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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA 'Ndrangheta, arrestati 13 imprenditori Operazione Guardia di finanza in Calabria, Veneto e Lombardia

21 Ottobre 2014, 10:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 (foto: ANSA)

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA  GIOIA TAURO (REGGIO CALABRIA), - Tredici imprenditori sono stati arrestati dalla Guardia di finanza di Reggio Calabria perchè accusati di essere affiliati alle più importanti cosche di 'ndrangheta della piana di Gioia Tauro. I finanzieri hanno anche sequestrato 23 società e beni per un valore complessivo di circa 56 milioni di euro ed effettuate oltre 50 perquisizioni tra Calabria, Veneto, Lombardia.

(ANSA)

21 OTT 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Tenta estorsione alla madre, arrestato Voleva costringerla ad intestargli dei beni di ingente valore

21 Ottobre 2014, 10:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA 

 (foto: ANSA)LAMEZIA TERME (CATANZARO),  Un imprenditore, Marcello Perri, è stato arrestato dalla Guardia di finanza a Lamezia Terme e porto ai domiciliari per tentata estorsione ai danni della madre. Perri avrebbe ripetutamente minacciato la madre per costringerla a trasferirgli alcuni beni di ingente valore. L'inchiesta è stata avviata dopo la denuncia presentata da alcuni familiari dell'imprenditore. Già in passato Marcelli Perri era rimasto coinvolti in episodi analoghi.

(ANSA)

-21 OTT -

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA LECCE Rifiuti tossici, scavi nelle ex discariche La Procura ordina ricerche nelle aree di Cutrofiano e Sogliano Cavour

21 Ottobre 2014, 10:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Scavi a CutrofianoScavi a Cutrofiano

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA LECCE - Si continua a scavare nelle campagne leccesi alla ricerca di rifiuti tossici interrati dalla mafia locale e campana negli anni Novanta. Ieri, sono state controllate due ex discariche di Cutrofiano e Sogliano Cavour. Si tratta di due aree mai bonificate, di proprietà privata in uso ai due Comuni fino agli ‘90 e poi dismesse. Gli scavi sono stati eseguiti da militari della guardia di finanza su disposizione del sostituto procuratore Paola Guglielmi, titolare di una delle inchieste scaturite dalle dichiarazioni dei pentiti della Scu Silvano Galati e dei casalesi Carmine Schiavone. Era presente anche un consulente nominato dalla procura. I nuovi controlli sono stati disposti dopo che, nei mesi scorsi, in altre zone della provincia, erano stati ritrovati quintali di rifiuti sospetti tra pellami e altri scarti di lavorazione industriale.

 

Ad aiutare gli investigatori sono stati anche i rilevamenti iperspettrali eseguiti a maggio scorso dai finanzieri con un mezzo aereo. I dati fotografici e termici alla ricerca di rifiuti interrati sono stati analizzati dai tecnici della Seconda Università di Napoli che, in base alle variazioni di temperatura e di colore del terreno e della vegetazione, hanno potuto indicare nuovi punti nei quali scavare. Sempre a maggio, i carabinieri del Noe, al comando del maggiore Nicola Candido, hanno scoperto in località Pozzo Volito, nelle campagne fra Patù e la marina di San Gregorio, a quattro metri di profondità, scarti industriali - pellame e cascami di cuoio, ritagli di tomaie, plastica in sacchi contenenti rifiuti, colle - ed anche tracce ben precise di chi potrebbe aver seppellito quei veleni. Pezzi di adesivo di colore bianco sul quale sono impressi nome e logo dell’azienda che ha utilizzato quel materiale per fabbricare scarpe e altri articoli in pelle e che, senza troppi scrupoli, ha seppellito, o fatto seppellire, gli scarti della lavorazione. E non è quello l’unico terreno salentino che potrebbe nascondere rifiuti tossici e pericolosi interrati da clan criminali senza scrupoli una ventina di anni fa. Le ricerche, dunque, vanno avanti.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA A GIARRE, NEL CATANESE Torna al lavoro «in anticipo» il medico che ha lavorato 20 giorni in 9 anni

21 Ottobre 2014, 10:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA CATANIA - È rientrato al lavoro all'ospedale di Giarre il medico che in 9 anni ha lavorato una ventina di giorni usufruendo di regolari permessi. L'ultimo che gli era stato concesso, per un dottorato di ricerca, sarebbe scaduto il 31 dicembre del 2016, ma il dottore ha fatto rientro al nosocomio anticipatamente, come ha rivelato l'emittente televisiva Rei Tv.

IL CASO - Sui suoi permessi, che sarebbero stati concessi legalmente, l'Asp di Catania ha avviato accertamenti. Il dottore ha sempre spiegato di essere «sereno, perché ho rispettato la legge: altrimenti i permessi non mi sarebbero stati concessi», e che «sono serviti per arricchire le mie conoscenze professionali che metterò a disposizione dell'ospedale». «È vero la legge è stata rispettata, ma ci sono problemi di opportunità - avevano replicato dall'Asp - inoltre l'ultimo permesso è retribuito e noi non possiamo sforare il budget e sostituirlo. Questo ci crea problemi di organico nell'assistenza ai malati».

