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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO «Mascherine restano obbligatorie nelle Rsa e nei Pronto soccorso», Schillaci: anche nei reparti di malattie infettive. Bassetti: «Condivido al 100%» Il ministro Schillaci oggi firmerà l'ordinanza in materia

28 Aprile 2023, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO  «Mascherine restano obbligatorie nelle Rsa e nei Pronto soccorso», Schillaci: anche nei reparti di malattie infettive. Bassetti: «Condivido al 100%» Il ministro Schillaci oggi firmerà l'ordinanza in materia

INSERITO DA ANGELA CECERE «Mascherine obbligatorie nelle Rsa e nei Pronto soccorso». Così il ministro della Salute Schillaci, che ha ricordato che l'obbligo di indossare le mascherine permane negli ospedali anche nei reparti di malattie infettive. L'obblligo di utilizzo delle mascherine resterà, dunque, nelle Rsa, nei reparti ospedalieri di malattie infettive e nei Pronto soccorso. Lo afferma all'Ansa il ministro della Salute Orazio Shillaci a margine della cerimonia delle medaglie al merito per la sanità pubblica al Quirinale, precisando che oggi firmerà l'ordinanza in materia. La precedente ordinanza che prevedeva l'obbligo di mascherine nelle Rsa e negli ospedali scadrà infatti il 30 aprile. Bassetti: «Condivido al 100% le nuove misure sulle mascherine» Le nuove misure anti-Covid sull'uso delle mascherine in ospedali e Rsa «mi sembrano molto ragionevoli» e «le condivido al 100%: tutela dei fragili nelle Rsa e se io, in una riunione in ospedale con i colleghi, parlo di una paziente, posso non mettere la mascherine; ma se un medico entra in una stanza di un paziente fragile, o un visitatore va a trovare un familiare, non ci sono dubbi che debba indossare la mascherina». Così all'Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell'ospedale policlinico San Martino di Genova, commenta le anticipazioni della nuova ordinanza a cui stanno lavorando i tecnici del ministero della Salute, che dovrebbe prevedere una riduzione delle aree in cui pazienti, personale e parenti in visita dovranno indossare la mascherina. «Il mantenimento delle cautele contro il Covid, in particolare della mascherina, nelle aree a maggior rischio degli ospedali, è sacrosanto. Qualche allentamento, considerata la migliore situazione pandemica attuale, ci sta. Ma non dimentichiamo che per le persone con problemi di immundepressione resta ancora il pericolo». Così Massimo Galli, già direttore del reparto di Malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano, commenta all'Adnkronos Salute le anticipazioni sull'ordinanza del ministro della Salute che rivede le regole per l'uso delle mascherine nelle strutture sanitarie prevedendo un allentamento, ma non una completa abolizione dell'obbligo. «Sono d'accordo - precisa Galli - per norme che mantengano l'attenzione soprattutto nelle condizioni più delicate. Siamo senza dubbio in una situazione migliore rispetto al passato - osserva - grazie alle tante vaccinazione e alle tante persone guarite. Abbiamo meno problemi rispetto malattia grave, ma restano persone che, non avendo risposto al vaccino, avendo una situazione di base compromessa o non avendo fatto vaccinazioni, rischiano molto perché la malattia circola. Piacerebbe a me per primo togliere la mascherina sempre, visto che da asmatico anziano la subisco abbastanza, ma alcune norme che tutelano i più fragili vanno mantenute. E all'interno degli ospedali e delle Rsa una completa liberazione dalla mascherina sarebbe un errore». In generale, continua Galli, «personalmente continuo ad usare la mascherina in luoghi affollati, come la metropolitana: la metto e la consiglio. Serve buon senso. Non sono contrario ad allentamenti, ma mi preoccuperebbe, nei luoghi dove possono esserci persone fragili, un 'liberi tutti'».

LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Sanità: sei nuove assunzioni all'Asm di Matera Rientrano nel Piano regionale triennale per il personale

27 Aprile 2023, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO  Sanità: sei nuove assunzioni all'Asm di Matera Rientrano nel Piano regionale triennale per il personale

INSERITO DA ANGELA CECERE POTENZA, Quattro medici, tre psichiatri e un anestesista rianimatore, e due tecnici di laboratorio biomedico prenderanno servizio, nei prossimi giorni, presso l'Azienda Sanitaria Locale di Matera: lo hanno reso noto l'assessore regionale alla Salute, Francesco Fanelli, e la Direzione generale dell'Asm che ha pubblicato le delibere di assunzione.  "Le assunzioni - ha detto Fanelli - rientrano nel Piano triennale dei fabbisogni del Personale dell'Azienda per gli anni 2023-2025, approvato dalla Regione Basilicata lo scorso 17 febbraio".  "Stiamo impiegando tutte le nostre energie - ha aggiunto il direttore generale dell'Asm, Sabrina Pulvirenti - per poter reclutare il maggior numero possibile di professionisti, perseguendo quindi il miglioramento non solo dei percorsi di cura e presa in carico, ma anche il potenziamento delle risorse umane".

ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Orientamento, il 28 aprile Unimol incontra gli studenti Open day Dipartimento Scienze umanistiche, sociali e formazione

27 Aprile 2023, 09:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO  Orientamento, il 28 aprile Unimol incontra gli studenti Open day Dipartimento Scienze umanistiche, sociali e formazione

INSERITO DA ANGELA CECERE CAMPOBASSO, Orientare gli studenti dell'ultimo anno delle scuole superiori nella scelta universitaria. E' la finalità degli incontri in programma il 28 aprile, dalle 9 alle 13, all'edificio polifunzionale dell'Unimol in via De Sanctis a Campobasso. L'evento è organizzato dal Dipartimento di Scienze umanistiche, sociali e della formazione. Verranno presentati piani di studio, sbocchi occupazionali e obiettivi formativi dei cinque corsi di laurea: Lettere e beni culturali, Scienze della comunicazione, Scienze e tecniche psicologiche (quest'ultima in fase di accreditamento per l'anno accademico 2023-2024), Letteratura e storia dell'arte e la laurea a ciclo unico di Scienze della formazione primaria.

ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Sanità: fatto primo intervento di protesi d'anca bilaterale Lagonegro, paziente prima sottoposto a programma dimagrimento

26 Aprile 2023, 08:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO  Sanità: fatto primo intervento di protesi d'anca bilaterale Lagonegro, paziente prima sottoposto a programma dimagrimento

INSERITO DA ANGELA CECERE POTENZA, Un uomo di 49 anni residente in Campania è il primo paziente sul quale, in Basilicata, è stato eseguito - nell'ospedale "San Giovanni" di Lagonegro (Potenza) - un intervento di protesi d'anca bilaterale simultanea. Lo ha reso noto il direttore generale dell'azienda ospedaliera "San Carlo" di Potenza, Giuseppe Spera. Prima dell'intervento, il paziente, affetto da "precoce coaxosi bilaterale", è stato sottoposto ad un "importante programma di dimagrimento", che lo ha portato a perdere circa 50 chili. Dopo l'intervento, "ha iniziato a deambulare con il girello dopo tre giorni" e, dopo una degenza di una decina di giorni, è stato trasferito nel centro di riabilitazione di Pescopagano (Potenza). L'assessore alla salute della Regione Basilicata, Francesco Fanelli, ha sottolineato che in regione è ora possibile "offrire un nuovo prodotto sanitario, espressione di alta capacità professionale, gestionale e collaborazione interprofessionale".

ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Asportato tumore ovarico da 19 chili all'ospedale Sant'Anna Salvata una paziente di 54 anni

26 Aprile 2023, 08:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO  Asportato tumore ovarico da 19 chili all'ospedale Sant'Anna Salvata una paziente di 54 anni

INSERITO DA ANGELA CECERE TORINO, Un tumore ovarico di enormi dimensioni e pesante 19 chili è stato asportato a una donna di 54 anni all'ospedale Sant'Anna di Torino. L'intervento d'urgenza ha consentito di salvare la paziente alla quale quattro anni fa era stata trovata una cista ovarica di 7 cm, apparentemente priva di caratteristiche di malignità. L'assuefazione al dolore pelvico cronico non ha portato la donna, che vive nella provincia di Torino, a sottoporsi a controlli ravvicinati fino alla scoperta della massa di circa 40 cm che le occupava l'intero addome. L'équipe del dottor Saverio Danese (Direttore della Ginecologia e Ostetricia 4 dell'ospedale Sant'Anna) ha ricoverato la donna con procedura d'urgenza, l'intervento chirurgico è stato effettuato dai dottori Saverio Danese e Mario Guido Nicolosi, con il supporto della dottoressa Lucia Urti, dell'équipe anestesiologica della dottoressa Simona Quaglia. La tecnica utilizzata è la laparotomia standard, poichè per tali dimensioni e volume è l'unica che possa permettere l'asportazione completa e sicura della stessa nell'ipotesi che potesse essere un tumore ovarico. L'esame anatomo - patologico effettuato ha confermato la presenza di una neoplasia mucinosa ovarica al primo stadio. La possibilità di sopravvivenza a 5 anni per i tumori ovarici agli stadi iniziali è del 75 - 95%, mentre la percentuale scende al 40% per tumori diagnosticati in stadio molto avanzato. "L'integrazione dei metodi diagnostici e l'intervento immediato ha cambiato nettamente la prognosi della paziente restituendole un'ottima qualità della vita. - commentano i medici del Sant'Anna - Questa storia insegna che le donne dovrebbero sempre rispettare i controlli ginecologici periodici e non sottostimare il dolore pelvico cronico per non arrivare a sviluppare una lesione così voluminosa"

ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Malore improvviso, giovane calciatore muore nel sonno: Antonio aveva 23 anni. Trovato senza vita dalla mamma

23 Aprile 2023, 07:15am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA La tragedia a Supersano, in provincia di Lecce Morto a 23 anni nella notte. Un malore ha stroncato la vita ad Antonio Rizzo, giovane calciatore, che è stato ritrovato nel suo letto dalla mamma. Ma per il giovane operaio che ha militato in diverse squadre di calcio salentine non c'è stato nulla da fare: il suo cuore ha cessato di battere all'improvviso. La tragedia a Supersano, in provincia di Lecce. Antonio Rizzo morto nella notte per un malore A fare la tragica scoperta è stata la mamma. La donna, vedendo che il figlio non si alzava dal letto, è andata a chiamarlo e lo ha trovato senza vita. Secondo quanto riporta il Quotidiano di Puglia, l'intervento del 118 è stato inutile: i medici non hanno potuto fare altro che constatare la morte del ragazzo. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Ruffano; il pubblico ministero ha disposto il trasferimento della salma presso la camera mortuaria del Vito Fazzi di Lecce e l'ispezione cadaverica che possa far luce sui motivi della morte del giovane. Il cordoglio social La notizia della morte del giovane si è diffusa velocemente: tanti i messaggi di cordoglio e i post sui social che ricordano Antonio come un ragazzo sempre solare, allegro e amante dello sport. «La famiglia Ruffano Calcio si stringe al dolore che ha colpito la famiglia del nostro ex calciatore,nonché amico e tifoso granata, per la prematura scomparsa... Antonio Rizzo il tuo spirito ed entusiasmo differente continueranno a sostenerci e a rallegrare le nostre giornate..!! Fai buon viaggio…», scrive la società sul profilo Facebook.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Mit,via a tavolo istituzionale su A24/A25, pronti 3 miliardi Ministro Salvini incontra presidenti e sindaci Abruzzo e Lazio

