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lombardia news

LOMBARDIA NEWS Dai parrucchieri ai fioristi, ecco quali esercizi commerciali restano aperti nelle zone rosse

4 Novembre 2020, 19:05pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

parrucchiere

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Il nuovo Dpcm introduce nelle zone rosse, quelle dove la circolazione del virus ha raggiunto il livello di massima gravità, anche la sospensione delle attività commerciali al dettaglio con alcune eccezioni, eccole Il nuovo Dpcm introduce nelle zone rosse, quelle dove la circolazione del virus ha raggiunto il livello di massima gravità, anche la sospensione di bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie e di tutte le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità. Quali siano nel dettaglio queste categorie è chiarito in un elenco specifico contenuto in un allegato al dpcm che ricalca le stesse eccezioni che furono applicate al lockdown di marzo.

Ecco quali negozi rimangono aperti anche nelle zone rosse:

• Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari e bevande (ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimenti vari)
• Commercio al dettaglio di prodotti surgelati
• Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici
• Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2), ivi inclusi gli esercizi specializzati nella vendita di sigarette elettroniche e liquidi da inalazione
• Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati
• Commercio al dettaglio di apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4)
• Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiali da costruzione (incluse ceramiche e piastrelle) in esercizi specializzati
• Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari
• Commercio al dettaglio di macchine, attrezzature e prodotti per l’agricoltura e per il giardinaggio
• Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione e sistemi di sicurezza in esercizi specializzati
• Commercio al dettaglio di libri in esercizi specializzati
• Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici
• Commercio al dettaglio di articoli di cartoleria e forniture per ufficio
• Commercio al dettaglio di confezioni e calzature per bambini e neonati
• Commercio al dettaglio di biancheria personale
• Commercio al dettaglio di articoli sportivi, biciclette e articoli per il tempo libero in esercizi specializzati
• Commercio di autoveicoli, motocicli e relative parti ed accessori
• Commercio al dettaglio di giochi e giocattoli in esercizi specializzati
• Commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati (farmacie e altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica)
• Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati
• Commercio al dettaglio di cosmetici, di articoli di profumeria e di erboristeria in esercizi specializzati
• Commercio al dettaglio di fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti
• Commercio al dettaglio di animali domestici e alimenti per animali domestici in esercizi specializzati
• Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia
• Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento
• Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini
• Commercio al dettaglio di articoli funerari e cimiteriali
• Commercio al dettaglio ambulante di: prodotti alimentari e bevande; ortofrutticoli; ittici; carne; fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti; profumi e cosmetici; saponi, detersivi ed altri detergenti; biancheria; confezioni e calzature per bambini e neonati
• Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet, per televisione, per corrispondenza, radio, telefono
• Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici

Ecco quali servizi alla persona rimangono aperti

• Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia
• Attività delle lavanderie industriali
• Altre lavanderie, tintorie
• Servizi di pompe funebri e attività connesse
• Servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere

FONTE VARESENEWS

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LOMBARDIA NEWS La Lombardia è zona rossa: scatta il lockdown

