SEZ.POLITICA E INTERVISTE Sono di più gli aspetti positivi
ESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI Il Presidente Letta si era raccomandato di non credere alle illazioni di stampa sui contenuti della legge di stabilità: quella approvata dal consiglio dei ministri si discosta molto dalle attese non solo per l'assenza di tagli immediati alla sanità, ma perché offre, nella prospettiva di un triennio, un quadro positivo e raggiungibile. Non si tratta solo di fermare il deficit pubblico a quel famoso 3% che a molti sembra un'inutile sottomissione alle richieste europee, ma si punta a ridurlo al 2,5% facendo anche diminuire il debito pubblico. Si tratta di un elemento fondamentale per ridare maggior fiducia ai mercati e, di conseguenza, ridurre i tassi d'interesse non solo per lo Stato, ma per tutti. Una premessa indispensabile per qualsiasi ripresa della crescita. Che per ottenere tale risultato si siano dovute reintrodurre alcune imposte era ovvio. Solo alcuni berlusconiani hanno ritenuto che si potesse ingannare la gente abolendo temporaneamente quelle sulle case e cambiandone poi il nome. Nel complesso, per altro, la pressione fiscale dovrebbe scendere consentendo ad Alfano ed ai suoi sostenitori di non venir meno alle linee programmatiche del proprio partito. Forse i falchi avranno maggiori difficoltà a far cadere il governo. Quanto ai tagli di spesa ed in particolare quelli sulla sanità, molto è affidato all'approfondimento dell'analisi degli sprechi, affidati ad un commissario che, come ha sottolineato Saccomanni, ha un'incarico triennale. Per quanto riguarda uno degli aspetti fondamentali quello relativo alla riduzione del costo del lavoro è molto probabile Confindustria resti, come aveva fatto intendere, in dissenso sull'ammontare delle risorse da destinare allo scopo, anche se, con abile mossa perché le costringe a cooperare, si è lasciato alle parti sociali di negoziare le modalità. Che il ben noto cuneo fiscale sia più alto in Italia che in tutti i Paesi industrializzati non è una novità. La vera questione è se il costo del lavoro sia veramente il punto determinante della nostra competitività. L'esistenza di moltissime imprese che esportano e crescono sembra indicare che il problema non è questo, ma quello di innovare e di raggiungere maggiori dimensioni per essere presenti sui mercati globali. Anche qui, con vantaggi fiscali per la ricapitalizzazione delle imprese e rafforzamento dei fondi di garanzia, qualche passo avanti è stato compiuto. In sostanza la legge di stabilità come uscita dal Consiglio dei ministri ha molti aspetti positivi. I problemi che restano aperti sono essenzialmente di natura politica. In Italia Berlusconi riuscirà a far cadere il governo annullando quella fiducia che i mercati finanziari ci stanno ridando? E, in Usa, si riuscirà a evitare l'insolvenza del governo federale e la conseguente crisi economica mondiale? Letta e Saccomanni ce l'hanno messa tutta: speriamo riescano a realizzare il loro programma.
FONTE di Franco Grassini LA PROVINCIA PAVESE
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ESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI PAVIA Rapina finita nel sangue in viale XI Febbraio a Pavia. Nello scontro a fuoco è rimasto gravemente ferito il gioielliere Roberto Prina, 59 anni. Sotto la minaccia di una pistola, Prina è stato prima rapinato e poi legato. Mentre i due rapinatori erano ancora all'interno del negozio, il titolare è riuscito a liberarsi e a prendere la pistola che teneva in un cassetto e ha premuto il grilletto. Uno dei due rapinatori ha risposto sparando e colpendo Prina (sotto gli occhi della moglie Anna, anch'essa presente in negozio). Portato al San Matteo, il gioielliere - che è stato colpito da due proiettili - è stato sottoposto a intervento chirurgico e ora è in Rianimazione. Secondo le testimonianze, i due banditi sono fuggiti a piedi in due direzioni diverse, uno verso Strada Nuova e l'altro verso Porta Milano. Sul posto hanno abbandonato l'auto utilizzata per il colpo, una Punto rubata nel Milanese.
PROPOSTO DA MADDALENA CERASARI 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA AGROPOLI. Ripulita la parte antistante l’area ecologica di via Bolivar ad Agropoli dove da giorni era accantonata una montagna di rifiuti contenente “spacci di potatura”, cartoni e bustoni neri. I rifiuti, oltre a ricoprire l’intera superficie dell’area recintata, di proprietà comunale, traboccavano per diversi metri verso l’esterno invadendo parte del parcheggio libero. Le operazioni di pulizia, durate diverse ore ad opera di dipendenti di cooperative che collaborano con il comune cilentano, non hanno però interessato la superficie recintata dove i rifiuti risultano ancora sparsi sull’asfalto. Pratica questa «illegale» a detta del consigliere comunale e direttore tecnico della Yele Spa, Pasquale
A CURA DI DANIELA RITA CAIRA

