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campania news

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CASERTA NEWS Camionista eroe salva tre agenti dall’auto dei narcos

22 Maggio 2016, 10:25am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CASERTA NEWS Camionista eroe salva tre agenti dall’auto dei narcos

INSERITO DA CARMELA MANICA CASERTA - È miracolosamente scampato alla morte e grazie alla sua prontezza di riflessi ha salvato la vita a tre poliziotti in servizio lungo le corsie dell’A1. Carmine Vincenzo Balivo, autotrasportatore di 57anni, di Parete che, l’altra notte, mentre con il suo carico di frutta era diretto nel nord Italia, si è trovato nel bel mezzo di un inseguimento. Una pattuglia della sottosezione A1 della Polizia Stradale di Frosinone stava cercando di bloccare ad ogni costo una Ford Fiesta che, a folle velocità, sfrecciava seminando il panico nel tratto compreso tra i caselli di Ferentino ed Anagni. A bordo, tre albanesi che trasportavano duecento chili di hashish. Un carico dal valore di oltre due milioni di euro che è stato interamente recuperato dalla Polizia. L’utilitaria stava per essere bloccata quando dal nulla, è sbucata una Mercedes, una macchina staffetta condotta da altri malviventi, che ha speronato la pattuglia. Un testacoda infinito e poi lo schianto contro una cunetta. Carmine Vincenzo Balivo che suo malgrado ha vissuto ogni istante di quella scena, per evitare di investire la vettura delle forze dell’ordine, a sua volta si è gettato in un fossato. Una manovra che poteva costargli la vita e che ha distrutto completamente il tir sul quale viaggiava. La cabina è divenuta un ammasso di lamiere e quando i vigili del fuoco del comando provinciale di Frosinone sono riusciti a liberare l’autotrasportatore campano credevano fosse morto. Invece il bravo conducente è scampato a quel terribile impatto anche se le sue condizioni sono gravi. È infatti ricoverato in codice rosso, ma i medici sono ottimisti. Ricoverati anche i tre poliziotti, due uomini ed una donna. Hanno riportato fratture ed escoriazioni. «Abbiamo visto quella macchina venirci addosso come se fosse un ariete ed abbiamo pensato che saremmo morti perché accanto a noi stava transitando quel tir carico di frutta – hanno raccontato gli agenti ai colleghi che stanno lavorando per ricostruire la dinamica. Invece quell’autista ha fatto una manovra assurda per evitare di schiacciare la nostra vettura. Una frazione di secondo in più e saremmo tutti finiti sotto il mezzo». La Ford Fiesta con i tre fuggitivi è stata abbandonata in una piazzola di sosta con tutto il suo prezioso carico nascosto in un doppiofondo nel portabagagli. La macchina risulta intestata ad un pensionato di settanta anni residente a Roma. L’uomo, ascoltato per ore, ha negato di conoscere i trafficanti di droga. Le indagini proseguono.

DI ANGELA NICOLETTI IL MATTINO

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CASERTA NEWS Caserta. Impugna una roncola e ferisce l'amico alla testa: fermato 50enne

21 Maggio 2016, 12:50pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CASERTA NEWS Caserta. Impugna una roncola e ferisce l'amico alla testa: fermato 50enne

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Caserta. Un uomo di 50 anni ha impugnato una roncola e ha colpito un conoscente con la lama tagliete e appuntita.La vittima è viva per miracolo: è stata medicata all'ospedale Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta. Tutto è accaduto all'alba. Il 50enne, in preda a un raptus, ha ferito alla testa e al braccio il suo amico «colpevole», stando alla sua versione, di dissidi sorti in famiglia. L'aggressore è stato bloccato e portato in caserma; l'arma, pericolosissima, è stata sequestrata. Ciò che resta sul luogo della violenta lite è il sangue, tanto sangue nel vano scale e sui pianerottoli del palazzo dove il ferito ha cercato di rifugiarsi. Non sarebbe in pericolo di vita. Tutto è accaduto alle ore 6 e 30: stando alla versione di alcuni testimoni, l'aggressore avrebbe citofonato all'uomo, residente in un palazzo di via Vescovo Natale, nel centro di Caserta. La vittima è entrata nell'ascensore e si è diretta al piano inferiore, ma quando le porte si sono aperte è stata aggredita con l'arma. IL MATTINO

