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castellammare di stabia news

MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Villa comunale, si riparte. Incontro fruttoso a Palazzo Farnese, gli operai torneranno domani a lavorare

8 Febbraio 2017, 10:04am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Villa comunale, si riparte. Incontro fruttoso a Palazzo Farnese, gli operai torneranno domani a lavorare

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ripartono domani i lavori per il restyling della villa comunale. La tregua è stata siglata al termine di un incontro avvenuto oggi pomeriggio a Palazzo Farnese tra i 25 operai, i rappresentanti sindacali, l'assessore all'Urbanistica Giuseppe Rubino e il sindaco Antonio Pannullo, che al termine del confronto ha rassicurato tutti, spiegando che a rallentare i pagamenti sarebbe stato un problema tecnico della ditta, ormai superato, e che al massimo entro dopodomani saranno garantite le retribuzioni delle ultime due mensilità, il cui mancato pagamento aveva scatenato le proteste dei lavoratori. Stamattina, infatti, i 25 operai avevano incrociato le braccia all'interno del cantiere sospendendo i lavori in assenza di garanzie riguardo al pagamento degli stipendi. Il responsabile Filca Cisl Massimo Sannino aveva fissato una sorta di ultimatum per la giornata di lunedì, chiedendo un incontro urgentissimo alla ditta e all'amministrazione comunale affinché si potesse discutere insieme di una problematica che stava affliggendo i lavoratori già prima delle festività natalizie. L'assessore Rubino, dal canto suo, aveva fatto capire a chiare lettere che la questione non poteva coinvolgere l'amministrazione comunale, dato che i Sal erano stati liquidati al massimo entro 18 giorni, e che la vicenda doveva essere risolta tra la ditta e gli operai. L'allarme scattato stamattina, tuttavia, ha imposto un confronto reciproco, che si è risolto in un clima di cordialità e fiducia e ha dato buoni frutti. Domani, pertanto, i lavori riprenderanno regolarmente e sarà avviata l'accelerata finale che dovrà portare al completamento del tratto compreso tra l'Hotel Miramare e la Cassa Armonica entro il 31 marzo, condizione necessaria per poter ricevere la proroga da parte della Regione fino a giugno e portare a compimento anche il tratto di via Mazzini prima dell'estate, restituendo così la villa comunale agli stabiesi due anni dopo l'inizio di un calvario che, tra un intoppo e l'altro, sembra ormai sul punto di avere fine.

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Operai ancora senza stipendi. Dopo breve stop, ripresi i lavori in villa

7 Febbraio 2017, 11:29am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Operai ancora senza stipendi. Dopo breve stop, ripresi i lavori in villa

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Lavori in villa comunale fermi. Almeno per qualche ora questa mattina. Gli operai della ditta incarica dei lavori, la R.F. Appalti, questa mattina hanno incrociato le braccia. Lo avevano annunciato già la settimana scorsa, affermando di aspettare fino a lunedì, quando si aspettavano risposte dalla ditta e dall’amministrazione comunale circa il mancato pagamento di 2 stipendi. Dopo una breve protesta, tra le 8.00 e le 9.30 circa, hanno comuqnue deciso di riprendere i lavori.L'allarme fu lanciato dal delegato della Filca Cisl, Massimo Sannino, che chiese un incontro "urgentissimo" all'amministrazione comunale per discutere in merito al disagio che stanno vivendo 25 operai, senza stipendio da ben due mesi. «Vogliamo vederci chiaro - aveva affermato Sannino -. Agli operai viene chiesto di accelerare, ma è un loro diritto percepire regolarmente gli stipendi». Pronta arrivò la replica dell’amministrazione comunale, per bocca dell’assessore all’urbanistica Giuseppe Rubino. «Se i sindacati pensano di poterci tirare in ballo su questa vicenda, si sbagliano – spiegò Rubino - Il Comune è in regola con i pagamenti e i Sal sono stati liquidati al massimo entro 18 giorni, un record in relazione ai tempi che generalmente impiega la pubblica amministrazione».

