Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Valeria Fioravanti è morta a 27 anni per una meningite, lo scorso 10 gennaio. Dopo nove mesi, la perizia choc che mette nei guai i medici che l'hanno visitata: «Avevano scambiato la malattia per un mal di testa», riporta Repubblica. La giovane di Frascati era stata quattro volte in ospedale, ma nessuno è riuscito ad aiutarla perché non avevano capito cosa la stava uccidendo. Prima era stata all'ospedale Casilino, quando ha avuto i primi sintomi. Poi, dieci giorni più tardi, all'ospedale San Giovanni. I genitori avevano subito chiesto giustizia per la figlia morta.
INSERITO DA ANGELA CECERE La data-chiave sarà mercoledì 13 settembre, giorno di riapertura delle scuole: quella mattina l’Upi - l’Unione delle Province - riunirà i sei presidenti veneti e i vertici della Città Metropolitana di Venezia per discutere di una questione caldissima, il trasporto pubblico locale. Travolto da bilanci in rosso, carenza di autisti e rincari dei biglietti che, nel 2023, hanno raggiunto una media del 20% (con punte di oltre il 30) erodendo ancora di più i bilanci di migliaia di famiglie. Ma anche la Regione scende in campo: a metà settembre, infatti, la vicepresidente e assessore ai Trasporti Elisa De Berti avvierà una serie di confronti con le Province «per efficientare il sistema». «Lavoreremo, laddove possibile, ad una maggiore integrazione fra gomma e ferrovia, ottimizzando le spese e recuperando il maggior quantitativo di risorse» spiega De Berti. Che confida anche nei conti regionali. «Con l’assessore al Bilancio Francesco Calzavara - assicura il vicepresidente della Regione - stiamo muovendoci in questo senso: ogni euro risparmiato sarà impiegato per aiutare le aziende di trasporto. E, di riflesso, gli utenti». Le soluzioni: fondi o uso massiccio dei mezzi Ed è questo che vorrebbe fare anche l’Upi, sebbene l’ordine del giorno del 13 settembre suoni più come un auspicio: «Parleremo delle strategie da mettere in campo e dei bisogni dei cittadini» assicura Stefano Marcon, presidente di Upi Veneto. Perché quel termine («bisogni») può tradursi sostanzialmente così: servono soldi per arginare la fiammata dei costi e l’aumento dei biglietti. E l’unica strada, a suo avviso, è rivolgersi direttamente al governo. «Le soluzioni sono due: incrementare i fondi destinati alle aziende e rifinanziare il bonus trasporti» sintetizza Marcon. L’altra via, ma servirebbe una sorta di «mobilitazione» collettiva, è tornare ad usare massicciamente gli autobus, come prima del Covid. «La pandemia ha sferrato un colpo durissimo alle nostre aziende, che pure si confermano fra le più virtuose d’Italia. La trevigiana Mom, per esempio, ha chiuso il 2022 con 2 milioni di perdite, ma la dinamica è pressoché identica in tutta la regione. Incentivare l’impiego dei bus darebbe ossigeno ai bilanci». Le strategie E con i bilanci in attivo potrebbero spuntare nuove agevolazioni. Proprio Mom, venerdì, ha varato una campagna di sconti sui biglietti acquistati via app: il ticket virtuale costerà il 10% in meno, grazie al minor consumo di carta. Ma solo per i viaggi singoli, non per gli abbonamenti. Che rappresentano l’esborso più pesante per le famiglie, con i figli da mandare a scuola. A Padova (gestore Busitalia) c’è chi lamenta di aver dovuto sborsare 400 euro, in 12 mesi, per appena 4-5 chilometri di percorso. E storie simili cominciano a spuntare un po’ dappertutto. Per correre ai ripari alcuni Comuni hanno erogato fondi propri, come Verona (300 mila euro) e Vicenza (100 mila). Ma una soluzione strutturale di fatto non c’è L'attacco alla giunta: hanno finito soldi Il governo risponderà? Vedremo. Intanto è la giunta Zaia a finire nel mirino, con il Pd (primo firmatario il consigliere Andrea Zanoni) che accusa la Regione di essersi dissanguata per coprire «il buco causato dalla superstrada Pedemontana Veneta, 65 milioni l’anno scorso» . «Hanno finito i soldi e non hanno più niente da mettere (come sempre, del