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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO GENOVA ​TIR SI RIBALTA SULLA A26: MUOIONO IN DUE, TRAFFICO IN TILT

14 Settembre 2013, 14:11pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Foto archivio

 

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GENOVA - Due morti nell'incidente stradale avvenuto poche ore fa sull'A26 a 1 km dal casello di Masone. Lo si apprende da Autostrade per l'Italia. Sul luogo dell'incidente il traffico è ancora bloccato e si sono formati tre chilometri di coda in direzione Gravellona Toce. Autostrade ha istituito l'uscita obbligatoria a Masone. Sul posto sono intervenuti il personale della Direzione 1 Tronco di Genova, le pattuglie della Polizia Stradale e i soccorsi.

LEGGO.IT

14.09.2013.

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TOSCANA NEWS Nella notte violenta lite al Bimbo's, 3 feriti Un arresto e alcune denunce

14 Settembre 2013, 12:03pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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Erano le 3.30 quando è scattato l'allarme nella strada, accanto alla rotonda del Cantiere. Nel litigio due persone sono rimaste ferite, una di loro con un'arma da taglio. Qualche ora dopo aggredita nella sua abitazione la mamma di uno dei due contendenti Violenta rissa nella notte in via della Bassata nel locale Bimbo's. Il bilancio è in tutto di tre feriti: tra questi c'è anche la mamma di uno dei due contendenti, aggredita a bastonate nella sua abitazione qualche ora dopo la lite. Una persona è stata arrestata, altre sono state denunciate. Sospesa la licenza del locale. FOTO Il luogo in cui è avvenuta la lite È questo il risultato delle indagini notturne e mattutine. Gli inquirenti stanno cercando di chiarire cosa sia successo esattamente in via della Bassata. Erano le 3.30 quando è scattato l'allarme nella strada, accanto alla rotonda del Cantiere. Sul posto si sono precipitate due volanti della polizia e altrettante ambulanze della Svs. Nel momento in cui la polizia è arrivata, sul posto c'erano solo due persone. Il primo ferito è stato subito caricato dalla Svs è portato in pronto soccorso per le cure, ma pochi minuti dopo, la stessa ambulanza è dovuta tornare sul posto in via della Bassata per soccorrere un nuovo ferito. Anche quest'ultimo è stato portato in ospedale. In base a quanto appreso, la lite si è scatentata all'interno del locale ed è poi proseguita fuori. Un uomo, a cui era stato impedito di entrare al Bimbos, si è presentato nuovamente all'ingresso: questa volta insieme al cane. Questo gesto ha provocato la reazione di alcuni presenti. Nel giro di pochi minuti i toni si sono accesi finché uno dei tuoi contendenti ha picchiato l'altro, che ha reagito dandogli una coltellata a un fianco. A chiamare aiuto e stato il padre dell'accoltellato. Non si esclude che gli aggressori fossero più di uno. Alle sei poi un ulteriore colpo di scena: la mamma di uno dei due contendenti è stata aggredita a bastonate nella sua abitazione in via della Bassata. Sul posto è intervenuta la Svs che l'ha portata in ospedale. Sono in corso accertamenti.

IL TIRRENO

14.09.2013.

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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Operai Om davanti cancelli Fiera Levante

14 Settembre 2013, 11:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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Sventolano striscione: 'Salviamo i lavoratori Om Carrelli' - BARI, - "Salviamo i lavoratori Om carrelli": è scritto su uno striscione di 10 metri esposto da una delegazione di lavoratori dell'azienda - che produceva carrelli elevatori a Bari - davanti all'ingresso della Fiera del Levante dove il premier Enrico Letta sta inaugurando la 77ma edizione. Operai e le loro famiglie sono in presidio permanente davanti ai cancelli della fabbrica: sono in corso da due anni trattative con l'azienda che ha annunciato la chiusura e il licenziamento dei 224 dipendenti.

ANSA

14.09.2013.

