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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Bergamo, ragazza marocchina di 19 anni uccisa a coltellate. Arrestati il marito e l'amante sedicenne

4 Giugno 2015, 09:04am

Pubblicato da www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Bergamo, ragazza marocchina di 19 anni uccisa a coltellate. Arrestati il marito e l'amante sedicenne

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ALBINO (BERGAMO), 3 GIU - E' stata ammazzata sulla pista ciclabile che costeggia il fiume Serio, al confine tra Albino e Pradalunga nel bergamasco, con ben 24 coltellate Sara El Omri, 19 anni e un matrimonio in crisi. I colpi, secondo quanto hanno ricostruito i carabinieri, sono stati sferrati ieri intorno alle 22,45 al culmine di una lite proprio da suo marito, A. E. G., un venticinquenne marocchino di fatto senza fissa dimora, e dalla sua amante, una ragazzina incinta di soli 16 anni. Entrambi sono stati arrestati alcune ore dopo l'omicidio.

Sara, che abitava a Cene, era figlia di una coppia di marocchini, era nata ad Alzano Lombardo e dalla nascita era diversamente abile. Dietro l'omicidio ci sarebbe un movente passionale: alla vittima non andava giù la relazione tra il marito, con il quale si era sposata in Italia, e la sua amante minorenne, residente nel Canton Ticino in Svizzera ma da tempo scappata nel nostro Paese. Ieri sera tra i tre è scoppiata una lite: sono stati visti da alcuni testimoni percorrere la pista ciclabile. Poi, all'altezza di un ponticello pedonale, l'uomo e la ragazzina avrebbero aggredito Sara con due coltelli. Lei è riuscita a percorrere ancora qualche metro, poi è stramazzata a terra priva di vita. I due si sono allontanati a piedi nella stessa direzione, facendo perdere le tracce.

I testimoni hanno subito chiamato i soccorsi: il 118 ha inviato ad Albino l'automedica e l'ambulanza, ma per la diciannovenne non c'era più nulla da fare. E' toccato poi ai carabinieri di Bergamo e Clusone ricostruire la dinamica dei fatti: immediatamente sono scattate le ricerche del marocchino, arrivato clandestino in Italia e regolarizzato con il matrimonio, e della sua amante. La sedicenne è stata rintracciata per prima, attorno alle 2: era nascosta nelle vicinanze del luogo del delitto. Due ore più tardi, attorno alle 4, è stato rintracciato anche lui che si era nascosto all'interno di una ditta, sopra il telone di un furgone. A entrambi il sostituto procuratore Raffaella Latorraca contesta l'omicidio volontario in concorso, anche se probabilmente sarà presto formalizzata l'aggravante della premeditazione, visto che marito e amante erano in possesso dei coltelli, poi entrambi ritrovati e sequestrati dai carabinieri. Per catturarlo l'Arma di Bergamo ha messo in campo una sessantina di militari, che hanno perlustrato il greto del Serio per svariati chilometri nel cuore della notte, supportati anche dall'elicottero. Dall'esame esterno del cadavere di Sara sono emerse le 24 coltellate, inferte all'addome e agli arti. Il pm Latorraca non ha ancora disposto l'autopsia: la salma è stata portata all' obitorio dell'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Il marito della diciannovenne si trova rinchiuso nel carcere di Bergamo, la sedicenne nel carcere minorile Beccaria di Milano. ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO MATURITÀ, SCATTA IL CONTO ALLA ROVESCIA: GLI STUDENTI DORMONO MENO E ABUSANO DI CAFFÈ E SIGARETTE

4 Giugno 2015, 08:33am

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INSERITO DA GIULIA NARDONE ROMA - Il count down è partito. L´ansia sale alle stelle e la pila di libri da ripassare sembra sempre più alta. Tra due settimane inizia la maturità. E allora per mezzo milione di maturandi è il momento di stringere i denti. L´esame di maturità rappresenta da sempre l´incubo degli studenti che, probabilmente, continueranno a sognarlo per tutta la vita. Per il momento, però, fa perdere il sonno.A rivelarlo è un sondaggio di Skuola.net su un campione di 1500 studenti: ben 6 intervistati su 10 ammette di avere disturbi del sonno, a causa della paura delle prove d´esame. Non solo. Nove su dieci dichiarano addirittura di sentirsi più irritabili del solito e 7 su 10 stanno cambiando le loro abitudini alimentari. Sotto esame, c´è chi si abbuffa e chi invece ha lo stomaco chiuso. Le paure peggiori riguardano la preparazione e il ripasso. Un ragazzo su 3 teme che il programma d´esame sia troppo vasto per arrivare a sentirsi veramente preparato mentre uno su 5 sa che deve ancora recuperare qualcosa, sempre se vuole evitare brutte figure.