resto) sul trasporto pubblico locale, facendo ricadere rincari e disagi sugli studenti e le loro famiglie», incalza Zanoni. Accuse, però, respinte al mittente da Elisa De Berti: «Attaccarci è lo sport preferito dall’opposizione». La penuria di autisti Ma le grane non finiscono qui, perché le aziende di trasporto debbono affrontare un altro problema: la cronica carenza di autisti. È notizia di sabato che Busitalia Veneto, la società del gruppo Ferrovie dello Stato che gestisce i servizi a Padova e in provincia di Rovigo, ha deciso di esternalizzare parte delle corse, affidando alla privata «Fratelli Rigato» 1.605.000 chilometri di servizi urbani in 12 mesi (il 23,7% del totale, nella città del Santo) per un valore di 3.450.750 euro. In base al capitolato d’appalto dovrebbero arrivare 80 autisti esterni in supporto a Busitalia, ma secondo Stefano Pieretti di Adl-Cobas non sarà così. «La ripresa dell’anno scolastico sarà un disastro, anche perché l’azienda scelta non ha abbastanza conducenti. Senza contare il fatto - dice Pieretti - che tanti autisti Busitalia hanno già presentato domanda di assunzione alla veneziana Actv, che a fronte di un carico lavorativo simile perlomeno offre buoni pasto a 9 euro e indennità specifiche per chi guida i tram».
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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nel primo weekend di settembre l'Italia sarà conquistata dall'anticiclone Bacco, con caratteristiche sub-tropicali, ovvero africane, e torna quindi un caldo da piena estate. Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, conferma la previsione e precisa che il caldo africano in arrivo con l'anticiclone non sarà tuttavia come quello dei precedenti. Infatti l'anticiclone non prenderà in pieno l'Italia, ma prediligerà Isole Baleari, Francia e poi Germania. In Italia farà sì caldo come in piena estate, ma non sarà così rovente come ad agosto. Sia sabato sia domenica, quindi, il bel tempo sarà prevalente, il cielo sarà sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni e le temperature cominceranno a salire. I valori massimi torneranno a toccare i 31-33°C al Centro-Sud mentre al Nord si fermeranno in gran parte ai 29-30°C. Un'altra differenza col gran caldo di agosto saranno i valori notturni, in gran parte non più tropicali (quindi sopra i 20°C) dato che si manterranno sotto i 20°C su molte regioni. La forma dell'anticiclone Bacco sarà molto particolare, ovvero a omega. In pratica l'anticiclone sarà stretto a destra e sinistra da due centri di bassa pressione, come in una morsa. Generalmente tale configurazione conferisce all'anticiclone una lunga durata, anche per più di 10 giorni. Le previsioni attuali infatti lo prevedono sull'Italia almeno fino a metà mese. Quindi, conclude Sanò, "aspettiamoci un periodo di stabilità atmosferica su gran parte d'Italia con temperature calde, ma piacevoli. Soltanto al Sud l'anticiclone potrebbe essere ferito temporaneamente da uno dei due centri di bassa pressione che lo attanagliano". Nel dettaglio Sabato 2. Al nord: bel tempo prevalente. Al centro: poco nuvoloso e clima più caldo. Al sud: soleggiato e caldo. Domenica 3. Al nord: sole e clima più caldo. Al centro: soleggiato con caldo in aumento. Al sud: sereno al mattino, più nubi al pomeriggio. Lunedì 4. Al nord: soleggiato. Al centro: bel tempo prevalente. Al sud: tante nuvole, venti da nordest e piovaschi in Calabria. Tendenza: una goccia fredda sfiora il Sud Italia con vento e temporali, sempre sole altrove. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono due gli indagati per la strage di Brandizzo, dove cinque operai hanno perso la vita travolti da un treno in corsa, sulla linea Milano-Torino. Si tratta dei due sopravvissuti. Il capocantiere e l'addetto Rfi. Quest'ultimo, Antonio Massa, ha ricostruito ieri - ancora sotto choc - i passaggi che hanno portato al disastro, nel quale hanno perso la vita gli operai Kevin Laganà, 22 anni, Michael Zanera, 34, Giuseppe Sorvillo, 43, Giuseppe Lombardo, 52 e Giuseppe Aversa, 49. LEGGO.IT