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare/Gragnano - Violazione dei sigilli, nuovo sequestro per la piscina di Varano

6 Febbraio 2017, 01:17am

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare/Gragnano - Violazione dei sigilli, nuovo sequestro per la piscina di Varano

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Violazione dei sigilli. Scatta l'ennesimo sequestro per le piscine di Varano, il settimo in ordine cronologico dal 2014 ad oggi per abusivismo edilizio. I carabinieri hanno effettuato il blitz nella giornata di venerdì all'interno delle storiche piscine della società Atlantis Asd, site in via Passeggiata Archeologica in una zona di confine tra Castellammare di Stabia e Gragnano. Il provvedimento era stato già adottato altre volte in passato, ma l'attività sportiva è sempre proseguita. Le forze dell'ordine hanno così fatto irruzione nuovamente nello stabilimento, sequestrando l'impianto per violazione dei sigilli proprio mentre numerosi clienti e appassionati di nuoto stavano svolgendo la loro consueta attività all'interno di una piscina che annovera al suo interno circa 600 iscritti, provenienti perlopiù da Castellammare di Stabia e dai Comuni dei Monti Lattari. Ad imporre il sequestro è stata la Procura di Torre Annunziata, che ha dato disposizione di eseguire il provvedimento ai militari agli ordini del maggiore Pontassuglia in collaborazione con i vigili urbani di Gragnano.

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Il 15 febbraio in aula la proposta 'immobiliare' Antiche Terme, ma il project financing parte da un errore...

3 Febbraio 2017, 10:34am

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Il 15 febbraio in aula la proposta 'immobiliare' Antiche Terme, ma il project financing parte da un errore...

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Approderà in consiglio comunale il prossimo 15 febbraio l'atto che dovrà demandare al Comune il compito di indire un bando per l'affidamento della gestione temporanea delle Antiche Terme (minimo due anni) e la manifestazione di interesse per la presentazione di proposte di project financing per i successivi dieci anni. 

L'amministrazione comunale sembra intenzionata a dar seguito alla proposta di deliberazione relativa alle modalità di individuazione del soggetto privato a cui affidare la gestione della Antiche Terme, nonostante le numerose incongruenze emerse negli ultimi tempi sia in relazione alla finalità del bando sia in merito all'opportunità di salvaguardare i livelli occupazionali. 

Leggendo la delibera, infatti, risulta difficile comprendere quali siano i requisiti richiesti al concessionario e al promotore del project financing. Tra i criteri previsti c'è la necessità di garantire i servizi di attività termale, sviluppo asset benessere, caffetteria e ristorazione, promozione del sito anche per eventi non culturali, assistenza ed informazione turistica. 

Ma ora viene il bello. I soggetti che parteciperanno alla gara dovranno "aver maturato una comprovata esperienza nella conduzione e gestione di imprese operanti in uno dei seguenti settori: termale, benessere, sanitario, turistico-alberghiero, di produzione e/o commercializzazione di prodotti farmaceutici e/o omeopatici e/o di erboristeria e/o cosmetici" ed "essere in possesso, in base del bilancio al 31 dicembre 2015 (o comunque in base all’ultimo bilancio approvato), di un patrimonio netto contabile non inferiore a 500mila euro". Requisiti che sembrano affini ad una proposta immobiliare piuttosto che a un progetto di sviluppo atto a valorizzare il termalismo. Nessuno vieterebbe, ad esempio, ad un albergatore di partecipare, vincere la gara e realizzare un hotel accanto alle fonti termali. La questione relativa alla tutela dei livelli occupazionali, inoltre, continua ad essere un'enigma. Dando per scontato che, nell'ipotesi più ottimistica, non più di 30 unità tra gli ex termali saranno incluse nel progetto di privatizzazione delle Antiche Terme, resta da capire in che modo saranno salvaguardati i "livelli occupazionali" piuttosto che i lavoratori. Per intenderci, una grossa fetta degli ex termali svolgeva la funzione di impiegato all'interno del complesso del Solaro, strada non più percorribile oggi, motivo per cui sarebbe più opportuno parlare di tutela del lavoro piuttosto che di un rientro nel ciclo produttivo con le vecchie mansioni. 

