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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO Trovato morto nel bosco, lascia un biglietto

31 Ottobre 2014, 11:28am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPACODA BUJA. Era un bravissimo artigiano di Buja, molto abile in uno di quei mestieri che purtroppo stanno scomparendo: faceva caminetti e “spolerts” per dirla in friulano.

Tanti lo hanno contattato per abbellire la propria casa, anche persone notissime, come l’olimpionico Giorgio Di Centa. Ma dall’altro giorno non c’è più. Il suo corpo è stato trovato in un bosco vicino a casa, nella zona denominata Cucs fra le località di Belvedere e Madonna.

A casa aveva lasciato un biglietto Angelo Tonino, 62 anni. E a fare la triste scoperta sono stati due cacciatori usciti per una battuta.

Del ritrovamento del corpo sono stati informati i carabinieri del luogo che assieme ai colleghi del Norm di Tolmezzo hanno effettuato i rilievi. Una volta ottenuta l’autorizzazione alla rimozione della salma, lo sfortunato bujese è stato trasportato nella camera mortuaria del cimitero di Santo Stefano in attesa del nullaosta per la cremazione.

«Non ci saranno funerali. È stato mio padre a volere così – racconta la figlia Ketty, che l’uomo ha avuto in giovane età da una donna che lei non ha mai conosciuto –. Ha lasciato un biglietto in cui non spiega più di tanto le sue intenzioni, ma ringrazia me e coloro che lo hanno capito e aiutato. Nel contempo, ha chiesto di non organizzare per lui alcuna cerimonia, di non fare necrologi e di provvedere alla cremazione. Una decisione che, a malincuore, ho ritenuto di rispettare. Di lui resteranno i ricordi dei suoi lavori, ne ha fatti tanti ovunque e sono molti coloro che hanno abbellito la casa con i suoi caminetti. Anche Giorgio Di Centa, fra i committenti più famosi, ne ha voluto uno».

Angelo era nato il 7 dicembre 1951. Attualmente abitava solo, perché la compagna con cui aveva convissuto è morta da qualche anno, come racconta ancora la figlia. La sua famiglia di origine è molto nota a Buja: i suoi componenti sono conosciuti come “i Bredui”. Come detto, Tonino in paese era molto apprezzato per l’abilità di artigiano che eccelleva soprattutto, come si diceva, nella costruzione di “spolerts”.

C’è chi lo descrive come un genio estroverso, libero, comunicativo e socievole, tanto che in paese c’è incredulità fra quanti, e sono molti, lo conoscevano.

 

di Giuseppe Longo

 (ha collaborato Gino Grillo) MESSAGERO VENETO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Patente: gli automobilisti disciplinati arrivano a 30 punti. Ecco come controllare il saldo

31 Ottobre 2014, 11:13am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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397292 104896189669319 1023336315 nDI MICHELE PAPPACODA Dal 2003 è prevista la decurtazione di punti patente in caso di violazioni del Codice della Strada oltre all’ormai classica multa. I possessori della patente italiana hanno in dote 20 punti iniziali e coloro che non commettono infrazioni con perdita di punti hanno diritto dopo due anni a due punti di “bonus”. Gli automobilisti con meno di 20 punti, dopo due anni dall’ultima infrazione, tornano al totale iniziale di 20 se non commettono altre irregolarità. Con i bonus si possono raggiungere un massimo di 30 punti totali. I più disciplinati al volante dal 1° luglio 2003 arriveranno a raggiungere per l’estate del 2013 il massimo di 30 punti.