E allora quali sono i metodi anti-stress più quotati tra gli studenti? Purtroppo quelli meno salutari. Non si affidano a una tazza di camomilla quanto piuttosto a una serie infinita di caffè. Il 40% ammette di berne molti di più. Stessa tendenza per le sigarette. Si rifugia nel fumo, più di quanto accade di solito, almeno un ragazzo su due, con buona pace della salute.

«Gli abusi di caffè e fumo, oltre che le abbuffate o digiuni non aiutano nessuno, anzi - spiega il dottor Walter Marrocco, responsabile scientifico della Federazione italiana di medici di medicina generale - fanno solo male. Consiglio ai ragazzi di fare movimento, anche una partita di calcetto tra amici, proprio per liberarsi dalle tensioni. Lo stress rischia di rendere inefficaci gli sforzi nello studio, a meno che non si tratti di quella sana tensione che ci aiuta a dare il meglio nei momenti difficili».

Fonte: di Lorena Loiacono LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Raffadali, eletto sindaco Silvio Cuffaro E' il fratello di Totò ex presidente Regione in carcere

3 Giugno 2015, 07:35am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Raffadali, eletto sindaco Silvio Cuffaro E' il fratello di Totò ex presidente Regione in carcere

M.P. PALERMO, - A Raffadali (Ag) è stato eletto sindaco Silvio Cuffaro col 50,03% dei voti. Era sostenuto da liste di centrodestra. Silvio, che era già stato sindaco del comune agrigentino, è fratello di Totò Cuffaro l'ex presidente della Regione siciliana che sta scontando la condanna in carcere per favoreggiamento aggravato. ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Incendio in un pub, ingenti danni Fiamme spente da vigili del fuoco, si ipotizza origine dolosa

3 Giugno 2015, 07:33am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Incendio in un pub, ingenti danni Fiamme spente da vigili del fuoco, si ipotizza origine dolosa

M.P. VIBO VALENTIA,  - Un incendio di probabile natura dolosa ha parzialmente distrutto il Pub Pequod nel centro storico di Vibo Valentia. L'intervento dei vigili del fuoco, che hanno spento le fiamme, ha evitato che le fiamme distruggessero l'intera struttura. Sull'episodio sono in corso le indagini dei carabinieri che hanno già compiuto numerosi accertamenti. Gli investigatori hanno ipotizzato la natura dolosa dell'incendio dopo aver trovato manomesso il lucchetto del portone d'ingresso del locale.ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MODO PUGLIA 2 Giugno: Latorre, un abbraccio a Girone 'E' ancora fisicamente troppo distante'

3 Giugno 2015, 07:31am

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NEWS ITALIA E DAL MODO PUGLIA 2 Giugno: Latorre, un abbraccio a Girone 'E' ancora fisicamente troppo distante'

M.P. "Buona Festa della Repubblica a noi tutti che viviamo" ed "un caro e grande abbraccio al secondo capo Girone, ancora fisicamente troppo distante". Così il marò tarantino Massimiliano Latorre su Facebook. Latorre saluta il Presidente della Repubblica Mattarella, il ministro della Difesa Pinotti, i vertici delle Forze Armate e le famiglie dei militari, soprattutto quelli impegnati all'estero "che non possono 'gioire' direttamente - scrive - non essendo fisicamente oggi sul Suol Patrio".
   

 ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Il prete suicida al vescovo: «È colpa tua, mi avrai sulla coscienza...»

3 Giugno 2015, 07:28am

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LIVORNO. «Caro vescovo, il trasferimento che hai deciso è stato solo l’ultima delle ingiustizie che ho dovuto subire in questi anni».

