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campania news

AVELLINO NEWS Sorvegliato speciale aggredisce

11 Aprile 2016, 11:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

AVELLINO NEWS Sorvegliato speciale aggredisce

DI ANGELA CECERE La scorsa notte a Roccabascerana i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto un 30enne, resosi responsabile di resistenza e minaccia a Pubblico Ufficiale.I militari, nel corso di controllo ad un esercizio pubblico, hanno notato la presenza del giovane, gravato da precedenti di polizia e sottoposto a Sorveglianza Speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, in evidente stato di alterazione, dovuto probabilmente all'ebbrezza alcolica. Alla vista dei Carabinieri lo stesso, in una rapida escalation di livore, ha inveito contro i militari con minacce per poi repentinamente passare alle vie di fatto, scagliandosi contro di loro che, con non poca fatica, sono riusciti a bloccarlo.

11.04.2016 12.47

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CAMPANIA NEWS Napoli, si blocca la funicolare centrale: guasto

11 Aprile 2016, 11:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS  Napoli, si blocca la funicolare centrale: guasto
CAMPANIA NEWS  Napoli, si blocca la funicolare centrale: guasto

DI ANGELA CECERE La prima a fermarsi è stata la funicolare di Montesanto. Servizio interrotto una prima volta intorno alle undici del mattino, problema risolto dopo un'ora circa di lavoro. La funicolare di Montesanto, infatti, a questo punto è rimasta bloccata per circa due ore a cavallo con l'ora del pranzo. Il servizio è ripreso poco prima delle 15 ed è proseguito con regolarità fino al termine della giornata.Differente il discorso per la funicolare centrale che è rimasta bloccata poco prima delle 13 di ieri e non è più ripartita. Entro questa giornata, comunque, la Anm, società che gestisce anche il servizio delle funicolari, comunicherà con esattezza quali saranno i tempi previsti per la riapertura.L'impianto vomerese che attualmente è bloccato, si avvia verso la cosiddetta «revisione ventennale».

11.04.2016 12.37

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CAMPANIA NEWS Scontri sul lungomare di Napoli durante la visita del premier Renzi, secondo gli inquirenti che indagano sulla guerriglia, è stato un piano studiato a tavolino

8 Aprile 2016, 10:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 08/04/2016 - Un piano organizzato di sfondamento. Obiettivo dichiarato: occupare il corridoio di ingresso del presidente del Consiglio Matteo Renzi al Mattino - visita annunciata - e prendere possesso dell'area a ridosso della Prefettura. Un piano studiato, compreso le tecniche di guerriglia. È la convinzione degli inquirenti, in queste ore impegnati nello screening di foto e video catturati nella fase più violenta degli scontri, nei pressi del Lungomare, alle spalle del quotidiano di via Chiatamone. Ci sono alcune evidenze investigative, al momento destinate a finire in una informativa di polizia giudiziaria del capo della Digos, il dirigente Luigi Bonagura: sotto i riflettori alcune sigle di centri sociali napoletani, ma anche soggetti «ospiti», esterni alla piazza napoletana, provenienti da altri fronti caldi e interessati creare agitazione attorno alle grandi opere progettate dal governo Renzi. Ma restiamo al corteo di due giorni fa e al possibile raccordo tra anime diverse del fronte antagonista. Centro storico, Bagnoli, esponenti del comitato Vele di Secondigliano, qualche soggetto proveniente dalla periferia orientale di Napoli (in particolare quelli attivi contro la ex centrale elettrica di Vigliena): eccoli i protagonisti degli scontri. Lo dicono le immagini raccolte dagli analisti della Digos, ma anche volantini e manifesti affissi nelle facoltà di Lettere e Filosofia, di Sociologia della Federico II e all'Orientale. C'è stato - secondo una strategia consolidata da tempo - un abbraccio tra centro e periferia, in nome dell'antagonismo sociale. Un copione definito, che potrebbe avere un sequel, di qui a qualche settimana. Primo maggio, festa del lavoro, il corteo potrebbe prevedere lo stesso canovaccio, con la fusione delle stesse componenti di retroguardia sociali. Ma non è tutto. Sono sempre gli uomini della Digos ad acquisire informazioni sull'arrivo a Napoli da parte di soggetti provenienti da altri contesti metropolitani, anche e soprattutto in vista di nuove tensioni che potrebbero accompagnare le mosse governative su Bagnoli. (fonte Il Mattino)

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CAMPANIA NEWS Scontri a Napoli: caccia ai registi, black bloc con le molotov. La Digos cerca i responsabili. Dura la reazione del sindacato di polizia Coisp, "siamo stanchi di scendere in piazza a fare da bersaglio dei delinquenti"