4 Novembre 2020, 18:51pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Nell’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza attesa a ore la Lombardia dovrebbe essere inserita nello scenario 4, quello di massima gravità previsto dal nuovo Dpcm sull’emergenza Coronavirus. Scatta dunque il lockdown: divieto di spostamento anche all’interno del comune di residenza a meno di comprovate esigenze lavorative o per necessità o motivi di salute, chiusura di tutti i negozi che non vendono beni essenziali (come generi alimentari), chiusura di bar e ristoranti a parte per il domicilio e l’asporto. Didattica a distanza estesa fino alla seconda media. Chiusi i centri estetici, ma restano aperti parrucchieri e barbieri. Nell'ordinanza del ministero della Salute attesa a ore la Lombardia sarà indicata come zona rossa. La regione rientra nella fascia di rischio più alta individuata dal nuovo Dpcm del governo e dunque sarà oggetto di restrizioni più severe rispetto al resto del Paese: scatta il lockdown. Tra le misure principali: divieto di spostamento dal proprio domicilio salvo che per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute, chiusura delle attività commerciali non essenziali (inclusi i servizi alla persona, tranne i parrucchieri), bar e ristoranti sempre chiusi a parte per il domicilio e l'asporto fino alle 22, didattica in presenza solo fino alla prima media. Le misure previste per la Lombardia La Lombardia rientra nello scenario 4 definito "di massima gravità" e caratterizzato "da un livello di rischio alto". Per questo, in aggiunta alle misure nazionali (tra cui vi sono la capienza dei mezzi pubblici ridotta al 50 per cento e il coprifuoco notturno dalle 22 alle 5), nel testo del Dpcm si stabilisce: il divieto di ogni spostamento in entrata e in uscita dai confini regionali, nonché all’interno dei medesimi territori, "salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute". Restano comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita e il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Servirà, come durante il primo lockdown o per il coprifuoco, l'autocertificazione. Negozi chiusi a parte quelli di generi alimentari e prima necessità continua su: https://www.fanpage.it/milano/la-lombardia-e-ufficialmente-zona-rossa-scatta-il-lockdown/ https://www.fanpage.it/ Per quanto riguarda le attività commerciali, sono sospese quelle al dettaglio a parte i negozi di generi alimentari, generi di prima necessità e altre categorie merceologiche (restano aperte le librerie, qui l'elenco di tutto ciò che rimane aperto). Le chiusure valgono sia per quanto riguarda gli esercizi commerciali di vicinato, sia per la media e grande distribuzione, anche nei centri commerciali. Chiudono anche i mercati a parte quelli alimentari. Tra le attività che restano aperte ci sono edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie. Chiusi centri estetici: restano aperti i parrucchieri e barbieri Il fatto di rientrare nello scenario di massima gravità comporterà anche la chiusura di alcuni servizi alla persona: restano chiusi i centri estetici, mentre una mediazione sul filo di lana con le Regioni ha portato al "salvataggio" di parrucchieri e barbieri, che resteranno aperti: lo svolgimento delle attività è naturalmente sempre subordinato al rispetto dei protocolli di sicurezza sul rispetto della distanza interpersonale e l'adozione dei dispositivi di protezione individuale. Bar, ristoranti e locali sempre chiusi: consentito solo domicilio e asporto Bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie sono chiusi anche prima delle 18: sono possibili solo la consegna a domicilio e l'asporto fino alle 22, col divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Restano aperte le mense e i catering continuativi su base contrattuale (a condizione che vengano rispettai i protocolli o le linee guida anti contagio), e gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle aree di servizio lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti. Si potrà fare attività motoria vicino alla propria abitazione Restano chiuse palestre, piscine, centri termali e centri benessere, ed è sospesa anche l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere svolta all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati (consentite invece nelle "zone gialle"). Sono sospesi anche tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva. Sarà consentito svolgere attività motoria individualmente vicino alla propria abitazione, purché nel rispetto di un metro di distanza dalle altre persone e con l'obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Lo svolgimento di attività sportiva è consentito esclusivamente all’aperto e in forma individuale. Scuola in presenza solo fino alla prima media Per quanto riguarda la scuola, infine, si allarga la didattica a distanza anche agli ultimi due anni delle scuole medie. La frequenza sarà riservata ai servizi educativi per l’infanzia e fino al primo anno della scuola secondaria di primo grado. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza per attività in laboratorio o per alunni disabili o con bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata. Le misure per le zone rosse varranno almeno per 15 giorni Il Dpcm dovrebbe entrare in vigore a partire dal 5 novembre e avere validità fino al 3 dicembre. Le misure previste per le "zone rosse" varranno per un periodo minimo di 15 giorni dal giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale delle specifiche ordinanze restrittive. Sarà il ministro della Salute, con specifica ordinanza, a individuare le Regioni o parti di esse che si collocano in uno ‘scenario di tipo 4' e con un livello di rischio ‘alto'. Lo stesso ministro con frequenza almeno settimanale verificherà il permanere di una regione nella fascia più elevata di rischio o il suo "passaggio" a una fascia di rischio inferiore.

QUI le limitazioni nelle zone gialle

QUI le limitazioni nelle zone arancioni

QUI quelle nelle zone rosse dove ci sarà lockdown

QUI la lista delle attività/negozi che resteranno aperti nelle aree rosse

QUI la decisione su barbieri e parrucchieri

QUI la decisione per le librerie


Fonte https://www.fanpage.it/

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LOMBARDIA NEWS Covid, Como e Lombardia: negozi, bar, spostamenti, coprifuoco. Cosa può accadere ora

4 Novembre 2020, 10:52am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il premier Conte ha firmato il nuovo Dpcm in chiave anti-Covid. Oggi, mercoledì 4 novembre, in conferenza stampa, ne illustrerà i dettagli (molti li trovate nei precedenti aggiornamenti, sotto).

