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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO NAS: SEQUESTRATE 30 TONNELLATE ALIMENTI

13 Settembre 2013, 09:15am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA KSENIA KULIKOVA 13/09/2013 Sequestrate dai carabinieri dei Nas di Forlì 30 tonnellate di prodotti alimentari per un valore di 250mila euro. I militari hanno ispezionato un'azienda di lavorazione e commercializzazione all'ingrosso di alimenti, sequestrando alimenti provenienti da paesi esteri ma privi di etichettatura, tracciabilità, scaduti e in condizioni igieniche non conformi. In particolare i Nas hanno sequestrato funghi porcini e mirtilli congelati dalla Romania, carne di cervo dalla Spagna, cosce di rana dal Vietnam

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UNA FINESTRA SULLA LOMBARDIA MILANO, UOMO SGOZZATO IN UN NEGOZIO DI TAPPETI

13 Settembre 2013, 09:12am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

903 464501636946579 1480330661 n (1)DI KSENIA KULIKOVA Un uomo è stato trovato sgozzato, nella tarda serata di giovedì, all'interno di un negozio di tappeti alla periferia di Milano, in piazzale Tripoli. Si tratta di un iraniano di 79 anni, Gorijan Parviz. Il cadavere presentava profonde ferite da arma da taglio, tra cui una estesa al collo. A chiamare i carabinieri è stato il figlio dell'uomo, che intorno alle 23 si era recato nel magazzino, sede dell'attività commerciale di importazione e vendita di tappeti di cui l'anziano era titolare. Entrato nel negozio, l'uomo ha trovato il padre nel magazzino, morto in una pozza di sangue.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO EX VIGILANTES ANCORA SU ARCO COSTANTINO

13 Settembre 2013, 09:07am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 903 464501636946579 1480330661 n (1)DI KSENIA KULIKOVA In undici hanno passato la notte all'addiaccio sull'Arco di Costantino per difendere il proprio lavoro. Sono gli ex vigilantes dell'Istituto dell'Urbe che ieri hanno occupato il monumento a due passi dal Colosseo per chiedere "lavoro, diritti, dignità", come recita il loro striscione. "Noi manterremo il presidio ad oltranza. Vogliamo che il sindaco Marino si impegni personalmente a risolvere la nostra questione", spiegano i lavoratori che annunciano un'assemblea cittadina per le 16.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CRESCE LA TENSIONE AL TRIBUNALE DI MELFI

13 Settembre 2013, 09:04am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

903 464501636946579 1480330661 n (1)DI KSENIA KULIKOVA Momenti di tensione vi sono stati poco fa davanti all'ingresso secondario del Tribunale di Melfi - che sarà soppresso - dove alcune decine di cittadini, con un presidio, stanno cercando di impedire il trasloco dei fascicoli negli uffici giudiziari di Potenza. Insieme ai cittadini, c'è anche il consigliere regionale ed ex sindaco di Melfi Ernesto Navazio (Io amo la Lucania), il quale ha sottolineato che ''si tratta di un attacco vile verso i cittadini''.

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SARDEGNA E CORSICA NEWS CAGLIARI Morto in ospedale dopo pestaggio

12 Settembre 2013, 16:01pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Uomo aggredito lunedì nel cagliaritano, arrestato omicida - CAGLIARI, E' morto nell'ospedale Marino dove era ricoverato Eliseo Nonnis, di 47 anni, di Selargius. L'uomo era in coma da due giorni in seguito a un pestaggio. I carabinieri sono riusciti a ricostruire la vicenda arrestando per omicidio un uomo di 41 anni, responsabile dell'aggressione mortale. Lunedì scorso Nonnis si è recato al Serd di Quartu per prendere i farmaci, ha raggiunto l'abitazione che condivideva con i genitori a Selargius, ha detto loro di essere stato aggredito e poi è entrato in coma.

ANSA

12.09.2013.

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CIOCIARIA NEWS Pontecorvo: immigrato agganciato alla bisarca scappa dalla casa famiglia

12 Settembre 2013, 15:55pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://ciociaria.ogginotizie.it/GUI/file_contenuti/654419_strada%20deserta.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Aveva raccontato di avere 16 anni, di essere afgano, giunto in Italia con un barcone e diretto al nord da alcuni parenti. Era stato trovato incastrato tra il pianale e uno dei furgoni trasportati dal mezzo Pontecorvo: immigrato agganciato alla bisarca scappa dalla casa famiglia Pontecorvo - E' durata solo poche ore la permanenza in una casa famiglia del giovane immigrato trovato agganciato ad una bisarca fermata in A1 a seguito di alcune telefonate da parte di automobilisti che avevano segnalato la presenza di una persona incastrata tra il pianale e uno dei furgoni trasportati dal mezzo. Il ragazzo avrebbe raccontato agli agenti di Polizia Stradale di avere 16 anni, di essere afgano giunto in Italia tramite un'imbarcazione ed essere diretto al nord da alcuni parenti nonchè di aver viaggiato per diversi chilometri salendo a bordo della bisarca nel momento in cui, nei pressi di Caianello, stava rallentando. Il giovane era stato subito trasportato in un ospedale, curato, rifocillato ed affidato ad una casa famiglia di Pontecorvo da dove, però, subito dopo, è scappato facendo perdere le proprie tracce. La casa famiglia ha comunicato l'allontanamento cui seguirà la denuncia di scomparsa.