21 Aprile 2023, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO  Mit,via a tavolo istituzionale su A24/A25, pronti 3 miliardi Ministro Salvini incontra presidenti e sindaci Abruzzo e Lazio

INSERITO DA ANGELA CECERE PESCARA, "Appuntamenti periodici" per fare il punto della situazione sulla A24/A25: è quanto deciso nel corso del tavolo convocato oggi al Mit e che ha coinvolto il vicepremier e ministro Matteo Salvini con i Presidenti delle regioni Abruzzo e Lazio, una rappresentanza di sindaci e della struttura commissariale, Anas e gli esperti del Ministero. La creazione del tavolo istituzionale per le Autostrade Roma L'Aquila Teramo e Torano Pescara è quindi ufficiale". Così una nota del Mit. Tra le altre cose, è stato confermato che si sta procedendo alla predisposizione di un progetto integrato e condiviso con Anas per le cantierizzazioni e per accelerare i tempi di adeguamento della infrastruttura autostradale nonché la messa in sicurezza del sistema idrico del Gran Sasso. I lavori potrebbero iniziare nei prossimi mesi. Sul tavolo, ci sono opere di riqualificazione dei viadotti per le quali è già disponibile un miliardo di euro assicurato con fondi complementari al Pnrr. È da questo bacino che potranno essere assicurate anche le risorse residuali per consentire l'avvio dei lavori di adeguamento del Gran Sasso entro l'estate. In totale, ad oggi c'è una "disponibilità di risorse pari a 3 miliardi" e che potrebbero essere ulteriormente integrate. Salvini ha ribadito la massima attenzione per tutto il dossier della A24/A25, ricordando che "stiamo parlando dell'arteria su cui il Mit ha fatto più riunioni in assoluto" Nel corso del prossimo tavolo, verrà condiviso con gli amministratori locali il programma dei lavori di messa in sicurezza.

ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Florviva, 45/a edizione dal 23 al 25 al 'Marina di Pescara' 150 operatori all'evento florovivaistico più longevo d'Abruzzo

21 Aprile 2023, 09:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO  Florviva, 45/a edizione dal 23 al 25 al 'Marina di Pescara' 150 operatori all'evento florovivaistico più longevo d'Abruzzo

INSERITO DA ANGELA CECERE PESCARA, Oltre 150 operatori esporranno al Porto turistico 'Marina di Pescara' per la 45/a edizione della Mostra del Fiore 'Florviva', dal 23 al 25 aprile prossimi, evento promosso dall'Associazione regionale del florovivaismo abruzzese (Arfa) e da Assoflora, Associazione dei produttori florovivaisti abruzzesi, in collaborazione con la Camera di commercio Chieti Pescara. Particolare attenzione sarà riservata al mondo delle orchidee con iniziative curate dall'associazione di orchidofilia Atao Abruzzo, che partecipa per il secondo anno consecutivo. Novità di questa edizione è la mostra di piante grasse a cura dell'Associazione Italiana Amatori delle Piante Succulente (Aias), sezione Abruzzo, Molise e Marche. "L'Ente camerale da sempre sostiene con convinzione la Mostra del Fiore, uno degli appuntamenti più longevi e importanti del settore florvivaistico in Italia - dichiara il presidente della Camera di Commercio Gennaro Strever - Un comparto molto attivo che nelle province di Chieti e Pescara conta circa 500 aziende". L'ingresso è gratuito e l'orario di apertura al pubblico è dalle 10.00 alle 20.00. Domenica 23 taglio del nastro alle 10.30, a seguire incontro dell'Ordine degli agronomi, poi due seminari a cura di Atao Abruzzo, "Come coltivare le orchidee in casa" (ore 11.30) e "Concimazione e rinvasi delle orchidee" (ore 16). L'Aias Abruzzo Molise e Marche curerà gli incontri "Discussione sull'utilizzo degli inerti nella preparazione dei terricci (ore 12.30) e "Laboratorio: tecnica rinvaso" (ore 17). Lunedì 24 aprile reading FlorPoesia dell'associazione culturale Teatranti d'Abruzzo (ore 10.30), incontro tecnico organizzato da Cipat e Assoflora (ore 15), "Laboratorio semine" (ore 15.30), a seguire l'Atao illustrerà le "Nozioni basilari per la costruzione di un orchidario" (ore 16). "L'Abruzzo ha una produzione florovivaistica d'eccellenza - dice Guido Caravaggio, presidente Assoflora - con aziende molto avanzate dal punto di vista tecnologico". La sinergia tra enti, associazioni e istituzioni è ribadita dal presidente Arfa, Remo Matricardi, che ringrazia "tutte le istituzioni e le associazioni che ogni anno accolgono e sostengono la Mostra del Fiore Florviva".