Ma come si controllano i punti patente? Il modo più economico è quello di utilizzare ilportaledellautomobilista.it, dove è possibile registrarsi in 10 minuti. L’altra procedura gratuita prevede l’utilizzo di iPatente, l’applicazione gratuita e ufficiale della Motorizzazione Civile che fra le altre funzioni offre su iPhone, iPad e smartphone Android proprio il Saldo Punti Patente dal portale dell’Automobilista a cui occorre essersi registrati. Infine è possibile chiamare da un telefono fisso il numero 848.78.27.82 al costo di una chiamata urbana, 7 giorni su 7 (h24) e in meno di tre minuti otterrete il vostro saldo.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA Salento, l’appalto della Statale 275 è illegittimo. Il pasticcio Anas lo pagano i cittadini

31 Ottobre 2014, 11:08am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Salento, l’appalto della Statale 275 è illegittimo. Il pasticcio Anas lo pagano i cittadini

Cronaca

397292 104896189669319 1023336315 nESEGUITO DA MICHELE PAPPACODA La statale 275 è una delle opere più costose e discusse della Puglia. Ad aggiudicarsi la gara da 288 milioni di euro è stato il gruppo Uniland-Ccc, ma per il Consiglio di Stato Anas ha affidato l’appalto in modo illegittimo: spetta a Matarrese. Ora deve scegliere se sborsare il risarcimento danni o annullare il contratto già firmato. Ma a pagare sono sempre i cittadini