E, in tal senso, la questione legata alla premialità per il soggetto privato che assumerebbe il maggior numero di termali non offre alcuna garanzia né in merito alle mansioni né riguardo alle effettive unità che sarebbero incluse nel progetto. Sarebbe dunque il caso di ragionare sul monte ore complessivo piuttosto che sulle unità da reinserire nel ciclo produttivo? Forse potrebbe essere la soluzione ideale, al fine di garantire l'inclusione di un numero più elevato di termali mediante contratti part-time o periodici, dato che la clausola sociale è inapplicabile in quanto la società Terme di Stabia spa non è una partecipata al 100% del Comune, a differenza dell'ex Multiservizi. 

Ma un altro nodo va ad aggiungersi a quelli precedentemente trattati. I danni alla struttura, stimati inizialmente in circa 2 milioni di euro, ammonterebbero secondo una recente perizia a "soli" 590mila euro, un errore che, a conti fatti, imporrebbe di ridiscutere l'intero impianto della delibera, una leggerezza che evidenzia la mancanza di uno studio approfondito in materia con stime del tutto approssimative, testimonianza evidente di quanto Pannullo si stia arenando sulla questione Terme, un film già visto in passato durante la precedente gestione amministrativa guidata da Nicola Cuomo.

STABIACHANNELL

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Servizio rifiuti, esordio da incubo per la nuova ditta. Locali non idonei, i netturbini si spogliano all'aperto per protesta

2 Febbraio 2017, 10:48am

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Servizio rifiuti, esordio da incubo per la nuova ditta. Locali non idonei, i netturbini si spogliano all'aperto per protesta

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il teatrino dell'assurdo inaugura l'insediamento di Am Tecnology-Igiene Urbana, l'Ati che si occuperà per i prossimi cinque anni di gestire il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti in città. 

Gli operai, infatti, sono stati costretti a lasciare la vecchia sede Multiservizi di via Napoli, dato che la struttura è in vendita e la curatela fallimentare non ha stipulato un nuovo contratto di fitto, motivo per cui i lavoratori devono partire da via Lenze, a Sant'Antonio Abate, per svolgere il regolare servizio di raccolta dei rifiuti a Castellammare. 

La nuova ditta, inoltre, ha fatto allestire un container per ospitare gli operai, una struttura inadeguata ad ospitare i dipendenti che devono spogliarsi e fare la doccia al ritorno dalle rispettive zone di competenza. I veicoli utilizzati, d'altra parte, viaggiano a velocità molto ridotta e ogni giorno gli operai sono forzati a muoversi come "pendolari" tra i due Comuni per grantire il servizio di spazzamento nelle varie zone della città. 

Va da sé che la percorrenza del tratto, a fronte della velocità ridotta degli automezzi, richiede tempi che si aggirano tra mezz'ora e un'ora, da sottrarre all'orario di lavoro con evidenti ricadute negative sullo svolgimento del servizio. 

Ed è così che nella giornata odierna un gruppo di operai ha pensato bene di spogliarsi all'aperto in segno di protesta contro i disagi arrecati dalla situazione in essere. Ciascun lavoratore, tra l'altro, dispone di un armadietto di dimensioni molto ridotte e il container, la cui superficie è di circa 150 metri quadrati, non sembra affatto rispondere alle esigenze dell'utenza. 

