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campania news

CASTELLAMMARE E PAESI VESUVIANI NEWS Torre del Greco: calci e pugni alla moglie che lo lascia

20 Maggio 2016, 12:30pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CASTELLAMMARE E PAESI VESUVIANI NEWS Torre del Greco: calci e pugni alla moglie che lo lascia

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I carabinieri della Stazione Torre del Greco Capoluogo hanno arrestato un 38enne del luogo già noto alle Forze dell’Ordine, resosi responsabile di atti persecutori e di lesioni personali verso la moglie. Il Predetto si era avvicinato alla sua ex 36enne mentre la donna attendeva l’uscita dalla scuola della figlia in centro a Torre del Greco e, al rifiuto della donna di continuare la relazione, l’aveva presa a calci e pugni. La vittima si è recata per cure all’ospedale di Castellamare di Stabia ove i medici le hanno diagnosticato “trauma cranico facciale e contusioni multiple” guaribili in 12 giorni. La signora ha poi presentato denuncia, riferendo di analoghe violenze fisiche e pedinamenti subiti nel passato. L’arrestato è in attesa di rito direttissimo.

IL GAZZETTINO VESUVIANO

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CASERTA NEWS Cede il soffitto di un'aula, tragedia sfiorata al liceo «Pizzi» di Capua

19 Maggio 2016, 14:25pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CASERTA NEWS Cede il soffitto di un'aula, tragedia sfiorata al liceo «Pizzi» di Capua

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CASERTA - Sfiorata la tragedia, stamane, al liceo Pizzi di Capua. Dal soffitto di una delle classi al primo piano dell'istituto, si sono staccati numerosi calcinacci che si sono abbattuti - intorno alle 7.50 - su banchi e sedie, a quell'ora fortunatamente non ancora occupati dagli studenti. Se il cedimento si fosse verificato durante l'orario scolastico le conseguenze sarebbero state, infatti, ben peggiori. Sul posto, sono presenti alcuni dipendenti della Provincia, per la verifica e la quantificazione dei danni. Risale a pochi mesi fa, un intervento di restauro e consolidamento della struttura, con installazione di reticolo preventivo lungo tutto il soffitto dell'Aula Magna e di alcune classi del secondo piano.

IL MATTINO.IT

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BENEVENTO NEWS Benevento, accoltellato candidato al Consiglio

19 Maggio 2016, 14:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

BENEVENTO NEWS Benevento, accoltellato candidato al Consiglio

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA BENEVENTO - Misterioso ferimento in un bar a Benevento. Daniele Attanasio, di 29 anni, candidato al consiglio comunale di Benevento nella lista « Benevento Polo Civico Tibaldi Sindaco», è stato accoltellato nella notte, intorno alle 4, in un bar del Rione Libertà a Benevento. Sul ferimento indaga la Squadra Mobile della Questura di Benevento che, al momento esclude che all'origine dell'accoltellamento ci siano fatti di natura politica. Attanasio è stato colpito con due coltellate alle spalle, soccorso e portato all'Ospedale Rummo di Benevento è stato ricoverato in condizioni che non destano preoccupazione. La prognosi è di 15 giorni. A distanza di pochi minuti un'altra persona, Pompeo Anzovino 24 anni, è stato ricoverato all'ospedale Fatebenefratelli per una ferita da taglio all'addome. Sottoposto ad intervento chirurgico è in prognosi riservata. Gli agenti della Mobile ritengano che i due episodi possano essere collegati. IL MATTINO.IT

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AVELLINO NEWS Litiga con la madre e scappa di casa, ritrovata al capolinea degli autobus

19 Maggio 2016, 14:12pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

AVELLINO NEWS Litiga con la madre e scappa  di casa, ritrovata al capolinea degli autobus

