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news italia e dal mondo

PUGLIA E CALABRIA NEWS REGGIO CALABRIA Donna segregata in casa: arrestati il fratello e la nipote

20 Novembre 2014, 10:57am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nESEGUITO DA MICHELE PAPPACODA Donna segregata in casa: arrestati il fratello e la nipote „L'anziana di sessantaquattro anni con problemi psichici, era rinchiusa in uno scantinato del centro storico di Oppido Mamertina“. Tenuta segregata da due parenti, rinchiusa in uno scantinato nel centro di Oppido Mamertina, in provincia di Reggio Calabria: così i carabinieri hanno trovato una donna di 64 anni, affetta da problemi psichici e hanno arrestato il fratello dell'anziana e sua figlia, accusati di sequestro di persona e maltrattamenti in famiglia. I militari hanno sentito i lamenti della donna provenire dal seminterrato in cui era rinchiusa e l'hanno liberata. Vedova e senza figlia, l'anziana è stata trovata in condizioni igienico-sanitarie critiche. Ora sono in corso le indagini per accertare se, come sembra, il fratello e la nipote della donna si siano appropriati della sua pensione e dei beni del'invalidità.

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Droga dalla Colombia alla Puglia: blitz dei carabinieri, narcotrafficanti in manette

20 Novembre 2014, 10:51am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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397292 104896189669319 1023336315 nESEGUITO DA MICHELE PAPPACODA Droga dalla Colombia alla Puglia: blitz dei carabinieri, narcotrafficanti in manette „La base della banda nel nord barese.

Sequestrati beni per un milione e mezzo di euro al presunto capo dell'organizzazione, un 58enne di Andria. Dalla Bat, gli stupefacenti venivano smistati in diversi capoluoghi italiani, da Milano a Palermo“. Droga dalla Colombia alla Puglia: blitz dei carabinieri, narcotrafficanti in manette „ a droga arrivava dalla Colombia, via Spagna, nel nord barese. Da lì veniva smistata in Puglia, e in diversi altri capoluoghi italiani, da Milano a Palermo. A sgominare la banda di narcotrafficanti un'operazione dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Bari, che dalle prime luci dell’alba stanno eseguendo numerosi arresti in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Bari su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia. Gli arrestati sono accusati di appartenere ad un'associazione a delinquere finalizzata al traffico, detenzione e spaccio di ingenti quantità di cocaina, hashish e marijuana e detenzione e di porto abusivo di armi.

L'ORGANIZZAZIONE - La banda aveva sviluppato sofisticati stratagemmi di trasporto, comunicazione e informazione per aggirare le indagini delle forze dell’ordine. Droga nascosta in doppifondi, mattoni di cemento cavi, batterie delle auto svuotate, nonché barre di alluminio vuote, usate per il sostegno dei teloni di copertura dei camion. Per essere sicuri di muoversi e parlare tranquillamente i criminali potevano contare su un’agenzia di sicurezza che effettuava bonifiche sui mezzi alla ricerca di microspie e su un’altra agenzia di pratiche automobilistiche che controllava le targhe di auto sospette per escludere pedinamenti da parte delle forze di polizia. Droga dalla Colombia alla Puglia: blitz dei carabinieri, narcotrafficanti in manette „MAXI SEQUESTRO DI BENI - Ogni carico di cocaina poteva valere 100 ai 250 mila euro per un giro d’affari mensile attorno agli 800mila euro, che poi venivano reinvestiti anche in beni immobiliari. A capo della banda, secondo gli investigatori, un 58enne di Andria, al quale sono stati seqauestrati beni per un valore di circa un milione e mezzo di euro. Tra questi la casa della figlia e del cognato del boss, che dichiaravano redditi ai limiti della sopravvivenza.“

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SARDEGNA E CORSICA NEWS OLBIA Tragedia di San Simplicio: 4 anni all’autista

20 Novembre 2014, 10:47am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nell’incidente stradale persero la vita i tre fratelli Diana. Confermata in appello la condanna, ma la pena è stata ridotta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

OLBIA. La corte d’appello di Sassari, presieduta da Plinia Azzena, ha condannato ieri mattina a 4 anni di reclusione Pasquale Spanu, il camionista di Sassari che, nel maggio del 2008, con il suo pesante mezzo travolse e uccise i fratelli Paolo, Mauro e Franco Diana, tutti di Olbia.

