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CAMPANIA NEWS Variante Omicron, un caso in Campania. Era vaccinato con due dosi

28 Novembre 2021, 09:48am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il paziente sul quale è stata identificata una sequenza riconducibile alla variante Omicron, è rientrato in Italia alcuni giorni fa dal Mozambico con un aereo atterrato a Milano Omicron è già in Italia. Una sequenza riconducibile alla nuova variante del Coronavirus è stata identificata su un cittadino campano – vaccinato con due dosi – sbarcato qualche giorno fa a Malpensa dal Mozambico. Il ‘paziente zero’ italiano, un professionista dipendente di una azienda internazionale, è stato sottoposto tampone quando è sbarrato nello scalo lombardo. Era vaccinato con due dosi il professionista campano ed è risultato positivo al Covid con una sequenza genomica riconducibile – ha resto noto l ‘Iss – alla variante Omicron. Lo si apprende da fonti qualificate della sanità campana. Le stesse fonti sottolineano che l’uomo è paucisintomatico e che le sue condizioni al momento non destano alcuna preoccupazione. Il test è risultato in seguito positivo al Covid e l’allarme di questi giorni sui viaggiatori di rientro dall’Africa australe ha acceso i riflettori sul suo caso, facendo partire riscontri più approfonditi anche sui suoi familiari conviventi, residenti in Campania. Il Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano ha così sequenziato la nuova variante. Lievi i sintomi riscontrati. STRETTA IN ITALIA Stretta – intanto – del ministero della Salute che – il giorno dopo aver bloccato i voli da 7 Paesi dell’Africa meridionale – ha sollecitato le Regioni a rafforzare il tracciamento dei passeggeri giunti dalle zone a rischio. Serve di più per il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, che ha chiesto “immediati provvedimenti di controllo alle frontiere e di valutare ulteriori scelte di contenimento dei flussi di ingresso verso l’Italia”. Sollecitati anche i nominativi delle liste di imbarco dei residenti nella regione atterrati Fiumicino negli ultimi 15 giorni dalle zone interdette, in modo da sottoporli a screening. In Italia ministero Salute raccomanda alle Regioni di rafforzare e monitorare tracciamento e sequenziamento in caso di viaggiatori da Paesi, o in caso di focolai, caratterizzati da rapido ed anomalo incremento di casi. Il paziente campano positivo, il suo nucleo familiare composto da cinque persone e tutti i loro contatti sono stati subito posti in isolamento prudenziale. Sono in buone condizioni di salute; allertati i laboratori campani che stanno già lavorando per ottenere i risultati genomici. Al momento non sono stati identificati contatti positivi in Lombardia dell’uomo. Dopo Belgio, Germania ed Inghilterra, la temuta variante sudafricana si è dunque infiltrata anche in Italia. L’Inghilterra, ha annunciato il premier Boris Johnson, introdurrà il test molecolare obbligatorio e quarantena per chi arriva. Si vedrà se l’esempio sarà seguito da Paesi europei. C’è da considerare che viaggiatori possono arrivare sul territorio europeo dalle aree a rischio tramite ‘triangolazioni’ con altri Paesi non sottoposti al blocco dei voli. Sale quindi l’allarme anche per l’Italia e gli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera dipendenti dal ministero della Salute (Usmaf) hanno inviato una nota di raccomandazione ai vettori, agli enti aeroportuali e del volo affinché si vigili sulla completa e corretta compilazione del Digital passenger locator form, ovvero i moduli per fornire informazioni sulla provenienza dei viaggiatori negli ultimi 14 giorni. Con l’obiettivo di individuare eventuali arrivi dall’Africa australe passati per altri scali dopo il blocco dei voli scattato ieri. Il ministero della Salute ha anche inviato una circolare alle Regioni per invitarle a rafforzare e monitorare le attività di tracciamento e sequenziamento in caso di viaggiatori provenienti da Paesi o in caso di focolai caratterizzati da rapido ed anomalo incremento di casi e applicare tempestivamente e scrupolosamente le misure per la quarantena e l’isolamento già previste per la variante Delta. E le Regioni si stanno già muovendo. “E’ scattata la fase per andare a cercare la nuova variante. Sono stati rafforzati i controlli negli aeroporti, porti e stazioni ferroviarie”, ha fatto sapere l’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato. “I tamponi – ha aggiunto – vengono mandati a campione allo Spallanzani per essere analizzati”. Al lavoro anche la Lombardia. L’obiettivo, ha spiegato la vicepresidente assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, “è avere un sequenziamento delle nuove varianti e, nell’eventualità, avere un contact tracing molto puntuale, tutte azioni che stiamo facendo e che faremo anche con questa variante, che sembra essere molto più contagiosa di quelle precedenti e quindi dobbiamo mantenere molto alta la soglia di attenzione e attendere maggiori informazioni da parte del mondo scientifico”. La Regione Campania, ha assicurato il governatore Vincenzo De Luca, ha “tempestivamente adottate tutte le misure precauzionali e si sta procedendo al sequenziamento del virus per verificarne la natura con certezza”. La Farnesina si è intanto attivata per assistere i connazionali rimasti bloccati nelle nazioni africane ‘isolate’. By Giovanna Iazzetta IL MERIDIANO

