di 63 anni trovato morto il 29 dicembre scorso nella canonica della parrocchia di San Bartolomeo a Tizzana, a Quarrata. Il prete era stato picchiato e legato. L'autopsia stabili' che era morto per le botte e soffocato dal nastro adesivo con cui gli era stata tappata la bocca. Prima di fuggire con l'auto del prete gli aggressori scassinarono la cassaforte. Gli arrestati sono albanesi.

ANSA

23.04.2013.

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