Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA Sono 129 le nuove vittime lombarde del Covid e 10.955 i nuovi positivi riscontrati dai 47.194 tamponi effettuati, per un rapporto pari al 23,2% (ieri era al 22,6%). Altre 38 persone sono entrate in intensiva, 268 negli altri reparti, mentre guariti e dimessi sono 6780. Il maggior numero di contagi è stato riscontrato a Milano, 3.336, di cui 1.339 in città, seguita da Varese con 3.081 nuovi casi. E poi gli altri nuovi fronti: Como con 1.356, Monza e Brianza con 860.
DI MORENA MOTTA I nuovi positivi in Lombardia sono 4.777 con 21.121 tamponi effettuati; il rapporto risale al 22,6% (donenica 16,5%). I decessi sono 99 per un totale di 18.343 morti in regione dall'inizio della pandemia.
Salgono i ricoveri sia in terapia intensiva (+20, 670) che negli altri reparti (+189, 6.414). Tra i nuovi casi positivi, 2.225 sono a Milano - 837 a Milano città - 874 a Monza e Brianza, 355 a Brescia e 226 a Como.
Il Codacons ha annunciato che oggi presenterà un nuovo esposto in Procura a Monza con il quale "chiede di indagare i vertici regionali e sequestrare tutti i documenti relativi all'attività posta in essere dall'amministrazione sul fronte della gestione delle strutture sanitarie". L'associazione afferma che "i posti letto scarseggiano e i Pronto soccorso non riescono a far fronte ai numerosi accessi da parte dei cittadini". E Massimo Galli, ordinario di Malattie Infettive alla Statale di Milano, afferma che "non c'è alcun dubbio che la situazione sia ampiamente fuori controllo" e l'appello dell'Ordine dei medici che ha chiesto ieri il lockdown in tutta Italia "in realtà esprime un parere che è assai generalizzato tra i medici del nostro Paese".
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Nonostante le difficoltà, anche quest’anno è stato raggiunto l’obiettivo di offrire riparo invernale a molte persone senza dimora. E’ noto che la struttura di Via Sirtori, adibita a dormitorio invernale negli ultimi 5 anni, non è più disponibile. Non è stato facile individuare una struttura alternativa con la medesima capienza e la soluzione adottata “sul filo di lana” prevede l’apertura di due centri che, complessivamente, ospiteranno oltre 50 persone, uomini e donne, Italiani e stranieri.
A partire da domenica 29 novembre apriranno le porte l’ex oratorio di San Rocco in Via Regina Teodolinda 61 e l’ex caserma dei Carabinieri di Via Borgovico 171, di proprietà della Provincia di Como e data in comodato d’uso al Comune di Como. Il primo sarà allestito con una ventina di letti per soli uomini e sarà gestito da Fondazione Caritas Solidarietà e Servizio; la struttura di Via Borgovico offrirà riparo a circa 30 persone, uomini e donne, e saràngestito dalla Fondazione Somaschi.
Il dormitorio invernale – identificato come progetto Emergenza Freddo - da 10 anni è promosso dagli enti che aderiscono alla rete per la grave marginalità Vicini di Strada - di cui fa parte anche il Comune di Como - ai quali si aggiungono ogni anno altri enti, associazioni, gruppi informali e singoli cittadini che sentono di poter offrire il loro insostituibile contributo personale. Il servizio è infatti reso possibile per la partecipazione dei moltissimi volontari che accolgono gli ospiti a partire dalle 19.30; ogni anno viene rivolto un appello perché questo folto numero di volontari continui ad essere alimentato. I volontari affiancheranno gli operatori fissi in struttura
che rappresenteranno un riferimento costante e rassicurante per tutti; particolare attenzione sarà riservata alle misure di sicurezza per la prevenzione di contagi: tutti coloro che parteciperanno saranno dotati dei necessari dispositivi previsti nel protocollo.
I volontari, uomini e donne, potranno rendersi disponibili anche per poche ore al mese, in accoglienza o per la notte fino alle 7.00 del mattino, orario di chiusura dei due centri. Chi volesse dare la propria disponibilità può telefonare allo 031 0353533 dalle ore 9.00 alle ore 12.30 o inviare un’e-mail lasciando i recapiti personali a info@caritascomo.it.
L’appello è supportato da una campagna di comunicazione realizzata da Feelo, l’agenzia generata da Legàmi - gruppo di giovani che a Como crea esperienze di incontro tra la grave marginalità e il mondo giovanile – con l’obiettivo di sviluppare progetti di comunicazione “per le persone”. Il manifesto della campagna pone l’attenzione sul conforto che, attraverso questo servizio, la comunità può donare ai meno fortunati: tutti noi possiamo fare la differenza per loro. Un messaggio positivo per un progetto che da anni accoglie le persone ma che per farlo ha bisogno dell’aiuto di tutti i cittadini.