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un diverbio con la madre per una negata uscita con gli amici. È stato questo il motivo che ha spinto ieri una 14enne di Mercogliano ad allontanarsi da casa e a far perdere le proprie tracce, gettando familiari, amici e l’intera comunità del piccolo centro ai piedi del Partenio nell’angoscia e nello sconforto più totale. Alle prime ore dell’alba la madre della minore, non vedendola rientrare e non avendo più sue notizie, ha rivolto la propria accorata richiesta di aiuto ai Carabinieri, che immediatamente si sono attivati diramando le ricerche in tutta la provincia, estendendole addirittura in ambito nazionale. I militari della Benemerita hanno ascoltato molte persone per cercare di raccogliere tutti gli indizi utili al fine di ricostruire gli ultimi spostamenti della ragazza e per le battute di ricerca si è ricorso anche ad unità cinofila. Le ricerche hanno interessato in particolar modo anche la città di Avellino e gli altri comuni dell’hinterland del capoluogo e sono state rese ancor più complesse dal fatto che la minore si fosse allontanata senza telefono, soldi o altri effetti personali. La svolta è arrivata alle prime ore dell’alba, allorquando i Carabinieri ad Avellino, nei pressi del capolinea degli autobus di piazza Kennedy, hanno rintracciato la ragazza, confusa ma fortunatamente in buone condizioni di salute. Dopo averla tranquillizzata, offrendole anche una colazione presso un vicino bar, i carabinieri hanno riaffidato la minore ai familiari. IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS SUORE SEGREGATE NEL CONVENTO OCCUPATO DAL CENTRO SOCIALE

19 Maggio 2016, 12:54pm

Pubblicato da Carmela Manica

CAMPANIA NEWS SUORE SEGREGATE NEL CONVENTO OCCUPATO DAL CENTRO SOCIALE
CAMPANIA NEWS SUORE SEGREGATE NEL CONVENTO OCCUPATO DAL CENTRO SOCIALE

inserito da Carmela Manica NAPOLI: Sorprende che l’ingresso del convento di San Pietro a Majella in piazza Miraglia sia chiuso in maniera ermetica e soprattutto che nessuno apra dopo ripetute bussate. Nell’edificio abitato da due mesi da una trentina di persone del centro sociale « Magnammece ‘o pesone » la quotidianità scorre in maniera normale. Donne, ragazzi e anche una decina di bambini. Insomma, famiglie. E ciascuna con camera. Nel convento c’è la grande cucina, ci sono stanze dove i più piccoli giocano e il clima è quello di una grande casa in comune. Dalla quale sono naturalmente escluse le suore che vivono al quinto piano. Che per mantenere un minimo di privacy restano tutto il giorno chiuse nelle loro dimore, si riuniscono solo per pregare dalle sei della sera alle otto. Ci sono tantissimi turisti in piazza Miraglia all’ora di pranzo. Baretti con sedute all’aperto e anche negozietti di arte e di souvenir. La zona è pedonale, ma alle suore che ieri dovevano recarsi a Nocera per una visita di condoglianze, era stato concesso di uscire con l’auto. Sollecitate sulla vicenda, si sono mostrate gentili, ma con evidente ritrosìa.

L’ espressione dello sguardo diceva molto più delle poche parole dette. Hanno ammesso: «In realtà è come se fossimo segregate. Non possiamo accedere agli altri piani del convento e spesso restiamo chiuse in camera per timore che qualcuno possa occupare anche queste. Ci sono parecchi bambini che giocano e non c’è più quiete». Poi, silenzio. Si guardavano, le sorelle, l’una con l’altra. Quasi a farsi cenno di non aggiungere altro. Hanno soltanto voluto aggungere che «sono persone comunque tranquille e perbene. Rispettosi della nostra privacy. Abbiamo chiesto di tenere a bada i bambini almeno dalle sei alle otto nel nostro momento di preghiera. E ci è stato concesso. Insomma sarebbe una coabitazione quasi normale se loro non fossero in un convento, se non avessero stravolto le nostre abitudini religiose. E soprattutto se tutto ciò non avesse determinato la chiusura della chiesa. Si comportano bene, ma questo non è l’ambiente giusto per un centro sociale».

Le suore di San Pietro a Majella non vogliono dilungarsi, lo sguardo si incupisce quando torniamo indietro nel tempo e chiediamo loro di raccontare il momento della «presa» del convento. La più anziana — nessuna vuole dare il proprio nome — seduta sul sedile posteriore dell’auto allarga le braccia: «Fu terribile, un atto di violenza che non dimenticheremo. Forzarono il portone d’ingresso e noi all’improvviso sentimmo trambusto, gente che entrava, urlava. Pensammo al peggio. E quando poi ci rendemmo conto che si trattava di un’occupazione abusiva con intenti comunque pacifici ci rasserenammo. Son trascorsi due mesi e all’inizio è stato terribile. Ora un po’ ci siamo abituate, ma certo non può essere una situazione ideale. Questa è una casa religiosa, è la nostra casa. Con le nostre abitudini, le preghiere e l’intimità sacra di un convento». Vanno via, le suore. Dopo essersi assicurate che non avremmo parlato male del centro sociale. «Sono persone che provano a rispettarci».

