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news italia e dal mondo

PUGLIA E CALABRIA NEWS BARI Politecnico, fumata nera nella votazione: venerdì alle urne per l’elezione del rettore

10 Settembre 2013, 10:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Al voto

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il più suffragato è Eugenio Di Sciascio seguito da Vito Albino e Leonardo Damiani BARI - Fumata nera per l’elezione del rettore del Politecnico di Bari. Nella prima tornata, nessuno dei tre candidati in corsa è riuscito ad ottenere la maggioranza assoluta, pari a 180,1. Il più suffragato è stato Eugenio Di Sciascio, ordinario di Elettrotecnica ed elettronica con 153,30 preferenze, seguito da Vito Albino, professore di Ingegneria meccanica e gestionale con 101,52 preferenze e da Leonardo Damiani, docente di Ingegneria delle acque e di chimica con 97,80. Undici le schede bianche, nove le nulle. Tutto da rifare quindi: la comunità accademica dovrà tornare alle urne venerdì 13 settembre. Ieri l’affluenza al seggio, allestito nell’aula magna, è stata molto alta: si è presentato il 91,24 per cento della componente docenti, l’89,32 per cento degli studenti e il 91,18 del personale tecnico e amministrativo. Di Sciascio è rimasto in testa in tutte e tre le votazioni (quella dei docenti, degli studenti e del personale). Dai docenti ha ottenuto 105 consensi, dai ragazzi 45 e dal personale 159. Diversa invece la situazione per Albino che dai docenti ha ottenuto 92 voti, dal personale 51 mentre dagli studenti solo due preferenze. Infine Damiani ha raccolto 70 preferenze dai professori, 42 dagli studenti (superando quindi Albino) e 46 dal personale. Politecnico, tutti al voto A differenza dei voti dei docenti, che valgono per intero, quelli dei dipendenti e dei ragazzi sono ponderati. I giochi quindi sono ancora tutti aperti. Alla corsa per il rettorato si erano presentati in otto, ma nel giro di una settimana in cinque hanno rinunciato: Luigi Maria Galantucci, ordinario a Ingegneria meccanica e gestionale; Massimo La Scala e Saverio Mascolo, entrambi con una cattedra al corso di laurea di Elettrotecnica ed elettronica; Carmine Pappalettere, docente a Ingegneria meccanica e gestionale e l’unica donna, Concetta Giasi, professoressa ad Ingegneria civile ed ambientale (l’ultima a ritirarsi dalla corsa). Galantucci ha fatto convergere i suoi elettori su Albino, mentre Giasi, Mascolo, Lascala e Pappalettere su Di Sciascio. Se il 13 settembre non si otterrà la maggioranza assoluta, si tornerà alle urne il 17. In caso di terza fumata nera, si procederà il 25 con il ballottaggio tra i due più suffragati. Il nuovo rettore entrerà in carica il primo ottobre e prenderà il posto, per sei anni, del dimissionario Nicola Costantino. Quest’ultimo, a sorpresa, nel giugno scorso ha inviato una lettera all’intera comunità accademica e al ministero annunciando la sua volontà di rinunciare, con un anno in anticipo, alla sua carica da rettore. La motivazione ufficiale è stata quella legata a questioni personali e alla decisione di non nominare un nuovo direttore generale. Il nodo della questione è stata proprio la scelta del manager del Politecnico: nei corridoi dell’università si parla di pressioni che Costantino avrebbe ricevuto su un preciso nominativo. Anche la stessa Giasi, nel corso della conferenza di presentazione dei programmi dei candidati, aveva chiesto alla comunità accademica spiegazioni sul perché Costantino avesse presentato le dimissioni, denunciando un’omertà al Politecnico. Il nuovo rettore avrà comunque il compito di ricompattare un’università che attualmente sembra divisa in fazioni. Samantha Dell'Edera

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

10.09.2013.

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SEZIONE SICILIA NEWS PALERMO Truffa, tentano d’incassare premi con “gratta e vinci” falsi: 50 denunce

