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LOMBARDIA NEWS DON ROBERTO: EROE, MARTIRE O VITTIMA DELLA CATTIVA POLITICA?

5 Ottobre 2020, 10:26am

Pubblicato da Miki Pappacoda

LOMBARDIA NEWS DON ROBERTO: EROE, MARTIRE O VITTIMA DELLA CATTIVA POLITICA?

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI A distanza di oltre 2 settimane dalla tragica fine del “prete dei poveri” don Roberto Malgesini, passato il clamore delle prime pagine dei giornali e dei TG, passata la forte emozione, attutita la rabbia, l’incredulità, il dolore, forse si può essere più obiettivi e fare con calma qualche considerazione. Ce ne fossero come lui, viene da dire subito: un prete come se ne vedono pochi in giro, un prete che seguiva alla lettera il Vangelo, prestando aiuto e cura ai più diseredati della sua città, i senzatetto, i cosiddetti barboni, i rifugiati, persone che vivono ai margini della società, ignorati ed evitati da tutti. Lo faceva in silenzio, con umiltà e semplicità, come se fosse la cosa più naturale di questo mondo, senza curarsi delle critiche e a volte del contrasto aperto messo in campo dalle autorità locali nei suoi confronti e nei confronti di chi si comportava come lui. Costante e coerente nella sua attività di testimonianza cristiana, era apprezzato ed amato da tutti coloro che ricevevano il suo aiuto, tanto che la sua uccisione (da parte di uno di loro) ha destato assoluta incredulità; era invece estraneo ai media, e nessuno, fuori Como, aveva mai sentito parlare di lui prima del suo feroce assassinio (forse anche perché le opere di bene non fanno notizia). Solo da morto è salito alla ribalta della cronaca e quello che colpisce di più il lettore è l’assurdità della sua prematura scomparsa: “ma come? Proprio lui, la bontà personificata, un angelo in terra, il prete degli ultimi, il santo della porta accanto? E poi, ammazzato ferocemente proprio da chi stava aiutando?”. Ma al di là della imperscrutabile fatalità del gesto improvviso di una persona notoriamente instabile, è doveroso riflettere sul contesto in cui è avvenuto e cioè sulla particolare situazione politica, economica e sociale di contorno alla vicenda. Non basta dire: “nessuno lo poteva prevedere” e non ha neanche senso pensare che in fondo in fondo un po’ se l’era cercata, perché di fatto le sue azioni non riscuotevano altro che gratitudine e affetto da parte degli assistiti nonché stima e grande considerazione da parte di tutti, anche non credenti e non cristiani. Nemmeno si provi a fare il giochino dell’equazione razzista: “ecco cosa si rimedia a fare del bene a quella gente ….” che tanto non ci crede più nessuno, manco chi lo ha inventato. No, le considerazioni da fare sono altre: era una morte evitabile? Si poteva fare qualcosa affinché non ci fossero i presupposti che hanno portato a questo incredibile delitto? Ci sono responsabilità politiche? La situazione al contorno in cui si è potuto verificare tale episodio sono: • una situazione di disagio e degrado insostenibile per migranti, rifugiati e senza fissa dimora • un atteggiamento di tipo persecutorio verso queste persone da parte delle autorità amministrative di Como (piuttosto che accogliente e sensibile verso le loro minime esigenze basilari) • l’assoluta mancanza di controllo del quartiere di San Rocco da parte delle forze di Polizia • una lentezza burocratica infinita delle procedure di accettazione migranti così come del respingimento per giusti motivi verso i paesi di origine Alla luce di quanto sopra non è forse lecito domandarsi se ci sono delle responsabilità morali e politiche nella morte di don Roberto? Forse il fatto sarebbe avvenuto lo stesso, forse don Roberto era destinato a diventare martire della carità e della misericordia e questo nessuno lo può sapere. Ma se l’amministrazione di Como avesse dimostrato un po’ di umanità verso queste persone, se si fosse interessata al problema cercando una soluzione ragionevole e di buon senso, con impegno e serietà, facendosi carico della situazione anziché lasciarla tutta sulle spalle delle associazioni di volontariato, se avesse almeno collaborato con esse anziché fare azioni di disturbo e contrasto, palesemente insensate, forse non si sarebbe creato nella fragile mente dell’omicida quel teorema assurdo che l’ha portato al folle gesto o forse più semplicemente non si sarebbero neanche realizzati i presupposti perché ci fosse l’occasione per farlo. wm http://www.bregnanoinmovimento.it/don-roberto-eroe-martire-o-vittima-della-cattiva-politica/?fbclid=IwAR0eDcOU7F6jhq0RDNB7NNS6gaTzS7T-_3H8QRBtErQdsIQj6XC8c4noQR0