Dieci milioni di euro da dover pagare per risarcimento danni, senza che venga mosso un dito. In alternativa, l’annullamento di un contratto già sottoscritto, da sostituire con un altro di venti milioni di euro più costoso. Il dubbio amletico che Anas è chiamata a sciogliere in queste settimane ha una sola certezza: a sobbarcarsi il suo pasticcio su una delle opere più importanti della Puglia, la statale 275, saranno, in ogni caso, i cittadini. È sulle loro teste, e sulle loro tasche, che è esplosa la guerra milionaria tra due colossi dell’edilizia, il gruppo Matarrese di Bari e il Consorzio Cooperative Costruzioni, gigante delle coop rosse emiliane, a cui l’appalto è stato affidato in modo illegittimo, come ha sentenziato il Consiglio di Stato. La spirale di nuovi ricorsi pronta a innescarsi preoccupa la politica, perché un ulteriore slittamento dei tempi collide con alcune autorizzazioni in scadenza. Il pericolo di un dirottamento altrove dei fondi è il motivo per cui, la scorsa settimana, l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Loredana Capone, è volata a Roma per un incontro informale con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La grande torta La storia è quella del raddoppio della strada che unisce Maglie con Santa Maria di Leuca, in provincia di Lecce. L’attuale statale, che in alcuni punti attraversa centri abitati, dovrebbe essere ampliata da due a quattro corsie. Una lingua d’asfalto lunga 41 chilometri, la metà dei quali da realizzare completamente su nuova sezione. È tra i progetti più contestati sul territorio, un tira e molla che si trascina da vent’anni, da quando il percorso venne immaginato per collegare le zone industriali del Basso Salento, quelle dell’economia fiorente del tessile e calzaturiero, fabbriche da migliaia di operai. Un mondo scomparso da almeno un decennio. L’opera, sovradimensionata, è sopravvissuta, finanziata a più riprese: nel 2001, a disposizione c’erano 113,6 milioni di euro, che sono diventati 165,5 milioni, interamente a carico della Regione, nel 2003. Nel passaggio dal progetto preliminare a quello definitivo, nel 2009, il costo è lievitato e non di misura: si è passati a 287,8 milioni di euro, di cui 152,4 milioni a valere sulle risorse che il Cipe ha assegnato alla Regione Puglia e il resto a carico del Fondo infrastrutture per il Mezzogiorno. L’appalto viziato: “macroscopiche illegittimità” La gara d’appalto è già stata espletata e ad aggiudicarsela, il 19 aprile 2012, è stato il raggruppamento Uniland-Ccc, con un ribasso del 42,69 per cento. Il contratto è già stato firmato, senza attendere la pronuncia definitiva del Consiglio di Stato, che, a luglio scorso, ha sparigliato le carte. Con una sentenza clamorosa ha rigettato la pronuncia del Tar di Lecce e accolto il ricorso dell’associazione temporanea d’imprese Matarrese-Coedisal Palumbo, arrivata quarta. Era questa a dover vincere la gara, mentre non avrebbero dovuto essere ammessi né Uniland-Ccc né i raggruppamenti posizionatisi secondi e terzi in graduatoria, l’AtiGrandi Lavori Fincosit-Socostramo e l’Ati Salini-Ircoop. In tutti e tre i casi, sarebbero state violate, a vario titolo, prescrizioni del bando e norme del Codice degli appalti. Inoltre, non sarebbero stati rispettati i requisiti necessari con riferimento alla natura e all’entità dei lavori, alla qualificazione dei gruppi di progettazione e alla ripartizione delle quote di svolgimento delle opere. Tutti motivi che hanno indotto i giudici di Palazzo Spada a parlare chiaramente di “macroscopicità delle illegittimità rilevate”. Anas al bivio, ma pagano i cittadini Ora che si fa? Si dovrà decidere in fretta e i prossimi saranno giorni decisivi. La prima ipotesi prevede che Anas confermi l’accordo già firmato e che il Consiglio di Stato non ha potuto depennare. Il Codice del processo amministrativo, infatti, stabilisce che non si possano annullare i contratti d’appalto relativi ad opere di interesse nazionale, come lo è la statale 275. Il rovescio della medaglia, in questo caso, è l’esborso di un cospicuo risarcimento alla Matarrese, “per equivalente nella misura del 5 per cento e del danno curriculare e di chance nella misura dell’1,5 per cento del prezzo offerto in gara” dalla società: 10 milioni di euro da pagare sull’unghia, puliti. La seconda ipotesi l’ha prevista la stessa sentenza di luglio, facendo “salva la possibilità che l’Anas, in relazione alla macroscopicità delle illegittimità rilevate, faccia luogo ad eventuale annullamento in autotutela dell’aggiudicazione ed alla conseguente risoluzione del contratto”. “Non può farlo – è la tesi di Ernesto Sticchi Damiani, legale di Ccc – proprio per la stessa ragione per cui ciò è stato già inibito al Consiglio di Stato. Inoltre, c’è un problema di costi, poiché l’offerta di Matarrese è di circa 20 milioni di euro più cara della nostra”. Il vicolo cieco Gli incontri riservati a Roma tra la Matarrese e vertici della società del Ministero dell’Economia lasciano intendere che si viaggi verso l’annullamento del contratto.”Oggetto dell’appalto – spiega Pietro Quinto, difensore del gruppo barese – era non solo l’offerta economica ma anche la progettazione esecutiva. È accaduto che Ccc ha ritardato l’adempimento di questo obbligo e, a quanto è dato di conoscere, il progetto esecutivo, tardivamente depositato, non è stato approvato e si ha motivo di ritenere che difficilmente potrà esserlo”. Il perché è nelle cose: le illegittimità rilevate potrebbero riguardare anche il computo metrico che ha condizionato il sostanzioso ribasso d’asta. Dunque, Matarrese ha la strada spianata? Macché. A ingarbugliare il quadro c’è una novità. Come attestato dai Durc, non è in regola con l’assolvimento degli obblighi previdenziali e assistenziali, requisito richiesto fin dalla presentazione dell’offerta e per tutta la durata della procedura. È un dettaglio emerso giusto il 9 ottobre scorso: il Tar di Lecce ha emanato un’ordinanza con cui ha confermato l’annullamento da parte dell’Autorità Portuale di Taranto dell’aggiudicazione di una gara in favore di Matarrese, proprio “per difetto del requisito di regolarità contributiva”. Un procedimento parallelo, ma che, com’è ovvio, potrebbe avere ripercussioni dirette sulla vicenda 275. “L’Autorità anticorruzione? Temiamo un conflitto di interessi” A rigirare il dito nella piaga sono gli ambientalisti locali. Dopo che il Consiglio di Stato ha dichiarato inammissibile il ricorso di un gruppo di espropriandi, si stanno rivolgendo alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Chiedono di annullare tutti gli atti, che secondo loro hanno un vizio a monte: negli anni Novanta, la progettazione della strada venne assegnata con incarico diretto, senza procedura di evidenza pubblica, alla Pro.sal spa. È lo studio di progettazione dell’ingegnere Angelo Sticchi Damiani, attuale presidente dell’Aci. “Dati i costi, per noi è affidamento illegittimo. Inoltre, lungo il tracciato della futura statale sono emerse discariche di rifiuti pericolosi tombati ed è evidente che gli studi geognostici e idrogeologici commissionati non sono stati effettuati. Finora non ci ha ascoltato nessuno – dice Vito Lisi, presente del Comitato No 275 – pensavamo di rivolgerci all’Autorità nazionale anticorruzione, ma abbiamo appreso che nella Commissione in materia di appalti, insediatasi il 18 settembre scorso, siede Saverio Sticchi Damiani, nipote di Angelo e figlio di Ernesto. Temiamo un conflitto di interessi”.

