Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA A Expo si celebra 'Orgoglio Italia' Per Festa Repubblica eccellenze italiane,una settimana di eventi

2 Giugno 2015, 08:44am

Pubblicato da www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA A Expo si celebra 'Orgoglio Italia' Per Festa Repubblica eccellenze italiane,una settimana di eventi
NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA A Expo si celebra 'Orgoglio Italia' Per Festa Repubblica eccellenze italiane,una settimana di eventi

INSERITO DA ELSA COPPA MILANO, 2 GIU - Expo Milano 2015 celebra oggi la Festa della Repubblica con una serie di eventi, iniziative e attività in nome delle eccellenze del Bel Paese e all'insegna dell' "Orgoglio Italia", motto che accompagnerà tutta la settimana. A partire dall'apertura del sito espositivo alle ore 10, sarà distribuita a ogni visitatore una spilla con la scritta, appunto, "Orgoglio Italia".

Alle 11 la prima delle tre esibizioni del giorno del Coro Giovanile Italiano, formazione composta da ragazzi tra i 18 e i 28 anni, provenienti da diverse città italiane. Moltissimi Padiglioni, da Kinder+Sport a Ferrari a CibusèItalia, contribuiranno a celebrare l'italianità, con momenti dedicati e perfino un gelato tricolore - rosso, bianco e verde - pensato apposta per la giornata.

L'evento più emozionante e coinvolgente della giornata sarà sicuramente la "Sfilata Orgoglio Italia". A partire dalle ore 17 davanti all'Expo Centre, oltre 600 persone, in rappresentanza di tutti coloro che hanno contribuito in questi anni a realizzare l'Esposizione Universale, si uniranno in corteo per percorrere tutto il sito a ritmo di musica, seguendo a una marching band. Lo spettacolo di colori sarà assicurato perché tutti avranno un ombrello rosso, bianco o verde, e saranno anche distribuite molte bandierine. I ragazzi del Servizio Civile Nazionale parteciperanno svolgendo l'importante funzione di guida della parata.

Dopo il percorso sul Decumano e il Cardo Sud, in Piazza Italia i partecipanti del corteo si disporranno sino a comporre la scritta "Italia". A chiudere la giornata, appuntamento alla Lake Arena con un inedito spettacolo di luci, acqua e suoni dell'Albero della Vita creato ad hoc per il 2 giugno.

ANSA

02.06.2015 09.46

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Comunali: ballottaggio a Nuoro, P.Torres, Quartu e Sestu Le sfide principali a Quartu, Sestu, Porto Torres e Nuoro, si profila ballottaggio

2 Giugno 2015, 08:41am

Pubblicato da www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Comunali: ballottaggio a Nuoro, P.Torres, Quartu e Sestu Le sfide principali a Quartu, Sestu, Porto Torres e Nuoro, si profila ballottaggio
NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Comunali: ballottaggio a Nuoro, P.Torres, Quartu e Sestu Le sfide principali a Quartu, Sestu, Porto Torres e Nuoro, si profila ballottaggio

INSERITO DA ELSA COPPA CAGLIARI - Si tornerà al voto tra due settimane, per il turno di ballottaggio, in tutti e quattro i Comuni dell'isola con oltre 15 mila abitanti. Il 14 giugno a Nuoro sarà sfida tra l'uscente del Pd Alessandro Bianchi, che si attesta sul 31%, e Andrea Soddu, sostenuto da quattro liste civiche più Psd'Az e La Base, fermo al 21%. A Quartu Sant'Elena il candidato del centrosinistra, Stefano Delunas, è in vantaggio sul sindaco uscente, Mauro Contini (Fi), mentre a Porto Torres a contendere il Municipio a Luciano Mura, sindaco sino al 2010, esponente di spicco del Pd, sarà il Movimento 5 stelle con Sean Christian Wheeler. A Sestu, infine, ballottaggio tra due donne: Maria Paola Secci, candidata di Forza Italia e Riformatori, che ha ottenuto il il 36,3%, e Annetta Crisponi, sostenuta dal centrosinistra, al 34,9%.

Già eletto, invece, il sindaco di un altro capoluogo di provincia, Tempio Pausania, in Gallura, dove non sarà più il centrosinistra a governare. Vince l'ex assessore regionale Andrea Biancareddu (Udc), con il 52% delle preferenze. La Maddalena, sede del mancato G8 del 2009, per il dopo Comiti (Pd), ha scelto il centrodestra con l'avvocato Luca Carlo Montella della civica "Insieme a voi", mentre fa rumore la sconfitta aSorgono (Nuoro) della lista in cui era candidata come consigliere il sottosegretario ai Beni culturali Francesca Barracciu, lista capeggiata da Vincenzo Rodi (Un futuro per Sorgono). Il nuovo sindaco è Giovanni Arru (Lista civica Unitamente).

VENTIQUATTRO SINDACI ELETTI NEL NUORESE - Sono 24 su 25 i sindaci eletti al primo turno in provincia di Nuoro. Solo Orani, infatti, non ha un sindaco: l'unica lista presentata e capeggiata da Franco Niffoi non ha superato il quorum dei votanti. Otto i sindaci eletti con il raggiungimento del quorum in paesi dove era presente un'unica lista: Marcella Chirra a Lei, con la civica "Lei bene comune" riconfermata per la seconda legislatura, Giovanni Cugusi a Gavoi con la civica Comunidade, Pierluigi Corriga a Ortueri con la lista "Ortueri", Francesco Zucca a Tiana, Alessandro Corona ad Atzara con la lista Atzara Bene Comune; riconfermato l'uscente Francesco Caggiari a Bortigali e anche Daniela Satgia a Onifai con la lista "Sos zovanos pro Oniai". A Noragugume è stato eletto Federico Pirosu con la lista Insieme per Noragugume. Vince al primo turno a Orgosolo l'uscente Dionigi Deledda con la lista "per Orgosolo"; riconfermato a Borore Tore Ghisu a capo della civica "Borore 2015"; riconfermato con la civica "Desulo nel cuore" anche l'uscente Gigi Littarru a Desulo; riconferma anche per Roberto Tola a Posada; eletto a Mamoiada Luciano Barone con la civica "Dialogare per costruire". A Ollolai ritorna sindaco Efisio Arbau, consigliere regionale de La Base, già sindaco del paese dal 2005 al 2010 con la lista "Fare Comune"; Omar Cabras è stato eletto a Torpè con la civica "Paris". Il nuovo sindaco di Ottana è, invece, Franco Saba, già vicesindaco nella scorsa legislatura dell'uscente Giampaolo Marras; a Belvì il nuovo primo cittadino è Sebastiano Casula, attuale vicesindaco di Rinaldo Arangino. A Oliena passa il turno Martino Salis vicesindaco dell'uscente Salvatore Serra, a Olzai si impone Ester Carta (civica), mentre ad Aritzo vince Gualtiero Mameli con la civica "per Aritzo". A Birori è stata eletta Silvia Cadeddu; il sindaco di Tonara è Flavia Loche, moglie del sindaco uscente Pierpaolo Sau arrestato nell'inchiesta sui presunti appalti pilotati. A Sorgono vince la civica di Giovanni Arru.