Considerando, inoltre, gli elevati consumi di carburante per i mezzi di grande portata, la percorrenza del tratto Castellammare-Sant'Antonio Abate richiede una spesa che può arrivare persino a mille euro al giorno, per un totale di circa 30mila euro al mese, una cifra decisamente superiore al costo di un fitto da pagare per un'eventuale struttura individuabile sul territorio stabiese, che consentirebbe anche di sopperire anche agli attuali disagi.

https://www.stabiachannel.it/PoliticaLavoro/castellammare-servizio-rifiuti-esordio-da-incubo-per-la-nuova-ditta-locali-non-idonei-i-netturbini-si-spogliano-allaperto-per-protesta-62770.html

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Termali all'attacco, nuova bagarre in aula. «Bando incompleto, la politica non ci dà risposte»

1 Febbraio 2017, 11:32am

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Termali all'attacco, nuova bagarre in aula. «Bando incompleto, la politica non ci dà risposte»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si amplia in maniera quasi irreversibile la frattura tra gli ex termali e l'amministrazione comunale. La conferenza dei capigruppo, in programma oggi per discutere in merito al futuro delle Antiche Terme, in un primo momento era stata prevista con l'esclusiva presenza delle segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil, escludendo così dal confronto i 50 termali che tra l'altro avevano propugnato il dibattimento. 

Per non accrescere il clima di tensione che già da tempo si era venuto a creare tra la maggioranza e gli ex lavoratori di Terme di Stabia, tuttavia, il sindaco ha valutato più opportuno lo svolgimento della conferenza dei capigruppo all'interno dell'aula consiliare "Falcone e Borsellino" in presenza anche dei termali, che hanno così ascoltato i progetti che l'amministrazione intende mettere in campo per valorizzare le Antiche Terme e i punti focali del bando che presto sarà posto al vaglio del consiglio comunale. 

La diversità di vedute resta comunque notevole, sia in merito all'applicazione della clausola sociale, che l'amministrazione non intende inserire nel bando, sia riguardo alla distinzione tra dipendenti fissi e stagionali, circa 140 in totale, equiparati nell'ambito delle premialità per l'imprenditore che decida di assumere il maggior numero di termali.

A ciò si aggiunge anche la paventata ipotesi che l'impostazione attuale del bando possa snaturare le Antiche Terme con l'introduzione della ristorazione. E così in aula si è scatenata la bagarre, che ha visto protagonista in primis Felice Celoro, un ex termale esasperato dalle promesse disattese e da un destino che attualmente non arride ai lavoratori. 

«Non potete rimandare sempre tutto alle commissioni, ci state dicendo che i termali possono anche andare via» ha tuonato Celoro, che si è scagliato senza mezzi termini contro l'amministrazione comunale, inasprendo gli animi e inducendo il sindaco Antonio Pannullo ad abbandonare l'aula insieme ai suoi fedelissimi per la seconda volta in pochi giorni, segnale evidente di una difficoltà endemica nel dar vita ad un confronto costruttivo tra le parti in un momento particolarmente delicato per le prospettive del termalismo a Castellammare di Stabia.«Non è né la clausola sociale né l'eventuale distorsione del termalismo a preoccuparci - ha spiegato Salvatore Suarato, rappresentante Fisascat Cisl -. Ci interessa esclusivamente la salvaguardia e la tutela di tutti i livelli occupazionali che non trova riscontro nel bando. 

Il veto dell'Anac in merito alla clausola sociale rappresenta soltanto uno specchietto per le allodole per rifuggire dalle soluzioni che, in realtà, spetta alla politica trovare e mettere in campo per offrire garanzie a quei lavoratori che una cattiva gestione amministrativa ha privato di un'occupazione atta a dare sostentamento ad oltre 100 famiglie. 

Sarebbe opportuno, ad esempio, ragionare sul monte ore e predisporre contratti part-time o a periodo, che includano tutti i lavoratori attualmente esclusi dal ciclo produttivo, spalmando cioè le ore su tutti i lavoratori, anziché concentrare l'attenzione su 30-35 unità, neppure garantite in base al bando attuale. 

