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news italia e dal mondo

LOMBARDIA NEWS 30enne ucciso in discoteca nel bresciano Il giovane nomade è stato raggiunto da una coltellata

10 Dicembre 2014, 10:53am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

L'omicidio nel corso di una lite © ANSA

INSERITO DA UTENTE DEL WEB BRESCIA, Un ragazzo di origini nomadi, 30 anni, è stato ucciso questa notte all'interno della discoteca Copacabana nel Bresciano. Il giovane è stato raggiunto da una coltellata. Indagano i carabinieri. È stato ucciso al termine di una rissa tra più persone, probabilmente tutte straniere, il 30enne nomade ammazzato a coltellate in una discoteca nel Bresciano. Nel corso della rissa è rimasto gravemente ferito anche il buttafuori della discoteca, intervenuto per sedare gli animi. L'uomo è stato raggiunto da almeno tre coltellate e trasportato in ospedale e in questo momenti è sottoposto a un intervento chirurgico. Non sarebbe in pericolo di vita. I fatti sono avvenuti alle 4.30 all'interno della discoteca Copacabana, locale frequentato prevalentemente da stranieri Ci sarebbe la scelta di una canzone alla base della rissa scoppiata nella discoteca nel Bresciano dove la scorsa notte un nomade trentenne è morto accoltellato. Uno dei presenti nel locale, frequentato da stranieri, avrebbe dato dei soldi ad un cantante che si stava esibendo per ascoltare un brano, quando alcuni rumeni sono intervenuti per bloccare la richiesta. "Solo noi possiamo decidere cosa si suona", avrebbero detto i rumeni scatenando la rissa. Sull' attendibilità dell'ipotesi stanno indagando i carabinieri.

ANSA

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LOMBARDIA NEWS Pavia Suicida dopo violenze, zio a processo dopo denuncia 17enne si lasciò travolgere da treno a Vigevano

10 Dicembre 2014, 10:50am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 © ANSA

INSERITO DA UTENTE DEL WEB VIGEVANO (PAVIA), Ci sarebbe stata una storia di violenze sessuali che andavano avanti fin dall'infanzia dietro il suicidio di una studentessa di 17 anni che il 15 maggio 2013 si lasciò travolgere da un treno in transito a Vigevano. Un retroscena emerso con la richiesta di rinvio a giudizio per violenza sessuale nei confronti dello zio 59enne della ragazza, accusato di abusi sulla ragazza proseguiti per ben sette anni.

ANSA

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LOMBARDIA NEWS Cadavere in sacco nel Po, fermato il nipote della vittima E' uno dei figli della sorella della vittima, vivevano insieme

