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lombardia news

LOMBARDIA NEWS Bergamo, al posto delle bomboniere gli sposi regalano un defibrillatore alla Croce Blu

17 Settembre 2020, 14:57pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Con il matrimonio hanno deciso di compiere un atto d'amore, verso loro stessi ma anche nei confronti dell'intera comunità. Siamo a Bergamo, dove Silvia Chiari e Davide Sonzogni hanno pensato di rendere "solidale" la cerimonia delle loro nozze. Al momento di consegnare le bomboniere agli invitati, i novelli sposi hanno spiegato ai presenti di aver utilizzato quei soldi per donare un defibrillatore all'associazione Croce Blu di Basso Sebino. 

 

 

Con il matrimonio hanno deciso di compiere un atto d'amore, verso loro stessi ma anche nei confronti dell'intera comunità. Siamo a Bergamo, dove Silvia Chiari e Davide Sonzogni hanno pensato di rendere "solidale" la cerimonia delle loro nozze. Al momento di consegnare le bomboniere agli invitati, i novelli sposi hanno spiegato ai presenti di aver utilizzato quei soldi per donare un defibrillatore all'associazione Croce Blu di Basso Sebino.  Il defibrillatore è stato affidato direttamente nelle mani del presidente dell'associazione Omar Presti, amico della coppia e presente alla cerimonia. "Avete coronato il vostro sogno d'amore", ha scritto l'uomo su Facebook, dove ha postato la foto che lo ritrae con la giovane coppia, "e in questo fantastico gioeno avete deciso di donare un defibrillatore alla mia associazione, compiendo un gesto d'amore anche nei confronti di tutta la comunità". 

FONTE TGCOM24

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LOMBARDIA NEWS Il feretro di don Roberto Malgesini davanti alla sua chiesa: i fratelli e la sorella posano i fiori

17 Settembre 2020, 14:22pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Lo hanno fortemente voluto, come fosse un ultimo abbraccio a quel figlio e quel fratello buono perso troppo presto. E così, i famigliari di don Roberto Malgesini, ucciso barbaramente martedì scorso a due passi dalla chiesa di San Rocco, hanno fortemente voluto passare qualche attimo davanti al luogo della tragedia. Hanno voluto che il feretro del loro Roberto incrociasse il punto del destino ingiusto. 

Pochi attimi, un passaggio veloce dopo la partenza dall’ospedale Sant’Anna, scortati dalla polizia locale e dalla polizia stradale e penitenziaria, e prima del ritorno in Valtellina, dove il sacerdote era nato e dove papà Bruno, mamma Ida e i fratelli Caterina, Mario ed Enrico hanno appreso l’impossibile.

Davanti alla chiesa di San Rocco per qualche minuto, tra silenzi rotti soltanto dai rintocchi delle campane, raccoglimento e preghiera, sono scesi due fratelli e la sorella di don Roberto (nella foto del commosso abbraccio sotto), in un momento di commozione enorme, quasi abbracciati dal piccolo capannello di persone attorno.

Istanti interminabili.

FONTE COMOZERO.IT

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LOMBARDIA NEWS Dormitori a Como, su 105 posti solo 3 liberi. Ma la Lega alza il muro: “No a nuovi centri per clandestini”

17 Settembre 2020, 14:16pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Si potrebbe dire quasi che il dibattito consiliare di lunedì scorso, a Palazzo Cernezzi, meno di 10 ore prima dell’omicidio di don Roberto Malgesini, abbia avuto un che di profetico. Se non altro perché, in soli due interventi, ha condensato in qualche modo gran parte dei problemi, dei temi e delle questioni aperte sul tema dell’immigrazione in città e dei dormitori. 

Innanzitutto, i dati. E’ stata Angela Corengia, assessore ai Servizi Sociali, ad aggiornare sui numeri. E di fatto è emerso che su 105 posti disponibili in tre strutture operanti in città, al 15 settembre ce n’erano liberi soltanto 3. Dunque non è forse così vero che l’offerta è largamente sovrabbondante rispetto alle esigenze, sebbene qualche novità imminente possa dare un po’ di respiro rispetto alla possibile situazione di “tutto completo”.