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SEZIONE SICILIA NEWS MESSINA Tir in città, sindaco: «Gli armatori privati utilizzino di più il molo di Tremestieri»

14 Settembre 2013, 11:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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Caronte Tourist: «I camionisti si recano direttamente a San Francesco perché non li controlla nessuno». Ma la polizia ha intensificato le verifiche MESSINA - I bisonti della strada, i tir che ogni giorno attraversano Messina provocando caos nella circolazione stradale, inquinamento acustico e ambientale e incidenti, anche mortali, continuano ad essere uno dei maggiori problemi al centro dell’agenda politica del’amministrazione comunale della città dello Stretto. Il problema persiste nonostante siano stati costruiti negli anni scorsi degli approdi nel rione di Tremestieri collegati direttamente con l’autostrada in modo da evitare l’attraversamento della città da parte dei Tir: ma il molo non ha mai funzionato bene poiché quasi sempre impraticabile, perché insabbiato. In attesa che inizino i lavori per l’ampliamento del porticciolo, i mezzi pesanti continuano quindi a passare per il centro città approdando alla Rada San Francesco. Nei giorni scorsi però, l’amministrazione si è resa conto che per quanto poco praticabile l’utilizzo da parte delle navi degli armatori privati del molo di Tremestieri era comunque minore a quanto consentito e il sindaco Renato Accorinti ha chiesto «il raddoppio del numero di corse da Tremestieri e l’aumento dei controlli da parte della polizia municipale». Poi ha aggiunto: «Ci sarà un tavolo permanente sull’area dello Stretto, si parlerà di continuità territoriale con le deputazioni e i presidenti delle due Regioni. E’ un diritto costituzionale che da sempre è stato calpestato». CARONTE TOURIST - Il gruppo Franza che gestisce le navi Caronte Tourist che collegano la Sicilia con il continente ha però subito replicato, sottolineando che la colpa del passaggio dei Tir nel centro non è colpa loro e aggiungendo: «L’approdo di Tremestieri opera, infatti, ordinariamente da almeno tre anni al 50 per cento. Se in un approdo bisogna far traghettare centinaia di tir e in un altro solo venti, è chiaro che noi mandiamo la nave dove c’è il maggior traffico. Il problema è che i camionisti si recano direttamente a San Francesco perché non li controlla nessuno». La polizia municipale per tutta risposta ha quindi effettuato nei giorni scorsi dei controlli scoprendo in poche ore ben 41 mezzi pesanti approdati alla Rada San Francesco invece che a Tremestieri. TARIFFE ALTE ANCHE PER RESIDENTI - Il sindaco Accorinti ha poi anche chiesto agli armatori privati di diminuire le tariffe almeno per i residenti nell’area dello Stretto sia per quanto riguarda le auto che l’attraversamento a piedi, ma anche in questo caso il gruppo Franza ha replicato di non poter fare niente se non dopo seri impegni istituzionali. «Il discorso della continuità territoriale - ha detto Vincenzo Franza, Ad del gruppo Caronte - richiede un’impostazione generale e complessa che prevede delle forme di compensazione. L’intervento istituzionale, dunque, non può essere limitato alla semplice richiesta alle compagnie». Nonostante quindi l’impegno dell’amministrazione la risoluzione del problema sembra ancora lontana, ma i Comitati dei pendolari e alcune associazioni chiedono una soluzione tempestiva della questione che danneggia migliaia di pendolari dell’area dello Stretto. Gianluca Rossellini

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

14.09.2013.

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SARDEGNA E CORSICA NEWS CAGLIARI Papa: scattano limitazioni traffico

13 Settembre 2013, 12:11pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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Dal 15/9 attorno a Basilica Bonaria divieto di transito e sosta - CAGLIARI, - Per la visita di Papa Francesco, in programma a Cagliari il 22 settembre, è necessario regolare la circolazione stradale e la sosta dei veicoli nel tratto di strada interessato dalla manifestazione. Pertanto dalle 00,00 del 15 settembre alle 24 del 22, nelle vie Bonaria (da viale Cimitero a piazza Bonaria), piazza Bonaria, Milano (da piazza Bonaria a via Bologna), Ravenna (da piazza Bonaria a via Bologna) è istituito il divieto di sosta e di transito, a esclusione dei mezzi autorizzati.