OTTO SINDACI ELETTI IN OGLIASTRA - Sono otto i sindaci eletti al primo turno in Ogliastra, di cui due eletti con il raggiungimento del quorum: Rosalba Deiana, a Elini, con una lista civica, e Franco Tegas, a Talana, riconfermato per la terza legislatura. Marco Melis vince ad Arzana con la lista "Insieme per Arzana", anche lui si riconferma alla guida del comune ogliastrino per il terzo mandato. A Ussassai vince l'uscente Giannino Deplano con la lista "Continuare Insieme"; a Loceri eletto sindaco Roberto Uda con la lista "Sa Idda". Il sindaco di Urzulei è Ennio Arba a capo della lista civica "Urzulei che vorrei"; Andrea Piroddi (sindaco uscente prima del commissariamento) è il nuovo primo cittadino di Ilbono, con la lista "Parisi po Irbono". A Gairo, infine, vince Franco Piras, che batte la lista di Stefano Deiana in cui era candidato come consigliere il sindaco uscente Roberto Marceddu.

QUARANTACINQUE SINDACI ELETTI NELL'ORISTANESE - In provincia di Oristano gli elettori di 18 Comuni hanno deciso di riconfermare la fiducia al sindaco uscente. Molti tra i sindaci rieletti comunque hanno visto ridimensionato il consenso rispetto a cinque anni fa. E' il caso per esempio di Abbasanta. Stefano Sanna arriva al secondo mandato con 799 voti contro i 1221 della prima volta. Conferma per il secondo mandato anche al sindaco di Aidomaggiore Adele Virdis e al sindaco di Asuni Gionata Petza. A Baressa fa il bis Piergiorgio Corona, a Busachi l'ex sindacalista Giovanni Orrù. A Fordongians mandato bis per Serafino Pischedda che ha combattuto, vincendo, solo contro il quorum. Conferma anche per il sindaco di Gonnostramatza e segretario provinciale di Oristano del Partito Democratico Alessio Mandis. A Masullas resta in carica Mansueto Siuni, che non ha trovato avversari disposti a sfidarlo. Conferma anche per il sindaco uscente di Mogoro Sandro Broccia, che era stato assessore regionale ai Trasporti nella giunta di Renato Soru e ha staccato nettamente l'ex assessore provinciale ai Lavori Pubblici Giann Pia. A Montresta resta in sella Antonio Zedda e a Neoneli Salvatore Cau, a Pau Franceschino Serra. A Samugheo secondo mandato per Antonello Demelas, il sindaco che accolse la cooperante Rossella Urru al suo ritorno in paese dopo la lunga prigionia. A San Nicolo' d'Arcidano la rielezione di Emanuele Cera, ex assessore provinciale, è stata un trionfo. Gli ha ridato fiducia l'84 per cento dei votanti. Conferma anche per i sindaci uscenti di Siapiccia Raimondo Deidda, di Suni Angelo Cherchi, di Usellus Felice Atzori e di Villanova Truschedu Claudio Palmas. Sindaco nuovo, invece, per gli altri 27 Comuni nei quali si è votato per il rinnovo del Consiglio comunale. Ad Allai tocca ad Antonio Pili, ad Arborea a Manuela Pintus, ad Assolo a Giuseppe Minnei, a Bidonì a Ilaria Sedda. A Curcuris il nuovo sindaco è Massimo Pilloni, a Flussio Costantino Todaro. Nuovo anche il sindaco di Ghilarza, Alessandro Defrassu, che ha corso senza avversari ma ha battuto il quorum grazie a 2234 elettori che lo hanno votato garantendo una percentuale di affluenza al voto pari al 59,3 per cento. A Gonnosnò il nuovo primo cittadino è Mauro Steri, a Laconi Anna Paola Zaccheddu, a Norbello Matteo Manca, a Nurachi Renzo Ponti e a Palmas Arborea Andrea Pisu. A Paulilatino, quello dell'ex consigliere regionale Domenico Gallus è un ritorno ma dopo cinque anni di assenza. A San Vero Milis, Luigi Tedeschi vince senza avversari e assicura la riapertura del lungomare di Putzu Idu chiuso tra mille polemiche dal sindaco uscente Flavia Adelia Murru che non si è ripresentata. Un ritorno anche per Antonello Figus, che si riprende il Comune di Santa Giusta battendo il sidnaco uscente Angelo Pinna. A Santulussurgiu il nome nuovo è quello di Diego Loi, a Sedilo quello di Alessio Petretto, che manda a casa Umberto Cocco, a Seneghe quello di Gianni Oggianu. A Sennariolo, nel Montiferru, a guidare il Comune per i prossimi cinque anni ci penserà Gianbattista Ledda, a Siamaggiore Anita Pili, a Simaxis Giacomo Obinu e a Tadasuni, sulle sponde del lago Omodeo, Mauro Porcu. La new entry nel comune di Ula Tirso è quella di Ovidio Loi, a Villa Sant'Antonio eletto Fabiano Frongia e a Zeddiani, Claudio Pinna che raccoglie l'eredità della uscente Laura Angela Solinas.

VENTISEI SINDACI ELETTI NEL SASSARESE - In attesa del ballottaggio con cui il 14 giugno Porto Torres sceglierà il proprio sindaco, sono 26 i primi cittadini eletti ieri nel territorio della Provincia di Sassari. Si tratta di Roberto Marras a Bessude, Antonio Marras a Bonnanaro, Daniele Cocco a Bottidda, Francesco Fois a Bultei, Salvatore Arras a Burgos, Sabrina Sassu a Cossoine, Maria Antonietta Uras a Giave, Franco Campus a Ittireddu, Antonio Sau a Ittiri, Pietro Moro a Laerru, Salvatore Ligios a Mara, Giuseppe Mellino a Nule, Antonello Cubaiu a Nulvi, Giovanni Ligios a Osilo, Giovanni Serra a Ossi, Angelo Sini a Pattada, Domenico Decandia a Perfugas, Carlo Sotgiu a Ploaghe, Mariano Soro a Pozzomaggiore, Lucia Catte a Romana, Mario Sassu a Siligo, Gianfranco Satta a Tergu, Gianfranco Soletta a Thiesi, Antonio Brundu a Usini, Vito Ara a Viddalba e Quirino Meloni a Villanova Monteleone.

VENTICINQUE SINDACI ELETTI NEL CAGLIARITANO - In Provincia di Cagliari su 28 comuni al voto sono stati eletti al primo turno 25 sindaci di piccoli centri. Fra questi viene riconfermato ad Escolca Eugenio Lai, il vicepresidente del Consiglio regionale ed esponente di Sel, ed a Sadali la deputata Pd Romina Mura, unica candidata alla carica di primo cittadino. A Monastir il leader sardo di Zona Franca e consigliere regionale del gruppo Sardegna Modesto Fenu non riesce a raggiungere lo scranno più alto del municipio e viene eletta la sua sfidante Luisa Murru. Gli altri sindaci già eletti sono Severino Cubeddu a Ballao (unico candidato), Giovanna Zuncheddu a Burcei, Ivan Pani a Dolianova, Maria Concetta Spada a Domus de Maria, Mario Cabras a Goni, Antonio Cappai a Guamaggiore, Marco Pisano a Mandas, Marco Sembastiano Falchi a Muravera, Mariassunta Pisano a Nuraminis, Antonello Atzeni a Nurri (unico candidato), Antonio Orgiana ad Orroli, Agostina Boi a Samatzai, Albino Porru a San Basilio, Antonio Pala a Serdiana, Gian Luigi Puddu a Settimo San Pietro, Enrico Salvatore Murgia a Seulo (unico candidato), Massimiliano Garau a Suelli, Emidio Contini a Ussana, Giacomo Porcu a Uta, Maria Madeddu a Villa San Pietro (unico candidato), Giuseppe Loddo a Villanovatulo e Sandro Porcu a Villaputzu.