Il provvedimento, come annunciato, conterrà norme nazionali (come il coprifuoco alle 22) e localizzate, sancite in base alla gravità dei contagi secondo i ben noti 21 parametri.

La novità riguarda i parrucchieri: dovrebbero restare aperti anche nello scenario peggiore. Cioè zona rossa a livello 4.

EDIT 22.19

Sono le norme per le regioni in condizioni più difficili sul fronte epidemico a scatenare la tensione politica.

Come noto ci sono i cosiddetti “scenari”.

I più gravi sono il 3 e il 4, due livelli di “zona rossa”.

Lo scenario 3 prevede:

  • divieto di spostamento in entrata e uscita dalla regione
  • consentiti spostamenti neessari per didattica in presenza
  • vietato lo spostamento in Comuni diversi da quelli di residenza, domicilio o abitazione
  • chiusi bar, pub, locali, ristoranti, pasticcerie e gelateria (consentita la consegna a domicilio così come l’asporto fino alle 22)
  • Sì mense e catering
  • Sì consegna a domicilio

Lo scenario 4 prevede:

  • divieto di spostamento, entrata-uscita, dalla regione anche all’interno dello stesso territorio,
  • chiusura dei negozi al dettaglio non alimentari (escluse farmacie, edicole, tabaccai e mercati alimentari)
  • chiusi bar, pub, locali, ristoranti, pasticcerie e gelateria (consentita la consegna a domicilio così come l’asporto fino alle 22)
  • stop barbieri, parrucchieri estetisti
  • sospensione attività sportive anche nei centri all’aperto
  • consentita attività motoria sotto casa e con mascherina
  • consentita attività sportiva all’aperto individuale
  • scuola in presenza in asili, materne, elementari e prima media

Per la Lombardia si prefigura certamente uno dei due scenari, dato il livello del Contagio ma quali regioni verranno inserite nelle differenti zone “cromatiche” (verde, arancione o rossa) si saprà ufficialmente oggi in base all’indice Rt e ad altri 21 criteri. Le norme poi saranno in vigore per 15 giorni e il Dpcm sarà in vigore da giovedì e fino al 3 dicembre.

LE TRE ZONE

Le regole nelle zone verdi
È la zona con regole meno rigide ma comunque più restrittive rispetto al decreto dello scorso 24 ottobre. Il “coprifuoco” scatta alle 22. Da quel momento – e fino alle cinque del mattino – è vietato uscire di casa, salvo motivi di salute o lavoro. Alle scuole superiori, ci sarà la didattica a distanza al 100%. Nel trasporto pubblico, è prevista una capienza dimezzata: 50 per cento su bus, metro e treni regionali. I centri commerciali sono chiusi nel weekend e nei giorni festivi. Si fermano anche i musei, le mostre, le sale bingo. Bloccate le crociere. Vengono sospesi i concorsi pubblici, anche quello della scuola. Con l’eccezione di quelli che riguardano il personale della sanità. Sarà consentito l’accesso ai parchi, sempre rispettando la regola del distanziamento di un metro.

Le regole nelle zone arancioni
La seconda area è quella arancione, dove ci sarà un inasprimento delle regole rispetto alle zone verdi. Bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie qui resteranno chiusi sempre e non più solo dopo le 18. Sono salvi però parrucchieri e centri estetici. Dovrebbe essere vietato ogni spostamento in un Comune diverso da quello di residenza o domicilio, salvo comprovate ragioni di lavoro, studio, salute. Per il resto valgono tutte le regole delle zone verdi: 50 per cento di capienza sui mezzi pubblici, didattica a distanza integrale alle superiori, stop ai musei e coprifuoco dalle 22.

I divieti nelle zone rosse
Nelle regioni individuate ad alto rischio è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori, e perfino gli spostamenti all’interno del territorio, salvo che per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute. La didattica a distanza in queste regioni scatterà già dalla seconda media (salvo le attività con minori disabili). Resteranno chiusi bar, pasticcerie, ristoranti, e tutti i negozi che non vendono beni essenziali. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio e – fino alle 22 – la ristorazione con asporto, con divieto di consumare sul posto o nelle vicinanze. Restano aperti i negozi di alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti. E le industrie. Nessuna serrata per i servizi essenziali, ovviamente farmacie e supermercati saranno aperti al pubblico come a marzo scorso.