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BENEVENTO NEWS De Caro: a luglio i pre bandi per due lotti della Napoli-Bari

21 Maggio 2016, 12:46pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

BENEVENTO NEWS De Caro: a luglio i pre bandi  per due lotti della Napoli-Bari

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Benevento - «Pubblicato ufficialmente il pre-bando dei primi due lotti della linea ferroviaria Napoli-Bari dove si ufficializza la pubblicazione a luglio dei bandi di gara che avranno base d’asta di 375 milioni di euro per la Napoli-Cancello e 325 milioni di euro per la Cancello-Frasso, 1° stralcio». Ad annunciarlo è il Sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti onorevole Umberto Del Basso De Caro. «Per la Campania – aggiunge il Sottosegretario - l’apertura di questi cantieri rappresenta una grande occasione di lavoro e sviluppo. La consegna dei lavori è prevista entro la fine dell’anno. La realizzazione della ferrovia non riguarda solo i tracciati ma anche la riqualificazione urbana e territoriale. La linea attraversa quattro province (Napoli-Caserta-Benevento-Avellino) e interessa 35 Comuni della Campania. Le risorse destinate al nostro territorio provinciale nel secondo, terzo e quarto lotto – conclude il Sottosegretario al Mit - ammontano a circa 2miliardi di euro». Martedì alle ore 11 il Sottosegretario Umberto Del Basso De Caro terrà una conferenza stampa presso la sede del PD a Benevento.

IL MATTINO.IT

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AVELLINO NEWS Assalto al negozio di telefonia, scacco a due romeni

21 Maggio 2016, 12:43pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

AVELLINO NEWS Assalto al negozio di telefonia, scacco a due romeni

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I militari della Compagnia Carabinieri di Baiano, in particolare quelli della Stazione di Montoro Inferiore, al termine di una consistente attività d’ indagine, hanno deferito alla Procura della Repubblica di Avellino due romeni, pregiudicati provenienti da Roma, per concorso in tentato furto presso un negozio di telefonia della zona. Gli stessi nel mese di gennaio, nel corso della notte, armati di numerosi attrezzi atti allo scasso ed in particolare di un “piede di porco” ed alcuni cacciaviti di grosse dimensioni, hanno tentato di forzare la porta d’ ingresso del citato negozio al fine di svaligiarlo della merce al suo interno, consistente soprattutto in smartphone e tablet di ultima generazione. I militari della Stazione di Montoro Inferiore, in servizio di pattuglia durante la notte dell’ evento criminoso, transitando lungo una strada limitrofa all’esercizio commerciale in questione, accortisi dei due malintenzionati intenti ad operare vicino alla porta d’ ingresso, rapidamente si erano diretti verso i malviventi, i quali, accortisi della presenza dei militari, si erano dati a precipitosa fuga per le vie limitrofe, a piedi, rinunciando così al furto e lasciando sul posto una grossa valigia vuota e diversi attrezzi per lo scasso. A seguito di vari accertamenti info-investigativi e la visione di immagini tratte da alcune telecamere di videosorveglianza, i Carabinieri sono riusciti ad identificare i due ladri, tutti originari e dimoranti presso degli insediamenti abusivi di stranieri in Roma, i quali venivano denunciati all’ Autorità Giudiziaria. IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Fortuna, richiesta choc: «Deve essere riesumata»

21 Maggio 2016, 12:37pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NAPOLI NEWS Fortuna, richiesta choc: «Deve essere riesumata»
CAMPANIA NAPOLI NEWS Fortuna, richiesta choc: «Deve essere riesumata»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'omicidio di Fortuna Loffredo e la rete dei pedofili del parco Verde: non si è spenta l'eco dell'incidente probatorio e si apre un altro fronte. L'avvocato Angelo Pisani, legale del padre di «Chicca», Pietro Loffredo, ha annunciato che chiederà la riesumazione del corpo della piccola con chiari obiettivi: verificare l'impatto della caduta sulle ossa, cercare tracce di Dna sotto le unghie ed eventuali tracce di liquido biologico sul corpo, infine un nuovo esame tossicologico per capire fino in fondo se è stato usato narcotico o altro medicinale per stordire la bambina.