TREDICI SINDACI ELETTI IN GALLURA - Nella provincia di Olbia Tempio i 13 comuni in campo per le comunali (la metà dei comuni della provincia) hanno eletto al primo turno il sindaco. A Tempio Pausania vince la civica "Tempio rinasce" con sindaco Andrea Biancareddu. La Maddalena sceglie l'avvocato Luca Carlo Montella della civica "Insieme a voi". Ad Aggius la lista civica di Nicola Muzzu; sempre una civica piazza il sindaco a Berchidda con Andrea Nieddu; Bortigiadas riconferma il sindaco uscente Emiliano Deiana, così come Buddusò con Giovanni Antonio Satta, a capo della lista civica "Coraggio di Cambiare". A Luogosanto vince la civica "Tutti uniti per luogosanto" con Agostino Piredda; Monti riconferma l'avvocato Emanuele Mutzu, e Oschiri il sindaco Pietro Lucio Sircana. Anche Padru riconferma il sindaco uscente Antonio Satta. Mentre a San Teodoro la lista civica "Insieme" elegge Domenco Alberto Mannironi. A Santa Teresa di Gallura viene riconfermato sindaco per il suo secondo mandato Stefano Pisciottu; a Sant'Antonio di Gallura la lista civica "Sant'Antonio cambia" piazza Carlo Duilio Viti.

TREDICI SINDACI ELETTI NEL MEDIO CAMPIDANO - Nei 14 Comuni al voto nel Medio Campidano, manca all'appello fra gli eletti un sindaco: è quello di Villanovaforru, dove per soli 15 votanti non è stato raggiunto il quorum del 50% più uno. Il Comune sarà pertanto affidato a un commissario fino a quando non saranno indette nuove elezioni, presumibilmente entro un anno. Nei quattro comuni con più di 5.000 abitanti, a Sanluri, co-capoluogo della Provincia, è stato eletto Alberto Urpi, della lista civica di area centrosinistra, con il 47,2% (2.281 voti); a Guspini, Giuseppe De Fanti, centrosinistra ((58,2%, 3.192 voti); ad Arbus Antonello Ecca, centrosinistra, (46,2%, 1.737 voti); a Gonnosfanadiga Fausto Orrù, lista civica (33%, 1.195 voti). Nei Comuni al di sotto dei 5.000 abitanti, a Barumini Emanuele Lilliu, unico candidato (100%, 771 voti); a Gesturi, Marisa Maolia (37,2%, 340 voti); a Lunamatrona ritorna un ex sindaco, Alessandro Merici (56,5%, 679 voti); a Pabillonis, Riccardo Sanna (41,3%, 683 voti); a Segariu, Andrea Fenu (54,1%, 460 voti); a Siddi, Stefano Puddu, candidato unico (100%, 311 voti); a Tuili, Celstino Pitazalis (51%, 376 voti); a Ussaramanna, Marco Sideri (51,1%, 221 voti); a Villanovafranca, Matteo Castangia (59,1%, 573 voti).

BIANCHI, VINCEREMO AL BALLOTTAGGIO - "Considerato che c'erano altri cinque candidati forti che puntavano a prendere più voti di noi, ci possiamo ritenere soddisfatti per le preferenze ottenute, sia in mio favore che alle liste della coalizione". E' il commento, a caldo, del sindaco uscente di Nuoro, Alessandro Bianchi (medico all'ospedale San Francesco), in corsa per il secondo mandato, a capo di una lista di centrosinistra che comprende Pd, Cd, Partito dei sardi, Psi, Sel e Rossomori. La sua lista è in testa con il 29,9% dei voti rispetto alla seconda più votata, la civica "Andrea Soddu per Nuoro" (più Psd'Az e La Base) che ha raggiunto il 21,4% dei voti. "Al ballottaggio, per quanto mi riguarda, è molto più facile raccontare il programma e le idee per la nostra città - ha proseguito Bianchi - dobbiamo uscire dalla propaganda elettorale basata sul voto di pancia e puntare al ragionamento per la nostra città. Per questo in questa seconda tornata elettorale vorrei apparentarmi con i nuoresi". Anche Andrea Soddu, avvocato, si dice soddisfatto del voto: "Siamo contentissimi come coalizione del risultato ottenuto. Ringraziamo tutti quelli che ci hanno dato una mano e i tantissimi elettori che ci hanno dato fiducia. A Nuoro è stato dato un segnale enorme di cambiamento: il 70% dei votanti, ha indicato la necessità di cambiare la classe dirigente di questa città. Noi ci appelliamo ai nuoresi per dire loro: se questa e la vostra volontà, noi siamo pronti a prenderci la responsabilità dell'amministrare. Sono sicuro che riusciremo a portare a casa il risultato, anche se è presto adesso per parlare di apparentamenti con gli altri candidati per vincere".

CONTINI, QUARTU SALDAMENTE DI CENTRODESTRA - "Fine primo tempo. I numeri ci confermano che Quartu è saldamente una città di centrodestra. Adesso tutti pronti a tornare in campo per vincere uniti il 14 giugno". Così su Facebook, il sindaco uscente Mauro Contini a poche ore dal risultato definitivo del primo turno delle comunali. Lo sfidante principale, Stefano Delunas, Pd, coalizione di centrosinistra è al comando. Anche se consapevole che al ballottaggio si riparte da zero. "Un nuovo appello - questo il messaggio lanciato questa mattina quando il testa a testa con Contini faceva presagire l'inevitabile secondo turno - agli uomini liberi e forti che desiderano chiudere definitivamente i conti con la prima, la seconda e la terza Repubblica e i tanti furbetti del quartierino". Intanto esce di scena il barbiere 'cantadore' Tonio Pani. Sino all'ultimo ha fatto venire il mal di mare alle corazzate di centrosinistra e centrodestra. E ora però tutti cercano di capire che cosa farà: lo voglia o no è l'ago della bilancia per il ballottaggio. "Essere arrivato in volata con chi si può permettere grandi campagne elettorali - spiega Pani - è un risultato straordinario. Io sono partito davvero dal nulla. Peccato che alla fine abbia prevalso il vecchio sistema". E ora? "Serve qualche giorno per riorganizzare le idee - spiega - non siamo una struttura astratta, ma un movimento solido. Presto ci sarà un incontro per analizzare il voto. Una cosa è certa: non prenderò decisioni da solo e non ci allontaneremo dagli obiettivi che hanno animato la nostra partecipazione alla competizione elettorale. Un immenso grazie a chi ci ha sostenuto".

