Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Caserta. Da oltre un anno vanno avanti le proteste degli allevatori bufalini, comparto che a Caserta ha la sua più vasta presenza e che è stato messo in ginocchio dalla brucellosi. Gli imprenditori del settore continuano a puntare il dito contro la Regione, con forti iniziative tra le strade della provincia. Qualcosa però pare stia iniziando a muoversi e sabato è previsto un vertice. "A seguito di un incontro con il Presidente della Regione Campania, è stato convocato per sabato 17 settembre un tavolo a Palazzo Santa Lucia sul problema della brucellosi. Al tavolo siederanno il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e le organizzazioni degli allevatori".
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Caserta. La mappa della sostenibilità delle province italiane descritta all'interno del 'Rapporto Italia Sostenibile' di Cerved illustra un divario tra il Nord e il Sud della Penisola. Per il Rapporto, Milano, Bolzano, Padova, Trento, Treviso e Bergamo sono le province più sostenibili, mentre Siracusa, Vibo Valentia, Agrigento, Reggio Calabria e Crotone chiudono la classifica. La provincia meridionale migliore è Bari, al 51mo posto su 107. Le prime province per indice di sostenibilità economica sono tutte al Nord, spiega il Rapporto di CervedGruppo. Milano è in testa, seguita a una certa distanza da Bologna e Torino, mentre in coda troviamo Caltanissetta, Agrigento e Trapani. Servire scendere fino alla 17ma posizione per trovare Firenze, alla 24ma per Roma e alla 60ma per la prima provincia del Sud, Bari. La sostenibilità sociale è fortemente correlata a quella economica, con le prime dieci province, con la sola eccezione di Pisa, che si trovano al Nord, a partire da Milano, Padova e Bolzano. Le ultime risultati Crotone, Reggio Calabria e Caserta. In particolare, si legge nel Rapporto, "nelle province del Sud è più alta la quota di famiglie a rischio di esclusione sociale: se infatti esiste un Centro-Sud resiliente, come le grandi aree urbane di Bari e Napoli, che pur con livelli di sostenibilità di medio-bassi possono su un sistema produttivo vitale, importanti istituzioni e forme produttive, le intere infrastrutturee Calabria e Sicilia sono aree di Campania e la Puglia che sembrano tessuti produttivi deboli e vaste sacche di fragilità sociale".L'indice di sostenibilità ambientale (livelli di inquinamento, situazione idrogeologica e sismica, gestione delle scorie e dei rifiuti, rischio della transizione energetica nei sistemi produttivi) non replica invece la spaccatura tra Nord e Sud: Macerata, Bergamo e Monza Brianza sono le tre province migliori, Siracusa, Isernia e Ferrara i peggiori. Al Sud le posizioni più alte sono di Enna (quarto posto) e Lecce (nono). In generale le aree metropolitane sono penalizzate da più alti livelli di inquinamento ma evidenziano risultati migliori in termini di consumi e riconversione energetica, sipega il Rapporto Italia Sostenibile: Milano, Torino, Venezia e Padova sono le province che più frequentemente hanno superato le soglie di inquinamento da PM10, mentre Viterbo, Macerata e Urbino risultano le migliori. In termini di riconversione energetica (energia generata da fonti rinnovabili) sono invece i grandi centri a stare nella parte alta della classificazione, con Brescia, Torino e Aosta a occupare le prime tre posizioni. Molto diversa anche la capacità di gestire scorie industriali e rifiuti urbani: spiccano Treviso, Mantova e Pordenone, maschi invece Grosseto e grandi città come Palermo, Genova, Catania, Trieste, Venezia, Firenze e Roma, che occupa la 94° posizione.Vi sono poi 14 province estremamente eterogenee - città portuali come Brindisi e Livorno, aree montane come Aosta e Sondrio, economie agroalimentari come Lodi e Siena o caratterizzate dall 'industria pesante come Terni - il cui specifico tessuto produttivo dovrà affrontare pesanti costi per la transizione, aggiunge il Rapporto Italia Sostenibile. OTTOPAGINE
INSERITO DA ANGELA CECERE Trovato morto nell'auto: era mezzo nudo. È quanto hanno scoperto questa mattina, verso le ore 9, in via Sossetta Scialla a Caserta (la strada del Policlinico)) i carabinieri del Capoluogo. L'uomo di 62 anni è stato ritrovato senza vita e semi nudo all'interno di una Dacia. L'ipotesi al vaglio dei militari è che stesse consumando un rapporto sessuale quando è stato stroncato da un infarto. Un passante, questa mattina, ha visto il corpo ed ha allertato i soccorsi. Il 118 giunto sul posto non ha potuto far altro che constatare il decesso dell'uomo. La salma è stata trasportata presso l'Istituto di Medicina Legale di Caserta per l"esame autoptico. Indagano sulla vicenda i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Caserta.