Quest'ultima richiesta perché durante gli interrogatori di mercoledì e giovedì una delle bambine interrogate ha detto di avere visto Fortuna mezza addormentata, stordita. Nel corso degli interrogatori nell'aula-asilo del Tribunale di Napoli Nord Aversa, le tre figlie di Marianna Fabozzi hanno raccontato non solo l'orrore degli abusi subiti da Raimondo Caputo detto «Tito», mentre la bambina più grande, e la più attesa, ha confermato che a uccidere Chicca è stato il convivente della mamma. È così che dagli avvocati della parte civile (i familiari della vittima) è arrivata la clamorosa richiesta: esumare il corpo e far analizzare gli indumenti e la biancheria intima che Fortuna Loffredo indossava quella tragica mattina del 24 giugno nel 2014.A sua volta, Salvatore Di Mezza, l'avvocato difensore di Raimondo Caputo (accusato di omicidio) e di Marianna Fabozzi (concorso in abusi sessuali subite dalle figlie) preannuncia «deflagranti» novità che sarebbero emerse nel corso di investigazioni. I soli a essere tranquilli sono il procuratore aggiunto Domenico Airoma e il pubblico ministero Claudia Meoni, che per i risultati definiti eccellenti dell'incidente probatorio si preparano alla richiesta di rinvio a giudizio per Raimondo Caputo, e allo stralcio dal processo per circa una ventina di indagati, tutti residenti nell'isolato 3 delle palazzine popolari Iacp del Parco Verde, che saranno giudicati per false dichiarazioni al pubblico ministero.

di ​Marco Di Caterino IL MATTINO DI NAPOLI

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CAMPANIA NEWS Pomigliano, base di spaccio al femminile c'è la sorella di uno degli assassini di Korol

21 Maggio 2016, 12:33pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Pomigliano, base di spaccio al femminile c'è la sorella di uno degli assassini di Korol

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Pomigliano. C'è anche la sorella di Mario Ischero, uno dei componenti della banda di rapinatori che l'anno scorso uccisero a Castello di Cisterna l'immigrato «eroe» Anatolij Korol, tra le donne arrestate stamane all'alba dai carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna nella centrale di spaccio organizzata in una casa del rione 219 di Pomigliano. In manette è finita Antonietta Ischero, 44 anni, sorella di Mario, accusato di complicità con i fratellastri Gianluca Ianuale e Marco Di Lorenzo, i due rapinatori che materialmente uccisero la sera del 29 agosto l'ucraino, mentre tentava di sventare la rapina in un supermercato della zona.

Con la Ischero sono finite ai domiciliari Teresa Ricciardi, 39 anni, di Pomigliano, e Nicoletta Turboli, 26 anni, sempre di Pomigliano. Le tre donne avevano allestato una vera e propria base di spaccio, tutta la femminile, nell'alloggio in cui hanno fatto irruzione i carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna, diretti dal capitano Tommaso Angelone.
Durante la perquisizione i militari hanno trovato 147 grammi di cocaina, hashish e marijuana già suddivisa in dosi, un bilancino di precisione, materiale per la preparazione delle singole dosi e circa 250 euro in banconote da 5 e 10 euro.


La droga sequestrata sarà inviata al LASS dell’Arma dove i tecnici rileveranno la composizione chimica della sostanza e la percentuale di principio attivo. Le tre donne, dopo le formalità di rito, sono state accompagnate presso i rispettivi domicili in attesa di essere processate con rito direttissimo.

DI PINO NERI IL MATTINO

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Afragola, l’asilo nido nel rione delle mamme bambine

21 Maggio 2016, 10:31am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Afragola, l’asilo nido nel rione delle mamme bambine