P.TORRES, TRA MURA E WHEELER SFIDA SENZA ALLEANZE - L'incredulità dura meno di dieci secondi, il tempo della prima, prudente affermazione di rito. "È difficile dire che ce l'aspettassimo, anche perché la realtà cittadina è sempre molto complessa e articolata", spiega Sean Christian Wheeler, candidato sindaco del Movimento 5 stelle a Porto Torres che ora deve affrontare il ballottaggio del 14 giugno. Poi il "leader per caso" dei grillini turritani, scelto solo a poche ore dal termine ultimo per la presentazione delle liste, torna in trincea. "Personalmente speravo in qualcosa di più, perché mi rendo conto che Porto Torres ha bisogno di un cambio di rotta deciso", è il grido di battaglia di Wheeler in vista del secondo turno elettorale, che lo opporrà a Luciano Mura, sindaco Pd dal 2005 al 2010, di nuovo in pista a capo della coalizione di centrosinsitra. "Il voto è il segno della volontà di rinnovamento per una città che vive da anni una difficoltà economica enorme e ha avuto una amministrazione non all'altezza della sfida", commenta serenamente l'ex primo cittadino. "Porto Torres è stata isolata e ora vuole cercare di imboccare una strada nuova - spiega Mura - sappiamo capire la dimensione di protesta di questo voto, ma abbiamo i mezzi e le idee per incanalarlo verso un voto di proposta". Il cambiamento, per il momento, ha il volto e le parole di Wheeler. "L'opera che abbiamo fatto finora, dobbiamo e possiamo solamente continuarla, con rinnovato vigore", scrive l'aspirante sindaco sulla sua pagina facebook in un breve commento con cui ringrazia attivisti, simpatizzanti ed elettori. I due contendenti credono nei loro programmi ed escludono alleanze. "Nessun apparentamento, abbiamo una nostra fisionomia, un nostro programma e ci proponiamo in maniera trasparente per offrire alla città la prospettiva di futuro che abbiamo in mente", assicura Luciano Mura. "Confermare che ci presenteremo da soli è superfluo - dice Sean Christina Wheeler - D'altronde eravamo quindici contro 100 e siamo arrivati al ballottaggio".

SESTU: SECCI, SIAMO IN TESTA. CRISPONI, SONO FIDUCIOSA- Due donne al comando alle comunali di Sestu. Paola Secci, centrodestra, è in testa, ma Anna Crisponi, centrosinistra, è proprio lì dietro a pochi voti. Una sfida più che mai equilibrata. Secci incassa i complimenti dei vertici del suo partito, i Riformatori. Ma continua a guardare dritta la strada che porta al 14 giugno, giorno del ballottaggio. "Abbiamo raggiunto un ottimo risultato - commenta - siamo in testa con poche liste, gli altri ne hanno cinque. C'è molta positività, è una sfida che vogliamo vincere dopo dieci anni di centrosinistra". E ora è tempo di guardarsi intorno. "Aperti al dialogo - spiega l'aspirante sindaco - ma soprattutto pronti a lavorare ancora come abbiamo sempre fatto con la nostra sede elettorale sempre aperta a tutti". Pronta a sferrare l'attacco finale anche Anna Crisponi. Su Facebook ringrazia amici, collaboratori e simpatizzanti. "Il ballottaggio? Ce lo aspettavamo - scrive - Sono arrivati i voti che avevamo messo in conto". E ora la corsa finale. "Niente apparentamenti ufficiali - annuncia - ma cercherò in questi giorni di far capire anche a chi non ci ha votato che le loro aspettative e speranze sono anche nel nostro programma. Sono molto fiduciosa".

TEMPIO: BIANCAREDDU, ONORATO DI SERVIRE LA MIA CITTA'- Con 4.273 voti (il 52,07%) l'ex assessore regionale dell'Udc, Andrea Biancareddu, è il nuovo sindaco di Tempio Pausania. Subito dopo di lui, con il 38,54%, si è piazzata la lista civica capeggiata dal medico Antonio Balata. Biancareddu, avvocato 49enne, è stato consigliere regionale con Forza Italia e con l'Udc. Nella precedente legislatura era stato eletto nel collegio di Sassari. È stato assessore dell'Urbanistica e dell'Ambiente ed ha anche guidato il consorzio Zir di Tempio. "Dopo vent'anni torno in Consiglio comunale da sindaco, sono veramente onorato di servire in questo modo la mia città, anche perché non mi aspettavo di vincere con uno scarto di tale portata (oltre 1.100 i voti che lo distanziano dal suo avversario Balata)", dice all'ANSA in neo eletto Biancareddu che si è presentato alle comunali a capo della civica "Tempio Rinasce". Poco più che ventenne lo studente Biancareddu sedeva in consiglio comunale, prima di approdare in quello regionale, dove vi è rimasto per quattro legislature. Ora dopo oltre un anno di pausa dall'Aula di via Roma a Cagliari, è eletto sindaco della sua città: "Sono felicissimo - aggiunge - la prima cosa che faremo sarà quella di avviare un'attività diplomatica con tutti i sindaci del territorio, così da far fronte comune, e affrontare uniti l'aggressione che mira a sottrarci fette di enti pubblici che faticosamente questo territorio si è guadagnato". Fra le prime cose nell'agenda del sindaco: "porteremo a termine le attività iniziate, ci occuperemo dell'immagine e del decoro della città e riorganizzeremo la macchina amministrativa per renderla più efficiente".

NEO SINDACO LA MADDALENA, PREMIATA LINEA OPPOSIZIONE - Cinque anni fa li dividevano appena 50 voti: oggi l'avvocato Luca Montella stravince a La Maddalena e manda in soffitta l'era di Angelo Comiti (Pd), quella segnata dal mancato G8, dagli scandali giudiziari conseguenti, dalle bonifiche ancora al palo e da una ripresa che stenta a decollare. Montella, 51 anni, finora capogruppo dell'opposizione in Consiglio comunale, si afferma con la sua lista "Insieme a voi" con il 49,13% delle preferenze, pari a 3.162 voti. Nelle precedenti elezioni aveva ottenuto il 27,93% dei consensi contro il 28,8% di Comiti: "allora - ricorda - avevamo appena 50 voti di scarto". "La nostra - spiega il neo sindaco con un passato da consigliere provinciale dei Riformatori - è una vera lista civica che abbraccia un pò tutte le anime partitiche. Sono veramente commosso per il consenso plebiscitario raggiunto. Abbiamo proseguito il progetto iniziato 5 anni e portata avanti con determinazione dai banchi dell'opposizione. E i maddalenini hanno creduto in noi e ci hanno premiato scegliendoci". Subito al lavoro. "Ristabiliremo le priorità dei diversi settori produttivi - annuncia Montella - e ci occuperemo di decoro urbano. Siamo convinti di poter far ripartire l'isola con le nostre forze, senza aspettare i 'salvatori' della patria". Dietro al vincitore si è piazzato l'ex sindacalista Gaetano Pedroni, già Pd, con la lista civica "Il vento che cambia", sostenuta da Sinistra ecologia e libertà, Comunisti Italiani e Rosso Mori: ha raccolto 2.013 voti, pari al 31,28%. Terzo con 806 preferenze (12,52%) Andrea Rotta, candidato della civica "La Maddalena prima di tutto", appoggiata da Pd e Rifondazione comunista.