DI TIZIANA COLLUTTO IL FATTO QUOTIDIANO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO «Chi fa sesso con più partner è meno esposto al cancro alla prostata»

31 Ottobre 2014, 11:05am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il segreto per ridurre i rischi di avere il cancro alla prostata è avere più partner. Di questo, almeno, sono convinti alcuni ricercatori.

Lo studio, riportato dal Daily Mail, mostra che chi ha avuto più di venti differenti partner sessuali ha il 28% di possibilità in meno di rimanere affetto dal cancro. Questo perché l'attività sessuale e l'eiaculazione hanno effetti benefici, come sottolineato dal professor Parent, dell'università di Montreal: «La fuoriuscita di liquido seminale, come è noto, aiuta a depurare le zone in cui si viene a formare il cancro alla prostata».

Dall'altro lato, invece, chi non ha avuto rapporti sessuali rischia di raddoppiare le possibilità di contrarre il cancro. Nessuna variazione, invece, è stata rilevata nel caso di rapporti omosessuali.

IL MATTINO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Auto con più di 10 anni: arriva la stangata dall’ACI

31 Ottobre 2014, 11:02am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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397292 104896189669319 1023336315 nESEGUITO DA MICHELE PAPPACODA Ancora un giro di vite da parte dell’Aci sulle vecchie auto. Dopo il ddl inserito nella Legge di Stabilità che vuole alzare l’età minima per definire storica un’auto o una moto da 20 a 30 anni, ora è la volta delle auto con dieci anni di età. L’età media di un’auto circolante in Italia è di nove anni. Troppi per l’ACI, che propone di raddoppiare le revisioni per le auto che hanno un’età superiore ai dieci anni. “Il rischio di morire in un incidente a bordo di un veicolo di dieci anni d’età è più che doppio rispetto a una vettura di nuova immatricolazione – ha detto il presidente dell’ACI, l’ingegner Angelo Sticchi Damiani – un’auto del tipo Euro 1 a benzina del 1993 fa registrare emissioni di monossido di carbonio superiori del 172% rispetto a un Euro 4; un diesel Euro 1 rilascia 27 volte il quantitativo di polveri sottili rispetto a un moderno Euro 5”.

L’ingegner Angelo Sticchi Damiani, Presidente dell’ACI, prosegue la sua ‘crociata’ contro le vecchie auto. Tutto questo avviene subito dopo che a Padova in occasione di Auto e Moto d’Epoca si è levato un ‘grido di dolore’ da tanti appassionati, club e proprietari di auto storiche: “Renzi, non far morire le auto storiche!” hanno detto in tanti ai media presenti a Padova. E il Presidente dell’Asi avvocato Roberto Loi ha cercato ulteriori appoggi per la sua petizione contro il ddl inserito nella Legge di Stabilità.

Intanto anche Guidalberto Guidi, presidente di Ducati Energia, si è detto favorevole alla proposta che l’ACI ha inviato oggi al Ministero dei Trasporti. Gli squilibri strutturali del nostro sistema di mobilità rispetto allo scenario internazionale sono stati invece messi in luce da Ennio Cascetta, presidente del Comitato scientifico della Fondazione ACI Filippo Caracciolo. “Roma, Milano e Napoli sono le prime tre città europee per numero di autovetture ogni 100 abitanti. Nella Capitale c’è il doppio dei veicoli di Stoccolma, Londra, Berlino e Madrid – ha detto – Quello dell’anzianità è un problema anche per i mezzi del trasporto pubblico, che così non riesce a costituire un’alternativa alla mobilità privata. I nostri autobus sono i più vecchi d’Europa: l’età media è di 16 anni e gli Euro 0 sono ancora il 22 per cento del totale circolante”.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Co.Co.Pro: arriva il sussidio di disoccupazione. Ecco come presentare domanda