Comincia così la lettera testamento che don Carlo Certosino, prete suicida in chiesa a 54 anni, ha scritto e indirizzato a monignor Simone Giusti, considerato da lui il colpevole di «una scelta» sofferta, ma inevitabile. Un inferno interiore, quello del seminarista di Fiesole e parroco di Ardenza, fatto di una rabbia che evidentemente la fede non è riuscita a sostenere. Una presunta ingiustizia terrena che nemmeno la legge di Dio ha colmato. «Adesso - scrive ancora rivolgendosi a Giusti, considerato il responsabile della tragica scelta - potrai essere contento, ma sappi che - è la minaccia di chi non vede più luce, speranza e misericordia - mi avrai per sempre sulla coscienza».

Dentro a queste righe scritte a mano si legge e si attraversa l’inferno vissuto dal prete ribelle nell’ultimo mese, da quando gli era stato comunicato, senza possibilità di tornare indietro, che dopo 16 anni trascorsi nella chiesa di via del Pastore, avrebbe dovuto fare le valigie e dal primo luglio trasferirsi nella parrocchia della Venezia.

Gli investigatori della squadra mobile hanno trovato questa ed altre lettere nell’alloggio del parroco, a pochi passi dalla soffitta dove ieri mattina intorno alle 10,30 è stato rinvenuto il cadavere.

«Sono indirizzate per lo più alla nomenclatura ecclesiastica, ma anche ad alcuni parenti ed amici», confermano gli inquirenti.

Tutte sono state scritte negli ultimi giorni e dentro vengono elencate le ragioni che hanno portato don Carlo a lasciare un biglietto alla perpetua per poi salire le scale chiudersi nella soffitta del suo alloggio per l’ultima volta.

La lettera più importante, quella del Je accuse al vescovo, riporta la data del 28 maggio. Dunque, giovedì scorso, il prete aveva già pianificato il suo addio. E forse non è un caso che il suicidio sia stato programmato a un mese esatto dalla data in cui avrebbe dovuto prendere servizio nella chiesa dei Domenicani.

È sulla base di questi testamenti scritti che gli inquirenti, nella ricostruzione di un gesto inusuale, improvviso ed eclatante nella sua tragicità, hanno trovato le risposte necessarie per escludere - al momento - altre strade e nuovi moventi.

A oggi infatti la ricostruzione che fanno gli investigatori coordinati dal pubblico ministero Arianna Ciavattini (nella foto) è quella di un uomo disperato che non è riuscito ad accettare la scelta imposta dai vertici della chiesa livornese perché - come ripete nella lettere - la considerava «l’ennesima ingiustizia nei suoi confronti».

Nonostante queste certezze investigative, il pubblico ministero ha già aperto un fascicolo contro ignoti per atti relativi. E i primi documenti che andranno a far parte dell’indagine sono proprio le lettere trovate e sequestrate ieri nella canonica della chiesa di San Simone.

Ma non solo, perché gli agenti sono usciti dalla parrocchia dell’Ardenza portando con loro anche diversi computer, quelli conservati nella canonica e su cui lavorava don Carlo. Adesso saranno gli esperti informatici della questura a doverli esaminare per prendere

visione di mail, documenti, contatti e abitudini.

 

Accertamenti necessari per verificare se oltre alla rabbia per il trasferimento, ci possano essere anche altre ragioni che hanno spinto un uomo di chiesa a lasciarsi andare giù, nel vuoto, dentro al buio della vendetta. Per sempre.

FONTE DI FEDERICO LAZZOTTI IL TIRRENO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Moto contro auto sulla Orosei-Cala Liberotto, muore una coppia di nuoresi

3 Giugno 2015, 07:25am

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M.P.OROSEI. Due giovani, Francesco Puggioni, di Nuoro, e Isabella Saba, di Bitti, che viaggiavano a bordo  di una moto sulla Orosei-Cala Liberotto, hanno perso la vita nello scontro con l'auto di due turisti tedeschi che li precedeva.

 

 

 

Secondo una prima ricostruzione, l'auto, una Bmw, avrebbe cominciato la svolta verso una strada di penetrazione agraria.