NEO SINDACO SANLURI, VITTORIA NEL SEGNO DELLA CONTINUITA' - "E' stato premiato il lavoro svolto nei cinque anni passati": Alberto Urpi, da vice nella passata consiliatura e ora nuovo sindaco di Sanluri, guarda già al domani. "Siamo partiti senza pensare di avere già vinto - commenta l'esponente del Pd - sapendo che non sarebbe stato facile. Fra gli avversari, una delle due liste era stata fatta unendo le precedenti due forze presenti in Consiglio. Anche noi abbiamo perso qualche nome di rilievo della precedente maggioranza. Era stato fatto un ragionamento di rinnovamento e i risultati ci hanno dato ragione". Per il domani la linea è tracciata: "Dobbiamo far sì che Sanluri rimanga il punto di riferimento del Campidano - chiarisce il neo sindaco - potenziando i servizi già esistenti e attivandone altri. Riempiremo di contenuti le opere già iniziate". SANLURI, NEL PAESE DI SORU TRIONFA IL PD - Nel segno della continuità a Sanluri dove vince il centrosinistra con il vicesindaco uscente, Alberto Urpi, che diventa primo cittadino. L'esponente del Pd, partito guidato in Sardegna dal segretario Renato Soru, ha ottenuto il 47,2% dei voti (2.281, 11 seggi), mentre Giuseppe Tatti, della lista civica, si è dovuto accontentare del secondo posto con il 40,12% (1.939 voti, 5 seggi). Notevolmente distaccato Luigi Pilloni, Movimento 5 Stelle, con il 12,66% e 612 voti.

CONFERMATI SINDACI NEL MIRINO DEGLI ATTENTATORI - Nonostante gli atti intimidatori di cui è stato recentemente vittima, il sindaco di Bultei, Francesco Fois, ha scelto di andare avanti. Ed è stato premiato dal voto: sarà sindaco per altri cinque anni. Conferma anche ad Arzana per Marco Melis, eletto sindaco per la terza volta. Maresciallo dell'Aeronautica, Melis era stato fatto oggetto di un atto intimidatorio il 4 maggio scorso, quando ignoti esplosero alcune fucilate contro la finestra del suo ufficio in municipio. Confermato anche il sindaco di Desulo, Gigi Littarru, che aveva ricevuto minacce di morte durante la campagna elettorale. A Serdiana, invece, è stato eletto sindaco Antonio Pala, oggetto di scritte offensive apparse sul muro del cimitero del paese. A Tonara, infine, uno dei centri coinvolti nell'inchiesta su un presunto giro di appalti pilotati, con il sindaco uscente Pierpaolo Sau arrestato, è stata eletta la moglie, l'insegnante Flavia Loche.

PAREGGIO A SILIUS, SI VA AL BALLOTTAGGIO - Il 14 giugno si ritornerà al voto non solo nei quattro grandi comuni sardi con oltre 15 mila abitanti, ma anche nel piccolo centro di Silius, in provincia di Cagliari. E' l'effetto del singolare pareggio raggiunto tra i due aspiranti primi cittadini nel comune del Gerrei, entrambi fermi a quota 385: Giuseppe Erriu, sostenuto dalla lista civica Rinnovamento nella continuità, e Marino Mulas con la lista Silius 2015 Podeus. Secondo la normativa, infatti, in caso di parità di voti tra due candidati si procede al secondo turno: risulterà eletto chi avrà ottenuto il maggior numero di voti e in caso di ulteriore parità verrà dichiarato eletto il candidato più anziano.

AD ARBOREA VINCE IL SINDACO ANTI-TRIVELLE - Dalle battaglie col Comitato "No Progetto Eleonora" alla guida del comune di Arborea con la lista civica "Sì per Arborea". Il nuovo sindaco, la biologa Manuela Pintus, ha stravinto sulla scia della lunga battaglia contro il progetto della Saras per la trivellazione di un pozzo esplorativo per la ricerca del gas metano nel sottosuolo del paese. Nel suo programma grande attenzione per l'ambiente, con priorità all'acquisizione dell'ingente patrimonio edilizio di Laore e della Sbs oggi in condizioni di gravo degrado, per la cultura e l'istruzione e i servizi ai cittadini, con la creazione di un nuovo polo scolastico e di una unica aerea sanitaria e un progetto di sistema integrato tra le grandi realtà produttive (prima fra tutte la 3A) e le piccole realtà commerciali. Manuela Pintus, al suo esordio in politica, ha stravinto le elezioni con 1.131 voti che le hanno permesso di doppiare il secondo arrivato l'assessore uscente Marco Pinna, con 559 voti, l'ex deputato di Fi Giovanni Marras (442) e il consigliere uscente Giuseppe Sanna (357 voti).

SORGONO, SCONFITTA LISTA DELLA BARRACCIU - Il nuovo sindaco di Sorgono (Nuoro) è Giovanni Arru (Lista civica Unitamente) che ha sconfitto la lista in cui era candidata, come consigliere, il sottosegretario dei Beni culturali Francesca Barracciu, capeggiata da Vincenzo Rodi (Un futuro per Sorgono). La lista del sottosegretario, già sindaco di Sorgono dal 2005 al 2010, è stata battuta per circa 300 voti dalla lista di Arru.

SORGONO, BARRACCIU ELETTA CONSIGLIERE MINORANZA - Il sottosegretario alla Cultura Francesca Barracciu (Pd) è stata eletta consigliere di minoranza a Sorgono con 88 voti. Si era candidata nella lista "Un futuro per Sorgono" capeggiata dal candidato sindaco Vincenzo Rodi, sconfitto in maniera netta da Giovanni Arru della civica "Unitamente". Il primo si è fermato al 32,4%, il secondo ha ottenuto il 67,9%. Il sottosegretario è stato il consigliere più votato della lista di Rodi.

TONARA, VINCE LA MOGLIE DEL SINDACO USCENTE ARRESTATO - Il nuovo sindaco di Tonara (Nuoro) è Flavia Loche, moglie del sindaco uscente Pierpaolo Sau, arrestato di recente nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Oristano su un presunto giro di appalti pilotati in Sardegna, che ha portato all'arresto di altri quattro sindaci. Sau era già al lavoro per la riconferma al secondo mandato, ma dopo l'arresto è stata sua moglie a prendere in mano la lista (Po Tonara Sempere) che ha sconfitto la candidata della civica (Tonaresos po Tonara) di centrosinistra Sebastiana Porru.

AFFLUENZA 65%. Alle elezioni comunali in Sardegna alle 23 è stata registrata un'affluenza del 65,07%, superiore alle media nazionale (64,94) ma in calo rispetto alle precedenti nell'Isola (72,31%). La provincia dove si è registrata una presenza più massiccia di elettori alle urne è stata Olbia-Tempio, con il 72%. Quella invece dove l'affluenza è stata più bassa è Cagliari, con il 57,82. Queste le percentuali parziali delle altre province: Nuoro 67,53, Ogliastra 71,45, Carbonia-Iglesias 67,14, Oristano 67,81, Sassari 70,18 e Medio Campidano 63,06. Nei quattro centri più importanti dove si è votato oggi in Sardegna l'affluenza maggiore si è registrata a Porto Torres dove è stata del 66,87%, e a Nuoro con il 64,42%. Più basse le percentuali a Sestu (52,61) e Quartu Sant'Elena (52,02). In questi quattro centri spoglio a rilento ma si profila il ballottaggio per il 14 giugno. Infine a Sanluri affluenza al 63,33%, a Tempio Pausania al 68,49 e a La Maddalena 64,68%.