31 Ottobre 2014, 09:46am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

inps

 

397292 104896189669319 1023336315 nESEGUITO DA MICHELE PAPPACODA La modifica all’indennità di disoccupazione effettuata dalla riforma Fornero stabilisce una tantum per i collaboratori a progetto. I beneficiari dell’indennità di disoccupazione sono i collaboratori coordinati e continuativi a progetto iscritti in via esclusiva alla Gestione separata presso l’Inps, mentre sono esclusi i soggetti titolari di redditi di lavoro autonomo, così come i lavoratori iscritti alla gestione separata a vario titolo, ma non inquadrabili nell’ambito di applicazione dei contratti di collaborazione a progetto.

Per accedere al sussidio il richiedente deve soddisfare i seguenti requisiti:

a) abbia operato in regime di monocommittenza;
b) abbia conseguito nell’anno precedente un reddito lordo complessivo non superiore al limite di 20.220 €;
c) possa vantare un contributo mensile alla gestione separata nell’anno di richiesta (anno cosiddetto “di riferimento“), quindi avere percepito un compenso pari ad almeno un dodicesimo del minimale Inps per gli artigiani e commercianti (nel 2014 tale importo è pari a 1.293 €);
d) abbia trascorso nell’anno precedente un periodo ininterrotto di almeno due mesi di disoccupazione. L’attestazione di tale requisito è possibile mediante autocertificazione, con la quale il richiedente dichiara di essere stato disoccupato ininterrottamente per almeno due mesi e di aver attestato tale condizione presso il Centro per l’impiego.
e) possa vantare l’accreditamento nell’anno precedente di almeno tre mensilità di contribuzione presso la gestione separata Inps.

Per fare domanda di sussidio bisogna compilare il modulo “CoCoPro 2014 Cod SR140” e caricarlo sul sito dell’Inps entro il 31 Dicembre, attraverso l’area servizi online del sito dell’Inps, accedendo muniti di PIN. In caso l’Inps ritenga la domanda valevole, liquiderà l’importo in un’unica soluzione per importi inferiori ai mille euro oppure, se superiori a tale cifra, in rate mensili pari o inferiori ai mille euro.

Il calcolo dell’importo dell’indennità è pari al 7% (5% a partire dal 2016) del minimale annuo di reddito, moltiplicato per il minor numero tra le mensilità accreditate l’anno precedente e quelle non coperte da contribuzione. Il reddito minimo annuo per l’anno 2014 è pari a 15.516,35 €.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Esenzione Ticket sanitari 2015: Anche disoccupati e bambini. Ecco come fare domanda