Corengia ha affermato che nel “dormitorio di via Napoleona ci sono 55 ospiti, di cui 48 uomini e 7 donne, con un posto libero”. Lo spiraglio, però, in questo caso – come ha riferito sempre l’assessore – è che “un ospite sarà cancellato per irreperibilità, mentre 8 troveranno accoglienza a ottobre negli appartamenti ristrutturati in via Anzani grazie al progetto Strade Verso Casa”.

Il secondo dormitorio Ozanam, “oggi ha 30 posti perché sono stati ridotti a causa del Covid e non ci sono attualmente posti liberi; attivato anche un diurnato per persone con fragilità e disabilità, con 8 persone di cui una accede anche all’accoglienza notturna”.

Infine, Corengia ha citato il dormitorio dei Comboniani “gestito da Caritas e Parrocchia di Rebbio, con 20 posti di cui 18 occupati”.

Dunque, come si diceva, i posti suddivisi su queste tre strutture sono in totale 105 e di questi 102 sono occupati.

Ad ogni modo, sempre nella stessa seduta, la Lega ha ribadito il no assoluto a un nuovo dormitorio sulla scorta dell’ormai tanto celebre quanto inapplicata mozione trasversale approvata dal consiglio comunale nel luglio 2019.

“Esprimo forte preoccupazione per l’interminabile ondata migratoria clandestina favorita dal governo, sostenuta da organizzazioni non governative e da chi fa affari d’oro con i clandestini e che ora porterà disagi e tensioni nelle città italiane – ha premesso il consigliere comunale leghista Ivan Noseda – Per quanto riguarda l’ipotesi di un nuovo dormitorio che per l’accoglienza di clandestini, la Lega ribadisce ancora una volta la nettà posizione di contrarietà”.

FONTE COMOZERO.IT

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LOMBARDIA NEWS Como, il prete degli ultimi ucciso in piazza San Rocco Il colpevole si è costituito «Don Roberto come un padre»

17 Settembre 2020, 14:04pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Como, il prete degli ultimi  ucciso in piazza San Rocco  Il colpevole si è costituito  «Don Roberto come un padre»

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Don Malgesini, 51 anni, è stato accoltellato a morte stamane poco dopo le 7 prima di iniziare il giro delle colazioni ai senzatetto. Un prete di 51 anni, don Roberto Malgesini, è stato accoltellato a morte questa mattina in piazza San Rocco, a Como. L’aggressione è avvenuta poco dopo le 7, proprio sotto la casa dove il sacerdote (originario della Valtellina, Regoledo di Cosio) abitava. Don Roberto è stato trovato steso a terra, con una ferita da arma da taglio, nella salitina che porta alla chiesa, non lontano dalla fermata dalla fontanella dell’acqua. Inutili i soccorsi di ambulanze e automedica: i sanitari hanno soltanto potuto constatare il decesso. L’autore del delitto si è costituito ai carabinieri: è un cittadino straniero, di cui ancora non si conoscono le generalità. Gli uomini della polizia scientifica hanno ritrovato non lontano dal corpo un coltello insanguinato, sicuramente l’arma del delitto. 

COMO Il ritrovamento dell’arma insanguinata
COMO Il ritrovamento dell’arma insanguinata

Immediatamente informato della tragedia, il vescovo Oscar Cantoni è arrivato poco dopo le 8.15 in piazza San Rocco.

 

COMO Il vescovo Oscar Cantoni in preghiera in piazza San Rocco
COMO Il vescovo Oscar Cantoni in preghiera in piazza San Rocco

Don Roberto Malgesini da anni aveva scelto di stare dalla parte degli ultimi. Schivo e riservato, era sempre in prima linea quando c’era bisogno di aiutare gli emarginati della città. Era il coordinatore del gruppo colazioni, i volontari che tutte le mattina si preoccupano di portare un the caldo o qualcosa da bere ai senzatetto della città.