E’ possibile contribuire a sostenere il dormitorio invernale anche con una donazione economica. La raccolta fondi farà capo a Fondazione Caritas e si avvarrà di vari strumenti, alcuni anche mobile friendly in corso di approntamento e pensati per coinvolgere soprattutto i giovani che potranno donare anche pochi euro. Gli aggiornamenti saranno comunicati sui media tradizionali e sui social oltre che sulla pagina di Vicini di Strada (www.vicinistrada.it), una volta implementati gli strumenti.
Per donazioni tramite bonifico sono fin da ora disponibili le credenziali di Fondazione Caritas Solidarietà e Servizio Onlus - IBAN
87B0521610900000000003692 con causale: Emergenza freddo – dormitorio invernale.
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Scuola comasca e quarantena: numeri raddoppiati alle medie e triplicati nell’infanzia. Attualmente ci sono complessivamente 4.600 alunni (4.599 per la precisione) in isolamento e un totale di 362 classi. Con bambini e ragazzi nella stesa situazione anche 345 operatori scolastici. I dati, diffusi oggi dall’Ats Insubria, si riferiscono a tutte le scuole della provincia di Como. Per un rapido confronto il report del 30 ottobre scorso parlava di 199 classi e quasi 3mila alunni. Nell’ambito delle primarie sono 129 le classi in quarantena per un totale di 1.777 bambini e quasi 150 operatori. Alle scuole medie – come detto – sono più che raddoppiati i numeri: a fronte di 43 classi isolate, per un totale di 699 ragazzi al 30 ottobre, ad oggi le classi sono diventate 102 per 1.275 ragazzi coinvolti. Nelle scuole superiori, restano 69 classi sotto osservazione e diminuiscono gli alunni (da 902 a 854). Ricordiamo che ormai è in vigore la didattica a distanza per gli studenti più grandi. Dati ancor più negativi si registrano tra i bimbi più piccoli, tra asili nido e scuole dell’infanzia sono triplicate in una settimana le classi isolate (passate da 20 a 62) per complessivi 693 bimbi (erano 253 nel bollettino di venerdì scorso) e quasi 100 tra insegnanti, educatori e collaboratori. MICHELA VITALE https://www.espansionetv.it/2020/11/06/scuola-comasca-classi-e-alunni-in-quarantena-dati-triplicati-nellinfanzia-raddoppiati-alle-medie/?fbclid=IwAR0l3WTcRSX1-g6obSdH8_uZhZ41-JlRva4vqst3uDZOkxUaERYM16Gvfhc
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'ordinanza entrerà in vigore da domenica, entro venerdì verrà rivalutata la situazione.
CERTOSA. A Certosa ci sono stati 113 contagi Covid in poco più di 10 giorni sui 243 registrati da febbraio. Il sindaco Marcello Infurna ha firmato sabato 7 novembre una ordinanza urgente che entrerà in vigore da domenica e restarà in vigore fino a venerdì con misure ancora più restrittive per cercare di rallentare la crescita dei contagi. Lo ha annunciato in un video su Facebook, dove ogni giorno aggiorna i cittadini sulla situazione del suo comune - ricordiamo che la regione non rende più pubblici i dati comune per comune, ma li riferisce solo ai sindaci. Una decisione complicata da prendere, ma indifferibile, presa dopo essersi consultato anche con l'Ats: da domenica a venerdì scuole chiuse, chiuso il cimitero, chiusi gli ambulatori medici (salvo che per la campagna vaccinale antinfluenzale che sarà portata avanti), chiuso il municipio e accesso solo su appuntamento per attività urgenti e indifferibili), chiusa l'area cani e tutte le attività sportive "anche per le società a carattere nazionale", nuovi e più stringenti controlli sul distanziamento nei luoghi di culto.
"I dati - ha spiegato Infurna ai cittadini - hanno subito un'escalation importante. Le scuole destano preoccupazione per il rischio contagio, in qusta situazione e, purtroppo, ci sono le condizioni per ulteriori strette: è una scelta difficile, fatta per tutelare i cittadini". L'invito per gli over 65 è di restare a casa il più possibile, per minimizzare il rischio di contagio.
