CAMPANIA NEWS Trecase. In manette il ladro di corrente elettrica: è un noto ristoratore
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Trecase. Aveva ingegnato un sistema molto sofisticato per riuscire a rubare l'energia elettrica, manomettendo un filo di sezione. In questo modo il contatore registrava un minor consumo di corrente: per la precisione il 63% in meno, pari a 350mila chilowatt ore. Un furto all'Enel di circa 100mila euro è stato così scoperto dai finanzieri del Gruppo di Torre Annunziata del colonnello Carmine Virno.
Protagonista della vicenda, Ernesto De Cristoforo, 63enne, amministratore di un noto hotel ristorante situato in via Cifelli, alle pendici del Vesuvio, una delle location più in voga per festeggiare gli eventi più importanti della vita. L'uomo è finito in manette per furto di energia elettrica, in seguito ad un controllo molto approfondito dei finanzieri e dei tecnici dell'Enel. Il contatore, perfettamente funzionante, era situato nel giardino del locale, attaccato a un muro perimetrale. Le Fiamme Gialle, durante un servizio di controllo di routine effettuato su tutto il territorio vesuviano, si sono recate al ristorante e si sono subito rese conto che il misuratore era manomesso. Per questa ragione hanno immediatamente contattato l'azienda erogatrice di energia elettrica, per richiedere l'ausilio di personale addetto, ed approfondire così la questione. Quando i tecnici sono arrivati, hanno effettuato i controlli di prassi e scoperto che la frode esisteva, così come il danno ingente alle casse dell'Enel.
De Cristoforo è subito finito in manette in flagranza di reato, con l'accusa di furto di energia elettrica ed è finito agli arresti domiciliari in attesa del processo che è stato celebrato ieri mattina al Tribunale di Torre Annunziata con rito direttissimo, al termine del quale il giudice ha convalidato la detenzione. Sono tante le persone che manomettono i contatori per pagare di meno la corrente elettrica. Le forze dell'ordine hanno appurato che spesso si tratta di singoli cittadini, altre volte interi palazzi o, come in questo caso, attività commerciali. Le modalità sono molteplici: si va dalla classica calamita che attira l'energia, all'allaccio abusivo alla rete pubblica. GIOVANNA SORRENTINO IL MATTINO
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