A proporre appello contro la condanna a cinque anni inflitta, per plurimo omicidio colposo, dal gip di Tempio all’autotrasportatore sassarese era stato l’avvocato Antonio Secci, difensore di Pasquale Spanu, 64 anni.

 

Ieri il Pg Sergio De Nicola, che nel corso del dibattimento aveva chiesto una rinnovazione delle perizie tecniche sul camion, ha concluso per un proscioglimento del camionista, richiesta alla quale si è associato il difensore trovando però la ferma e decisa opposizione della parte civile, rappresentata in aula (dove erano presenti i parenti della tre vittime) dagli avvocati Fabio Diomedi e Giampaolo Murrighile. I giudici (a latere Massimo Zaniboni) hanno deciso per la conferma della condanna inflitta in primo grado, riducendo però la pena di un anno.

di Giampiero Cocco LA NUOVA SARDEGNA

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TOSCANA NEWS PISA Trovato morto in auto, sospetta overdose L'uomo è conosciuto per la sua storia di tossicodipendenza

20 Novembre 2014, 10:41am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA PISA. Il corpo senza vita di un 41enne, residente a Livorno, è stato rinvenuto in un’auto poco dopo le 7 di giovedì 20 novembre, in via Fagiana a Putignano. Stando ai primi accertamenti svolti dai carabinieri il decesso sarebbero stato provocato da un’overdose di eroina. Nell’abitacolo è stata rinvenuta la bustina che contiene le siringhe usa e getta. L’uomo era conosciuto dalle forze dell’ordine come consumatore abituale di sostanze stupefacenti.

IL TIRRENO

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LOMBARDIA NEWS «Così abbiamo aiutato Elena a vivere» Il racconto di Simone Puligheddu, studente di infermieristica: «Il suo cuore non batteva più, in tre l’abbiamo rianimata»

20 Novembre 2014, 10:35am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA PAVIA. Alcuni l'hanno chiamato angelo. Altri eroe. «Ma io non mi sento né uno né l'altro: ho fatto soltanto il mio dovere». Parla piano Simone, ritorna con la mente a quegli istanti e poi racconta quegli attimi che sembravano secoli.

E' stato questo 21enne di origine sarda a far ripartire il cuore di Elena Madama, a farla tornare a respirare dopo che un'auto pirata l'aveva trascinata per 600 metri in Strada Nuova, devastandole il corpo, frenandoci addosso e ripassandoci sopra in retromarcia per scappare. «Voglio dire fin d'ora che da solo non ci sarei mai riuscito - ripete più volte - Insieme a me c'era un altro ragazzo: ricordo che aveva un giubbotto di pelle, ma non mi ha detto come si chiamava. Lui e un altro si alternavano al massaggio cardiaco, io le facevo la respirazione bocca a bocca». E' stato lui, Simone Puligheddu della provincia di Nuoro, studente universitario al secondo anno di Infermieristica all'Università di Pavia, a soccorrere per primo la consigliera del Partito Democratico investita e trascinata in pieno centro da un ladro alla guida di un'auto rubata.

 

 

E ora, a distanza di una settimana da quella sera che ha sconvolto una città intera, racconta quei momenti.

«Ero rientrato in casa da poco, quando ho sentito un urlo strano - spiega Simone, che abita poco distante da Strada Nuova - Qualcuno gridava "Fermati! Fermati!" e ho capito che qualcosa non andava: sono uscito sul balcone e ho visto quella ragazza, riversa al centro della strada».