DI SEGUITO, TUTTE LE MISURE DEL NUOVO DPCM

Coprifuoco dalle 22 – “Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È in ogni caso fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche, per tutto l’arco della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi”. E’ quanto si legge in una prima bozza, ancora provvisoria, del Dpcm.

Stop agli spostamenti in aree a rischio – Nelle aree ad alto rischio che ricadono negli scenari 3 e 4 indicati nel documento dell’Iss – quelle caratterizzate da uno scenario di ‘elevata gravità e quelle nelle quali ci sono situazioni di massima gravità – “è vietato ogni spostamento in entrata e uscita dai territori”. Può riguardare intere “Regioni o parti di esse”. La differenza tra le zone che ricadono nello scenario 3 e in quelle che rientrano nel 4 sta nel fatto che in queste ultime sono vietati anche gli spostamenti “all’interno dei medesimi territori”, dunque a livello comunale e provinciale.

In zone a massimo rischio chiusi anche i negozi – Stop anche alle attività dei negozi e mercati nelle regioni, province e comuni a massimo rischio. Lo prevede la bozza del Dpcm all’articolo 1 ter. “Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari”. Il provvedimento ferma anche i mercati, tutte le attività di bar e ristorazione (salvo la consegna a domicilio l’asporto consentito fino alle 22) e le attività sportive.

Resta invece consentita l’attività motoria “in prossimità della propria abitazione” e con obbligo della mascherina e l’attività sportiva “esclusivamente all’aperto e in forma individuale”. Per le aree ad alto rischio, dunque nelle zone arancioni, restano invece aperti i negozi ma chiudono bar e ristoranti. Limitato in queste zone anche “ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici e privati in un comune diverso da quello di residenza” salvo esigenze di lavoro, studio, salute e necessità.

Il nuovo Dpcm prevede che a bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale sia consentito “un coefficiente di riempimento non superiore al 50 per cento“; ciò con esclusione, però, del “trasporto scolastico dedicato”.

Smart working ai massimi livelli possibili, sia nella Pubblica amministrazione sia nel settore privato, e ingressi differenziati del personale. In particolare, le pubbliche amministrazioni (salvo il personale sanitario e chi è impegnato nell’emergenza) dovranno assicurare “le percentuali più elevate possibili di lavoro agile, compatibili con le potenzialità organizzative e con la qualità e l’effettività del servizio erogato” e “con le modalità stabilite da uno o più decreti del Ministro della pubblica amministrazione”. Sarà compito di ciascun dirigente di garantire il massimo livello di smart working. La bozza di Dpcm contiene anche la “forte raccomandazione” dell’utilizzo della modalità di lavoro agile da parte dei datori di lavoro privati.

Mascherina obbligatoria alle elementari e medie – La mascherina sarà obbligatoria a scuola per i bambini delle elementari e delle medie, anche quando sono seduti al banco. “L’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza -si legge nel testo – con uso obbligatorio di dispostivi di protezione delle vie respiratorie salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina”.

Stop alle crociere – Al fine di contrastare il diffondersi del coronavirus, la bozza prevede lo stop dei servizi di crociera da parte delle navi passeggeri di bandiera italiana. Il provvedimento fa salve le crociere in atto entro l’8 novembre. E’ inoltre consentito alle navi di bandiera estera impiegate in servizi di crociera l’ingresso nei porti italiani esclusivamente ai fini della sosta ‘inoperosa’.

Stop ai concorsi tranne per personale della sanità – E’ prevista la “sospensione dello svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni, a esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica ovvero in cui la commissione ritenga di procedere alla correzione delle prove scritte con collegamento da remoto, nonché ad esclusione dei concorsi per il personale sanitario, ivi compresi, ove richiesti, gli esami di Stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo e di quelli per il personale della protezione civile”. Lo stop ai concorsi era stato previsto dal governo in una prima bozza del Dpcm del 24/10 salvo stralciare il comma successivamente, su richiesta delle Regioni.

Nei circoli sportivi vietato l’uso degli spogliatoi – La bozza del nuovo Dpcm non chiude i circoli sportivi nei territori nazionali non soggetti a ulteriori restrizioni (come nelle zone rosse) ma vieta l’uso degli spogliatoi. L’articolo 1, comma f, ricorda che “sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi”. “Ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana, con la prescrizione che è interdetto l’uso di spogliatoi interni a detti circoli”.

