INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Soget passa all'incasso dai terremotati. Sembra un paradosso, ma la realtà dei fatti è molto più intricata di quanto si possa immaginare. Le famiglie residenti nei prefabbricati del rione Savorito, destinati agli sfollati del terremoto del 1980, hanno ricevuto in questi giorni a casa le cartelle della società incaricata della riscossione dei tributi a Castellammare di Stabia, relative all'adeguamento dei fitti tra il 1987 e il 2015. Si aggirano tra i 10mila e i 20mila euro le cartelle recapitate a circa 90 famiglie, cifre da capogiro che, se riscosse, consentirebbero alla Soget di incassare circa un milione di euro. Qualora entro 30 giorni gli inquilini non provvedano a manifestare la propria volontà fattiva di mettersi in regola, la Soget procederà con pignoramento mobiliare, fermo dei beni mobili ed iscrizione ipotecaria, uno scenario che andrebbe a gravare ulteriormente sulle famiglie che hanno vissuto sulla propria pelle il dramma del terremoto.
È altresì evidente che, qualora le irregolarità fossero confermate, i residenti dei prefabbricati avrebbero l'obbligo di rimediare ad eventuali mancanze e rimettersi in regola con le normative vigenti. «Non sono cartelle pazze né cifre esorbitanti - ha spiegato il vicesindaco con delega al Bilancio Andrea Di Martino -. Si tratta di un'attività che il Comune ha compiuto già nel corso degli anni passati, inviando agli occupanti dei prefabbricati del Savorito il canone annuo di fitto, incluso il "ricordo" di tutti i canoni non pagati in precedenza. Il canone sociale, d'altra parte, si aggira tra 28 e 150 euro al mese, cifre teoricamente sostenibili da parte dei residenti, alcuni dei quali tuttavia non hanno mai pagato sin dal giorno della prima occupazione, motivo per cui oggi ci troviamo a discutere di cartelle da 15-20mila euro, che costituiscono la somma dei canoni non pagati per decenni. Il dovere del Comune consiste nella riscossione dei fitti arretrati, anche in segno di rispetto nei confronti delle famiglie che si trovano nella stessa altrui condizione ma hanno sempre pagato regolarmente il canone. Se dovessimo riscontrare un'effettiva volontà di versare i canoni arretrati da parte dei residenti, saremmo i primi a studiare tutte le soluzioni possibili per agevolare il pagamento, che potrebbe essere effettuato attraverso una dilazione temporale. Il Comune sostiene i costi di manutenzione per gli immobili, anche se non ci sfugge la qualità tutt'altro che eccelsa delle abitazioni, motivo per cui stiamo cercando di riproporre il Contratto di Quartiere, un progetto che potrebbe tornare di moda nell'ambito del piano che il Governo ha messo a punto per le periferie. Il nostro intento consiste nel cogliere questa opportunità per ripresentare il progetto di abbattimento e ricostruzione degli edifici e garantire una sistemazione più dignitosa a tutte le famiglie che hanno subito la piaga del terremoto».
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