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lombardia news

LOMBARDIA NEWS IPERTENSIONE E CUORE IN TEMPI DI PANDEMIA

20 Novembre 2020, 19:22pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Auxologico-Ipertensione-Vivilanotizia

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Milano – Salute – Un’intervista al Prof. Gianfranco Parati, Direttore Scientifico di IRCCS Istituto Auxologico Italiano e Direttore della U.O. di Cardiologia di Auxologico San Luca, chiarisce come ci si deve comportare in caso si soffra di ipertensione arteriosa e problemi al cuore in questo periodo grande apprensione per la pandemia di Covid-19 evitando di incorrere in problemi più gravi. CHE COS’È L’IPERTENSIONE ARTERIOSA E PERCHÉ È UN FATTORE DI RISCHIO DA TENERE SEMPRE MONITORATO? L’ipertensione arteriosa è nota come killer silenzioso perché purtroppo può essere causa di gravi complicanze anche senza darci troppi disturbi, motivo per cui, spesso non ce ne preoccupiamo. Infatti l’ipertensione arteriosa è asintomatica nella maggior parte dei pazienti, e solo a volte può dare un po’ di mal di testa, episodi di sangue dal naso, qualche volta ronzii alle orecchie o giramenti di testa, ma in genere nulla di preoccupante, a differenza di quando soffriamo di malattie con chiare manifestazioni cliniche come ad esempio una polmonite. Va poi considerato che l’ipertensione arteriosa non è di per sé una malattia, ma è un fattore di rischio che però può portare a delle complicanze cardiovascolari gravi se non viene adeguatamente gestita. Sappiamo che nella popolazione generale circa il 34% sono ipertesi e se ci concentriamo sulla popolazione sopra i 65 anni, il 60- 63% delle persone sono ipertese. PERCHÉ È IMPORTANTE OCCUPARSI DELLA SALUTE DEL CUORE ANCHE DURANTE LA PANDEMIA? L’importanza di non dimenticarci del cuore in questo periodo di pandemia COVID-19 è sottolineata anche da una serie di dati pubblicati in Italia nel periodo della prima ondata, dati che ci indicano da un lato una significativa riduzione dei ricoveri in ospedale in cardiologia per infarto (circa il 30%), dall’altro un aumento della mortalità per infarto (circa il 33- 34%) e addirittura un aumento del 52% delle morti improvvise fuori dall’ospedale. Cosa ci dicono questi dati? Che molte persone hanno sottovalutato i sintomi di alcuni problemi cardiaci oppure, pur essendone consapevoli, per paura di andare in ospedale e di contrarre l’infezione virale hanno ritardato l’accesso al pronto soccorso e al 118. Molti hanno cercato di convincersi che un dolore al petto potesse essere un’indigestione invece che un infarto e purtroppo non intervenendo immediatamente nei tempi giusti sono arrivati a farsi vedere troppo tardi, quando il cuore era ormai danneggiato irreversibilmente. Quindi anche in questo periodo in cui siamo preoccupati per il COVID-19, non dimentichiamoci del cuore, prestiamo attenzione ai segnali che il cuore ci manda e se abbiamo dei disturbi importanti che non passano dobbiamo avere il coraggio di contattare il nostro medico e se necessario chiamare il 118, per avere un rapido intervento che ci possa chiarire l’entità e il tipo di disturbo. Nonostante la pandemia da COVID-19 abbiamo degli ospedali dedicati che ancora danno assistenza al cuore, i cosiddetti “Hub cardiologici”, e chiamando il 118 gli operatori sanitari forniscono indicazione sulla loro localizzazione a seconda della zona di residenza di ciascuno di noi. QUALI SONO I CAMPANELLI D’ALLARME CHE NON VANNO SOTTOVALUTATI? Misurare la pressione arteriosa con regolarità. Se la troviamo ripetutamente elevata (mai spaventarsi per una sola misurazione isolata!), questo può essere il primo campanello d’allarme che ci segnala la necessità di approfondire il problema ed eventualmente intervenire. È quindi fondamentale tenere la nostra pressione monitorata anche in periodo di pandemia COVID-19, soprattutto se ci è già stata diagnosticata una ipertensione arteriosa e se la stiamo curando, per cercare di identificare una perdita di controllo e quindi correggerla opportunamente con l’aiuto del nostro medico di riferimento o dello specialista che ci segue. Pertanto, come prima raccomandazione continuiamo a misurarci a casa la pressione come ci ha insegnato il medico. La classica frequenza di 2/3 volte alla settimana al mattino e alla sera è una buona regola. È inoltre particolarmente importante misurare la pressione quando compare qualche sintomo, che può suggerire un suo rialzo. Come sopra ricordato, particolare attenzione va data ad un improvviso mal di testa, e alla comparsa di ronzii, vertigini o sangue dal naso. A CHI POSSIAMO RIVOGERCI PER I CONTROLLI DI ROUTINE O IN CASO DI NECCESSITÀ? Mantenere costanti i controlli cardiologici durante una pandemia come questa non è facile. Da un lato occorre gestire la paura di chi tema, recandosi in ospedale, di contrarre l’infezione. Dall’altro lato vanno affrontate le complessità relative all’organizzazione del sistema sanitario nell’offrire servizi territoriali e servizi di supporto cardiologico ambulatoriali in questo periodo. Allora in questi casi cosa ci può aiutare? Sicuramente ci aiuta la possibilità di mantenerci in contatto con il nostro medico, sia il medico di medicina