Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ha respinto la richiesta di rito abbreviato condizionato avanzata dalla difesa ed ha disposto il rinvio a giudizio proposto dal pm Olimpia Anzalone. Sono le decisioni del gup Maria Amoruso, all'esordio nella nuova sede di Benevento, per un 36enne siciliano, difeso dall'avvocato Salvatore Brancaccio accusato di atti sessuali con una minorenne.
Il processo prenderà il via il prossimo 7 luglio dinanzi al terzo collegio del Tribunale, sarà centrato su fatti che risalgono al marzo 2022. Quando, secondo la ricostruzione della Procura, l'uomo, dopo aver conosciuto una 12enne di Benevento – la madre si è costituita parte civile con l'avvocato Fabio Russo- sul sito di incontri Omegle, le avrebbe mentito, sostenendo di essere un 17enne. In questo modo, consapevole di trovarsi di fronte ad una minore, ne avrebbe conquistato la fiducia, riuscendo ad ottenere il suo numero di telefono. Punto di partenza di una serie di conversazioni a sfondo sessuale attraverso le quali avrebbe indotto la 12enne a masturbarsi in contemporanea con lui, che in una videochiamata avrebbe esibito il suo organo genitale. La denuncia della mamma aveva innescato una indagine sfociata nella richiesta di rinvio a giudizio del 36enne, accolta dal giudice.
DI MIKI PAPPACODA Due giovanissimi, un 19enne e una 18enne, sono stati feriti in una lite a coltellate e colpi di bottiglia a Pomigliano d'Arco, in provincia di Napoli. Il 19enne è stato colpito alla testa con una bottiglia di vetro e ricoverato in prognosi riservata all'ospedale del Mare di Napoli, mentre la 18enne è stata ferita con un coltello alla natica sinistra e ricoverata all'ospedale di Nola.
ACCOLTELLATO UN 36ENNE A NAPOLI
Un 36enne è stato accoltellato alla gamba da due sconosciuti in scooter a Napoli, senza alcun apparente motivo. L'uomo ha firmato le dimissioni senza ulteriori cure.
INDAGINI IN CORSO
Le indagini sono in corso per chiarire la dinamica e individuare i responsabili dei due episodi
Benevento. Deve restare lontano da loro almeno 1000 metri. E' la misura, corredata dal braccialetto elettronico, applicatadal gip Salvatore Perrottaad un 36enne di Benevento, già noto alle forze dell'ordine, indagato per stalking ai danni dell'ex moglie e dell'attuale compagno. La misura è scattata in una inchiesta del pm Olimpia Anzalone e della Squadra mobile avviata nel luglio 2025 dopo l'incendio della macchina della donna che a settembre, “intimorita ed esasperata dai reiterati atti minacciosi e molesti compiuti” - si legge in una nota a firma del procuratore Gianfranco Scarfò – dal 36enne e “consapevole che la situazione stava ormai degenerando”, aveva presentato una denuncia.
Agli agenti del vicequestore Flavio Tranquillo aveva raccontato che in un'occasione, dopo la separazione, lui l'avrebbe raggiunta in strada e, nonostante ci fossero i figli, l'avrebbe schiaffeggiata, le avrebbe strappato la tracolla della borsa e gettato a terra la sigaretta elettronica. In seguito, avrebbe continuato a minacciarla e molestarla, anche davanti alla scuola dei figli.
Pochi giorni dopo la denuncia, anche il nuovo compagno della donna aveva denunciato di essere rimasto vittima di atti persecutori “che lo avevano costretto in un perdurante stato d’ansia e gli avevano ingenerato un fondato timore per la sua incolumità e di quella dei suoi prossimi congiunti; in particolare era stato dapprima minacciato con frasi del tipo“Tu sei un infame… Ti devo uccidere..Ti devo prendere a morsi in faccia”, poi il 36enne era arrivato anche a minacciare altre persone che, pur sapendo della relazione stretta con la sua ex moglie, non avevano preso le distanze da lui.L'inchiesta della Mobile, supportata da testimonianze ed intercettazioni, ha indotto il Pm a chiedere il divieto di avvicinamento disposto dal Gip a carico del 36enne, difeso dagli avvocati Andrea De Longis e Diego Cavalieri.
L'Ospedale Monaldi di Napoli e l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma hanno siglato una convenzione per rafforzare e rilanciare l'attività di cardiochirurgia pediatrica del Monaldi. L'accordo, richiesto dall'Azienda a seguito della tragica vicenda del piccolo Domenico, mira a garantire continuità assistenziale e a migliorare la qualità delle cure offerte ai piccoli pazienti e alle loro famiglie.