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CAMPANIA NEWS Si scambiavano su chat chiuse files pedopornografici: arrestate cinque persone La polizia scopre e smantella gruppo di pedofili tra i quali figura un napoletano

27 Novembre 2021, 11:11am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

si scambiavano su chat chiuse files pedopornografici arrestate cinque persone

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'indagine Napoli. Erano cinque le persone attive su una nota piattaforma di messaggistica, presso la quale avevano creato un gruppo chiuso in cui scambiarsi incessantemente fantasie sessuali che coinvolgevano i componenti delle loro famiglie, compresi i figli, accompagnate dalla produzione di contenuti realizzati mediante sfruttamento sessuale di minore, ritraenti sia atti sessuali che momenti intimi catturati di nascosto. Tra i membri del gruppo chiuso, figura un napoletano, poco più che trentenne: nel corso della perquisizione, eseguita congiuntamente dagli operatori del compartimento di Napoli e di quello di Bologna su delega dell’autorità giudiziaria felsinea, gli investigatori hanno rinvenuto circa 200 files pedopornografici, oltre a diretti riscontri della partecipazione dell’indagato alla chat, dove condivideva le proprie fantasie inerenti ad atti sessuali con minori, unendole a foto carpite dalla quotidiana vita familiare, compresa quella di un neonato ritratto nell’atto del cambio del pannolino. L'uomo è stato tratto in arresto per detenzione di ingente quantitativo di materiale pedopornografico e collocato in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria di Napoli. L’indagine, coordinata dal servizio polizia postale e delle comunicazioni attraverso il centro nazionale di contrasto alla pedopornografia online, ha trovato la propria matrice nello scambio info-investigativo di carattere internazionale, che fa perno nei rapporti che da anni la specialità intrattiene con i collaterali esteri, ed è stata condotta in piena sinergia investigativa dai compartimenti di Roma, Bologna, Milano, Napoli e Catania. Gli operatori della postale, infatti, sono riusciti a compiere un’identificazione a catena dei sodali, consistita nella progressiva evidenziazione di tutte le tracce informatiche di volta in volta raccolte, grazie a cui si è ricostruita nella sua completezza la struttura del gruppo dell’orrore. La prima perquisizione in ordine di tempo viene eseguita dal compartimento polizia postale per il Lazio, su delega della procura della repubblica di Roma, a carico di un cittadino residente nella capitale, arrestato in flagranza di reato perché individuato in possesso di un ingente quantitativo di materiale pedopornografico. In quella occasione emerge per la prima volta l’esistenza del gruppo: dagli approfondimenti investigativi, in particolare, viene enucleata dagli investigatori la gravità della posizione di un cittadino bolognese, quarantacinquenne, imprenditore edile, perquisito dalla polizia postale di Bologna nell’immediatezza dei fatti, su delega urgente dell’autorità giudiziaria romana. La ricerca di elementi di prova a carico dell’imprenditore conferma l’impianto investigativo teorizzato, emergendo la condivisione da parte dell’indagato di un video raccapricciante, di breve durata, che lo ritrae intento in pratiche onanistiche in presenza della propria figlia. Per tali motivi, la procura di Bologna, assunta per competenza territoriale la direzione delle indagini, ha richiesto e ottenuto dal Gip la misura cautelare della custodia in carcere, attesa la gravità dei fatti e il pericolo di reiterazione delle condotte delittuose. La misura è stata eseguita nello scorso mese di ottobre a cura degli specialisti della polizia postale emiliana. Contestualmente all’esecuzione di tale provvedimento giudiziario, su delega di quell’autorità giudiziaria, è stato perquisito con la collaborazione della polizia postale per la Campania il terzo componente del gruppo, dipendente del comune di Napoli, denunciato a piede libero perché detentore di materiale pedopornografico ma estraneo alla produzione di contenuti sessuali ritraenti minori. Un altro componente del gruppo, cittadino italiano residente nel bresciano, è stato a sua volta arrestato in flagranza di reato per detenzione di ingente quantitativo di materiale attinente allo sfruttamento sessuale di minori ed indagato per violenza sessuale ai danni della propria figlia, nell’ambito di una separata attività investigativa, originata da una segnalazione del collaterale canadese veicolata e seguita dal compartimento polizia postale e delle comunicazioni di Milano, su direzione dell’autorità giudiziaria di Brescia, i cui esiti si sono stati ricollegati agli odierni fatti delittuosi. Parallelamente, raccolti ulteriori elementi investigativi, il compartimento polizia postale di Roma era riuscito ad identificare altre due persone, a loro volta destinatarie di perquisizione perché in contatto, per altri canali, con il primo indagato, con il quale intrattenevano conversazioni a sfondo pedopornografico, unitamente alla ricezione e invio di contenuti illeciti. Dei due, il primo, residente a Nettuno, è stato denunciato a piede libero poiché deteneva sui propri dispositivi i file ricevuti dal romano, che gli aveva anche fornito istruzioni inerenti alle modalità con cui instaurare un contatto sessuale con un minore. La seconda posizione, invece, relativa a un cinquantacinquenne siciliano, si è confermata nella sua gravità durante la perquisizione eseguita in Sicilia a cura degli agenti della postale di Roma: l’uomo, infatti, abusava della propria figlia, costringendola a subire rapporti sessuali, e condivideva le registrazioni dei rapporti con i suoi interlocutori. Per lui la procura della repubblica di Messina, cui il fascicolo è stato stralciato per competenza territoriale, ha successivamente richiesto al Gip l’emissione della custodia cautelare in carcere a carico dell’uomo, per violenza sessuale in danno di minore e produzione di materiale pedopornografico. Destinataria della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa coniugale e divieto di avvicinamento alla persona offesa anche la moglie del siciliano, che è indagata perché, pur a conoscenza degli abusi, non ha fatto nulla per impedire gli eventi. Entrambi i provvedimenti sono stati eseguiti dal compartimento polizia postale di Catania. di Gianni Vigoroso OTTOPAGINE

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CAMPANIA NEWS Scuole in Campania, ipotesi dad per scuole elementari e medie dall’8 dicembre L’aumento dei contagi torna a preoccupare e ai piani alti passano al vaglio una nuova strategia

26 Novembre 2021, 11:17am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Scuole in Campania, ipotesi dad per scuole elementari e medie dall’8 dicembre  L’aumento dei contagi torna a preoccupare e ai piani alti passano al vaglio una nuova strategia

INSERITO DA ANGELA CECERE CAMPANIA L’amministrazione della Regione Campania è al lavoro per mettere a punto la strategia ottimale per fronteggiare l’aumento dei contagi da Covid, anche e soprattutto nell’ottica delle imminenti feste natalizie. Ebbene voci dell’ultim’ora riportano l’idea, da parte dell’amministrazione, di rimettere la scuola primaria e media in Dad dall’8 dicembre per 15 giorni circa (esclusi i giorni di vacanze natalizie). Ieri in conferenza Stato-Regioni la richiesta del vice di De Luca, Bonavitacola. “Abbiamo proposto di avere un mese di didattica a distanza nella scuola dell’obbligo a partire dall’8 dicembre. Considerando che ci separano dieci-dodici giorni dalle vacanze natalizie, sarebbero solo due settimane”, aveva detto. Nei giorni scorsi, al contempo, era stato il direttore del laboratorio centralizzato dell’Azienda dei Colli, Luigi Atripaldi, a ipotizzare un anticipo della pausa prevista per Natale e Capodanno allo scopo di bloccare la diffusione del virus.

