Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. La tecnica adoperata ha funzionato fino a quando una commessa si è accorta di ciò che stavano combinando ed ha fatto scattare l'allarme. Consentendo alla Squadra mobile di arrestare un 38enne, una 35enne ed una 31enne, tutti rumeni, per il furto di abbigliamento sportivo in un negozio del centro commerciale 'I Sanniti'. Secondo una prima ricostruzione, usando una borsa che avevano 'schermato' all'interno, per evitare l'attivazione del metal detector all'uscita, avevano portato via a più riprese dei capi per un valore di 1300 euro. In occasione dell'ultimo passaggio alle casse, un'addetta ha notato il gonfiore della stessa borsa e, insospettita, ha chiesto l'intervento della vigilanza. Quando gli agenti del vicequestore Flavio Tranquillo sono giunti sul posto, hanno fermato l'uomo e le due donne, recuperando la merce rubata, nel frattempo sistemata a bordo di un'Audi A4 con la quale il terzetto era arrivato dalla provincia di Caserta. Su disposizione del pm Maria Dolores De Gaudio, i tre indagati sono sttai condotti in carcere.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Si è spento all'età di 56 anni, dopo aver lottato strenuamente, il capo reparto in servizio dei vigili del fuoco Francesco De Felice. Cordoglio nella famiglia del Comando provinciale dei vigili del fuoco di Benevento per la prematura scomparsa del collega, storico rappresentante della Cilsl Fns Irpinia Sannio, tifosissimo dell'Inter. Costernati ed addolorati ne danno il triste annuncio il Comandante provinciale Mario Bellizzi e tutto il personale.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Il sindaco Clemente Mastella e l'assessore alle Politiche sociali Carmen Coppola rendono noto che è stato pubblicato l'avviso pubblico di manifestazione d'interesse per individuare i soggetti partner del programma Campania Welfare che prevede percorsi di formazione, integrazione e reinserimento lavorativo per soggetti svantaggiati. L'avviso è consultabile integralmente al seguente link https://web.comune.benevento.it/mc/mc_p_dettaglio.php?id_pubbl=36216 "Con l'avviso per individuare i soggetti che coopereranno, in forma di partenariato, con l'Ambito sociale B1, di cui il Comune di Benevento è capofila, prende il via un programma di forte valore sociale. Campania Welfare, con un budget finanziario complessivo pari a quasi 1 milione di euro provenienti dai fondi Fse '21-'27, contempla tre linee d'intervento: il sostegno a famiglie problematiche, la formazione come leva per l'acquisizione di competenze spendibili in ambito professionali e l'attivazione di tirocini finalizzati all'inclusione lavorativa. Così si determina un welfare proattivo, mirato non solo ad un sostegno ed un'assistenza materiale, ma all'azzeramento della condizione di vulnerabilità socio-economica che si realizza con percorsi capaci di formare donne e uomini con key competence spendibili realmente sul mercato del lavoro. Il metodo per concretizzare 'Campania welfare' è quello del partenariato pubblico-privato, strumento collaudato per realizzare moderne politiche d'intervento sociale", spiegano il sindaco Mastella e l'assessore Coppola. Alla partecipazione sono ammessi soggetti del Terzo Settore, promotori di tirocini finalizzati all'inclusione sociale, soggetti iscritti nell'apposito elenco regionale degli operatori pubblici e privati accreditati, istituti scolastici, sindacati dei lavoratori, associazioni di categoria. Le istanze vanno presentate, esclusivamente a mezzo pec,
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. In un locale di Firenze dove si sta festeggiando il nuovo anno con una serata karaoke non gli consentono di cantare una canzone in napoletano e lui lascia la location con i suoi amici. E la singolare storia che racconta Pasquale, di Benevento. “Il motivo? Si tratterebbe di una scelta del proprietario, il quale gradirebbe altri tipi di canzoni – spiega Pasquale -. Forse non sa che le canzoni napoletane sono tra le più amate e ascoltate in tutto il mondo. O forse lo sa, il che è anche peggio”. Pasquale racconta l'accaduto: “Insieme ad un gruppo di amici, decido di trascorrere il Capodanno a Firenze. La sera del 1° gennaio 2025, dietro suggerimento, mi avventuro, per brindare al nuovo anno, in questo locale. Una volta entrato, scopro che il posto propone il karaoke a tutti i clienti: infatti, si alternano canzoni di tutti i tipi, dai classici italiani, alle canzoni americane, passando per i nuovi generi musicali. Entusiasta di questa proposta, pur non essendo un professionista, ma un semplice appassionato, mi metto in fila e, giunto il mio turno, propongo una canzone napoletana piuttosto nota: il mio intento era, infatti, quello di far partecipare e intrattenere il folto pubblico in sala, che si presentava piuttosto eterogeneo, con la presenza anche di americani e tedeschi. Una volta salito sul palco del locale, inserisco il titolo della canzone sul computer per far partire il karaoke; immediatamente, l’addetto all’evento, avendo notato dal titolo che si trattava di una canzone in lingua napoletana, mi impedisce di continuare, avvertendomi che non si può cantare in napoletano. A quel punto, chiedo immediatamente spiegazioni e lui risponde che si tratta di una scelta del proprietario del locale, che consente di cantare solo in italiano, francese, inglese e tedesco, ma non anche in napoletano. Quasi come se, in quel locale, proprio il napoletano fosse la lingua “straniera”! Infastidito dalla risposta, sostengo che si tratta di una scelta palesemente discriminatoria, così lasciando il palco e il locale, seguito dal mio gruppo di amici, che hanno capito nonché condiviso la mia scelta. Insomma – continua Pasquale -, un pessimo inizio di anno nuovo, in cui l’entusiasmo e il sano divertimento trovano un ostacolo insormontabile in vecchie e mai sopite divisioni. Certo, che accada in locale della città che ha dato i natali al più grande Poeta di tutti i tempi, può immaginare come faccia ancora più rabbia. Ma l’indignazione non può bastare, occorre una seria denuncia. Perché nel 2025 non è possibile censurare un’espressione culturale così importante come la musica napoletana. E non si dica che si tratta di una scelta commerciale, perché se è vero che i locali possono scegliere come impostare lo svolgimento della propria attività, allo stesso tempo è vero anche che non possono operare questo tipo di discriminazioni ingiustificate”. E' amareggiato Pasquale e con lui anche il sindaco di Benevento, Clemente Mastella che attraverso la sua pagina Facebook scrive: “Leggo che a Firenze hanno vietato ad un ragazzo beneventano di cantare in dialetto napoletano, in un locale. Depreco questo atto, stupido, razzista e colmo di incultura musicale. 'O sole mio è la canzone italiana più conosciuta al mondo. Questa forma di strisciante razzismo che si inietta pure nei gusti musicali è stupida, preoccupante e velenosa. Temo l'anno scorso abbia colpito anche Geolier che avrebbe meritato una vittoria a Sanremo che gli è stata soffiata ingiustamente”. Alessandro Fallarino OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Un accertamento tecnico irripetibile sul motociclo usato, per verificare l'esistenza di impronte e la loro compatibilità con quelle degli indagati. L'hanno disposto il procuratore Gianfranco Scarfò e il sostituto Licia Fabrizi, che per questo hanno 'avvisato' quattro persone – un 48enne, un 29enne, una 43enne ed un 37enne, difesi dagli avvocati Antonio Leone, Marianna Febbraio, Claudio Fusco e Fabio Ficedolo - , per il 7 gennaio in Questura. L'inchiesta è quella del tentato omicidio di Annarita Taddeo, 33 anni, che l'11 novembre 2023, poco dopo le 6, al rione Libertà, era stata centrata alla fronte da un colpo di pistola, salvandosi per miracolo. Un tentato omicidio per il quale, a febbraio, sarà celebrato il rito abbreviato a carico di Nicola Fallarino, 40 anni, ritenuto il presunto mandante del gesto nei confronti dell'ex compagna. A compierlo sarebbe stato il 37enne, gli altri tre avrebbero fornito un supporto logistico. Secondo una prima ricostruzione, uscita di casa con il cane per andare al lavoro nel bar che gestiva, la 32enne si era trovata di fronte, sul pianerottolo, un uomo che, volto coperto da un casco, aveva fatto fuoco con una 6.35 ed aveva spinto la malcapitata all'interno dell'appartamento, sottraendole due telefonini e la somma di 2mila euro che custodiva nella borsa. Poi era fuggito in sella ad un motorino, facendo perdere le sue tracce. ETTORE SPIEZIA OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. La Procura di Napoli, competente per il reato contestato, lo ha citato in giudizio per il 9 aprile 2025, quando è stata fissata l'udienza pre dibattimentale dinanzi al Tribunale di