Nelle zone rosse la bozza del Dpcm prevede la sospensione delle attività sportive, comprese quelle presso centri e circoli sportivi, anche se svolte all’aperto. E’ solo consentito “svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo” di mascherine. Si può inoltre svolgere “attività sportiva esclusivamente all’aperto ed in forma individuale”.

REGIONI IN RIVOLTA

I governatori regionali non ci stanno. E in serata hanno inviato una lettera al Governo dove chiedono un confronto per l’esame dei dati epidemici con l’analisi dei dati prima che le regioni vengano inserite nelle zone rosse. Inoltre è richiesto, all’atto dell’emanazione del Dpcm, che sia definita la cifra delle risorse erogate oltre a modalità e tempi dei cosiddetti “ristori”.

“Destano forti perplessità e preoccupazione le disposizioni che comprimono ed esautorano il ruolo e i compiti delle Regioni e delle Province autonome”, si legge in un documento siglato dal presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini.

“Le Regioni – si legge ancora – chiedono di varare il provvedimento ristori insieme al Dpcm […] e rilevano come la seconda ondata della pandemia stia colpendo in maniera generale tutto il territorio nazionale. Pertanto ribadiscono la richiesta di univoche misure nazionali e, in via integrativa, provvedimenti più restrittivi di livello regionale e locale”. Chiesto anche ”chi può e deve disporre la chiusura al pubblico di strade e piazze nei centri urbani”.

18.46 – 3 Novembre

Se buona parte delle misure nazionali previste dal nuovo Dpcm Conte (ormai in fase di chiusura) sono di fatto già norma in Lombardia, dall’ultima ordinanza Fontana, altra cosa sono gli scenari annunciati ieri dal premier Conte.

Ci sono aree geografiche che subiranno restrizioni più stringenti in base all’andamento del contagio.

In queste ore si sta chiudendo la trattativa sul decreto e sarebbe stata raggiunta l’intesa per un coprifuoco nazionale dalle 22 alle 5. Per quanto riguarda invece le regioni o parti di esse che si collocano nello scenario di tipo tre – la zona rossa – dove cioè l’epidemia è a alto rischio scatteranno le ordinanze del ministero della Salute, d’intesa con il presidente della Regione coinvolta.

Si prevedono, in questo caso:

il divieto di spostamento in entrata e in uscita dai territori (con le consuete eccezioni), lo spostamento su mezzi pubblici e privati in un Comune diverso da quello di residenza o domicilio, lo stop a bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie e pub (ok delivery, mense e catering e asporto fino alle 22), chiusura degli esercizi commerciali compresi parrucchieri e estetisti.

Prevista inoltre la didattica a distanza dalle seconda media. Le industrie resteranno aperte.

Di fatto un quasi lockdown che una volta sancito durerà minimo quindici giorni.

Vedremo gli sviluppi ma la Lombardia, o quantomeno ampie fette dei suoi territori, potrebbero finire nello scenario 3.

Le disposizioni dovrebbero entrare in vigore da giovedì.

fonte COMOZERO

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LOMBARDIA NEWS Blitz della polizia al monumento ai caduti: controllati 13 stranieri, 5 senza permesso di soggiorno. Espulsi

4 Novembre 2020, 10:39am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI  Un vasto spiegamento di agenti della questura di Como oggi – coadiuvati anche da due soldati dell’esercito – oggi sotto il Monumento ai Caduto, giardini a Lago a due passi da viale Puecher. 24 gli agenti presenti con otto auto. Dopo una segnalazione hanno controllato 14 persone, 13 straniere e un italiano.

Sette stranieri sono risultati in regola con i permessi mentre per altri sei sono scattati ulteriori controlli in questura.

Giunti in Ufficio, un cittadino di nazionalità gambiana è stato trovato in possesso di circa 3 grammi di  hashish, e, pertanto, segnalato alla locale Prefettura.
Inoltre, da un approfondito controllo tramite le banche dati a disposizione, è emerso che dei 6 accompagnati,  5 (2 gambiani, 1 senegalese, 1 somalo e 1 tunisino) non erano in regola con i permessi di soggiorno. Per questo sono stati colpiti da altrettanti decreti di espulsione del Prefetto con conseguente Ordine del Questore ad abbandonare il Territorio entro 7 giorni.

