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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Castellammare - Villa comunale, un'altra grana. Niente stipendio e tfr per 15 operai

21 Dicembre 2017, 13:42pm

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS  Castellammare - Villa comunale, un'altra grana. Niente stipendio e tfr per 15 operai

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Quindici operai senza stipendio. I lavoratori impegnati nel cantiere per il restyling della villa comunale, completato ormai da mesi, non hanno ancora ricevuto le ultime mensilità e il Tfr dalla dtta Rf Appalti, un'autentica beffa che innesca ulteriori polemiche intorno ad un'opera la cui odissea è destinata a proseguire in tribunale, dato che il contenzioso tra la ditta e il Comune appare pressoché inevitabile. «Un epilogo amaro che nessuno vuole raccontare - spiega Massimo Sannino, sindacalista Cisl -. Dopo l'ultimo impegno scritto risalente al 15 dicembre, siamo costretti a fare appello al sindaco affinché intervenga nei confronti della società per i pagamenti dovuti ai lavoratori del cantiere». La ditta, intanto, fa sapere di non avere ancora ricevuto i finanziamenti relativi ad alcuni sal da parte del Comune di Castellammare di Stabia, ma la battaglia coinvolgerà inevitabilmente le numerose riserve associate agli stessi sal ed anche le sanzioni inflitte dall'ente alla Rf Appalti per i ritardi accumulati sulla tabella di marcia.

La villa comunale è stata restituita agli stabiesi in tre fasi: il 25 marzo è stato riaperto il versante che affaccia su Corso Garibaldi, mentre l'11 agosto sono state eliminate le recinzioni sul versante di via Mazzini ad eccezione del settore che include i bagni pubblici, restituito alla città in occasione della vigilia dell'Immacolata. Gli operai erano stati liquidati ad agosto, ma in 15 aspettano ancora di ricevere alcune spettanze, per le quali si aprirà probabilmente un nuovo confronto tra la ditta e il Comune, preludio alla battaglia legale che potrebbe iniziare nel 2018.

 

FONTE di Mauro De Riso STABIA CHANNEL https://www.stabiachannel.it/PoliticaLavoro/castellammare-villa-comunale-unaltra-grana-niente-stipendio-e-tfr-per-15-operai-68155.html

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Fincantieri, niente bacino di costruzione. Nel prossimo futuro ci sono i traghetti, come reagiranno i lavoratori?

14 Dicembre 2017, 11:21am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il bacino di costruzione non è nei programmi delle istituzioni. Il cantiere navale di Castellammare di Stabia si appresta a diventare un polo per la costruzione di traghetti con la possibile integrazione di ulteriori commesse relative a navi militari. La linea indicata un mese e mezzo fa dal presidente dell'Autorità Portuale Pietro Spirito trova riscontro anche nell'incontro avvenuto il 23 novembre a Roma tra il governatore regionale Vincenzo De Luca, il ministro per il Mezzogiorno Claudio De Vincenti e l'amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono, che hanno discusso proprio in merito all'opportunità di rendere il cantiere stabiese una hub di traghetti e garantire stabilità lavorativa per almeno 10 anni agli operai.

Risultati immagini per fincantieri

Una soluzione che, tuttavia, non è mai stata particolarmente gradita dai sindacalisti della RSU Fincantieri, convinti che il bacino di costruzione rappresenti l'unica vera ancora di salvezza per un cantiere che rischia di diventare di supporto agli altri stabilimenti presenti in Italia. Il momento d'oro di Fincantieri, capace di raggiungere il top in Europa con l'acquisizione di Stx France, rappresenta un valido motivo per puntare almeno ad un ammodernamento strutturale di un cantiere in cui la produttività notevole delle maestranze va a sbattere contro la vetustà di uno stabilimento obsoleto. Ma intanto Spirito ha lasciato già intendere che, dopo l'investimento da 400 milioni di euro per un bacino di attracco a Gioia Tauro, non ci sarebbero i presupposti per un discorso similare sul cantiere di Castellammare di Stabia, i cui dipendenti sono rientrati nel ciclo produttivo a pieno regime soltanto all'inizio del 2017 dopo anni di cassa integrazione.  Da qui la decisione di individuare nei traghetti il destino a breve e medio termine di uno stabilimento i cui lavoratori sono spesso costretti ad emigrare per dare supporto ad altri cantieri. Le maestranze stabiesi, dunque, diventano preziose per i cantieri strategici di un'azienda che, a fronte della difficoltà nel trovare risorse per il bacino di costruzione, ha ormai virato altrove, puntando di recente anche su Ancona, il cui cantiere potrebbe presto essere esteso verso il mare di 100 metri con un piano da circa mille assunzioni. L'amministrazione comunale, intanto, si è limitata ad approvare un documento in conferenza capigruppo da portare in Regione, ma l'incontro in commissione attività produttive è saltato, rendendo vano per ora anche questo tentativo. Non si intravede, tra l'altro, la volontà di convocare un consiglio comunale con tutte le parti in causa (Regione, vertici Fincantieri, Autorità Portuale, RSU), per discutere in merito alle eventuali soluzioni e porre ognuno dinanzi alla propria responsabilità. E allora in questo quadro la soluzione per Castellammare potrebbe provenire ancora dal mare. La conversione del porto nella stazione crocieristica di Pompei, d'altra parte, cambierebbe le prospettive turistiche ed economiche di una città che andrebbe ad accogliere un numero notevole di presenze sul territorio, una trasformazione che dovrebbe però essere accompagnata da un perfezionamento dell'accoglienza e da un salto di qualità socio-culturale che, a dispetto delle opportunità economiche derivanti dalle Zes e dal Grande Progetto Pompei, rappresentano la vera sfida per Castellammare di Stabia.