Pretendiamo una discussione con le parti sociali che offra garanzie ai termali, che attualmente non hanno ancora ricevuto risposte adeguate da parte dell'amministrazione comunale».

di Mauro De Riso STABIACHANNEL

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Giorno storico per Fincantieri, tutti al lavoro. Termina la cassa integrazione per le tute blu

31 Gennaio 2017, 10:22am

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Giorno storico per Fincantieri, tutti al lavoro. Termina la cassa integrazione per le tute blu
MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Giorno storico per Fincantieri, tutti al lavoro. Termina la cassa integrazione per le tute blu

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il 30 gennaio 2017 è il giorno della rinascita per Fincantieri. Da oggi, infatti, tutte le tute blu sono tornate al lavoro nel cantiere stabiese ed è terminata ufficialmente la cassa integrazione per ognuno dei 585 operai dell'azienda. Sono trascorsi oltre otto anni da quando Fincantieri decise di mettere tutti in cassa integrazione, prefigurando scenari catastrofici per l'azienda e lasciando nello sconforto gli operai, che da allora hanno intrapreso lunghe battaglie per riappropriarsi della propria dignità di lavoratori. 

Gli ultimi 60 operai in cassa integrazione sono dunque tornati oggi a varcare la soglia dello stabilimento di Piazzale Amendola e soltanto 120 resteranno ancora in trasferta con la prospettiva di rientrare a Castellammare entro la fine di febbraio. 

Le commesse in cantiere, d'altra parte, consentiranno a tutti di lavorare almeno fino alla fine del 2018 e alcune attività sono state già avviate all'inizio del mese di novembre, quando è iniziata la costruzione del troncone di prua della nuova nave per la società armatrice Princess Cruises, brand del Gruppo Carnival. L’unità sarà gemella di “Majestic Princess”, attualmente in costruzione presso lo stabilimento di Monfalcone. Il troncone, che ha un peso di circa 10.500 tonnellate e una lunghezza di oltre 130 metri, verrà poi trasportato via mare, per essere assemblato al resto dell’unità in costruzione, nello stabilimento di Monfalcone, che consegnerà la nave entro la fine del 2019. Ma l'impulso decisivo per il rilancio di Fincantieri deriva dall'affidamento al cantiere stabiese della costruzione di una Lhd (Landing Helicopter Dock) di proprietà della Marina Militare. I lavoro partiranno il prossimo 1 giugno e la consegna è prevista per il prossimo 2021, una commessa importante che darà serenità alle maestranze e comporterà la necessità di ulteriori rinforzi. A trarre giovamento, pertanto, sarà anche l'indotto, dato che il numero di operai esterni al cantiere potrebbe raggiungere persino quota 300, provenienti da ditte private, una manna dal cielo per l'economia stabiese. 

Castellammare si riappropria così di un pezzo importante della sua storia e torna ad assumere un ruolo importante nel panorama nazionale della cantieristica. Nel frattempo, resta sempre attuale il discorso relativo all'ammodernamento delle opere infrastrutturali finalizzate all'attualizzazione del modello di costruzione delle navi nello stabilimento di Castellammare, unico cantiere in Italia in cui viene effettuata la costruzione a secco che prevede il varo delle navi su uno scivolo che non può oltrepassare un determinato tonnellaggio. 

Si lavora ad un progetto che possa consentire di superare questo limite, accrescendo ulteriormente il livello di competitività del cantiere stabiese in Italia e nel mondo e ampliando le prospettive future di uno stabilimento che punta a tornare ai suoi fasti con un progetto a lungo termine che guardi anche ai prossimi decenni.

STABIACHANNEL https://www.stabiachannel.it/PoliticaLavoro/castellammare-giorno-storico-per-fincantieri-tutti-al-lavoro-termina-la-cassa-integrazione-per-le-tute-blu-62729.html

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Notte di paura in pieno centro, uomo dà fuoco a due bar con la benzina

26 Gennaio 2017, 10:08am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Notte di paura in pieno centro, uomo dà fuoco a due bar con la benzina