 

L'autista della moto che seguiva l'auto, per cause ancora da accertare, si sarebbe accorto troppo tardi della manovra. Nell'impatto la coppia è stata sbalzata sull'asfalto. Un trauma fortissimo che è costato la vita dei due giovani.

Nell'incidente è rimasta coinvolta una seconda moto su cui viaggiavano Giuseppe e Alfredo Pellegrini, padre e figlio, anche loro nuoresi, che sono stati trasportati in elicottero al San Francesco di Nuoro. Il padre sarebbe grave.

Sono intervenuti i sanitari del 118 e le forze dell'ordine.

LA NUOVA SARDEGNA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Schianto con lo scooter, gamba amputata

3 Giugno 2015, 07:22am

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M.P. MARZANO. Ha perso il controllo dello scooter che è piombato contro il guard rail. Giuseppe Pastore, un uomo di 45 anni, che abita a Roncaro, è stato trasportato in elicottero all’ospedale Niguarda di Milano. Nell’impatto si è amputato la gamba destra e ha riportato fratture e lesioni molto gravi in diverse parti del corpo. La prognosi è riservata.

Il drammatico incidente stradale si è verificato, ieri pomeriggio verso le 19, all’altezza della Cascina Ferrera, sulla strada provinciale otto che collega Lardirago a Marzano. Giuseppe Pastore era in sella al suo scooter e stava percorrendo la provinciale in direzione di Marzano. Il tratto di strada è un rettilineo ma, all’improvviso, ha perso il controllo del mezzo. Lo scooter è sbandato sulla parte destra della carreggiata e, per una cinquantina di metri, è rimasto sul ciglio della strada. E’ uscito proprio all’altezza del guard rail su un piccolo fossato. Probabilmente la gamba destra ha battuto violentemente contro la lamiera ed è stata tranciata. Il ciclomotore è rimasto in bilico sul piccolo canale. Alcuni automobilisti di passaggio si sono subito fermati a prestare i primi soccorsi al ferito. Le condizioni di Giuseppe Pastore sono subito sembrate molto gravi. L’allarme è scattato con una telefonata alla centrale operativa del 118 che ha inviato sul posto l’automedica e l’ambulanza. Il medico si è reso subito conto della gravità delle condizioni del ferito ed è stato subito chiesto l’intervento dell’elicottero dell’ospedale Niguarda di Milano. Il pezzo di gamba è stato recuperato e, probabilmente, i chirurghi cercheranno di riattaccarla. Intanto sul posto dell’incidente si sono formate code di auto in entrambe le direzioni. Giuseppe Pastore è stato trasportato in ambulanza sino ad uno spiazzo vicino al posto dell’incidente dove era atterrato l’elicottero. Poi è stato caricato e trasportato a Milano. La prognosi è riservata.

Intanto gli agenti della polizia stradale di Pavia hanno aperto un’inchiesta per chiarire le cause dell’uscita di strada. Lo scooter non raggiunge velocità elevatissime e Giuseppe Pastore conosceva molto bene quella strada. Forse un attimo di disattenzione gli è stato fatale. (a. a.) LA PROVINCIA PAVESE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Dal 10 febbraio 2016 le spoglie di san Pio da Pietrelcina e san Leopoldo Mandic esposte in Vaticano per il Giubileo