IL MERIDIANO NEWS

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CAMPANIA NEWS Campania, Donato muore a 35 anni dopo un tragico volo: ipotesi gesto estremo Il giovane si trovava in un cantiere di un albergo in costruzione. Indagini in corso

26 Novembre 2021, 11:07am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Campania, Donato muore a 35 anni dopo un tragico volo: ipotesi gesto estremo  Il giovane si trovava in un cantiere di un albergo in costruzione. Indagini in corso

INSERITO DA ANGELA CECERE CASAGIOVE MARCIANISE Si chiamava Donato Sibona ed aveva 35 anni il ragazzo trovato morto poco prima delle 13 nel cantiere di via Regalone, a Casagiove, nel casertano. Il corpo del giovane grafico – come riporta edizionecaserta.it – è stato trasferito all’istituto di medicina legale in vista dell’esame autoptico: il test potrà dire la verità su quanto accaduto e sul drammatico volo che è costato la vita al giovane e sul motivo per il quale si trovava nell’area dove è in corso la realizzazione di un albergo. Sconcerto nella sua città natale, Marcianise, dove il giovane era molto stimato e benvoluto. In tanti gli stanno dedicando messaggi commossi in attesa dell’ultimo abbraccio.

IL MERIDIANO NEWS

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CAMPANIA NEWS Camorra, chiesti 30 anni per il boss «stragista» Setola per l'omicidio Caterino

25 Novembre 2021, 10:48am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Camorra, chiesti 30 anni per il boss«stragista» Setola per l'omicidio  Caterino - Il Mattino.it

INSERITO DA ANGELA CECERE Trent'anni di carcere sono stati richiesti dalla Dda di Napoli nei confronti del capo dell'ala stragista del clan dei Casalesi Giuseppe Setola (difeso da Paolo Di Furia) per l'omicidio di Luigi Mosvaldo Caterino, avvenuto nel febbraio 1999 a Castel Volturno ( Caserta) nell'ambito della sanguinosa faida che ha visto contrapporsi tra la fine degli anni novanta e primi anni del duemila i gruppi Bidognetti e Cantiello. Il pm anticamorra, nel corso della requisitoria del processo che si sta svolgendo con rito abbreviato davanti al Gup di Napoli, ha chiesto una pena di 30 anni anche per gli altri coimputati Mario e Francesco Cavaliere, Giovanni Russo, Giuseppe Dell'Aversano ed Alessandro Cirillo, mentre tredici anni sono stati invocati per il collaboratore di giustizia Domenico Bidognetti (due secoli chiesti in totale); la Procura ha poi chiesto l'assoluzione per il 53enne Giovanni Simonelli, unico imputato a piede libero. Secondo la Dda, Setola, Bidognetti e Dell'Aversano sarebbero stati i mandanti dell'omicidio che sarebbe stato eseguito dai due Cavaliere. Russo e Simonelli, invece, avrebbero avuto il ruolo, durante l'aggiunta, di specchiettisti. La prossima udienza è prevista per gennaio, quando dovranno discutere le difese. IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Covid-19 in Campania: 965 i nuovi positivi e altri 4 morti A fronte dei 31.981 tamponi analizzati

25 Novembre 2021, 10:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Covid-19 in Campania: 965 i nuovi positivi e altri 4 morti A fronte dei 31.981 tamponi analizzati

INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 965 i nuovi casi di Coronavirus in Campania a fronte dei 31.981 tamponi analizzati: questi sono i dati contenuti nel bollettino odierno diramato come di consueto dall'Unità di Crisi. Si registrano 4 deceduti nelle ultime 48 ore.

Positivi del giorno: 965
Test: 31.981
Deceduti: 4 (*)
(*) nelle ultime 48 ore; 1 deceduto in precedenza ma registrato ieri.
Report posti letto su base regionale:

Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 21
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**)
Posti letto di degenza occupati: 312
(**) Posti letto Covid e Offerta privata.

