Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Maxi tamponamento sul raccordo autostradale a Castellammare. Quattro le auto coinvolte. Paralisi lungo il ponte San Marco che collega la città alla penisola sorrentina e ai Monti Lattari. Traffico completamente bloccato in entrambe le direzioni di marcia. Quattro feriti, ma nessuno in gravi condizioni. L'incidente è avvenuto poco dopo le 14 in direzione Sorrento.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ci giunge la segnalazione dell’avvenuta aggressione subita da due persone sul Faito da cani feroci. Domenica scorsa due persone stavano percorrendo il sentiero di cresta utilizzato da tante famiglie ed escursionisti per raggiungere il Santuario di S. Michele al Faito dalla stazione della Funivia, al fine di partecipare alla messa domenicale. A poca distanza dal Santuario, in località Porta del Faito, sono stati circondati da cani aggressivi a guardia di un gregge. Una delle due persone è stata morsa a sangue ad una coscia ed è stata accompagnata velocemente in auto alla stazione della funivia dove il personale ha prontamente effettuato una corsa straordinaria ed ha nel contempo allertato un’ambulanza che ha atteso i malcapitati alla stazione di Castellammare di Stabia. Trasportato al nosocomio stabiese, l’uomo morso alla gamba è stato medicato e sottoposto ad antitetanica. Successivamente le due persone hanno sporto denuncia alla locale stazione dei Carabinieri. Non è purtroppo il primo caso segnalato. Nelle ultime settimane almeno altre tre persone sono state aggredite a morsi nella stessa zona da cani randagi. Uno di essi in particolare ha corso il serio rischio di morire dissanguato poiché è stato ferito vicino all’arteria femorale. Se si vuole sviluppare il turismo al Faito è necessario che ci sia un maggior controllo da parte delle istituzioni. Non è pensabile che cani feroci possano vagare impunemente tra i gitanti che, soprattutto ad agosto, affollano le vie ed i sentieri della nostra bella montagna. POSITANONEWS
di Pasquale Greco Castellammare di Stabia Raccordo autostradale Erbacce che invadono la corsia di marcia ,sperando che mai nessuno ne abbia bisogno della corsia di emergenza Inesistente
🖋 Domenica 8 agosto alle ore 20 presso la terrazza del Palazzo Reale di Quisisana saranno ospiti a “Quisilegge - Il Festival del Libro a Stabia” Maria Pia Rossignaud e Derrick de Kerckhove. Gli autori del libro “Oltre Orwell. Il gemello digitale” saranno i protagonisti della seconda serata della rassegna letteraria che l’amministrazione comunale ha deciso di realizzare a Castellammare di Stabia e che si articolerà in 12 appuntamenti, tra agosto e settembre, con scrittori di livello nazionale. A moderare la serata sarà il giornalista de Il Mattino Dario Sautto. 📚 Maria Pia Rossignaud, giornalista esperta di tecnologie applicate ai media, è fra i venticinque esperti di digitale della Rappresentanza della Commissione europea in Italia, direttrice della prima rivista di cultura digitale italiana “Media Duemila” e vicepresidente dell’Osservatorio TuttiMedia. Derrick de Kerckhove è direttore scientifico di “Media Duemila” dell’Osservatorio TuttiMedia e Visiting Professor al Politecnico di Milano. Ha diretto dal 1983 al 2008 il McLuhan Program in Culture & Technology dell’Università di Toronto. ➡️ “Il gemello digitale - ha spiegato de Kerkhove - è la nostra vita riprodotta e raccontata dai dati; un “altro noi” completamente trasparente. Essere capaci di gestire questi strumenti per il bene di tutti è indispensabile o finiremo per delegare loro poteri considerevoli, perdendo le capacità che ci rendono esseri umani, come l’intelletto, il giudizio, l’immaginazione? Dobbiamo essere noi a costruire il nostro gemello prima che lo facciano altri”. ➡️ Sulla terrazza di Palazzo Reale si alterneranno importanti scrittori spaziando dalla saggistica ai racconti, dalle inchieste alle ricerche storiche. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti nel rispetto delle norme sanitarie. Bisogna ricordare che per accedere all’evento sarà necessario possedere la certificazione verde (green pass) come indicato dal decreto legge del 23 luglio 2021. Gli eventi avranno risalto anche sui social network (l’hashtag di riferimento è #QuisileggeStabia): tutte le serate saranno trasmesse in diretta su Facebook sul canale ufficiale dell’Ente. #Cultura #Letteratura #CastellammarediStabia #Castellammare #Stabia #4agosto #4agosto2021 #GaetanoCimmino #GaetanoCimminosindaco Media Duemila/Osservatorio TuttiMedia
INSERITO DA MIKI PAPPACODA 👮 Lotta al commercio abusivo e solidarietà. Il nucleo commerciale della polizia municipale, coordinato dal comandante Antonio Vecchione e dal tenente Donato Palmieri, ha scoperto e sanzionato due venditori ambulanti di frutta e verdura, tra via Napoli e via Passeggiata Archeologica, entrambi sprovvisti di autorizzazione. 🕍 Gli agenti di polizia hanno sequestrato la merce, per un totale di circa 100 kg, e hanno proceduto, in accordo con l’amministrazione comunale, a donare alla chiesa del Carmine gran parte dei prodotti, che si presentavano in ottimo stato di conservazione, per metterli a disposizione delle famiglie bisognose. ➡ Un’attività di contrasto all’illegalità diffusa che va di pari passo con la sensibilità dell'amministrazione nei confronti delle fasce deboli della popolazione. Per una comunità più sicura e più solidale. #Legalità #Solidarietà #Sicurezza #PoliziaMunicipale #CastellammarediStabia #Castellammare #Stabia #4agosto #4agosto2021 #GaetanoCimmino #GaetanoCimminosindaco
👧 Parte oggi, giovedì 5 agosto, il progetto “Giochi al sole_ Centri estivi 2021”: circa 200 bambini dai 3 ai 17 anni potranno partecipare ad attività ludico-ricreative e di intrattenimento in diverse strutture della città: Peter Pan, Greenland, Teatro Cat, Cooperativa Anchise, E no che non mi annoio, Associazione Culturale Fucina Dei Saperi, Bagno Conte, Favoliamo, Funneco Culture Hub, Centro Sportivo Fantasport. ⚽️🎭🎨 Laboratori creativi, teatro, musica, pittura, cucina, sport, escursioni e tanto altro: il servizio si svolgerà nel periodo compreso tra agosto e settembre. Una ulteriore dimostrazione di sensibilità dell'amministrazione nei confronti delle famiglie e un'opportunità per restituire un pizzico di socialità ai nostri bambini. L'iniziativa rientra nell’ambito del progetto “Estate per tutti 2021”, che include anche misure per anziani (“Nonni in vacanza”), e per famiglie bisognose (“Tutti al Mare”). #PoliticheSociali #EstateperTutti #GiochialSole #CastellammarediStabia #Castellammare #Stabia #4agosto #4agosto2021 #GaetanoCimmino #GaetanoCimminosindaco
Al via i progetti per i beneficiari del reddito di cittadinanza. A partire da oggi, il Comune di Castellammare di Stabia potrà avvalersi dei Progetti utili alla collettività (Puc) per 32 percettori, che saranno impegnati in attività finalizzate al decoro urbano, ai servizi sociali, alla scuola e alla biblioteca.
I progetti denominati “La scuola ha bisogno di me”, “Custodi della cultura”, “Insieme per l’ambiente” e “Io sono con te” sono stati individuati a partire dai bisogni e dalle esigenze della comunità locale e saranno complementari, a supporto e a integrazione rispetto alle attività ordinariamente svolte dall’ente comunale.
In questo modo diamo attuazione al percorso previsto dal Governo per i beneficiari del reddito di cittadinanza, che potranno così mettere a disposizione le proprie competenze e il proprio lavoro al servizio della comunità, affiancando l’attività già in corso da parte dei dipendenti comunali.