La collaborazione
La collaborazione tra le due strutture non è nuova, ma con questa convenzione il rapporto viene ulteriormente strutturato e potenziato. Per i prossimi tre mesi, un'équipe altamente specializzata del Bambino Gesù opererà stabilmente a Napoli, composta da un cardiochirurgo, un anestesista, un infermiere ferrista e un perfusionista.
Obiettivi
L'obiettivo principale è garantire la piena operatività del servizio di cardiochirurgia pediatrica del Monaldi, tutelando i pazienti e rafforzando ulteriormente un settore strategico dell'Azienda. La convenzione rappresenta un intervento tempestivo e concreto per sostenere l'attività cardiochirurgica pediatrica del Monaldi e per costruire le basi della sua valorizzazione nei prossimi mesi.
La vicenda del piccolo Domenico
La vicenda del piccolo Domenico è stata tragica: un dosaggio sbagliato di un farmaco somministrato da un'anestesista dell'ospedale di Bolzano potrebbe aver danneggiato il cuore del bambino prima che venisse espiantato e congelato erroneamente col ghiaccio secco. L'autopsia farà chiarezza sulla responsabilità dell'equipe del Monald
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Per un interminabile quarto d'ora le immagini delle telecamere dei cellulari dei passanti hanno inquadrato a Napoli la scena drammatica di un aggressore che teneva in ostaggio a bordo di un bus, con il coltello sporco di sangue con il quale l'aveva colpita, una donna, impaurita.
Poi l'arrivo dei Carabinieri che sono saliti sul mezzo: a quel punto, dopo che la vittima è stata fatta scendere, l'uomo è stato sottratto a fatica dalle mani della folla che ha provato a linciarlo. Una rabbia esplosa dopo che con il veloce passaparola si era saputo dell'aggressione alla donna. Diverse
centinaia di persone si sono così ritrovate davanti al pullman urlando insulti contro quel 39enne che aveva aggredito, pugnalato e sequestrato la donna, una avvocata penalista di 32 anni. In pochi minuti l'aggressore è stato preso e portato di peso fuori dai Carabinieri dall'autobus. Mentre veniva fatto salire con non poche difficoltà nell'auto dei carabinieri del nucleo radiomobile è stato circondato da diverse persone che hanno inveito nei suoi confronti. Qualcuno ha lanciato un casco, qualcun altro ha battuto forte le mani sull'auto dei militari. L'uomo, già in cura per problemi psichiatrici, ha urlato frasi sconnesse. E' stato arrestato con l'accusa di lesioni personali gravi e sequestro di persona. Addosso aveva anche un altro coltello. Il fatto si è verificato al Vomero, su un bus della linea C32 dell'Azienda napoletana mobilità. L'aggressore, residente nel quartiere di Pianura, che non conosceva la vittima, avrebbe agito - hanno appurato i Carabinieri - senza motivi apparenti.
Per la vittima ferite al volto e alle braccia. Sotto choc, l'avvocata è stata trasportata all'ospedale Cardarelli dove è ora ricoverata non in pericolo di vita. Il presidente del Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Napoli, Carmine Foreste, ha incontrato oggi la collega. Alla professionista Foreste ha manifestato "il pieno sostegno, l'affetto e la solidarietà" di tutta l'Avvocatura napoletana. Determinante per evitare che la vicenda avesse conseguenze ben più gravi anche il comportamento dell'autista del pullman che non si è fatto prendere dal panico: ha fermato il mezzo, ha fatto scendere i passeggeri mettendoli in sicurezza e ha poi cercato di mantenere il controllo della situazione fino all'arrivo delle forze dell'ordine. "La città è orgogliosa di te", gli ha detto il sindaco Gaetano Manfredi che ha anche espresso vicinanza e solidarietà alla vittima. Proprio oggi i sindacati hanno scioperato per i ripetuti episodi di aggressione - l'ultimo questa mattina ad Avellino - ai danni dei lavoratori dei trasporti. Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha disposto l'intensificazione dei controlli. Ansa
di Michele Pappacoda La comunità accademica è in lutto per la scomparsa di Emma Carratelli, studentessa di 24 anni dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, deceduta a Cordova durante il programma Erasmus. Emma, originaria di Castel del Piano, frequentava il corso di Medicina Veterinaria e si era distinta per impegno e passione.
Il Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali e la Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria hanno espresso il loro cordoglio con un messaggio commovente: "Il tuo accento toscano riecheggia ancora nel chiostro dell'OVUD... Ciao Emma, vola sempre più in alto, non ti dimenticheremo" ¹.
Il ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha anche espresso il suo dolore, ricordando lo spirito di Emma e la sua scelta di vivere l'Erasmus con entusiasmo e determinazione ².