ANSA

13.09.2013.

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CIOCIARIA NEWS FROSINONE Scuola - Polemiche per striscioni di Blocco Studentesco

13 Settembre 2013, 10:46am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Il movimento studentesco di CasaPound Italia, ha voluto così preannunciare un nuovo anno scolastico di battaglie "per una scuola - dichiarano - che sia degli studenti" Scuola - Polemiche per striscioni di Blocco Studentesco Frosinone - "Distruggi il presente, assalta il Futuro!". Così recitano gli striscioni affissi questa notte, dai ragazzi del Blocco Studentesco, davanti alle scuole del capoluogo ciociaro. Il movimento studentesco di CasaPound Italia, ha voluto così preannunciare un nuovo anno scolastico di battaglie "per una scuola - dichiarano - che sia degli studenti". "Anche quest'anno, come ormai da anni a questa parte - spiega in una nota il direttivo provinciale del Blocco Studentesco Frosinone - continueremo a essere il punto di riferimento per gli studenti di questa città e di questa provincia, portando avanti quelle battaglie che hanno fatto conseguire numerose vittorie al movimento studentesco permettendo in parte di migliorare la qualità della vita scolastica chi tenta di 'smantellare' la scuola pubblica per favorire quella privata e chi prova a rendere più difficile la vita degli studenti anche quest'anno dovrà fare i conti con noi. Continueremo a portare avanti le nostre battaglie storiche per la Giovinezza al Potere, per il libro di testo unico, per la scuola pubblica e laica, per più importanza dello sport - continuano i ragazzi del Fulmine Cerchiato - oltre che per l'edilizia scolastica e la sicurezza degli studenti, per i trasporti e per tutte le necessità fondamentali per gli studenti della nostra provincia, il tutto accompagnato dall'organizzazione di momenti di aggregazione nelle nostre sedi. Il nuovo anno scolastico è ormai cominciato - conclude il Blocco Studentesco - e il nostro movimento è pronto ancora una volta a lanciare la sua sfida alle stelle".

CIOCIARIA NOTIZIE OGGI

13.09.2013

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TOSCANA NEWS LIVORNO Infarto a bordo del Moby, paura per un livornese di 72 anni

