Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA L’Italia è stata condannata per aver messo in pericolo la vita degli abitanti della Terra dei Fuochi. Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti dell’uomo nel condannare, con sentenza definitiva, il Paese. Secondo i magistrati l’Italia non ha preso le idonee contromisure per proteggere la salute dei cittadini, nonostante fosse a conoscenza della situazione. L’Italia mette in pericolo i cittadini della Terra dei Fuochi La Corte ha stabilito che l’Italia deve adottare le opportune misure generali per affrontare in maniera adeguata la situazione. Il rischio per la vita dei cittadini, affermano i giudici, è “sufficientemente grave, reale e accertabile” oltre che “imminente”. L’Italia è stata perciò condannata poiché non ci sono “prove sufficienti di una risposta sistematica, coordinata e completa da parte delle autorità nell’affrontare la situazione della Terra dei Fuochi”, evidenziando perciò la negligenza nell’agire a tutela della popolazione. Gli interventi che pur ci sono stati nel tentativo di arginare il fenomeno dell’inquinamento e del rogo di rifiuti si sono dimostrati inadeguati e frazionati nel tempo, sostanzialmente assenti vista l’incapacità di ottenere risultati accettabili. La Corte precisa inoltre che “Data l’ampiezza, la complessità e la gravità della situazione, era necessaria una strategia di comunicazione completa e accessibile, per informare il pubblico in modo proattivo sui rischi potenziali o reali per la salute e sulle azioni intraprese per gestire tali rischi. Questo non è stato fatto. Anzi, alcune informazioni sono state coperte per lunghi periodi dal segreto di Stato“. FONTE VESUVIO LIVE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una nuova ondata di maltempo sta per raggiungere l'Italia.Laprotezione civile ha lanciato un nuovo avviso di maltempo.
Sulla base delle previsioni disponibili, ilDipartimento della Protezione Civile d’intesacon le regioni coinvolte (alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati) ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento(www.protezionecivile.gov.it).
Già dal mattino diVenerdì 31 Gennaiounprimo ciclonein arrivo dalla Francia condizionerà il tempo in particolare sulle regioni del Nord ed inToscanacon piogge battenti enevicateintense sulleAlpi centro occidentalioltre i 900/1000 metri di quota. Le piogge si intensificheranno in Toscana, dove diventeranno localmente forti nel corso della giornata. Nel pomeriggio e in serata si estenderanno anche all'alto Lazio, all'Umbria e alle zone interne delle Marche, pur con intensità più contenuta. Neve prevista sull'Appennino tosco-emiliano a partire dai 1400 metri. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. Allerta meteo sabato Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per la giornata di venerdì 31 gennaio,allerta gialla su alcuni settori della Toscana ed Emilia Romagna. IL METEO.IT
INSERITO DA ANGELA CECERE Sono arrivati i giorni della merla che, secondo la tradizione, sono i più freddi dell'anno. Un detto popolare che non sarebbe però confermato dagli ultimi modelli meteorologici. Le temperature potrebbero scendere di qualche grado solo localmente e nelle ore notturne. Come riporta 3bmeteo, la circolazione atlantica messa in moto dalla tempesta Herminia sul Mediterraneo favorisce un flusso d'aria mite che resisterà anche nei fatidici tre giorni della tradizione popolare, 29, 30 e 31 gennaio. La quota neve salirà fino a 1400-1500 metri, mentre al Sud e sul versante adriatico vivremo una fase autunnale quasi primaverile.
