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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO Emilio Fede disperato perchè la pensione non gli basta per vivere

30 Luglio 2023, 07:09am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Emilio Fede, all'età di 91 anni si ritrova costretto a vivere in questo  stato

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dopo aver dedicato tutta la vita al lavoro, il giornalista Emilio Fede confessa di essere molto amareggiato a causa di una pensione che non gli permette di mantenere adeguatamente lo stile di vita a cui è abituato. L’intervista, apparsa su Thewisemagazine.it (Foto Ansa) è una confessione di Fede che, tra l’altro parla del suo profondo dispiacere per la scomparsa di Silvio Berlusconi, di cui era grandissimo amico e che gli aveva dato fiducia con l’incarico di direttore del TG 4. Si rammarica del fatto che, per situazioni che ad entrambi sono sfuggite di mano, il loro rapporto di amicizia si sia interrotto e non siano mai più riusciti a chiarirsi. Poi, a causa di alcune situazioni particolarmente delicate, il rapporto tra i due si è interrotto e a quanto pare non sono mai riusciti a fare pace. Tra l’altro il giornalista non è potuto neppure andare ai funerali dell’ex premier, com’egli stesso racconta in un video apparso sui social, per aver avuto un problema con il suo autista. Poi affiorano i ricordi: quando lavorava con Berlusconi, era una vita fatta di lussi e successi professionali; oggi, invece, l’ex direttore sembra costretto a dover fare i conti con una pensione che non gli permette di andare avanti come vorrebbe. E’ questo un problema comune a tantissimi italiani che però, al contrario di Emilio Fede, non hanno trascorso la sua vita agiata. E. C. POSITANONEWS

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Caldo, l'Onu: «Inizia l'era dell'ebollizione globale». È il luglio più caldo della storia: in Cina oltre 52 gradi, in Usa 120 milioni a rischio

28 Luglio 2023, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Caldo, l'Onu: «Inizia l'era dell'ebollizione globale». È il luglio più caldo della storia: in Cina oltre 52 gradi, in Usa 120 milioni a rischio

