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CAMPANIA NEWS Minaccia ex moglie e compagno ("Sei un infame"), ora deve stare a 1 km da loro Benevento. Inchiesta della Mobile, divieto di avvicinamento per un 36enne indagato per stalking

14 Marzo 2026, 10:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

minaccia ex moglie e compagno sei un infame ora deve stare a 1 km da loro

INSERITO DA MIKI PAPPACODA 

Benevento Deve restare lontano da loro almeno 1000 metri. E' la misura, corredata dal braccialetto elettronico, applicata dal gip Salvatore Perrotta ad un 36enne di Benevento, già noto alle forze dell'ordine, indagato per stalking ai danni dell'ex moglie e dell'attuale compagno. La misura è scattata in una inchiesta del pm Olimpia Anzalone e della Squadra mobile avviata nel luglio 2025 dopo l'incendio della macchina della donna che a settembre, “intimorita ed esasperata dai reiterati atti minacciosi e molesti compiuti” - si legge in una nota a firma del procuratore Gianfranco Scarfò – dal 36enne e “consapevole che la situazione stava ormai degenerando”, aveva presentato una denuncia. 

Agli agenti del vicequestore Flavio Tranquillo aveva raccontato che in un'occasione, dopo la separazione, lui l'avrebbe raggiunta in strada e, nonostante ci fossero i figli, l'avrebbe schiaffeggiata, le avrebbe strappato la tracolla della borsa e gettato a terra la sigaretta elettronica. In seguito, avrebbe continuato a minacciarla e molestarla, anche davanti alla scuola dei figli.

Pochi giorni dopo la denuncia, anche il nuovo compagno della donna aveva denunciato  di essere rimasto vittima  di atti persecutori “che lo avevano costretto in un perdurante stato d’ansia e gli avevano ingenerato un fondato timore per la sua incolumità e di quella dei suoi prossimi congiunti; in particolare era stato dapprima minacciato con frasi del tipo “Tu sei un infame… Ti devo uccidere..Ti devo prendere a morsi in faccia”, poi il 36enne era arrivato anche a minacciare altre persone che, pur sapendo della relazione stretta con la sua ex moglie, non avevano preso le distanze da lui.L'inchiesta della Mobile, supportata da testimonianze ed intercettazioni, ha indotto il Pm a chiedere il divieto di avvicinamento disposto dal Gip a carico del 36enne, difeso dagli avvocati Andrea De Longis e Diego Cavalieri.

OTTOPAGINE

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CAMPANIA NEWS Cardiochirurgia pediatrica: accordo tra Monaldi e Bambino Gesù

8 Marzo 2026, 10:42am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MORENA MOTTA 

L'Ospedale Monaldi di Napoli e l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma hanno siglato una convenzione per rafforzare e rilanciare l'attività di cardiochirurgia pediatrica del Monaldi. L'accordo, richiesto dall'Azienda a seguito della tragica vicenda del piccolo Domenico, mira a garantire continuità assistenziale e a migliorare la qualità delle cure offerte ai piccoli pazienti e alle loro famiglie.

La collaborazione

La collaborazione tra le due strutture non è nuova, ma con questa convenzione il rapporto viene ulteriormente strutturato e potenziato. Per i prossimi tre mesi, un'équipe altamente specializzata del Bambino Gesù opererà stabilmente a Napoli, composta da un cardiochirurgo, un anestesista, un infermiere ferrista e un perfusionista.

Obiettivi

L'obiettivo principale è garantire la piena operatività del servizio di cardiochirurgia pediatrica del Monaldi, tutelando i pazienti e rafforzando ulteriormente un settore strategico dell'Azienda. La convenzione rappresenta un intervento tempestivo e concreto per sostenere l'attività cardiochirurgica pediatrica del Monaldi e per costruire le basi della sua valorizzazione nei prossimi mesi.