In tanti, moltissimi di origine straniera, con gli occhi lucidi, sono arrivati con il passare delle ore davanti alla parrocchia in piazza di San Rocco. «Per me era come un padre - ha raccontato Gabriel Nastase, 36 anni - quando sono arrivato dalla Romania, solo, senza casa e lavoro, è stato lui il primo ad aiutarmi, poi ho trovato un’occupazione ma con lui sono sempre rimasto in contatto, se avevo bisogno di medicine, di essere accompagnato per una visita, chiamavo lui. Non meritava di morire così, spero ci sia giustizia».

«Io venivo qui tutte le mattine per prendere qualcosa da mangiare - ha raccontato un giovane ghanese seduto sui gradini della chiesa - anche stamattina sono arrivato alle 7,30 e ho visto un corpo per terra ma non mi hanno fatto avvicinare. Solo dopo ho saputo che era Don Roberto: per me oggi è una giornata molto triste, non me la sento neppure di mangiare».

Da una prima ricostruzione dell’omicidio pare che don Roberto Malgesini stesse iniziando il suo giro di distribuzione delle prime colazioni. Sotto casa, nella canonica di San Rocco c’è ancora la sua Panda grigia con tutto il necessario.

Probabilmente il sacerdote ha trovato l’omicida ad aspettarlo: era una persona che don Roberto conosceva, un senza tetto al quale forniva assistenza e con il quale pare fosse anche in buoni rapporti.

Resta da capire cosa sia successo tra i due, perché non vi sarebbero testimoni dell’aggressione. Don Roberto è stato colpito da varie coltellate, quella letale al collo: il corpo era a una ventina di metri dall’auto, dove c’è un piccolo spiazzo in cui si trovano solitamente gli immigrati.

Dopo avere ferito mortalmente il prete, l’omicida è andato a piedi a costituirsi alla caserma dei carabinieri, che dista circa 400 metri da San Rocco. Lungo il percorso vi sono gocce di sangue lasciate dall’omicida.

FONTE LA PROVINCIA

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LOMBARDIA NEWS Funerali di don Roberto Malgesini: venerdì alle 17 a Regoledo di Cosio e sabato alle 9.30 in Cattedrale a Como

17 Settembre 2020, 14:00pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI In merito alle esequie di don Roberto Malgesini, la cui morte ha lasciato sgomenta l’intera comunità diocesana, al momento siamo in grado di comunicare quanto segue. Accogliendo il desiderio della famiglia, venerdì 18 settembre, alle ore 17.00, nella chiesa parrocchiale di Sant’Ambrogio, la comunità di Regoledo di Cosio (So) si riunirà per l’ultimo saluto a don Roberto. I funerali saranno presieduti dal Vescovo monsignor Oscar Cantoni e concelebrati, per comprensibili esigenze di spazio, da un ristrettissimo numero di sacerdoti, designati in rappresentanza del presbiterio diocesano. All’interno della chiesa e anche nello spazio esterno le norme di prevenzione e contenimento del coronavirus impongono una severa limitazione dei posti e il rispetto del distanziamento. Sarà possibile seguire il rito via streaming sul canale YouTube de “Il Settimanale della diocesi di Como”. Il presbiterio diocesano, le autorità civili e militari e l’intero popolo di Dio sono attesi sabato 19 settembre, alle ore 9.30, in Cattedrale, a Como, per la Santa Messa di suffragio. Seguiranno indicazioni.

