Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE La prognosi resta riservata «Come nei giorni scorsi, la notte è trascorsa tranquilla e il Papa ora sta riposando». Lo fa sapere il Vaticano nell’aggiornamento mattutino sul Papa al Gemelli. Nel bollettino medico della serata di ieri si spiegava che le «condizioni cliniche del Santo Padre si confermano in miglioramento». Ieri ha «alternato ossigenoterapia ad alti flussi con ventimask». «In considerazione della complessità del quadro clinico, sono necessari ulteriori giorni di stabilità clinica per sciogliere la prognosi», spiegava il bollettino nel riferire che il Papa aveva dedicato “la mattina alla fisioterapia respiratoria alternandola al riposo, mentre il pomeriggio dopo una ulteriore seduta di fisioterapia» si era «raccolto in preghiera nella Cappellina dell'appartamento privato sito al 10° piano, ricevendo l’Eucarestia; quindi si è dedicato alle attività lavorative». Notte tranquilla per il Papa, ora sta riposando «Come nei giorni scorsi, la notte è trascorsa tranquilla e il Papa ora sta riposando». Lo riferisce la sala stampa vaticana. Papa Francesco, le ultime notizie sulle condizioni del Pontefice. La diretta di oggi venerdì 28 febbraio.
INSERITO DA ANGELA CECERE Dopo un weekend soleggiato con temperature primaverili, una nuova perturbazione atlantica tornerà a prevalere sull'Italia. Gli ultimi giorni di febbraio saranno caratterizzati da rovesci e venti soprattutto nelle giornate tra martedì e giovedì. Attese nevicate a metà settimana nel settore alpino. Le temperature resteranno complessivamente costanti durante i prossimi giorni con qualche calo sulle zone montuose. La perturbazione proveniente dall'Atlantico sarà la protagonista della settimana. Il suo arrivo sulla penisola provocherà precipitazioni e neve oltre i 1000-1300 metri. Le condizioni meteorologiche, come riporta 3B Meteo, tenderanno a migliorare verso il weekend con l'arrivo dell'alta pressione.
INSERITO DA ANGELA CECERE Studi recenti suggeriscono che l'animale che ha trasmesso per la prima volta il Covid agli esseri umani potrebbe non essere stato un pipistrello, come si pensava inizialmente, ma un cane procione. Sebbene l'epicentro della pandemia rimanga il mercato Huanan Seafood di Wuhan, che secondo gli scienziati è stato il luogo in cui il virus ha fatto il salto di specie, la trasmissione potrebbe non essere avvenuta direttamente dai pipistrelli agli esseri umani, ma grazie a un intermediario: il cane procione. Questo animale è stato identificato come responsabile del contagio, poiché è in grado di ospitare vari virus senza ammalarsi.
INSERITO DA ANGELA CECERE Oggi, lunedì 24 febbraio si prevede una nuova giornata di disagi per i trasporti a Roma, Napoli, Milano (e non solo), a causa di uno sciopero nazionale di 24 ore proclamato dal sindacato Usb. Nella stessa giornata, ci sarà anche un’altra manifestazione di 4 ore che coinvolgerà i dipendenti di EasyJet e Aeroitalia nel settore aereo. Questa agitazione del 24 febbraio segue lo sciopero di 4 ore di Atac dello scorso giovedì, mentre l'astensione dal lavoro nel settore ferroviario, inizialmente programmata per sabato 22 e domenica 23 febbraio, è stata rinviata al 18 marzo.
NSERITO DA ANGELA CECERE Una scossa di terremoto di magnitudo 3.3 è stata registrata alle 2:06 in provincia di Reggio Calabria. Secondo i dati dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 43 km di profondità ed epicentro a 9 km da Roccaforte del Greco. Nonostante la paura durante la notte, non si segnalano danni a persone o cose.
INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO Potevamo vivere una seconda metà di Febbraio decisamente più movimentata, anzi, potevamo vivere un evento, uno di quelli importanti che restano nella storia, invece il gelo siberiano ha scelto la strada dell'Est Europa concludendo la sua corsa in Medio-Oriente, mentre il nostro Paese è stato inglobato da una rimonta anticiclonica. La prossima settimana però è atteso un cambiamento, niente di clamoroso, ma quel che serve per riportare un aspetto invernale su alcune zone d'Italia. Vediamo di cosa stiamo parlando.