Quella ragazza era Elena Madama, che oggi è ricoverata al Niguarda in condizioni gravi ma stabili. Da qui i ricordi ritornano come flash sospesi nella memoria di Simone, 21 anni compiuti poche settimane fa. «Mi sono praticamente ritrovato in strada, accanto alla ragazza che era priva di coscienza ma ancora respirava - racconta lo studente universitario - Ho urlato di darmi delle garze, per cercare di tamponarle il volto ferito. Ma dopo un attimo lei ha smesso di respirare, e il polso si è fermato».

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Altri sarebbero andati nel panico. Altri ancora avrebbero aspettato l'arrivo dei soccorsi, già allertati. Ma non Simone, che sa quanto importanti possano essere i minuti in casi come questo, perché da quando aveva 18 anni presta servizio come volontario nel 118 di Oliena, la sua città di origine in provincia di Nuoro.

 

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Non Simone, che ha subito cercato di rianimare Elena. «Le ho fatto la respirazione bocca a bocca, mentre quell'altro ragazzo ha iniziato a fare il massaggio cardiaco - racconta - Abbiamo fatto vari cicli, e dopo un poco il cuore ha ripreso a battere». Ma Elena ancora non respirava. «Sembrava non riuscirci - dice Simone - Così, cercando di muoverla il meno possibile, l'abbiamo girata leggermente su un fianco, continuando con le manovre di rianimazione».

A quel punto la giovane consigliera comunale ha espulso il sangue che le bloccava il respiro, e ha ripreso finalmente a respirare. Nel frattempo una ragazza è corsa a prendere il defibrillatore che c'è in piazza Vittoria. «Ma non è stato necessario, perché nello stesso istante è arrivata anche l'auto medica - racconta ancora Simone - A quel punto abbiamo lasciato lavorare i medici».

A tutta la scena hanno assistito diversi testimoni, attoniti per quanto successo all'ora dell'aperitivo nel pieno centro di Pavia. Fabio Tragella è stato tra i primi a intervenire.

«La ragazza era riversa per terra, gli abiti in brandelli bagnati dalla pioggia - dice il titolare del negozio di abbigliamento Mc, proprio di fronte al luogo dell'incidente - Io ho cercato di coprirle il corpo, mentre un altro ragazzo ha iniziato il massaggio cardiaco e lui (riferendosi a Simone Puligheddu, ndr) le ha fatto la respirazione bocca a bocca, senza mai fermarsi finché non ha ripreso a respirare. Per me loro sono esempi. Loro sono eroi». L'altro ragazzo, quello col giubbotto di pelle, non è stato individuato.

 

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«Anche lui era infermiere, forse soccorritore della Croce Rossa - ricostruisce lo studente sardo - Ma non mi ha detto il suo nome, e subito dopo che l'ambulanza se n'è andata anche noi ci siamo allontanati».

Ora Simone, insieme ai genitori di Elena, al suo fidanzato Enrico e all'intera città di Pavia, spera soltanto che la consigliera comunale possa riprendersi. «Non ho fatto nulla di eccezionale - dice ancora il 21enne - Soltanto quello che qualunque infermiere, qualunque soccorritore, qualunque persona in grado di farlo avrebbe fatto se si fosse trovato al mio posto».

Ma il suo gesto non ha lasciato Pavia nell'indifferenza. E tanti, anche soltanto con un messaggio sui social network, l'hanno già ringraziato.

 

Gabriele Conta LA PROVINCIA PAVESE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Ahimè... Troppi incarichi a volte possono danneggiare...

20 Novembre 2014, 09:53am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

foto di Rosaria Romano.
foto di Rosaria Romano.
foto di Rosaria Romano.
Rosaria RomanoDI Rosaria Romano SU FACEBOOK 
  

Ahimè... Troppi incarichi a volte possono danneggiare... Dott. Commercialista e amministratore unico di una società??? E poi un amministratore con una paghetta di €500 mensili? No. Ha altri interessi questo Dott. Le ricordo che sono comunque socia 5%. Si salvi chi può! E soprattutto Buon Lavoro...

