Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

campania news

AVELLINO NEWS Avellino, maxi-sequestro di farmaci scaduti e rubati

11 Luglio 2016, 10:22am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

AVELLINO NEWS Avellino, maxi-sequestro di farmaci scaduti e rubati

INSERITO DA MORENA MOTTA Le Fiamme Gialle di Avellino hanno individuato e sottoposto a sequestro un ingente quantitativo di farmaci veterinari risultati rubati e farmaci umani scaduti. In particolare i finanzieri, dopo aver perquisito un deposito di Atripalda (AV), nella disponibilità di un veterinario 57enne, hanno trovato 8.620 confezioni di medicinali ad uso animale, delle quali il professionista non ha saputo fornire alcuna documentazione che potesse consentire di accertare la lecita provenienza e 4.033 confezioni di medicinali per uso umano scaduti e detenuti sempre senza alcuna documentazione. La merce sequestrata ha un valore di mercato superiore al mezzo milione di euro. In seguito alle indagini, è emerso che la maggior parte dei medicinali era provento di un furto avvenuto alla fine del mese scorso presso una società operante nella provincia di Mantova. I controlli sono poi proseguiti in una farmacia veterinaria nelle vicinanze del deposito dove le Fiamme Gialle, coadiuvate da personale del servizio veterinario dell'ASL di Avellino, hanno trovato registri di trattamenti farmacologici veterinari e ricette mediche veterinarie in bianco, ma recanti timbro e firma di medici veterinari, illecitamente detenuti ed altre 2.845 confezioni di medicinali ad uso veterinario non «caricati» sugli appositi registri. Il veterinario, N.G. di 57 anni, è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino mentre tutti i medicinali sono stati sequestrati e sono in corso ulteriori indagini finalizzate ad accertarne la «filiera distributiva».

FONTE IL MATTINO

Leggi i commenti

CASERTA NEWS Caserta, ucciso per gioco: tutti i punti oscuri. Altri due indagati per la morte di Marco

11 Luglio 2016, 10:20am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CASERTA NEWS Caserta, ucciso per gioco: tutti i punti oscuri. Altri due indagati per la morte di Marco

INSERITO DA MORENA MOTTA Ci sono altri due indagati per il possesso dell'arma che ha ucciso Marco Mongillo. La procura di Santa Maria Capua Vetere, in fase preliminare, ha deciso di ampliare il raggio delle indagini in virtù del racconto non convincente di Antonio Zampella, reo confesso. Discordanze, crepe profonde, pellicole strappate di una ricostruzione di un film che non torna nel racconto di Antonio, il diciannovenne di Caserta che ha ucciso l'amico Marco Mongillo, 20 anni, durante il perverso tentativo di mostrare l'utilizzo di una pistola semiautomatica ai suoi amici. Da venerdì sera, gli inquirenti sono alle prese con un rompicapo pieno zeppo di punti oscuri.

La versione. Se non si accetta la versione del gioco finito male narrata da Antonio tra le lacrime, allora si cerca di comporre un'altra ricostruzione che possa coincidere con i dati oggetti: lo sparo di una calibro 7, 65 a distanza ravvicinata sulla fronte di Marco, giusto al centro. Le tracce di marijuana nell'appartamento al quarto piano di rione santa Rosalia a Caserta, la pistola lanciata dal balcone trovata carica di sei proiettili dai carabinieri e, soprattutto, la presenza in casa di quattro persone e non di due al momento del delitto. Perché Antonio ha riferito che in casa, quel caldo pomeriggio di venerdì scorso, c'era anche il fratello della vittima, Vincenzo. Quest'ultimo, però, avrebbe dichiarato ai genitori che al momento del delitto era sceso al primo piano per prendere la torta da consumare con gli amici in occasione del suo compleanno. Incongruenze, bugie. Di Antonio, probabilmente. Ma nessun altro, in verità, fornisce un'altra versione credibile. L'alternativa è allargare il piano d'indagine verso un fronte nuovo. E indagare in direzione di tutti coloro che hanno partecipato al pranzo maledetto.