INSERITO DA ANGELA CECERE Tasso di positività sotto il 10% in provincia di Caserta. Emerge dal report dell'Asl che ha diramato il bollettino relativo all'emergenza pandemica aggiornato alla mezzanotte di martedì 6 settembre. I nuovi contagi sono stati, infatti, 174 su 1994 test processati, tra molecolari ed antigenici. La percentuale di positivi rispetto ai tamponi si attesta all'8,73%. Purtroppo si registra una nuova vittima ad Aversa. L'Asl ha certificato la guarigione di 256 pazienti con gli attuali positivi che raggiungono quota 2224 (-83).
INSERITO DA ANGELA CECERE L'iniziativa Caserta. Questa mattina al termine della riunione in Curia è stato presentato il volume in ricordo di monsigno Pietro De Felice (Casagiove 25 maggio 1956 – Caserta 10 aprile 2021), cancelliere, giudice e parroco della diocesi di Caserta recentemente scomparso. Nella tarda mattinata, al termine di una riunione del Vescovo di Caserta, Pietro Lagnese, con i sacerdoti e i diaconi, l’ordinario diocesano ha presentato agli astanti una pubblicazione, a firma di Antonio Barchetta e Michele Schioppa, dal titolo “Ricordo di monsignor Pietro De Felice” edita dall’associazione culturale musicale onlus “Aniello Barchetta” di Maddaloni, per i tipi della Depigraf di Caserta nei mesi scorsi. Il Vescovo ha presentato la pubblicazione al clero elogiando l’iniziativa del sodalizio proponente e in particolare del suo rappresentante, il maestro Antonio Barchetta, presente all’evento. È intervenuto anche il vicario generale della diocesi monsignor Giovanni Vella che invitando i partecipanti a ritirare le copie a loro disposizione della pubblicazione, ha informato gli stessi che si trattava di un omaggio dello stesso Vescovo Lagnese al clero diocesano in ricordo del caro sacerdote prematuramente venuto meno all’affetto dei suoi cari e alla cura pastorale dei suoi fedeli così come alla cura dei suoi Uffici. Lo scorso 25 maggio 2022 si è assistito anche all’inaugurazione del fondo librario dedicato a monsignor Pietro De Felice” presso la biblioteca dell’associazione culturale “A. Barchetta” di Maddaloni. L’elegante pubblicazione a colori, ricchissima di contributi fotografici che riepilogano l’intera vita del protagonista, dal titolo “Ricordo di monsignor Pietro De Felice” (a cura di Antonio Barchetta e Michele Schioppa, edizione associazione culturale musicale onlus “Aniello Barchetta”, Caserta 2022) sarà prossimamente presentata in occasione di serate ad hoc nei luoghi che hanno visto l’impegno e la presenza di Pietro De Felice e non solo, così da poterla diffondere tra coloro i quali hanno avuto il privilegio di conoscerlo. Sarà possibile, per coloro i quali lo desiderassero, richiedere una copia della stessa in quelle serate o presso dall’associazione culturale musicale onlus “Aniello Barchetta” di Maddaloni, a fronte di un contributo simbolico per i costi tipografici.
INSERITO DA ANGELA CECERE Una storia fortunatamente a lieto fine Caserta. Lui non vedente e lei in stato confusionale. Un allontamento da ben otto giorno che aveva fatto temere davvero il peggio. Ma alla fine Luciano e Giuseppine, i coniugi di 67 e 51 anni residenti a San Clemente, (razione di Caserta scomparsi lo scorso 29 agosto sono stati ritrovati sani e salvi. Erano tra i binari della stazione di Napoli campi flegrei in una situazione di smarrimento totale, in ciabatte e visibilmente stremati. A rintracciarli, sono stati gli uomini della squadra mobile. Non si conoscono i motivi della loro fuga che poteva finire davvero in tragedia. Le ricerche hanno visto impegnati attivamente prefettura, vigili del fuoco, protezione civile, forze dell'ordine e volontari.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il semaforo è spento e gli incidenti aumentano.E’ accaduto di nuovo all’incrocio che divide San Nicola la Strada e Caserta. Questa mattina una Nissan Micra proveniente da via Manzoni si è scontrata contro una Fiat Punto che arrivava da via Ragazzi del ’99. Un botto violento che, fortunatamente, ha provocato solo danni alle vetture (caricate col carroattrezzi) ma che dimostra la pericolosità dell’incrocio che porta verso via Leonardo da Vinci. Un problema che si acuisce quando i semafori sono spenti: da quasi una settimana, infatti, le luci che dovrebbero aiutare il deflusso ‘non pericoloso’ del traffico non funzionano. Era già accaduto a marzo ed anche in quella occasione ci fu un incidente che, ancora una volta, provocò danni alle auto senza ulteriori conseguenze. Ma il rischio, neanche tanto velato, è che prima o poi ci scappi il morto. Soprattutto perché via Manzoni è di fatto una strada ‘cieca’ che non permette di vedere in tempo chi arriva da via Ragazzl del ’99. I residenti lamentano da anni il problema, ma finora, sia da Caserta che da San Nicola la Strada, c’è stata davvero poca attenzione. Già quando i semafori sono funzionanti, si rischiano incidenti; figuriamoci quando non sono attivi. Per quasi una settimana, oltretutto.