3 Giugno 2015, 07:21am

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Città del Vaticano. Le spoglie di due dei più grandi confessori del XX secolo, entrambi proclamati santi dalla Chiesa, padre Pio da Pietrelcina e padre Leopoldo Mandic, verranno portate a Roma per l'Anno Santo straordinario. Resteranno esposte in Vaticano per alcune settimane a partire dal 10 febbraio, Mercoledì delle Ceneri, giornata simbolica dedicata alla penitenza, e inizio del percorso quaresimale. La data è stata stabilita proprio in questi giorni. Si tratta di un evento straordinario, eccezionale, legato al bisogno di rilanciare il sacramento della riconciliazione. La scelta di Papa Francesco non poteva che ricadere su queste due figure esemplari, venerate e popolarissime al tempo stesso, entrambi cappuccini, la cui vita è stata profondamente segnata dal concetto di «misericordia». La gente quando andava da loro faceva la fila davanti al confessionale; quello di padre Pio a san Giovanni Rotondo e quello di padre Mandic nel convento dei cappuccini di Padova. Le persone aspettavano anche ore pur di accostarsi al sacramento più difficile e meno utilizzato. Arrivavano da ogni parte d'Italia per affrontare la dimensione del peccato, del perdono, dell'ascolto ma anche della grazia. In buona sostanza del mistero divino. L'appuntamento giubilare sarà uno degli eventi clou, ai quali Papa Bergoglio tiene particolarmente. Proprio il 10 febbraio partirà anche il lavoro dei Missionari della Misericordia, circa mille preti scelti dal Vaticano sulla base delle segnalazioni dei vescovi di tutto il mondo per esempio, limpidezza, empatia. Spetterà loro avvicinare i peccatori, anche i più incalliti. Avranno il potere di assolvere anche i peccati riservati alla Santa Sede (compreso l'aborto). La folla attesa a Roma sarà prevedibilmente enorme, tenendo conto del periodo pasquale, dell'effetto Francesco, che è una specie di moltiplicatore di folle, ma soprattutto della notorietà dei due santi esposti alla venerazione dei fedeli. Padre Leopoldo e Padre Pio si sono fatti la fama di grandi confessori perché applicavano il criterio che Cristo riservò all'adultera perdonata, comandando: «Vai e non peccare più». Nessun compromesso con il peccato, ma apertura all'abbraccio tenero del perdono. Insomma, due approcci pastorali in cui si rispecchia l'insegnamento di Bergoglio. Dagli scritti di Padre Pio (1887-1968) e di Padre Leopoldo (1866-1942) è possibile estrapolare l'identikit di un prete intransigente nel diagnosticare il male, ma pietoso verso chi, riconosciuta la colpa, cerca la riconciliazione. (Franca Giansoldati – Il Mattino) 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Voghera, Torriani supera Ghezzi per tre voti e va al ballottaggio con Barbieri. A Vigevano sfida Sala-Bonecchi

2 Giugno 2015, 08:47am

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INSERITO DA TITOLARE MICHELE PAPPACODA Quasi 800 Comuni e 7 Regioni al voto in Italia, in provincia di Pavia la contesa elettorale riguardava solo 8 Comuni: Vigevano, Voghera, Giussago, Miradolo, Vellezzo Bellini, Pieve del Cairo, Pizzale e Silvano Pietra.

 

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Come è finita? Solo stamattina sono arrivati i risultati delle due città, Vigevano e Voghera, dopo un interminabile spoglio dei voti protrattosi per tutta la notte. E se a Vigevano sin dalle prime battute era chiaro che si sarebbe andati al ballottaggio tra Sala (sindaco uscente) e Bonecchi (sindaco 1996-2000, prima dei due mandati di Cotta Ramusino), a Voghera la situazione cambiava di ora in ora. Barbieri, sindaco uscente, si è subito stagliato davanti a tutti (ma ben lontano dalla soglia della vittoria al primo turno), mentre dietro di lui è subito iniziata un'altalena di risultati tra Torriani (sindaco 2000-2010) e Ghezzi: avanti il primo, poi rimonta del candidato del centrosinistra, poi nuovo ondata di voti favorevoli a Torriani fino all'incredibile testa a testa finale.

 

 

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Ma a Voghera il clima è rovente, e non solo per la sfida tra ex colleghi di partito che si giocheranno la vittoria il 14 giugno: sono solo 3 i voti che hanno permesso a Torriani di arrivare al ballottaggio lasciando indietro l'avversario Ghezzi (Pd) e si va verso il riconteggio. Per chiedere il ricalcolo occorrerà in ogni caso aspettare sino a mercoledì, quando, dopo una verifica dei verbali, ci sarà il dato ufficiale della tornata elettorale. Esclusi dalal contesa gli altri aspiranti sindaco Caterina Francesca Marilena Grimaldi del Movimento 5 Stelle, che supera l’8% dei voti. Sotto il 2% Diego Di Pierro (partito liberale), Fabio Aquilini (Italia del Rispetto) e Antonietta Bottini (L’altra Voghera a Sinistra).