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Momenti di panico e tensione in pieno centro a Castellammare di Stabia. Deu raid incendiari in pochi minuti hanno coinvolto due noti locali della zona, "Emozioni Gustative" su Corso Garibaldi e "Caldi di Notte" in via Santa Maria dell'Orto. Un uomo si è introdotto all'interno del primo bar antistante la villa comunale con una tanica e ha cosparso di benzina il bancone, appicanndo così il primo incendio, poi è scappato via e si è diretto verso l'altro locale, dove ha ripetuto l'opera, seminando il panico tra l'incredulità dei presenti. I vigili del fuoco sono giunti immediatamente sul posto per domare le fiamme e intanto i carabinieri indagano per provare a ricostruire la dinamica dell'accaduto e, soprattutto, per comprendere la matrice dei due roghi che vedono coinvolte due note attività commerciali della città, pochi giorni dopo la bomba carta che ha divelto la porta d'ingresso di una pescheria in piazza Matteotti. La pista del racket anche in questo caso si fa largo, ma non è escluso che possa trattarsi di un'iniziativa privata di un uomo in preda ad un raptus di follia. Saranno gli inquirenti, in ogni caso, a far luce su una vicenda a tinte fosche che ha turbato di nuovo la quiete della città in piena notte.

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Pompei - Uomo travolto e ucciso da un treno in corsa, si fa largo l'ipotesi suicidio

24 Gennaio 2017, 11:04am

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Pompei - Uomo travolto e ucciso da un treno in corsa, si fa largo l'ipotesi suicidio

Inserito da Michele Pappacoda Tragedia nel centro di Pompei. Un uomo non ancora identificato è stato travolto sui binari da un treno in corsa a circa un chilometro dalla fermata Pompei Santuario, dietro ad una curva che il convoglio percorre a circa 70 km/h. Il treno della Circumvesuviana, proveniente da Napoli, era diretto a Poggiomarino e l'incidente è avvenuto all'altezza di via Civita Giuliana, in un punto raggiungibile soltanto scavalcando una recinzione. Il corpo della vittima è tuttora sotto il convoglio, mutilato in varie parti e sarà necessario ritrovare i documenti per procedere all'identificazione del cadavere. Sul caso stanno già indagando i carabinieri della locale stazione, ma è molto probabile che l'uomo abbia deciso di suicidarsi per cause ancora del tutto ignote.L'Eav ha diffuso una nota nella tarda serata per spiegare l'accaduto:

"Incidente mortale sulla linea Torre Annunziata-Poggiomarino. Ieri sera  alle 20.15 circa, in prossimità del p/l di Via Nolana, adiacente alla stazione di Pompei santuario, un uomo che si trovava lungo i binari è stato investito da un ETR in transito in curva, l'uomo non è sopravvissuto. Il magistrato ha predisposto il sequestro di entrambi gli elettrotreni che formavano il convoglio. Siamo costernati per l'accaduto, l'azienda predisporrà una indagine interna per accertare le modalità dell'incidente. Domani mattina l'esercizio riprenderà regolarmente".

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Nuovo caso di meningite al San Leonardo? Anziano in gravi condizioni

23 Gennaio 2017, 10:21am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'incubo meningite si affaccia nuovamente nella Città delle Acque. Un anziano signore di 82 anni è stato portato ieri sera dai familiari al Pronto Soccorso dell'ospedale San Leonardo con febbre alta e sintomi che i medici hanno immediatamente associato alla meningite, ordinando che fossero eseguiti tutti gli esami del caso. I familiari dell'82enne, tuttavia, hanno deciso di non sottoporre l'uomo agli esami clinici, optando per il rientro a casa ed impedendo, di fatto, di chiarire se i sintomi siano realmente associabili alla malattia che a dicembre è costata la vita al giovane Sebastiano Petrucci, 18enne originario di Agerola ucciso da un attacco fulminante di neisseria meningitidis. Tra le corsie del San Leonardo è scattata dunque la profilassi antibiotica per gli operatori del Pronto Soccorso e tutte le persone venute a contatto col paziente, una precauzione necessaria in ragione del dubbio legittimo riguardo alle effettive condizioni dell'anziano. Prosegue intanto in città la corsa ai vaccini presso il presidio locale dell'Asl, testimonianza di una psicosi che non accenna ad arrestarsi nonostante gli esperti abbiano rassicurato la popolazione spiegando che non esiste alcuna epidemia e che tutti i casi accertati sono isolati.

STABBIA CHANNELL

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