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Parco Verde di Caivano, il triste simbolo dell’infanzia violata e dell’emarginazione sociale, dista solo cinque chilometri. Siamo ad Afragola, quartiere Salicelle. Ed anche questo è un quartiere popolare della più degradata periferia di Napoli. Un’area ex «219», l’infelice parto dell’urbanistica post-terremoto che ha cosparso le periferie dell’Italia meridionale di ghetti isolati da tutto e tutti, dove in assenza di qualsiasi servizio sono proliferate camorra, povertà e disoccupazione. Le Salicelle sono anche note per essere il rione delle mamme-bambine, ragazzine che diventano donne subito, ed hanno il primo figlio a 14,15, 16 anni. Ed è per questo motivo che assume particolare importanza l’asilo nido aperto dall’amministrazione comunale lo scorso marzo: «Abbiamo mamme giovanissime — spiega Manuela Capozzi, che gestisce la struttura per conto della cooperativa Quadrifoglio — e nonne trentenni o poco più che mandano avanti la famiglia. Qui molti, quasi tutti, sono disoccupati. Eppure fanno ricorso al nostro asilo perché hanno capito che è un’opportunità per i propri figli». Il fortino Apache Al rione Salicelle abitano 5.552 persone, e la media è abbondantemente al di sotto della soglia di povertà. Nel solo 2015, il Comune ha distribuito 1037 pacchi alimentari a 187 famiglie e altre 240 hanno fatto domanda di contributo. Sono invece 258 le famiglie assistite per il sussidio riservato ai detenuti con figli. «Il venerdì, quando in carcere è giornata di colloqui — conclude Capozzi — la scuola è quasi vuota. Le mamme portano i bimbi a trovare il papà». La presenza criminale è sempre molto forte. Fino a qualche mese fa, le sentinelle del clan Moccia poste all’imbocco delle due vie di accesso al quartiere, avrebbero impedito l’ingresso delle telecamere. Adesso il clan è in disarmo, colpito da una raffica di operazioni di polizia. «Questo quartiere è nato male — spiega il sindaco Domenico Tuccillo— lontano dal resto della città. Stiamo cercando di riavvicinarlo, dotandolo del commissariato, di un centro polifunzionale, ora anche di un asilo». La speranza è l’arte Ma le «Salicelle», come Scampia, Parco Verde, o come la 219 di Melito, non sono solo armi, camorra e tossicodipendenza. Ci sono le attività della chiesa, la parrocchia retta da don Ciro e i laboratori animati da Padre Jean Marie del Punto Cuore. C’è anche arte, ad esempio, alle Salicelle: «Nelle mie canzoni — racconta Luca Blindo, 23 anni, rapper — canto questa vita di strada. Come quella volta che i carabinieri piombarono sul rione con elicotteri e blindati. Sembrava di vivere nella “Gta”, il video gioco che parla di criminali e violenza». Luca aveva tanti amici. Quando erano ragazzini giocavano sempre a pallone «sul largo», il campetto improvvisato in un piazzale. «Ora alcuni sono morti per delle scelte sbagliate — conclude — altri sono dietro le sbarre. Altri ancora sono persone perbene. Ma qui siamo rimasti in pochi, in due o tre al massimo».Parco Verde di Caivano, il triste simbolo dell’infanzia violata e dell’emarginazione sociale, dista solo cinque chilometri. Siamo ad Afragola, quartiere Salicelle. Ed anche questo è un quartiere popolare della più degradata periferia di Napoli. Un’area ex «219», l’infelice parto dell’urbanistica post-terremoto che ha cosparso le periferie dell’Italia meridionale di ghetti isolati da tutto e tutti, dove in assenza di qualsiasi servizio sono proliferate camorra, povertà e disoccupazione. Le Salicelle sono anche note per essere il rione delle mamme-bambine, ragazzine che diventano donne subito, ed hanno il primo figlio a 14,15, 16 anni. Ed è per questo motivo che assume particolare importanza l’asilo nido aperto dall’amministrazione comunale lo scorso marzo: «Abbiamo mamme giovanissime — spiega Manuela Capozzi, che gestisce la struttura per conto della cooperativa Quadrifoglio — e nonne trentenni o poco più che mandano avanti la famiglia. Qui molti, quasi tutti, sono disoccupati. Eppure fanno ricorso al nostro asilo perché hanno capito che è un’opportunità per i propri figli». Il fortino Apache Al rione Salicelle abitano 5.552 persone, e la media è abbondantemente al di sotto della soglia di povertà. Nel solo 2015, il Comune ha distribuito 1037 pacchi alimentari a 187 famiglie e altre 240 hanno fatto domanda di contributo. Sono invece 258 le famiglie assistite per il sussidio riservato ai detenuti con figli. «Il venerdì, quando in carcere è giornata di colloqui — conclude Capozzi — la scuola è quasi vuota. Le mamme portano i bimbi a trovare il papà». La presenza criminale è sempre molto forte. Fino a qualche mese fa, le sentinelle del clan Moccia poste all’imbocco delle due vie di accesso al quartiere, avrebbero impedito l’ingresso delle telecamere. Adesso il clan è in disarmo, colpito da una raffica di operazioni di polizia. «Questo quartiere è nato male — spiega il sindaco Domenico Tuccillo— lontano dal resto della città. Stiamo cercando di riavvicinarlo, dotandolo del commissariato, di un centro polifunzionale, ora anche di un asilo». La speranza è l’arte Ma le «Salicelle», come Scampia, Parco Verde, o come la 219 di Melito, non sono solo armi, camorra e tossicodipendenza. Ci sono le attività della chiesa, la parrocchia retta da don Ciro e i laboratori animati da Padre Jean Marie del Punto Cuore. C’è anche arte, ad esempio, alle Salicelle: «Nelle mie canzoni — racconta Luca Blindo, 23 anni, rapper — canto questa vita di strada. Come quella volta che i carabinieri piombarono sul rione con elicotteri e blindati. Sembrava di vivere nella “Gta”, il video gioco che parla di criminali e violenza». Luca aveva tanti amici. Quando erano ragazzini giocavano sempre a pallone «sul largo», il campetto improvvisato in un piazzale. «Ora alcuni sono morti per delle scelte sbagliate — conclude — altri sono dietro le sbarre. Altri ancora sono persone perbene. Ma qui siamo rimasti in pochi, in due o tre al massimo». di ANTONIO CASTALDO CORRIERE DELLA SERA