DI MICHELE PAPPACODA E PASQUALE GRECO Questsa mattina il Giornale Vettica di Amalfi Online con il direttore Michele Pappacoda siamo stati in visita alla Villa San Marco negli scavi di Stabia di cui postiamo foto.
Villa San Marco è unavilla residenzialeromana che prende il nome da una cappella dedicata aSan Marco, costruita nelXVII secoloproprio nella zona della villa, ormai scomparsa[39]. Ha un'estensione di circa undicimila metri quadrati, di cui seimila riportati alla luce, con i lavori di scavo non ultimati, e può vantare il primato di essere la più grande villa d'otium dell'antica Campania[3]. Dopo l'eruzione delVesuviodel79, la struttura fu esplorata per la prima volta daiBorbonenel periodo compreso tra il1749e il1782e, in seguito, daLibero D'Orsitra il1950e il1962: risultò, sin dalla sua scoperta, in un ottimo stato di conservazione grazie allo spesso strato, di circa cinque metri, di cenere e lapilli che l'avevano protetta dall'incuria del tempo[40].
Villa San Marco è stata costruita durante l'età augustea[41], ed è stata notevolmente ampliata con l'aggiunta di ambienti panoramici, il giardino e la piscina nell'età claudia[42]: nonostante non si conosca esattamente il nome del proprietario, sono state fatte diverse supposizioni che hanno portato a pensare che potesse appartenere o a un certoNarcissus, unliberto, sulla base di alcuni bolli ritrovati su delle tegole, oppure alla famiglia deiVirtii, i quali avevano dei sepolcri poco distanti dalla costruzione[28].
L'ingresso della villa è posto a circa cinque metri di profondità: questo è caratterizzato da un piccoloprotirocon delle panche in pietra utilizzate dalle persone in attesa di essere ricevute dal proprietario[40]. Superato l'ingresso si entra nell'atriumaffrescato con zoccolatura in nero e zona mediana in rosso con raffigurazioni dicentaurie pelli di pantere; al centro è collocato unimpluvium, mentre lungo le pareti laterali si aprono trecubicula, con una piccola scala che conduceva al piano superiore, crollato a seguito dell'eruzione. Sulla parete est è posto illarario, adornato con degli affreschi che riproducono marmi preziosi: questa tecnica era utilizzata soprattutto durante l'età dei Flaviper evitare di acquistare a prezzi più elevati dei marmi veri[41]. Sempre nell'atrio ci sono i basamenti per una cassaforte andata perduta che, oltre alla tradizionale funzione, aveva anche il compito di mostrare a tutti la ricchezza della famiglia[40].
La cucina
Sulla destra dell'atrio è l'accesso al tablinio, da cui parte un breve corridoio, incocciopesto, che conduce a un cortile porticato dove è situato l'ingresso dalla strada alla villa[43]: la porta d'accesso al cortile era in legno e al momento dello scavo è stato possibile eseguirne uncalco. Nei pressi di questi ambienti sono stati recuperati una statua in bronzo diMercurio, uncorvoa grandezza naturale per fontana e uncandelabrobronzeo[43]. Il tablinio ha una decorazione inIV stile, con zoccolo rosso e scomparti con ghirlande eanimali, mentre la pavimentazione è in tassellato bianco delimitato da due fasce in nero. Nel2008, a seguito di nuovi scavi sono stati rinvenuti alcuni ambienti non segnalati sulle mappe borboniche, come una scala, un sentiero pedonale, e un giardino con al centro un grossoolmo, oltre a duelatrinee diversi ambienti, uno con letto, lavabo e piano di cottura e un altro in cui è stata ritrovata una piccola cassetta contenente una moneta, una spatola e un bottone d'osso[35].