INSERITO DA ANGELA CECERE Cala il tasso di positività e calano anche i contagi nel bollettino Covid del mercoledì (che rappresenta il lavoro effettuato lunedì). Vengono ufficializzati 1749 tamponi processati, con 190 positivi (10,86%, ieri 15,56). I guariti sono invece 324. Il numero dei positivi attuali scende a 3697 casertani isolati col virus. Si registrano purtroppo due decessi che erano residenti a Caserta e Orta di Atella (1905 da inizio pandemia).
INSERITO DA ANGELA CECERE Un anno dopo in piazza per ricordare Gennaro Leone, il ragazzo, appena 18enne di San Marco, ucciso da un fendente dopo una lite nella movida di via Vico a Caserta. Domenica sera, poco prima della mezzanotte, gli amici, i familiari ed anche una rappresentanza delle istituzioni cittadine (erano presenti il sindaco Carlo Marino ed il suo ‘sfidante politico’ Gianpiero Zinzi) hanno voluto commemorare la vita di un ragazzo morto troppo presto. In via Vico una sorta di altarino per ricordare il giovane pugile, per il cui omicidio oggi si trova sotto processo un coetaneo.
INSERITO DA ANGELA CECERE Tutto inizia con qualche chattata con profili social di ragazze e ragazzi gentili e avvenenti, apprezzamenti e like per le foto pubblicate... Caserta. Negli ultimi mesi stanno vertiginosamente aumentando i casi di sextortion in danno di adolescenti attraverso i social network. Sono già oltre un centinaio le segnalazioni ricevute dalla polizia postale. Sono minori per lo più tra i 15 e i 17 anni e anche più piccoli. Si tratta di un fenomeno, di solito rivolto al mondo adulto, con un enorme potenziale di pericolosità perché oggi colpisce vittime minorenni, tanto fragili quanto inesperte. Sempre più spesso la curiosità sessuale dei ragazzi li trasporta in un incubo fatto di ricatti, richieste insistenti di denaro e minacce di distruggerne la reputazione diffondendo sui social immagini sessuali ottenute tramite live chat. Tutto inizia con qualche chattata con profili social di ragazze e ragazzi gentili e avvenenti, apprezzamenti e like per le foto pubblicate. Si passa poi alle video chat e le richieste si fanno man mano più spinte. Nei giorni seguenti, il martellamento online include la richiesta di somme di denaro anche esigue, con la minaccia che, in caso di mancato pagamento, il materiale sessuale verrà diffuso tra tutti i contatti, gli amici e i parenti. Le vittime, intrappolate tra la vergogna e la paura che le immagini intime possano essere viste dai loro contatti, tendono a tenersi tutto per sé, a non confidarsi con nessuno, in particolare con i genitori.
Per questo motivo il fenomeno è sottostimato, perché la denuncia impone ai ragazzi un disvelamento ai genitori, che a volte appare più doloroso delle minacce dell’estorsione. I consigli della polizia postale: Mai cedere al ricatto pagando le somme richieste. Non smetteranno di chiedere denaro se si paga, ma anzi capiranno che hai disponibilità economica e si faranno più insistenti. Non bisogna vergognarsi per aver condiviso immagini intime con sconosciuti. A quella età si è curiosi e inesperti e spesso le persone che fanno queste cose sono criminali organizzati che conoscono le fragilità dei ragazzi. Non cancellare i messaggi scambiati con gli estorsori, non chiudere i profili social su cui ai viene contattati, ma fare gli screen shot delle conversazioni e delle minacce e del profilo dell’estorsore. Fare una segnalazione sul nostro portale www.commissariatodips.it per chiedere aiuto, da soli è più difficile risolvere questo tipo di problemi. Parlarne con i genitori o con un adulto di fiducia, che sapranno come essere di aiuto per gestire la situazione. Chi ha più di 14 anni può sporgere una denuncia, anche in modo autonomo, in qualsiasi ufficio di Polizia. Consigli per i genitori: La sextortion è un fenomeno che sta interessando un numero esponenziale di ragazzi/e in rete. Si tratta di adulti e/o organizzazioni criminali che avvicinano online gli adolescenti, li spingono in conversazioni virtuali di tipo sessuale, acquisiscono immagini e video intimi e poi richiedono somme di denaro per evitare la pubblicazione online del materiale privato. Se ai propri figli capita qualcosa di simile: Non bisogna giudicare irresponsabile il loro comportamento, ma valutare che la vergogna e il senso di panico che possono provare li mettono a rischio di compiere atti impulsivi. Ascoltare quanto i figli racconta, acquisire con calma tutte le informazioni e rassicurarli che non sono i soli ad essere incappati in questo tipo di situazioni. Procurarsi gli screen shot delle conversazioni con gli estorsori e recarsi quanto prima in un ufficio di Polizia per sporgere una denuncia: la tempestività in questi casi è fondamentale per risolvere al meglio le indagini. Non cancellare immagini, video e non chiudere i profili social prima di aver fornito queste informazioni alla Polizia. Fare una segnalazione su www.commissariatodips.it e chiedere informazioni e supporto, se occorre.