MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Nuove Terme, primi passi verso il rilancio. Pannullo a Roma per incontrare Invitalia
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Giornata cruciale domani per il futuro del complesso del Solaro. Il sindaco Antonio Pannullo, infatti, si recherà a Roma per incontrare i rappresentanti di Invitalia, agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, partecipata al 100% del ministerodell'Economia. Invitalia sarà quasi certamente l'advisor a cui si affiderà la Sint per la definizione del piano industriale finalizzato al rilancio delle Nuove Terme, per le quali potrebbe essere in programma un cambio di destinazione d'uso con la creazione di un centro di medicina dello sport abbinato ad un centro sportivo da realizzare con i finanziamenti del Ministero attualmente guidato da Luca Lotti. Nel frattempo, l'amministrazione comunale ha già programmato la dismissione dei beni non strategici della Sint. La parte più sostanziosa del piano di salvaguardia della partecipata comunale che detiene il patrimonio immobiliare delle Nuove Terme consisterà nella cessione di nove proprietà la cui vendita potrà ripianare le disastrate casse della Sint, il cui amministratore unico Biagio Vanacore, tra l'altro, ha dichiarato che la società non dispone neppure dei fondi necessari per garantire una sorveglianza, smentendo in tal modo il suo ottimismo di due anni fa e dichiarando di fatto l'impossibilità attuale di salvaguardare quel che resta dello stabilimento termale.Si partirà con un bando per la vendita dei parcheggi di viale delle Puglie e Hotel dei Congressi, ma non tutti i beni dismessi potrebbero essere venduti ai privati. Si procederà poi ad un bando per l'affidamento ad un soggetto privato del Parco delle Nuove Terme, che prevede la gestione di un bar, di un punto di ristorazione e di un parco giochi destinato ai bambini.È stato rinviato, intanto, il consiglio comunale in programma per venerdì 10 marzo, nel corso del quale dovevano essere sancite le sorti delle Antiche Terme, dopo l'approvazione dell'emendamento al documento relativo all'affidamento ai privati della struttura di piazzale Amendola mediante manifestazione di interesse per project financing. L'opposizione non aveva esitato a definire "blitz antidemocratico" l'operazione effettuata in commissione Finanze, avvenuta, secondo il parere della minoranza, in maniera unilaterale. L'assise pertanto slitta alla prossima settmana, verosimilmente martedì o giovedì, e la discussione si preannuncia piuttosto accesa su una tematica delicata che negli ultimi tempi sta creando importanti dissidi tra le varie forze politiche attive sul territorio.
STABIA CHANNEL
/image%2F1394276%2F20210111%2Fob_9cffcd_1.jpg)
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Protestano i 75 dipendenti della Manutencoop, ditta che si occupa della pulizia e della sanificazione dell'ospedale San Leonardo, a causa dei tagli annunciati all'igiene nella sanità all'interno dell'Asl Napoli 3 Sud. I sindacati Fisascat Cisl, Filcmas Cgil, Uil e Ugl hanno deciso di proclamare uno sciopero di 24 ore e i lavoratori hanno bloccato il viale Europa per sensibilizzare le istituzioni dinanzi ad un problema che rischia di mandare sul lastrico decine di famiglie. Il taglio del 50% previsto dalla Regione Campania, infatti, rischia di costare caro a 200 dipendenti dell'Asl Na 3 Sud, che potrebbero essere licenziati a causa della possibile riduzione del personale o del monte ore, e i sindacati Fisascat Cisl, Filcmas Cgil, Uil e Ugl hanno deciso di proclamare uno sciopero di 24 ore nella giornata di mercoledì per sensibilizzare le istituzioni in merito ad una vicenda che rischia di mandare sul lastrico tante famiglie.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CASTELLAMMARE DI STABIA. Alla fine hanno vinto. I diciannove lavoratori dell’indotto addetti alle pulizie dei tronconi di nave costruiti alla Fincantieri di Castellammare di Stabia tornano al lavoro. Ci sono voluti due anni di dure lotte, per poter indossare di nuovo le tute e lavorare per conto di una grande azienda che, proprio in questi mesi sta dimostrando di essere competitiva e specializzata anche nella costruzione delle grandi navi da crociera.