INSERITO DA ANGELA CECERE Latino al Liceo classico; Matematica al Liceo scientifico; Lingua e cultura straniera 1 al Liceo linguistico; Lingua inglese per gli Istituti tecnici del Settore economico indirizzo “Turismo”; Geopedologia, Economia ed Estimo per l’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio”. Pronti, via! Queste alcune delle discipline scelte per la seconda prova scritta della Maturità 2025, secondo quanto prevede il decreto firmato dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA E' stata letteralmente presa d'assalto, lo scorso weekend, Roccaraso, famosa località montana nel cuore dell'Abruzzo. Circa 10mila turisti, attratti dalle piste innevate del comprensorio dell'Aremogna, hanno invaso il centro, causando gravi rallentamenti lungo la Statale 17. La situazione si è aggravata con l'arrivo di 220 autobus, per lo più provenienti dalla Campania, che hanno trasportato gli appassionati di sport invernali fino alla località montana, che conta meno di 1.500 residenti. Il traffico intenso ha trasformato il viaggio in un vero incubo per molti: alcuni visitatori hanno impiegato fino a sei ore per percorrere i 139 chilometri che separano Napoli da Roccaraso. Il sindaco Francesco Di Donato, di fronte a un numero di visitatori che supera ogni normale capacità di accoglienza, ha espresso forte preoccupazione: «In circa ventimila a sciare sulle piste, altri 15mila in paese a passeggiare: questi sono numeri che registriamo, normalmente, ogni weekend di gennaio e febbraio. Poi abbiamo centinaia di pullman non autorizzati che arrivano, soprattutto dalla Campania, con altri 10-12mila persone». Il primo cittadino ha fatto sapere di aver chiesto un «importante intervento da parte delle autorità preposte e un massiccio spiegamento di forze dell'ordine». È prevista una riunione pomeridiana in Prefettura a L'Aquila con il Comitato per l'Ordine e la Sicurezza per discutere di soluzioni efficaci. L'impatto del turismo mordi e fuggi, spesso promosso da agenzie campane e influencer, è palpabile: molti visitatori, dopo lunghe ore in coda, riescono a malapena a godersi un breve momento sulla neve. L'incremento dei controlli e dei soccorsi sulle piste, dove solo nell'ultimo mese sono stati effettuati 180 interventi, testimonia l'urgenza di gestire in modo più sostenibile l'afflusso turistico. In questo contesto, Roccaraso si conferma come il più grande comprensorio sciistico dell'Italia centrale, con i suoi 130 chilometri di piste che collegano le località di Rivisondoli, Pescocostanzo e Pescasseroli. Tuttavia, la località deve ora affrontare sfide significative per garantire la sicurezza e la vivibilità sia per i residenti che per i turisti. IL VESCOVADO
INSERITO DA ANGELA CECERE La super tempesta Herminia, che ha attraversato l’Europa nord-occidentale, causando blackout e inondazioni nel sud-ovest dell'Inghilterra, colpendo anche Spagna e Francia, è arrivata anche in Italia con condizioni di maltempo diffuso. Il passaggio di una perturbazione atlantica sul Mediterraneo centrale provoca piogge, vento forte e neve sulle Alpi, accompagnati da una significativa intensificazione della ventilazione su tutto il territorio.
INSERITO DA ANGELA CECERE Treni. Disagi sulla linea dell'Alta Velocità Roma-Napoli. Per un inconveniente tecnico in prossimità di Anagni la circolazione è risultata rallentata con ritardi di oltre 60 minuti. Oltre a rallentamenti i treni hanno subito deviazioni di percorso. I maggiori disagi sono stata rilevati alla stazione dell'Alta Velocità di Napoli Afragola dove una quindicina di treni in partenza e in arrivo segnala ritardi consistenti. «La circolazione è tornata regolare» sulla ferrovia alta velocità fra Roma e Napoli dopo che oggi un inconveniente tecnico in prossimità di Anagni aveva provocato rallentamenti. Lo riporta il sito Trenitalia, informando che i treni Alta velocità «sono stati instradati sui percorsi alternativi via Cassino e via Formia e hanno registrato maggiori tempi di percorrenza fino a 60 minuti». I treni Alta velocità «direttamente coinvolti con un maggior tempo di percorrenza superiore a 60 minuti» sono: FR 9658 Reggio Calabria Centrale (12:17) - Milano Centrale (21:00) FR 8519 Bolzano (13:12) - Sibari (22:33) FR 9425 Venezia Santa Lucia (14:26) - Napoli Centrale (19:48) FR 9660 Napoli Centrale (16:55) - Brescia (22:23) FR 94 Il tabellone Caos a Termini per i ritardi dei treni.Per l'alta velocità verso Milano ci sono fino a 230 minuti di attesa. La spiegazione Come si legge sul sito di Trenitalia, nelle notizie sull'infomobilità, i treni alta velocità possono essere instradati sui percorsi alternativi «via Cassino e via Formia e registrare un maggior tempo di percorrenza fino a 60 minuti». I ritardi Treni Alta Velocità direttamente coinvolti con un maggior tempo di percorrenza superiore a 60 minuti: FR 9658 Reggio Calabria Centrale (12:17) - Milano Centrale (21:00) FR 8519 Bolzano (13:12) - Sibari (22:33) FR 9425 Venezia Santa Lucia (14:26) - Napoli Centrale (19:48) FR 9434 Napoli Centrale (18:09) - Venezia Santa Lucia (23:34) Puoi conoscere l'andamento del tuo treno e le soluzioni di viaggio dalla stazione di tuo interesse con Cerca Treno.