La vicenda del piccolo Domenico

La vicenda del piccolo Domenico è stata tragica: un dosaggio sbagliato di un farmaco somministrato da un'anestesista dell'ospedale di Bolzano potrebbe aver danneggiato il cuore del bambino prima che venisse espiantato e congelato erroneamente col ghiaccio secco. L'autopsia farà chiarezza sulla responsabilità dell'equipe del Monald

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CAMPANIA NEWS Sequestra e ferisce una donna, sottratto al tentativo di linciaggio Aggressione a bordo di un bus a Napoli, irrompono i Carabinieri

7 Marzo 2026, 10:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

- RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Per un interminabile quarto d'ora le immagini delle telecamere dei cellulari dei passanti hanno inquadrato a Napoli la scena drammatica di un aggressore che teneva in ostaggio a bordo di un bus, con il coltello sporco di sangue con il quale l'aveva colpita, una donna, impaurita.

 

 

Poi l'arrivo dei Carabinieri che sono saliti sul mezzo: a quel punto, dopo che la vittima è stata fatta scendere, l'uomo è stato sottratto a fatica dalle mani della folla che ha provato a linciarlo. Una rabbia esplosa dopo che con il veloce passaparola si era saputo dell'aggressione alla donna. Diverse 

centinaia di persone si sono così ritrovate davanti al pullman urlando insulti contro quel 39enne che aveva aggredito, pugnalato e sequestrato la donna, una avvocata penalista di 32 anni. In pochi minuti l'aggressore è stato preso e portato di peso fuori dai Carabinieri dall'autobus. Mentre veniva fatto salire con non poche difficoltà nell'auto dei carabinieri del nucleo radiomobile è stato circondato da diverse persone che hanno inveito nei suoi confronti. Qualcuno ha lanciato un casco, qualcun altro ha battuto forte le mani sull'auto dei militari. L'uomo, già in cura per problemi psichiatrici, ha urlato frasi sconnesse. E' stato arrestato con l'accusa di lesioni personali gravi e sequestro di persona. Addosso aveva anche un altro coltello. Il fatto si è verificato al Vomero, su un bus della linea C32 dell'Azienda napoletana mobilità. L'aggressore, residente nel quartiere di Pianura, che non conosceva la vittima, avrebbe agito - hanno appurato i Carabinieri - senza motivi apparenti.

 

Per la vittima ferite al volto e alle braccia. Sotto choc, l'avvocata è stata trasportata all'ospedale Cardarelli dove è ora ricoverata non in pericolo di vita. Il presidente del Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Napoli, Carmine Foreste, ha incontrato oggi la collega. Alla professionista Foreste ha manifestato "il pieno sostegno, l'affetto e la solidarietà" di tutta l'Avvocatura napoletana. Determinante per evitare che la vicenda avesse conseguenze ben più gravi anche il comportamento dell'autista del pullman che non si è fatto prendere dal panico: ha fermato il mezzo, ha fatto scendere i passeggeri mettendoli in sicurezza e ha poi cercato di mantenere il controllo della situazione fino all'arrivo delle forze dell'ordine. "La città è orgogliosa di te", gli ha detto il sindaco Gaetano Manfredi che ha anche espresso vicinanza e solidarietà alla vittima. Proprio oggi i sindacati hanno scioperato per i ripetuti episodi di aggressione - l'ultimo questa mattina ad Avellino - ai danni dei lavoratori dei trasporti. Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha disposto l'intensificazione dei controlli. Ansa

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CAMPANIA NEWS La comunità accademica è in lutto per la scomparsa di Emma Carratelli, studentessa di 24 anni dell'Università degli Studi di Napoli Federico II

4 Marzo 2026, 15:59pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

di Michele Pappacoda La comunità accademica è in lutto per la scomparsa di Emma Carratelli, studentessa di 24 anni dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, deceduta a Cordova durante il programma Erasmus. Emma, originaria di Castel del Piano, frequentava il corso di Medicina Veterinaria e si era distinta per impegno e passione.

Il Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali e la Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria hanno espresso il loro cordoglio con un messaggio commovente: "Il tuo accento toscano riecheggia ancora nel chiostro dell'OVUD... Ciao Emma, vola sempre più in alto, non ti dimenticheremo" ¹.

Il ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha anche espresso il suo dolore, ricordando lo spirito di Emma e la sua scelta di vivere l'Erasmus con entusiasmo e determinazione ².

