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concordia sulla secchia e modena news

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Mirandola, picchia i genitori per avere i soldi della droga

16 Settembre 2013, 10:46am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Minacciava e picchiava gli anziani genitori per farsi dare i soldi necessari a soddisfare i suoi vizi, tra cui la droga. Mamma e papà hanno cercato a lungo di resistere alle sue violenze, finché la donna ha riportato una lesione ad un braccio a causa di una violenta spinta, che l'ha fatta cadere, data dal figlio 24enne nullafacente. A quel punto hanno chiesto aiuto ai Cc di Mirandola che, al termine degli accertamenti, hanno arrestato il giovane per maltrattamenti in famiglia e lesioni.

LA GAZZETTA DI MODENA 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Ecco Silvestro, è arrivata una lince al Centro il Pettirosso

16 Settembre 2013, 10:42am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

427051 2854280434980 147811775 nINSERITO DA BARBARA PAPPACODA Al Pettirosso, Centro fauna selvatica di via Nonantolana. è arrivato un nuovo ospite. Ha cinque anni, è quindi nel fiore della giovinezza, si chiama Silvestro ed è un bellissimo esemplare di lince. È arrivato dal Veneto, dove era in mostra per i clienti di un ristorante: stava in spazi non idonei e le mosche gli avevano mangiato i caratteristici ciuffi che i felini sfoggiano alle orecchie. Ora qui ha trovato la compagnia di due donne, si è fatto subito un bel tuffo in acqua ( chissà mai se l’aveva mai fatto in passato) e presto, sperano al Pettirosso, potrà essere una delle star della nuova area proprio per le linci che si vorrebbe creare nell’ex discarica dismessa. Si cercano contributi per realizzarla.

LA GAZZETTA DI MODENA  

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Schianto in tangenziale, muore motociclista

4 Settembre 2013, 11:21am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

427051 2854280434980 147811775 nINSERITO DA BARBARA PAPPACODA Incidente mortale verso le 8.30, l’ora di punta, lungo la tangenziale in direzione Bologna: all’altezza dell’uscita 10, per cause ancora da chiarire e al vaglio della polizia stradale di Modena intervenuta sul posto, un motociclista è rimasto travolto ed ucciso da un camion. Per l’uomo, un modenese, non c’è stato nulla da fare: il decesso è sopraggiunto nelle immediate circostanze del sinistro. Il traffico è rimasto a lungo bloccato con ripercussioni in tutta la città. LA GAZZETTA DI MODENA