INSERITO DA ANGELA CECERE La Cina ha stabilito un nuovo record nazionale di temperatura di 52,2 gradi centigradi il 16 luglio «L’era del riscaldamento globale è finita. Ora è l’era dell’ebollizione globale». È l’avvertimento lanciato dal segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, dopo l’annuncio che luglio 2023 è stato il più caldo di sempre. «Il cambiamento climatico è qui. Ed è solo all’inizio», ha dichiarato Guterres alla stampa. Di fronte a questa situazione catastrofica, il Segretario generale delle Nazioni Unite ha ripetuto i suoi incessanti appelli ad un’azione radicale e urgente, attaccando ancora una volta il settore dei combustibili fossili. «L’aria è irrespirabile, il caldo e insopportabile. E i livelli di profitto dei combustibili fossili e di inazione climatica sono inaccettabili», ha incalzato. «I leader devono guidare. Basta esitazioni. Basta scuse. Basta aspettare che siano gli altri a muoversi per primi». «Le prove sono ovunque: l’umanita ha scatenato la distruzione. Questo non deve portare alla disperazione, ma all’azione», ha aggiunto. «Possiamo ancora evitare il peggio. Ma per farlo, dobbiamo trasformare un anno di caldo torrido in un anno di ambizione torrida».52,2 gradi in Cina La Cina ha stabilito un nuovo record nazionale di temperatura di 52,2 gradi centigradi il 16 luglio (città di Turpan nella provincia cinese dello Xinjiang), secondo l'Amministrazione meteorologica cinese. Lo indica l'Organizzazione meteorologica mondiale. In Europa, durante le ondate di caldo di luglio non è stata superata la temperatura record di 48,8 gradi registrata in Sicilia l'11 agosto 2021, secondo le rilevazioni attuali. Il rapporto provvisorio sullo stato del clima globale 2023 dell'Omm, che sarà presentato alla Cop28 a dicembre a Dubai, includerà i dettagli dei nuovi record nazionali di temperatura. Il record mondiale «Le prime tre settimane di luglio sono state le più calde mai registrate e il mese è sulla buona strada per essere il più caldo di sempre e il luglio più caldo in assoluto». Lo indicano i dati del Copernicus Climate Change Service (C3S), finanziato dall'Ue, e resi noti anche dalla World meteorological organization dell'Onu. La temperatura media globale ha temporaneamente superato la soglia di 1,5 gradi Celsius al di sopra del livello preindustriale (1850-1900 ) durante la prima e la terza settimana del mese. La temperatura media globale per i primi 23 giorni di luglio è stata di 16,95 gradi oltre il record di 16,63 di luglio 2019. Quando finirà il caldo in Italia? L’anticiclone nordafricano si ritira verso Sud e in Italia torna la vecchia ’Estate mediterraneà. Il suo ritiro verso il Maghreb (sua dimora abituale) favorira, nel corso dei prossimi giorni, temperature ottimali, cieli sereni, limpidi e con tassi di umidita piu bassi: tornera quello che succedeva negli anni ’80, durante l’Estate mediterranea, quando dominava l’Anticiclone delle Azzorre, un’alta pressione estesa dall’Oceano Atlantico, con temperature piu ’freschè ed accettabili. Nell’infografica GEA i due anticicloni. Allerta caldo negli Usa, a rischio 120 milioni di persone Dalla California al Massachusetts, più di un terzo degli Stati Uniti è in allerta caldo.
Il National Weather Service ha fatto scattare l'allarme per 120 milioni di americani in 27 stati. Lo riporta Abc news. Le previsioni hanno annunciato temperature oltre i 37,7 gradi in diverse città del centro dal Minnesota al Kansas, ma anche nella capitale Washington. Verso la fine della settimana la calura si sposterà verso il nordest, con New York che potrebbe registrare temperature oltre i 32 gradi da giovedì a domenica. Ma gli stati in condizioni più critiche sono l'Arizona e il Texas. A Phoenix sono state segnalate temperature di quasi 40 gradi per 26 giorni consecutivi e nella contea di Maricopa, che comprende la città, dall'inizio dell'anno ci sono stati 25 decessi. Tucson, sempre in Arizona, ha raggiunto o superato i 37,7 gradi per 40 giorni consecutivi, battendo il precedente record del 2013. Anche a El Paso, in Texas, ci sono stati quasi 40 gradi per 40 giorni di seguito. Il precedente record della città era stato 23 giorni nel 1994. I cambiamenti climatici «I cambiamenti stanno avvenendo più velocemente del previsto», osserva Antonello Provenzale, direttore dell'Istituto di geoscienze e georisorse del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Igg). «I dati ci dicono che le temperature medie globali stanno crescendo da un secolo a questa parte: lo fanno sempre più rapidamente e a 'saltì. Fra il 2000 e il 2010, ad esempio, sono cresciute più lentamente di quanto è accaduto negli ultimi 10 anni. Inoltre sta aumentando anche la variabilità delle temperature da un anno all'altro, con una maggiore escursione tra i valori più bassi e quelli più alti». Queste oscillazioni determinano una maggiore variabilità nelle precipitazioni, un fenomeno che ha un rilevante impatto sociale perché rende più difficile la gestione delle risorse idriche«, continua l'esperto. »Abbiamo visto per esempio che negli ultimi 30 anni sono aumentate le precipitazioni nel nord Europa, mentre nel bacino del Mediterraneo sono aumentati gli episodi di siccità, le precipitazioni estreme e il rischio di incendi di vaste proporzioni«. Quello che succederà in futuro dipende solamente da noi. »Se smettessimo ipoteticamente domani di emettere CO2 - aggiunge Provenzale - le temperature medie globali potrebbero aumentare di poco meno di 0,5 gradi per poi stabilizzarsi e iniziare a scendere verso fine secolo. Ma se continuassimo a emettere CO2 ai ritmi attuali, è probabile che la temperatura aumenti di 3-4 gradi rispetto a oggi, amplificando i fenomeni estremi come alluvioni e incendi che hanno flagellato l'Italia in questi ultimi giorni«. Il caldo distrugge il 50% della produzione di cozze a Taranto «L'eccezionale ondata di calore che ha colpito il Mediterraneo facendo superare per più giorni i 30 gradi, in particolare nel Golfo di Taranto, sta mettendo in ginocchio la mitilicoltura tarantina. Ad oggi la produzione locale delle cozze è gravemente compromessa, essendo ormai andato perduto il 50% del prodotto». Lo afferma Luciano Carriero, presidente provinciale dei Mitilicoltori di Confcommercio Taranto, sollecitando «la convocazione del Tavolo della Mitilicoltura, che purtroppo da circa un anno ha interrotto la sua attività. Facciamo appello al sindaco Rinaldo Melucci e al neo assessore alla Risorsa Mare, Gianni Azzaro, che non abbiamo ancora incontrato. Riteniamo che a fronte di questa ulteriore emergenza del settore vada coinvolto l'assessorato alla Agricoltura della Regione Puglia che ha sempre dimostrato disponibilità verso le problematiche della mitilicoltura, per un intervento di sostegno concreto al settore». Il danno economico «per il settore - conclude Carriero - potrebbe superare i due milioni di euro, con gravi ripercussioni sul reddito dei dipendenti delle cooperative di mitilicoltori».