MALTEMPO E NEVE COPIOSA! L'ultima settimana di Febbraio si apre con un'intensa perturbazione atlantica, pronta a investire l'intera penisola. Il culmine della fase di maltempo è previsto tra Martedì 25 e Giovedì 27, quando un vortice ciclonico si approfondirà sul cuore dell'Italia, scatenando precipitazioni abbondanti, localmente intense, su gran parte del territorio. Non si escludono fenomeni a carattere temporalesco. Non è finita qui. Tornerà anche la Neve. Non aspettiamoci grandi sorprese per quanto riguarda la quota, l'aria che entrerà sarà di matrice atlantica e quindi non particolarmente fredda, ma le precipitazioni saranno abbondanti e nevicherà copiosamente su tutte le Alpi oltre i 1000-1300m, con accumuli localmente anche di 30-40cm, soprattutto sulle Alpi marittime e sulle Dolomiti. Non riuscirà a nevicare in Appennino, se non sulle vette più alte. Vedremo se Marzo, come al solito, riuscirà a sferrare l'ultimo attacco invernale, o meglio, il primo vero attacco invernale come spesso accaduto negli ultimi anni.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Virgilio Sandullo, 56 anni, è morto improvvisamente nella notte tra il 21 e il 22 febbraio 2025, dopo essere stato sottoposto a un intervento innovativo per rimuovere un tumore di circa 20 centimetri che comprimeva il cuore e il polmone sinistro. Il caso aveva attirato l'attenzione mediatica a causa della complessità dell'operazione, durata per oltre dieci ore, che si era svolta alle Molinette di Torino. Il tumore, un timoma, era molto difficile da rimuovere, in quanto si trovava in una posizione critica dietro al cuore e alle vene polmonari di sinistra. Nessun altro ospedale si era sentito in grado di affrontare l'intervento, ma la Chirurgia toracica delle Molinette, insieme ai cardiochirurghi, aveva deciso di tentare una tecnica mai utilizzata prima, "quella del bacio"
Cos'è la tecnica del bacio
L'innovazione consiste nell'uso di uno strumento chiamato posizionatore cardiaco chefunziona proprio come se desse un lungo bacio al cuore a cui viene collegato. Questo piccolo conetto viene collegato ad un braccio malleabilche, applicato al cuore, lo solleva e sposta senza interrompere il battito.
Lo strumento ha agito creando un effetto sottovuoto che permette al cuore di continuare a spingere il sangue, mentre i chirurghi asportavano la massa tumorale in sicurezza. Sebbene l'intervento fosse stato un successo e Sandullo avesse riferito di sentirsi rinato subito dopo l'anestesia, purtroppo la sua condizione è peggiorata, e la sua morte è avvenuta durante la riabilitazione post-operatoria. Le cause precise del decesso non sono ancora chiare e sarà l'autopsia a fare chiarezza.
DI MICHELE PAPPACODA La vacanza tanto attesa in Egitto si è trasformata in un incubo per la famiglia Cossettini. Mattia, il loro bambino di soli nove anni, è morto il 6 gennaio a Marsa Alam, ma una tragica verità è emersa solo dopo l'autopsia effettuata in Italia: il piccolo è morto per un aneurisma cerebrale e non a causa un tumore, come inizialmente diagnosticato dai medici egiziani. L’esito dell’autopsia, ha spiegato in una inervista a La republica Marco Cossettini , il papà del piccolo Mattia, ha svela anche che i medici egiziani avrebbero potuto salvarlo, ma una serie di disservizi e diagnosi errate non hanno permesso di intervenire in tempo.
Troppi errori e diagnosi errate
Dopo il decesso di Mattia, i medici egiziani avevano inizialmente formulato diagnosi contrastanti: dalla possibilità di un tumore, alla polmonite batterica e addirittura di malattie pregresse mai diagnosticabili. A queste ipotesi si aggiungevano continui cambiamenti nella diagnosi, che hanno indotto i genitori,Marco Cossettini e Alessandra Poz, a richiedere ulteriori accertamenti in Italia. L’autopsia ha rivelato che la causa della morte era un aneurisma cerebrale, una condizione che, se diagnosticata in tempo, avrebbe potuto essere trattata con successo.
Marco Cossettini racconta con amarezza di come l’emergenza non sia stata gestita correttamente sin da subito.