Affissi al portone di legno scuro fogli con slogan inequivocabili che indicano l’occupazione. E c’è un cartello in particolare dove è scritto: «Questo non è un albergo». Ci si chiede, dunque, che tipo di protesta è? E soprattutto perché un convento dove al quinto piano vivono quasi segregate sei suore, viene protetto da presunte destinazioni alberghiere? Nessuno ha voglia di parlare, ma le voci in piazza si rincorrono in fretta. E sembra che l’occupazione da parte del centro sociale particolarmente sensibile al problema dell’emergenza abitativa, sia scattata proprio in seguito all’ipotesi paventata dall’ordine religioso, proprietario dell’edi-ficio, di voler vendere ad imprenditori alberghieri. L’ordine non conferma assolutamente questa intenzione.

fonte : corriere del mezzogiorno

19 maggio 2016 | 08:32

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CAMPANIA NAPOLI NEWS CAPUA: cedimento strutturale di un edificio scolastico

19 Maggio 2016, 12:51pm

Pubblicato da Carmela Manica

 CAMPANIA NAPOLI NEWS CAPUA: cedimento strutturale di un edificio scolastico

inserito da MANICA CARMELA CASERTA :Crolla un solaio al liceo Pizzi di Capua. Poco prima del suono della campanella, una porzione di soffitto di un’ala del fabbricato è caduta su banchi e sedie. L’aula era vuota e le pietre cadute non hanno provocato alcun ferito ma solo danni. L’ala dell’istituto è stata chiusa mentre i tecnici della Provincia hanno effettuato un sopralluogo per la verifica della situazione. Pochi mesi fa l’istituto era stato interessato da un intervento di riqualificazione.

FONTE: CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

19 maggio 2016 | 12:49

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS TRAVOLTA E UCCISA DAL TRENO Folla e commozione per i funerali di Raffaella Ascione. La bara tumulata al cimitero di Arzano

19 Maggio 2016, 09:02am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS TRAVOLTA E UCCISA DAL TRENO Folla e commozione per i funerali di Raffaella Ascione. La bara tumulata al cimitero di Arzano

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ARZANO. Si sono tenuti nella chiesa della Maria Santissima Annunziata a Licignano, i funerali di Raffaella Ascione, la 19enne travolta e uccisa da un treno dell'alta velocità a Casalnuovo. La tragedia è avvenuta dopo che la giovane ha oltrepassato il passaggio a livello della stazione. Ferita un'amica di Raffaella, illeso un loro amico. Forte commozione da parte di amici e parenti di Raffaella, barista per diverso tempo in un bar, con la passione mai celata per il mondo della moda. E' stata sepolta con una bara bianca nel cimitero di Arzano. INTERNAPOLI

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CASERTA NEWS Appalti pilotati a Caserta

18 Maggio 2016, 16:30pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CASERTA NEWS Appalti pilotati a Caserta
Inserito da Carmela Manica... Comune di Caserta, falsi appalti all’azienda vicina al clan: arrestato l’ex vicesindaco Ferraro

Per la gestione del servizio di trasporto disabili. In carcere anche Gaetano Barbato La ditta è dell’imprenditore Angelo Grillo collegato al gruppo Belforte di Marcianise

Caserta: Appalti pilotati al Comune di Caserta, arrestato l’ex vicesindaco della giunta Del Gaudio, Vincenzo Ferraro, un tempo vicino all’ex consigliere regionale Angelo Polverino, al centro delle inchieste della Dda su politica e malaffare in Terra di Lavoro. In manette anche l’imprenditore Gaetano Barbato mentre un ulteriore provvedimento è stato notificato ad Angelo Grillo, già in carcere. Ai domiciliari altre tre persone mentre per Pino Gambardella, ex dirigente del settore politiche sociali del Comune, è stato predisposto il divieto di dimora in Campania. Le accuse vanno dalla turbata libertà degli incanti, corruzione, truffa e trasferimento fraudolento di beni, con l’aggravante del metodo mafioso. Le misure sono state chieste al termine di indagini coordinate dalla Dda di Napoli. L’operazione è scattata nelle province di Caserta, Sassari e Trento.

Nell’inchiesta, che è il proseguimento di una più ampia attività investigativa, sono stati raccolti elementi secondo i quali i a due ex amministratori pubblici del Comune di Caserta, che sono accusati di aver favorito, dietro compenso di denaro e altre utilità, l’aggiudicazione di una gara d’appalto per la gestione del servizio di trasporto disabili, alla ditta riconducibile all’imprenditore Angelo Grillo, collegato al clan `Belforte´ di Marcianise (Caserta).