INSERITO DA ANGELA CECERE Secondo le previsioni di 3B Meteo farà caldo con temperature oltre la media, ma potrebbero esserci dei cambiamenti nei prossimi giorni Il caldo africano non è ancora finito. L'Italia sarà al centro di una nuova ondata di caldo, che arriverà la prossima settimana, dal 4 settembre, ma secondo il sito 3B Meteo potrebbe anche esserci uno spostamento della tendenza climatica, che porterebbe ad un aumento delle temperature, ma non eccessivo. Permane il rischio di trovarsi travolti di nuovo da picchi di 40 gradi, ma secondo le previsioni del sito "la depressione iberica andrà a collocarsi più a ovest del previsto, quindi la risalita di aria calda africana potrebbe traslare più a ovest interessando prevalentemente Spagna orientale, Francia e Baleari" e solo la Sardegna si troverebbe a fare i conti con picchi di calore. Sole ovunque Che tipo di tempo dovremo dunque aspettarci sull'Italia? Condizioni prevalentemente stabili e soleggiate su gran parte del nostro paese, ma tuttavia c'è l'eventualità che quel nocciolo di aria più fresca in discesa verso la Grecia vada a finire sull'area ionica stimolando dei temporali all'estremo Sud della Penisola tra la Puglia salentina, la Calabria ionica e la Sicilia soprattutto orientale ma riguardo questo aspetto serviranno maggiori valutazioni. Temperature sopra la media Per quanto riguarda le temperature, potranno essere sopra media ma non moltissimo, le stime le vedono al ribasso rispetto a quanto si prospettava in precedenza. Farà comunque caldo, ma non dovrebbe essere un caldo particolarmente intenso.
INSERITO DA ANGELA CECERE Sgarbo della Cina al Papa mentre è in viaggio per la Mongolia, Pechino avrebbe vietato ai vescovi cinesi di viaggiare verso Ulan Bator per incontrarlo. Intanto mentre l'aereo del Papa stava sorvolando la Cina a suo nome veniva inviato al presidente Xi Jinpin un telegramma per esprimere il suo personale ringraziamento alle autorità per il permesso di attraversare lo spazio aereo cinese. Una consuetudine che viene tradizionalmente fatta per ogni paese sorvolato, in questo caso anche per il Kazakhstan, la Georgia, l'Azerbaijan e poi prima ancora Turchia, Bulgaria, Montenegro, Bosnia, Croazia e allo stesso modo per l'Italia, tutte nazioni sulla rotta (Bergoglio, rivolgendosi a Mattarella, ha manifestato l'auspicio che vengano sempre sostenuti coloro che operano in iniziative di solidarietà) Sul telegramma spedito ai cinesi il Pontefice stavolta si è voluto accertare che non capitasse il disguido del 2014 quando andando in Corea - una delle sue prime trasferte internazionali - il telegramma di rito per il presidente Xi a causa di un problema tecnico del wifi dell'aereo, non arrivò mai a destinazione. Accortosi del contrattempo (che poteva certamente creare ulteriori frizioni visto che i rapporti non sono dei migliori) il Vaticano diede ordine di far pervenire il telegramma alla ambasciata cinese di Roma. Così stavolta prima di partire per Ulan Bator e proprio per evitare che si potesse ripetere un problema simile è stato fatto un previo controllo al sistema wifi. «A sua eccellenza, Xi Jinpin, il Presidente della Repubblica Popolare cinese, Pechino». All'intestazione è seguito un testo breve, personale contenente un pensiero beneaugurale. «Invio saluti di buoni auguri a lei e al popolo cinese mentre passo attraverso lo spazio aereo del suo paese in rotta verso la Mongolia. Assicurandovi delle mie preghiere per il benessere della nazione, invoco su tutti voi le benedizioni divine dell'unità e della pace». Parole sincere che vanno a inserirsi in un quadro di problemi di vario genere che la Cina in questo momento storico si trova ad affrontare, a cominciare dalla crisi enorme dell'immobiliare, la tensione crescente con gli Stati Uniti per il nodo di Taiwan e la debolezza dell'economia con un calo della capacità di garantire lavoro ai giovani come poteva essere