OTTO PAGINE

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CAMPANIA NEWS Letto&riletto 💯 Giovanni Farzati Reporter senza Frontiere

25 Novembre 2021, 09:41am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Gli admin di Briganti raccontano il terremoto dell'80, per non dimenticare  – Briganti

Di Giovanni Farzati Reporter senza Frontiere “Il secondo aspetto - ha proseguito Cacciari - è quello medico, è risaputo che anche i vaccinati possono infettarsi e la categoria più a rischio, quella anziana, è vaccinata oltre il 90%, la percentuale di ospedalizzati vaccinati nelle fasce più anziane dimostra che non basta questo vaccino per proteggere dalla malattia grave. Allora mi chiedo perché continuiamo a vaccinarsi con questo vaccino? I vaccinati contagiano e vengono contagiati. Quindi questa nuova stretta è un passo gravissimo, di una palese incostituzionalità, che non è sostenuto dai dati che abbiamo. Non si può continuare così, trascurando ogni attenzione a cure mediche tradizionali, dovremmo iniziare a pensare ad una strategia di con… Terremoto, un boato, era una notte fredda Aveva 10 anni, ora è un impiegato del comune cilentano di Orria, cultore di storia locale, fa teatro e ricorda così quel tragico 23 novembre 1980.. Avevo dieci anni. Avevo appena fatto il bagno. Ero seduto sul divano, senza scarpe. All'improvviso un boato terrificante. La porticina della soffitta iniziò a sbattere ritmicamente, aumentando l'intensità in pochi secondi. Mamma disse: " Mio Dio, da dove è uscito questo vento?". Nessuno realizzò nell'immediato. All'improvviso nello smarrimento generale si udì una voce: " Scappate, è il terremoto!". Soltanto Mauro comprese la natura nefasta di quel boato. Invece di correre in aperta campagna, commettemmo l'errore di scappare lungo i vicoli di Vetrale per raggiungere… [13:09, 24/11/2021] Michele Pappacoda 2: Da inserire i due articoli di Giovanni Farzati in news italia mondo

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CAMPANIA NEWS Ritorna il maltempo al Centro-Sud. In Campania allerta meteo

24 Novembre 2021, 18:57pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Pioggia-Generico

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una perturbazione nelle prossime ore porterà maltempo con precipitazioni diffuse sulle aree tirreniche centrali e sulla fascia ionica, nonché un rinforzo della ventilazione meridionale. Lo indica un’allerta meteo della Protezione civile, che prevede dalle prime ore di domani temporali su Lazio, Campania e Sicilia. Dalla mattinata i fenomeni si estenderanno a Calabria e Basilicata, specie aree ioniche, alla Puglia e anche ai settori occidentali di Abruzzo e Molise. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequenti attività elettrica e locali forti raffiche di vento. L’avviso prevede, inoltre, dal primo pomeriggio di domani, venti di burrasca sud-orientali, con raffiche di burrasca forte, su Calabria, Basilicata e Puglia, e possibili mareggiate lungo le coste esposte. Valutata per domani allerta arancione su buona parte della Calabria e allerta gialla su quasi tutto il centro-sud, dalla Toscana alla Sicilia. In Campania l’allerta a partire dalla mezzanotte riguarderà le seguenti zone: (Zona 1: Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana; Zona 2: Alto Volturno e Matese; Zona 3: Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini). Si prevedono precipitazioni sparse, rovesci e temporali, anche intensi e raffiche di vento. I fenomeni temporaleschi saranno caratterizzati da rapidità di evoluzione e incertezza previsionale. L’avviso emanato oggi termina alle ore 18 di domani, ma l’attuale quadro meteo è destinato a permanere sul territorio regionale: la Protezione civile seguirà l’evolversi della situazione emanando, eventualmente, ulteriori avvisi. Si raccomanda pertanto alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni previsti, con particolare riferimento al rischio idrogeologico che potrebbe dar luogo, tra l’altro, a frane e caduta massi anche in assenza di precipitazioni. Attenzione va posta anche alla corretta tenuta del verde pubblico e delle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti: sono possibili la caduta di rami o alberi e danni alle coperture o strutture provvisorie. Dal punto di vista del rischio idrogeologico sono segnalati fenomeni di impatto al suolo come: – Ruscellamenti superficiali e possibili fenomeni di trasporto di materiale; – Possibili allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; – Scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali, possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree depresse; – Innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, con inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, ecc); – Possibili cadute massi in più punti del territorio; – Fenomeni franosi FONTE STABIA NEWS