10 Dicembre 2014, 10:47am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 © ANSA

I10478020 267308300106169 3514890014662351654 nINSERITO DA ELSA COPPA Un delitto maturato tra le mura domestiche, per questioni di eredità. Il carnefice sarebbe Massimo Bottura, 19 anni, nipote della vittima, ma c'è ancora il dubbio di eventuali complicità sempre all'interno della famiglia, anche se per il momento non esistono altri indagati. L'accusa per lui è di omicidio volontario e occultamento di cadavere. In poco meno di 24 ore è stato risolto il giallo dell'uomo trovato ieri mattina cadavere in due sacchi neri della spazzatura nelle acqua del Po, impigliato alle sterpaglie vicino al vecchio idrometro di Bardelle, nel Mantovano. La svolta è avvenuta nella notte quando il ragazzo, nell'interrogatorio all'interno del comando provinciale dei carabinieri di Mantova, davanti al sostituto procuratore Silvia Bertuzzi, si è più volte contraddetto. Non esiste ancora una confessione, ma gli elementi raccolti dagli investigatori sono tali per cui il giovane (descritto come una persona soggetta a scatti d'ira), nel primo pomeriggio, è stato trasferito in stato di fermo nel carcere di Mantova dove domani verrà sottoposto all'interrogatorio di convalida. Restano ancora da ricostruire tutte le fasi dell'omicidio, commesso, si ritiene, nell'abitazione di Magnacavallo, che la vittima condivideva con la sorella e i suoi tre figli, tra la notte di mercoledì e giovedì scorsi, quando di Fausto Bottura non si avevano più avute notizie. Gli investigatori hanno posto sotto sequestro la casa (una villetta faccia a vista datata nel centro del paese) e il garage annesso, alla ricerca dell'arma del delitto, un bastone di legno o una sbarra di ferro, con cui il nipote, diploma di scuola professionale conseguito l'anno scorso e in cerca di lavoro, avrebbe colpito lo zio alla nuca, forse al termine di una lite, cogliendolo di sorpresa. E proprio le liti in famiglia tra Fausto da una parte e la sorella Patrizia, 49 anni, e i suoi tre figli di 19, 22 e 15 anni (un quarto abita altrove e sarebbe l'unico con cui Fausto avesse buoni rapporti) dall'altra, per l'eredità della casa paterna, dopo la morte dei genitori tre anni fa, si erano fatte più frequenti e violente. Fausto Bottura, disoccupato da due anni e che sbarcava il lunario con lavori saltuari affidatigli dai servizi sociali del Comune, l'estate scorsa si era rivolto ad un legale per avviare la causa contro la sorella e suddividere l'abitazione che i due condividevano. Mercoledì sera, secondo la ricostruzione degli investigatori, sarebbe scoppiata l'ennesima lite tra zio e nipote. A un certo punto il ragazzo avrebbe preso un corpo contundente e avrebbe colpito violentemente alla nuca il 48enne. Avrebbe poi deciso di sbarazzarsi del corpo avvolgendolo in due sacchi neri per poi gettarlo nel Po. In auto avrebbe raggiunto l'argine di Bardelle, che dista una trentina di chilometri da Magnacavallo, e si sarebbe liberato del carico trascinandolo per la scaletta dell'idrometro e buttandolo in acqua (poco distante è stata trovata la pipa della vittima). Avrebbe poi fatto rientro a casa come se nulla fosse, partecipando all'indomani all'angoscia di parenti e amici per lo zio che sembrava sparito nel nulla. Venerdì era stata fatta ai carabinieri la denuncia di scomparsa mentre il corpo, rimasto impigliato tra i rami della riva, riemergeva dall'acqua e veniva notato da un addetto all'idrometro che subito dava l'allarme.

ANSA

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LOMBARDIA NEWS Vessavano compagna,4 studenti denunciate Presa di mira per un anno e una volta anche aggredita

10 Dicembre 2014, 10:44am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 © ANSA

10478020 267308300106169 3514890014662351654 nINSERITO DA ELSA COPPA BUSTO ARSIZIO (VARESE), 10 DIC - I carabinieri di Busto Arsizio (Varese) hanno denunciato per stalking, ingiuria continuata e lesioni personali in concorso quattro studentesse di età ricompresa tra i 15 e i 17 anni, residenti in zona. Secondo le indagini, nel periodo che va dal mese di settembre 2013 al mese di novembre 2014, si sarebbero rese responsabili di diversi episodi di bullismo, e l'avrebbero anche aggredita.

ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Immigrazione, Unhcr: Mediterraneo 'strada più mortale del mondo', 3.419 morti nel 2014

10 Dicembre 2014, 10:42am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

I resti di un naufragio © ANSA

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Almeno 3.419 migranti hanno perso la vita nel Mar Mediterraneo da gennaio: questa traversata diventa così la "strada più mortale del mondo", è un bilancio record. Lo annuncia l'agenzia Onu per i rifugiati (UNHCR). Dall'inizio dell'anno, afferma l'UNHCR, sono stati oltre 207.000 i migranti che hanno tentato di attraversare il Mar Mediterraneo: una cifra quasi tre volte superiore al precedente record del 2011 quando 70.000 migranti erano fuggiti dai loro paesi durante la primavera araba. Con i conflitti in Libia, in Ucraina e in Siria-Iraq, l'Europa è la principale metà dei migranti via mare. Quasi l'80% delle partenze avvengono dalla costa libica verso l'Italia e Malta. ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Le mani della 'ndrangheta sull'Umbria, 61 arresti Sequestrati beni per oltre 30 milioni