generale sia il nostro specialista di fiducia anche usando le nuove tecnologie informatiche, a cominciare dal telefono. Infatti, anche un contatto telefonico concordato con il proprio medico può essere già un buon modo per mantenerci sotto controllo, per verificare dei sintomi ed eventualmente decidere delle variazioni di terapia. Esistono poi delle tecnologie un po’ più sofisticate come la cosiddetta Video opinion o visita a distanza detta anche televisita. Anche il nostro Istituto offre questo servizio e dà la possibilità di prenotare una visita attraverso il web e di vedere il proprio medico o lo specialista disponibile sul grande schermo del computer, parlarci, discutere il problema e trovare una soluzione. Infine non dimentichiamoci le tecniche di Telemedicina, sia quelle ormai consolidate sia quelle più moderne legate ai telefoni cellulari, che consentono, usando un misuratore di pressione a casa collegato a un computer, ad un telefono, o ad una app installata su uno smartphone, di poter raccogliere i dati misurati, organizzarli e inviarli al proprio medico che li può analizzare e che può inviare un messaggio di risposta al paziente per regolare la terapia quando il controllo della pressione non fosse ottimale. CON QUALE SPIRITO SI DEVE AFFRONTARE QUESTA NUOVA ONDATA DI CONTAGI DA COVID-19? Questo 2020 è un anno che tutti vogliamo dimenticare in fretta, ci ha creato molti problemi e ci ha posto davanti delle difficoltà che ci hanno spaventati. In questa difficile situazione, però, dopo la battaglia in trincea della scorsa primavera abbiamo anche imparato come controllare alcune problematiche; lo stesso virus lo sappiamo combattere meglio e abbiamo delle armi per farlo. Quindi dobbiamo essere consapevoli che, anche se non esiste ancora una terapia specifica per il SARS-CoV-2, questo virus adesso non ci prende più alla sprovvista, per cui non dobbiamo scoraggiarci. Abbiamo imparato per prima cosa che occorre intervenire presto quando c’è un’infezione di questo tipo perché tanto prima si interviene tanto meglio si possono controllare le complicanze che si generano dopo essersi infettati con questo Coronavirus. Abbiamo anche imparato che è importante mantenere un buon controllo del nostro apparato cardiovascolare. Infatti se manteniamo in buona salute il cuore, la circolazione, la pressione e se gestiamo anche alcuni aspetti della coagulazione del sangue, sotto la guida del medico che ci aiuta a scegliere i farmaci giusti al momento giusto, anche la battaglia con il virus diventa più facile da vincere. Quindi oggi abbiamo molte più speranze di poterne uscire bene anche se dovessimo contrarre l’infezione, ricordando che nella maggior parte delle persone questo virus dà solo sintomi lievi, simili ad una usuale influenza, sia pure con qualche conseguenza più specifica, come la perdita di gusto e olfatto. È importante pertanto mantenersi in contatto con il proprio medico, o con gli specialisti disponibili e seguire senza paura le istruzioni che ci vengono date anche quando possono richiedere l’accesso in ospedale per delle cure più specifiche. Questo si rende necessario e deve essere fatto in tempi adeguati quando compaiono i segni che fanno sospettare una polmonite da questo virus, come febbre che non si risolve, tosse, mancanza di respiro anche per lievi sforzi, riduzione della saturazione del sangue in ossigeno sotto sforzo (per esempio camminando) o, ancora peggio, già a riposo. Ma soprattutto non dimentichiamoci dei controlli di routine che vanno in qualche modo continuati, e della necessità di mantenere una vita sana, con un’alimentazione corretta, un sonno di adeguata durata e una regolare attività fisica, che si può fare anche in casa se non si può uscire. Infatti controllare la qualità e la durata del sonno e non dimenticarsi mai di prendere i farmaci che il nostro medico ci ha prescritto per mantenere i nostri fattori di rischio sotto controllo, sono attenzioni importanti grazie alle quali è molto più facile vincere questa battaglia così difficile. IL CENTRO IPERTENSIONE DI AUXOLOGICO Il Centro Ipertensione di Auxologico diretto dal Prof. Gianfranco Parati, con la collaborazione del Prof. Grzegorz Bilo e del Dr. Martino Pengo, è Centro Europeo di Eccellenza per l’ipertensione arteriosa (l’unico per la città di Milano ufficialmente riconosciuto dalla European Society of Hypertension) e basa la propria attività sulla ricerca scientifica e l’applicazione clinica di nuove conoscenze legate alle condizioni fisiopatologiche dei vari organi interessati da ipertensione, di metodiche diagnostiche di recente sviluppo, di moderne strategie terapeutiche (farmacologiche e non-farmacologiche), con attenzione all’educazione sanitaria del paziente tramite divulgazione di adeguati stili di vita, anche attraverso lo sviluppo e l’utilizzo di una speciale applicazione per telefoni cellulari, smartphone e IPAD (la ESH CARE APP ) progettata e lanciata in tutto il mondo da Auxologico in collaborazione con l’Università Milano Bicocca e la Società Italiana e Società Europea dell’Ipertensione Arteriosa. Questa APP è patrocinata anche dalla World Hypertension League. E’ possibile approfondire il tema trattato anche sul sito www.auxologico.it

