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news italia e dal mondo

SARDEGNA E CORSICA NEWS IL CASO Depositi cauzionali, Abbanoa tratterà con il vescovo di Nuoro

12 Dicembre 2014, 10:30am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Monsignor Marcia porta il documento dei parroci all’attenzione della conferenza episcopale sarda. I vertici della società aprono al confronto, ma ricordano: «Nella diocesi insoluti per 120mila euro».

Una celebrazione della conferenza...

NUORO. Dai parroci della diocesi di Nuoro alla Conferenza episcopale sarda: il caso Abbanoa passa direttamente nelle mani dei vescovi. «La Chiesa sarda non lancia inviti ad una disobbedienza civile, ma in attesa di valutare la reale portata della volontà di Abbanoa di classificare come utenze di pubblica utilità le onlus e le associazioni, è intenzionata a studiare tutte le azioni necessarie per tutelare anche le comunità religiose».

Il vescovo di Nuoro, monsignor Mosè Marcia, sintetizza così la volontà della Chiesa isolana sulla “tassa dell’acqua”. «Ho portato martedì scorso, 9 novembre, alla Conferenza episcopale sarda – racconta nel sito www.diocesidinuoro.it –, le preoccupazioni e le proposte espresse in un documento dai parroci della diocesi di Nuoro sui depositi cauzionali pretesi da Abbanoa. Preoccupazione condivise da me e dalla Chiesa sarda, fondate soprattutto sulla volontà di ascoltare e rilanciare il grido delle famiglie, già provate da una crisi economica e sociale gravissima».

I vertici della società aprono al confronto, ma ricordano: «Nella diocesi insoluti per 120mila euro»

di Luciano Piras LA NUOVA SARDEGNA

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SARDEGNA E CORSICA NEWS POMPU Assassinato e bruciato dai suoi tre “amici”

12 Dicembre 2014, 10:27am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Arrestati i presunti autori dell’omicidio dell’ambulante carbonizzato nel suo furgone. Due sono compaesani, l’altro è di Ruinas.

POMPU. Erano amici da diversi anni e si frequentavano quasi tutti i giorni. Eppure non hanno esitato ad uccidere il commerciante ambulante Antonio Murranca, 59 anni, per motivi però ancora sconosciuti agli inquirenti. Le diverse prove raccolte dai carabinieri, in meno di due mesi di indagini, li hanno portati dritti in carcere.

 

È stato il gip del tribunale di Oristano, Silvia Palmas, ad emettere i provvedimenti di arresto nei confronti di Graziano Congiu, operaio, 30 anni, residente a Ruinas, di Stefano Murru, 39 anni, e Lorenzo Contu, 51 anni, entrambi allevatori residenti a Pompu e compaesani della vittima. Tutti dovranno rispondere di omicidio volontario e di distruzione di cadavere.

di Elia Sanna LA NUOVA SARDEGNA

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TOSCANA NEWS SGOMINATA BANDA DI TRAFFICANTI DI DROGA IN TOSCANA, QUATTRO ARRESTI

12 Dicembre 2014, 10:25am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nDI MICHELE PAPPACODA Arresti e perquisizioni da parte della Squadra mobile di Firenze nei confronti dei componenti di un gruppo criminale con base a Santa Croce sull'Arno, nel Fiorentino e specializzato nel traffico di hashish e cocaina tra Marocco, Italia, Olanda e Spagna. Quattro le persone raggiunte al momento da misura di custodia cautelare in carcere. Quindici le persone indagate nell'ambito delle indagini, condotte dalla procura di Firenze.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CONTINUA A MIGLIORARE IL MEDICO ITALIANO MALATO DI EBOLA

12 Dicembre 2014, 10:24am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nDI MICHELE PAPPACODA Le condizioni cliniche del medico di Emergency colpito dal virus Ebola e ricoverato allo Spallanzani di Roma "sono ulteriormente migliorate rispetto a ieri. Il paziente non è febbrile, respira spontaneamente ed è libero da supporti ventilatori. Interagisce positivamente con gli operatori e risponde alle domande". A comunicarlo sono i virologi dello Spallanzani nel 18esimo bollettino sullo stato di salute del medico. La prognosi continua a rimanere riservata.