fino a qualche anno fa. Papa Francesco desidera far penetrare il cattolicesimo in Cina - il suo sogno nel cassetto è visitare quel paese- e sta facendo di tutto, ma proprio di tutto, per arrivare a normalizzare le relazioni diplomatiche anche se la strada si prospetta ancora lunga.Lo prova l'ennesimo episodio di segno negativo arrivato proprio mentre Francesco scendeva dall'aereo e metteva piede in Mongolia: le autorità cinesi non avrebbero dato il benestare ai vescovi cattolici cinesi di raggiungere il pontefice nella capitale Ulanbator dove nei prossimi giorni si terrà un summit inter-religioso e un incontro tra missionari e vescovi dell'area. La notizia è filtrata dai gesuiti di America, la prestigiosa rivista cattolica statunitense e confermata da fonti vaticane. Ancora una volta l'andamento dei rapporti sino-vaticani è sottoposto a turbolenze, anche se in questo momento non solo è da poco stato reinnovato l'accordo per le nomine dei vescovi ma c'è anche in ballo la missione umanitaria del cardinale Zuppi a Pechino. Dopo essere stato a Kiev, Mosca e negli Usa a parlare con Biden dovrebbe volare a breve nella capitale cinese anche se la data non si conosce ancora e rispetto le previsioni iniziali sembra che vi sia stato un rallentamento. In ogni caso le relazioni sino-vaticane sono un autentico rebus, a cominciare da quando si interruppero negli anni Cinquanta con la presa del potere da parte di Mao. Il nunzio apostolico di allora, Riberi, fu costretto a riparare sull'isola di Formosa e la Santa Sede diede appoggio al generale Chian Kai-shek. Da allora le relazioni con il Vaticano sono state contrassegnate da periodi di gelo con ondate di autentica persecuzione e repressione nei confronti dei cattolici cinesi che rifiutavano di allinearsio al partito comunista. A cominciare da Giovanni Paolo II e Benedetto XVI però la situazione delle due Chiese cattoliche cinesi, una controllata dal partito comunista e l'altra clandestina, sottoposta a continue vessazioni e fedele a Roma, è stata sottoposta ad un lento miglioramento. Francesco spera che con il tempo si possa normalizzare, a cominciare dall'accordo siglato cinque anni fa con Xi Jinping per le nomine episcopali grazie al quale sono stati riconosciuti dal Papa tutti i vescovi ordinati illecitamente. Naturalmente le polemiche e gli scossoni non sono mancati poichè in tante zone della Cina i cattolici che non si allineano alla Chiesa Patriottica continuano a subire intimidazioni e discriminazioni. Pochi mesi fa, contravvenendo all'Accordo diplomatico, la Cina ha proceduto unilateralmente alla nomina del vescovo di Shangai, una mossa che ha irritato la Santa sede benchè abbia scelto di andare avanti e far finta di niente. Su tutto prevale la realpolitik e la speranza che la Cina sia davvero quel bacino d'anime immaginato, in modo da bilanciare il calo vertiginoso della Chiesa in occidente, sempre più ridimensionata e irrilevante. Nel frattempo dal vescovo di Pechino, Giuseppe Li shan è arrivata una nuova preghiera: i fedeli sono invitati a pregare perchè il Vaticano e la Cina arrivino al più presto alle relazioni diplomatiche. Cosa che non potrà fare troppo piacere a Taiwan che conta ancora sull'appoggio internazionale della Santa Sede. E se mai dovesse allacciare le relazioni con Pechino, Taiwan potrebbe accusare un duro colpo.
INSERITO DA ANGELA CECERE Meteo, nuova ondata di caldo africano a settembre. Da un eccesso all'altro. «Ritorna l'estate», conferma il climatologo Luca Mercalli. Che spiega: «Un'anomalia in linea con la teoria dei colpi di frusta climatici». Ovvero? Si passa da un evento estremo all'altro. Fenomeno che, quest'anno, è accaduto già due volte.«Come nel caso del repentino passaggio dalla siccità del Po' all'alluvione in Romagna - sottolinea Mercalli -, per poi arrivare al caldo record di luglio e finire al freddo anomalo degli ultimi giorni di agosto (con la neve a Sestriere)». Ma come evolverà il meteo a settembre? Risponde l'esperto.