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LOMBARDIA NEWS Esonda il lago di Como, chiusa una corsia sul lungolago Montate le paratie in vista di una ulteriore ondata

4 Ottobre 2020, 08:55am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MORENA MOTTA MILANO, - E' salito e continua a salire il livello del lago di Como. In città è stata chiusa una corsia della strada sul lungolago e vengono montate le paratie in vista di una ulteriore ondata con il probabile allagamento di piazza Cavour, un po' come accade con l'acqua alta a Venezia, dove oggi è stata alzato il Mose. Deviati gli autobus. (ANSA).

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LOMBARDIA NEWS Resti umani sui binari, linea Milano-Malpensa interrotta Sarebbe un 50enne con problemi economici scomparso ieri

4 Ottobre 2020, 08:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MORENA MOTTA VARESE, Resti umani sono stati trovati questa mattina sui binari della ferrovia, sulla linea Trenord Malpensa-Milano Cadorna, intorno alle 9.30. A quanto emerso si tratta del corpo di un cinquantenne residente in provincia di Varese, scomparso da casa questa notte, che si sarebbe gettato sotto un treno in corsa a seguito di difficoltà economiche. La moglie aveva chiesto aiuto al 112 nella tarda serata di ieri, spiegando che il marito aveva manifestato intenti suicidi. La circolazione sulla linea sospesa per accertamenti fra Busto Arsizio Nord e Malpensa Aeroporto. E' stato comunque istituito un servizio di autobus che fa la spola fra le due stazioni fino a quando la situazione non è tornata alla normalità. ANSA

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LOMBARDIA NEWS Lake Como Poetry, le casette dei libri ora sono 11 „ Lake Como Poetry, le casette dei libri ora sono 11 Installata nei pressi del centro storico

3 Ottobre 2020, 12:08pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

LOMBARDIA NEWS Lake Como Poetry, le casette dei libri ora sono 11 „ Lake Como Poetry, le casette dei libri ora sono 11 Installata nei pressi del centro storico

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Lake Como Poetry, le casette dei libri ora sono 11 „L'undicesima casetta dei libri sulla Lake Como Poetry Way è stata installata in uno degli angoli più interessanti della città, tra il Broletto e Palazzo Pantera, a ridosso del centro storico, grazie alla Società Palchettisti del Teatro Sociale di Como. Giusto in tempo per la terza edizione di Libri di Corsa 2020, giornata promossa da Associazione Villa del Grumello, cui s tutti sono invitati a partecipare questa domenica 4 ottobre, tempo permettendo.“Lake Como Poetry, le casette dei libri ora sono 11 „Un progetto di rete, la Lake Como Poetry Way, ideato dall'associazione Sentiero dei Sogni, animato da Pietro Berra, che vive ogni giorno grazie anche ai tanti comaschi (e ai non pochi turisti), che lasciano e prendono libri. Chi metterà il primo nella nuova little free library ai Giardini Maggiolini, si chiedono ora i promotori dell'inizaitiva?“ FONTE https://www.quicomo.i

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LOMBARDIA NEWS “Prima i ticinesi”. Nelle farmacie svizzere vietato vendere vaccini agli italiani: caos, disagi e proteste

