CASERTA NEWS Sono il cugino di Schiavone»: minacce per imporre le slot dei Casalesi.

DI ANGELA CECERE Quattro persone sono finite ai domiciliari e una quinta in carcere, con l'accusa di aver tentato di costringere un imprenditore dell'Agroaversano a installare delle slot machine nel suo locale. L'operazione, condotta dalla polizia, è stata coordinata dalla Dda di Napoli, pool inquierente diretto dall'aggiunto Giuseppe Borrelli. In carcere è finito Antonio Di Puorto, mentre la misura ai domiciliari ha colpito Antony Izzo, Emiliano Iannotta, Raffaele Cipriano e Angelo Buonpane. Secondo quanto emerso dalle indagini della squadra mobile di Caserta, diretta da AlessandroTocco, di fronte alle resistenze della vittima, sono partite minacce con tanto di riferimenti a noti boss casalesi detenuti: “Tu non sai contro chi ti stai mettendo, io sono il cugino di Nicola Schiavone”.
16.05.2016 12.27
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