10 Dicembre 2014, 10:40am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

++ 'Ndrangheta: le mani sull'Umbria, 61 arresti ++ © ANSA

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Le mani della 'ndrangheta sull'Umbria: 61 gli arresti in corso di esecuzione da parte dei carabinieri del Ros. Sequestrati beni per oltre 30 milioni. Nel mirino degli investigatori un sodalizio radicato nella regione, con "diffuse infiltrazioni nel tessuto economico locale" e "saldi collegamenti" con le cosche calabresi di origine. Diversi i reati contestati nelle misure cautelari, richieste dalla Procura distrettuale antimafia di Perugia: associazione di tipo mafioso, estorsione, usura, danneggiamento, bancarotta fraudolenta, truffa, trasferimento fraudolento di valori, traffico di stupefacenti e sfruttamento della prostituzione. I carabinieri del Ros stanno eseguendo gli arresti nella provincia di Perugia e in varie città italiane, contestualmente al sequestro di beni mobili ed immobili riconducibili agli indagati e ritenuti provento dei reati. L'inchiesta, spiegano gli investigatori, "ha documentato le modalità tipicamente mafiose di acquisizione e condizionamento di attività imprenditoriali, in particolare nel settore edile, anche mediante incendi e intimidazioni con finalità estorsive".

ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Bimbo precipita da scale e muore Soccorso ed accompagnato in ospedale dove è avvenuto decesso

10 Dicembre 2014, 10:36am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 © ANSA

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA CROTONE, Un bambino di tre anni, di Crotone, è morto questa mattina precipitando dalle scale nel condominio nel quale abitava insieme alla sua famiglia. Il bimbo si sarebbe sporto dall'inferriata davanti all'ingresso dell'appartamento, volando giù fino al pavimento dell'atrio di ingresso. L'incidente è avvenuto mentre il padre si apprestava ad accompagnare il figlio più grande a scuola. Immediatamente soccorso, il bambino è stato portato in ospedale dove è deceduto.

ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS ALL’OSPEDALE «VITO FAZZI» DI LECCE Neonata morta, quattro indagati La tragedia forse per un rigurgito

10 Dicembre 2014, 10:32am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA La bimba nata sabato scorso con parto naturale La denuncia del papà sporto al posto fisso di polizia. LECCE - Quattro medici sono stati iscritti nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla Procura della repubblica di Lecce sulla morte della neonata avvenuta sabato scorso nell’ospedale «Vito Fazzi». La bimba, che secondo i sanitari del reparto di Ostetricia era nata sana con parto naturale, è deceduta probabilmente a causa di un rigurgito. Il padre della bambina aveva sporto denuncia presso il posto fisso di polizia dell’ospedale da dove era partita la segnalazione al magistrato di turno Giovanni Gagliotta.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

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SEZ. SICILIA NEWS IL DELITTO DI SANTA CROCE CAMERINA Trova una fascetta sul luogo del delitto La mamma: «Non è Loris in quel video»

10 Dicembre 2014, 10:23am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Loruis a sei mesi è il Bambin Gesù di un presepe vivente. Accanto la mamma, Veronica Panarello. Lo scatto è del 2006

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODAL’avvocato di Veronica: «Ha visto il fotogramma dicendo che la figura sullo sfondo non è assolutamente individuabile». Davanti al carcere urlano: «Assassina». RAGUSA - «Intorno alle 13:30, l'inviato di «Chi l'ha visto?» Paolo Fattori ha rinvenuto una fascetta bianca da elettricista parzialmente bruciata sul luogo del ritrovamento del corpo di Loris Stival, accanto ai fiori deposti in questi giorni». È quanto si afferma in una nota della trasmissione televisiva di Raitre. Fattori «ha avvisato subito i carabinieri presenti che, pochi minuti dopo, hanno trovato un'altra fascetta nera poco distante, nei pressi del mulino vecchio. I militari hanno fotografato le fascette per un immediato riscontro da parte degli inquirenti».