FONTE IL SETTIMANALE

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LOMBARDIA NEWS Prete ucciso da senzatetto a Como L'omicida, che si è costituito, avrebbe problemi psichici

15 Settembre 2020, 13:19pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MORENA MOTTA MILANO, 15 SET - Un prete, don Roberto Malgesini, 51 anni, è stato ucciso con una coltellata questa mattina a Como da un senzatetto con problemi psichici. L'uomo, di origini straniere, si è poi costituito ai carabinieri. Don Malgesini era conosciuto in città per il suo impegno a favore degli ultimi.
    Non aveva una parrocchia, ma la sua pastorale era quella dell'assistenza ai bisognosi.
    Portava la colazione ai senzatetto e ai migranti e assisteva tutte le situazioni di marginalità. Viveva nella parrocchia di San Rocco, a pochi passi dal punto dove questa mattina è stato accoltellato. Sul luogo dell'omicidio è arrivato anche il vescovo mons. Oscar Cantoni. Il quartiere di san Rocco, all'ingresso della convalle di Como, con molte case vecchie, da tempo è abitato principalmente da immigrati. Sul luogo del delitto si è formata una folla di fedeli, parrocchiani e immigrati. Molti non trattengono la commozione. "Dov'è il don? No, non può essere lui" dice un immigrato ad alta voce. (ANSA).

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LOMBARDIA NEWS Coronavirus, Berlusconi lascia il San Raffaele: 'La prova più pericolosa della mia vita'

15 Settembre 2020, 13:16pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA 'Anche stavolta l'ho scampata'. L'ex premier resterà in isolamento ad Arcore fino al secondo tampone negativo. Ha trascorso in ospedale 12 giorni 

L'ex premier Silvio Berlusconi ha lasciato il San Raffaele di Milano dove era ricoverato da giovedì 3 settembre dopo essere risultato positivo al test Covid-Sars2. Appena uscito dal padiglione D del San Raffaele di Milano, Silvio Berlusconi ha ricevuto diversi applausi da alcuni sostenitori che lo hanno atteso in cortile. In tanti si sono anche affacciati alle finestre dei padiglioni vicini dell'ospedale. Berlusconi è uscito indossando la mascherina, in abito blu e camicia azzurra e cravatta blu a pois colorati.

 "E' stata la prova più pericolosa della mia vita" ha detto l'ex premier. "Anche questa volta l'ho scampata". E' quanto ha detto Silvio Berlusconi, lasciando il San Raffaele di Milano, spiegando che "la condivisione che ho sentito attorno a me mi ha consentito di superare i momenti più difficili, che sono stati tanti nei primi tre giorni".

"Ognuno di noi è esposto al rischio di contagiare gli altri, rinnovo a tutti l'appello alla massima responsabilità personale e sociale": lo ha detto Silvio Berlusconi,."Il mio pensiero va prima di tutto ai tanti ammalati di covid e alle loro famiglie", ha aggiunto, ricordando che "nelle scorse settimana prima di ammalarmi avevo lanciato numerosi appelli a non sottovalutare il pericolo". Silvio Berlusconi, uscendo dal San Raffaele di Milano, ha ringraziato della vicinanza ricevuta da parte di "tanti rappresentanti delle istituzioni, a cominciare dal presidente Mattarella, e anche da moltissimi cittadini estranei alla politica. Da tanti sostenitori ma anche da tanti avversari politici".

 Berlusconi resterà in isolamento, secondo quanto si è appreso probabilmente nella sua residenza di Arcore, fino a quando non avrà un secondo tampone negativo. L'ex premier era stato ricoverato nella notte del 3 settembre al San Raffaele di Milano dove ha quindi trascorso 12 giorni
   ANSA

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LOMBARDIA NEWS Scuola: in Lombardia da coprire oltre 15mila cattedre Direttore ufficio regionale, orgogliosa perchè tutti in presenza