INSERITO DA ANGELA CECERE Torna il maltempo sull'Italia. Una vasta struttura depressionaria di origine atlantica sta arrivando rapidamente dalla penisola Iberica e dalla Francia, convogliando intense correnti in quota dai quadranti meridionali, umide e instabili, a impattare in particolare sull’orografia delle Alpi centro-orientali e dell’Appennino settentrionale, determinando condizioni di persistente maltempo su diverse regioni del Nord della nostra Penisola e sull’alta Toscana.
INSERITO DA ANGELA CECERE In Italia, accanto a persone instancabili in prima linea come Segre, Sami Modiano, Edith Bruck ci sono ormai pochi altri Oggi, 27 gennaio 2025, è la giornata della memoria. Quella memoria, affidata alle voci di chi ha vissuto i campi di concentramento dei nazisti, ma che per ragioni anagrafiche sono sempre meno. «E quando non ci saremo più si smetterà di parlarne», la paura di Liliana Segre. C'è chi ha fatto della testimonianza del campo di sterminio una missione di vita, uno sforzo immane da dedicare a chi non è sopravvissuto, documentando pubblicamente quell'esperienza, riprovando il dolore altre mille volte e poi c'è chi ha cercato di sopravvivere in silenzio. Non è semplice per questo tenere conto di chi in Italia uscì vivo da Auschwitz-Birkenau e dalle altre camere della morte per il più folle dei progetti: lo sterminio di una 'razza', dunque il genocidio, e di chi era diverso - gli omosessuali, i disabili, i rom - oltre che gli oppositori politici. Il 27 gennaio, il Giorno della Memoria, questa straziante condizione di sopravvissuti alla Shoah, ai campi, alle marce della morte e ai lunghi viaggi per tornare nei luoghi di origine, spinge ad un conto di chi c'è ancora. Chi sono i sopravvissuti alla Shoah In Italia, accanto a persone instancabili in prima linea come Segre, Sami Modiano, Edith Bruck ci sono ormai pochi altri. Poi resteranno i libri, gli archivi, i documentari, le testimonianze registrate, in una sorta di passaggio di consegne. Secondo l'analisi dell'Unione delle Comunità ebraiche italiane e dello scrittore e storico Marcello Pezzetti, che cura il museo di Roma, gli ebrei sopravvissuti sono ormai poco più di una decina. A loro si aggiungono i pochissimi sopravvissuti ex deportati non ebrei, come ricorda Dario Venegoni presidente dell'Aned Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti, medaglia d'oro al merito civile nel 2024 e fonte importante. La Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea Cdec Onlus, primaria fonte italiana sul tema, ha una digital library da consultare, mentre all'estero c'è tra le altre la Shoah Foundation, supportata da Steven Spielberg. Da Segre e Bruck, tutti i nomi di chi è ancora in vita Ecco 14 nomi, 13 ebrei, in un elenco 'parziale': SAMI MODIANO, 94 anni (da Rodi a Birkenau all'età di 13 anni. La sua storia è nel libro di Walter Veltroni, Tana libera tutti); EDITH BRUCK, 93 anni (scrittrice, regista di origine ungherese, deportata a 13 anni prima ad Auschwitz e poi in altri campi di sterminio: Dachau, Christianstadt, infine Bergen Belsen); LILIANA SEGRE, 94 anni (senatrice a vita costretta a vivere sotto scorta per le minacce razziste, numero di matricola 75190, dei 776 bambini italiani di età inferiore ai 14 anni che furono deportati ad Auschwitz, fu tra i 25 sopravvissuti di allora); STELLA LEVI, come Sami Mondiano della comunità italiana a Rodi, sopravvissuta ad Auschwitz, 101 anni; ALBERTO ISRAEL, anche lui da Rodi, deportato ad Auschwitz a 17 anni, vive in Belgio dedicando tutte le sue energie alle giovani generazioni 97 anni; le sorelle di Fiume ANDRA E TATIANA BUCCI, rispettivamente 85 e 87 anni, testimoni dell'orrore più assurdo, quello degli esperimenti di Mengele; ARIANNA SZÖRÉNYI, 91 anni anche lei di Fiume (numero di matricola 89219, portata ad Auschwitz e poi a Bergen Belsen dalla Risiera di San Sabba ad appena 11 anni come racconta nel libro Una bambina ad Auschwitz, Mursia); GOTI BAUER, 100 anni (nome di nascita Agata Herskovitz, straniera di nascita, italiana d'adozione, nata in Cecoslovacchia, detenuta a Fossoli, poi deportata ad Auschwitz-Birkenau. Matricola A-5372, è da quasi 30 anni infaticabile testimone della Shoah con gli studenti di Milano dove risiede); GILBERTO SALMONI, 97 anni, presidente onorario di Aned Genova, ultimo sopravvissuto genovese ai lager nazisti, attivo testimone, ebreo ma deportato all'età di 16 anni a Buchenwald, come cattolico e con il triangolo rosso dei dissidenti politici; STELLA DANA, milanese, 87 anni, deportata nel campo di concentramento di Bergen Belsen; HANNA KLUGER WEISS, nata a Fiume, 96 anni, scrittrice, amica di Goti Bauer anche lei di Fiume, dal '68 si è fatta testimone attiva anche con viaggi della memoria in Polonia, vive in Israele dove dirige un piccolo museo della Shoah a Nazareth Illit.