 

Affronti, Azzaretti, Tartaglia, Madeo
Affronti, Azzaretti, Tartaglia, Madeo

 

Ore 13.30, miss e mister preferenze. I più votati a Voghera? Nicola Affronti, 353 preferenze (Udc), e Marina Azzaretti, 335 preferenze (Forza Italia). AVigevano il più votato è Giuseppe Madeo, della lista Per Vigevano- Bonecchi sindaco, con 427 preferenze. La donna più votata è Daniela Tartaglia, con 198. E poi, secondo più votrato a Vigevano, c'è Emanuele Corsico Piccolini che oggi festeggia anche il suo compleanno (25 anni).

 

 

 

Ore 12.40. Il sindaco uscente commenta i risultati: soddisfazione generale dopo una campagna elettorale difficile, i cittadini hanno premiato il lavoro di 5 anni. Ma alla fine chiude con una nota amara: "Con meno protagonismi oggi saremmo qui a festeggiare una vittoria". Come nel 2010, quando i due, entrambi dentro Forza Italia, festeggiavano insieme il risultato.

 

Voghera, le prime dichiarazioni di BarbieriIl sindaco Carlo Barbieri soddisfatto dell'esito del primo turno

 

Ore 12.20: L'esito del voto nell'analisi di metà giornata di Roberto Lodigiani: il ballottaggio tra il sindaco uscente e il suo predecessore, un sfida tutta interna al centrodestra e la sconfitta del Pd vogherese, il possibile riconteggio delle schede.

 

Voghera, l'esito del voto.La prima analisi della giornata, di Roberto Lodigiani

 

Ore 11.10: Torriani si aggiudica 5.166 voti (26,60%), Ghezzi tre in meno (5.163, 26,59%). Il sindaco uscente Barbieri è al 34,07%.

 

Voghera, le prime dichiarazioni di TorrianiSarà sfida nel centrodestra per tre soli voti

 

 

Ore 11: Arrivano i voti del penultimo seggio: Torriani 5.055, Ghezzi 5019, 36 voti è la distanza tra i due.

Ore 10.25: Sul sito del Comune sono dati per scrutinati 37 seggi su 39: 4.945 i voti per Aurelio Torriani (26,85%), 4.879 (26,49%) per Ghezzi.

Ore 10.15: Sfida tra Barbieri e l'avversario di centrodestra sostenuto dalla Lega o con il candidato del Pd? Nemmeno i candidati sanno i risultati a 11 ore dalla chiusura dei seggi. L'unico ancora raggiungibile al telefono è Aurelio Torriani che conferma: è questione di una manciata di voti: "Dispiace, ma credo si andrà al riconteggio _ spiega _ sia che passi io sia che passi il Pd: si tratta di pochissimi voti".

Ore 10: Voghera, hanno appena chiuso lo scrutinio ai seggi 35 e al 28, ora si attendono i risultati. Ancora incerto il nome dello sfidante di Barbieri (6019 voti, 33,1%):  Torriani ha 4.783 voti (26,79%), Ghezzi 4.760 (26,66). Mancavanoall'appello dalle 8 3 sezioni: la 22 (Scuola Da Vinci), la 28 (De Amicis) e la 35, a San Vittore, sede del primo episodio di foto alla scheda elettorale dentro al seggio

Ore 9.25: Ancora sospeso il verdetto a Voghera, nessuna notizia dei tre seggi mancanti.

Ore 8.35: Finisce lo scrutinio a Vigevano anche se i dati non sono ancora ufficiali, bisogna aspettare la comunicazione della prefettura. In ogni caso: il sindaco uscente Andrea Sala ha avuto 8358 voti (33,5%), trainato dalla lista Andra Sala sindaco, la strada verso Milano (3693 voti, 15,8%) e dalla lista del Carroccio (Lega Nord con Salvini, 2961 voti, 12,7%). Le altre: Agorà 411 (1,8%), Fratelli d'Italia 323(1,4%), progetto Nazionale 145 (0,6%).  Segue Valerio Bonecchi, che lo sfiderà al ballottaggio: 6466 voti, 25,9%: Pd 3073 (13,1%), Per Vigevano Bonecchi sindaco 2782 (11,9%) e semplici cittadini 355 (1,5%).