15 Settembre 2020, 13:12pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MORENA MOTTA  MILANO, 15 SET - Per quest'anno scolastico, "tenendo presente la maggiore disponibilità di risorse avevamo da coprire 19.500 posti. Di questi ne sono state assegnate a tempo indeterminato circa 3500" e quindi sono oltre 15mila quelli da coprire con supplenze: la direttrice dell'ufficio scolastico regionale della Lombardia Augusta Celada lo ha spiegato sottolineando che il tema delle cattedre vacanti si presenta ad ogni anno scolastico.
    Per quanto riguarda gli insegnanti di sostegno, sono da assegnare 230 posti alla scuola dell'infanzia, 2000 alla primaria, 2700 alle medie e 1036 alle superiori.
    "In Lombardia, e in generale nel Nord, mancano insegnanti perché mancano aspiranti" ha detto, sottolineando che si tratta di una situazione non nuova e che non ha a che fare con l'epidemia.
    Celada ha spiegato che sta valutando "di autorizzare i dirigenti scolastici a fare supplenze brevi per affrontare la situazione". Comunque "a memoria ha sempre richiesto una quindicina di giorni abbondanti" avere l'orario definitivo delle lezioni. "E' una situazione strutturale - ha concluso - che deve essere sanata".
    In Lombardia, comunque, ieri hanno ripreso tutte le scuole con lezioni in presenza, una cosa che mi rende orgogliosa perché lo scenario non era prevedibile e non lo è per il futuro", ha detto Celada, spiegando che a questo risultato si è lavorato tutta l'estate. "Sono orgogliosa - ha aggiunto - della riapertura di tutte le 1139 istituzioni scolastiche statali in Lombardia".
    (ANSA).

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LOMBARDIA NEWS Alitalia: Fontana, addio Malpensa è attacco inaccettabile 'E' un'offesa nei confronti del sistema aeroportuale lombardo'

15 Settembre 2020, 13:08pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MORENA MOTTA MILANO, 15 SET - "È la solita vecchia storia che ritorna ogni volta che Malpensa ricomincia a volare con forze con capacità con iniziative proprie mai dovute ad aiuti che arrivino da Roma, immediatamente si cerca di creare a Malpensa delle difficoltà". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana commentando la notizia della decisione di Alitalia di cancellare i voli da e per Malpensa a partire dal primo ottobre. "Questa è una cosa che è assolutamente inaccettabile - ha detto Fontana a margine di una conferenza stampa - ed è un ulteriore attacco, un'offesa nei confronti del sistema di aeroportuale lombardo e nei confronti di Malpensa, che è l'aeroporto che più ha possibilità di avere un mercato, avere rotte". (ANSA).

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LOMBARDIA NEWS Trasporti: a Milano mezzi all'80%, stop al distanziamento Rimossi adesivi all'interno dei veicoli, restano in zone attesa

10 Settembre 2020, 13:18pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MORENA MOTTA MILANO, 10 SET - A Milano i mezzo pubblici, tram, bus e metropolitane, potranno essere riempiti fino all'80% della loro capienza, anche in vista dell'inizio del nuovo anno scolastico.
    Per questo sui mezzi saranno progressivamente rimossi all'interno dei veicoli sia gli adesivi dei posti a sedere, che tornano a essere tutti utilizzabili, sia i bollini rossi 'stai qui' a bordo di treni, bus, tram e filobus.
    Resteranno invece i bollini rossi in tutte le zone di attesa, come segnala Atm, la società che gestisce il trasporto pubblico a Milano in una nota, così come rimarrà la segnaletica dei percorsi guidati nelle stazioni per indirizzare i flussi in entrata e uscita, nei corridoi e negli snodi di interscambio.
    In metropolitana nel caso in cui il numero di passeggeri dovesse superare la soglia prevista, gli ingressi saranno contingentati con la chiusura temporanea dei tornelli. In superficie in caso di raggiungimento della capacità massima del mezzo, il conducente inviterà con annunci sonori gli ultimi passeggeri saliti a scendere e ad attendere il mezzo successivo.
    Sui mezzi verrà inoltre rafforzata la sanificazione anche durante il giorno, ai capolinea delle linee di superficie più frequentate e ai capolinea delle metropolitane.
    Oggi, tra attività notturne e diurne, sono impiegate 400 persone per sanificare i 1.600 mezzi e tutte le 113 stazioni della rete metropolitana. (ANSA).

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