(ANSA).

02.06.2015 09.43

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Toscana: Rossi vince al primo turno, exploit Lega Astensione record per storia regione, vota soltanto il 48%

2 Giugno 2015, 08:39am

Pubblicato da www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Toscana: Rossi vince al primo turno, exploit Lega Astensione record per storia regione, vota soltanto il 48%
NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Toscana: Rossi vince al primo turno, exploit Lega Astensione record per storia regione, vota soltanto il 48%

INSERITO DA ELSA COPPA Chiusi i seggi già cominciano a muovere i primi passi nella nuova legislatura regionale i protagonisti 'più esperti' e quelli nuovi eletti in Toscana. La nuova giunta regionale sarà 'renziana'?: "La giunta risponde al presidente. Se c'è qualcosa che deve essere 'rossiano', è la nuova giunta", ha detto il presidente della Toscana Enrico Rossi confermato nell'incarico. Nella nuova giunta, nei piani di Rossi, ci dovrà essere spazio ai giovani e nella nuova legislatura gli assessori saranno 8 e non più 10. Rossi ha infine ricordato che per la formazione della giunta non sarà tenuto conto della rappresentanza dei territori. Tra le new entry nell'assemblea toscana, oltre alla Lega che cinque anni fa elesse propri rappresentanti ma ha finito la legislatura senza rappresentanza in Consiglio, il Movimento cinque stelle lancia subito le sue prime battaglie, sulla traccia di quanto fatto agli esordi dai loro 'fratelli maggiori' eletti in Parlamento nel 2013. Tra i primi impegni degli eletti M5s nell'Assemblea toscana, ha infatti spiegato Giacomo Giannarelli, anche quello di decurtarsi lo stipendio da consiglieri regionali. "Per noi quella cifra è immorale. Decideremo insieme ai nostri attivisti a cosa destinarlo, magari creando un fondo destinato alle Pmi. Faremo anche una battaglia per riprendere i vitalizi ai consiglieri che li hanno già presi". "Non smentiremo la fiducia che i toscani ci hanno dato", ha aggiunto.

Le quote emerse nel corso della notte elettorale si sono ormai consolidate: vince il governatore uscente Enrico Rossi, la Lega diventa il secondo partito della regione, seguita dal Movimento 5 stelle, esce ridimensionata Forza Italia. Alto l'astensionismo: sono andati a votare meno della metà degli aventi diritto (48,24%).

Rossi supera il 48% e si conferma presidente al primo turno, senza dover ricorrere al ballottaggio previsto dalla nuova legge elettorale toscana. L'economista milanese Claudio Borghi (Lega-Fdi) balza al 19,9%, mentre Giacomo Giannarelli per i Cinquestelle si ferma al 14,9%. Stefano Mugnai di Forza Italia non supera il 9% e Tommaso Fattori di Sì Toscana a sinistra supera di poco il 6%.

Non ce la fanno invece a raggiungere il quorum Giovanni Lamioni di Passione per la Toscana Ncd-Udc (1,1%) e Gabriele Chiurli di Democrazia Diretta (0,3%). Il voto disegna un'assemblea regionale con 24 consiglieri Pd su 40, mentre la Lega dovrebbe averne 8 e diventare il partito destinato a guidare l'opposizione dopo l'emorragia di voti per Forza Italia il cui coordinatore regionale Massimo Parisi, prima della chiusura dei seggi, ha rassegnato le dimissioni. Soddisfatto il governatore riconfermato nell'incarico: "In Toscana la sinistra è ancora forte, salda e può governare la Regione per i prossimi cinque anni", dice Rossi annunciando già una giunta di 8 assessori contro i dieci attuali.

ANSA

02.05.2015 09.40

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA Puglia: netta vittoria Emiliano che apre a M5s Movimento grillo è seconda forza; Fitto vince derby con Cav; astensione al 50%

2 Giugno 2015, 08:36am

Pubblicato da www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA Puglia: netta vittoria Emiliano che apre a M5s Movimento grillo è seconda forza; Fitto vince derby con Cav; astensione al 50%

INSERITO DA ELSA COPPA Quando è ormai passata l'alba, i dati pugliesi sono ancora parziali, ma quelli raccolti in oltre un terzo delle sezioni scrutinate confermano le prime proiezioni con la vittoria netta di Michele Emiliano (Pd) candidato del centrosinistra, che ha vinto le elezioni con oltre il 47% delle preferenze staccando di oltre 25 punti il migliore dei suoi avversari.

Ancora incerto il secondo posto per un testa a testa tra la pentastellata Antonella Laricchia e il fittiano Francesco Schittulli che ballano attorno al 18% (con la giovane pentastellata stabilmente in testa) con pochi decimi percentuali di distanza. Il M5S, comunque, con il 16% dei voti, sarà il secondo partito in Consiglio regionale, dopo il Pd (19%), ed Emiliano (che comunque avrà ampia maggioranza per governare) ha già aperto al dialogo offrendo alla Laricchia (che ha rifiutato) l'assessorato all'Ambiente.

Mai così altra l'astensione: un pugliese su due non è andato a votare. Nelle elezioni regionali del 2010 l'affluenza fu del 63,2%. Se la vittoria di Emiliano era ampliamente annunciata, e il successo del M5S sorprendente anche se non del tutto inatteso, le urne sanciscono la penalizzazione del centrodestra spaccato in due per il conflitto tra Berlusconi e Fitto. Le liste che sostengono il candidato di Fi, Adriana Poli Bortone, arrivano attorno al 14%, mentre quelle a sostegno di Schittulli raccolgono oltre il 18%. Guardando nel dettaglio, le liste principali dei due schieramenti sono però sostanzialmente pari: quella dei dissidenti forzisti di 'Oltre con Fitto' sono poco al di sotto del 10%, mentre la lista di Fi poco al di sopra. Anche insieme, però le due anime del centrodestra lacerato sarebbero rimaste molto lontane dalle percentuali di Emiliano. Restano fuori dal Consiglio perchè molto al di sotto della soglia di sbarramento dell'8% gli altri candidati presidente: Michele Rizzi (Alternativa comunista), Riccardo Rossi (L'altra Puglia) e Gregorio Mariggiò dei Verdi.