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Associazioni sanità privata: "Per le 'farmacie dei servizi' le regole siano pari alle nostre"

28 Luglio 2023, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Associazioni sanità privata: "Per le 'farmacie dei servizi' le regole siano pari alle nostre"

INSERITO DA ANGELA CECERE Quattro sigle chiedono alle istituzioni di 'correggere il tiro' sulle prestazioni offerte nei presidi imponendo gli stessi requisiti previsti per laboratori e ambulatori autorizzati  "Le istituzioni competenti ripensino e correggano rapidamente il tiro, imponendo che i locali delle farmacie rispettino requisiti igienico-sanitari, tecnologici e strutturali al pari di quelli previsti per le strutture private e autorizzate di diagnostica e specialistica ambulatoriale. L’unico interesse che va tutelato è sempre la salute e il benessere dei cittadini". E' la richiesta di 4 associazioni della sanità privata - Confapi Sanità, Unindustria sezione sanità, Anisap Lazio, Aisi - in merito alle possibilità di prestazioni nell'ambito della 'farmacia dei servizi' per le quali evidenziano problematiche riguardo "l’erogazione dei servizi sanitari". Nel mirino le "iniziative, in corso dal 2009, tendenti ad ampliare i servizi offerti dalle farmacie, progressivamente avvicinandosi ad attività diagnostiche - scrivono le associazioni - senza attenzione ai requisiti di professionalità e sicurezza dei pazienti. La 'farmacia di servizi' e le farmacie convenzionate con il Ssn, 'presidi sanitari di prossimità', possono effettuare le vaccinazioni anti-Covid e antinfluenzali, somministrare test diagnostici a tutela della salute pubblica, eseguire prelievi di sangue capillare (per rilevare la presenza anticorpi IgG e IgM), effettuare test ad uso professionale che comportano l’emissione di una diagnosi, impiegare anche a domicilio, infermieri e fisioterapisti. Sono oggetto di sperimentazione i servizi di telemedicina (holter pressorio e cardiaco, ecg, autospirometria) e gli screening per il tumore al colon retto". Le strutture private di diagnostica e specialistica ambulatoriale, "riunite nelle varie associazioni di categoria, sono più di 5.000 su tutto il territorio nazionale e, per le stesse prestazioni previste per le farmacie: sono soggette a rigorosi criteri di idoneità e sicurezza di infrastrutture ed impianti; scontano regole altrettanto severe per l’autorizzazione ad erogare i vari servizi; necessitano di un medico che eserciti la direzione sanitaria e di un medico specialista responsabile di branca, per ogni area operativa; sono sottoposti a controlli annuali da parte delle competenti Asl, delle Regioni, dei Nas dell’Arma dei Carabinieri; sono dotate delle certificazioni di qualità, rilasciate da organismi di certificazione indipendenti; per il mantenimento delle autorizzazioni all’esercizio, anche in virtù della 'legge sulla concorrenza 2021', necessitano di continui e rilevanti investimenti", concludono le associazioni ribadendo la richiesta di imporre alle farmacie gli stessi requisiti "igienico-sanitari, tecnologici e strutturali al pari di quelli previsti per le strutture private e autorizzate di diagnostica e specialistica ambulatoriale".