La cucina, posta alle spalle dell'atrio, ha pianta rettangolare e delle notevoli dimensioni: presenta un grosso bancone in muratura su quattro archi, un piano cottura inframmenti laterizie una grande vasca. Nonostante la poca importanza dell'ambiente e quindi l'assenza di affreschi e dimosaici, le pareti sono infatti rivestite di intonaco grezzo e la pavimentazione in semplicecocciopesto, sono stati ritrovati diversi elementi di interesse come, ad esempio, deigraffitilasciati dagli schiavi: si nota una nave a remi, dei conti forse della spesa o per i turni, due gladiatori e un poema di dodici righe[40]. Sono collegati alla cucina diversi ambienti di servizio: è presente una stanza che probabilmente fungeva da magazzino e altri ambienti che originariamente dovevano essere dellediaetae, ma che durante l'età flavia, a seguito della costruzione del peristilio, furono rimpicciolite e utilizzate come depositi o comecubicula; a sostegno della tesi che questi ambienti fossero stati dellediaetaesono le loro particolari decorazioni, troppo sontuose per ambienti di servizio: sono infatti pavimentate in tassellato bianco e nero e una decorazione parietale interzo stilecon zoccolo nero e la parte superiore in giallo ocra[39].
Affreschi di unadiaeta
Gliambienti termalidella villa sono di notevoli dimensioni, hanno una pianta triangolare e si trovano tra l'ingresso e il ciglio della collina: tra questi e l'atrio è stato ricavato, in uno spazio residuo, un piccolo viridario protetto da un muro dove si aprono sei ampie finestre: dai resti degli affreschi si deduce che questo era finemente decorato con raffigurazioni di grossi rami pendenti. L'accesso alla zona termale è consentito da un atrio, arricchito con rappresentazioni diamorinilottatori e pugili[43], al quale segue l'apodyterium, iltepidarium, ilfrigidarium, lapalestrae ilcalidarium: la piscina che si trova nel calidario, il cui accesso è consentito da scalini in pietra, ha una lunghezza di sette metri, una larghezza di cinque e una profondità di un metro e mezzo. A seguito di ulteriori scavi nella piscina, parte del fondo è stato asportato mettendo in luce una grande fornace in mattoni alimentata da uno schiavo, che la raggiungeva tramite un corridoio sotterraneo, e che riscaldava una grande caldaia inbronzo[44]: questa è stata asportata nel1798daLord Hamiltonper essere trasportata aLondra, ma durante il viaggio la nave su cui fu caricata, la Colossus, rimase vittima di un naufragio. I vapori caldi prodotti dalla caldaia passavano nelle intercapedini delle pareti tramite dei tubi interracotta, riscaldando tutta la stanza: si suppone che il calidario fosse ricoperto da lastre dimarmo[40]. Dal quartiere termale inoltre partono una serie di rampe che collegano la villa con la zona più pianeggiante a ridosso della costa[44].
Il grandeperistilioè circondato da un lungoporticatocon al centro unapiscinalunga trentasei metri e larga sette, la quale, nella parte terminale, ha un ninfeo, in parte ancora da esplorare[45], decorato con affreschi raffigurantiNettuno,Veneree diversi atleti[46], asportati daiBorbonee conservati alMuseo archeologico nazionale di Napolie alMuseo CondèdiChantilly, inFrancia[47]. Nel giardino del peristilio erano presenti al momento dell'eruzione deiplatani[44]: la certezza è data da studi di archeologi che durante gli scavi hanno analizzato i vari strati vulcanici e hanno trovato le impronte delle radici di questi alberi: proprio come avvenuto per i calchi degli umani, all'interno di queste forme è stato versato del cemento liquido in modo da ottenere il loro calco: inoltre gli archeologi hanno calcolato che, al momento dell'eruzione, l'età di questi alberi andava dai settantacinque ai centocinque anni[40].