ANSA

02.05.2015 09.38

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONO SICILIA Comunali, Firetto avanti ad Agrigento Candidato Ap e Pd verso vittoria al primo turno

2 Giugno 2015, 08:32am

Pubblicato da www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONO SICILIA Comunali, Firetto avanti ad Agrigento Candidato Ap e Pd verso vittoria al primo turno
NEWS ITALIA E DAL MONO SICILIA Comunali, Firetto avanti ad Agrigento Candidato Ap e Pd verso vittoria al primo turno

INSERITO DA ELSA COPPA AGRIGENTO, Potrebbe non essere necessario il ballottaggio, ad Agrigento. Dopo lo scrutinio di 16 delle 55 sezioni, Calogero Firetto, 50 anni, deputato regionale di Area Popolare ed ex sindaco di Porto Empedocle, sostenuto da Pd, Udc, Nuovo Centrodestra e da diverse liste civiche, è al 62 per cento. Segue, con il 14 per cento, Silvio Alessi, 49 anni, imprenditore, presidente dell'Akragas calcio, schierato da liste civiche, Pdr, Patto per il territorio, vincitore delle primarie del Pd poi annullate.

ANSA

02.06.2015 09.35

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Enna, ballottaggio Crisafulli-Dipietro Buon risultato candidato M5s

2 Giugno 2015, 08:30am

Pubblicato da www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Enna, ballottaggio Crisafulli-Dipietro Buon risultato candidato M5s
NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Enna, ballottaggio Crisafulli-Dipietro Buon risultato candidato M5s

INSERITO DA ELSA COPPA ENNA, Quando sono state scrutinate 12 sezioni su 35 a Enna si profila il ballottaggio tra Vladimiro Crisafulli che per ora ha il 41,89% dei voti e Antonello Maurizio Dipietro che ha il 24,14%. Crisafulli, ex senatore Pd, non era appoggiato dal simbolo ufficiale ma da Enna democratica e da altre due liste in cui convergono Ncd e Udc. Dipietro è appoggiato da liste civiche. Sta ottenendo un buon risultato il candidato del M5s Davide Solfato che ha il 17,11 % delle preferenze.

ANSA

02.06.2015 09.36

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Sindaci a Vibo,Siderno e San Giovanni F. Si va a ballottaggio a Lamezia Terme,Castrovillari e Gioia Tauro

2 Giugno 2015, 08:28am

Pubblicato da www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Sindaci a Vibo,Siderno e San Giovanni F. Si va a ballottaggio a Lamezia Terme,Castrovillari e Gioia Tauro

INSERITO DA TITOLARE MICHELE PAPPACODA CATANZARO, - Sono stati eletti al primo turno i sindaci di Vibo Valentia, Siderno e San Giovanni in Fiore.
Elio Costa, del centrodestra, si aggiudica con il 50,80% la poltrona di primo cittadino di Vibo Valentia. A Siderno e San Giovanni in Fiore vincono i candidati del centrosinistra Pietro Fuda (82%) e Giuseppe Belcastro (89,2%). Bisognerà attendere il turno di ballottaggio, invece, per i sindaci di Lamezia Terme (Mascaro-Sonni), Castrovillari (Lo Polito-Santagada) e Gioia Tauro (Pedà-Alessio). ANSA

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO Grecia, vertice di emergenza a Berlino. Ma senza Tsipras

2 Giugno 2015, 08:15am

Pubblicato da www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO Grecia, vertice di emergenza a Berlino. Ma senza Tsipras

INSERITO DA TITOLARE MICHELE PAPPACODA Vertice a Berlino in serata tra il presidente della Bce Mario Draghi, la cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente francese François Hollande, e il direttore generale del Fondo monetario Christine Lagarde. Saltato invece il loro incontro con il premier greco Tsipras. Al centro della riunione - naturalmente - il caso Grecia che continua a tenere in fibrillazione i mercati. Un tentativo di smussare le differenze tra le parti e di provare a uscire dall'impasse. "Il lavoro deve continuare con maggiore intensità", è il messaggio finale del governo tedesco in un comunicato diffuso dall'agenzia Bloomberg. I leader hanno annunciato che rimarranno in contatto nei prossimi giorni. Insomma, si prova a diffondere ottimismo.

Un incontro a Berlino si era svolto già nel pomeriggio tra Merkel, Hollande e il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker, ma la Grecia non era ufficialmente nell'agenda dell'appuntamento. Intanto il Brussels group - cioè l'ex Troika - ha fatto sapere che sta preparando un piano per la Grecia che prevede risparmi di almeno 3,5 miliardi l'anno, compresa la riforma previdenziale e le privatizzazioni. Un piano che somiglierebbe molto a un ultimatum. D'altra parte per Atene si avvicina l'appuntamento del 5 giugno, la scadenza per la rata da 300 milioni da rimborsare al Fondo monetario internazionale. E' probabile che il versamento venga fatto slittare a fine mese, ma intanto la fuga dei capitali dalle banche greche fa crescere l'allarme generale. E in più resta l'incognita di quei Parlamenti nazionali che dovranno ratificare l'eventuale intesa. Tra questi, proprio il Bundestag tedesco.

LA REPUBBLICA

Leggi i commenti

NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA Shoah, la lista nera dei delatori italiani: "Così consegnarono gli ebrei ai nazisti"

2 Giugno 2015, 08:12am

Pubblicato da www.mikivettica.net

ROMA - Due anni di lavoro per scoprire cosa davvero avvenne agli ebrei romani tra il 16 ottobre 1943, il giorno del rastrellamento del Ghetto, e il maggio dell'anno successivo, e alla fine una cascata di numeri, storie che ridefiniscono le vicende della Shoah della Capitale, tra vittime e carnefici. E anche una blacklist di italiani che in quei mesi denunciarono altri italiani: l'elenco è a disposizione degli studiosi, consultabile negli uffici della Comunità ebraica romana. L'elenco non fa sconti, comprende anche Celeste Di Porto, ebrea, che fece arrestare persino i suoi familiari: nei mesi prossimi tutto finirà in un libro per l'editore Viella. "Sulle lapidi viene indicato il numero di 2.091 deportati, ma in realtà furono 1.769: 1.022 in quel sabato nero e 747 nei mesi successivi tra ebrei romani e non arrestati nella Capitale. Nell'elenco precedente c'erano nomi duplicati, persone che furono prese altrove, confusione nei cognomi" dice Claudio Procaccia, direttore del Dipartimento Cultura della Comunità ebraica romana che ha realizzato la ricerca finanziata dalla Fondazione Museo della Shoah. "Il 16 ottobre  -  prosegue  -  furono presi soprattutto giovani, donne e anziani. Gli uomini scapparono, credendosi l'obiettivo del rastrellamento nel ghetto, ma saranno loro, soprattutto tra i 20 e i 35 anni, a essere catturati e deportati nei campi di sterminio nei mesi successivi al 16 ottobre. Dovevano cercare cibo per sé e per i familiari, e spesso non avevano nulla da scambiare".

Amedeo Osti Guerrazzi è lo storico che, con il demografo dell'Istat Daniele Spizzichino, ha collaborato alla ricerca: "Nella stragrande maggioranza dei casi quei 747 ebrei furono presi su delazione di altri italiani: abbiamo ricostruito la storia di 383 casi, ma sicuramente furono di più. Sappiamo dove e quando furono presi, chi ne permise la cattura e cosa accadde dopo". "Abbiamo anche cercato di scoprire  -  aggiunge lo storico  -  i metodi dei delatori. Erano singoli o soprattutto vere e proprie bande al soldo dei tedeschi, ne abbiamo censite 8, a partire dai Cialli-Mezzaroma che consegnarono 80 persone. Arrivavano a fingersi avvocati nelle carceri per convincere i prigionieri a fornire gli indirizzi dove si nascondevano i parenti. E poi c'erano le torture, concentrate in via Tasso, e qui abbiamo ritrovato anche la figura di Erich Priebke, vero braccio destro di Kappler". "È anche significativo  -  dice Procaccia  -  il numero basso delle conversioni per evitare le deportazioni. furono un migliaio sui 13 mila ebrei presenti a Roma. Difesero la loro identità anche se rischiavano la morte".