Gli altri candidati: Stefano Bellati 4270 voti (17,1%), Luca Mazzola 2505 (10,0%), Luca Bellazzi 1285 (5,1%), Gianni Temporin 625 (2,5%), Barbara Verza 543 (2,2%), Andrea Di Pietro 509 (2.0%), Roberto Guarchi 399 (1,6%).

 

Ore 8.25: Anche a Vigevano tarda una sezione: è la 48.

Ore 8.10: A Voghera scrutinio al cardiopalma, ancora incerto il nome dello sfidante di Barbieri:  Torriani ha 4.783 voti, Ghezzi 4.760. Ma mancano all'appello da un'ora 3 sezioni: la 22 (Scuola Da Vinci), la 28 (De Amicis) e la 35, a San Vittore, sede del primo episodio di foto alla scheda elettorale dentro al seggio.

 

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Ore 7.40, a oltre otto ore dalla chiusura dei seggi, lo scrutinio è ancora in corso. AVigevano (60 sezioni su 61) Sala 33,4%, Bonecchi 26,0, Bellati 17,1, Mazzola 10,0, Bellazzi 5,1, più staccati gli altri.

Voghera (36 sezioni su 39, anche se il sito ufficiale del ministero dell'Interno è fermo a 28) Barbieri 33,71%,  Torriani 26,79, Ghezzi 26,66, Grimaldi 8,87, più staccati gli altri. Scrutinate 18.493 schede, 628 le preferenze espresse per il sindaco,  138 le schede bianche,  497 le nulle. Una scheda contestata (36 sezioni su 39. E c'è chi già pensa al dopo: vista la scarsa distanza tra i due sfidanti si rischiano riconteggi, ritardi, ricorsi.

 

 

Giussago esito clamoroso: concorreva una sola lista(quella del sindaco uscente Massimiliano Sacchi) e perchè l’elezione fosse valida era necessaria un'affluenza del 50 per cento più uno degli elettori aventi diritto. E invece ai seggi è andato solo il 46,7% (130 elettori meno del quorum) e quindi le elezioni sono nulle. Il Comune sarà commissariato.

A Miradolo vince Gianpaolo Troielli (48,1%) su Michela Callegari (40,2) e Carlo Colnaghi (11,7), Per Troielli inizia dunque il secondo mandato.

Vellezzo Bellini eletto Graziano Boriotti (37,9) che ha battuto nell'ordine Mario Mauro Mossini (27,9), Enrica Orlandi (18,9) e Pancrazio Ezio Benevento (15,3).

Pieve del Cairo vince per soli 8 voti Paolo Roberto Ansandri (42,3%), Nicolò Capittini (41,6), Dario Orbelli Biroli (16,0)

Silvano Pietra vince Luciano Antonio Calderini (54,3%) su Gianfranco Bensi (45,2%), Algieri e Dimastrogiovanni hanno preso un voto a testa (0,25%).

Pizzale il nuovo sindaco è Sonia Grazioli (64,2%), che ha prevalso su Vincenzo Faiello (34,4) e Afro Silvio Caleffi (1,4%).

LO SPOGLIO IN DIRETTA: Vigevano | Voghera | Giussago | Miradolo Terme | Vellezzo Bellini | Pieve del Cairo | Pizzale | Silvano Pietra 
LIVE: le elezioni in diretta LE FOTO: candidati al voto a Vigevano e Voghera IL CASO: fotografano la scheda, 7 denunciati a Voghera

AFFLUENZA (dati definitivi, tra parentesi i precedenti): Giussago 46,68% (72,64), Miradolo 64,64% (79,71), Pieve del Cairo 65,62% (72,51), Pizzale 76,77% (74,77), Silvano Pietra 72,00% (76,66), Vellezzo Bellini 60,19% (70,58), Vigevano 53,71% (68,62), Voghera 62,78% (73,89). Totale provincia di Pavia: 57,57% (71,17).

 

 

(diretta web a cura di Roberto Torti e Anna Ghezzi) LA PROVINCIA PAVESE

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