ADNKRONOS

 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, stop al caldo estremo e ai temporali con grandine: nel weekend torna l'estate "mediterranea"

27 Luglio 2023, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, stop al caldo estremo e ai temporali con grandine: nel weekend torna l'estate "mediterranea"

INSERITO DA ANGELA CECERE Caldo record, notti tropicali, temporali devastanti. I giorni del clima estremo sembrano essere alle spalle e le previsioni meteo parlano di un ritorno a una normale estate mediterranea sull'Italia. L'anticiclone africano oltre ad aver portato caldo eccezionale e temperature record al Sud ha anche accentuato i contrasti termici e favorito i fenomeni violenti epocali che hanno colpito il Nord. Ma ora l'incubo africano è finito e al suo posto arriva l'anticiclone delle Azzorre. Meno caldo, meno contrasti termici e di conseguenza eventuali fenomeni "normali" per il nostro settore. Ci accompagnerà per qualche giorno e porterà tempo stabile su gran parte d'Italia con temperature temporaneamente in linea col periodo. I temporali L'unica insidia sarà costituita da infiltrazioni di matrice atlantica che scorreranno lungo il suo bordo settentrionale. Saranno proprio queste correnti umide a portare dei piovaschi e dei temporali su alcune zone del Nord ma niente paura, non saranno temporali estremi come quelli dei giorni scorsi. Vediamo allora come andrà il tempo fino al weekend secondo le previsioni degli esperti di 3BMeteo.

LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Turisti furbetti occupano i lettini della piscina prima che apra, la scena ripresa in video e la denuncia: ​«Maleducati»

27 Luglio 2023, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Turisti furbetti occupano i lettini della piscina prima che apra, la scena ripresa in video e la denuncia: ​«Maleducati»

INSERITO DA ANGELA CECERE Nel filmato si vedono i turisti mentre trascinano i lettini lontano da dove erano stati incatenati, nel disperato tentativo di prenotare il loro posto Furbetti dei lettini. Ovvero turisti che li tolgono prima che apra la piscina, così da averli disponibili dopo. Una pratica scorretta, che fa infuriare gli altri clienti. L'episodio è accaduto a Tenerife, in Spagna. Dove un uomo ha visto la scena e ha deciso di riprenderla con il cellulare. Ha visto prendere i lettini alle 6.30 del mattino, anche se la piscina sarebbe stata chiusa per altre tre ore e mezza. Matthew Vine si stava godendo un tranquillo caffè mattutino sul balcone quando ha guardato incredulo gli altri clienti che sgattaiolavano fuori la mattina presto. Nel filmato si vedono mentre trascinano i lettini lontano da dove erano stati incatenati, nel disperato tentativo di prenotare il loro posto perfetto. Matthew si era goduto una vacanza di due settimane a Puerto De Santiago, Tenerife, Spagna, a giugno, con sua moglie, Sarah Vine, 46 anni, una cameriera, e i suoi due figli: Charlie, 11, e Holly, sette. Matthew ha detto che questo era un evento quotidiano durante la loro pausa, nonostante la piscina del loro hotel, Globales Suneo Tamaimo Tropical, non ha nemmeno aperto fino alle 10:00 circa. "Quando siamo scesi verso le 9 del mattino, c'erano ancora molti lettini". La replica dell'hotel Un rappresentante dell'hotel ha dichiarato: «È vietato prenotare lettini in tutti i nostri hotel, è indicato verbalmente agli ospiti al momento del check-in, e nelle aree prendisole è indicato anche con cartelli. Stiamo facendo del nostro meglio, comprese misure come quella che potete vedere nel video, incatenando i lettini in modo che le persone non vengano a prenotare i lettini in orari inopportuni. Questo non è un problema esclusivo del nostro hotel, ma si ripete in molti hotel. Cerchiamo soluzioni a questo problema che non causino problemi ancora più grandi, anche se tutto questo non sarebbe necessario se le persone prendessero in considerazione le nostre indicazioni».

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, oggi ancora temporali a Nord e caldo record al Sud. Ma da domani cambia tutto

26 Luglio 2023, 08:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, oggi ancora temporali a Nord e caldo record al Sud. Ma da domani cambia tutto

INSERITO DA ANGELA CECERE Il nubifragio a Milano e in tutto il Nord Italia, il caldo africano e gli incendi al Sud. L'Italia è spaccata a metà da un clima impazzito. Mentre il Settentrione è letteralmente sott'acqua, colpito da temporali, grandine e fortissime raffiche di vento, il Meridione vive le sue giornate bollenti con temperature che ieri hanno toccato (in Sardegna) il record europeo. Le previsioni Cosa ci attende per i prossimi giorni? Ecco le previsioni di 3Bmeteo con le tendenze di questa settimana.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Spende 16 euro per la spesa al supermercato, ma la cassiera ne addebita 30 in più. La cliente: «Io umiliata e trattata come una ladra»

26 Luglio 2023, 08:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Spende 16 euro per la spesa al supermercato, ma la cassiera ne addebita 30 in più. La cliente: «Io umiliata e trattata come una ladra»