"La ricerca  -  spiega Silvia Haia Antonucci, responsabile dell'Archivio della Comunità  -  si è basata su fonti documentali e su 250 questionari a cui hanno risposto ebrei scampati alla persecuzione: tra questi molti hanno avuto deportati tra i familiari. L'80% di chi evitò i rastrellamenti si salvò a Roma o nelle sue vicinanze. E l'83 per cento di chi trovò riparo in case private non dovette pagare. Andò diversamente a chi si rifugiò in strutture religiose: il 56% fu costretto a versare soldi, il 4 offrì forme di lavoro, nonostante un articolo dell'Osservatore romano del 25 ottobre, 9 giorni dopo il rastrellamento, che si intitolava "La carità del Santo Padre" e che indicava implicitamente di aprire le porte di conventi e chiese a tutti, senza distinzione di età, di sesso o di religione". I tedeschi guidati da Kappler avevano anche fissato il prezzo degli ebrei: consegnare un uomo valeva 5 mila lire, una donna 3 mila, un bimbo 1.500. Ma i soldi, in una Roma ridotta alla fame, non erano l'unico motivo per vendere un ebreo: "Vi furono casi di portieri, ma anche ex fidanzati o semplici vicini di casa che diventarono delatori" spiega Osti Guerrazzi. "Quanto emerge dalla ricerca  -  conclude Fabio Perugia, portavoce della Comunità  -  dimostra che le responsabilità italiane nella Shoah del nostro Paese furono maggiori di quanto fino ad ora credessimo. Se è vero che tanti hanno salvato, moltissimi hanno collaborato. Cresce anche

 

 

il numero dei partigiani ebrei: si pensava che fossero una decina e invece furono 60. Un numero non trascurabile. E tutto diventa ancora più tragico se pensiamo che dei 1.769 rastrellati tornarono vivi soltanto una novantina". Ma questo sarà il passo successivo della ricerca.

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO Regionali: Finisce 5 a 2 per il Pd, la Liguria va a Toti. Campania, vince De Luca. Pd: 'E' insediabile'

1 Giugno 2015, 12:45pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO Regionali: Finisce 5 a 2 per il Pd, la Liguria va a Toti. Campania, vince De Luca. Pd: 'E' insediabile'

INSERITO DA TITOLARE MICHELE PAPPACODA Il Pd soffre, più del previsto, ma alla fine ottiene quel 5 a 2 che in nottata il vice segretario Lorenzo Guerini ha definito un "importante risultato". Ma la vittoria di Forza Italia in Liguria brucia e sotto accusa vanno le divisioni di quella che Matteo Renzi in campagna ha più volte definito la "sinistra masochista". La Lega, dopo la campagna a tappeto del leader Matteo Salvini, ottiene una buona affermazione, soprattutto al centro e il leader del Carroccio mette una seria opa sulla guida del centrodestra. Ma, si 'consola' Silvio Berlusconi: quell'area ha bisogno di essere unita per vincere, come avvenuto in Liguria con Giovanni Toti. Bene anche il Movimento cinque stelle che in tutta Italia si stanzia sul 20% con punte in alcune zone come Genova, dove la più giovane candidata governatrice, Alice Salvatore, sfiora un sorprendente 25%, staccata solo di tre punti dalla candidata Pd Lella Paita. I pentastellati sono addirittura il primo partito in tre regioni.

Il dato emblematico di queste consultazioni regionali è soprattutto la bassa affluenza alle urne: si è recato ai seggi solo il 52,2% degli italiani nelle sette regioni in cui si votava, quasi 12 punti in meno rispetto al 64,1% delle precedenti consultazione omologhe a quelle di ieri.

Il commento dei Dem - "Siamo soddisfatti - ha commentato Debora Serracchiani - del lavoro fatto in questi mesi: il risultato delle regionali ci colloca con chiarezza e determinazione nellaprospettiva del 2018, ancora più determinati a portare avanti il processo delle riforme, che è stato supportato da un chiaro risultato sia a queste elezioni che alle precedenti". La Serracchiani ha parlato di una "vittoria netta e chiara". "Non sottovalutiamo - ha detto il presidente Pd Matteo Orfini - il risultato della Liguria, che è figlio di una scelta irresponsabile della sinistra che oggi festeggia una vittoria della destra". Il risultato ligure, afferma Debora Serracchiani, "ovviamente ci amareggia".

Il nodo De Luca - "De Luca era candidabile, eleggibile e insediabile e seguirà questo percorso. Dopodiché c'è una legge che assegna competenza agli organi di governo. Ma la legge non parla di decadenza eventualmente di sospensione". Lo dice Lorenzo Guerini. A chi gli chiede se c'è la possibilità che si torni al voto in Campania risponde secco: "No". Stessa risposta a chi gli chiede se ci sia l'ipotesi che il governo cambi la Severino dopo l'elezione di De Luca.

I risultati

Per cinque regioni la vittoria è sembrata netta già dalle prime proiezioni: in Toscana, Puglia e Marche fa il pieno di voti il centrosinistra. In Veneto il leghista Luca Zaia 'doppia' Alessandra Moretti del Pd e lascia molto più indietro il fuoriuscito Flavio Tosi.

La sorpresa arriva però dalla Liguria dove il consigliere politico di Silvio Berlusconi, Giovanni Toti, vince con il 34,4%, seguito ad una certa distanza dalla Dem Raffaella Paita con la M5S Alice Salvatore terza e Luca Pastorino, candidato della sinistra, quarto. Con il Pd che, come lo stesso premier Matteo Renzi aveva avvertito nei suoi comizi, paga la prima vera scissione a sinistra. "Il cinico disegno di Cofferati, Civati, Pastorino si realizza compiutamente", ha commentato la candidata del Pd Raffaella Paita.

In Umbria vittoriaper Catiuscia Marini (centrosinsitra) anche se nelle prime proiezioni sembrava che potesse aprirsi una chance per il candidato di centrodestra Claudio Ricci.

In Campania, dopo un testa a testa che lo ha visto, comunque, sempre in testa anche se di misura si afferma il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca primo (al 39,9% contro il 38% di Stefano Caldoro), superando di fatto anche la 'black list' stilata dalla presidente della commissione Antimafia Rosy Bindi e ultimo pomo della discordia all'interno del Pd. In Puglia la vittoria scontata per Michele Emiliano il nuovo governatore e tra i primi a salutarlo il presidente uscente Nichi Vendola: "Complimenti sinceri affettuosi Emiliano per una vittoria così netta, forte, e auguri calorosi di buon lavoro, un lavoro che sarà durissimo, di una complessità incredibile".

FONTE ANSA

01/06/2015 13:45

Leggi i commenti