DI EMANUEL ZUPPARDO Domenica ecologica, nuovo stop della circolazione a Roma. Dopo quello del 10 novembre, dell'1 e del 10 dicembre, un nuovo blocco del traffico fermerà la Capitale domenica 26 gennaio. Come stabilito dall’ordinanza del sindaco n. 14 del 23.01.2025, è infatti vietata la circolazione a tutti i veicoli a motore all’interno della Ztl Fascia Verde, ma solo nelle fasce orarie indicate.
Chi si ferma (e quando)
Blocco del traffico a Roma domenica 26 gennaio per la terza domenica ecologica prevista dal Comune di Roma per la stagione autunno-inverno 2024-2025.Il provvedimento dispone il blocco della circolazione per tutti i veicoli a motore nell'area Ztl «Fascia verde» di Roma:dalle 7:30 alle 12:30 e nel pomeriggio dalle 16:30 alle 19:00. Rispetto alle precedenti domeniche ecologiche cambia l'orario dello stop alla circolazione nel pomeriggio, in occasione della partita che si terra' all'Olimpico. L'obiettivo e' quello di ridurre l'inquinamento atmosferico e promuovere la mobilita' sostenibile. Potranno circolare i veicoli ibridi o elettrici e quelli alimentati a Gpl o metano da Euro 3 in poi, le auto alimentate a benzina Euro 6, i veicoli a due ruote (incluse le minicar) Euro 2, Euro 3 e successivi. Via libera anche ai mezzi sharing e a quelli al servizio delle persone con disabilita'. Per l'occasione, l'assessorato all'Ambiente di Roma ha organizzato un'iniziativa a tema giubilare dal titolo «I cammini verso Roma» che vedra' la partecipazione degli amanti del trekking lungo i tre principali itinerari giubilari. Sono previsti tre appuntamenti per percorrere le ultime tappe della Francigena del Nord, con partenza alle 9:00 dalla stazione Monte Mario, della Francigena del Sud, con partenza da via di Torricola alle 9:30, e del Cammino di San Francesco con partenza da Piazza Sempione alle 9:00. Tutti i partecipanti confluiranno alle 15:00 all'Auditorium di via della Conciliazione per poi attraversare la Porta Santa a piazza San Pietro alle 16:00.
Chi può circolare
Tra le deroghe del provvedimento rientrano i veicoli ibridi o elettrici, quelli alimentati a Gpl o metano di categoria da Euro 3 in poi, le auto benzina Euro 6. Via libera anche ai ciclomotori a 2 ruote con motore 4 tempi da Euro 2 in poi, ai motoveicoli a 4 tempi Euro 3 e successivi, ai mezzi sharing, a quelli al servizio delle persone con disabilità. L'elenco completo delle deroghe è nell'ordinanza del sindaco pubblicata sul sito del Comune. Anche per questa stagione sono in tutto 5 le domeniche durante le quali le vetture a motore non potranno circolare.
Le prossime domeniche ecologiche
Oltre a quelle che si sono svolte il 10 novembre, l'1 e 10 dicembre, le altre domeniche ecologiche sono in calendario per il16 febbraio 2025e il23 marzo 2025.