Durante una gita in barca, Mattia ha cominciato a stare male e i genitori si sono immediatamente accorti che qualcosa non andava. Nonostante avessero chiesto aiuto, l’assistenza sanitaria era quasi inesistente: in mare non c’era personale medico, e nemmeno all’arrivo in porto c’erano medici o ambulanze disponibili. Il medico del resort ha diagnosticato un semplice colpo di calore e ha tenuto Mattia sotto osservazione, ma il tempo che passava senza un intervento adeguato potrebbe aver ridotto le possibilità di salvarlo. Marco Cossettini esprime il suo rammarico per non aver potuto portare Mattia in una struttura medica più attrezzata. «Non possiamo sapere se Mattia sarebbe potuto essere salvato, ma quello che sappiamo è che le strutture mediche locali non erano preparate ad affrontare una situazione di emergenza come quella», afferma il padre. La mancanza di mezzi rapidi di trasporto sanitario e di un sistema di emergenza efficace ha impedito ai genitori di trasferire il bambino in ospedali con le attrezzature necessarie per un intervento tempestivo. La famiglia Cossettini non chiede giustizia, ma spera che la tragedia possa servire da monito per evitare che altre persone vivano lo stesso dramma. «Quello che speriamo è che questa tragedia possa far capire a tutti l'importanza di avere una rete di emergenza adeguata», dice Marco. La famiglia chiede che le strutture alberghiere e le località turistiche investano in mezzi rapidi di trasporto sanitario per evitare che situazioni gestibili possano trasformarsi in tragedie. Nonostante il dolore, la famiglia non ha ancora chiuso la porta a un futuro ritorno in Egitto. Se l’isola dovesse dedicare un elisoccorso a Mattia, la famiglia sarebbe disposta a tornare, come segno di speranza che la tragedia di Mattia possa portare cambiamenti concreti nel sistema sanitario locale.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un autobus di linea, carico di studenti di ritorno da scuola, e un'autovettura sono stati coinvolti in un violento scontro. La conducente dell'auto, una donna di 36 anni, è purtroppo deceduta a causa delle gravi ferite riportate. Sembra che l'autobus abbia sbandato per evitare la collisione con la vettura, finendo poi in un fosso e inclinandosi su un fianco. Diversi studenti hanno riportato contusioni e ferite lievi e sono stati trasportati all'ospedale Sant'Anna di Cona. Tra i feriti, una ragazza del 1998, incinta, è stata anch'essa soccorsa, ma al momento si apprende che il bambino non sarebbe in pericolo di vita. TGCOM24
INSERITO DA MIKIKI PAPPACODA Per la prima volta dopo più di un secolo gli archeologi hanno scoperto la tomba di un faraone in Egitto, precisamente nella necropoli di Tebe, vicino alla città di Luxor. Si tratta del luogo di sepoltura di Thutmose II, ed era anche l’ultima tomba reale mancante fra quelle risalenti alla diciottesima dinastia. La scoperta, che si deve a un team britannico-egiziano, è stata annunciata dallo State information service del Governo egiziano.
Un inizio difficile
Gli scavi sono iniziati nel2022, quando la squadra di ricerca ha identificato l’entrata e il corridoio principale di quella che sulle prime era stata catalogata come tomba C4. Inizialmente gli esperti non si aspettavano che fosse la tomba di un faraone, ma piuttosto quella di unaconsorte reale, vista la vicinanza alla tomba della moglie di Thutmose III e a quella della regina Hatshepsut, coniuge di Thutmose II. Ricostruire la vera storia non è stato facile, dato che la tomba del faraone è stata trovata in cattive condizioni a causa di unallagamentoche sarebbe avvenuto poco dopo la sepoltura. Il corridoio principale, racconta suBbc newsPiers Litherland, direttore degli scavi, erabloccato dai detritie parte del soffitto era crollato.
Decorazioni tipiche della tomba di un faraone
Ma tutto è diventato chiaro quando gli archeologi hanno notato le decorazioni sulle parti di soffitto rimaste intatte: “I soffitti dipinti di blu con stelle gialle si trovano solo nelle tombe dei re”, spiega Litherland sulla testata britannica. A confermare il fatto che si trattasse effettivamente della tomba di un faraone è stato poi il ritrovamento diframmenti di vasi di alabastroche riportano il nome di Thutmose II e quello della regina Hatshepsut, che secondo gli esperti avrebbe supervisionato la sepoltura del marito.
A parte i frammenti di questi manufatti la tomba è risultata esserevuota; non perché sia stata saccheggiata, spiegano gli autori della scoperta, ma perché il corredo funebre del faraone è stato probabilmentespostato in un secondo luogo di sepolturaa seguito dell’allagamento. Fortunatamente, commenta Litherland, quei vasi si sono rotti e i loro frammenti sono stati lasciati all’interno della tomba originaria, altrimenti sarebbe stato molto difficile risalire alla sua appartenenza.
Chi erano Thutmose II e la regina Hatshepsut
“È la prima volta che vengono scoperti arredi funerari appartenenti a Thutmose II”,aggiungeMohamed Ismail Khaled, segretario generale del Consiglio Supremo delle Antichità egiziano, a sottolineare l’importanza del ritrovamento. Il faraone faceva parte dellastessa dinastia di Tutankhamon, la diciottesima, e si stima che abbia regnato dal 1493 al 1479 a.C. circa. È conosciuto soprattutto per essere stato il consorte dellaregina Hatshepsut, nonché sua sorellastra, una delle poche donne ad aver regnato a pieno titolo in Egitto.
Lamummia di Thutmose IIè stata ritrovata già due secoli fa ed è conservata presso il National Museum of Egyptian civilization del Cairo, mentre sulluogo in cui potrebbe essere stato trasportato il corredo funebre del faraonea seguito dell’allagamento della tomba appena scoperta, conclude Litherland, il team di ricerca ha al momento solo una vaga idea. https://www.wired.it/article/tomba-faraone-thutmose-ii-scoperta-egitto/