10 Settembre 2013, 10:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Tutte le persone denunciate hanno portato i biglietti per l'incasso, direttamente agli Istituti Bancari PALERMO - I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo hanno denunciato, nel corso degli ultimi mesi, oltre 50 persone, responsabili di aver tentato truffe ai danni della società Lotterie Nazionali che, per conto dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, si occupa della gestione delle diverse tipologie di lotterie istantanee meglio conosciute come "gratta e vinci". Le persone denunciate avrebbero cercato di incassare premi che oscillano da diverse decine di migliaia ad oltre 500.000,00 euro, presentando direttamente agli istituti bancari incaricati delle operazioni di pagamento, tagliandi artefatti, mediante la sostituzione di lettere, numeri e simboli, in modo tale da apparire "vincenti". DENUNCE - Le spiegazioni attinenti alle modalità di acquisto dei biglietti incriminati, fornite di volta in volta dalla persone coinvolte, sono apparse molto simili, oltre che vaghe e poco convincenti: ignoti passanti, giustificandosi con la fretta e con l'impossibilità di attendere tempi più lunghi per l'incasso, cederebbero loro i tagliandi vincenti, interamente o parzialmente già "grattati", in cambio del prezzo originale del biglietto o poco più. Tutte le persone denunciate hanno portato i biglietti per l'incasso, direttamente agli Istituti Bancari, senza verificare presso una rivendita autorizzata l'effettiva validità del biglietto, il che avvalora l'ipotesi di un tentativo di truffa; le rivendite autorizzate, infatti, sono in condizioni di poter fornire subito indicazioni sulla validità della vincita stessa. I reati per cui sono scattate le denunce sono "tentata truffa" e "acquisto di cose di sospetta provenienza".

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

10.09.2013.

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SEZIONE SICILIA NEWS PALERMO Avvelenato il cane del presidente dell'associazione antiracket

10 Settembre 2013, 10:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Avvelenato il cane del presidentedell'associazione antiracket

 

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Intimidazione ai danni di Giuseppe Billeci, leader di «Liberjato». Il sindaco: «La mafia sta rialzando la testa» PALERMO - Il cane del presidente dell'associazione antiracket di Partinico (Pa), Giuseppe Billeci, è stato avvelenato. Un gesto per intimidire l'uomo che con il gruppo di «Liberjato» organizza iniziative per la denuncia delle pressioni del racket nei confronti di imprenditori e commercianti. Il sindaco della cittadina, Salvo Lo Biundo, ha espresso solidarietà a Billeci. «La mafia locale - ha detto - sta cercando di rialzare la testa utilizzando lo strumento della paura. Billeci non resterà solo perchè avrà sempre al suo fianco la Partinico sana, gli imprenditori onesti e le istituzioni democratiche pronte a combattere insieme a lui».

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

10.09.2013.

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UNA FINESTRA SULLA LOMBARDIA MILANO BELEN RODRIGUEZ E L'ABBIGLIAMENTO DA PALESTRA: MINI SHORT E TACCO 12 -FOTO

10 Settembre 2013, 10:14am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MILANO - Vuole dare un calcio alle polemiche e non sentire più gossip attorno a lei fino al giorno del matrimonio e così Belen ha deciso di scaricare un pò la tensione e trascorrere qualche ora in palestra. La showgirl è stata fotografata mentre si reca in un centro fitness di Milano in compagnia del fidanzato, ma è certo che non ha un look da "mi metto la prima cosa che capita". Short cortissimi, maglietta con la scritta "Sono un uomo" e scarpe nere con tacco a spillo.. L'abbigliamento giusto per una giornata di sport!

Leggo.it

Martedì 10 Settembre 2013

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UNA FINESTRA SULLA LOMBARDIA MILANO VLADIMIR LUXURIA A 'LA ZANZARA': "HO FATTO LA PROSTITUTA, VOLEVO UCCIDERMI"

10 Settembre 2013, 10:07am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MILANO - Vladimir Luxuria dice tutto e lo fa con non poco imbarazzo ai microfoni della trasmisione radiofonica in onda su Radio24, La Zanzara.

“Nella mia vita ho avuto un momento di sbandamento generale e ho fatto uso di sostanze per un breve periodo. Ho provato anche la cocaina, certo. Non mi ricordo più l’effetto, solo una sensazione sgradevole. Ho fatto anche la prostituta, ed è una cosa di cui mi pento, una cosa contraria al senso di dignità del mio corpo e della mia persona. L’ho fatto per pochi mesi. In quel periodo bruttissimo della mia vita ho pensato al suicidio, non vedevo un futuro, mi hanno ripresa per i capelli. - dice Luxuria, che continua - Pensavo di farla finita con l’assunzione di alcune sostanze, per fortuna ho ritrovato una forza interna. A me piacciono gli uomini maschi, non mi accoppio con quelli come me. Sogno un mondo con la liberazione sessuale non quello dove sparisca l’eterosessualità. Non mi piace l’uomo effeminato”, conclude.