COMMENTI DA FACEBOOK

  • 370758_1238247908_1632160199_q.jpg
    Malavasi Simone · Cavezzo
    Fernanda, quello che dici e' verissimo, io sono autotrasportatore e confermo, certo che a volte bisognerebbe darsi tutti una regolata, pure i motociclisti che spesso pensano di fare slalom tra le auto a velocita' imbarazzanti....
    • 211273_100000869917881_2758277_q.jpg
      Lea Kokanovic ·  · Chimico Industriale
      concordo con te Simone
    • 1076841_1238226164_1365383974_q.jpg
      Fernanda Franzò ·   Top Commentator
      PERFETTAMENTE RAGIONE, MA IL CONFRONTO CAMION MACCHINA MOTO E' FORTE E IL CAMION E' GROSSO! PER L'AMOR DEL CIELO CI SONO AUTOTRASPORTATORI CORRETTI MA ALTRI CHE.....VANNO FORTE NON C'E' NULLA DA DIRE! E TI DICO IN TANGENZIALE CI VANNO ECCOME FORTE! CI SONO ANCHE DELLE USCITE E DELLE IMMISSIONI IN TANGENZIALE CHE FANNO PENA! AD ESEMPIO L'IMMISSIONE IN TANGENZIALE DALLA MOTORIZZAZZIONE VERSO L'AUTOSRADA E' PENOSA!!! QUANDO ARRIVANO I BESTIONI SONO BESTIONI NON 500! E LO SPAZIO E' QUELLO CHE E'! COMUNQUE POVERA FAMIGLIA E POVERO RIPOSA IN PACE !
    • 1116730_1476872367_734556196_q.jpg
      Glicerina Glice · Lavora presso Studio di architettura
      Fernanda Franzò Si ma il problema è che se un camion andasse anche solo ai 60 nella sua corsia e uno in auto o moto che sia gli si butta davanti per immettersi in tangenziale, appunto perché sono grossi come fa il poveretto a fermarsi in 10 metri??????? E magari carico??? Non so com'è andata in questo caso e non giudico, ma SPESSO le auto o le moto fanno numeri allucinanti e i camion non possono scomparire!!!!!
  • 1076841_1238226164_1365383974_q.jpg
    Fernanda Franzò ·   Top Commentator
    Perô ieri ho fatto la tangenziale ma i camion vanno fortissimo! Ho avuto paura in macchina nn gluene frega niente del limite!!!
    • 276393_1404360300_1740860119_q.jpg
      Tamara Tesi · IPSS G. Deledda
      perche le.macchine e le.moto no ?????? prima di dare la.colpA.hai camionisti informatevi
    • 1076875_100002592806002_1820774626_q.jpg
      Piperita Patty · Modena
      ...ieri ero in tangenziale anch'io...e come sempre, i camion superavano le auto. Di uno..ho controllato la velocità : faceva i 120. I camionisti hanno tempi di consegna tiratissimi ma, dovrebbero ricordare di avere tra le mani dei mezzi in grado di buttar giù case, non solo mezzi su 4 ruote. E' vero anche che ci sono parecchie macchine che vanno veloci ma, non faranno mai tanta paura quanto un camion che ti taglia la strada o ti sorpassa a 120. Ed è anche vero che, per una cultura stradale sbagliata, sono spesso i mezzi più lenti ed i guidatori più impauriti, a causare incidenti. Come dire : è vero tutto e il contrario di tutto. Ci vuol del culo in mezzo alla strada.
    • 370985_1403678464_809204555_q.jpg
      Melissa Martinelli ·   Top Commentator
      Parlate parlate ma i camionisti piu di 85 non vanno....xke sono limitati!!!!! Fanno fatica ad andare di piu!!!!!
  • 1117492_1067268220_1444033412_q.jpg
    Davide Lazzari 
    poi parlate voi...perche' le macchine invece vanno piano in tangenziale...certo... a meno di 120 non ci va' nessuno!
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    Benjo Bergamini ·  · Itis Fermo Corni Modena
    Leggo cose assurde.....
    I camion vanno forte....le macchine no? voi tutti rispettate i limiti? e le moto?? le moto vanno pianooooo????? ma dai.... Inoltre le cause non si sanno ancora, quindi perchè trarre conclusioni insensate ed infondate?
  • 161659_100000958067463_2959558_q.jpg
    Davide Vecchi · Modena
    un imbocca al lupo alla famiglia.ma voi che parlate sapete circolare per strada? la freccia la mettete sempre? le rotonde sapete affrontarle? io vedo un sacco di coglioni uomini e donne che sono al telefono mandano sms, e poi ci sono quelli che guidano a sx in tangenziale a 50 km o che sorpassano senza guardare dietro se arriva qualcuno. prima di scrivere cazzate fate mente locale se non site tra questi, ne dubito!!!!