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CAMPANIA NEWS Lite tra giovani a Napoli, due 17enni feriti a colpi di pistola Prima il diverbio con i passeggeri di un'altra auto poi gli spari. Non sono grav

1 Marzo 2026, 09:29am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Lite tra giovani a Napoli, due 17enni feriti a colpi di pistola - Notizie -  Ansa.it

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sarebbe riconducibile a una lite tra giovanissimi, avvenuta nella notte a Napoli, il ferimento di due ragazzi di 17 anni medicati dai sanitari dell'Ospedale del Mare di Ponticelli.

 

 

I due hanno riportato ferite non gravi da colpi d'arma da fuoco rispettivamente alla gamba e al braccio.
    Agli agenti del commissariato di Ponticelli intervenuti dopo una segnalazione dell'ospedale, hanno riferito di essere stati feriti al culmine di una lite: erano in auto in via Ponte dei Francesi, quando hanno litigato con i passeggeri di un'altra vettura dalla quale, a un certo punto, sono partiti colpi di pistola.
    Per fare piena luce sulla vicenda sono ora in corso indagini da parte del commissariato Ponticelli e della Squadra Mobile. ANSA

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CAMPANIA NEWS Un terremoto di magnitudo 3.5 ha scosso l'area dei Campi Flegrei questa mattina

28 Febbraio 2026, 17:56pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI REDAZIONE Un terremoto di magnitudo 3.5 ha scosso l'area dei Campi Flegrei questa mattina, intorno alle 11:20. L'epicentro è stato localizzato nella zona della Solfatara, con una profondità di soli 3 chilometri. La scossa è stata avvertita chiaramente a Napoli e nei comuni limitrofi, generando numerose segnalazioni sui social network.

Per ora, non ci sono notizie di feriti o danni a persone o cose. Tuttavia, gli esperti dell'INGV non escludono che possa trattarsi di un nuovo episodio dello sciame sismico in corso nella zona, un fenomeno relativamente frequente nell'area vulcanica dei Campi Flegrei.

Le autorità locali invitano la popolazione alla calma e a seguire le normali procedure di sicurezza in caso di ulteriori scosse. L'INGV continuerà a monitorare attentamente la situazione 

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CAMPANIA NEWS La tragedia di Domenico, indagati due medici salernitani

28 Febbraio 2026, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

La tragedia di Domenico, indagati due medici salernitani

INSERITO DA MIKI PAPPACODA  Ci sono anche due giovani medici salernitani fra i sette indagati per la morte di Domenico Caliendo, il bambino di 2 anni morto sabato scorso dopo il trapianto di cuore sbagliato all’ospedale “Monaldi” di Napoli dove il piccolo era ricoverato in terapia intensiva dal dicembre 2025 in attesa di ricevere l’organo. Si tratta di M.A., 30 anni di Salerno, difesa dall’avvocato Alberto Surmonte e di V.P., 34 anni di Salerno, difeso dagli avvocati Silverio Sica e Giuseppe Pepe.

L’inchiesta giudiziaria sulla vicenda che ha sconvolto tutta l’Italia sta andando avanti: ieri, infatti, il gip del tribunale di Napoli, Mariano Sorrentino, ha accolto la richiesta del pm Giuseppe Tittaferrante e del procuratore aggiunto Antonio Ricci di incidente probatorio, l’accertamento tecnico-irripetibile che sarà eseguito sul cuore che doveva essere trapiantato al piccolo Domenico che si terrà martedì alle ore 10. Contestualmente, il giudice ha nominato i periti che eseguiranno gli approfondimenti richiesti: sono Mauro Rinaldi, ordinario di Cardiochirurgia all’Università di Torino e direttore del centro trapianti dell’ospedale “Molinette”; Biagio Solarini, professore associato di Medicina Legale a Bari; Luca Lorini, responsabile dell’dipartimento d’emergenza-urgena dell’ospedale “Papa Giovanni XXIII” di Bergamo. Successivamente, poi, sarà conferito l’incarico per l’autopsia sul corpo del bimbo che sarà eseguita a stretto giro dopo l’incidente probatorio. Accertamenti che poi daranno il via libera alla celebrazione dei funerali del piccolo Domenico.