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Il Natale approda in ritardo in villa comunale, ecco le luci d'artista

14 Dicembre 2017, 11:15am

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Il Natale approda in ritardo in villa comunale, ecco le luci d'artista

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tra ritardi e affanni il Natale arriva anche in villa comunale. Nel pomeriggio odierno sono state montate le luci d'artista sul lungomare stabiese, con fenicotteri, funghi, stelle marine e delfini che contribuiscono ad accrescere il clima di festa nella villa restituita ai cittadini. A 10 giorni dal Natale, dunque, trova compimento l'installazione delle luminarie sulla scorta della variazione di bilancio d'urgenza approvata in consiglio comunale, che prevede l'impiego di 66mila euro per le luci in villa e nei quartieri e di 40mila euro per gli eventi natalizi. Si procede di corsa, dunque, dato che il bando per gli eventi scadrà il prossimo 18 dicembre, appena cinque giorni prima dello spettacolo programmato per la sera dell'antivigilia di Natale. E intanto qualche cittadino storce il naso per il giardino incantato realizzato in villa comunale, un rimedio in extremis all'ipotesi di un'altra tornata di festività natalizie con un lungomare spoglio di luci e simboli della festa alle porte. E intanto si attende l'installazione delle luminarie nei quartieri e la realizzazione degli eventi per capire se sarà davvero valsa la pena di investire oltre 100mila euro per rallegrare il Natale degli stabiesi.

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS CASTELLAMMARE Rubava i pasti destinati ai bambini negli ospedali, blitz della Finanza: arrestato 56enne

7 Dicembre 2017, 12:55pm

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Rubava di tutto: omogenizzati, latte, biscotti. Un 56enne, che lavorava per una ditta che riforniva gli ospedali di Castellammare e Gragnano, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza. Ad accorgersi dei furti sono stati i suoi colleghi che ogni giorno notavano la mancanza di particolari tipi di prodotti. Dopo accurate indagini dei militari è stata accertata la colpevolezza dell’uomo che è stato fermato nella giornata di oggi.

Il cibo di cui si impossessava il 56enne, probabilmente, veniva rivenduto. Il tutto, però, era destinato ai bambini ricoverati in ospedale: un dettaglio quindi che peggiora notevolmente la sua posizione. Le indagini continueranno nelle prossime settimane per determinare eventuali complici che avrebbero potuto aiutare l’uomo nei suoi furti quotidiani.

La diffusione della notizia ha destato molto scalpore negli ambienti sanitari e, allo stesso tempo, tra gli stessi cittadini. I dettagli dell’operazione saranno resi noti nelle prossime ore ma sembra certa la colpevolezza del 56enne che lavorava per questa ditta che si occupa del rifornimento degli ospedali di Castellammare e di Gragnano. Senza ombra di dubbio, dopo questo blitz, i controlli saranno sicuramente maggiori.