7 Aprile 2016, 14:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 07/04/2016 - Cani sciolti o i soliti noti, cioè i professionisti della guerriglia metropolitana? Chi ha animato la frangia più estrema del corteo dei manifestanti che ieri ha tenuto sotto scacco un’intera città arrivando al culmine della tensione sfociata nel lancio di lacrimogeni e nel getto degli idranti sul lungomare cittadino? È l’interrogativo dal quale muovono le indagini della Questura e dei carabinieri sugli scontri che hanno trasformato via Caracciolo in un’arena gladiatoria. Fatti gravi che, pur non avendo fortunatamente causato vittime o feriti, hanno causato pur sempre conseguenze deprecabili: 14 agenti delle forze dell’ordine medicati per contusioni varie e lo scempio di una delle strade che pur sempre resta uno dei biglietti da visita della città. Partiamo dalla fine. Dal bilancio di una giornata da dimenticare, soprattutto per chi l’ha vissuta da incolpevole spettatore. Il corteo dei manifestanti, composto da un migliaio di persone, ha paralizzato il traffico veicolare per ore tenendo in ostaggio migliaia di napoletani. Pur senza alcuna autorizzazione preventiva, gli organizzatori hanno potuto deviare come meglio credevano il percorso partito da piazza Dante; e lo hanno fatto utilizzando una tecnica sopraffina: zigzagando cioè e spaziando in lungo e in largo, così di volta in volta bloccando la circolazione lungo via Toledo, via Medina, piazza della Borsa, e poi ancora via De Pretis, via Marina, via Acton, via Caracciolo.

 

Un testa a testa continuo con le forze dell’ordine, coordinate dalla Questura. Trattative continue on the road nel tentativo di contemperare le esigenze di chi intendeva manifestare con quelle di un’intera collettività, quella dei napoletani intrappolati nel serpentone di lamiere delle auto inchiodate alla strada dai continui blocchi stradali. Qui va fatta subito una precisazione: la stragrande maggioranza del corteo che protestava contro l’arrivo in città del presidente del Consiglio Matteo Renzi - impegnato nel presiedere in Prefettura un vertice sulla cabina di regia per la bonifica di Bagnoli - era composta da giovani e meno giovani che intendevano esercitare un sacrosanto diritto: quello a manifestare. E dunque bando alle facili colpevolizzazioni. Tantissime le sigle della galassia dei manifestanti: dai movimenti dei disoccupati ai comitati studenteschi, dai sindacati di base alle sigle dell’antagonismo, dai centri sociali ai Carc e così via. Tutti confluiti in quel cuore pulsante del «no» alle politiche del governo sulla bonifica dell’ex polo industriale della zona occidentale della città che è la sigla «Bagnoli Libera». E tuttavia anche questa volta le cose non sono andate come sarebbero dovute andare, qualcosa non ha funzionato e - alla fine - la situazione è sfuggita di mano. Così si è arrivati al faccia a faccia con le forze dell’ordine su quel lungomare trasformato in un set western, in qualcosa di molto simile a un mezzogiorno di fuoco posticipato dalle lancette dell’orologio alle 14 di un mercoledì da dimenticare.

 

Adesso la Digos cerca i responsabili, o meglio gli istigatori di quegli scontri. Già, perché un punto appare chiaro: chi ha tentato di avanzare oltre la linea rossa sfondando i cordoni di protezione delle forze dell’ordine posizionate in piazza Vittoria sapeva di andare incontro ad una reazione di polizia, carabinieri e finanza. Eppure una qualche raffinata regia ha fatto sì che il corteo unitario con le sue bandiere, i suoi slogan, le maschere del premier, i canti e la voglia di far sentire la propria voce si sia improvvisamente frammentato, articolandosi in tre segmenti. Uno di questi - animato da giovani incappucciati e vestiti di nero - si è improvvisamente volatilizzato mentre transitava nei vicoli dei Quartieri spagnoli per poi ricomparire lungo i Gradoni di Chiaia e, dopo avere costeggiato la Villa Comunale, posizionarsi nei pressi della Colonna spezzata, in piazza Vittoria. Forse l’obiettivo di questo centinaio di persone restava quello di avvicinare la sede del «Mattino», dove Renzi era atteso per una diretta in streaming. O forse no. Sta di fatto che, nonostante i reiterati inviti ad arretrare e ad abbandonare quella posizione c’è stato chi ha fatto scoccare la scintilla che ha dato fuoco alle polveri.