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LOMBARDIA NEWS Sonnifero a figlio per uscire,condannata

19 Novembre 2020, 11:05am

Pubblicato da Miki Pappacoda

LOMBARDIA NEWS Sonnifero a figlio per uscire,condannata

INSERITO DA MORENA MOTTA Aveva dato dei sonniferi al figlio di 10 anni perché dormisse mentre lei era fuori: per questo una donna di 46 anni è stata condannata dal tribunale di Varese a tre anni per abbandono di minore, lesioni personali e maltrattamenti in famiglia. Lo riporta la Prealpina.

Dopo una segnalazione di Telefono Azzurro, lo scorso marzo la polizia locale di una cittadina del Varesotto aveva bussato a casa della donna, di professione badante, e aveva trovato il piccolo in stato di semi incoscienza. In ospedale, dove era stato portato in ambulanza, i medici hanno accertato che aveva assunto psicofarmaci e la mamma di era scusata dicendo appunto che così lo faceva dormire mentre era fuori.
Il bambino - che appariva malnutrito, sporco e che non veniva accompagnato a scuola - è stato subito affidato a una comunità per minori. L'avvocato della donna, Luca Carignola, ha annunciato ricorso.

FONTE ANSA

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LOMBARDIA NEWS LA LIBBRERIA SUPERSPAZIALE DI PRIMULA GALANTUCCI

18 Novembre 2020, 09:46am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI PRIMULA GALANTUCCI Carissimi amici, ecco a voi la mia nuovissima superspazialissima libreria. Me l'ha costruita interamente mio marito Antonio è tutta in legno di pino. Le librerie in casa mia non bastano mai e come vedete è già quasi piena... però sono riuscita finalmente a tenere un ripiano dove ho riposto tutti i libri dei miei amici scrittori e un po' alla volta voglio recensirli. Ci vorrà un anno luce ma vi prometto che lo farò (God save the queen)!!! Se qualcuno che non conosco vuole regalarmi il proprio libro gli farò la recensione. A presto sulla mia pagina "Recensioni di Primula Galantucci" 😘😘😘 — a Bregnano.