  • 1076052_100003313787099_1635187088_q.jpg
    Manuela Zanfi ·  
    LEGGENDO TUTTI I POST ..è UN MASSACRO AL ...è COLPA DI QUELLO LA ....è COLPA DI QUELLO..DIREI CHE SIAMO TUTTI UN PO COLPEVOLI..IO PER PRIMA CHE MI CAPITA DI FARE MANOVRE AZZARDATE PER STRADA...MA COME DICEVA UNO DEI POST CHE HO LETTO,DOVREBBE ESSERE LA COSCIENZA DI TUTTI ANDAR PER STRADA , NON VOGLIO FARE LA MORALISTA ...MA TUTTI SIAMO UN PO' COLPEVOLI....
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    Davide Lazzari 
    gia' siete a puntare il dito sui camion...senza nemmeno sapere cosa e' successo...vergognatevi!
    • 1117906_100003253705525_1210473081_q.jpg
      Maria Luisa Di Lauro · In giro presso Australia Post
      hai ragione davide, però non è la prima volta che un camionista ti taglia la strada solo perchè e piu grosso..
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      Melissa Martinelli ·   Top Commentator
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      Maria Luisa Di Lauro Si...come no...sempre colpa delle auto che nn capiscono che un camion nn frena in 2 secondi....x non parlare di un mese fa quando un automobilista ha fatto inversione a U in tangenziale sempre qua a modena e mio marito camionista se l'e' trovato davanti e non ha potuto evitarlo....PERO' QUESTO SULLA GAZZETTA NON CI VIENE SCRITTO VERO? SOLO QUANDO E' IL CAMIONISTA CHE FA L'INCIDENTE DEVE ESSERE MESSO QUA....VERO? I motociclisti? gente pazza che sfreccia a destra e sinistra zig e zag x le strade e autostrade,ma per favore
    • 370686_1348705464_1020690316_q.jpg
      Gianni Galeotti · Laurea - Università degli studi di Bologna
      Vergognati tu Davide, a difendere così d'ufficio i camionisti. Lo spazio di frenata dei camion è infinitamente più lungo. Due anni fa un camion in corsa ai 90 allora in superstrada (Romea) ha centrato in pieno un'auto che era dietro di me e che insieme a me era ferma per un ingorgo. E' riuscito a fermarsi dopo 500 metri. Fortuna il conducente era sceso perchè l'auto è stata scagliata all'interno del culo del mio camper ed il camion ha tagliato la fiancata del camper dove ero io alla guida ed i miei figli dietro. Vivi per miracolo. I camion veloci rischiano di fare stragi.
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    Daniele Robbacop Manicardi ·  · Lavora presso Enel
    Che commenti imbarazzanti!nessuno rispetta i limiti in qualsiasi strada che sia macchina moto o camion!io da motociclista posso dire che nessuno vede le moto che circolano x strada e sembra che dargli la precedenza sia impossibile!in macchina invece nessuno usa le frecce e nessuno sa fare le rotonde!a partire dal mio commento a tutti gli posso solo dire che "stiamo parlando del niente"
  • 1118097_1482040204_1866406729_q.jpg
    Raffaele Innig Ambro ·   Top Commentator
    Si è vero confermo camionisti impazziti, macchine e moto che non rispettano il limite dei 70!!!dovrebbero ritirare le patenti tutti i giorni e a vita per tutti questi maledetti maleducati ed incoscienti.
    E' tipico...ci sono le regole e non vengono rispettate.Pensate alla famiglia di quel povero uomo e di tutti i morti per le strade!
  • 161501_100001973450324_8252938_q.jpg
    Małgorzata Bobrek ·   Top Commentator · Reggio nell'Emilia
    ho una 500...e guido con paura perchè un sacco di volte dei camionisti mi sono entrati "di forza" nonostante fossi sulla strada principale cioè con precedenza e ho dovuto frenare per non essere schiacciata...nonostante la macchinina ha un sacco di air bag 4 kg di lamiere non ti proteggono dalle tonnellate di un camion..e non parlare dei motociclisti...non piu tardi che ieri sera uno non ha lasciato la precedenza a un camioncino ed è entrato di velocità alla rotonda e ai momenti mi veniva adosso che ero dalla parte opposta...per fortuna io ci ho guardato e mi sono fermata in mezzo alla rotonda per farlo passare...e peggio di tutto che pensava di aver ragione!