IL GAZZETTINO VESUVIANO

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Rami pericolanti in villa comunale, al via la rimozione

2 Dicembre 2017, 14:51pm

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Rami pericolanti in villa comunale, al via la rimozione

DI MICHELE PAPPACODA Il Comune di Castellammare, però, ha deciso di correre ai ripari in tempi celeri ordinando la messa in sicurezza dell'intera area abbattendo tutto quello che era pericolante. Alcuni alberi, infatti, presentavano maggiori difficoltà soprattutto dopo i violenti temporali dei giorni scorsi dove alcuni rami caddero rovinosamente sulla pavimentazione. Per rendere possibile la rimozione, e il ripristino dei luoghi, due mezzi utilizzati per la messa in sicurezza sono saliti sulla pavimentazione, nuova, della villa comunale.

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Colpo al portavalori, erano napoletani i cinque rapinatori. Tra di loro anche una guardia giurata

2 Dicembre 2017, 13:47pm

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Colpo al portavalori, erano napoletani i cinque rapinatori. Tra di loro anche una guardia giurata

DI MICHELE PAPPACODA Cinque napoletani, tutti residenti nella zona di Barra e Cercola, terrorizzarono la città di Castellammare lo scorso mese di maggio. Alle prime luci del mattino, il gruppo criminale entrò in azione attaccando il furgoncino portavalori che stava rifornendo una filiale del Banco di Napoli. Le guardie giurate che erano a lavoro aprirono il fuoco ma furono ferite. I cinque, quindi, riuscirono a impadronirsi del denaro e scappare via alla volta di Napoli. Ieri comunque sono scattate le manette dopo l'emissione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Procura di Torre Annunziata. Ecco i nomi dei fermati: Marco Angieri, di anni 35; Angelo Langione, di anni 53 (di Cercola); Luigi Nemolato, di anni 36 (di Ponticelli); Carlo Pisani, di anni 24 (di Barra); Francesco Ricci, di anni 40 (di Cercola). Tutti e cinque hanno avuto un ruolo determinante all’interno della rapina, andata a buon fine, lo scorso mese di maggio. I cinque sono accusati di di tentato omicidio, rapina aggravata in concorso, lesioni personali gravissime, porto e detenzione illegale di armi, ricettazione.

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Donna di Castellammare di Stabia perde la vita a 58 anni: sospetto caso di "mucca pazza".

21 Novembre 2017, 11:45am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DIRETTORE 21/11/2017 - Si sospetta un caso di "mucca pazza": una 58enne di Castellammare di Stabia ha perso la vita circa una settimana fa all'ospedale di Isernia, ed il suo caso è stato segnalato al Ministero della Salute. A riportarlo è Metropolisweb. Numerosi i professionisti consultati dalla famiglia nei mesi precedenti, questo senza mai ottenere una giusta diagnosi. Portata ad Isernia, è arrivato il terribile verdetto: la donna era stata colpita – questo il sospetto – dal morbo di Creutzfeldt-Jakob. Fin dal principio, lo scorso agosto, la 58enne aveva avvertito giramenti di testa, perdita di memoria, problemi di equilibrio. La 58enne ha perso la vita nel giro di quattro mesi, dopo un rapido e irreversibile peggioramento delle sue condizioni di salute. 
(Fonte: NapoliToday)
 

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Dehors, via libera al regolamento: concessioni fino a cinque anni. Niente pedane nelle piazze

17 Novembre 2017, 11:09am

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Dehors, via libera al regolamento: concessioni fino a cinque anni. Niente pedane nelle piazze

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il regolamento per l’occupazione del suolo pubblico e privato con gazebo e pedane è stato approvato dalla giunta Pannullo. Prima di essere del tutto operativo, sarà necessario il passaggio in consiglio comunale nelle prossime settimane, a cui farà seguito il parere della Soprintendenza per l'autorizzazione paesaggistica. Alcuni importanti novità sono state introdotte nel nuovo regolamento: sarà vietato l’installazione dei gazebi commerciali all’interno delle piazze per motivi di viabilità. Addio quindi ai dehors a piazza Spartaco o piazza Matteotti mentre per le strade comunali l'autorizzazione all'installazione sarà valutata e analizzata per ogni singolo caso nel rispetto della normativa vigente in materia di viabilità e Codice della Strada. Le istallazioni di arredo, inoltre, non devono interferire, o occultare od ostacolare la vista di targhe, lapidi e/o cippi commemorativi autorizzati dal Comune, di monumenti e di visuali paesaggistiche; della segnaletica verticale ed orizzontale per la circolazione, né delle luci semaforiche, né della toponomastica; le istallazioni di arredo non devono interferire con gli scivoli per disabili posti sui marciapiedi; le installazioni non devono interferire con eventuali alberature esistenti, né arrecarvi danno.