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LOMBARDIA NEWS Como | Telefona da Alghero e salva il suo amico „Non risponde al telefono, un'amica da Alghero allerta la polizia locale di Como: anziano trovato svenuto in casa“ Potrebbe interessarti: https://www.quicomo.it/cronaca/como-telefonata-da-alghero-polizia-locale-salva-anziano.html

18 Novembre 2020, 08:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

LOMBARDIA NEWS Como | Telefona da Alghero e salva il suo amico „Non risponde al telefono, un'amica da Alghero allerta la polizia locale di Como: anziano trovato svenuto in casa“  Potrebbe interessarti: https://www.quicomo.it/cronaca/como-telefonata-da-alghero-polizia-locale-salva-anziano.html

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Poco dopo le 18 di oggi, 17 novembre, la centrale operativa della Polizia Locale di Como ha ricevuto la telefonata di una signora di Alghero che chiedeva aiuto: stava cercando di contattare un conoscente anziano residente a Como che non rispondeva al telefono da un paio di giorni. E’ stata mandata subito una pattuglia dove risiede l’uomo, un appartamento al piano terra, per verificare, ma anche suonando alla porta non rispondeva nessuno. Gli agenti hanno scavalcato la recinzione e con l’aiuto delle torce hanno visto dalle finestre chi si trovava a terra. E’ stato necessario rompere un vetro per entrare in casa. L’anziano è stato trovato privo di conoscenza e ferito, probabilmente a causa di una caduta. Gli agenti hanno chiamato il 118 e l’uomo è stato trasportato all’ospedale Sant’Anna dopo aver ripreso i sensi. «Grazie alla tempestività dell’intervento è stato possibile prestare soccorso», commenta l’assessore alla Polizia Locale Elena Negretti. “ FONTE QUICOMO

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LOMBARDIA NEWS Anziani sposati da 60 anni muoiono lo stesso giorno di coronavirus Sesto San Giovanni (Milano) „ Marito e moglie, sposati da oltre 60 anni, muoiono di covid lo stesso giorno a Sesto (Milano) La drammatica vicenda di due anziani

18 Novembre 2020, 08:24am

Pubblicato da Miki Pappacoda

LOMBARDIA NEWS Anziani sposati da 60 anni muoiono lo stesso giorno di coronavirus Sesto San Giovanni (Milano) „ Marito e moglie, sposati da oltre 60 anni, muoiono di covid lo stesso giorno a Sesto (Milano) La drammatica vicenda di due anziani

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Sposati per oltre mezzo secolo (63 anni) sono rimasti inseparabili. Fino all'ultimo respiro. La maledetta pandemia da covid se li è portati via, insieme, quasi mano nella mano. Olga e Vincenzo Molino abitavano in un appartamento a Sesto San Giovanni (Milano) e se ne sono andati a distanza di un'ora, domenica pomeriggio: 83 anni lei e 82 lui. "Non uscivano, erano molto prudenti, solo il nonno andava a far la spesa e in farmacia, purtroppo si sono ammalati - racconta alle agenzie Katia, una dei sei nipoti, che vive nella Bergamasca -. Avevano festeggiato i 63 anni di matrimonio il 26 settembre ed erano sempre insieme. Porterò con me il ricordo della nonna, pugliese, mentre preparava a mano le orecchiette e il nonno accanto a lei che le prendeva una ad una per aiutarla". Olga e Vincenzo sono stati ricoverati al San Gerardo di Monza l'11 novembre, ma già da una decina di giorni stavano male, con febbre molto alta. "È stato il nonno a manifestare i primi sintomi - racconta Katia - e poi anche la nonna. Nonostante la febbre alta, per oltre una settimana il medico non è mai uscito a visitarli, gli ha dato un antibiotico dicendo che era influenza e invece era Covid-19. L'11 mattina avevano 68 di saturazione lui e 86 lei, così gli zii hanno chiamato il 112 e sono stati portati via insieme". Non erano nella stessa camera ma Olga, le cui condizioni erano meno gravi, aveva chiesto di poter tenere nella stanza una giacca del marito, per sentirlo vicino. E sono stati poco tempo lontani: dopo soli 4 giorni, alle 14 di domenica Olga è morta e un'ora dopo anche Vincenzo. E' la seconda drammatica storia di questo genere in poche settimane: era già accaduto al San Matteo di Pavia. www.milanotoday.it