FONTE di Marilù Musto IL MATTINO

Leggi i commenti

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Droga e armi, condannato e scarcerato Moccia: è di Afragola

11 Luglio 2016, 10:18am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Droga e armi, condannato e scarcerato Moccia: è di Afragola

INSERITO DA MORENA MOTTA AFRAGOLA. Era stato tratto in arresto e condannato poiché sorpreso con droga e due pistole, ora viene scarcerato. Raffaele Moccia, 50enne di Afragola, fu arrestato dai carabinieri di Casoria con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente, 500 grammi di eroina, e due pistole con matricola abrasa. In primo grado, a seguito di giudizio Abbreviato, aveva rimediato una condanna a 10 anni di reclusione, successivamente ridotta dai giudici della Corte di Appello in 8 anni di reclusione. Tuttavia, la suprema Corte di Cassazione, aveva annullato con rinvio la sentenza impugnata, e aveva trasmesso gli atti per nuovo giudizio ad altra sezione della Corte di Appello di Napoli. I giudici di Appello investiti del rinvio, accogliendo in pieno la linea difensiva dell’avvocato Dario Carmine Procentese, rideterminava ulteriormente la pena inflitta in anni sette di reclusione e disponenva altresi l’immediata liberazione del detenuto. Il difensore di Moccia, resta in attesa del deposito delle motivazione della Corte di Appello, per valutare se proporre o meno nuovo ricorso per Cassazione. In tal caso si celebrerebbe un 5° giudizio a carico dell’imputato.

FONTE di Antonio Mangione INTERNAPOLI

Leggi i commenti

CAMPANIA NEWS Pozzuoli: invasione di blatte sul longomare

11 Luglio 2016, 09:06am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CAMPANIA NEWS Pozzuoli: invasione di blatte sul longomare
CAMPANIA NEWS Pozzuoli: invasione di blatte sul longomare

DI MORENA MOTTA Sabato sera un'invasione di blatte ha reso poco piacevole la serata sul lungomare di Pozzuoli. Tantissimi clienti dei pub della zona se ne sono andati in tutta fretta, nonostante i gestori dei locali abbiano provato con i propri mezzi ad allontanare i fastidiosi insetti.

Dato che le blatte proliferano molto di più proprio durante il periodo di maggior afflusso turistico, i gestori dei locali sono sul piede di guerra e la lamentela è che il Comune non abbia sufficientemente evitato (per tempo) che gli insetti facessero la loro comparsa sul lungomare e sui vicini prati di via Napoli.

Leggi i commenti

CAMPANIA NEWS Contro traffico e inquinamento ascensori, Ztl e lavaggio strade

11 Luglio 2016, 08:48am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CAMPANIA NEWS  Contro traffico e inquinamento ascensori, Ztl e lavaggio strade
CAMPANIA NEWS  Contro traffico e inquinamento ascensori, Ztl e lavaggio strade

INSERITO DA MORENA MOTTA Stamane si annuncia l'ennesimo caos traffico per una variazione al cantiere di via Marina: i dettagli li leggete nel colonnino di fianco alla foto. Ma per il traffico napoletano è alle viste un immenso progetto che prevede cambiamenti importanti e una visione completamente diversa e innovativa. A dire la verità certe volte appare fin troppo innovativa, in maniera talmente esagerata che in certi punti il progetto sembra un sogno impossibile. Ma procediamo con ordine: stiamo parlando di una cosa che si chiama Pums e significa progetto per la mobilità sostenibile. Ogni città d'Italia ne ha uno anche perché serve per accelerare l'arrivo dei fondi del Governo, per cui è un atto necessario.

Quello per la città di Napoli è stato varato qualche settimana fa ed è diviso in sette punti sui quali l'assessore al ramo, l'ingegnere Mario Calabrese, è disposto a giocarsi tutto. I sette punti sono Trasporto pubblico, sicurezza, mobilità ciclistica e pedonale, qualità degli spazi urbani, lotta all'inquinamento, sistema della sosta e mobilità intelligente. Ognuno dei sette punti viene approfondito nel report che si propone di portare a termine tutto. Anche se, letta così, oggi, sembra una cosa impossibile, a cominciare dal trasporto pubblico per il quale oltre alla chiusura dell'anello della Linea 1 della Metro (per il quale sono ancora in corso gli espropri...) si ipotizzano soluzioni clamorose. La realizzazione di una linea tutta nuova di metropolitana che colleghi l'aeroporto alla stazione dell'Alta Velocità di Afragola, il completamento della «Linea 7» da Soccavo alla piscina Scandone con collegamento all'Università di Monte Sant'Angelo, la realizzazione della stazione «Cilea» della Circumflegrea per l'interscambio con la metro linea 1 di piazza Quattro giornate. Ma il vero colpo di teatro riguarda il collegamento fra il Museo Nazionale e quello di Capodimonte per il quale, tra le opzioni, è prevista anche la realizzazione di ascensori magnetici. Impossibile approfondire qui ogni dettaglio (il piano lo trovate cliccando qui) per cui proveremo a raccontare il fior da fiore del piano.