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SEZ.SICILIA NEWS RAPINE A POSTE E ANZIANIA SIRACUSA, 4 ARRESTI

12 Dicembre 2014, 10:09am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nDI MICHELE PAPPACODA 12/12/2014La polizia di Siracusa sta eseguendo quattro arresti nei confronti di un clan specializzato in rapine, avvenute negli ultimi mesi in tutta la Sicilia orientale ai danni di anziani, dopo che gli stessi avevano appena ritirato la pensione presso gli istituti postali. Gli arrestati sono: Francesco Milici, 53 anni, Giuseppe Giardina, di 51, Michele Sergio Liotta, di 55, tutti con precedenti penali, e Orazio Monaco, di 23.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO BIMBO DI 9 MESI SCOMPARSO A BUSSANA (IMPERIA), RIPRENDONO RICERCHE

12 Dicembre 2014, 10:07am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nDI MICHELE PAPPACODA 12/12/2014 Riprendono dopo lo stop della notte le ricerche del bambino di nove mesi scomparso a Bussana, nell'Imperiese. La mamma, una moscovita 40enne, ha confessato di avere portato con sé il bambino, uscendo dall'hotel in cui si trovava in vacanza con il marito. Poi lo avrebbe lasciato sulla scogliera, dove è stato cercato, così come in mare, finora invano. E' indagata per omicidio volontario aggravato da crudeltà. Agli inquirenti ha detto di aver ucciso il piccolo vedendo in lui segni di schizofrenia,di cui soffriva la propria madre.

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LOMBARDIA NEWS BREMBATE, I CARABINIERI DEL RIS NON TROVANO TRACCE DI YARA SUI VEICOLI DI BOSSETTI

12 Dicembre 2014, 10:05am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nDI MICHELE PAPPACODA 12/12/2014 Non sono state trovate tracce di Yara Gambirasio sul furgone Fiat Daily e sulla Volvo utilizzati da Massimo Bossetti, il muratore in carcere dal 16 giugno scorso per l'omicidio della tredicenne di Brembate di Sopra (Bergamo). Analogo risultato avrebbero dato gli accertamenti sugli oggetti sequestrati in casa del muratore. Lo dice la perizia condotta dai carabinieri del Ris e depositata in procura. La perizia del Ris, il reparto per le investigazioni scientifiche dei carabinieri, svolta in contraddittorio con i consulenti di accusa, difesa e della famiglia Gambirasio, ha quindi confermato le indiscrezioni dei mesi scorsi ed è stata depositata in Procura a Bergamo. Il pm Letizia Ruggeri è ancora in attesa, invece, della relazione affidata agli esperti dell'Università di Pavia sui peli trovati sul corpo della ragazza e di quella sui computer e i telefoni cellulari di Bossetti per poter chiudere le indagini.

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SEZ.SICILIA NEWS Giallo Loris, la mamma è sotto torchio in Procura Il genero del cacciatore: “Denuncio chi mi ha coinvolto”

11 Dicembre 2014, 11:40am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

10478020 267308300106169 3514890014662351654 nINSERITO DA ELSA COPPA Mentre la mamma del piccolo Loris è sotto interrogatorio proprio in queste ore, si rincorrono congetture che cercano la “seconda persona” coinvolta nell’omicidio come avevano già ipotizzato gli inquirenti. Al momento l’unico altro indagato è il cacciatore e gli investigatori non escludono che l’assassino possa essere collegato in qualche modo a lui: “E’ possibile, tra le varie ipotesi – spiegano gli inquirenti – che il cacciatore sia stato chiamato da qualcuno che conosceva bene, per ritrovare il corpicino e che quindi gli sia stato indicato proprio il posto dove si è diretto “per intuizione” come dice lui”, intuizione a cui gli investigatori poco credono. 

Intanto il genero del cacciatore, Fausto Mandarà, ha annunciato “iniziative in sede legale nei confronti di chi ha postato su un social network” il suo nome per un presunto coinvolgimento indiretto nel caso: “Non conosco la signora e non ho avuto alcun coinvolgimento nell’inchiesta, sono stato sentito come tanti altri, ma sono completamente estraneo a questa vicenda”. ha infatti dichiarato il genero. Ma a chi si riferisce Fausto Mandarà? Il tutto nasce da questa frase: «InFausto pensiero». Due parole in cui la lettera F maiuscola stacca un nome proprio maschile all’interno dell’aggettivo infausto: a sciverlo Antonella Stival, zia del papà del picollo Loris ucciso a Santa Croce Camerina (Ragusa) nel suo profilo Facebook: un’allusione, neanche tanto velata, a una persona ipoteticamente implicata nella morte del bambino, forse un amante della mamma Veronica.  A questa sorta di suggerimento criptato, la donna ha fatto seguire la frase «Bastardi, costituitevi». Poche ore dopo, però, Antonella Stival ha corretto il tiro e sempre su Facebook ha voluto puntualizzare di non avere alcun elemento sull’omicidio e di aver da solo sfogo alla sua angoscia: “I miei pensieri – ha scritto – non fanno riferimento alla mia diretta conoscenza delle cose ma sono il frutto di miei pensieri addolorati da questa tragedia che ha colpito la mia famiglia”.