 

SINDACATO DI POLIZIA COISP: Siamo stanchi di andare in strada a fare da bersaglio a certi delinquenti per quattro spiccioli per poi finire , come sempre, alla sbarra di squallidi processi mediatici. 
La visita del Presidente del Consiglio Renzi in città per la formulazione di accordi nella zona di Bagnoli ha risvegliato gli animi di molti manifestanti che, in coincidenza con detto arrivo, hanno creato pesanti disordini e serie problematiche all’Ordine Pubblico cittadino provocando scontri nei quali 14 poliziotti hanno riportato contusioni e ferite guaribili in circa 10 giorni salvo complicazioni. Questa parvenza di democrazia che si propone al popolo con la movimentazione del leader parlamentare ha il potere di creare dissidi in ogni dove al punto che, nonostante la previsione tattica delle Forze dell’Ordine le stesse, pur risultando più forti alla fine degli scontri, riportano danni e feriti da bagarre facilmente evitabili con una logistica funzionale certamente da migliorare. “Se questa deve essere la conseguenza di ogni spostamento del Presidente del Consiglio – dichiara Giulio Catuogno, Segretario Generale Provinciale del sindacato indipendente di Polizia Coisp - sarebbe raccomandabile che continuasse a star seduto nella sua comoda poltrona romana, evitandoci il gioco al massacro per la misera cifra di € 1500 al mese ed un contratto bloccato da ben sei anni. Siamo solidali con i colleghi contusi e con le loro famiglie che – dice ancora Catuogno - ogni giorno salutano i propri cari coscienti di poter tornare a casa, quando si è fortunati, con teste fasciate e punti di sutura per un’attività che, per spirito di corpo e di giubba, si continua a svolgere con serietà e passione. E’ davvero encomiabile – continua Giulio Catuogno – che esistano ancora poliziotti, professionalmente preparati che, per grande abnegazione personale, sono pronti alla difesa dello Stato, mentre quest’ultimo relega il Comparto Sicurezza nell’angolo delle problematiche da non dover risolvere. Molte delle bagarre che si verificano nel quotidiano – prosegue Catuogno – potrebbero essere facilmente evitate con l’uso di mezzi di difesa certamente più idonei, come spray al peperoncino e taser ma, purtroppo, siamo così stanchi di doverli richiedere quasi come un’elemosina che, ci verrebbe quasi voglia di comprarli e consegnarli noi ad ogni collega che lavora in strada”. Gli fa eco anche il Segretario Generale Regionale Giuseppe Raimondi che esprime la vicinanza ai colleghi feriti e commenta così i gravi incidente verificatisi oggi a Bagnoli : Questi episodi non si abbiano più a verificare e che ben presto vi sia la piena accettazione che la popolazione mal accoglie le chiacchiere che dall’alto ci vengono a raccontare lasciando i fatti lontano un miglio dalla pratica e dal territorio stanco di subire. Ormai non c’è più una sola manifestazione di piazza che non rappresenti un vero e proprio covo dove puntualmente si annidano violenti che scendono in strada con il solo intento di attentare alle regole del vivere civile ed ovviamente alla vita degli Appartenenti alle Forze dell’Ordine che le difendono. L’ennesimo scempio di Bagnoli, con tanti feriti fra i colleghi mandati al solito patibolo che ormai sono i servizi d’ordine, è solo l’ultima inutile conferma di quanto certe severe disposizioni servano per tutelare i malcapitati Agenti destinati a fronteggiare i soliti delinquenti, altro che avallare certi vergognosi comportamenti criminali con il solito sciatto atteggiamento che tutto giustifica e tutto consente. Qui è della nostra salute che si sta parlando, e sinceramente non è più possibile pretendere che ci facciamo massacrare in silenzio. Siamo stanchi di andare in strada a fare da bersaglio a certi delinquenti per quattro spiccioli per poi finire , come sempre, alla sbarra di squallidi processi mediatici”.

TELECAPRINEWS

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Villaricca: 20 e 21 Aprile le giornate della prevenzione e del benessere

6 Aprile 2016, 13:46pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Villaricca: 20 e 21 Aprile le giornate della prevenzione e del benessere

DI MORENA MOTTA VILLARICCA - Il 20 e 21 Aprile, ore 16.00, presso la Sala consiliare del Comune di Villaricca, secondo appuntamento delle giornate della prevenzione e del benessere, un programma di prevenzione e cura di alcune patologie per offrire, gratuitamente, una più chiara visione di alcune problematiche afferenti la salute. Si parlerà di obesità in età scolare e genetica delle obesità; seguiranno Bio-impedenziometrie per analisi delle masse corporee gratuite, da prenotarsi presso la farmacia comunale di Villaricca.