 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA NESSUNA EVACUAZIONE, IN CORSO ACCERTAMENTI Tribunale di Palermo, allarme bomba:

21 Ottobre 2014, 10:22am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODAUna telefonata anonima arrivata al centralino ha avvertito della presenza di un ordigno al palazzo

PALERMO - Allarme bomba in Tribunale a Palermo. Una telefonata anonima arrivata al centralino ha avvertito della presenza di una bomba al palazzo di giustizia «che scoppierà alle 10.30».

 

Palermo, allarme bomba al tribunale

 

Sono in corso i rilievi dei carabinieri e della polizia scientifica. Gli artificieri dei carabinieri e della polizia, con i cani antiesplosivo –come riporta Adnkronos- stanno facendo la bonifica del Palazzo di giustizia ma fino a questo momento non è stato rinvenuto alcun ordigno. L'attività nel palazzo prosegue regolarmente e per ora non è prevista nessuna evacuazione. 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA SQUADRA MOBILE DI PALERMO Retata contro narcos e pusher : 8 arresti Due quintali di droga sequestrati

21 Ottobre 2014, 10:05am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA

PALERMO - La Polizia di Stato ha arrestato a Palermo otto persone per traffico e spaccio di cocaina, eroina e hashish. Sequestrati circa due quintali di droga. Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state emesse dal gip, su richiesta della Dda del capoluogo siciliano. L’indagine della sezione antidroga della Squadra mobile di Palermo è durata un anno e mezzo. L’operazione, denominata «Vai e Vieni», è partita da spunti investigativi ottenuti dalla sorveglianza di alcuni giovani spacciatori in città e ha portato all’arresto di più soggetti legati a Cosa nostra.

 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Vuole separarsi dal figlio, la minaccia Uomo di 67 anni arrestato dai carabinieriI

21 Ottobre 2014, 10:01am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA L’anziano le aveva anche esibito un coltello: ti ammazzo

FOGGIA — Con l’accusa di aver perseguitato per diverso tempo la nuora, non accettando che si separasse dal figlio, Raffaele Trotta, di 67 anni, è stato arrestato dai carabinieri per tentativo di estorsione nei confronti della donna. È accaduto nel capoluogo. La vittima, in particolare, ha denunciato ai militari che venerdì scorso mentre era in auto con un amico, il suocero le ha intimato di abbandonare la casa coniugale entro due giorni altrimenti l’avrebbe uccisa con coltello di grosse dimensioni, che le ha anche esibito prima di allontanarsi.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA VIESTE Pescatore ucciso e gettato in mare un sub ritrova il cadavere al largo

21 Ottobre 2014, 09:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA

Recuperato nel territorio di Mattinata
Le ricerche erano in corso da giovedì

FOGGIA - Alle 10 di sabato sera, nello specchio di mare antistante località “Vignanotica” ad una ventina di chilometri da Vieste, nel territorio di Mattinata, Carabinieri, Vigili del Fuoco e militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo hanno recuperato il cadavere di Antonio Di Mauro, il pescatore di 37 anni ucciso giovedì mattina e poi il corpo è stato gettato in mare .

 

 

 

La salma è stata trasportata presso l’obitorio dell’ospedale di Manfredonia per l’autopsia. Il cadavere è stato trovato da un sub dilettante durante una battuta di pesca.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA BARI Rogo all’ex convento Santa Chiara Immigrato appicca il fuoco

21 Ottobre 2014, 09:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Autore del gesto è un nigeriano di 32 anni
che è stato fermato. L’immobile è nella città vecchia

Sul luogo dell’incendio

BARI - Un incendio, appiccato secondo i carabinieri da un nigeriano di 32 anni che è stato fermato, è scoppiato la scorsa notte nell’ex convento Santa Chiara nella città vecchia di Bari dove vivono decine di migranti con status di rifugiato politico. L’uomo, a quanto si è appreso, avrebbe dato fuoco ad alcune suppellettili. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento le fiamme e impedito che potessero propagarsi al resto della struttura.

 

Le fiamme si sono sviluppate al terzo piano dell’immobile e il fumo, propagatosi al piano superiore, ha costretto i residenti ad allontanarsi. Al momento è in corso un sopralluogo dei carabinieri del comando provinciale per chiarire ulteriori responsabilità e quantificare i danni.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Terrore per una famiglia: Quello che trovano nelle banane li costringe a lasciare casa. FOTO

20 Ottobre 2014, 13:38pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nDI MICHELE PAPPACODA Per alcuni i ragni sono un vero incubo, per altri sono simpatici animaletti. Ma in questo caso tutti dovrebbero essere d’accordo: mai vivere l’esperienza di Tim e Lisa. La coppia inglese, infatti, ha acquistato alcune banane dalla catena Waitrose che effettua consegne e domicilio. Aprendo il sacchetto hanno trovato il temutissimo ragno delle banane, il più velenoso al mondo così come anche certificato dal Guinness of record del 2007. Dal 1926, questo ragno, capace di uccidere in un paio di ore, ha già fatto 14 vittime. Almeno questo è il numero di quelle certificate.

A rendere ancora più un incubo la storia è stato l’intervento di uno degli operatori del Waitrose che ha cercato di catturare l’aracnide che è scappato. La polizia locale si è riufiutata di intervenire e ha consigliato alla coppia, e relativi figli, di lasciare la casa, anche perché fra le banane sono state scoperte decine di uova. Solo l’intervento degli operatori specializzati ha poi portato tutto alla normalità, compresa la cattura dell’esemplare adulto.

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