INSERITO DA ANGELA CECERE L'idea ha avuto successo. Il fiuto commerciale di un bar nel savonese ha funzionato: nell'estate degli scontrini pazzi, la titolare del bar di Millesimo, locale in provincia di Savona, ha proposto il caffè a soli 70 centesimi, ma a patto che il cliente si portasse da casa la tazzino, lo zucchero ed il cucchiaino. Per il bar, nessuna stoviglia da lavare ed il cliente soddisfatto del risparmo. L'idea funziona E così è stato perché a "Morning News" su Mediaset la barista Valentina Venturino ha spiegato che la vendita (e la pubblicità connessa) "sta andando molto bene, ha riscosso molto successo da parte di curiosi e appassionati. Arrivano con la tazzina e con la zuccheriera, o con set di tazzine di quaranta o cinquanta anni fa. Arriva di tutto".
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il sacerdote non pensava di scatenare la rabbia degli utenti del web che hanno commentato in modo molto negativo la sua iniziativa per la stagione venatoria Ciò che è successo ad Avaglio, una frazione del comune di Marliana, Pistoia, ha lasciato gli utenti social sbigottiti. Il prete del paese, infatti, domenica 3 settembre benedirà i fucili in occasione dell'apertura della stagione della caccia 2023/24. Il manifesto choc affisso fuori dalla chiesa recitava così: «Apertura anno venatorio 2023/2024, benedizione dei fucili al termine della Santa messa delle ore 9 in piazza della chiesa». L'annuncio ha scatenato non poche polemiche sui social e moltissimi commenti negativi contro il prete e anche la Diocesi di Pistoia che, poi, ha diffuso le scuse e il rammarico del sacerdote. Le scuse del prete di Avaglio Il sacerdote protagonista della vicenda è molto amato ad Avaglio e pensava che fosse una bella iniziativa augurare ai cacciatori buona fortuna per la stagione della caccia. Così, però, non è stato. Dopo le critiche, gli insulti e i commenti negativi ricevuti, il prete, sul proprio profilo Instagram, ha scritto: «Carissimi fratelli, sono rimasto stupito e molto dispiaciuto dalle reazioni, talvolta anche espresse con parole violente, suscitate dall'iniziativa della benedizione in occasione dell'inizio della stagione venatoria.
Mi scuso se l'espressione di benedire i fucili possa essere stata tale da venire equivocata come una qualche "santificazione di uno strumento di morte" da parte della Chiesa. L'iniziativa in realtà voleva essere un momento di preghiera con cui incominciare una attività sportiva a cui sono affezionati molti parrocchiani e tante persone che frequentano il nostro territorio. Il fucile è non solo lo strumento usato maggiormente e con maggior attenzione dai cacciatori ma anche un mezzo comprensibilmente da usare con cura, prudenza e perizia. Mi è sembrato perciò - a torto a quanto pare - ovvio concentrare la benedizione su quello strumento per chiedere la protezione del Signore là dove la perizia e la prudenza umane non possono da sole garantire la sicurezza, non certo per una questione di superstizione o di "santificazione" di armi». Il post del parroco Il prete conclude, poi, scrivendo: «Mi dispiace che la questione sia stata interpretata come una deviazione dalla cura del creato o peggio dal rispetto della vita umana che la Chiesa ha sempre difeso senza sconti. La caccia è uno sport radicato nel nostro territorio e comporta di per sé una cura e una attenzione concreta all'ambiente circostante. Inoltre è già ampiamente e minuziosamente regolata da normative regionali e nazionali per cui non mi soffermo su quanto riguarda la prudenza e l'attenzione che richiede questo sport. Mi scuso ancora per il turbamento che ha provocato questa iniziativa che ha comportato una visibilità che non era né prevista né richiesta.
Don Alessio Biagioni Parroco di San Michele Arcangelo di Avaglio».
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'autunno è già qui? A giudicare dalle piogge abbondanti, a tratti alluvionali e dalle temperature, in diversi casi più che ottobrine, si potrebbe pensare che ci troviamo di fronte ad un prepotente ingresso della stagione autunnale sull'Italia, in netto anticipo sui tempi. Ma ci sono due considerazioni da fare, la prima: è vero che per convenzione l'autunno meteorologico inizia il 1° settembre (venerdì) ma è anche vero che normalmente l'andamento stagionale concede ancora ampi spazi all'estate fino a oltre la metà di settembre e talora anche in ottobre. La seconda: i cambi stagionali non avvengono mai improvvisamente ma sempre a "gradini".