Il colonnato del peristilio
Sul giardino si aprono diversediaetaeaffrescate ognuna in maniera differente: la prima è decorata inquarto stilee sulle pareti si ritrovano raffiguratiPerseocon ali ai piedi che mostra la testa diMedusarecisa, un offerente, una musa di spalle con la lira,Ifigenia, una figura nuda e una donna che scopre unapisside, mentre sul soffitto è raffigurata unaNikecon in mano la palma della vittoria[28]. In una seconda stanza è raffigurata la storia diEuroparapita dal toro, mentre nella stanza successiva sono presenti frammenti di un dipinto raffigurante un giovane disteso su un triclinio con accanto un'etera[28]. Altre stanze invece, quelle di rappresentanza, in parte crollate, si aprono sul ciglio della collina, in posizione panoramica: esse avevano un rivestimento di marmo nella parte inferiore ed erano affrescate in quella superiore. Le pareti del peristilio sono affrescate con zoccolatura nera e riquadri in rosso e ocra, mentre la pavimentazione è amosaicobianco, che nelle bordature nei pressi delle colonne riproduce disegni geometrici in bianco e nero[45].
Villa San Marco è dotata anche di un secondoperistilio, posto nel lato meridionale, forse lungo circa centoquarantacinque metri, così come indicato da studi geofisici realizzati nel2002e recuperato in gran parte nel2008, e caratterizzato da portici sorretti dacolonne tortili, crollate in seguito alterremoto dell'Irpinia del 1980[28]: il soffitto del portico è affrescato con diversi dipinti raffigurantiMelpomene, l'Apoteosi di Atena[48],Ermes psicopompo[49], laQuadriga del sole con Fetontee ilPlanisfero delle stagioni, rinvenuto nel1952e raffigurante un globo con all'interno due sfere intersecanti e due figure femminili che rappresentano la Primavera e l'Autunno con intorno degliamorini; molto probabilmente poi l'opera era completata dalle figure dell'Inverno e dell'Estate ma la mancanza dei frammenti rende l'interpretazione difficoltosa[50]. In questo peristilio è collocata anche unameridiana: in realtà durante lo scavo questa è stata ritrovata in un deposito in quanto la villa, al momento dell'eruzione, era in ristrutturazione ed è stata successivamente riposta nella sua posizione originaria[40].
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Trovato morto su un lettino da mare nel parcheggio di un albergo a quattro stelle di Sorrento. L'uomo aveva ferite alla testa e alle gambe. Aperta un'inchiesta sulla morte di Francesco Cioffi, 63 anni, addetto alle pulizie in cucina all'Hotel Atlantic. La vittima di Castellammare di Stabia, dipendente di una catena di alberghi della Penisola sorrentina, è morto nel tardo pomeriggio di sabato a Sorrento. La moglie lo aveva sentito al cellulare qualche ora prima. Poi più nulla fino alla telefonata dei carabinieri che avvisava la famiglia della morte. Dopo la denuncia dei familiari, arrivati sul posto alle undici, la Procura di Torre Annunziata ha disposto il sequestro della salma e fisserà nelle prossime ore l’autopsia, per capire come sia morto l'uomo. Troppi i punti da chiarire. Gli investigatori stanno cercando di capire se qualcuno lo ha trasportato nel parcheggio dei dipendenti e come si sia procurato quelle lesioni sul corpo.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un doppio appuntamento in Regione e dal Prefetto. Giornata decisiva per gli operai Fincantieri. Si è svolta questa mattina a Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania, una riunione convocata dal governatore Vincenzo De Luca, con i vertici dell'Autorità Portuale del Mar Tirreno centrale (Napoli-Castellammare-Salerno), per un confronto sul futuro di Fincantieri. E' stata ribadita, si legge in una nota, l'indispensabilità di tutelare e valorizzare il Polo Fincantieri di Castellammare di Stabia, per cui è altrettanto indispensabile conoscere le ipotesi di investimento che lo riguardano. La Regione Campania ha ribadito "l'impegno a supportare tali investimenti, necessari per potenziare anche le infrastrutture cantieristiche di Castellammare. Gli interrogativi che attendono risposte ad oggi riguardano l'azienda e il Governo, quindi quali sono le produzioni cantieristiche che Fincantieri intende concentrare a Castellammare e qual è l'impegno del Governo per il potenziamento del Polo cantieristico". "Sarebbe davvero intollerabile - ha detto il presidente De Luca - che alle tante crisi industriali del nostro territorio si aggiungesse anche un disimpegno su Castellammare". IL CORRIERINO