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CAMPANIA NEWS Napoli, verifiche nei forni: sequestratetre tonnellate di pane

20 Maggio 2016, 13:07pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Napoli, verifiche nei forni: sequestratetre tonnellate di pane

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Controlli a tappeto dei carabinieri di Napoli e provincia contro la panificazione abusiva. Sequestrate oltre 3 tonnellate di pane non a norma, con decine di denunce da parte dei militari del comando provinciale e del nucleo antisofisticazione e sanità. Sono stati verificati 60 forni e predisposti posti di controllo su strada per intercettare i veicoli usati per il trasporto. Ispezionati numerosi punti vendita al dettaglio nei market e nei negozi di alimentari. IL MATTINO

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Settimana della tiroide, visite gratuite al Policlinico Federico II

20 Maggio 2016, 13:04pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NAPOLI NEWS Settimana della tiroide, visite gratuite al Policlinico Federico II

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Policlinico Federico II aderisce alla Settimana Mondiale della Tiroide in programma da lunedì 23 a venerdì 27 maggio, dal titolo "La tiroide dal bambino all’anziano" . I medici delle equipe di Endocrinologia e di Endocrinologia Pediatrica dell’azienda ospedaliera universitaria Federico II effettueranno visite informative gratuite a bambini, adulti e anziani con sospetta patologia tiroidea. L'obiettivo è promuovere una maggiore attenzione alla prevenzione, sin dalla prima infanzia e fino all’età geriatrica, per individuare e trattare eventuali alterazioni funzionali e morfologiche che possono colpire la tiroide in tutte le fasi della vita, con importanti ripercussioni sul benessere psicofisico del soggetto. È necessaria la prenotazione. Per informazioni:http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/ La tiroide svolge un ruolo fondamentale nell’arco di tutta la vita umana, da prima della nascita alla terza età, in quanto regola importanti processi quali lo sviluppo neuropsichico e l’accrescimento somatico nell’età evolutiva, mentre in tutte le età è fondamentale per la funzione cardiovascolare, il metabolismo basale, lipidico, glucidico e osseo. “Il ruolo della tiroide nelle donne in età fertile è particolarmente delicato, perché l’ipotiroidismo, anche lieve, come spesso avviene nella tiroidite di Hashimoto, può essere causa di ridotta fertilità o poliabortività, facilmente curabile con la L-Tiroxina. i frequente riscontro, è la patologia nodulare della tiroide che nel 5% dei casi cela la presenza di un carcinoma tiroideo. Tale patologia, se diagnosticata precocemente, e seguita attentamente in tutte le fasi terapeutiche, ha un’ottima prognosi, sottolineando il ruolo chiave dello screening”, sottolinea Giovanni Lupoli, responsabile di Diagnostica, terapia e day-hospital di patologia endocrina dell’AOU Federico II. La causa più frequente della patologia tiroidea è la carenza di iodio, i bambini e le donne in gravidanza sono più vulnerabili nei confronti degli effetti avversi della carenza iodica, poiché in queste fasi della vita il fabbisogno di iodio è maggiore. “Nel feto e nel bambino gli ormoni tiroidei hanno un ruolo centrale nello sviluppo del sistema nervoso e scheletrico; durante l’infanzia e l’adolescenza una normale funzione tiroidea permette un regolare sviluppo intellettivo ed una normale crescita staturo-ponderale e puberale. Anche nel bambino