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Stando ai dati sui contagi diffusi da Regione Lombardia il 6 novembre 2020, la provincia di Como è il quarto territorio dove si è registrato il più alto numero di nuovi casi covid: 941, per l'esattezza. I dati di oggi i Lombardia - i tamponi effettuati: 46.401, totale complessivo: 3.172.359 - i nuovi casi positivi: 9.934 (di cui 532 'debolmente positivi' e 79 a seguito di test sierologico) - i guariti/dimessi totale complessivo: 107.463 (+4.961), di cui 5.651 dimessi e 101.812 guariti - in terapia intensiva: 570 (+48) - i ricoverati non in terapia intensiva: 5.563 (+245) - i decessi, totale complessivo: 18.118 (+131) I nuovi casi per provincia Milano: 4.296, di cui 1.763 a Milano città; Bergamo: 362; Brescia: 569; Como: 941; Cremona: 237; Lecco: 338; Lodi: 103; Mantova: 254; Monza e Brianza: 968; Pavia: 408; Sondrio: 94; FONTE QUICOMO Varese: 1.124 “ Potrebbe interessarti: https://www.quicomo.it/attualita/coronavirus/dati-contagi-covid-como-6-novembre.html
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Ancora una settimana di serrati controlli per prevenire e reprimere violazioni alle normative anti-covid. La prefettura di Como ha reso noti i dati relativi agli interventi di tutte le forze dell'ordine impegnate nell'attività di controllo nell'ultima settimana - dal 31 ottobre al 6 novembre 2020 - sul territorio provinciale. In particolare i controlli si sono concentrati nelle fasce pomeridiane e serale e hanno riguardato non solo il capoluogo ma anche i Comuni di maggiori dimensioni e hanno visto impegnati 283 uomini e donne delle forze dell'ordine ripartiti in 127 unità operative. Ecco nel dettaglio l'esito dei controlli nella settimana di riferimento: - 447 veicoli controllati - 2130 persone identificate e controllate - 50 persone sanzionate per violazioni alla normative COVID - 362 esercizi commerciali controllati - 4 esercizi commerciali sanzionati per violazione della normativa COVID con conseguente chiusura precauzionale “ FONTE: https://www.quicomo.it
inserito da Primula Galantucci Non importa se si è soli e isolati in un bosco o su una barca in mezzo al lago: non si può né pescare né cacciare. Regione Lombardia ha reso nota l'interpretazione dell'ultimo dpcm fornita dalla Prefettura di Milano. In seguito alla pubblicazione del dpcm che ha decretato la cosiddetta zona rossa in tutta la Lombardia, la Regione ha chiesto chiarimenti in merito alla possibilità di svolgere attività venatoria e di pesca dilettantistica. Il decreto infatti prevede la possibilità di svolgere attività sportiva esclusivamente all'aperto e in forma individuale. „La prefettura di Milano ha riferito che, in considerazione dell'attuale contesto epidemiologico e per ridurre al massimo gli spostamenti individuali, si tende a supportare una interpretazione restrittiva e che l'attività venatoria e di pesca non possono essere assimilate all'attività sportiva consentita del Dpcm, salvo che non si tratti di pesca sportiva o di tiro a volo come da allegato provvedimento del Ministro dello sport che individua le discipline sportive riconosciute dal Coni. Le attività di caccia e di pesca dunque sono al momento da considerarsi sospese.“ Fonte: https://www.quicomo.it
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Le multe per chi non rispetta le regole del nuovo Dpcm „Chi non ha un valido motivo per circolare può incorrere in una sanzione. Rischia il carcere chi viola la quarantena“Le multe per chi non rispetta le regole del nuovo Dpcm „ Multe e rischio carcere per chi viola le norme contenute nel nuovo Dpcm anti-Covid. Ma andiamo con ordine. Entra in vigore oggi, venerdì 6 novembre, il nuovo decreto con misure particolarmenterestrittive progressive per la zona rossa in cui è inserita la Lombardia. Come detto, sono quindi previste sanzioni ma è previsto anche il rischio carcere per chi viola le norme contenute nel nuovo Dpcm anti-Covid. Chi non avrà un valido motivo per circolare, potrà infatti incorrere in una sanzione da 280 euro, che può arrivare a 560 in caso di recidiva. Per chi viola la quarantena è prevista invece la denuncia penale con l'arresto da tre a 18 mesi, a cui si aggiunge una multa che può andare da 500 a 5mila euro. Per potersi spostare sarà necessaria l'autocerficazione, scaricabile dal sito del ministero dell'Interno. I motivi sono gli stessi dei primi mesi della pandemia: lavoro, salute e necessità. Nelle zone rosse negozi, bar e ristoranti dovranno rimanere chiusi (anche se è prevista la possibilità dell'asporto e della consegna a domicilio) mentre alcune tipologie merceologiche e servizi restano aperti. https://www.quicomo.it