Nel terzo appuntamento, 18 e 19 maggio ore 16.00, si parlerà delle patologie tiroidee: tiroidopatie, genetica delle tiroidopatie, dietoterapia nelle tiroidopatie, Aspetti diagnostici delle tiroidopatie. Seguiranno ecografie tiroidee gratuite, da prenotarsi presso la farmacia comunale di Villaricca.

Nell’ultimo appuntamento, 15 e16 giugno 2016, ore 16.00, si parlerà di allergie e intolleranze: l’alimentazione nelle allergie, il sistema immunitario e le allergie. Seguiranno Test gratuiti, da prenotare presso la farmacia comunale di Villaricca.

Tutti gli incontri si terranno presso la sala consiliare del Comune di Villaricca,

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CASERTA NEWS Bersaglieri spacciatori a Caserta

6 Aprile 2016, 12:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CASERTA NEWS  Bersaglieri spacciatori a Caserta

DI ANGELA CECERE Il falso, contestato sia al caporal maggiore Luigi Santonastaso e ad altri due dei bersaglieri indagati e finiti ai domiciliari nel blitz eseguito dai carabinieri alla caserma «Ferrari-Orsi» due giorni fa, è forse l’accusa più pesante tra quelle formulate a carico del gruppo. Il «sistema» per falsificare i risultati lo spiega uno degli addetti alle analisi chimiche ed è a verbale, un atto del 12 maggio 2014, redatto durante l’interrogatorio del responsabile del laboratorio di analisi in cui venivano eseguiti i drug test dei soldati. Delle falsificazioni dei test rispondono Santonastaso, Luigi Belvedere, Roberta Rossini, quest’ultima è accusata di avere giovato in prima persona delle manipolazioni dei risultati delle analisi.

06.04.2016 13.57

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BENEVENTO NEWS Cusano Mutri, furto al Postamat

6 Aprile 2016, 12:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

BENEVENTO NEWS Cusano Mutri, furto al Postamat

DI ANGELA CECERE Furto nella notte al bancomat dell’ufficio postale di Cusano Mutri. I ladri, dopo aver forzato lo sportello elettronico, hanno portato via 25mila euro in contanti.Scattato l’allarme, sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale stazione e quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia.

06.04.2016 13.47

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AVELLINO NEWS Prende a badilate il fratello e aggredisce

6 Aprile 2016, 12:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

AVELLINO NEWS Prende a badilate il fratello e aggredisce

DI ANGELA CECERE A seguito di una richiesta d’intervento pervenuta alla Centrale Operativa della Compagnia dei Carabinieri di Ariano Irpino, la pattuglia della Stazione di Montecalvo Irpino, è intervenuta tempestivamente confluire in presso un’abitazione di quel centro ove era stata segnalata un violenta lite in atto tra fratelli. Inchiodato alle proprie responsabilità dalle evidenze della flagranza di reato, il 42enne è stato invece condotto in caserma e dichiarato in stato di arresto.

06.04.2016 13.27

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CAMPANIA NEWS Raid contro pizzetteria a Napoli: esplosi tre colpi di pistola

6 Aprile 2016, 12:20pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS  Raid contro pizzetteria a Napoli: esplosi tre colpi di pistola
CAMPANIA NEWS  Raid contro pizzetteria a Napoli: esplosi tre colpi di pistola

DI ANGELA CECERE Tre colpi di pistola sono stati esplosi contro la vetrina di una pizzetteria di piazzetta Sedil Capuano, nel quartiere Pendino, a Napoli. Il raid risale alle 23.30 di ieri. A sparare, secondo alcuni testimoni, sarebbero state due persone arrivate in sella a uno scooter. Al momento l’attività era chiusa, non risultano feriti. Indagano gli agenti del commissariato Vasto, che nella fase iniziale degli accertamenti hanno ascoltato il proprietario.

06.04.2016 13.20

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CASERTA NEWS Blitz contro la mafia nigeriana di Castel Volturno: 22 arresti

5 Aprile 2016, 12:00pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CASERTA NEWS  Blitz contro la mafia nigeriana di Castel Volturno: 22 arresti

DI ANGELA CECERE L'organizzazione comunque, seppur non avesse il controllo completo del territorio di Castel Volturno, svolgeva alcune delle classiche attività delle cosche italiane, ovvero imponeva il pizzo agli immigrati africani che svolgevano attività economiche che in caso di rifiuto veniva puniti con pestaggi.È stata fatta luce, durante le indagini, sui riti di affiliazione e sui codici comportamentali in vigore nel gruppo dell'Eye.

05.04.2016 13.00

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