CIOCIARIA NOTIZIE OGGI

12.09.2013.

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CILENTO NEWS IL CILENTO NON FINISCE MAI DI STUPIRTI

12 Settembre 2013, 15:30pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.cilentonotizie.it/public/images/12092013_mulino-pisciotta-art-abbate_03.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Nel territorio pisciottano esistevano fino a pochi decenni fa decine di frantoi delle olive e del grano. Vi erano i pubblici e i privati. Pisciotta è difatti il paese degli ulivi come si legge entrando nel paese, e centinaia di essi sono centenari. 
Un mulino bellissimo, ben conservato, si trova in un antico palazzo del Settecento nel Centro storico del paese . I proprietari attuali, signori Liquori hanno acquistato il palazzo, un tempo di proprietà dei Festa, conservando intelligentemente la grande cantina con il frantoio antico, che macinava a forza d’ asino le olive e il grano, e il grande torchio del Settecento, A considerare le sue dimensioni il proprietario doveva possedere molti alberi di olivo. Un’altra cantina con gli orci dell’olio e vari attrezzi è in attesa di essere ricuperata e restaurata. 
Dirimpetto Pisciotta, antico borgo medievale nel Parco Nazionale del Cilento, si staglia “A’Machina” un mulino pubblico ad acqua del ‘700, che fino agli anni ‘40 sfruttava le acque del torrente “Fiori” per la molitura delle olive e la macina del grano. Il fabbricato, per decenni abbandonato, è stato restaurato con “lavoro meticoloso e certosino; i cotti fatti a mano, gli infissi di castagno cilentano, il ferro battuto, i mobili di antiquariato completano un ambiente rurale di altri tempi”(dal sito). Adesso è un elegante B&B. Sarebbe andato in rovina, come tante testimonianze del passato, se appunto privati lungimiranti non lo avessero salvato dandogli una nuova vita. 
Sono quindi i cittadini, ossia i paesani più lungimiranti, che privatamente tutelano e conservano i tesori naturali e culturali esistenti ancora sul territorio. A differenza purtroppo delle amministrazioni pubbliche che fanno promesse condite di bugie, lanciano iniziative che altro non sono che un ritorno d’immagine per loro stesse, specialmente in tempo di elezioni. Molti mulini risultano abbandonati da tempo, e quindi già molto degradati, intorno al paese e alberi vetusti, specialmente ulivi, che dovrebbero per una legge recentissima essere censiti dai comuni per tutelarli da danni come il taglio abusivo, aspettano di essere valorizzati e conservati divenendo ad esempio anche una attrattiva turistica. 


Leggi: http://www.cilentonotizie.it/dettaglio/?articolo=il-cilento-non-finisce-mai-di-stupirti&ID=17463#ixzz2egmQIDTy

12.09.2013.


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TOSCANA NEWS FIRENZE 'Papa riabiliti libro don Milani'

12 Settembre 2013, 15:23pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

A chiederlo la Fondazione intitolata al priore di Barbiana - FIRENZE, - Il presidente della Fondazione don Lorenzo Milani, Michele Gesualdi, ha scritto a Papa Francesco per chiedergli, in occasione del 90/o anniversario della nascita del priore di Barbiana, ''di esplicitare la decadenza formale del provvedimento del S.Uffizio contro il libro 'Esperienze pastorali' che nel dicembre 1958 ne ordinò il ritiro dal commercio perchè inopportuna la lettura''.

ANSA

12.09.2013.

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PUGLIA CALABRIA NEWS TARANTO «Ilva, messi in libertà 1.400 addetti» Il gruppo Riva: non possiamo pagare