13 Settembre 2013, 10:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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Soccorsi del pegaso rallentati e difficoltosi a causa del vento tanto che il traghetto, proveniente da Olbia e diretto a Livorno è costretto ad attraccare a Portovecchio in Corsica LIVORNO. Un livornese colto da infarto a bordo di un traghetto Moby Wonder, di ritorno da Olbia. Sono circa le 18 di giovedì 12 settembre e la nave è salpata dal porto sardo alle 15.45: il rientro a Livorno è previsto per le 22. Ma qualcosa va storto. Gianfranco Signorini, livornese di 72 anni, si trova sul ponte del traghetto a godersi il panorama e a prendere un po’ d’aria quando improvvisamente si accascia. Dolori al braccio, respirazione affannosa: in pochi istanti perde i sensi. Panico tra i presenti e grande paura per la salute del passeggero. Scatta l’allarme e sul posto arrivano subito i soccorritori con il medico di bordo che portano via il paziente. Il dottore e i suoi assistenti si rendono presto conto che la situazione è grave. L’ordine è chiaro: allertare Pegaso, il 72enne va portato in ospedale. Ma il tempo è pessimo e le condizioni meteo molto avverse: l’elisoccorso non ce la fa ad alzarsi in volo. A quel punto non c’è altra soluzione: la nave deve essere dirottata. La nuova destinazione è Portovecchio in Corsica, che per fortuna a quel punto della navigazione non dista molto. Moby Wonder giunge a destinazione nel giro di poco e lì il livornese viene sbarcato e poi preso in carico da un’ambulanza, che lo porta in ospedale per tutte le cure. Le sue condizioni sono gravi, ma in base alle prime notizie emerse, il 72enne dovrebbe farcela. Essenziale, come sempre in questi casi, è la tempestività del soccorso. La nave intanto, attraccata in porto in Corsica poco prima delle 20, riparte per Livorno intorno alle 21. Un viaggio difficile e un rientro molto lungo e faticoso per diversi livornesi (e non solo), di ritorno dalle ferie e da impegni vari in Sardegna. Il momento di maggior tensione e preoccupazione per tutti - come racconta un passeggero - è stato quando, dopo che il 118 s’è attivato per reperire un elicottero per un trasporto più rapido possibile del paziente in ospedale, è venuto fuori che a causa del forte vento Pegaso non sarebbe mai arrivato. Dopo la pausa di un’ora in Corsica comunque il traghetto ha ripreso la navigazione per Livorno e tutti i passeggeri hanno tirato un sospiro di sollievo, anche perché s’è sparsa la notizia che il paziente colto da infarto era ormai salvo, in viaggio verso l’ospedale. Il Moby Wonder è arrivato in porto in città a tarda notte, intorno all’1.30, con quasi quattro ore di ritardo rispetto alla tabella di marcia prevista. Disagi per i livornesi a bordo, ma anche e soprattutto per gli altri passeggeri toscani, che hanno ripreso le loro auto e si sono rimessi in viaggio in piena notte, per raggiungere le loro case.di Lara Loreti

IL TIRRENO

13.09.2013.

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PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA Spray su muri e fontane, deturpato il centro storico

13 Settembre 2013, 10:28am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

I muri imbrattati

 

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Sorpresa per i residenti di piazza Baldassarre Comparse le scritte su tutte le pareti FOGGIA - Scritte, disegni, macchie di vernice, il basolato saltato in più punti, la fontana imbrattata. Piazza Baldassare, in pieno centro storico, è terra di nessuno. O meglio è diventata prigioniera dei vandali che con le bombolette spray hanno sporcato le facciate dei tre palazzi che circondano lo slargo. Anche la fontana non è stata risparmiata dalle scritte. Il marmo è distrutto in più punti, i vasconi per i fiori sono stati trasformati, già da tempo, in cestini per i rifiuti. Bottiglie e lattine, soprattutto, che spesso vengono anche gettate all’interno della fontana. E se ciò non bastasse, agli angoli della piazza non è possibile avvicinarsi: la puzza è terribile perché i muri sono impregnati di urina. L’impianto di illuminazione è insufficiente, in alcuni punti non più funzionante. Da mesi i residenti segnalano lo stato di degrado e incuria in cui versa la piazza, uno degli slarghi che si apre su via Arpi. E il fatto che alle denunce dei cittadini non sia seguito alcun intervento da parte del Comune ha fatto sì che i vandali completassero l’opera con le ultime scritte murarie. Il degrado in piazza Da tempo la fontana non è più in funzione perché sono stati divelti o danneggiati gli ugelli. Non c’è più traccia di alcune installazioni sferiche alle estremità della fontana. Spesso si tratta di piccole bande di bulletti che ammazzano la noia imbrattando e distruggendo. E di giorno nell’indifferenza totale e non essendoci di fatto controlli stradali le auto di alcuni commercianti vengono parcheggiate nella piazza nonostante i cartelli con i divieti. L’attenzione dell’amministrazione e la richiesta di restituire decoro alla piazza è stata sollecitata spesso, anche dalle molte associazioni di cittadini. Sordo agli appelli anche il delegato per il Decoro urbano, il consigliere comunale Gaetano Pedone (Centro democratico) del quale fino ad oggi, rispetto alla delega ottenuta dal sindaco, «non si conosce l’attività posta in essere» (come lamentano numerose associazioni sulla rete). Piazza Baldassare fu ristrutturata con il piano Urban negli anni ’90 e si trova a metà della strada cittadina più antica. Nel corso della ristrutturazione fu realizzata la fontana a specchio d’acqua per ricordare quella che era stata realizzata nel 1831 dallo scultore Antonio Bassi e che era stata distrutta durante i bombardamenti del 1943. Non è l’unico angolo della città vandalizzato. Il tempietto neoclassico che si trova nel boschetto della villa comunale, finito di restaurare nel 2010, è nelle stesse identiche condizioni. Le colonne, i basamenti sono stati imbrattati con la vernice. E questo non accade di notte, perché la villa è chiusa, succede in pieno giorno. Da alcuni giorni nel più grande giardino cittadino sono partiti interventi di pulizia e recupero, ma probabilmente il tempietto per il momento non potrà essere ripulito dai graffiti. Antonella Caruso