30 Ottobre 2014, 18:39pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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397292 104896189669319 1023336315 nDI MICHELE PAPPACODA Esenzione ticket reddito 2014 2015 è un’agevolazione prevista dall’articolo 8 comma 16 della Legge 537/1993 e successive modificazioni che da diritto ai cittadini economicamente disagiati a non pagare i costi del ticket sanitario obbligatorio che ogni assistito deve pagare sulle prestazioni di diagnostica sia strumentale che di laboratorio che specialistiche ambulatoriali. Esenzione ticket reddito 2014 2015 ISEE e fasce: L’esenzione ticket reddito 2014 2015 è un diritto per tutti i cittadini e i loro familiari che presentano un reddito inferiore alla soglia limite prevista e fissata dalla attuale normativa. Oltre che per motivi di reddito, l’esenzione, è concessa anche per età anagrafica per bambini sotto i 6 anni o adulti sopra i 65 anni, per disoccupazione o pensione sociale o minima. Per ottenere l’esenzione ticket per motivi di reddito soglie fasce ISEE, il cittadino deve presentare la certificazione Isee 2014 che prende in considerazione il reddito complessivo del nucleo familiare, ossia, la somma di tutti i redditi di ciascun componente della famiglia residente dall’interessato al coniuge non legalmente separato e dai figli e parenti conviventi fiscalmente a carico. Se riconosciuto tale diritto, l’interessato e il nucleo familiare non sono tenuti al pagamento del ticket per effettuare prestazioni di diagnostica sia strumentale che di laboratorio che specialistiche ambulatoriali. Esenzione ticket sanitario per reddito 2014 2015 codice: L’esenzione ticket sanitario per reddito 2014 2015 codice, sono stabiliti dalla Legge 537/1993 ed è riservata ad alcune specifiche categorie di cittadini entro determinate fasce di reddito e individuate da specifico codice esenzione: Esenzione ticket per Bambini sotto i 6 anni e adulti sopra i 65 anni se appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complessivo non superiore a 36.151,98 euro. CODICE E01 Esenzione ticket per Disoccupati e loro familiari a carico se appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro, aumentato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e di altri 516,46 euro per ogni figlio a carico. CODICE E02 Esenzione ticket sanitario per reddito per i Titolari di pensioni sociali e loro familiari a carico. CODICE E03 Esenzione ticket per i Titolari di pensioni al minimo di età superiore a 60 anni e loro familiari a carico, appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro, aumentato fino a 11.362,05 euro se presente anche il coniuge e di altri 516,46 euro per ogni figlio a carico. CODICE E04 Esenzione ticket reddito regione come si richiede? L’esenzione ticket reddito si richiede alla regione tramite servizio sanitario ASL con modalità e procedure diverse rispetto al passato, grazie alle novità introdotte dal D.M. 11 dicembre 2009. A partire da tale data, infatti, nelle Regioni in cui sono state recepite sin da subito le nuove direttive, le procedure di verifica e autorizzazione all’esenzione del ticket per reddito sono diventate molto più veloci e snelle, dal momento che tale controllo viene effettuato direttamente dal medico curante e dal pediatra con la prescrizione della ricetta medica. Il medico curante, infatti, durante la compilazione della prescrizione sanitaria, verifica su richiesta del paziente se il suo nominativo è presente nell’elenco dei cittadini autorizzati all’esenzione codice E01, E03 e E04. Una volta accertato il diritto, il medico procede a riportare il relativo codice esenzione sulla ricetta medica. Esenzione ticket per reddito: come si verifica? L’esenzione Ticket per reddito si verifica dal medico curante nella fase di compilazione telematica della ricetta, per cui il paziente può richiedere al medico di verificare il diritto all’esenzione semplicemente interrogando la lista Tessera Sanitaria, se il nominativo del paziente è presente nell’elenco significa che, in base alle informazioni congiunte tra Agenzia delle Entrate, SSN e Inps, egli risulta esente dal pagamento del ticket per quella specifica prestazione sanitaria mentre se non compare non ne ha diritto. I pazienti, i cui nominativi non compaiono nella lista, ma possiedono i requisiti per accedervi possono comunque rivolgersi alla ASL di appartenenza con una autocertificazione e richiedere un certificato provvisorio di esenzione. Esenzione ticket reddito 2014 2015 documenti: Per richiedere esenzione ticket reddito 2014 2015 i documenti da presentare per il rilascio del certificato provvisorio che il cittadino deve poi presentare e consegnare al medico curante, sono autocertificazione, l’interessato deve indicare i seguenti dati: Dati Personali e Reddito complessivo del nucleo familiare, riferito all’anno precedente a quello di erogazione delle prestazioni. Per le persone disoccupate: è necessaria sia l’indicazione del Centro per l’impiego presso il quale risultano registrate che la sottoscrizione dell’impegno a comunicare tempestivamente la data di cessazione dello stato di disoccupazione, che comporterà la perdita dell’esenzione prevista. Dichiarazione della consapevolezza delle conseguenze di carattere penale per il rilascio di false dichiarazioni, nonché della consapevolezza che l’Azienda sanitaria locale attiverà il successivo controllo della veridicità della dichiarazione resa. Copia di un documento di identità in corso di validità Una volta rilasciato il certificato provvisorio di esenzione ticket per reddito, valido per tutto l’anno solare in corso, deve essere consegnato al medico curante al fine di ottenere il diritto. Esenzione ticket reddito acquisto farmaci: L’esenzione ticket per reddito farmaci è prevista solo su quelli di Fascia A ma solo per quelle Regioni italiane che hanno deliberato le categorie di soggetti esenti dal suddetto ticket. Pertanto per verificare i casi di esenzioni dal ticket regionale sui farmaci di fascia A, è necessario rivolgersi alla ASL o Regione di appartenenza. Altresì vi sono Regioni in cui invece è stato introdotto un ulteriore ticket su questa tipologia di farmaci, in genere applicando una quota fissa su ciascuna confezione o ricetta. In generale i farmaci che rientrano nelle suddette categorie, sono: Medicinali di fascia A: Gratuiti per tutti i cittadini Medicinali di fascia A ma con Nota AIFA: Gratuiti solo per alcune categorie indicate nella Nota. Medicinali fascia C: A pagamento per tutti gli assistiti, compresi gli assistiti esenti per malattia cronica.