12 Settembre 2013, 15:16pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERTO DA ANGELA CECERE

La decisione dopo il sequestro di beni e conti correnti per 916 milioni. Sono società esterne al siderurgico  TARANTO - Il gruppo Riva ha annunciato che da domani metterà in libertà circa 1.500 addetti che operano nelle 13 società riconducibili alla famiglia e oggetto del sequestro di beni e conti correnti per 916 milioni di euro operato dalla Guardia di finanza nell'ambito dell'inchiesta tarantina per disastro ambientale. Lo rende noto la Uilm nazionale. LA NOTA - Riva Acciaio - è scritto in una nota - conferma la cessazione da oggi di tutte le attività dell'azienda, esterne al perimetro gestionale dell'Ilva, e relative a sette stabilimenti in cui sono impiegati circa 1.400 persone. La decisione viene motivata con il sequestro preventivo penale del Gip di Taranto. I SITI - La messa in libertà riguarderebbe vari siti produttivi che il gruppo Riva possiede in tutta Italia. Nel capoluogo ionico l'unica società interessata è «Taranto Energia», che conta 114 dipendenti. Riva Acciaio, quindi spiega che cesseranno tutte le attività dell'azienda, tra cui quelle produttive degli stabilimenti di Verona, Caronno Pertusella (Varese), Lesegno (Cuneo), Malegno, Sellero, Cerveno (Brescia) e Annone Brianza (Lecco) e di servizi e trasporti (Riva Energia e Muzzana Trasporti). LE FINALITA' - «Tali attività non rientrano nel perimetro gestionale dell'Ilva - prosegue l'azienda - e non hanno quindi alcun legame con le vicende giudiziarie che hanno interessato lo stabilimento Ilva di Taranto. La decisione, comunicata al custode dei beni cautelari, Mario Tagarelli, e illustrata alle rappresentanze sindacali dei diversi stabilimenti coinvolti, si è resa purtroppo necessaria poiché il provvedimento di sequestro preventivo penale del Gip di Taranto, datato 22 maggio e 17 luglio 2013 e comunicato il 9 settembre, in base al quale vengono sottratti a Riva Acciaio i cespiti aziendali, tra cui gli stabilimenti produttivi, e vengono sequestrati i saldi attivi di conto corrente e si attua di conseguenza il blocco delle attività bancarie, impedendo il normale ciclo di pagamenti aziendali, fa sì che non esistano più le condizioni operative ed economiche per la prosecuzione della normale attività. Riva Acciaio impugnerà naturalmente nelle sedi competenti il provvedimento di sequestro, già attuato nei confronti della controllante Riva Forni Elettrici e inopinatamente esteso al patrimonio dell'azienda - conclude l'azienda -, in lesione della sua autonomia giuridica, ma nel frattempo deve procedere alla sospensione delle attività e alla messa in sicurezza degli impianti cui seguirà, nei tempi e nei modi previsti dalla legge, la sospensione delle prestazioni lavorative del personale a esclusione degli addetti alla messa in sicurezza, conservazione e guardiani degli stabilimenti e dei beni aziendali». L'ATTACCO DEI SINDACATI - «Diffidiamo l'azienda a mettere in libertà il personale, ma la procura configuri il provvedimento affinché vi sia continuità produttiva». Lo afferma in una nota il Segretario nazionale Fim-Cisl Marco Bentivogli. «All'indomani del provvedimento di confisca dei beni riferiti alla famiglia Riva e alle società da esse controllate siamo di fronte - afferma Bentivogli - ad un ennesimo epilogo inaccettabile: l'azienda ci ha appena comunicato dell'impossibilità di poter dar continuità produttiva e lavorativa e sta predisponendo in tutti gli stabilimenti di Riva forni elettrici, ex Riva acciaio, la messa in libertà immediata di tutto il personale». «Ancora una volta - chiarisce Mario Ghini, segretario nazionale della Uilm - le iniziative disposte dagli uffici del giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Taranto determinano una ripercussione negativa sulla produzione siderurgica nazionale e sugli approvvigionamenti d'acciaio utili alle imprese manifatturiere italiane ed estere. Se è vero che le parti sociali, datoriali ed istituzionali sono tutte coinvolte nel raggiungimento di un coerente equilibrio tra azioni di risanamento ambientale e ripristino produttivo relative al sito di Taranto, è inconcepibile che si mini la ripresa e l'occupazione confiscando strutture in questo caso riconducibili a Ilva Spa, a Riva Forni Elettrici Spa, a Riva Fire Spa. Siamo favorevoli affinché nessuna lentezza nelle procedure autorizzative possa bloccare i lavori previsti dal piano Ambiente per l'Ilva, ma non possiamo accettare che produzione ed occupabilità delle aziende collegate paghino in modo così pesante e costante»

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

12.09.2013.

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SEZIONE SICILIA NEWS Pozzi contaminati, indagato sindaco

12 Settembre 2013, 15:09pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Accusato di non avere emesso provvedimento interdizione pozzi - MELILLI (SIRACUSA), - Al termine delle indagini sulla contaminazione delle falde acquifere è stato notificato da agenti di polizia un avviso di conclusione delle indagini preliminari per il reato di omissione di atti d'ufficio al sindaco di Melilli, Giuseppe Cannata, 63 anni. E' accusato di di aver omesso di adottare un provvedimento urgente a tutela della salute pubblica di interdizione del prelevamento dell'acqua dei pozzi presenti nella zona.

ANSA

12.09.2012.

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