C'è ampio spazio riservato alla promozione dell'uso della bici, con un capitolo dedicato ai comunali: starebbe per essere attivato il programma E-bike che consentirà «ai dipendenti dell'amministrazione di usare bici a pedalata assistita per spostamenti di lavoro», e preferiamo non indagare sull'entusiasmo dei dipendenti del Comune che andranno in giro pedalando piuttosto che in auto... C'è poi grande attenzione alle soluzioni «smart»: gli incroci saranno dotati di semafori intelligenti che scopriranno quante auto sono in coda e decideranno quando far scattare il verde; perfino le strisce pedonali saranno proattive, si collegheranno con gli smartphone e avviseranno i pedoni distratti dalla chat che si trovano in mezzo alla strada e al pericolo.

C'è anche tanta attenzione all'inquinamento: lavaggio costante delle strade per cancellare le polveri inquinanti, piantumazione di centinaia di alberi per assorbire i veleni e restituire l'ossigeno, allargamento delle aree a traffico vietato. Ce ne saranno di più in ogni zona della città ma è al Vomero che si prevede il maggior impatto: saranno vietati al traffico tre snodi importanti: piazza Vanvitelli, piazza degli Artisti e piazza Medaglie d'Oro. Anche se l'impatto sul traffico circostante, ad una prima sommaria lettura, potrebbe diventare tormentato e caotico. Nel piano presentato dal Comune manca un solo dettaglio: i tempi di realizzazione. A occhio e croce, ci sono provvedimenti per i quali non basteranno venticinque o trent'anni, ma l'importante è che siano inclusi nel progetto.

FONTE di Paolo Barbuto IL MATTINO

Leggi i commenti

CAMPANIA NEWS Sophia Loren nella strada dei pastori: "Amo Napoli moltissimo. Quanto mi sento napoletana da uno a cento? cento". Al Maschio Angioino la cittadinanza onoraria: "A Napoli devo la mia fortuna"

10 Luglio 2016, 15:12pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CAMPANIA NEWS Sophia Loren nella strada dei pastori: "Amo Napoli moltissimo. Quanto mi sento napoletana da uno a cento? cento". Al Maschio Angioino la cittadinanza onoraria: "A Napoli devo la mia fortuna"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ''Amo Napoli, moltissimo, per questo sono venuta, perché è uno dei posti più belli del mondo''. Parola di Sophia Loren recatasi ieri sera a San Gregorio Armeno, nella zona dei pastori e dei presepi, nel centro antico cittadino, per la sfilata organizzata da Dolce e Gabbana. E alla domanda su quanto si sente napoletana in una scala da uno a dieci, risponde sorridendo: ''cento''. ''Napoli - aggiunge mentre riceve tante manifestazioni di affetto - ha rappresentato la mia fortuna nel cinema''.
"Devo a Napoli la mia fortuna" ha detto la Loren che questa mattina, al Maschio Angioino, ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Napoli nel corso di una manifestazione promossa dal sindaco Luigi de Magistris. TELECAPRINEWS

Leggi i commenti

CAMPANIA NAPOLI NEWS Arrestato dai carabinieri il latitante Luigi Di Napoli, affiliato al clan Gallo-Limelli-Vangone di Boscortrecase (Napoli), si nascondeva in una nicchia ricavata nella stanza dei figli

7 Luglio 2016, 12:01pm

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

CAMPANIA NAPOLI NEWS Arrestato dai carabinieri il latitante Luigi Di Napoli, affiliato al clan Gallo-Limelli-Vangone di Boscortrecase (Napoli), si nascondeva in una nicchia ricavata nella stanza dei figli