ASCOLTA L'AUDIO

 

LEGGO.IT

Martedì 10 Settembre 2013

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UNA FINESTRA SULLA LOMBARDIA VERCELLI LORENZO, UCCISO A 7 ANNI DALLA MALARIA. ERA RIENTRATO DA UN VIAGGIO IN AFRICA

10 Settembre 2013, 10:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA VERCELLI - E' stata rimandata l'autopsia sul corpicino di Lorenzo Tirelli, il bambino di 6 anni di Olcenengo, in provincia di Vercelli, improvvisamente deceduto venerdì sera all’ospedale di Novara per cause ancora da accertare. Aveva fatto da poco rientro dopo due mesi di vacanza trascorsi in Guinea Equatoriale a casa dei nonni materni. La famiglia ha deciso di nominare un consulente di parte e ciò ha determinato lo slittamento dell’esame autoptico. Le prime ipotesi sulle cause del decesso parlano di malaria. Come in altre circostanze, Lorenzo prima di partire ha fatto la profilassi anti malarica così come la gemella Rebecca e la sorella maggiore Lucrezia che con lui hanno trascorso l’estate in Africa e che oggi stanno bene. Il piccolo Lorenzo era pronto a riprendere la scuola e a rivestire la maglia della Pro Vercelli. All'improvviso venerdì ha avuto una febbre molto alta (patologia che soffriva da tempo) aggravata da problemi respiratori. Subito ricoverato a Novara è morto dopo poche ore. Domenica prossima avrebbe compiuto 7 anni.

LEGGO.IT

Martedì 10 Settembre 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TRAVAGLIO SHOW DA LILLI GRUBER, ATTACCO ALLA SENATRICE CASELLATI: "DICI PUTTANATE" -VIDEO

10 Settembre 2013, 09:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA

Martedì 10 Settembre 2013

 

 

 

ROMA - Duro scontro su La7 in occasione del programma di Lilli Gruber, Ottoemezzo. Il tema è Silvio Berlusconi e i due 'litiganti' sono Marco Travaglio e la senatrice del Pdl Maria Elisabetta Alberti Casellati. L'attacco di Travaglio volge sulla legge che vieterebbe a Berlusconi di ricandidarsi alle prossime elezioni, sottolineando come in passato sia stata avallata dallo stesso Pdl. "Chiedete all'Europa di rendere incostituzionale una legge proposta da voi, è come chiedere si essere chiamati asini". La Casellati tuttavia insiste sostenendo la non retroattività e l'incostituzionalità della legge. Proseguendo la discussione si arriva alle parole forti con Travaglio che definisce 'puttanate' le parole della senatrice.

LEGGO.IT

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SEZ POLITICA E INTERVISTE DECADENZA, LA FURIA DI BERLUSCONI: "PATTI TRADITI, PRONTO ALLA CRISI"

10 Settembre 2013, 09:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Martedì 10 Settembre 2013

ROMA «Avete visto? Volete ancora delle prove? Il Pd ha deciso di farmi fuori, di dare seguito a un vero omicidio politico, il mio, con l’accelerazione che hanno impresso nella discussione in Giunta. E’ quello che avevo sempre pensato e sospettato: questo è solo un plotone d’esecuzione. Ora basta». Silvio Berlusconi è furioso, certo, ma in fondo in fondo «me l’aspettavo», dice a denti stretti. Di fronte all’accelerazione del Pd, che chiede di votare insieme la relazione di Augello e le pregiudiziali di costituzionalità, come pure di fronte a qualche errore tattico che lo stesso Augello potrebbe aver commesso («Perché - si chiedevano dei deputati del Pdl – non ha separato la relazione dalle pregiudiziali, magari facendole presentare a qualcun altro?»), «non ci sono alternative. Dobbiamo rompere».


LA STRATEGIA
Probabile che si cominci con il ritiro della delegazione dei ministri dal governo. Lo dice a chiare lettere l’intero Pdl. Un crescendo rossiniano che finisce con le dichiarazioni in simultanea dei capigruppo di Senato e Camera, Schifani e Brunetta (i quali, ieri sera, hanno sentito il Cav che li ha esortati a «tenersi pronti a tutto»): «Se ci sarà il voto della Giunta non c’è più la maggioranza» è il drammatico aut-aut.
La decisione dovrebbe essere formalizzata mercoledì, quando Berlusconi tornerà a Roma per partecipare all’ufficio di presidenza del Pdl, convocato ad horas per decisioni che già si annunciano «gravi e irrevocabil». La crisi di governo, appunto, perché «con chi ti vuol uccidere non puoi governare». Eppure, fino a ieri, c’era chi, come le colombe (da Alfano ai ministri, da Gianni Letta a Confalonieri), ha creduto alla possibilità di una trattativa con Pd e Colle. Era stato addirittura «siglato un patto», assicura un gruppo di governisti. Peccato che sia stato stracciato in un pomeriggio. «Hanno vinto i falchi del Pd che vogliono sbarrare la strada a Renzi e i nostri che vogliono il voto anticipato», sospirano le colombe ministeriali, oggi in massa a Frascati, ospiti di Quagliariello. Eccola allora l’ira del Cav: «Napolitano mi ha solo preso in giro, del Pd non ci si può fidare, le toghe rosse mi vogliono morto, oltre che in galera, per farmi fare la fine di Craxi, costringermi alla fuga ignominiosa all’estero e alla gogna pubblica, ma questa soddisfazione non gliela do. Sono un combattente e combatto».