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NEWS ITALIA DAL E MONDO DUE AMICHE SI FANNO UN SELFIE, GUARDANO LA FOTO E ALL'IMPROVVISO... ECCO COSA SCOPRONO

30 Ottobre 2014, 12:40pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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angelaaaaaaaaaaaaaaaa INSERITO DA ANGELA CECERE

NEWCASTLE - Terrore a Newcastle. Due ragazze volevano farsi un selfie per pubblicarlo sul web. Una volta scattata la foto hanno guardato il loro smartphone e hanno scoperto una cosa incredibile.Alle loro spalle è apparsa l'immagine di una donna dell'epoca Vittoriana ('800). Il volto si vede in maniera nitida e secondo le due amiche si è trattato di un fantasma. Terrorizzate, hanno cancellato la foto che, tuttavia, fu precedentemente inviata ad altri amici. Non ci sono prove a dimostrazione che si tratti realmente di un fantasma, ma l'immagine è piuttosto spaventosa.

LEGGO.IT

30.10.2014.

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NEWS ITALIA DAL E MONDO PRAGA SLUTS, LA PAGINA PIÙ HARD DI FACEBOOK: TROPPO SCANDALO. E IL SOCIAL LA CENSURA

30 Ottobre 2014, 12:31pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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angelaaaaaaaaaaaaaaaa INSERITO DA ANGELA CECERE

PRAGA - Non è durata molto la pagina facebook Prazske Roztahovacky, che tradotto in inglese è Praga Sluts, le "ragazze sexy di Praga"Una pagina che era letteralmente esplosa con un boom di like immediata dove le ragazze pubblicavano le loro foto in atteggiamento assai provocatorio, discutevano di eventuali partner con i quali hanno diviso il letto. Tutto senza censura. Le proteste sono arrivate subito con enormi critiche all'aspetto troppo spinto dell'iniziativa. "Spinge la pratica della prostituzione", spiegano i principali antagonisti della pagina. "È denigrante e pericoloso per le nuove generazioni". Il social network più diffuso al mondo ha già censurato il tutto.

LEGGO.IT

30.10.2014.

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NEWS ITALIA DAL E MONDO MOSCA NUDA NEL GELO DELLA SIBERIA CON IN BRACCIO UN NEONATO: ECCO PERCHÉ L'HA FATTO -VIDEO

30 Ottobre 2014, 12:11pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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angelaaaaaaaaaaaaaaaa INSERITO DA ANGELA CECERE

MOSCA - Nuda nel gelo della Siberia con in braccio un neonato per scacciare gli spiriti maligni. È successo in Russia, nella città di Nizhnevartovsk. Il video, girato con un cellulare e pubblicato su youtube, è divenuto subito virale e mostra una donna camminare completamente nuda in mezzo alla strada, dove la temperatura è costantemente sotto lo zero. Ha sfidato il gelo con in braccio il figlio, si è fermata davanti una chiesa e prima di entrare si è inchinata ripetutamente e lo avrebbe fatto per purificare il bimbo scacciando gli spiriti maligni. La donna, che non ha precendenti di nessun tipo, è stata fermata e rinchiusa in una struttura psichiatrica. Il neonato, illeso, è stato comunque portato in ospedale per accertamenti.

LEGGO.IT

30.10.2014.

 

 

 

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