1 Ottobre 2020, 11:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI “Prima i ticinesi”. E gli italiani – tra cui molti comaschi, naturalmente – si devono scordare di poter acquistare il vaccino antinfluenzale oltreconfine, pratica almeno fino a lunedì scorso possibile. E’ stata una circolare dall’Ufficio del farmacista cantonale, Giorgio Merlani, recapitata per l’appunto a tutte le farmacie ticinesi nelle scorse ore, che blocca alle frontiere gli italiani che cercando il vaccino oltreconfine. Il motivo? Molta richiesta interna, una quota limitata di dosi e dunque – inevitabile – il “prima i nostri”. “Nei prossimi giorni grossisti e aziende farmaceutiche inizieranno a distribuire i vaccini antinfluenzali per la stagione 2020-2021 – ha scritto il medico cantonale nella circolare – In una prima fase verranno fornite complessivamente a livello svizzero 1.250.000 dosi, cioè grossomodo il quantitativo impiegato negli ultimi anni. Forniture supplementari, negoziate dalla Confederazione, sono attese attorno a fine novembre e dovrebbero ammontare a poco meno di 1 milione di dosi in totale”. “Come ben sapete, a causa della circolazione concomitante del virus respiratorio SARSCoV-2, quest’anno è particolarmente importante che il vaccino contro l’influenza sia attribuito secondo chiare priorità di utilità individuale e per la salute pubblica”, sottolinea Merlani. E dunque, ecco le indicazioni vincolanti per i farmacisti: Fino al 30 novembre 2020 • possono essere vaccinate solamente le persone appartenenti ad un gruppo a rischio nonché il personale sanitario per il quale la vaccinazione è raccomandata; • il vaccino può essere fornito esclusivamente alle persone elencate sopra. Inoltre può essere fornito per la vaccinazione organizzata dalle aziende, secondo le riservazioni che avete ricevuto, ma unicamente fino al quantitativo massimo che la vostra farmacia aveva già fornito nella stagione precedente (se nel 2019 l’azienda o il medico vaccinante si era approvvigionato presso un’altra farmacia non potete fornire); • le ricette di medici stranieri non sono valide. Una situazione che però, come racconta con dovizia di dettagli e interviste Tio.ch, sta creando caos e disagi nelle farmacia svizzere, che pure avevano fatto ampie scorte proprio per la clientela italiana. Risultato: dosi (ordinate la scorsa primavera) rispedite indietro per improvvisa sovrabbondanza, delusione di comaschi e varesini in primis, scontento diffuso tra i farmacisti svizzeri. FONTE COMOZERO.IT

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LOMBARDIA NEWS Coronavirus: 256 casi in Lombardia, 4 morti A Varese 41 positivi, a Milano e provincia 92

27 Settembre 2020, 10:55am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Con 19.137 tamponi effettuati, sono 256 i nuovi positivi registrati oggi in Lombardia, una percentuale quindi dell'1,36%. Resta stabile a 30 il numero dei pazienti in terapia intensiva, mentre sale a 312 quello dei ricoverati negli altri reparti (+12). Sono quattro i decessi registrati per un totale complessivo di 16.941.
    Per quanto riguarda le Province, 92 positivi sono stati identificati a Milano (di cui 57 a Milano città), 41 a Varese, 27 a Brescia, 26 a Monza, 25 a Bergamo, 10 a Como, 9 a Mantova, 7 a Cremona, 6 a Lodi, 5 a Pavia, 4 a Lecco e 3 a Sondrio.
    (ANSA).

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LOMBARDIA NEWS Como, alta tensione in carcere Il killer del don aggredisce gli agenti

25 Settembre 2020, 07:49am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Como, alta tensione in carcere Il killer del don aggredisce gli agenti

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Ridha Mahmoudi si è scagliato contro i due uomini della scorta addetti al suo trasferimento a Monza Como Ridha Mahmoudi, l’ex operaio tunisino in carcere per l’omicidio di don Roberto Malgesini, ha aggredito due agenti della polizia penitenziaria ed è stato denunciato per resistenza e oltraggio. L’episodio, emerso soltanto nelle ultime ore, risale a qualche giorno fa, a quando gli agenti gli hanno notificato l’ordine di trasferimento dal Bassone, dove era in custodia, al carcere di Monza, decisione assunta per ragioni di sicurezza (don Roberto Malgesini era molto popolare tra i detenuti,molti dei quali gli erano parecchio legati per il tempo e l’attenzione che il don dedicava anche a loro). Quando gli è stato annunciato il provvedimento, Mahmoudi ha reagito a male parole, di fatto reiterando lo stesso atteggiamento violento mantenuto fin dalle prime ore immediatamente successive all’arresto. «Io vi ammazzo, non vado da nessun parte» ha detto all’indirizzo degli agenti, e quando questi hanno aperto la sua cella per il trasferimento, lui si è scagliato contro di loro cercando di colpirli prima di essere per fortuna immobilizzato. Negli ultimi giorni Mahmoudi si era mostrato sempre parecchio strafottente, prima rifiutando il cibo, quindi gettando dalle inferriate i farmaci che avrebbe dovuto assumere su indicazione del medico della casa circondariale. Il trasferimento era scontato, e lo era alla luce del clima incandescente che il suo arrivo aveva determinato nelle varie sezioni del Bassone. Pare che quando la scorsa settimana Mahmoudi si è presentato davanti al giudice per la convalida del fermo (l’occasione in cui aveva “ritrattato” la prima confessione imputando al prefetto la responsabilità dell’omicidio) dalle celle si siano levate urla e minacce di morte. Per nulla intimorito, l’ex operaio tunisino ha sempre risposto in modo sprezzante, rifiutando - lo ricordiamo - di firmare anche il verbale dell’interrogatorio e pretendendo che a rivolgergli le domande fosse non già una donna (in questo caso il giudice Laura De Gregorio) ma un uomo. Per il momento, insomma, si trova a Monza, dove con ogni probabilità rimarrà fino al giorno del processo. LA PROVINCIA