(Tutte le immagini raccontano l’intervento di oggi)

FONTE COMOZERO

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LOMBARDIA NEWS Riciclaggio denaro da Lotto Tv, arresti Sequestrati beni per 25 milioni di euro

2 Novembre 2020, 11:31am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA BRESCIA, 02 NOV - Un sistema di riciclaggio di denaro partendo da trasmissioni di Lotto in tv per appassionati è stato scoperto dai Carabinieri di Brescia. Dalle prime ore della mattinata odierna, infatti, in tutto il territorio nazionale, 150 carabinieri del Comando provinciale stanno eseguendo una misura cautelare nei confronti di numerose persone ritenute responsabili di "associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio di denaro di provenienza illecita, ricavato per il tramite di trasmissioni televisive specializzate nella previsione dei numeri del lotto, con l'aggravante di aver agevolato l'attività della 'ndrangheta". Contestualmente i militari stanno eseguendo anche misure patrimoniali con il sequestro di beni per un ammontare complessivo di 25 milioni di euro. (ANSA).

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LOMBARDIA NEWS Covid: Lombardia supera 200mila casi, rapporto al 21.7% Nuovi contagiati sono 8.607, 54 i decessi

2 Novembre 2020, 11:26am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MORENA MOTTA MILANO, Sono 8.607 i nuovi positivi in Lombardia e il totale dei contagiati dall'inizio della pandemia in regione ha così superato le 200mila unità, raggiungendo quota 204.351. Con 39.658 tamponi effettuati, sale la percentuale tamponi/positivi al 21,7% (ieri 19%). I decessi sono 54 per un totale di 17.589 morti in regione dall'inizio della pandemia. Crescono sia i ricoveri in terapia intensiva (+26, 418 in totale) che negli altri reparti (+213, 4.246). La città metropolitana di Milano rimane la zona più colpita con 3.695 nuovi casi, di cui 1.554 a Milano città, seguita sempre dalle province di Varese (1.238) e Monza e Brianza (1.195). (ANSA).

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LOMBARDIA NEWS Fontana, riapre presidio Fiera Bergamo Riattivata terapia intensiva, in arrivo i primi 4 pazienti

2 Novembre 2020, 11:21am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA MILANO, 02 NOV - "Riapre oggi il presidio medico avanzato in Fiera a Bergamo che accoglierà i primi 4 pazienti. La riattivazione dei posti di terapia intensiva è stata realizzata grazie a un lavoro di squadra, coordinato dalla cabina di regia regionale che, ancora una volta, a distanza di 7 mesi, vede in prima linea l'Ospedale Papa Giovanni XXXIII, le imprese artigiane di Confartigianato Bergamo, i ragazzi della curva nord dell'Atalanta, A.N.A. onlus, che ringrazio a nome di tutta la Giunta regionale e dei Lombardi". Lo comunica il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. Un lavoro di squadra - informa la Regione - che permette di riattivare il presidio con i primi 4 posti letto di terapia intensiva e semi intensiva per procedere progressivamente con l'attivazione di ulteriori posti letto in base alle esigenze, fino ad un massimo, per ora, di 48. Ventiquattro (2 moduli da 12) saranno gestiti dall'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e gli altri ventiquattro (2 moduli da 12) dagli Spedali Civili di Brescia, con personale medico e infermieristico proveniente da tutti gli ospedali pubblici e privati delle province di Bergamo, Brescia e Mantova. La Direzione sanitaria è affidata all'ASST Papa Giovanni XXIII. (ANSA).

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LOMBARDIA NEWS Incidente sul lavoro alla Cleaf a Lissone | Morto Iozzo Fabrizio | Lazzate „Lissone, dramma in azienda: 53enne muore schiacciato da rullo compressore“

29 Ottobre 2020, 08:25am

Pubblicato da Miki Pappacoda

LOMBARDIA NEWS Incidente sul lavoro alla Cleaf a Lissone | Morto Iozzo Fabrizio | Lazzate „Lissone, dramma in azienda: 53enne muore schiacciato da rullo compressore“

inserito da Primula Galantucci „Per l'uomo purtroppo non c'è stato nulla da fare: inutili i tentativi di rianimazione del personale sanitario. Cinquantatré anni, dipendente dell'azienda, abitava a Lazzate“ 

Incidente sul lavoro alla Cleaf a Lissone | Morto Iozzo Fabrizio | Lazzate

I soccorsi in azienda (Foto B&V Photographers)
Dramma a Lissone nella serata di martedì 27 ottobre. Un uomo di 53 anni ha perso la vita mentre stava lavorando a ridosso di un grosso macchinario all'interno di una ditta. I soccorsi sono intervenuti pochi minuti dopo le 21 nella sede della Cleaf, azienda con sede in via Bottego che si occupa di rivestimenti e finiture. 