Novità per quanto riguarda particolarmente le concessioni in quanto gli esercizi commerciali potranno usufruire di tre modalità diverse: temporanea (quadrimestrale): per un periodo complessivo continuativo non superiore a 120 gg.; stagionale: per un periodo complessivo anche non continuativo, che comunque non sia superiore ed esterno all'arco temporale che va dal 20 marzo dell'anno in corso al 20 gennaio dell'anno successivo; continuativa (quinquennale): per un periodo complessivo di 5 anni a far data dalla data del rilascio della relativa concessione, con istanza di rinnovo annuale al fine di verificare la regolarità dei pagamenti della Concessione e degli oneri tributari comunali. A commentare l’installazione anche il sindaco di Castellammare, Antonio Pannullo: «Il regolamento consentirà ai commercianti di avere norme precise rispetto a un tema che non veniva affrontato da 10 anni. La regolamentazione prevede tempistiche differenti in base alle attività commerciali, un provvedimento da cui l'intera città trarrà vantaggio».

 

FONTE di Gennaro Esposito STABIA CHANNEL https://www.stabiachannel.it/PoliticaLavoro/castellammare-dehors-via-libera-al-regolamento-concessioni-fino-a-cinque-anni-niente-pedane-nelle-piazze-67612.html

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare, ricoveri in barelle al San Leonardo: sindacati in protesta Ancora polemiche al San Leonardo di Castellammare per il nuovo regolamento

6 Novembre 2017, 08:02am

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare, ricoveri in barelle al San Leonardo: sindacati in protesta Ancora polemiche al San Leonardo di Castellammare per il nuovo regolamento

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ricoverare in barella in condizioni di estrema necessità è possibile all’ospedale San Leonardo di Castellammare. Secondo quanto prevede il nuovo regolamento del Pronto Soccorso, proposto dalla Direzione Sanitaria, se dovesse essere necessario il ricovero del paziente, e se nelle altre strutture non dovesse esserci un posto letto disponibile, si potrà procedere con il ricovero in barella per un massimo di otto ore in attesa di trovare una nuova sistemazione. Questo tipo di proposta portata avanti dal Direttore Sanitario, Savio Marziani, va controtendenza con quello che sta tentando di fare il Governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Secondo quest’ultimo, infatti, devono essere eliminati tutti i ricoveri in barella per dare dignità ad ogni malato. Castellammare, però, al momento è una voce fuori dal coro. E’ giusto ricordare che questo tipo di ricovero sarà garantito solamente quando si verificheranno una serie di eventi, già accennati precedentemente, e quando il paziente rifiuta di essere trasferito in un altro nosocomio.

Sindacati in protesta Ciò non basta a calmare le polemiche dei sindacati che sono sul piede di guerra per la decisione presa dalla Direzione Sanitaria. Alcuni infermieri, inoltre, sono già in fase di agitazione proprio per il nuovo regolamento che non è stato ancora modificato. Secondo quanto si apprende, nelle prossime ore è in programma un incontro tra le sigle di Nursing Up, Fials, Fsi, Cisl e il direttore Marziani per fare il punto della situazione e programmare delle modifiche al nuovo regolamento. Secondo i sindacati, infatti, ricoverare in barella un paziente è umiliante non solo per la famiglia e la stessa persona ma anche per il personale medico che è costretto a lasciarlo in un corridoio in attesa dell’ok dal reparto. Una questione che, senza dubbio, farà discutere anche nelle prossime settimane almeno fino a quando la Direzione Sanitaria non modificherà il tanto contestato regolamento.

IL GAZZETTINO VESUVIANO

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MONTI LATTARI E CASTELLAMARE NEWS CAMORRA STORY / Umberto Mario Imparato e la guerra a Castellammare

4 Novembre 2017, 10:32am

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MONTI LATTARI E CASTELLAMARE NEWS CAMORRA STORY / Umberto Mario Imparato e la guerra a Castellammare

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Riecheggia ancora a Castellammare e sui Lattari il nome di Umberto Mario Imparato: da studente lavoratore, attivista di Autonomia Operaia, a boss della camorra. Negli anni ’60 Imparato lasciò la sua Castellammare di Stabia per trasferirsi a Milano dove si mantenne agli studi lavorando.