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Recensione negativa su Tripadvisor? Coppia multata da hotel

20 Novembre 2014, 09:48am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Rosaria RomanoPROPOSTO DA ROSARIA ROMANO SU FACEBOOK Guai a scrivere una recensione negativa su Tripadvisor. Ne sa qualcosa una coppia di pensionati inglesi. Secondo il sito della Bbc, Tony e Jan Jenkinson si sono visti addebitare 100 sterline sulla loro carta di credito da un albergo di Blackpool, a nord di Liverpool, che non ha gradito i loro commenti, fra cui quello di "tugurio fatiscente". L’hotel si è difeso affermando che il regolamento interno - e questo sarebbe scritto nero su bianco sulle clausole di prenotazione - prevede un addebito da 100 sterline per gli ospiti che lasciano una cattiva "review". L’autorità locale per gli esercizi commerciali ha avviato una indagine sul caso per capire se ci sia stato o meno una violazione della legge nell’imporre la multa.

 

 

 

 

 

 

 

"Che cosa è accaduto alla libertà di espressione? - si è chiesto Tony Jenkinson - Tutti quelli a cui ci siamo rivolti ci hanno detto che un hotel non si può comportare così".

LUCA ROMANO IL GIORNALE.IT

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SEZ. SICILIA NEWS Mafia: blitz contro il clan del boss Matteo Messina Denaro, 16 arresti Per associazione mafiosa, estorsione, rapina e sequestro

19 Novembre 2014, 11:47am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Matteo Messina Denaro in una foto di archivio e nell'invecchiamento al computer nell'identikit della polizia © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Blitz antimafia nei confronti del clan del boss Matteo Messina Denaro: 16 arresti. L'operazione è condotta dai carabinieri del Ros e del comando provinciale di Trapani. Gli investigatori stanno eseguendo 16 ordini di custodia cautelare in carcere, emessi su richiesta della procura distrettuale antimafia di Palermo, per associazione di tipo mafioso, estorsione, rapina pluriaggravata, sequestro di persona ed altri reati aggravati dalle finalita' mafiose. Le indagini dei carabinieri hanno confermato il ruolo di vertice tuttora rivestito dal capomafia latitante nella provincia trapanese, documentandone i diversificati interessi illeciti. Sono stati accertati dagli inquirenti anche i collegamenti funzionali a progetti criminali comuni con le famiglie palermitane e, in particolare, con quella di Brancaccio guidata dai fratelli Graviano. ANSA

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SEZ. SICILIA NEWS Sindaco Bianco colpito con pugno in viso Aggressione stamattina alle 8.30, è intervenuta la polizia

19 Novembre 2014, 11:42am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 © ANSA

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA- CATANIA, 19 NOV - Il sindaco di Catania Enzo Bianco è stato aggredito stamane nel centro della città da un uomo che lo ha colpito con un pugno in viso. E' accaduto intorno alle 8.30 all'angolo tra via Vincenzo Giuffrida e via Gabriele D'Annunzio. E' intervenuta la polizia. (ANSA)

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SEZ.SICILIA NEWS Mafia: sequestro 17 mln a 2 imprenditori A Francesco e Giancarlo Raspanti, contiguità a cosche

19 Novembre 2014, 11:39am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 © ANSA

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA - PALERMO, 19 - Un sequestro per un valore complessivo di 17 milioni di euro nei confronti di due fratelli, gli imprenditori bagheresi Francesco e Giancarlo Raspanti, è stato eseguito dalla Dia di Palermo. Il provvedimento riguarda beni mobili e immobili, quote societarie e rapporti bancari ritenuti riconducibili ai due imprenditori, che sono impegnati anche nella gestione del movimento terra in relazione ai lavori del cosiddetto "passante ferroviario" della città di Palermo, nonché ad appalti dal Comune di Bagheria. Gli investigatori avrebbero accertato la contiguità dei fratelli Raspanti, il cui padre Antonino era stato più volte inquisito negli anni '50-'60 come elemento di spicco di Cosa Nostra, con soggetti vicini alla criminalità mafiosa. (ANSA)

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