L’AVVOCATO - «Processualmente Veronica Panarello è serena - ha detto l’avvocato Villardita - se si può usare questo termine. Ma poi è preda di grandi crisi di sconforto. È distrutta per la morte del figlio. Ha chiesto d’incontrare il marito». La donna è stata interrogata per circa 5 ore dalla Procura di Ragusa che, nei suoi confronti, ha emesso un fermo per omicidio aggravato e occultamento di cadavere del figlio Loris. «La signora - ha aggiunto l’avvocato Villardita - ha visto il fotogramma, e ha chiesto da cosa avrebbero individuato il fatto che fosse Loris. Perché non è assolutamente soggetto individuabile. Questa certezza - ha sostenuto il legale - non ce l’ha nessuno, e non potranno averla mai, perché non è identificabile se quel bambino è Loris o un’altra persona».

INCHIESTA DA «GRANDE FRATELLO» - «Non abbiamo parlato di fascette, assolutamente. Si è parlato soltanto ed esclusivamente di filmati. La ‘prima donna’ di questa vicenda sono i video di sorveglianza, il Grande fratello».

L’INTERCETTAZIONE - Però non ci sono solo le telecamere ad incastrare Veronica Panarello: anche i suoi più stretti familiari, pochi giorni dopo il ritrovamento del corpo del piccolo Loris, hanno dei dubbi su quanto raccontato dalla donna. Lo rivela un’intercettazione, riportata nel decreto di fermo, tra la madre e la sorella di Veronica. Una telefonata che arriva subito dopo che la sorella della mamma di Loris è stata portata a fare un sopralluogo nei pressi del Mulino Vecchio: Veronica ha infatti raccontato agli investigatori di non conoscere la zona. La sorella rivela invece che quando erano piccole vivevano a circa 2 chilometri da lì ed andavano a prendere l’acqua ad una fontana a 50 metri dal Mulino.

IN CARCERE A CATANIA - Dopo l’interrogatorio Veronica Panarello è stata trasferita nella casa circondariale di Catania. Nella struttura penitenziaria, tra giovedì e venerdì, il Gip del capoluogo ibleo la sentirà nell’ambito di un’interrogatorio di garanzia per decidere sulla convalida del provvedimento restrittivo. Ad attenderla anche un centinaio di persone che hanno inveito contro di lei e urlato «assassina, assassina...».

NEL PRESEPE VIVENTE - Intanto spunta una vecchia foto del 2006: la mamma di Loris e suo figlio ritratti nella ricostruzione del Presepe vivente, quando il bambino aveva se mesi. Lei faceva la Madonna, lui il Bambin Gesù nella culla. La ricostruzione avvenne in un casolare di contrada Malavita. In una foto si vedono due angeli custodi vestiti di bianco dietro la mamma di Loris inginocchiata accanto alla culla che indossa jeans, un giubbotto scuro e una sciarpa arancione. Il piccolo è nella «mangiatoia» con una tuta imbottita, cappellino e ciucciotto azzurri.

IL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

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SEZ.SICILIA NEWS PALERMO Tir si ribalta, ferito il conducente Traffico in tilt sulla circonvallazione

10 Dicembre 2014, 10:18am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sul posto sono intervenuti gli agenti della sezione infortunistica della polizia municipale. PALERMO - Traffico in tilt lungo la circonvallazione, a Palermo, in viale della Regione siciliana, dove un tir si è ribaltato, nei pressi di via Perpignano, in direzione Catania. Il conducente ha riportato lievi ferite ed è stato condotto in ospedale. Sul posto sono intervenuti gli agenti della sezione infortunistica della polizia municipale.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

10 dicembre 2014

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