Benevento: un appuntamento che consentirà alla difesa di ricorrere ai riti alternativi ed obbligherà il giudice Monaco a decidere se procedere con il dibattimento o emettere una sentenza di non luogo a procedere nei confronti di un 55enne della città, imputato di adescamento di minori. I fatti risalgono allo scorso 2 aprile, quando l'uomo, assistito dall'avvocato Fabio Russo, avrebbe adescato in strada una 12enne.Secondo gli inquirenti, mentre la piccola stava camminando al rione Libertà, lui l'avrebbe affiancata e le avrebbe rivolto frasi di contenuto inequivocabile. “ A me piace la tua p... andiamo insieme a...”, le avrebbe detto Tornata a casa, la 12enne aveva raccontato tutto alla madre, che aveva presentato una denuncia ai carabinieri. Punto di partenza di una inchiesta che è stata corroborata dalle dichiarazioni della minore e di altre persone, e dall'individuazione e dal riconoscimento del 55enne. OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Qualche giorno fa ho incrociato un magistrato che non ha nascosto la sua preoccupazione. Non vorrei essere al posto dei colleghi di Palermo che devono giudicare il ministro Salvini, stanno subendo una pressione pazzesca, mi ha detto. Come dargli torto, succede quando una inchiesta ed un processo diventano oggetto di speculazione politica, di strumentalizzazioni a dir poco vergognose. Salvini è stato assolto e, per quel che mi riguarda, ammesso che valga qualcosa, sono contento per lui come per tutti coloro che vengono dichiarati innocenti. Lo sono, fino alla pronuncia definitiva di terzo grado, anche coloro che incappano in una condanna, ma quest'ultimo è un dato che non è purtroppo patrimonio comune. E' la conseguenza del clima infame creato da decenni, dei riferimenti alle 'toghe rosse e nere', della ripetuta evocazione della ghigliottina in piazza che ha arricchito tanti personaggi del mondo dell'informazione e creato carriere per gente che non avrebbe potuto, e non può, concorrere neanche alla guida di un condominio. Fosse soltanto storia, si potrebbe stare più tranquilli, ed invece è attualità piena. Si parla di legge Cartabia, privacy e diritto all' oblio soprattutto quando si tratta di imputati di un certo tipo, mentre se nei guai finisce un tizio qualunque si sprecano le urla. E un indagato per droga diventa spacciatore, o un assassino se si tratta di un omicidio, fioccano gli inviti a gettare la chiave della cella, gli appelli a pene esemplari, la soddisfazione nell'immaginare un detenuto che non respira. Basta un'occhiata a certi programmi televisivi per assistere ad operazioni di mostrificazione: generalità e immagini a gogò, taglia e cuci di riprese e dichiarazioni ripetuti ossessivamente. Se poi l'uomo o la donna presi di mira hanno determinate caratteristiche: lo sguardo un po' torvo, un abbigliamento non comune, allora il gioco è fatto, e chissenefrega se non c'entrano nulla. Tutto ciò mentre continua senza soste la compressione del diritto-dovere di cronaca. Tra leggi e circolari lo spazio è sempre più stretto, e per chi deve raccontare una inchiesta o un dibattimento è sempre più complicato. Un esempio? Basta farsi un giro al primo piano del Tribunale per scoprire che,a differenza di altre realtà, dinanzi alle aule nelle quali si svolgono decine di processi al giorno– collegiali o monocratici – sono affissi dei fogli sui quali sono riportati solo gli orari ed i numeri di ruolo degli stessi processi, senza i nomi degli imputati e le accuse loro contestate. Come se l'amministrazione della giustizia fosse un affare 'privato' tra le parti e non una materia di cui l'opinione pubblica deve – ripeto, deve – essere correttamente messa a conoscenza. Le udienze sono pubbliche, è vero, ma chi può pensare che ne venga seguita una fino in fondo, trascurando le altre, per poi trovarsi, alla fine, senza una notizia che meriti la pubblicazione? Gli ostacoli sono evidenti, non li vede solo chi non vuol vedere. Il silenzio è generale, è stato rotto qualche giorno fa dalla seconda visita nel giro di un anno del viceministro della Giustizia Sisto. Sono certo che, accompagnato dal parlamentare locale Rubano, avrà illustrato lo stato di avanzamento delle soluzioni ai problemi che erano stati esposti nel primo incontro, altrimenti... La solita selva di microfoni e telecamere e, poi, un book fotografico spedito alle redazioni, casomai qualcuna di esse avesse toppato il cruciale appuntamento, dall'ufficio stampa di Forza Italia. Avanti così, ah dimenticavo: auguri a tutti. ENZO SPIEZIA OTTOPAGINE
