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campania news

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BENEVENTO NEWS Finisce in una scarpata con l'automobile

19 Novembre 2016, 13:55pm

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

BENEVENTO NEWS Finisce in una scarpata con l'automobile

DI MORENA MOTTA Intorno alle 9.30 di oggi, un 39enne residente a Sant'Angelo a Cupolo, mentre si recava al lavoro, ha sbandato con la propria automobile finendo in una scarpata dopo un volo di circa 4 metri. Nessuno ha notato nulla a causa della fitta vegetazione e i soccorsi sono giunti sul posto allertati dalla stessa vittima dell'incidente. I sanitari del 118 lo hanno trasportato presso l'Ospedale Rummo di Benevento, ma le sue condizioni non sono gravi.

i Vigili del Fuoco ed i Carabinieri stanno cercando di ricostruire la vicenda.

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AVELLINO NEWS Terremote: scosse in Irpinia

19 Novembre 2016, 13:46pm

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

AVELLINO NEWS Terremote: scosse in Irpinia

DI MORENA MOTTA Scossa di terremoto di magnitudo 3.1 è stata registrata questa mattina in provincia di Avellino, nell’area di Ariano Irpino alle ore 7.38, ad una profondità di 21 km. Il sisma sarebbe stato avvertito anche nei comuni di Zungoli, Villanova, Melito Irpino, Savignano, Montecalvo e Flumeri. Numerose le persone che, impaurite, si sono riversate in strada.

Una scossa di lieve entità si è ripetuta alle 10.06 sempre nell'Arianese a una profondità di 24 chilometri. In alcuni istituti scolastici le lezioni non si sono svolte. Ricognizioni sono state avviate dai vigili del fuoco.

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CAMPANIA NEWS Saracinesca di un garage incendiata durante la notte in via Del Carmine a Napoli. Indaga la polizia, il titolare: "Mai minacce o richieste estorsive"

19 Novembre 2016, 10:28am

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CAMPANIA NEWS Saracinesca di un garage incendiata durante la notte in via Del Carmine a Napoli. Indaga la polizia, il titolare: "Mai minacce o richieste estorsive"
CAMPANIA NEWS Saracinesca di un garage incendiata durante la notte in via Del Carmine a Napoli. Indaga la polizia, il titolare: "Mai minacce o richieste estorsive"

INSERITO DA MORENA MOTTA 19/11/2016 - Ignoti hanno dato fuoco, intorno alle 5 di stamattina, alla saracinesca di un garage che si trova in via del Carmine, a Napoli. Il titolare ha dichiarato alla Polizia di non avere mai ricevuto minacce o tentativi di estorsione. Sull'accaduto sono in corso indagini da parte degli agenti del commissariato Vicaria Mercato.

TELECAPRINEWS

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SANT’ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Radiazioni pericolose a Sant'Antimo, ecco un comitato contro l'installazione di un'antenna

15 Novembre 2016, 11:05am

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SANT’ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Radiazioni pericolose a Sant'Antimo, ecco un comitato contro l'installazione di un'antenna

INSERITO DA MORENA MOTTA SANT'ANTIMO. Un comitato, composto soprattutto da semplici cittadini, con il quale intraprendere con maggior raziocinio la battaglia contro l’installazione del ripetitore Wind su una terrazza di un palazzo di via Cesare Battisti che tanta preoccupazione sta creando ai residenti del posto e ai genitori degli studenti delle scuole che si trovano nelle immediate circostanze. A costituirlo ufficialmente, nella mattinata di domenica, i membri dell’associazione territoriale Agorà e appunto santantimesi comuni, che vedono il rischio per la salute delle 6 famiglie dell’edificio che è di proprietà di alcuni imprenditori della zona e per gli alunni delle scuole dell’infanzia ed elementari “La Maiuscola’’, “Il Mondo Libero’’ e l’istituto Renato Cammisa, che ospita oltre 500 bambini. Afferma Nella Capasso, tra le principali coordinatrici del neonato comitato: «Il sospetto che l’installazione del ripetitore Wind in via Cesare Battisti possa avere incidenza sulla salute di residenti e studenti delle tre scuole del posto c’è tutto. Con questo movimento – continua la Capasso - formato da cittadini comuni ma anche da rappresentanti delle istituzioni scolastiche ed aperto a tutti coloro i quali mostrino sensibilità al tema, vogliamo ribadire che la salute dev’essere tutelata, chiedendo perciò anche agli esponenti politici di questa città, della maggioranza, dell’opposizione, di attivarsi intraprendendo tutte quelle azioni necessarie per mettere a riparo da ripercussioni fisiche le famiglie del palazzo di via Cesare Battisti dove dovrà essere installato l’antenna di telefonia Wind e i bambini delle scuole». Ma il tempo per bloccare la piena installazione del ripetitore, stringe. Secondo quanto prevede la tabella di marcia, il piano terminerà entro la prima decade di dicembre, stesso mese nel quale si dovrebbe pronunciare il Tar dopo un ricorso presentato. Già in precedenza, l’amministrazione comunale presieduta dal sindaco Francesco Piemonte presentò tre dinieghi sulla questione. Dunque, siamo agli sgoccioli perché i lavori in ogni caso proseguono spediti. Peraltro, lo scorso 29 aprile, si approvasse in consiglio comunale un regolamento per l’installazione di ripetitori telefonici. «Tale regolamento – dicono da Agorà – sancisce l’obbligo di spostare i ripetitori esistenti fuori dal centro storico entro aprile 2018». Il comitato di via Cesare Battisti nel frattempo annuncia nuove mobilitazioni in questi giorni, come quella organizzata da alcuni cittadini per mercoledì mattina al campo sportivo Solo Calcio di via Raffaello, dove i bambini daranno vita ad una giornata dello sport alla presenza, sperano gli organizzatori, delle istituzioni.