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sarebbe riconducibile a una lite tra giovanissimi, avvenuta nella notte a Napoli, il ferimento di due ragazzi di 17 anni medicati dai sanitari dell'Ospedale del Mare di Ponticelli.
I due hanno riportato ferite non gravi da colpi d'arma da fuoco rispettivamente alla gamba e al braccio.
Agli agenti del commissariato di Ponticelli intervenuti dopo una segnalazione dell'ospedale, hanno riferito di essere stati feriti al culmine di una lite: erano in auto in via Ponte dei Francesi, quando hanno litigato con i passeggeri di un'altra vettura dalla quale, a un certo punto, sono partiti colpi di pistola.
Per fare piena luce sulla vicenda sono ora in corso indagini da parte del commissariato Ponticelli e della Squadra Mobile. ANSA
DI REDAZIONE Un terremoto di magnitudo 3.5 ha scosso l'area dei Campi Flegrei questa mattina, intorno alle 11:20. L'epicentro è stato localizzato nella zona della Solfatara, con una profondità di soli 3 chilometri. La scossa è stata avvertita chiaramente a Napoli e nei comuni limitrofi, generando numerose segnalazioni sui social network.
Per ora, non ci sono notizie di feriti o danni a persone o cose. Tuttavia, gli esperti dell'INGV non escludono che possa trattarsi di un nuovo episodio dello sciame sismico in corso nella zona, un fenomeno relativamente frequente nell'area vulcanica dei Campi Flegrei.
Le autorità locali invitano la popolazione alla calma e a seguire le normali procedure di sicurezza in caso di ulteriori scosse. L'INGV continuerà a monitorare attentamente la situazione
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ci sono anche due giovani medici salernitani fra i sette indagati per la morte diDomenico Caliendo, il bambino di 2 anni morto sabato scorso dopo il trapianto di cuore sbagliato all’ospedale “Monaldi” di Napolidove il piccolo era ricoverato in terapia intensiva dal dicembre 2025 in attesa di ricevere l’organo. Si tratta diM.A., 30 anni di Salerno, difesa dall’avvocatoAlberto Surmontee diV.P., 34 anni di Salerno, difeso dagli avvocatiSilverio SicaeGiuseppe Pepe.
L’inchiesta giudiziariasulla vicenda che ha sconvolto tutta l’Italia sta andando avanti: ieri, infatti, il gip del tribunale di Napoli,Mariano Sorrentino, ha accolto la richiesta del pmGiuseppe Tittaferrantee del procuratore aggiuntoAntonio Riccidi incidente probatorio,l’accertamento tecnico-irripetibileche sarà eseguito sul cuore che doveva essere trapiantato al piccolo Domenico che si terrà martedì alle ore 10. Contestualmente, il giudice ha nominato i periti che eseguiranno gli approfondimenti richiesti: sonoMauro Rinaldi, ordinario di Cardiochirurgia all’Università di Torino e direttore del centro trapianti dell’ospedale “Molinette”;Biagio Solarini, professore associato di Medicina Legale a Bari;Luca Lorini, responsabile dell’dipartimento d’emergenza-urgena dell’ospedale “Papa Giovanni XXIII” di Bergamo. Successivamente, poi, sarà conferito l’incarico per l’autopsia sul corpo del bimbo che sarà eseguita a stretto giro dopo l’incidente probatorio. Accertamenti che poi daranno il via libera alla celebrazione dei funerali del piccolo Domenico.
DI MIKI PAPPACODA I carabinieri del Nas si sono recati all'ospedale Monaldi di Napoli, dove il piccolo Domenico è morto sabato 21 febbraio dopo un trapianto di cuore fallito. La procura di Napoli ha notificato avvisi di garanzia a sei sanitari, accusati di omicidio colposo, e ha disposto il sequestro della salma per l'autopsia.
Le indagini
Gli inquirenti stanno cercando di capire come l'organo sia stato danneggiato durante il trasporto da Bolzano a Napoli. Sembra che il cuore sia stato esposto a bassissime temperature, che lo hanno reso inutilizzabile. I carabinieri del Nas hanno sequestrato i telefoni cellulari dei sanitari e stanno analizzando la documentazione medica.
La cartella clinica incompleta
Il legale della famiglia di Domenico, avvocato Francesco Petruzzi, ha dichiarato che la cartella clinica del bambino è incompleta e manca il diario di perfusione, che potrebbe fornire informazioni importanti sull'intervento.
Gli sviluppi
La procura di Napoli attende gli atti acquisiti a Bolzano per comprendere meglio la dinamica degli eventi. L'obiettivo delle indagini è far luce sulla catena di errori che ha portato alla morte di Domenico ¹.