INSERITO DA MICHELE PAPPACODAL’avvocato di Veronica: «Ha visto il fotogramma dicendo che la figura sullo sfondo non è assolutamente individuabile». Davanti al carcere urlano: «Assassina». RAGUSA - «Intorno alle 13:30, l'inviato di «Chi l'ha visto?» Paolo Fattori ha rinvenuto una fascetta bianca da elettricista parzialmente bruciata sul luogo del ritrovamento del corpo di Loris Stival, accanto ai fiori deposti in questi giorni». È quanto si afferma in una nota della trasmissione televisiva di Raitre. Fattori «ha avvisato subito i carabinieri presenti che, pochi minuti dopo, hanno trovato un'altra fascetta nera poco distante, nei pressi del mulino vecchio. I militari hanno fotografato le fascette per un immediato riscontro da parte degli inquirenti».
L’AVVOCATO - «Processualmente Veronica Panarello è serena - ha detto l’avvocato Villardita - se si può usare questo termine. Ma poi è preda di grandi crisi di sconforto. È distrutta per la morte del figlio. Ha chiesto d’incontrare il marito». La donna è stata interrogata per circa 5 ore dalla Procura di Ragusa che, nei suoi confronti, ha emesso un fermo per omicidio aggravato e occultamento di cadavere del figlio Loris. «La signora - ha aggiunto l’avvocato Villardita - ha visto il fotogramma, e ha chiesto da cosa avrebbero individuato il fatto che fosse Loris. Perché non è assolutamente soggetto individuabile. Questa certezza - ha sostenuto il legale - non ce l’ha nessuno, e non potranno averla mai, perché non è identificabile se quel bambino è Loris o un’altra persona».
INCHIESTA DA «GRANDE FRATELLO» - «Non abbiamo parlato di fascette, assolutamente. Si è parlato soltanto ed esclusivamente di filmati. La ‘prima donna’ di questa vicenda sono i video di sorveglianza, il Grande fratello».
L’INTERCETTAZIONE - Però non ci sono solo le telecamere ad incastrare Veronica Panarello: anche i suoi più stretti familiari, pochi giorni dopo il ritrovamento del corpo del piccolo Loris, hanno dei dubbi su quanto raccontato dalla donna. Lo rivela un’intercettazione, riportata nel decreto di fermo, tra la madre e la sorella di Veronica. Una telefonata che arriva subito dopo che la sorella della mamma di Loris è stata portata a fare un sopralluogo nei pressi del Mulino Vecchio: Veronica ha infatti raccontato agli investigatori di non conoscere la zona. La sorella rivela invece che quando erano piccole vivevano a circa 2 chilometri da lì ed andavano a prendere l’acqua ad una fontana a 50 metri dal Mulino.
IN CARCERE A CATANIA - Dopo l’interrogatorio Veronica Panarello è stata trasferita nella casa circondariale di Catania. Nella struttura penitenziaria, tra giovedì e venerdì, il Gip del capoluogo ibleo la sentirà nell’ambito di un’interrogatorio di garanzia per decidere sulla convalida del provvedimento restrittivo. Ad attenderla anche un centinaio di persone che hanno inveito contro di lei e urlato «assassina, assassina...».
NEL PRESEPE VIVENTE - Intanto spunta una vecchia foto del 2006: la mamma di Loris e suo figlio ritratti nella ricostruzione del Presepe vivente, quando il bambino aveva se mesi. Lei faceva la Madonna, lui il Bambin Gesù nella culla. La ricostruzione avvenne in un casolare di contrada Malavita. In una foto si vedono due angeli custodi vestiti di bianco dietro la mamma di Loris inginocchiata accanto alla culla che indossa jeans, un giubbotto scuro e una sciarpa arancione. Il piccolo è nella «mangiatoia» con una tuta imbottita, cappellino e ciucciotto azzurri.
IL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO