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campania news

CASERTA NEWS Aveva 5 Kalashnikov nascosti nel frigorifero in un garage: in cella

29 Ottobre 2016, 15:01pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CASERTA NEWS Aveva 5 Kalashnikov nascosti nel frigorifero in un garage: in cella

INSERITO DA MORENA MOTTA Trentola-Ducenta – I Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Caserta, diretti dal Ten. Col. Nicola Mirante, nel corso di una vasta operazione volta alla ricerca di armi e munizioni illegalmente detenute, hanno proceduto all’arresto, in Trentola Ducenta (Caserta), di Manna Francesco, cl. 1950, del luogo. I militari dell’Arma, durante la perquisizione estesa all’abitazione ed alle pertinenze dell’arrestato hanno rinvenuto, all’interno di un frigorifero in disuso posto nel box garage della sua abitazione, 5 fucili mitragliatori AK 47, meglio noto come Kalashnikov, con calcioli pieghevoli, 3 pistole semiautomatiche con matricola abrasa e relativi serbatoi, custodite all’interno di una borsa da donna, 2 pistole di cui una scenica ed una ad aria compressa, munizionamento costituito da 1000 cartucce di vario calibro e sostanza stupefacente rispettivamente per gr. 200 di hashish e gr. 20 di marijuana. Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro. Manna Francesco è stato accompagnato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

FONTE CASERTA NEWS

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BENEVENTO NEWS Raid in farmacia, bandito spara un colpo

29 Ottobre 2016, 14:58pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

BENEVENTO NEWS Raid in farmacia, bandito spara un colpo

INSERITO DA MORENA MOTTA Benevento - Rapina poco prima delle venti alla farmacia di Pasquale Beatrice, alla via Provinciale di Bucciano. Un rapinatore solitario ha fatto irruzione nel locale con viso coperto da passamontagna ed armato di pistola. Per intimorire il farmacista, non ha esitato ad esplodere un colpo di pistola in aria che si è conficcato nel soffitto. Il farmacista ha consegnato l’incasso circa quattrocento euro. Il bandito, prese le banconote si è poi dileguato a bordo di una Mercedes Classe A di colore grigio. Scattato l’allarme, sono intervenuti sul posto i carabinieri della Compagnia di Montesarchio. L’auto è stata ritrovata poco dopo lungo la strada che da Bucciano conduce a Melizzano e risulta rubata a Benevento.

FONTE IL MATTINO

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AVELLINO NEWS Sindacalista di 45 anni si toglie la vita nel garage

29 Ottobre 2016, 14:53pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

AVELLINO NEWS Sindacalista di 45 anni si toglie la vita nel garage

INSERITO DA MORENA MOTTA Avellino - «Mi dispiace». Con questo messaggio, scritto su un bigliettino trovato vicino al suo corpo privo di vita, Enrico Palma, 45enne, direttore di Confagricoltura sezione di Avellino, ha racchiuso tutto il suo dolore, prima di compiere l’insano gesto. L’uomo si è impiccato con una corda nel garage dell’abitazione dei genitori, ubicata in Rampa Santa Maria delle Grazie. A rinvenire il corpo del direttore dell’organizzazione di rappresentanza e tutela delle imprese agricole locali, oramai privo di vita, i genitori nella tarda mattinata di ieri. Una scena straziante si è presentata dinanzi ai loro occhi. Inutile ogni tentativo di strappare l’uomo al suo tragico destino, da parte dei familiari, che sebbene sotto choc, hanno cercato di rianimarlo, in attesa dei soccorsi, ma il suo cuore aveva già cessato di battere. Sul posto, infatti, si sono portati prontamente i sanitari del 118, che non hanno potuto far altro che constatare il decesso del 45enne.

Sul luogo dell’ennesimo suicidio in Irpinia sono giunti anche i carabinieri del comando provinciale di Avellino che, dopo aver effettuato i rilievi del caso, hanno provveduto ad ascoltare i familiari al fine di comprendere i motivi del gesto esiziale, che al momento rimangono ancora incerti.

In rampa Santa Maria delle Grazie è giunto anche il pubblico ministero di turno con il medico legale, che ha effettuato un esame esterno del corpo dell’uomo. È stato disposto il trasferimento della salma presso la sala mortuaria dell’Ospedale San Giuseppe Moscati di contrada Amoretta. Non appena si è diffusa la notizia della sua morte, in tanti tra conoscenti, amici e colleghi, hanno voluto testimoniare la loro vicinanza ai familiari. L’uomo lascia la moglie e due figli piccoli. Dolore e sgomento, per l’improvvisa scomparsa del 45enne, anche nella sede avellinese di Confagricoltura di via Circumvallazione, dove Enrico Palma, rivestiva da anni la carica di direttore. «Siamo rimasti attoniti – dice il presidente dell’unione provinciale agricoltori, Angelo Frattolillo – increduli e profondamente addolorati. Enrico era una persona perbene, un professionista stimato da tutti. Nulla lasciava presagire che potesse compiere un gesto simile. Ha avuto sempre un comportamento normale anche con i dipendenti e negli ultimi incontri con le figure apicali dell’unione agricoltori. Dal canto nostro, superato questo momento di cordoglio e dolore, cercheremo di stare vicini alla famiglia, alla moglie e ai figli piccoli che hanno subito una così per grave perdita».

FONTE di Alessandra Montalbetti IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Napoli centro: baby-gang in azione

29 Ottobre 2016, 14:15pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CAMPANIA NEWS Napoli centro: baby-gang in azione
CAMPANIA NEWS Napoli centro: baby-gang in azione

DI MORENA MOTTA Baby gang in azione nel pieno di centro di Napoli la scorsa notte. I giovani delinquenti, 16 anni il "capo", tra i 14 e 15 anni gli altri compnenti, hanno tentato di rapinare due ragazze di 23 e 24 anni. Prima hanno avvicinato le due giovani donne, poi, uno di loro ha puntato l'arma, una pistola, vedendo la quale le due sono scappate. Riuscite a rintracciare una volante dell'ufficio prevenzione generale, sono scattate le ricerche.

I giovani sono scappati in stradine diverse ma due di loro, 15enni, sono stati bloccati e riconosciuti dalle vittime. Dal cellulare dei baby rapinatori fermati, tramite messaggi e telefonate, si è risaliti ad un altro componente, un 14enne, mentre la polizia individuava il 16enne. L’arma utilizzata non è stata trovata, ma tutti, riconosciuti senza ombra di dubbio, sono stati arrestati perché responsabili, in concorso tra loro, del reato di tentata rapina aggravata.

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CAMPANIA NEWS Arrestato 44enne che forse abusava della nipotina

29 Ottobre 2016, 14:04pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CAMPANIA NEWS Arrestato 44enne che forse abusava della nipotina
CAMPANIA NEWS Arrestato 44enne che forse abusava della nipotina

DI MORENA MOTTA Ischia - Una presunta vicenda di pedofilia potrebbe mettere nei guai un 44enne, incensurato e insospettabile, che è stato arrestato nella mattinata di ieri dai Carabinieri. L’accusa è quella di aver abusato sessualmente di una nipotina di quattro anni. Al momento per l’uomo sono scattati gli arresti domiciliari.

Le indagini sono partite dopo che la vittima, una bimba di 4 anni, ha riferito alla madre di palpeggiamenti da parte dello zio. Lui si dichiara innocente e in sua difesa dichiara che la madre della bimba si sta separando dal marito (suo fratello).

Visite mediche non hanno fatto emergere riscontri delle violenze, ma sull'identità dell'uomo c'è il massimo riserbo, perché le indagini non sono ancora concluse del tutto.

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SANT’ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Donna ammazzata a Sant'Antimo, spuntano due testimoni. Svolta per l'omicidio di Stefania Formicola

27 Ottobre 2016, 15:59pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SANT’ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Donna ammazzata a Sant'Antimo, spuntano due testimoni. Svolta per l'omicidio di Stefania Formicola

INSERITO DA MORENA MOTTA SANT'ANTIMO. Carmine D’Aponte, il muratore di trentatré anni in carcere per avere assassinato la moglie, Stefania Formicola, ieri è stato interrogato dal pm Fabio Sossio. Per due ore, D’Aponte, assistito dall’avvocato Antonio Verde, si è difeso. Stefania è morta dissanguata dopo essere stata colpita all’addome dalla pistola che il marito aveva con sé quando è uscito di casa, ma «io non volevo farle del male, il proiettile è partito per sbaglio», ha detto al gip, la settimana scorsa, ed ha ripetuto ieri, dinanzi al sostituto procuratore di Napoli Nord che è andato in carcere, a Poggioreale, per interrogarlo. D’Aponte - come riporta il Mattino - nega di essere uscito di casa per uccidere la madre dei suoi figli e spiega che, se era armato per difendersi dal padre di Stefania che lo avrebbe minacciato. Quest'ultimo ha più volte spiegato di aver allontanato l'uomo e di averlo invitato a non presentarsi più a casa, soprattutto dopo che la figlia gli aveva raccontato che D'Aponte le aveva puntato la pistola contro. L’indagato, che risponde di omicidio volontario aggravato dai maltrattamenti, ha anche aggiunto che ci sono «alcune persone con le quali mi sono confidato in questi mesi e che possono raccontarvi cosa sono stato costretto a subire». Due i nomi che ha fatto al pm: ora la procura potrebbe decidere di convocarli in qualità di persone informate sui fatti.

FONTE di Matteo Giuliani INTERNAPOLI

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CASERTA NEWS Prende a coltellate la compagna convivente: arrestato per tentato omicidio un 27enne

27 Ottobre 2016, 15:55pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CASERTA NEWS Prende a coltellate la compagna convivente: arrestato per tentato omicidio un 27enne

INSERITO DA MORENA MOTTA Falciano del Massico – Il 24 Ottobre 2016, militari della Stazione Carabinieri di Falciano del Massico, hanno dato esecuzione, a Castelleone (CR), all’ordinanza di applicazione di misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – Ufficio del G.I.P. – Dott. Sergio Enea, su richiesta del Pubblico Ministero – Dott. Carlo Fucci, nei confronti di Iodice Francesco, ci. 1970, fortemente indiziato del reato di tentato omicidio (arti. 56 e 575 c.p.) per aver inferto, in data 28.09.2016 a Falciano del Massico, plurime ferite da arma da punta e taglio in varie parti del corpo alla propria compagna convivente, Capasso Sonia, ci. 1989, la quale veniva urgentemente ricoverata in prognosi riservata presso il Presidio Ospedaliere “Pineta Grande” di Castel Volturno.

L’attività di indagine svolta con l’escussione di alcuni testimoni e della parte offesa, con gli accertamenti tecnici eseguiti sul luogo del reato, nonché il rinvenimento dell’arma bianca utilizzata, i referti medici ed infine l’interrogatorio dell’indagato, permettevano di acclarare la responsabilità del reo Iodice Francesco, sussistendo gravi ed indubitabili indizi di colpevolezza a suo carico. Questo, unito alla gravita del reato di “tentato omicidio” ed alle modalità con cui esso è stato commesso, considerate le plurime ferite inferte in varie parti del corpo che accedono ad organi vitali quali addome, torace e gola, hanno condotto all’emissione della misura cautelare della custodia in carcere, finalizzata a prevenire il pericolo di reiterazione del reato. Pertanto i Carabinieri di Falciano del Massico individuavano e catturavano Iodice Francesco in Castelleone in Provincia di Cremona, conducendolo subito dopo presso la Casa Circondariale di Cremona, ove lo stesso rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

FONTE CASERTA NEWS

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BENEVENTO NEWS Al via l’operazione “Province Sicure”

27 Ottobre 2016, 15:53pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

BENEVENTO NEWS Al via l’operazione “Province Sicure”

DI MORENA MOTTA La Polizia di Stato ha iniziato a svolgere particolari servizi di controllo del territorio che hanno interessato l'area dei Comuni di Montesarchio, Airola e Sant’Agata de’ Goti, nell’ambito del progetto Province Sicure.

Attuati numerosi posti di controllo ed effettuati controlli e verifiche amministrative presso 2 Compro Oro, 4 agenzie di scommesse, 7 locali ricreativi e una rivendita di materiale esplosivo. Nel corso dei servizi sono state controllate 300 persone circa, elevate contravvenzioni al codice della strada e ritiro di 3 patenti. Controllati inoltre soggetti sottoposti a regimi restrittivi.

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AVELLINO NEWS Affitta casa per le vacanze ma era una truffa

27 Ottobre 2016, 15:39pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

AVELLINO NEWS Affitta casa per le vacanze ma era una truffa

DI MORENA MOTTA Baiano (AV) - Una giovane casalinga, dopo aver letto un annuncio pubblicato su un noto sito di vendita e fitto di immobili, aveva prenotato on line l'affitto di un appartamento di lusso situato in una prestigiosa località balneare, ma è caduta nella trappola di un truffatore. Versata una cospicua caparra tramite carta prepagata, il fantomatico "immobiliarista" è sparito nel nulla. I Carabinieri sono però riusciti a risalire all'identità del truffatore, un 44enne della provincia di Taranto, con numerosi analoghi precedenti a carico. L'uomo è stato denunciato a piede libero per truffa on line.

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CAMPANIA NEWS Napoli, preso il terrore della Villa comunale: ha 15 anni

27 Ottobre 2016, 14:09pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CAMPANIA NEWS Napoli, preso il terrore della Villa comunale: ha 15 anni
CAMPANIA NEWS Napoli, preso il terrore della Villa comunale: ha 15 anni

INSERITO DA MORENA MOTTA Era diventato il terrore della Villa Comunale. Insieme con altri tre complici ha messo a segno una decina di colpi in meno di un mese, l'estate scorsa. Ieri è stato arrestato. Ha soltanto 15 anni, ma per la polizia non ci sono dubbi: è uno dei componenti della baby gang che durante l'estate ha imperversato nella zona di Chiaia seminando il panico tra giovani e adulti. Il minore è attualmente detenuto in un centro di accoglienza della provincia. Dopo alcune settimane di ricerche gli agenti della sezione di polizia giudiziaria del commissariato San Ferdinando lo hanno trovato in casa dei genitori, a Secondigliano, notificandogli un decreto di fermo con le accuse di rapina. Gli investigatori sono arrivati sulle sue tracce grazie a un'indagine lunga, complessa e delicata, la stessa che aveva già portato all'arresto di due sue complici, incastrati non solo da alcune fotografie e riprese video ma anche dal riconoscimento diretto delle vittime delle rapine.

Li chiamavano la banda dei Pokemon, perché erano cacciatori di cacciatori delle creature immaginarie da catturare con il telefonino. E proprio i cellulari erano l'oggetto ricercato dai baby rapinatori. I quali non esitavano a minacciare anche con un coltello i malcapitati che capitavano a tiro, soprattutto nei viali della Villa Comunale. Il quindicenne arrestato è il terzo dei componenti la banda, ma secondo gli investigatori ci sarebbe ancora un altro minore che avrebbe fatto parte della gang. Il gruppo era composito: ne facevano parte tutti minorenni provenienti dai quartieri della periferia settentrionale e della provincia.

Gli episodi contestati sono quattro, tutti avvenuti all'interno della Villa Comunale, luogo ideale per mettere a segno i colpi e perciò scelto non solo per la possibilità di agire indisturbati, riparati dalla vegetazione e col favore della scarsa illuminazione, ma anche per la presenza di facili prede. Soprattutto coetanei, ragazzini e adolescenti. L'ultima rapina denunciata venne commessa l'otto agosto. Poco prima dell'imbrunire il gruppo accerchiò una donna che stava facendo jogging: la vittima fu costretta - con minacce e spintoni - a cedere lo smartphone ai giovanissimi banditi.

Una settimana prima, sempre in Villa, si verificò un altro episodio poi denunciato alla polizia. Era il 30 luglio quando un sedicenne residente a Frattamaggiore impegnato nel gioco Pokemon Go venne avvicinato in pieno giorno dai quattro coetanei che evidentemente lo tenevano d'occhio da tempo. Uno dei baby rapinatori non esitò a impugnare un coltello puntandolo contro la vittima: Dacci il cellulare o ti ammazzo. Si sfiorò la tragedia, in quell'occasione. Perché al primo accenno di reazione l'aggressore non esitò a menare alcuni fendenti che ferirono il 16enne a un braccio e al gluteo. Subito dopo l'aggressione il ragazzo aveva telefonato ad alcuni amici che si trovavano nella stessa zona chiedendo aiuto e spiegando di essere stato accoltellato. Il sedicenne, soccorso dai sanitari del 118 arrivati sul posto insieme a due volanti della Polizia di Stato, era stato accompagnato al Pronto Soccorso dell'ospedale Loreto Mare. Le indagini - coordinate dai pubblici ministeri della Procura della Repubblica presso il Tribunale dei minori di Napoli - continuano. C'è il sospetto che gli episodi delittuosi non si fermino a quelli accertati, e che dietro altre denunce presentate fino alla fine dell'estate possa esserci la stessa mano seriale della baby gang.

FONTE di Giuseppe Crimaldi IL MATTINO

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