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS CAVEZZO Due autovelox contro chi sfreccia sulla strada

3 Settembre 2013, 11:32am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Cavezzo. Dopo le proteste dei residenti sono stati installati in via Cavour Entro fine mese il Comune ne vuole montare altri due in via Ronchi CAVEZZO. In località Bellincina, alle porte di Cavezzo in direzione Carpi, via Cavour è sempre stata un po’ avventurosa: auto che vanno a velocità sostenuta, e residenti che devono e vogliono uscire in sicurezza dalle loro case, oltre a voler riposare senza rombi di... tuono. Esigenze contrapposte - la viabilità veloce e la sicurezza dei residenti - che finora erano state contemperate dalla presenza di pattuglie della polizia municipale, spesso munita del fatidico telelaser, o del classico “velomatic”, quello che spesso viene confuso verbalmente con l’autovelox, anche se tecnicamente non sono proprio la stessa cosa. Ma anche per la polizia municipale, tra le curve che via Cavour disegna da quella parte di Cavezzo, non doveva essere così facile, visto che affacciarsi in strada per intimare l’alt in una curva può significare essere travolti. Così per far rispettare il limite dei 50 orari è arrivata una soluzione diversa. Ovvero i box per apparecchiature velomatic, identici a quelli che proliferano in altre regioni, specie nel nord Italia e in Lombardia. Sulla provinciale che conduce da Moglia al casello autostradale di Reggiolo-Rolo, ad esempio, di questi apparecchi ne sono apparsi di recente più di uno, e anche qualche automobilista della Bassa diretto sull’A22 aveva lamentato sulle prime la scarsa visibilità di queste botti color arancione, o la mancanza di cartelli che li annunciassero. Cavezzo inaugura così questa nuova generazione di impianti. In sostanza si tratta di box predisposti per contenere gli apparecchi che misurano la velocità dei veicoli, e li fotografano. In Bellincina, da quando sono apparsi a metà mese, la gente si dice soddisfatta, gli automobilisti di passaggio un po’ meno. Vedremo a fine anno, con il bilancio delle sanzioni, se ne avranno avuto motivo. Intanto a Cavezzo l’idea deve essere piaciuta, perché anche i cittadini che abitano in via Ronchi hanno chiesto al comune un sopralluogo, lamentando anche in quel caso eccessi di velocità. Siamo sulla strada che dalla frazione di Ponte Motta conduce verso Concordia, anche qui in un tratto con curve dove c’è il limite dei 50 orari. Nei giorni scorsi i tecnici hanno esaminato la situazione, decidendo per un intervento analogo In questo caso i box sono stati acquistati dal Comune di recente (costano circa 2.500 euro l’uno). Entro la fine del mese verranno installati.

GAZZETTA DI MODENA

03.09.2013.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Ciclista ucciso in viale Italia: «Incrocio maledetto, intervenire subito» FOTO VIDEO

26 Agosto 2013, 08:13am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

427051 2854280434980 147811775 nINSERITO DA BARBARA PAPPACODA Quel mazzo di fiori, arrampicato sul palo in mezzo all’incrocio, guarda le auto sfrecciare su e già, a destra e a sinistra. Sta a ricordare che in quel tratto di Viale Italia, proprio dove si affaccia via San Faustino, una ragazza, una modenese che aveva quindici anni fu uccisa da un’auto. Sono passati dieci anni da quella tragedia, in quell’incrocio ampio, multitrafficato, è stato collocato un fotored, uno dei primi in città, proprio per vigilare, per creare un deterrente agli automobilisti frettolosi, distratti, indisciplinati, portatori di tragedia per se stessi e, purtroppo, per gli altri. Sono passati dieci anni, dicevamo, ma un’altra giovanissima vita si è spezzata, sempre in quel tratto, a pochi metri di distanza. Il 17enne Okono Ekomabasi Effiong, studente del Corni che avrebbe iniziato ora l’ultimo anno scolastico, è stato travolto ed ucciso da un furgone Nissan.

Lui, in bicicletta, procedeva lungo via San Faustino e si è immesso nell’incrocio quando è sopraggiunto un furgone Nissan che lo ha travolto e ucciso. La Municipale, intervenuta per i rilevi, sta verificando le circostanze al fine di chiarire quali siano le responsabilità dell’accaduto. Intanto, in città la tragedia ha toccato i cittadini nel profondo, in redazione sono arrivate numerose telefonate di persone sgomente e che si lamentavano per la sicurezza sulle nostre strade, a testimonianza di quanti siano i rischi dei modenesi che ogni giorno, per necessità, devono sfidare gli incroci sperando che tutto vada bene.

Il dolore della famiglia che ha perso sulla strada il loro primogenito non lascia sordo Franco Piacentini, presidente modenese dell’Associazione onlus familiari e vittime della strada. «Non possiamo far finta di nulla - afferma - due incidenti mortali, due giovani vite spezzate, due “parti deboli” della strada, pedone e ciclista, annientati dalle quattro ruote. È innegabile che in quell’incrocio qualcosa non andava e continua a non andare, nonostante si sia fatto qualcosa per gli automobilisti, piazzando cioè l’occhio del fotored. Evidentemente non basta perché mi sembra che si debba intervenire anche a protezione di chi attraversa, di chi “taglia” trasversalmente viale Italia.