E pensare che ieri, proprio per cercare di dare spazio alla trattativa, il Cav aveva rinunciato persino ad andare dai suoi amici del cuore, alla festa sanremese di “Contorcorrente” della coppia Santanché-Sallusti. E pensare che il videmessaggio che annunciava la rinascita di Forza Italia è fermo lì, da giorni, in un cassetto, ma presto sarà rinfrescato e ritirato fuori per la messa in onda definitiva. Tutto inutile. «Mi vogliono morto - ripete il Cav - e si alleano coi grillini pur di ottenerlo». Ieri, Berlusconi ha riunito, per l’ennesima volta, a Villa San Martino, prima i figli (da Marina a Barbara, che ormai gli dicono solo: «Prima vieni tu, papà, la tua libertà, poi le aziende») e i vertici Mediaset (da Confalonieri a Bruno Ermolli). Poi, nuova full immersion con gli avvocati. Infatti, altre nubi s’addensano sul capo del Cav a partire dalla Corte d’Appello di Milano che ricalcolerà, il prossimo 15 ottobre, l’interdizione dai pubblici uffici. Nel frattempo, «Altre procure sono già in azione – ex deputati di lungo corso come il campano Mario Pepe – «a partire da Napoli che indaga sulla compravendita dei deputati e che lavora per un mandato di cattura contro di lui. Silvio faccia qualcosa». Il Cav sta per farla. Il guaio è che questa cosa si chiama crisi di governo. E il primo passo dovrebbe essere quello che porta alle dimissioni dei ministri Pdl.

DI ETTORE COLOMBO LEGGO.IT

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SARDEGNA E CORSICA NEWS OLBIA Stalking: molesta ex compagna, arrestato

9 Settembre 2013, 11:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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Donna presa per il collo spinta terra riporta frattura braccio OLBIA, Non si era rassegnato all'amore finito e, nonostante il giudice avesse emesso un provvedimento restrittivo nei suoi confronti, ieri notte a Olbia ha cercato di avvicinare la ex compagna, che si trovava in piazza con un amica e uno dei suoi figli, strattonandola e facendola cadere a terra. La donna è finita all'ospedale con una frattura al braccio. Questa notte, poco prima dell'una, in via Roma, gli agenti della Polizia Municipale, hanno arrestato un disoccupato olbiese di 45 anni.

ANSA

09.09.2013.

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TOSCANA NEWS LIVORNO Deve pagare all’Enel una bolletta-beffa da un centesimo

9 Settembre 2013, 11:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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Ha speso 130 volte tanto per il bollettino postale e alla fine il cassiere le ha lasciato la monetina. La società si scusa LIVORNO. Un centesimo. Proprio così: un centesimo. È il valore della bolletta che una livornese, Clara Calamai, si è vista recapitare. Intendiamoci: un centesimo è sempre meglio di un salasso. Soprattutto di questi tempi. Ma sta di fatto che per saldare il conto l’utente ha finito per pagare 130 volte tanto, dopo una trafila che sa di paradosso tra numero verde e poste. La bolletta ricevuta dalla signora porta la firma di Enel energia. Contiene il calcolo di rettifica del consumo di gas - in altre parole il conguaglio - del periodo che va da febbraio a giugno di quest’anno. Valore: 0,01 euro. «Quando ho ricevuto la bolletta – racconta la donna – ho chiamato subito il numero verde. Pensavo che si sarebbero resi conto che sarebbe stato più semplice cancellare il pagamento e addebitarmi il centesimo con la prossima bolletta». «Ma dall’altra parte della cornetta – continua – un operatore, peraltro gentilissimo, mi ha spiegato che l’operazione non era possibile e che se non avessi pagato sarebbero arrivati solleciti e spese aggiuntive. Figuriamoci – sorride – se voglio vedermi staccare la fornitura per un centesimo...». Così qualche giorno fa l’utente, di passaggio da Pisa, si è fermata a un ufficio postale, ha fatto la trafila e ha pagato: il bollettino è costato 130 volte tanto (1,30 euro) e, morale della favola, il cassiere non ha voluto neppure la moneta da un centesimo: «La tenga pure, non importa...». I rappresentanti dell'Enel si sono scusati con il cliente per il disagio. «L'Autorità per l'energia - hanno spiegato - impone di fare il conguaglio. Le letture vengono fornite dai distributori e il sistema di fatturazione è computerizzato. Capita che saltino fuori somme come questa, che comunque - chiariscono - possono essere accorpate alla bolletta successiva».

IL TIRRENO

09.09.2013.

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