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CAMPANIA NEWS La statua di Maradona: il pallone spostato da destra a sinistra Realizzata da Domenico Sepe sarà collocata davanti allo stadio Ma molti avevano protestato perché Diego era mancino

24 Novembre 2021, 11:38am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS La statua di Maradona: il pallone spostato da destra a sinistra Realizzata da Domenico Sepe sarà collocata davanti allo stadio Ma molti avevano protestato perché Diego era mancino

INSERITO DA ANGELA CECERE Grandi polemiche, soprattutto sui social, per la statua di Maradona che sarà inaugurata giovedì allo stadio di Napoli che porta il suo nome. Sul web, infatti, stanno girando foto della statua che raffigura Diego con il pallone sul piede destro e non sinistro. Il magico piede con cui Diego Maradona ha firmato le imprese più belle della sua storia calcistica e mondiale. Quasi una lesa maestà per chi idolatra il campione. Ma in effetti non era la progettazione definitiva e le foto raffiguravano il calco di argilla e cera e quindi non con la colatura di bronzo che ha rimodellato la statua. Un errore nella fase iniziale, poi corretto in corso d’opera dall’autore, l’artista Domenico Sepe, che ha donato la statua al Comune di Napoli. L’opera definitiva ritrae il calciatore in corsa e a terra c’è la sagoma della cartina geografica dell’Argentina. Sono stati rinfoltiti anche i capelli e ieri è stato posizionato definitivamente il pallone che è all’altezza del piede sinistro con la gamba destra piegata. Insomma, l’opera completa ha fugato ogni dubbio, ma non spento le polemiche che sui social hanno imperversato per tutta la giornata. Ma il prodotto finito è sicuramente molto somigliante al fuoriclasse argentino. Mostra la dinamicità e la fierezza del campione. La statua resterà visibile fino alle ore 22 di giovedì, ad un anno dalla scomparsa del Pibe de Oro, in attesa della sua definitiva collocazione che sarà effettuata nelle prossime settimane. Il Comune, rappresentato dall’assessore allo sport Emanuela Ferrante, dall’assessore alla Mobilità Edoardo Cosenza e dall’assessore alla Legalità Antonio De Iesu, omaggerà la memoria della leggenda azzurra con una composizione floreale raffigurante il mitico numero dieci. All’evento commemorativo saranno presenti alcuni ex compagni di squadra del Pibe de Oro e Diego Armando Maradona junior che ha accolto l’invito.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

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CAMPANIA NEWS Napoli, sparò alla piccola Noemi: sconto di pena per Armando Del Re Decisiva, ai fini della riduzione della pena, la confessione dell’uomo

24 Novembre 2021, 11:20am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Napoli, sparò alla piccola Noemi: sconto di pena per Armando Del Re  Decisiva, ai fini della riduzione della pena, la confessione dell’uomo

INSERITO DA ANGELA CECERE NAPOLI Armando Del Re, l’uomo che sparò alla piccola Noemi Staiano a Napoli, in Piazza Nazionale,  3 anni fa, ha ricevuto uno sconto di pena. Condannato in primo grado a 18 anni di carcere, Del Re, in appello, ha ricevuto una condanna a 16 anni ed 8 mesi di reclusione. Decisiva la confessione, seppur tardiva, dell’esecutore materiale dell’agguato. Del Re ha infatti ammesso di essere stato lui a sparare. Il suo obiettivo era Salvatore Nurcaro, che è riuscito a sfuggire ai colpi di pistola. La piccola ne fece le spese ma, fortunatamente, dopo diversi mesi e diversi interventi chirurgici, la situazione migliorò notevolmente.

IL MERIDIANO NEWS

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