INSERITO DA ANGELA CECERE Ci sono voluti 40 giorni prima che il discount si decidesse a restituire i 30 euro incassati indebitamente Compra prodotti alimentari per 16,9 euro, paga con il bancomat e poi scopre che il supermercato le ha addebitato sul conto una spesa di 47,3 euro: ben 30 in più. E a qual punto, per una cliente pordenonese inizia una sorta di Odissea per farsi restituire i soldi della spesa che non aveva  Cosa è successo Un errore, per quanto strano, può anche capitare, ma la cosa degna di nota è che per riavere indietro la somma pagata in eccesso, la donna, N.S. pordenonese, ha dovuto patire non poco. Il fatto è accaduto alla Lidl di Pordenone, alcune settimane fa. Nel pomeriggio, infatti, la donna, dopo aver pagato la spesa alla cassa, si è accorta che la cifra riportata sullo scontrino non corrispondeva all'addebito effettuato contestualmente. Dopo aver controllato i soldi che erano stati incassati dal sul suo conto, è tornata al supermercato. Qui, però, sono iniziati i problemi. Le sue rimostranze, infatti, sono state ignorate sia dalla cassiera che dal personale e per la donna non c'è stato verso di ottenere un colloquio con il responsabile dello store di via Ungaresca. Il racconto «Anzi - ha raccontato N.S. all'Adoc (Associazione che tutela i consumatori), alla quale si è rivolta per trovare sostegno - mi sono sentita umiliata perchè mi hanno lasciata in attesa per più di 20 minuti all'estremità della cassa, limitandosi ogni tanto a rovistare senza gentilezza nella borsa della mia spesa per verificare i prodotti e il loro prezzo, come se avessi rubato qualcosa. Alla fine mi hanno liquidata dicendomi di chiamare il numero verde». «Numero verde - spiegano all'associazione - che come ha constatato l'Adoc, non dà spiegazioni nè indicazione sul personale nè tanto meno sul dirigente del supermercato». «Non ci sono più i telefoni nei nostri punti vendita, se vuole parlare col responsabile - hanno detto - deve andarci di persona. E' meglio, però se scrive una mail».Ma nemmeno il reclamo scritto ha sortito effetti. Il discount, nonostante la banca nella voce accanto alla transazione di 47,3 euro riportasse che si era trattato di un pagamento pos a favore del supermercato in questione, nello stesso giorno e nello stesso minuto in cui era stato battuto lo scontrino, ha negato ogni addebito spiegando che da parte loro non erano emerse problematiche di quel tipo. Per iscritto - inoltre - il vertice del discount ha ribadito la professionalità dei propri dipendenti, che si distinguono per la precisione, l'efficienza e la trasparenza nei confronti del cliente. E ha aggiunto "che dall'accurata verifica non è risultato alcun problema relativamente alla transazione indicata" Come dire: "sono affari suoi se ha pagato la spesa più del doppio". Ci sono voluti 40 giorni prima che il discount si decidesse a restituire i 30 euro incassati indebitamente. «Se avesse voluto andare per il sottile - dicono all'Adoc - la donna avrebbe potuto chiedere i danni al supermercato, però trattandosi di una piccola somma, pur essendo grande il principio, ha ritenuto che non valesse la pena quantificarli. Il supermercato non è stato altrettanto "signore": non solo non le ha chiesto scusa, ma non le ha neppure donato una caramella per il disturbo. Questo caso non può che ingenerare dubbi sui pagamenti con le carte, per evitare spiacevoli sorprese meglio fermarsi e controllare se scontino e prelievo col pos corrispondono

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Ancora caldo record nel Centro-Sud, Nord nella morsa del maltempo

25 Luglio 2023, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Ancora caldo record nel Centro-Sud, Nord nella morsa del maltempo