E se si pensa di aver fato abbastanza con il “verde” a chiamata, con i pedonali ben segnalati, allora bisognerà fare di più, in forma di prevenzione, aumentando la segnaletica, trovando, provando, escogitando, cercando di prevedere l’imprevedibile». «Bisogna anche ricordare, e fra l’altro l’amministrazione comunale ne è ben consapevole di questo fatto - conclude il presidente Franco Piacentini - gli elevati costi che comportano alla cittadinanza intera sia gli incidenti mortali che quelli con feriti. Se si consulta infatti la pubblicazione del Comune di Modena in tema di incidenti stradali , alla voce costi sociali viene riportato che ogni decesso ci costa, all’intera comunità, 1.372.832 euro mentre ogni ferito ne costa 26.300. Mi sembra di capire, dunque, che “convenga” intervenire»

ARTICOLO E VIDEO DELLA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS La tragedia di Rovereto narrata da cento testimoni

26 Agosto 2013, 08:09am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

427051 2854280434980 147811775 nINSERITO DA BARBARA PAPPACODA NOVI. Oltre 200 pagine, circa 100 testimonianze di persone di ogni età; 14 capitoli che raccontano un anno di fatiche, emozioni, sentimenti con la narrazione di chi ha vissuto il terremoto in prima persona.

È stato presentato, in occasione della sagra di San Luigi, il libro “2012, il terremoto a Rovereto e Sant’Antonio: storie e testimonianze”. Un’opera che analizza a 360° effetti devastanti ma anche la grande forza d’animo degli abitanti delle due frazioni, a partire dai primi campi spontanei fino a oggi. Un libro che si pone anticipa l’uscita di un successivo volume, «che vada oltre le riflessioni e i sentimenti, affinché ci sia la tenacia ed il coraggio per poter parlare di una definitiva ricostruzione».

Tra coloro che hanno contribuito, oltre alla curatrice Francesca Foroni, ci sono Maurizio Bacchelli (presidente dell’ onlus “Tutti insieme a Rovereto e Sant’Antonio”), il geologo Giorgio Barelli, Venanzio Malavolta, Bettina Negri, Diego Zanotti e Renzo Merler.

Una serie di racconti e di immagini preceduti dall’analisi geologica dell’accaduto.

«C’erano tutti gli elementi affinché questo terremoto non fosse neutralizzato, ma quantomeno previsto – spiega Barelli – La classificazione sismica dell’Emilia prevede valori di accelerazione di picco orizzontale del suolo tra 0.05 e 0.15. Sebbene il terremoto del 2012 abbia fatto registrare valori nettamente superiori ai criteri indicati, la nostra zona continua ad essere considerata come a basso rischio. Le leggi inerenti l’argomento terremoto ci sono, ma spesso non sono cogenti».

Tanta la riconoscenza nei confronti di tutte le associazioni di volontariato e dei cosiddetti “angeli delle pietre”, compresi gli alpini di Trento, a cui è stato dedicato un intero capitolo. Tra i temi toccati anche il sostegno sanitario ai più deboli (“Il coordinamento e lo spirito di sacrificio sono stati i segreti per combattere l’emergenza”), la questione impianti sportivi e la demolizione degli edifici, aspetto che riguarda il 45% delle strutture presenti nelle due frazioni. Per niente secondario il capitolo concernente i danni subiti dal comparto commerciale, industriale ed agricolo, che si è dovuto destreggiare tra impianti di bonifica danneggiati ed il costante rischio di sciacallaggio delle attrezzature. Immancabile anche il riferimento a don Ivan, morto durante il sisma, ed alla visita di papa Ratzinger.

«Il messaggio che vuole trasmettere l’opera, oltre a dimostrare come si possa uscire arricchiti anche da una tragedia come questa, è la rinnovata unità e solidarietà tra i cittadini», commenta Francesca Foroni. Soddisfatto anche il presidente dell’onlus Bacchelli: «La raccolta del materiale ha comportato 8-9 mesi di lavoro, ma si tratta di un obiettivo che ci eravamo prefissati sin dall’inizio. Il rischio è che con il passare del tempo si perda parte della memoria storica dell’evento, pericolo che cerchiamo di scongiurare proprio tramite il racconto dei diretti interessati».