e nell'adolescente, come nell'adulto, la ghiandola tiroidea regola il metabolismo e l’attività di tutti gli altri organi e sistemi con importanti ripercussioni cardiovascolari, ossee e metaboliche”, precisa Carolina Salerno, responsabile della Endocrinologia Pediatrica del Policlinico Federico II. Diagnosi e terapie precoci sono fondamentali per curare le malattie tiroidee così da poterle correttamente identificare e curare nei tempi opportuni, per questo la prevenzione è importante. “È costante l’impegno dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II nella promozione di campagne di informazione e in attività di prevenzione attiva mediante screening. Dopo il successo della open week per la salute della Donna e della giornata mondiale del melanoma, durante la quale sono state svolte più di 450 visite dall’equipe della dermatologia, e l’adesione alla XII giornata mondiale dell’ipertensione arteriosa, grazie ai professionisti dell’area endocrinologica possiamo offrire visite informative gratuite a bambini, adulti e anziani, in linea con il tema della settimana mondiale della tiroide”, conclude Vincenzo Viggiani, Commissario Straordinario dell’AOU Federico II. IL MATTINO

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AVELLINO NEWS Avellino. Cancellato l'ergastolo, pena ridotta per Pulzone. «Ingiusto, uccise un'innocente»

20 Maggio 2016, 13:00pm

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Pubblicato da Ksenia Kuilikova

AVELLINO NEWS Avellino. Cancellato l'ergastolo, pena ridotta per Pulzone. «Ingiusto, uccise un'innocente»

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA Riduzione della pena per Pellegrino Pulzone, il quarantenne avellinese che la sera del 4 settembre 2013 colpì mortalmente Clorinda Sensale. Venti anni di reclusione, invece dell'ergastolo: i giudici della Corte d'Assise d'Appello di Napoli, dopo una lunga camera di consiglio, hanno riformato la sentenza di primo grado annullando la condanna al carcere a vita, inflittagli in primo grado dal giudice per l'udienza preliminare del Tribunale in Avellino, Fabrizio Ciccone. Accolta, dunque, la richiesta di esclusione dell'aggravante della premeditazione, presentata dal legale Alberico Villani. Amarezza tra i familiari della Sensale: «Decisione ingiusta». Ma a giustificare una tale riduzione di pena, anche il riconoscimento da parte della Corte d'Appello della seminfermità mentale da cui sarebbe affetto Pellegrino Pulzone. Subito dopo emerse l'efferato omicidio emerse che era in cura presso una struttura psichiatrica, in quanto affetto da schizofrenia. Ed infatti, dovrà anche scontare tre anni presso una struttura psichiatrica idonea alle sue condizioni. L'uomo, residente a Bellizzi Irpino la sera del 4 settembre 2013, uccise barbaramente e senza alcun motivo Clorinda Sensale, 77 anni, storica commerciante di Avellino, colpendola con diverse coltellate, di cui due letali al cuore: dopo, nel tentativo di sottrarsi alle sue responsabilità, si diede alla fuga, inseguito dal carrozziere Vitonio Amodeo, che aveva assistito al cruento omicidio. Fu proprio l'artigiano, sebbene sconvolto da quanto accaduto, ad allertare le forze dell'ordine che immediatamente si misero sulle tracce dell'omicida, ritrovato, a distanza di pochi minuti, in un bar di via Due Principati. Pulzone, condotto in Questura, subito ammise le sue responsabilità, pur non sapendo fornire i motivi del terribile omicidio compiuto.

di Alessandra Montalbetti IL MATTINO

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