INSERITO DA ANGELA CECERE Bollino rosso per ondate di calore in 16 città. A Milano è allerta arancione per temporali, grandine in Veneto. Italia spaccata in due dal meteo, con il caldo da record che infiamma il Centro e il Sud e il Nord nella morsa del maltempo con nubifragi e temporali che nella giornata di ieri hanno colpito in particolar modo la Lombardia, soprattutto Milano e la provincia di Monza Brianza, dove una donna è morta schiacciata da un albero a Lissone. ONDATE DI CALORE: BOLLINO ROSSO IN 16 CITTA' Sul fronte delle ondate di calore, anche oggi si registra il bollino rosso in ben 16 tra le città monitorate dal bollettino del ministero della Salute: si tratta di Bari, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti e Roma. Bollino arancione per la sola Viterbo, in giallo quindi Ancona, Bologna, Bolzano, Trieste e Venezia. Bollino verde per Brescia, Genova, Milano, Torino e Verona. Domani, mercoledì 26 luglio, il caldo dovrebbe finalmente dare un po' di tregua, con l'allerta massima prevista solo a Bari e Catania. Per il resto, la temperatura scende a Cagliari, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, che passano dal bollino rosso al giallo. IL MALTEMPO COLPISCE IL NORD: ALLERTA ARANCIONE A MILANO Se il Centro-Sud soffoca in attesa di una tregua dopo giorni di temperature roventi, al Nord l'ingresso di aria fresca e instabile in quota, spiegavano ieri gli esperti de ilmeteo.it, ha provocato come da previsioni un vero e proprio 'break temporalesco'. A causa della tanta energia in gioco - umidità e calore nei bassi strati dell'atmosfera trasportati in precedenza dall'anticiclone Caronte - e dei forti contrasti tra masse d'aria completamente diverse, si sono infatti venute a creare le condizioni ideali per lo sviluppo di imponenti celle temporalesche in grado di scatenare, localmente, forti colpi di vento e grandinate. E' il caso in particolare della Lombardia, colpita da una fortissima ondata di maltempo. Nella giornata di oggi, quindi, è allerta arancione a Milano per possibili temporali. L'allerta è stata emanata dal Centro funzionale monitoraggio rischi della Regione Lombardia per la continua l'instabilità meteo che interessa anche la zona. Il Centro operativo comunale (Coc) della Protezione civile sarà attivo per monitorare e coordinare gli eventuali interventi. GRANDINATE IN ARRIVO IN VENETO Una nuova ondata di maltempo è in arrivo inoltre nelle prossime ore in tutto il territorio del Veneto, secondo il bollettino emesso alle 14 di ieri dall’Arpav e valido fino alle 24 di oggi, con previsione di temporali diffusi, associati a grandinate e forti raffiche di vento. Fenomeni di forte intensità si svilupperanno a partire dalle zone montane e pedemontane, per poi estendersi fino in pianura. "Per questo motivo il Centro funzionale decentrato della Regione del Veneto ha emanato un avviso che prevede anche per il Vicentino un livello di criticità idrogeologica per temporali di tipo 'arancione', ovvero per fenomeni intensi di carattere diffuso, localmente persistenti, associati a forti rovesci, locali grandinate e forti raffiche di vento", si legge in una nota del Comune di Vicenza. Per garantire il monitoraggio della situazione il Centro funzionale decentrato ha inoltre attivato la fase di 'preallarme' del sistema regionale di protezione civile, a cui anche la struttura comunale si atterrà fino a nuove indicazioni regionali.

ADNKRONS

 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Reddito di cittadinanza, denunciati 70 “furbetti”: da chi lavorava a chi aveva vinto al gioco 250 mila euro

25 Luglio 2023, 08:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Reddito di cittadinanza, denunciati 70 “furbetti”: da chi lavorava a chi aveva vinto al gioco 250 mila euro