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 07/07/2016 - Era irreperibile da un anno. Il suo covo, eppure, era molto più a portata di mano di quanto si credesse. Si nascondeva in una nicchia segreta nella stanza dei bambini, in una casa “attrezzata” tra l’antico e il moderno. E' stato preso affiliato ai Gallo-Limelli-Vangone che si nascondeva in una nicchia all'interno della camera dei figli. In manette è finito Luigi Di Napoli, 37 anni, pregiudicato affiliato al clan camorristico di Boscotrecase. Il blitz dei carabinieri del nucleo investigativo di Torre Annunziata, guidati dal maggiore Leonardo Acquaro, ha permesso di scoprire il nascondiglio al quale si accedeva con una porta scorrevole dall'armadio della cameretta dei piccoli.


TELECAPRINEWS

Leggi i commenti

CAMPANIA NEWS Piedimonte Matese (Caserta): per i Funerali di Vincenzo D'Allestro, una delle vittime della strage di Dacca

7 Luglio 2016, 11:53am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

CAMPANIA NEWS Piedimonte Matese (Caserta): per i Funerali di Vincenzo D'Allestro, una delle vittime della strage di Dacca

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 07/07/2016 - Con un avviso affisso in città a Piedimonte Matese (Caserta) i familiari di Vincenzo D'Allestro, il 44enne manager tessile ucciso in Bangladesh, hanno invitato amici ed parenti a dirottare le offerte di danaro che avrebbero fatto durante i funerali alla Onlus Amici di Carlotta, che assiste bambini poveri per le strade di Dacca. È stato il vescovo di Alife-Caiazzo, monsignor Valentino Di Cerbo, a rivelare la circostanza durante l'omelia tenuta nella chiesa di Santa Maria Maggiore per i funerali di D'Allestro. "Con questo gesto - ha detto il vescovo - avete trasformato questa tragedia in speranza. Grazie a voi tanti bimbi di Dacca sorrideranno, così come ha sempre fatto in vita Vincenzo".

TELECAPRINEWS

Leggi i commenti

AVELLINO NEWS Don Luca benedice i martiri di Dacca

6 Luglio 2016, 10:03am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

AVELLINO NEWS Don Luca benedice i martiri di Dacca

INSERITO DA STAFF Si è avvicinato, ha prima toccato, poi baciato piangendo la bara e ha voluto essere lui a dare la benedizione al feretro di Simona Monti, sua sorella da poco incinta, uccisa a Dacca. Don Luca Monti, parroco a santa Lucia di Serino, ha partecipato, con il cappellano militare e un altro sacerdote alla benedizione dei 9 feretri, appena sbarcati dall’aereo che li ha riportati in Italia. Simona Monti, 33enne originaria di Magliano Sabina. Il fratello è il trentenne don Luca Monti, formatosi come sacerdote in Irpinia. IL MATTINO.IT

Leggi i commenti

CASERTA NEWS Inchiesta tangenti, Marotta in contatto con imprenditore dei Casalesi

6 Luglio 2016, 09:59am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

CASERTA NEWS Inchiesta tangenti, Marotta in contatto con imprenditore dei Casalesi