Avrebbe intascato per anni una tangente di 1000 euro mensili dall’imprenditore del clan Belforte Angelo Grillo per assicuragli l’affidamento dell’appalto comunale del trasporto per disabili. È una delle accuse contestate all’ex vice-sindaco di Caserta Enzo Ferraro nell’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Dda. Con Grillo e Ferraro, che nell’ amministrazione retta dall’ex sindaco Del Gaudio (caduta a maggio 2015 dopo le dimissioni della maggioranza dei consiglieri, ndr) era anche assessore alla Polizia Municipale, è finito poi in carcere l’imprenditore Gaetano Barbato, socio della coop «Voglia di vivere», mentre per l’ex funzionario dei servizi sociali del Comune di Caserta Giuseppe Gambardella è stato disposto il divieto di dimora in Campania. Arresti domiciliari invece per i collaboratori di Grillo, Assunta Mincione, Antonio Finelli e Pasquale Valente, già coinvolti in altre inchieste sugli appalti vinti dall’imprenditore legato al clan Belforte di Marcianise.

I carabinieri hanno sequestrato due società riconducibili all’imprenditore Angelo Grillo, intestate a prestanome. Complessivamente - riporta una nota della Dda di Napoli - le indagini sull’ imprenditore ritenuto legato al clan, iniziate nel 2012, hanno portato «all’esecuzione di 75 provvedimenti cautelari nei confronti di imprenditori, funzionari pubblici, esponenti politici e appartenenti alla criminalità organizzata, nonché al sequestro di beni per circa 30 milioni di euro». I fatti contestati risalirebbero al periodo in cui Ferraro, ex An poi confluito nel Pdl e in Forza Italia, era assessore ai servizi sociali della giunta di centro-destra guidata dal defunto Luigi Falco. Ferraro avrebbe anche ottenuto in cambio dell’appalto l’assunzione nelle aziende di Grillo di persone legate ai Belforte. Tra gli appalti finiti poi nel mirino della Dda quello per la pulizia del sito borbonico del Belvedere di San Leucio, aggiudicato a Grillo con il pagamento di tangenti; per questa vicenda non è indagato Ferraro ma il solo imprenditore, mentre gli inquirenti hanno accertato il coinvolgimento anche dell’ex sindaco Falco, per il quale però non hanno potuto procedere essendo sopraggiunta la morte. Ferraro è funzionario dell’Ecocar, azienda che a Caserta gestisce l’appalto di raccolta dei rifiuti solidi urbani, dove più dipendenti sono finiti in carcere per legami con i Belforte.

«Alle elezioni dobbiamo appoggiare Pio Del Gaudio». Parlano così, accordandosi sul sostegno elettorale da assicurare prima delle comunali del 2011, Enzo Ferraro e l’imprenditore Angelo Grillo. I due, emerge dalle indagini di carabinieri e Dda, vengono intercettati nell’auto di Grillo in un periodo precedente alla tornata elettorale del 2011, quella vinta da Del Gaudio che «ricompensò» poi Ferraro assegnandogli la carica di vice-sindaco e di assessore alla Polizia Municipale. I due parlano di sostegno elettorale, e concordano di dover appoggiare decisamente Del Gaudio; questi, che non risulta indagato, lo scorso anno è stato tratto in arresto per presunti legami con il clan Zagaria - è attualmente in attesa della fissazione dell’udienza preliminare - con l’altro uomo forte del Pdl a Caserta, l’ex consigliere regionale Angelo Polverino, coinvolto peraltro in numerose inchieste sugli appalti finiti a Grillo.

fonte Corriere del Mezzogiorno

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CASERTA NEWS Alunni in meno alle Materne ed Elementari

18 Maggio 2016, 16:09pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CASERTA NEWS Alunni in meno alle Materne ed Elementari