INSERITO DA ANGELA CECERE Sono tutte persone che percepivano indebitamente il reddito di cittadinanza per un totale di circa 440 mila e Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Treviso, in collaborazione con l'Inps e con il Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie del Corpo, hanno scoperto 70 persone che percepivano indebitamente il reddito di cittadinanza per un totale di circa 440 mila euro. Incrociando le informazioni delle banche dati, i finanzieri hanno accertato 70 posizioni irregolari: tra loro c'era anche chi aveva centinaia di migliaia di euro su conti di gioco online. In alcuni casi, tra cui molti cittadini stranieri, la causa della illegittima fruizione del beneficio è dovuta alla mancanza del requisito della residenza, tenuto conto che la legge prevede che il richiedente il sussidio debba essere residente in Italia da almeno 10 anni e che lo sia stato continuativamente negli ultimi due anni. In altri casi gli approfondimenti svolti hanno consentito di rilevare che i beneficiari, omettendo di indicare nella Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) i redditi correlati alle vincite conseguite al gioco online, hanno fornito informazioni non veritiere con riferimento alla propria posizione reddituale. O ancora, le stesse vincite sono state conseguite nel periodo in cui il RdC veniva già percepito, ma non sono state comunicate all'Inps, perché questo avrebbe fatto perdere il diritto al beneficio. Titolari di conti online utilizzati con molta frequenza Alcuni beneficiari del RdC, infatti, sono risultati titolari di conti di gioco online, utilizzati assiduamente per effettuare scommesse su eventi sportivi, oltre che per prendere parte a tornei di poker o altri giochi da tavolo. Su tali conti di gioco sono state accreditate, in alcuni casi, somme di denaro per centinaia di migliaia di euro, palesemente incompatibili con uno stato di indigenza economica. Significativo il caso di un sessantenne di Sarmede che, omettendo di dichiarare disponibilità economiche derivanti da vincite al gioco per oltre 255.000 euro, ha percepito indebitamente somme per 18.500 euro. Altre irregolarità Vi sono ancora casi in cui l'irregolarità ha riguardato l'omissione, nella dichiarazione sostitutiva unica, di informazioni reddituali rilevanti - quali redditi percepiti, anche per attività di lavoro dipendente, e disponibilità immobiliari - che, se correttamente indicate, avrebbero posto i richiedenti al di fuori dei limiti previsti per l'ammissione all'istituto in parola. Tra le tante, emergono le posizioni di una cinquantenne di Conegliano, che ha omesso di dichiarare disponibilità economiche detenute in un Paese dell'Europa orientale per oltre 310.000 euro, e di due donne straniere residenti nella castellana, che non avevano dichiarato i redditi percepiti per la loro attività di badanti, risultando così disoccupate e ottenendo i benefici economici del RdC. Tutte le irregolarità accertate sono state segnalate all'Inps per l'avvio delle procedure di revoca del beneficio e restituzione delle somme indebitamente percepite, ammontanti a circa 440 mila euro, mentre i responsabili sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Treviso.
Cosa rischiano L'indebita percezione del reddito di cittadinanza è punita con la reclusione da due a sei anni, nei casi di presentazione di dichiarazioni attestanti cose non vere, e con la reclusione da uno a tre anni, nei casi di omessa comunicazione delle variazioni del reddito o del patrimonio, successive alla presentazione della dichiarazione. L'intervento delle fiamme gialle arriva dopo quello di ottobre 2021, che aveva portato alla denuncia di 116 persone e al recupero di somme indebitamente percepite per oltre 700 mila euro. Salgono dunque a 186 i denunciati nel Trevigiano, che hanno indebitamente percepito oltre 1,1 milioni di euro.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, doppia emergenza: rischio grandine e forti temporali al Nord (e al Centro). Nuovo picco di calore da oggi, le notti a 40 gradi

24 Luglio 2023, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, doppia emergenza: rischio grandine e forti temporali al Nord (e al Centro). Nuovo picco di calore da oggi, le notti a 40 gradi

INSERITO DA ANGELA CECERE Italia nella doppia morsa di maltempo e caldo. Piogge e rovesci attesi per oggi in 6 regioni del Nord, mentre le temperature sulla soglia dei 40 gradi sono previste in particolare al Sud. E se su un fronte l'Emilia Romagna chiede lo stato d'emergenza nazionale per i danni da maltempo, sull'altro la Cgil insiste con il governo perché vari un decreto su caldo e lavoro: «Serve subito la cig». Temporali e caldo africano Secondo gli esperti di 3BMeteo, dopo la breve pausa inter ciclonica della domenica, pericolosi temporali torneranno a interessare le regioni settentrionali e si estenderanno anche a parte del Centro. Dato che si formeranno in un contesto di forti contrasti termici, questi fenomeni avranno connotati estremi, saranno cioè caratterizzati da violenti nubifragi, forti colpi di vento (downburst) e grandine di  grosse dimensioni, anche  eccezionali (>10cm). Faranno da cornice ad un nuovo picco di caldo africano che interesserà le regioni centrali e soprattutto quelle del Sud. I pericoli principali di questa nuova ondata di temporali saranno essenzialmente due, le forti raffiche di vento associate ai temporali che potranno essere anche superiori ai 100km/h e la grandine gigante in grado di danneggiare tetti, auto e distruggere coltivazioni. Entrambe le giornate, sia il lunedì che martedì saranno a rischio perché il fronte si muoverà abbastanza lentamente, e questo fa temere anche temporali autorigeneranti.

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