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CAMPANIA NEWS Indagini sulla morte di Domenico: si aggrava la posizione dei medici

22 Febbraio 2026, 17:03pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Napoli: Domenico è morto, si aggrava la posizione dei 6 indagati

DI MIKI PAPPACODA I carabinieri del Nas si sono recati all'ospedale Monaldi di Napoli, dove il piccolo Domenico è morto sabato 21 febbraio dopo un trapianto di cuore fallito. La procura di Napoli ha notificato avvisi di garanzia a sei sanitari, accusati di omicidio colposo, e ha disposto il sequestro della salma per l'autopsia.

Le indagini

Gli inquirenti stanno cercando di capire come l'organo sia stato danneggiato durante il trasporto da Bolzano a Napoli. Sembra che il cuore sia stato esposto a bassissime temperature, che lo hanno reso inutilizzabile. I carabinieri del Nas hanno sequestrato i telefoni cellulari dei sanitari e stanno analizzando la documentazione medica.

La cartella clinica incompleta

Il legale della famiglia di Domenico, avvocato Francesco Petruzzi, ha dichiarato che la cartella clinica del bambino è incompleta e manca il diario di perfusione, che potrebbe fornire informazioni importanti sull'intervento.

Gli sviluppi

La procura di Napoli attende gli atti acquisiti a Bolzano per comprendere meglio la dinamica degli eventi. L'obiettivo delle indagini è far luce sulla catena di errori che ha portato alla morte di Domenico ¹.

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CAMPANIA NEWS Lotta alla camorra: 5 condanne, tra cui il figlio del boss D'Alessandro

21 Febbraio 2026, 09:32am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Ultim'ora - Duro colpo al clan d'Alessandro di #Castellammare: eseguita  ordinanza del tribunale di Napoli su richiesta della DDA nei confronti di  11 persone (10 in carcere e una ai domiciliari). Documentati

DI MICHELE PAPPACODA Michele D'Alessandro, 33 anni, figlio del boss Luigi D'Alessandro, è stato condannato a 4 anni di carcere per estorsione e scommesse illegali. La sentenza è stata pronunciata dalla Corte d'Appello di Napoli e ha riformato parzialmente le condanne inflitte in primo grado.

I fatti

D'Alessandro, insieme a Matteo Di Lieto e Antonio Lucchese, avrebbe imposto a decine di commercianti l'acquisto di gadget natalizi, sfruttando la forza intimidatoria del clan D'Alessandro. I tre avrebbero anche gestito un business di scommesse illegali, utilizzando finti internet point e attività di servizi per mascherare l'interesse primario.

Le condanne

- Michele D'Alessandro: 4 anni di carcere
- Antonio Lucchese: 6 anni e 6 mesi
- Rodolfo D'Apuzzo: 3 anni e 6 mesi
- Matteo Di Lieto: 3 anni e 4 mesi
- Roberto Di Somma: 2 anni e 2 mesi

Le indagini

Le indagini sono partite dalle rivelazioni del pentito Pasquale Rapicano, ex killer del clan D'Alessandro, e hanno portato alla scoperta di un business illegale che movimentava oltre 300mila euro in sei mesi nel 2021.

Michele D'Alessandro è attualmente ai domiciliari fuori regione, mentre Antonio Lucchese è stato condannato all'ergastolo per l'omicidio di Antonio Vitiello, commesso nel 2008 ¹.

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CAMPANIA NEWS Arrestato un operatore sociosanitario per violenza sessuale su minore

20 Febbraio 2026, 11:02am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Corsi per Operatore Socio-Sanitario (OSS) | Regione Piemonte

DI MIKI PAPPACODA I Carabinieri di Monte di Procida hanno eseguito un'ordinanza di misura cautelare in carcere emessa dal Gip di Napoli nei confronti di un operatore sociosanitario, accusato di violenza sessuale pluriaggravata su una minore.

Le indagini

L'indagine è stata avviata a seguito della denuncia della vittima, che ha riferito di aver subito abusi durante la degenza presso una struttura sanitaria. Le verifiche investigative hanno confermato il grave quadro indiziario a carico dell'operatore sociosanitario.

Nota importante

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e la persona sottoposta a misura cautelare è considerata innocente fino a sentenza definitiva di condanna.

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