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

13.09.2013

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SEZIONE SICILIA NEWS Servizio civile nazionale, in Sicilia tagliati anche i volontari

13 Settembre 2013, 10:09am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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Assegnati alla Regione solo 700 giovani. Oltre il 50% in meno rispetto ai 1500 del 2012 PALERMO – La Sicilia è la prima regione italiana per enti accreditati, numero di progetti presentati e giovani disoccupati. Ma quest’anno dovrà accontentarsi solo delle briciole. Più che dimezzato, infatti, il numero dei volontari assegnati all’isola dal Servizio civile nazionale. La notizia è emersa durante una riunione nella sede dell’Assessorato regionale alla Famiglia, cui hanno preso parte anche diversi sindaci dell’isola. Uno sgarbo bello e buono, secondo l’AnciSicilia, “considerato il momento di grande difficoltà che sta colpendo il sistema dei comuni”. PENALIZZAZIONE - “Non riusciamo a capire – affermano Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano, presidente e segretario generale dell’Associazione dei comuni siciliani – i motivi di una simile penalizzazione, in un ambito come quello dei servizi che fornisce risposte concrete ai giovani, agli enti e a tutto il territorio”. L’AnciSicilia denuncia un taglio di oltre il 50% sul numero dei volontari assegnati alla Regione, passati dai 1500 del 2012 ai 700 di quest’anno. “Paradossalmente – fanno sapere Amenta e Alvano – ad alcune regioni più piccole sono invece stati assegnati più volontari di quanti ne avessero richiesti”. APPELLO ALLA REGIONE - Contro tale provvedimento, approvato lo scorso 31 luglio in Conferenza Stato-Regioni, su proposta della Commissione nazionale Servizi sociali, “nessuno ha fatto valere quelle clausole di salvaguardia che negli anni passati hanno garantito alla nostra isola un numero di volontari quantomeno sufficiente agli enti esistenti sul territorio e ai progetti presentati”. Da qui la richiesta al Governo regionale di “riaprire urgentemente la questione, per ristabilire le proporzioni e creare le stesse condizioni che hanno permesso a questo sistema di funzionare al meglio”.

Fonte Italpress CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

13.09.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO AUTOPSIA BEVILACQUA, LEGALE: "NON SEMBRANO EMERGERE DEFICIT DI ASSISTENZA E DI TERAPIA"

13 Settembre 2013, 09:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

DI KSENIA KULIKOVA "Scompenso cardiaco dovuto a una insufficienza multiorgano". Lo afferma l'autopsia sul cadavere di Alberto Bevilacqua. Dall'esame quindi "non sembrerebbero emersi deficit al livello di assistenza e di terapia". Lo rende noto il legale della sorella dello scrittore, morto il 9 settembre nella clinica "Villa Mafalda". Secondo il penalista, Francesco Caroleo Grimaldi, che per gli accertamenti ha nominato il professore Enrico Marinelli, "purtroppo quando c'è un lungo decorso, si va a generare un deficit del sistema immunitario che produce complicazioni (come piaghe da decubito o infezioni) che alla lunga non possono che condurre a un esito letale". L'autopsia si è svolta presso l'istituto di medicina legale della Sapienza.

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