FONTE di Antonio Sabbatino INTERNAPOLI

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CASERTA NEWS 38enne si taglia la gola per strada

15 Novembre 2016, 11:01am

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CASERTA NEWS 38enne si taglia la gola per strada

DI MORENA MOTTA CASERTA - Nel tardo pomeriggio dello scorso sabato, in via G.M. Bosco, una delle vie centrali della città, un uomo di 38 anni, secondo una prima ricostruzione, si trovava in un bar insieme alla sorella, al cognato e al loro bambino di poco più di un anno quando improvvisamente ha estratto un coltello per tagliare la carne, procurandosi una ferita lungo tutto il collo e inondando l’asfalto con il suo sangue. Al momento si è pensato ad una lite finita in tragedia, ma poi si è capito che forse l’uomo stava cercando di uccidersi.

Sul posto è giunta la polizia e un’ambulanza che ha trasportato il ferito all’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta. Sottoposto ad operazione, pare che il taglio non abbia reciso la vena giugulare e l’arteria carotide è stata solo sfiorata.

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BENEVENTO NEWS Telese, era ai domiciliari preso dopo la fuga

15 Novembre 2016, 10:50am

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

BENEVENTO NEWS Telese, era ai domiciliari preso dopo la fuga

INSERITO DA MORENA MOTTA TELESE - Era stato arrestato per spaccio di droga nel corso dell’operazione «L’erba del gazebo» a Terme Terme, e poi sottoposto agli arresti domiciliari presso il centro di accoglienza di cui era ospite. Ma ieri, sempre a Telese, uno dei sette extracomunitari coinvolti nel blitz, e precisamente un 19enne nigeriano, è stato sorpreso dai carabinieri del Nucleo di Cerreto mentre si aggirava in strada, e quindi, espletate le formalità, è stato condotto presso la Casa circondariale di Benevento. A Capodimonte è stato condotto, in esecuzione di un ordine per la carcerazione del Tribunale di Bologna, anche Giuseppe D’Onofrio, autotrasportatore di Montesarchio, condannato definitivamente per i reati di ricettazione di arma da sparo, omessa denuncia di armi, lesioni personali gravissime e danneggiamento.

FONTE IL MATTINO

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AVELLINO NEWS Scuole a rischio, caccia ai fondi prove di carico sui solai per verificare l'agibilità all'Artistico

15 Novembre 2016, 10:48am

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

AVELLINO NEWS  Scuole a rischio, caccia ai fondi prove di carico sui solai per verificare l'agibilità all'Artistico

INSERITO DA MORENA MOTTA Prove di carico epr veriifcare la tenuta dei solai. Si tenta di evitare l'ipotesi di nuove chiusure di istituti scolastici in centro. Chiusa la Cocchia ore sotto osservazione Artistico e Liceo Colletta. Alunni e docenti dell’Istituto «De Luca» e del liceo «Colletta» con il fiato sospeso, la Provincia non sta a guardare e si organizza per ampliare i controlli, prevedendo di investire altre risorse. Dopo la visita a Palazzo Caracciolo dei Carabinieri, per acquisire documenti relativi alle due strutture scolastiche del capoluogo, i tecnici dell’ente hanno convocato per oggi gli esperti incaricati di verificare la tenuta dei solai del liceo artistico di Tuoro Cappuccini. Summit già programmato per la giornata di domani, ma anticipato a oggi proprio in considerazione dell’iniziativa della squadra di Polizia giudiziaria. Le indagini sulle strutture risalgono a qualche settimana fa. Ora si vorrà capire se c’è la necessità di interventi ed eventualmente come procedere. Sarà anche l’occasione per allargare la discussione sul «Colletta», edificio per il quale è stato previsto un investimento di 74mila euro per il miglioramento degli ambienti.