Però l’ipotesi che il piccolo sia stato ucciso da due persone è sempre più accreditata dagli inquirenti, stando alle analisi dell’autopsia e dalla dinamica che vede ancora un punto da districare: “Come fece Loris a rientrare in casa? aveva le chiavi? strano per un bambino di soli 8 anni” affermano gli in vestigatori. Stando ai filmati infatti il piccolo Loris non è mai stato accompagnato a scuola da Veronica che invece si è allontanata da sola con Davide, il fratellino di 4 anni, lasciando che il maggiore tornasse di nuovo all’interno del palazzo dove abitano. A questo punto la domanda degli inquirenti è: “Chi ha aperto Loris? Forse qualcuno che si trovava già in casa? forse il suo assassino?”

Sicuramente in queste ore l’interrogatorio darà nuovi risultati e nessuna pista può ritenersi esclusa. 

A CURA DI ADRIANA COSTANZO RETENEWS 24

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Le donne dell'Igea escono dalla miniera Sboccati stipendi e bonifiche

11 Dicembre 2014, 11:18am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sulcis: le donne di Igea escono dalla miniera © ANSA

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Finirà nelle prossime ore dopo 11 notti al buio e al freddo, la protesta delle 37 lavoratrici dell'Igea che hanno occupato la miniera di Villamaria il 28 novembre scorso con l'obiettivo di sbloccare gli stipendi arretrati e le bonifiche. Oggi la fumata bianca da parte della Regione. Le donne usciranno dalla galleria nel corso della notte, lontano dal clamore, e domani alle 11 prenderanno parte all'assemblea plenaria davanti ai cancelli della miniera. LA SVOLTA - Arrivano buone notizie per i lavoratori Igea, Le novità si registrano prima di tutto sul fronte dei pagamenti delle sette mensilità arretrate. "I lavoratori hanno già presentato la documentazione per i bonifici - annuncia il segretario regionale della Cisl Fabio Enne - e la situazione dovrebbe presto normalizzarsi". Buone notizie anche per le prospettive aziendali, fortemente volute dai lavoratori. "Oggi all'assessorato regionale all'Ambiente si è sbloccato un pezzo importante delle bonifiche relativo al Rio San Giorgio - sottolinea ancora il sindacalista - Altri lavori seguiranno per l'area di Campo Pisano e Montevecchio. Forse la Giunta ha finalmente preso coscienza della grande utilità che ricopre la società Igea per le bonifiche". Le notizie positive sono subito arrivate ai lavoratori e ai sindacati che hanno avuto subito un confronto con il liquidatore.ANSA

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Duplice tentato omicidio, feriti padre e figlio. Un arresto Sorpresi nelle campagne di Scano Montiferro,catturato uomo Gavoi

11 Dicembre 2014, 11:16am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Tentato duplice omicidio a Scano di Montiferro © ANSA

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA - ORISTANO, Si chiama Franco Marino Sedda l'allevatore di Gavoi di 49 anni arrestato dai carabinieri della Compagnia di Ghilarza per il duplice tentato omicidio di Antonio Murtas, 78 anni, e del figlio Enzo, 50 anni. Il fatto è avvenuto questa mattina nelle campagne di Scano di Monteferro, in località Sa Raighina. Antonio ed Enzo Murtas erano a bordo di un motocarro. Sedda li ha attesi davanti al cancello della sua proprietà e quando sono arrivati a tiro ha sparato contro di loro diversi colpi di pistola. Uno ha colpito il padre alla gola, un altro il figlio a una ascella. Entrambi sono ora ricoverati all'spedale Mastino di Bosa, ma non sono in pericolo di vita. Nonostante le ferite sono riusciti a scappare e rientrare a Scano, dove i loro familiari hanno chiesto l'intervento del 118. Sedda e stato arrestato intorno alle 12,30 nell'ovile, dove i militari hanno rinvenuto e sequestrato due pistole con la matricola abrasa.. Il movente è legato a vecchi rancori dovuti all'attività di campagna. Tra il 49enne di Gavoi e le due vittime scampate all'agguato c'erano da anni screzi dovuti a dispute di confine. Per questo motivo anche in passato c'erano state discussioni per questioni di passaggio tra le rispettive proprietà.ANSA

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