INSERITO DA CARMELA MANICA CASERTA - Definito l’organico di diritto 2016/2017 della scuola dell’infanzia e primaria in provincia di Caserta. L’Usr ha fornito i dati sul numero di classi per il prossimo anno scolastico nell’informativa ai sindacati scuola. Dati che registrano un forte decremento di alunni rispetto all’anno scolastico in corso sia nella scuola dell’infanzia (- 600 alunni) e sia nella primaria (-450). Più di mille alunni in meno complessivamente sui posti comuni. Contestualmente, però, il numero degli alunni diversamente abili è in incremento con un più 50 unità nella scuola dell’infanzia e più 100 nella primaria. Si perdono classi e alunni con docenti in soprannumero almeno per quanto riguarda i posti comuni infanzia e primaria. In dettaglio per la scuola dell’infanzia, da 18916 alunni su posto comune dell’anno scolastico 2015/2016 si passerà a 18316 alunni, per il sostegno da 207 a 257. Le sezioni complessivamente sono 939, di cui 926 ad orario normale e 13 ad orario ridotto. La scuola primaria, invece, subirà una nuova flessione, dai 44794 alunni di quest’anno si passerà a 44344 del 2016/2017, di cui 1237 sono alunni diversamente abili. Le classi autorizzate sono 2460, di cui 2063 a tempo normale, 397 a tempo pieno. Ricordiamo che in provincia di Caserta ci sono 99 tra circoli didattici ed istituti comprensivi mentre i plessi sono 269. «Per quanto riguarda il sostegno – sottolinea il segretario provinciale dello Snals Francesco Gresini- complessivamente gli insegnanti in soprannumero sono circa sessanta che però, dovendo rispettare il rapporto 1 a 2, anche se cambieranno scuola con i posti in deroga rientreranno quasi sicuramente nella scuola di ex titolarità sull’organico di fatto. Per i posti comuni, invece, per l’effetto del decremento alunni sia per la scuola dell’infanzia che della primaria si prevedono più docenti in soprannumero molti dei quali, però, sono stati già assorbiti dall’organico potenziato». Intanto l’ufficio scolastico provinciale ha pubblicato l’elenco dei trasferimenti provinciali del personale docente della scuola dell’infanzia, aventi decorrenza dal primo settembre 2016. L’elenco dei trasferimenti è stato pubblicato sul sito dell’Usp all’indirizzo www.csa.caserta.bdp.it. E sulla mobilità 2016/2017 la novità riguarda la disponibilità delle funzioni riguardanti la presentazione delle domande inerenti alle fasi B1 e B2 (docenti assunti entro il 2014/2015). Queste, infatti, secondo quanto comunicato sul portale ufficiale del Miur sarebbero dovute partire lunedì 9 maggio, invece hanno subito un ritardo. Per tale ragione, il Miur ha deciso di prorogare sino al prossimo 2 giugno il termine entro il quale si chiuderanno tutte le funzioni relative alle fasi B, C e D della mobilità interprovinciale.

Fonte di Diamante Marotta Il Mattino di Caserta

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CASERTA NEWS Latitante da tre anni catturato a Lusciano

18 Maggio 2016, 15:43pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CASERTA NEWS Latitante da tre anni catturato a Lusciano

Inserito da Carmela Manica...I carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli hanno arrestato a Lusciano, in provincia di Caserta, Alessandro Brunitto, 51 anni, elemento di vertice del clan Polverino, cognato del capoclan Giuseppe Simeoli. L'uomo è stato scovato in una casa di famiglia, abbandonata, dotata di un sistema di videosorveglianza. Non aveva armi, non era in possesso di grosse somme di denaro e quando ha visto i militari dell'arma si è lasciato ammanettare, non avendo possibilità di fuga. Nei suoi confronti era stato emesso un mandato di cattura internazionale, il 6 giugno 2011. Al boss Giuseppe Polverino, tra maggio e giugno 2011, i carabinieri hanno sequestrato beni mobili e immobili per circa un miliardo di euro. Visibilmente stanco, provato, poco curato rispetto al passato. Così è apparso ai carabinieri il fuggitivo Brunitto. Quando i carabinieri hanno fatto irruzione l’uomo non ha opposto resistenza né ha tentato la fuga, lasciandosi ammanettare. Era disarmato e in possesso solo di suoi documenti, vecchi. Nel “covo” è stata rinvenuto e sequestrato anche un “pizzino” che stava scrivendo a una delle sue sorelle per darle indicazioni chiare e particolareggiate per raggiungerlo, con tanto di spiegazione delle accortezze da adottare per sviare o vanificare eventuali pedinamenti delle forze dell'ordine. Negli ultimi giorni Brunitto, particolarmente esigente per il cibo, chiedeva con insistenza a una delle sorelle di portargli o fargli portare dei piatti ricercati.

Fonte Il Mattino di Caserta

Mercoledì 18 Maggio 2016,

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