ANSA

 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO La pandemia di Covid sta per finire? «Competizione tra varianti è buon segno». Il nuovo studio: cosa sappiamo

20 Aprile 2023, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO La pandemia di Covid sta per finire? «Competizione tra varianti è buon segno». Il nuovo studio: cosa sappiamo

INSERITO DA ANGELA CECERE La 'zuppa' di varianti​ in cui ci troviamo immersi oggi, a oltre tre anni dalla comparsa della prima versione del virus, potrebbe portarci definitivamente fuori dalla pandemia La pandemia di Covid sta per finire? La 'zuppa' di varianti in cui ci troviamo immersi oggi, a oltre tre anni dalla comparsa della prima versione del virus Sars-CoV-2, potrebbe portarci definitivamente fuori da una pandemia che ha visto dall'inizio del 2020 milioni di casi, anche in Italia. «È verosimile che ci stiamo dirigendo verso una nuova era in cui il virus pian piano ridurrà le sue caratteristiche di diffusività e letalità», spiega Fabio Angeli, docente di Malattie dell'apparato cardiovascolare. Da Wuhan ad Arturo, pandemia finita? Punta infatti sulla competizione tra varianti come fattore in grado di decretare la fine dell'incubo Covid l'ipotesi prospettata da due studi italiani condotti da scienziati dell'università degli Studi dell'Insubria, come spiega appunto lo stesso Angeli, che ha coordinato il gruppo di ricerca. Il lavoro degli esperti è pubblicato sulla rivista 'European Journal of Internal Medicine' e si concentra sulle varianti di Sars-CoV-2 in un viaggio dal virus Wuhan ad Arturo, l'ultima 'figlia' di Omicron ò(un ricombinante) che sta guadagnando terreno in particolare in alcune aree come l'India. Le analisi dei ricercatori italiani aprono all'ipotesi che la competizione tra nuove varianti del Sars-CoV-2 possa portare alla riduzione, seppure graduale, di mutazioni minacciose per l'uomo. Uno dei due lavori è uscito oggi e analizza l'evoluzione del virus dal 2020 ai tempi odierni, raccontando proprio come, negli ultimi mesi, le nuove varianti siano entrate in competizione tra loro, aprendo un nuovo scenario di speranza. Lo studio fa seguito a un articolo uscito nelle settimane scorse sempre sull'European Journal of Internal Medicine, nel quale gli studiosi avevano preso in esame gli effetti delle mutazioni sulla variante Kraken. Entrambi i lavori sono firmati da Angeli con Martina Zappa, biotecnologa dell'università dell'Insubria, e Paolo Verdecchia, ricercatore cardiovascolare di Perugia. «Nonostante il fatto che il meccanismo responsabile dell'infezione sia rimasto sostanzialmente immutato, l'evoluzione del virus osservata negli ultimi tre anni - commenta Angeli - è stata caratterizzata da numerose mutazioni che di fatto sono entrate in 'guerrà tra di loro. Ma negli ultimi mesi, questa competizione non ha portato alla dominanza assoluta di particolari varianti. Attualmente lo scenario pandemico è caratterizzato da un 'brodò di diverse varianti, che fa ipotizzare (grazie ai risultati di complessi modelli matematici) una graduale riduzione nel tempo della probabilità di nuove mutazioni responsabili di maggiore diffusione ed aggressività del virus». Lo studio dell'Insubria sta quindi ipotizzando che la competizione tra varianti possa decretare la fine della pandemia? «È verosimile - ribadisce Angeli - che ci stiamo dirigendo verso una nuova era in cui il virus pian piano ridurrà le sue caratteristiche di diffusività e letalità. Questa ipotesi dovrà essere valutata nel tempo, continuando a monitorare il Sars-CoV-2 e cercando di spiegare gli effetti delle restrizioni e della vaccinazione anti-Covid sulle mutazioni e caratteristiche del virus».

LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Giù le tasse a chi fa figli: il piano contro l’inverno demografico. Giorgetti al lavoro sul bonus famiglia

20 Aprile 2023, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Giù le tasse a chi fa figli: il piano contro l’inverno demografico. Giorgetti al lavoro sul bonus famiglia

INSERITO DA ANGELA CECERE Giorgetti al lavoro sul bonus famiglia. Al vaglio anche la detrazione di 10mila euro l’anno Il calo demografico sta diventando un problema economico e sociale per l’Italia. La popolazione diminuisce ed è sempre più anziana, i conti pubblici vacillano. Per invertire la rotta e spingere gli italiani a fare figli il governo sta pensando a una decontribuzione fiscale per i genitori. L’idea del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti sarebbe quella di introdurre entro l’anno un bonus familiare per i genitori, una sorta di supebonus stavolta dedicato alle famiglie e non alla ristrutturazione degli immobili. Che il governo ci stia pensando seriamente lo conferma anche il sottosegretario al ministero delle Imprese in quota Lega Massimo Bitonci: «Questo non significa abbandonare l’assegno unico - ha spiegato - ma, oltre a questo, si dovrebbe reintrodurre una detrazione di 10.000 euro l’anno per ogni figlio a carico (ora 950 euro fino ai 21 anni) fino al termine degli studi anche universitari, per tutti i nuclei senza limiti di reddito». Secondo l’esponente leghista, «si otterrebbe così una doppia incentivazione e contrasto alla denatalità: con l’assegno unico universale una misura diretta mensile di sostegno, mentre con la detrazione un taglio consistente della tassazione a favore delle nostre famiglie». Come funziona Il tema sarebbe già stato affrontato in alcune riunioni di governo e del resto la stessa premier, in occasione della presentazione del Def aveva annunciato che «dalla prossima legge di bilancio» il governo avrebbe adottato «misure adeguate per risolvere il problema del calo demografico e delle nuove nascite». Il meccanismo fiscale da utilizzare però (se si tratterà ad esempio di una detrazione, di un taglio delle tasse patrimoniali o sul lavoro) sarebbe ancora tutto da definire. Soprattutto c’è il tema dei conti pubblici da tenere sotto controllo. Secondo alcune indiscrezioni l’ipotesi è di arrivare a stanziare un miliardo ed immaginare un credito d’imposta per i capienti e un bonus per gli incapienti. Per capire esattamente le risorse a disposizione però bisognerà aspettare la nota di aggiornamento al Def in autunno. L’unico Paese in Europa ad aver adottato una norma simile è l’Ungheria di Viktor Orban e più volte sia Giorgia Meloni che Matteo Salvini hanno indicato il modello ungherese di incentivi alle famiglie come pratica da copiare. Le opposizioni guardano con scetticismo agli annunci dell’esecutivo. «Ai giovani vanno offerti lavoro stabile e salari adeguati per pianificare il futuro» scrive sui social la deputata del Pd Laura Boldrini.

LEGGO

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