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nella mattinata odierna i militari della Capitaneria di porto stabiese guidati dal Comandante Guglielmo CASSONE sono intervenuti in località Alcide de Gasperi a seguito del ritrovamento sulla battigia di una carcassa di tartaruga marina, specie “caretta caretta”, in stato di decomposizione, probabilmente sospinta dal violento moto ondoso della giornata di ieri sulla battigia del litorale stabiese.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Non si dà pace Andrea Lambiase, ex operaio di una ditta dell’indotto Fincantieri al quale 3 anni fa fu impedito l’accesso al cantiere stabiese perché “indesiderato”. Senza apparentemente fornire spiegazioni, a lui e ad altri suoi colleghi, fu affibbiata tale etichetta. Una decisione presa nell’ambito di un’operazione di “pulizia” che l’azienda di Trieste mise in atto in quel periodo anche a seguito di alcune indagini delle forze dell’ordine che hanno poi portato all’arresto di alcuni sindacalisti. Per loro l’accusa è di minacce e ritorsioni ad imprenditori per assicurarsi posti di lavori. Ma questa è un’altra storia. In questo caso stiamo parlando di un uomo che non risulterebbe coinvolto in alcun procedimento o indagine, almeno per quello che p dato sapere, a lui come al suo legale che lo sta seguendo in questa vicenda. E quindi, perché a Lambiase non è stato più consentito di lavorare in Fincantieri ? Una domanda a cui sta cercando di avere delle risposte, e lo ha fatto in tutti i modi: protestando, appellandosi alle istituzioni ed alla legge. Ma fino ad ora non ha ricevuto alcuna risposta.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ancora problemi nei lavori di rifacimento della villa comunale. E’ come se su questo progetto, ma anche per altri in realtà, ci fosse una maledizione. Purtroppo per gli stabiesi, però, si tratta di problemi reali e seri che rischiano di inficiare il buon esito della qualità della realizzazione dell’opera stessa. Gli operai della ditta che sta eseguendo i lavori, quando nelle scorse settimane hanno proceduto a rimuovere la pavimentazione in tufo presente nel tratto che va dalla cassa armonica alle giostrine, hanno riscontrato l’assoluta mancanza di un massetto sottostante. Ciò spiegherebbe anche il motivo per cui proprio la pavimentazione in tufo, nel corso del tempo, sia stata soggetta ad avvallamenti. Il problema in realtà sarebbe di facile risoluzione: basterebbe creare ex-novo il massetto e poi posizionarvi sopra la nuova pavimentazione. La difficoltà sta nel fatto che tale attività non rientra nel progetto, perché non prevista, e quindi necessiterebbe di un ulteriore aggravio di costi. Il Comune, manco a dirlo, non ha soldi da mettere a disposizione per creare i nuovi massetti, né la ditta vuole farsi carico di un lavoro aggiuntivo senza il necessario compenso. Si stanno allora vagliando diverse ipotesi, tra cui quella di posizionare una rete metallica su cui poggiare poi la nuova pavimentazione. Ma anche qui ci sarebbero dei problemi, sia strutturali che economici, seppur ridotti rispetto alla realizzazione di un massetto. Bisognerà ora vedere in che modo tecnici e politici si accorderanno per rimediare all’imprevisto, uno dei tanti che ha riguardato questi interminabili e contrastati lavori.La speranza è che non si usi la tecnica della “pezza a colori”, risolvendo il problema momentaneamente e solo dal punto di vista estetico, salvo poi riproporre più avanti nel tempo un disagio già vissuto con la pavimentazione in tufo.
INSERITO DA MORENA MOTTA 
INSERITO DA MORENA MOTTA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Maxi sequestro di droga ed un arresto di un insospettabile professionista. E’ questo il bilancio di un’operazione condotta dalla Guardia di Finanza nell’ambito della quotidiana attività di prevenzione generale e di controllo economico del territorio.