FONTE IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Fortuna, spunta un testimone: «Soccorsa in un posto diverso, nessuno l'ha vista cadere»

15 Novembre 2016, 09:05am

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CAMPANIA NEWS Fortuna, spunta un testimone: «Soccorsa in un posto diverso, nessuno l'ha vista cadere»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Caivano. Un altro colpo di scena nell'infinita inchiesta seguita alla morte della piccola Fortuna Loffredo. A meno di 48 ore dalla seconda udienza, domani mattina, del processo che vede imputati Raimondo Caputo detto Titò, chiamato a rispondere di omicidio volontario e abusi sessuali e la sua ex convivente Marianna Fabozzi - imputata di omessa vigilanza sulle figlie e di non aver impedito che Titò abusasse di loro - spunta un misterioso testimone, le cui dichiarazioni potrebbero sconvolgere l'intera inchiesta e addirittura di far bloccare il processo, se le sue affermazioni dovessero trovare un riscontro investigativo. Rigorosamente anonimo, il mister x del parco Verde afferma: «Come ho già detto in televisione (ieri a Mattino 5, ndr) il punto dove si sarebbe schiantata la bambina non è quello dal quale sono partite le indagini. Io, una signora che quella mattina del 24 giugno del 2014 stava stendendo il bucato, un ragazzo che si trovava sul balcone di casa a fumare e un altro uomo, all'unisono, abbiamo notato che il corpicino di Fortuna, immobile sul selciato, era a quattro-cinque metri più a sinistra di dove è stata poi disegnata la sagoma dai carabinieri. La posizione del corpo era parallela al muro dell'Isolato, con la testa rivolta verso l'interno del cortile e i piedi in direzione opposta. Nessuno ha visto Chicca cadere. E anche la sagoma disegnata sull'asfalto era sbagliata, perché gli investigatori hanno ritenuto che Chicca fosse impattata perpendicolarmente al palazzo. Cioè con la testa parallela al muro e piedi verso il cortile più piccolo. Perché parlo solo ora? Ho avuto e ho paura. E anche per un rimorso di coscienza, che si è fatto insopportabile per la recente storia di un presunto caso di pedofilia su una bimba di quattro anni che sarebbe stata abusata, qui nel Parco Verde, dallo zio e dal nonno».

Se questa (o queste) testimonianza corrispondesse a realtà, spazzerebbe via la perizia dei Ris di Roma, che hanno individuato il punto del terrazzo dal quale è stata lanciata nel vuoto la povera bambina partendo proprio dalla presunta posizione dell'impatto. Posizione determinata solo da alcune testimonianze, perché la bimba fu immediatamente portata via da un soccorritore (un uomo che abitava al terzo piano dell'Isolato 3, l'unico ad avere i finestroni senza vetri, e che non volle stranamente aspettare la mamma di Chicca che si stava precipitando per le scale). L'uomo, poi arrestato per abusi sulla figlia, è stato condannato, un paio di settimane fa, a dieci anni di reclusione, mentre la moglie, arrestata per lo stesso reato, è stata invece assolta.

Questa nuova posizione del corpicino escluderebbe anche la precipitazione nel vuoto, sia dal terrazzo che da una delle finestre perché su tutta quella verticale, terrazzo compreso, all'epoca non c'erano aperture nei finestroni della tromba delle scale. E allora, analizzando questo nuovo scenario, prenderebbe forza un'ipotesi avanzata da Vincenzo Guardato, il nonno materno di Chicca, che già nelle ore successive alla scoperta dal corpo agonizzante della bambina disse al Mattino che la nipotina era stata uccisa in qualcuno degli appartamenti dell'Isolato 3, e che sarebbe stata portata giù dal suo assassino o con l'ascensore o addirittura a piedi, e che questi l'aveva poi adagiata sul selciato, passando per una porta attigua all'ascensore. Questo, diceva e ancora conferma il nonno di Fortuna, spiegherebbe anche l'assenza di traumi evidenti sul corpo di Chicca, che era praticamente integro, senza nemmeno un graffio. L'assassino, o più di uno, avrebbe agito con una relativa tranquillità, perché le scale dell'edificio sono isolate dal resto degli appartamenti, ai quali si accede dai ballatoi tramite porte di ferro che danno sui corridoi delle porte di ingresso delle abitazioni. E spulciando in quel racconto di miserie umane e azioni da raccapriccio che sono le 136 pagine dell'ordinanza che ha messo Raimondo Caputo alla sbarra, si scopre che nessuno ha visto Chicca cadere.

IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NEWS Tremano i clan a Napoli, Antonio Lo Russo figlio di Salvatore, ex boss dei capitoni, attivo nel quartiere di Secondigliano ha deciso di collaborare con la giustizia

12 Novembre 2016, 12:44pm

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CAMPANIA NEWS Tremano i clan a Napoli, Antonio Lo Russo figlio di Salvatore, ex boss dei capitoni, attivo nel quartiere di Secondigliano ha deciso di collaborare con la giustizia
CAMPANIA NEWS Tremano i clan a Napoli, Antonio Lo Russo figlio di Salvatore, ex boss dei capitoni, attivo nel quartiere di Secondigliano ha deciso di collaborare con la giustizia

INSERITO DA MORENA MOTTA 12/11/2016 - La sua vita in Costa azzurra, mimetizzata tra vacanzieri e turisti di ogni nazione, ma anche il riciclaggio del denaro sporco, gli investimenti della camorra, lo sbocco naturale dei soldi di droga e racket. Sono questi i punti su cui sta parlando Antonio Lo Russo, figlio di Salvatore, l’ex boss dei «capitoni» di Secondigliano. Già, perché Antonio Lo Russo ha deciso di collaborare con la giustizia, di passare dalla parte dello Stato, come ampiamente annunciato dai rumors di questi giorni. Un anno e mezzo di carcere duro, ma anche le accuse firmate in questi mesi dagli zii Carlo e Mario lo hanno messo alle strette. E lo hanno spinto a collaborare con la giustizia. Ora si annuncia un possibile nuovo terremoto tra clan storici e nuove paranze, visto lo spessore di un uomo che aveva ereditato a meno di trent’anni lo scettro di boss (dopo il pentimento del padre Salvatore), visto anche il suo ruolo attivo nei traffici illeciti in nome e per conto della camorra di Secondigliano. Libero per quattro anni (dal 2010 al 2014, seppur da latitante), Antonio Lo Russo è potenzialmente in grado di svelare molto, specie in materia di patrimoni e intestazioni fittizie. Ma andiamo con ordine, a partire da un’immagine, una foto - forse lo scatto più famoso degli ultimi anni - che inquadra Antonio Lo Russo a bordo campo, al San Paolo, durante la partita Napoli-Parma. Aprile del 2010, sconfitta casalinga inaspettata per 3 a 2, grande delusione per il tifo azzurro. Ricordate? Pettorina gialla, già latitante per fatti di droga da qualche mese, Antonio Lo Russo era alle spalle della porta. Una foto che fece scattare un’inchiesta - ipotesi calcioscommesse, poi archiviata -, lasciando sempre e comunque sul tappeto tanti dubbi, sospetti e zone d’ombra. Da allora la grande fuga, fino all’arresto dell’aprile del 2014, in una stradina di Nizza. Abiti sportivi, cappellino con visiera, in sella a una bicicletta. Stanato dai carabinieri, fine della caccia all’uomo. Poi l’estradizione e il carcere duro. (fonte Il Mattino)

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CAMPANIA NEWS Napoli, spari contro l'auto del rivale in amore, arrestato 41enne di Sant'Anastasia

10 Novembre 2016, 14:59pm

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CAMPANIA NEWS Napoli, spari contro l'auto del rivale in amore, arrestato 41enne di Sant'Anastasia
CAMPANIA NEWS Napoli, spari contro l'auto del rivale in amore, arrestato 41enne di Sant'Anastasia

INSERITO DA MORENA MOTTA Somma Vesuviana – Voleva vendicarsi del «rivale» a modo suo, motivo per cui ha esploso contro la sua auto diversi colpi di arma da fuoco. La follia risale allo scorso 17 ottobre, quando il 41enne Damiano Romano di Sant'Anastasia, si rese protagonista di una sparatoria lungo via Zingariello, poco dopo essere uscito dal carcere.

Vittima dell’agguato, che per fortuna non ha avuto conseguenze drammatiche, un 33enne di Somma Vesuviana, che proprio per la vicinanza alla compagna del 41enne, durante la detenzione di quest'ultimo, ne avrebbe scatenato l’ira. Quel giorno il malcapitato stava percorrendo a bordo della sua auto via Zingariello, quando Romano gli si è affiancato con un’altra vettura.

In pochi attimi il 41enne accecato dalla rabbia esplose contro la macchina del 33enne diversi proiettili, uno dei quali conficcatosi nella portiera dell’auto. Dopo il raptus, l’immediata fuga.

Al termine di un’indagine lampo, però, i carabinieri sono riusciti a ricostruire l’intera vicenda e hanno eseguito in mattinata un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Damiano Romano. L’uomo è stato accusato di detenzione e porto abusivo di arma da sparo e minaccia aggravato, motivo per cui è stato infine rinchiuso nel penitenziario di Poggioreale.

FONTE di Paola Russo IL MATTINO

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