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LOMBARDIA NEWS Finiti i lavori della PRIMA PISCINA SOSPESA al MONDO (foto e rendering)

18 Novembre 2020, 08:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

LOMBARDIA NEWS Finiti i lavori della PRIMA PISCINA SOSPESA al MONDO (foto e rendering)

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Sarà il simbolo di un nuovo quartiere superlusso. “Volevamo fare qualcosa che non era mai stato fatto prima“: nuotare sarà come volare

 

Sta per essere inaugurato la spettacolare “sky pool” lunga 25 metri, la ciliegina sulla torta del più nuovo quartiere superlusso in realizzazione nel vecchio continente. Ecco dove è stata realizzata.

Finiti i lavori della PRIMA PISCINA SOSPESA al MONDO (foto e rendering)
 
# La piscina unisce due palazzi a 35 metri d’altezza, nel quartiere superlusso che si sta costruendo a Londra
 

 

La vasca della piscina unisce due palazzi a un’altezza di 35 metri e offre una visuale suggestiva della città. Lunga 25 metri, incastonata in un vetro spesso 20 centimetri, è la ciliegina sulla torta dell’Embassy Gardens, il quartiere super lusso che il gruppo britannico Ballymore sta realizzando a Nine Elms, a poca distanza da Westminster, Londra. Il tutto è parte di un più ampio progetto di ammodernamento del quartiere residenziale  che occupa una vasta area della riva sud del Tamigi. Per il costruttore Sean Mulryan, il progetto ha rappresentato una sfida all’ingegneria: “Volevamo fare qualcosa che non era mai stato fatto prima. Nuotare nella sky pool sarà un’esperienza davvero unica, sembrerà di fluttuare nell’aria“. 

Fonte: articolo di Sofia Gadici per “La Repubblica” – Londra, completata la prima piscina sospesa del mondo: “Sembrerà di fluttuare nell’aria”

# I rendering della piscina sospesa da diverse angolazioni

I rendering mostrano come sarà la piscina sospesa nella prossima primavera, quando entrerà in funzione, e come apparirà inserita nel futuro contesto della complessiva riqualificazione del quartiere londinese.

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LOMBARDIA NEWS Tentato suicidio | Scopre di avere il covid e cade in depressione: donna cerca di togliersi la vita „

17 Novembre 2020, 15:14pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

LOMBARDIA NEWS Tentato suicidio | Scopre di avere il covid e cade in depressione: donna cerca di togliersi la vita „

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Dramma a Lentate sul Seveso dove una donna di 50 anni, originaria di Mariano Comense, ha tentato di togliersi la vita dopo avere scoperto di essere positiva al covid. Come riportato da MonzaToday.it la donna a seguito della notizia del tampone positivo è caduta in forte depressione e si è buttata dal balcone della sua abitazione al terzo piano di un palazzo. La signora è stata soccorsa dal personale sanitario e trasferita in codice rosso all'ospedale Niguarda di Milano dove si trova attualmente ricoverata in prognosi riservata. Dove e come chiedere aiuto Parlare di suicidio non è semplice. Se si sta vivendo una situazione di emergenza si può chiamare il 112. Se si è in pericolo o si conosce qualcuno che lo sia è possibile chiamare il Telefono Amico al numero 199 284 284 oppure online, dalle 10 alle 24. Altrimenti ci si può rivolgere a Samaritans Onlus al numero verde gratuito 800 86 00 22 da telefono fisso o al numero 06 77208977 “ Potrebbe interessarti: www.quicomo.it

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LOMBARDIA NEWS Covid: in Lombardia cala rapporto ma salgono ancora decessi Altri 181 morti, 8.060 i nuovi positivi

16 Novembre 2020, 11:59am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA MILANO, Con 38.702 tamponi effettuati, sono 8.060 i nuovi positivi in Lombardia con il rapporto in calo pari al 20,8% (ieri (22,8%). Continuano a salire invece i decessi che sono 181 (ieri 158) per un totale di 19.367 morti in regione dall'inizio della pandemia. Sono 20 i ricoverati in più in terapia intensiva (837 il totale), 160 quelli negli altri reparti (7.781). I guariti/dimessi sono 1.617. Tra i nuovi positivi 3.302 sono nella città metropolitana di Milano, di cui 1.266 a Milano città, 1.140 in provincia di Monza e Brianza, 684 a Varese e 644 a Brescia. (ANSA).