 Dramma in azienda a Lissone: morto uomo (B&V Photographers)
Incidente sul lavoro a Lissone (b&V Photographers)
Incidente sul lavoro a Lissone (b&V Photographers)2
Incidente sul lavoro a Lissone (b&V Photographers)3
Incidente sul lavoro a Lissone (b&V Photographers)4
La centrale operativa dell'Azienda Regionale Emergenza e Urgenza ha inviato sul posto un'ambulanza e un'automedica preallertate in codice rosso insieme ai vigili del fuoco del comando provinciale di Monza e Brianza e ai carabinieri della compagnia di Desio. I primi a trovare l'uomo, riverso a terra, privo di sensi, sono stati i colleghi. Il corpo del 53enne, , Fabrizio Iozzo, residente a Lazzate, dipendente dell'azienda, sembra si trovasse in prossimità di un rullo compressore. Lo stesso macchinario secondo cui, in base a quanto emerso dai primi accertamenti delle forze dell'ordine, sarebbe stato schiacciato. Inutili purtroppo i tentativi di rianimazione del personale sanitario che purtroppo non ha potuto fare altro che constatare il decesso del 53enne.

Nell'azienda è intervenuto anche il personale dell'Ats per far luce sulla dinamica di quello che pare essere un tragico infortunio sul lavoro. Sulla salma è stata disposta l'autopsia che chiarirà ogni dubbio in merito alla possibilità che il 53enne sia stato colto da un malore prima di essere agganciato e schiacciato dal macchinario. 

Fonte: https://www.monzatoday.it

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LOMBARDIA NEWS LA NOVITÀ 515 Sant’Anna, arriva il si del Comitato Etico al plasma iperimmune per un paziente Covid Via libera in queste ore. Il sangue già arrivato da Pavia, sperimentazione entro sera.

28 Ottobre 2020, 17:39pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Sant'Anna, sempre più casi gravi: record di accessi al pronto soccorso –  Corriere di Como

inserito da Primula Galantucci  Il Comitato Etico dell’Insubria, ricevuta la documentazione relativa alla richiesta di uso compassionevole di plasma iperimmune per un paziente affetto da infezione da Coronavirus ricoverato all’ospedale Sant’Anna, completa della dichiarazione di disponibilità dell’Irccs San Matteo di Pavia a fornire il plasma, dopo approfondita valutazione ha espresso parere favorevole al trattamento. Il plasma è stato consegnato in queste ore a San Fermo ed entro sera i clinici potranno iniziare il trattamento del paziente. La novità è stata segnalata in queste ore dalla direzione generale dell’ospedale di San Fermo. E segue la richiesta avanzata dal paziente di poter usufruire di questo tipo di plasma per curare la patologia. Si tratta del primo caso nella struttura di San Fermo da quanto si è appreso. fonte ciaocomo.it

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LOMBARDIA NEWS VIDEO Il monologo di Saviano su don Roberto Malgesini e sull’ordinanza anti-bivacchi della giunta Landriscina

26 Ottobre 2020, 11:18am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Domenica sera lo scritto Roberto Saviano ha dedicato il suo monologo, all’interno della trasmissione di Rai3 condotta da Fabio Fazio “Che tempo che fa”, all’opera e alla morte di don Roberto Malgesini e, più in generale alla questione dei senzatetto (a Como così come in tutto il mondo). Un tributo all’opera instancabile del prete di San Rocco dedito all’aiuto e al conforto degli ultimi, quello di Saviano, ma anche una rievocazione dell’ordinanza anti-bivacchi della giunta Landriscina nell’inverno de 2017 oltre che la convinzione ribadita sul fatto che “la politica trasforma la guerra alla povertà in guerra in poveri, li si toglie alla nostra vista per una questione di decoro urbano”. Sotto, il video integrale del monologo di Roberto Saviano.

FONTE Comozero.it

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