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LOMBARDIA NEWS Cadavere nell'Adda, riconosciuto corpo Hafsa Ragazza di 15 anni identificata dai genitori a Sondrio

21 Settembre 2020, 18:27pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il corpo ripescato nell'Adda ieri è quello di Hafsa, la 15enne marocchina inghiottita dal fiume l'1 settembre. Il riconoscimento è stato effettuato pochi minuti fa dai genitori in obitorio. Poco prima rilievi tecnico scientifici della Polizia di Stato erano già giunti alle identiche conclusioni. ANSA

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LOMBARDIA NEWS Il cardinale Krajewski: “Un rosario dal Papa anche per quell’uomo sfortunato che è in carcere”

19 Settembre 2020, 12:55pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA PRIMULA GALNTUCCI E’ stato il Cardinale Konrad Krajewski, elemosiniere del Papa, oggi, a presiedere la messa in suffragio di don Roberto Malgesini celebrata nel Duomo di Como e seguita anche nelle piazza grazie ai maxischermi.

Al termine della messa, il cardinale ha preso la parola e ha sottolineato che “Papa Francesco è con noi e si unisce al dolore dei familiari di don Roberto, si unisce ai fedeli della sua parrocchia, ai fratelli bisognosi, che ha servito fino all’ultima mattina, e a tutta la Comunità comasca”.

“Don Roberto è morto, quindi vive – ha aggiunto – L’amore, infatti, non muore mai, neppure con la morte. La pagina del Vangelo che noi spesso leggiamo e che don Roberto ci ricorda proprio oggi, quella pagina che non si può strappare mai dal Vangelo ci ricorda che “non c’è amore più grande di questo, dare la vita per i propri amici” (Gv 15,13). I poveri erano gli amici di don Roberto. Non si può essere cristiani fino in fondo se questa pagina non è fatta nostra”.

Il Cardinale ha poi rivelato di aver “portato da parte del Santo Padre i rosari per tutti i volontari e per i bisognosi di don Roberto. E anche per quell’uomo sfortunato che sta in carcere e chiedo alle autorità di portarglielo, perché io non posso andarci. Invece ho una corona di rosario particolare, in perla, per i genitori di don Roberto, che non potevano venire. Dopo la celebrazione andrò al loro paese a portarle ai genitori e a baciare le loro mani a nome del Santo Padre”.

FONTE COMOZERO.IT

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LOMBARDIA NEWS Coronavirus: in Lombardia 224 nuovi casi e due decessi Stabile rapporto tamponi/positivi e ricoveri in intensiva

19 Settembre 2020, 10:49am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MORENA MOTTA MILANO, 18 SET - Con 16.828 tamponi effettuati, sono 224 i nuovi casi positivi in Lombardia per una percentuale pari all'1,33%, in linea con quella di ieri (1.29%). I nuovi decessi sono due per un totale di 16.908 morti in regione dall'inizio della pandemia. Sono stabili i ricoveri in terapia intensiva (32 in totale), aumentano quelli negli altri reparti (+12, 284).
    Milano resta la provincia più colpita con 81 nuovi casi, di cui 47 a Milano città, seguita da Pavia (32), Brescia (22), Monza e Brianza (17), Varese e Bergamo (15). (ANSA).

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