In piena contestazione studentesca Imparato frequentò assiduamente Autonomia Operaia condividendone le finalità sociali. Dopo essersi sposato con una ragazza di Piacenza (poi insegnante liceale) Umberto Mario Imparato ritornò a Castellammare occupandosi sempre di politica e lavorando come operaio.   Qui la svolta che straformò un cittadino impegnato nel sociale e negli studi (a Imparato mancavano pochi esami alla laurea in Giurisprudenza) in un carismatico capo camorra. Imparato decise di aprire un ristorante nella penisola sorrentina e il locale sembrava rispondere alla grande commercialmente. Una sera però gli fecero visita sei affiliati del clan D’Alessandro (egemone sul territorio) che dopo aver cenato non solo si rifiutarono di pagare il conto ma intimarono a Imparato di pagare una tassa per la protezione.  Pessima idea: l’uomo reagì in modo feroce mettendo in fuga i responsabili della tentata estorsione. Un episodio epico che sancì l’inizio della carriera criminale di Imparato. Dopo poco tempo Michele D’Alessandro convocò Imparato proponendogli di affiliarsi al suo clan con ruolo apicale. In pratica “Zì Michele” aveva ben compreso lo spessore di quello che sarebbe poi divenuto suo acerrimo nemico. Infatti Umberto Mario Imparato divenne rapidamente lo stratega e il cassiere dei D’Alessandro sostituendosi persino al ras Michele finito nel frattempo in carcere. Una volta lasciate le patrie galere D’Alessandro accusò Imparato di aver sottratto ingenti somme alle casse del clan costringendo l’ex fedelissimo a nascondersi sui monti Lattari per sfuggire alla sentenza di morte emessa nei suoi confronti. Dalle montagne Imparato, grazie ad alleanze con le famiglie malavitose del posto (dal modus operandi oltremodo violento), creò un gruppo criminale autonomo forte del carisma da sempre esercitato sui giovani che vedevano nel ras Michele D’Alessandro un personaggio estremamente rozzo e violento. Iniziò così una guerra tra i due capi camorra che contò oltre settanta morti tra i rispettivi schieramenti. Particolare il modus operante dei gruppi di fuoco di Imparato che lasciavano le montagne solo per uccidere per poi sparire rapidamente nel nulla. La primula rossa Imparato capì ben presto che per vincere definitivamente avrebbe dovuto colpire direttamente Michele D’Alessandro: fu così che il “boss della montagna” mise in essere un agguato ben organizzato nei minimi particolari (si parlò addirittura di consiglieri militari per la realizzazione dello stesso) al boss rivale mentre si recava in commissariato per apporre la firma sul registro dei sorvegliati speciali. Era il 21 aprile del 1998 quando nei pressi dell’Hotel dei Congressi un commando aprì il fuoco contro D’Alessandro e la sua scorta. Restarono sull’asfalto in un mare di sangue quattro affiliati e il fratello di Michele D’Alessandro, Domenico. Il vero obiettivo del raid riportò solo alcune ferite (uno strano particolare che portò poi gli inquirenti a ritenere che D’Alessandro fosse stato volutamente risparmiato dai killer). L’ira incontenibile di D’Alessandro, scampato miracolosamente all’agguato, per la perdita del fratello e dei fedelissimi non tardò ad arrivare: morti ammazzati ovunque a Castellammare e sui Lattari in una faida senza esclusione di colpi. Una guerra che durò fino alla primavera del 1993: in quel periodo le forze dell’ordine riuscirono a stanare sui Lattari Umberto Mario Imparato (si parlò di tradimenti all’interno dello stesso clan e da parte dei gruppi malavitosi dei Lattari alleati) e il boss restò ucciso in seguito al conflitto a fuoco ingaggiato con gli agenti insieme ad un suo guardaspalle. Successivamente perderà la vita anche in un agguato il figlio di Imparato mentre la figlia Tatiana, inizialmente accusata di essere la reggente del clan, verrà assolta da ogni accusa a suo carico. Imparato ancora oggi rappresenta l’icona del boss “gentiluomo”, dell’elegante potere della camorra, capace di gestire il traffico di stupefacenti, il contrabbando e le estorsioni senza l’efferata violenza usata da altri boss del sistema ripulendo poi i proventi delle attività illecite in imprese pseudo legali strutturate ad altissimo livello e ben ramificate sul territorio nazionale. Un leader carismatico, ben agganciato con politici, amministratori e insospettabili professionisti campani, che da semplice imprenditore nel settore ristorativo osò ribellarsi (inizialmente con successo) allo strapotere dei D’Alessandro che, profondamente colpiti dalla decisione e dalle capacità di Imparato, ne fecero poi un pezzo da ’90 dello stesso clan.

Alfonso Maria Liguori IL GAZZETTINO VESUVIANO

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