di Mary Liguori Un intervento sul Consiglio di Stato perché accogliesse il ricorso presentato da Pino Fontana in merito all’interdittiva antimafia che aveva colpito le sue aziende. Fontana è il costruttore detenuto al 41bis a Badu e Carros con l’accusa di avere giovato dei favori del clan dei Casalesi, il cui fratello è accusato di aver ricomprato la pen drive di Michele Zagaria rubata da un poliziotto della Mobile di Napoli. E, Fontana, già nel 2013, raccoglieva attraverso Riccardo Sacco, un imprenditore di Afragola amico suo indicato come «di casa» al Ministero dell’Ambiente, gli sfoghi di Antonio Marotta, il parlamentare Ncd indagato dalla procura di Roma nell’ambito dell’inchiesta su un giro di corruzione e di illeciti flussi finanziari. E attraverso lo stesso «amico» gli avrebbe chiesto il favore di far accogliere il suo ricorso al Consiglio di Stato. «Mi ha inguaiato Berlusconi, io non volevo fare l’onorevole. Faccio il presidente del Consiglio di Stato, il capo dipartimento del Ministero...», riferisce Sacco a Fontana, imitando la voce di Marotta. Quegli sfoghi del politico Fontana li racconta poi alla moglie e alla segretaria. Non sa che, in quel periodo, ogni sua parola è registrata dalle cimici dei carabinieri. Non sa che è sotto controllo quando va ai due appuntamenti con il parlamentare al quale avrebbe chiesto di intercedere per ottenere l’accoglimento del ricorso presentato al Consiglio di Stato avverso alla interdittiva antimafia. Vicende che, è bene chiarirlo, non hanno visto la luce di uno sbocco giudiziario concreto: bocche cucite in Dda a Napoli, ma non risulta che per la storia della presunta promessa di intercedere sul Consiglio di Stato a favore di Fontana ci siano iscrizioni sul registro degli indagati. I Ros ne chiedevano tre, perché l’anello di giuntura tra l’onorevole Marotta e l’imprenditore di Casal di Principe sarebbe un avvocato di Taranto con studio a Roma, Maria Cristina Lenoci. I contatti con Fontana li tiene il legale, tuttavia in due casi i Ros seguono l’imprenditore, prima fino a Roma, poi a Salerno e appurano che, effettivamente, incontrò Marotta in due occasioni. Quel ricorso, a ogni modo, Fontana non lo vinse mai. I rapporti tra lui e l’avvocato si interruppero sul finire del 2014, momento in cui l’imprenditore ricevette il suo primo avviso di garanzia. “Mi indagano per concorso esterno in associazione mafiosa”, disse al legale. Da quel momento, non ci saranno più notizie circa loro rapporti. E si perdono anche le tracce dell’inchiesta. Ma andiamo ai fatti. Sono gli ultimi giorni del marzo del 2013 quando Fontana contatta l’imprenditore Sacco di Afragola per sollecitare un incontro “a Salerno”. I dialoghi che intercorrono tra i due sono intercettati dal Ros del distaccamento di Caserta guidato dal capitano Francesco Cardetta, un manipolo di carabinieri che, in quei mesi, su delega della Dda di Napoli, indaga su Pino Fontana e su altre venti persone, inclusi l’ex parlamentare Tommaso Barbato e l’ex sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio. Storia per la quale è già in corso un processo. Le vicende che riguardano Marotta emersero grazie a quelle intercettazioni. «Fissami quell’appuntamento, è di vitale importanza»: poco prima di Pasqua, come documentato nel dossier dei Ros, Fontana incontra Marotta a Salerno. Poi invia dei documenti e contatta Marotta sul telefono del Consiglio di Stato in uso al parlamentare per assicurarsi che li abbia ricevuti. Sono, per la verità, i dialoghi tra Fontana e sua moglie e tra l’imprenditore e la sua segretaria ad inquadrare il presunto «accordo» tra Marotta, in quel periodo direttore generale del Ministero della Giustizia. E sono, ancora, i discorsi che Fontana affronta con il suo amico imprenditore di Afragola, gancio tra lui e il politico, a definire la situazione che ha insospettito i Ros. «Gli ho parlato – lo rassicura l’amico, riferendosi a Marotta – dice che a breve ci saranno delle novità». Dopo un fitto scambio di telefonate tra Fontana e l’avvocato Lenoci, i Ros organizzano un servizio di pedinamento e appostamento al termine del quale assistono a un incontro, in piazza del Parlamento a Roma, tra il politico e l’imprenditore. Poco dopo ai due si aggiunge Bartolomeo Piccolo, altro imprenditore arrestato nell’ambito dell’inchiesta «Sistema Medea», quella sui politici e gli imprenditori ritenuti al soldo dei Casalesi. All’incontro prese parte l’immancabile avvocato Lenoci. Il dossier si conclude con l’ultimo contatto tra quest’ultima e Fontana: l’imprenditore la avvisa di avere subito una perquisizione e di essere indagato. Da quel momento, non fu possibile procedere. I Ros chiesero una delega che, da quanto si apprende, non è ad oggi arrivata.

IL MATTINO

Leggi i commenti