INSERITO DA MORENA MOTTA Benevento. Auto in fiamme nella notte a San Lorenzo Maggiore, centro della Valle Telesina. L'allarme dopo la mezzanotte quando alcuni passanti hanno notato il rogo che aveva avvolto il suv tedesco lasciato in sosta dalla proprietaria nei pressi dell'abitazione. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco del distaccamento di Telese Terme che hanno spento le fiamme. Successivamente vigili del fuoco e i carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita hanno effettuato un sopralluogo. Avviate le indagini per stabilire le cause che hanno fatto divampare l'incendio. Come sempre in questi casi, nessuna ipotesi viene tralasciata.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Maltrattamenti, lesioni e furto, tutti aggravati: sono le accuse e per le quali il pm Maria Dolores De Gaudio ha chiesto il rinvio a giudizio, sul quale si pronuncerà il 24 dicembre il gup Salvatore Perrotta, di un 33enne di Benevento, tirato in ballo per le condotte violente che da agosto 2023 avrebbe mantenuto nei confronti della compagna, costretta a subire, secondo gli inquirenti, un regime vessatorio e prevaricatorio. Oltre alle minacce ed alle offese, lui, difeso dall'avvocato Luca Russo, l'avrebbe aggredita con schiaffi e pugni e le avrebbe lanciato contro di tutto. Inoltre, dopo alcune discussioni particolarmente animate, l'avrebbe rinchiusa in camera da letto o nell'abitazione, per impedirle di allontanarsi, sottraendole il cellulare per evitate che chiedesse aiuto o mentre stava parlando con le forze dell'ordine. In un paio di occasioni la donna era stata costretta a far ricorso alle cure dei medici per le lesioni riportate, in un'altra il 33enne l'avrebbe anche minacciata di far male al padre, che a giugno era stato ripetutamente colpito al volto con pugni. a cura di Enzo Spiezia OTTOPAGINE
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Un panettone artigianale in edizione e produzione limitata da 1 a 500. Questo il nuovo prodotto presentato da Fabbriche Riunite questa sera durante un evento appositamente creato e voluto dalla famiglia Rosa che ha aperto ancora una volta le porte della nuova sala ai clienti per una degustazione d'eccellenza negli storici locali di viale Principe di Napoli. In prima fila ad accoglier le tante persone che hanno voluto gustare il nuovo lievitato prodotto in 'soli' cinquecento pezzi con tanto di tracciabilità da smartphone, i proprietari dello storico marchio: Mario e Paola Rosa, Mariolina Iandolo con il direttore Sergio De Cecio, tutti con il supporto delle famiglie. Un nuovo appuntamento quello della presentazione del panettone artigianale in vista delle festività natalizie organizzato da Fabbriche riunite di Benevento che segue il lancio della Biancamela al cioccolato, il torrone bianco beneventano; mentre il prossimo 13 dicembre giorno di Santa Lucia la presentazione con la copeta degli innamorati. “Un panettone artigianale completamente fatto a mano – ha rimarcato Mario Rosa -, a tiratura limitata e il primo panettone Nft e Blokchain, ovvero un prodotto non copiabile (Non-Fungible Token). Il cliente oltre a portare a casa la tradizione pasticcera di Fabbriche Riunite, porta a casa un pezzo di storia” (L'intervista completa nel video). Presente alla degustazione e all'evento di lancio Mariolina Iandolo, socio amministratore di Fabbriche riunite, “la prima della terza generazione della Famiglia Rosa, figlia di Anna Rosa scomparsa prematuramente. Per questo mi sono ritrovata giovanissima, a 23 anni, in questa splendida realtà. Tradizione ma anche innovazione che grazie al presidente, mio cugino Mario Rosa, ha tracciato una nuova era per la nostra azienda”. “La famiglia Rosa ha la tradizione, la cultura e la capacità professionale per fare prodotti di eccellenza come il panettone artigianale” ha invece rimarcato il direttore De Cecio. A tagliare e spiegare l'artigianalità del panettone di Fabbriche Riunite è stato il giovane pasticciere dell'azienda Angelo Calvanese: “Un prodotto completamente artigianale in primis per le materie prime selezionatissime. Poi il procedimento che viene effettuato tutto in maniera artigianale. Ingredienti: lievito madre, farina, zucchero, tuorli e a seguire aromi, miele, canditi”.