FONTE LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Fossoli a fuoco impianto di rifiuti: è allarme ambientale

25 Agosto 2013, 14:19pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

       

    427051 2854280434980 147811775 nDI BARBARA PAPPACODA L'incendio dello stabilimento Care, azienda che si occupa di smaltimento rifiuti a Fossoli, ieri lo hanno visto a decine di chilometri di distanza, per quella colonna alta e minacciosa di fumo nero e inquinante.

Il timore - fin troppo evidente - è che il fumo contenga sostanze che possano nuocere alla salute e alle coltivazioni della campagna circostante, visto e considerato che a bruciare sono impressionanti quantità di plastica. L’Arpa ha lavorato tutta la sera e nella notte per accertarsi se ci sia pericolo di diossina, il potente cancerogeno. Intanto, la strada di accesso all'impianto e quella che collega Carpi a Fossoli sono state chiuse, per consentire all'enorme dispiegamento di soccorritori di spegnere le fiamme. Una operazione che richiederà ancora parecchio tempo, prima di considerarsi conclusa.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS MAL TEMPO SULL'EMILIA ROMAGNA

20 Agosto 2013, 00:03am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una perturbazione interesserà oggi l'Emilia Romagna. Il servizio meteorologico dell'Aeronautica prevede, infatti, nuvolosità diffusa e compatta sulla nostra regione, con possibili piogge e temporali anche intensi. Tendenza al miglioramento già nel pomeriggio, con schiarite via via più ampie e precipitazioni in esaurimento. Per quanto riguarda le temperature, le minime sono in diminuzione con un raffreddamento significativo.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Eccessiva presenza di zanzare a Carpi

11 Agosto 2013, 14:18pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'Amministrazione Comunale chiede la collaborazione della cittadinanza

Mo24 - cronaca - eccessiva presenza di zanzare a carpi l'amministrazione comunale chiede la collaborazione della cittadinanza
Il Comune ha attivato un programma specifico di interventi di disinfestazione sul suolo pubblico ed una campagna informativa rivolta a cittadini e aziende dove viene richiesto di effettuare propri interventi nelle aree private.
Il Settore Ambiente del Comune ha svolto, tramite una ditta specializzata, la disinfestazione di tutte le caditoie pubbliche con l’utilizzo di prodotti larvicidi.
Inoltre, l'Amministrazione Comunale ricorda a cittadini e aziende l'importanza di effettuare una disinfestazione nei propri cortili e giardini, per evitare che sia inutile lo sforzo del resto della comunità.
In questi giorni il Comune di Carpi ha attivato ulteriori controlli e verifiche su situazioni già individuate di mancato intervento ed ha deciso di sanzionare gli inadempienti che si troveranno così una sanzione pari a 103 euro.
L’intervento attivo dei cittadini è quindi indispensabile anche per evitare di rendere superflue, di conseguenza, le risorse economiche impegnate.
Si ricorda che i prodotti per effettuare il trattamento delle caditoie si possono trovare nelle farmacie (a prezzi concordati con Federfarma), nelle parafarmacie e nei Consorzi agrari e che i focolai di moltiplicazione maggiormente a rischio sono ovviamente le pozze d’acqua e i luoghi di ristagno: i sottovasi, le caditoie e i bidoni: è necessario intervenire prima e dopo ogni periodo di assenza prolungato (come le ferie estive).

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS 9 AGOSTO 2013Tragico incidente a Carpi Muore un pedone investito da un'auto

11 Agosto 2013, 14:14pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Mo24 - cronaca - tragico incidente a carpi muore un pedone investito da un'auto
397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'incidente mortale è accaduto ieri intorno alle 21, quando un veicolo Opel Corsa ha investito un pakistano che stava attraversando il passaggio pedonale alla rotatoria di Carpiall'intersezione fra le vie Ugo da Carpi e Cattani Sud.
La vittima, A.Q., un pakistano 43enne da tempo residente in città è morto sul colpo: nonostante il pronto intervento del 118, i tentativi sono stati inutili.
Agenti della Polizia Municipale si sono recati sul posto per i rilievi necessari.
Alla guida della vettura che ha investito lo straniero, c'era un carpigiano.

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