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LOMBARDIA NEWS Pioli positivo a test rapido, allenamento cancellato Milan riprenderà lunedì previo monitoraggio da protocollo

14 Novembre 2020, 17:49pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

LOMBARDIA NEWS Pioli positivo a test rapido, allenamento cancellato Milan riprenderà lunedì previo monitoraggio da protocollo

INSERITO DA MIKI PAPPACODA MILANO, 14 NOV - L'allenatore del Milan, Stefano Pioli, "è risultato positivo ad un tampone rapido effettuato questa mattina". Lo rende noto il club spiegando che, "informate le autorità sanitarie competenti, il tecnico, che non presenta sintomi, è stato prontamente posto in quarantena a domicilio. Tutti gli altri tamponi effettuati sul gruppo squadra sono risultati negativi". L'allenamento di oggi è stato cancellato e la squadra, si legge nella nota, "previo il monitoraggio previsto dal protocollo federale, riprenderà il programma di allenamento in vista della sfida contro il Napoli lunedì pomeriggio". (ANSA).

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LOMBARDIA NEWS Vaccino covid, Malpensa è pronta per ricevere milioni di dosi

13 Novembre 2020, 09:33am

Pubblicato da Miki Pappacoda

LOMBARDIA NEWS Vaccino covid, Malpensa è pronta per ricevere milioni di dosi

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI La speranza per il vaccino annunciato da Pfizer è il tema di questi giorni. Esistono però alcune questioni logistiche da risolvere per tempo qualora il vaccino anti-covid fosse davvero reso disponibile a breve. Il suo trasporto e la logistica sono i temi che preoccupano.

"L'aeroporto Malpensa non ha gli strumenti adatti per conservare il vaccino della Pfizer? "Il problema logistico non e' all'arrivo in aeroporto, ma nel trasporto. Se la temperatura a cui le dosi devono essere conservate e' infatti di circa 70 gradi sottozero, servono container speciali che al momento, pero', nessuno possiede, tranne (forse) la Pfizer stessa in un magazzino sito in Belgio e l'Ups in uno di Cincinnati". Cosi' Giovanni Costantini, cargo manager di Sea, spiega all'Agenzia Dire il ruolo di Malpensa per preservare e distribuire successivamente il vaccino dell'azienda farmaceutica americana. Costantini specifica che quello della Pfizer e' un caso particolare: "Gli altri vaccini alle fasi finali di sperimentazione, compreso quello italiano di Astra Zeneca, non richiedono una temperatura di conservazione cosi' bassa, ma una gradazione di -20 gradi o, in alcuni casi, anche piu' alta". E assicura che "per questi ultimi casi siamo pronti gia' da ora, con una capacita' di gestione di qualche milione di dosi alla settimana".

Tornando all'ipotesi Pfizer a -70 gradi "in ogni caso questi container non possono essere aperti fino all'arrivo alla destinazione ultima, pena l'abbassamento della temperatura e la vanificazione di tutti gli sforzi - continua Costantini -. L'aeroporto ha il solo compito di ricevere i container, di parcheggiarli momentaneamente (ancora sigillati) ed infine distribuirli. E per fare questo Malpensa e' gia' ampiamente attrezzata con cinque terminal cargo, per un totale di 4.000 metri quadrati. La palla adesso non e' in mano a noi, ma alla Pfizer e agli spedizionieri. Saranno loro, probabilmente, i responsabili per la fornitura di strutture speciali in grado di preservare le dosi".

FONTE QUICOMO.IT Vaccini covid, Malpensa è pronta per ricevere milioni di dosi
di Maurizio Pratelli

 

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