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benevento news

BENEVENTO NEWS L'amore per i nostri figli, questi sconosciuti Benevento. Pensieri in libertà

12 Ottobre 2025, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

l amore per i nostri figli questi sconosciuti

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Pensiamo di conoscerli fino in fondo, non è così. I nostri figli, anche quelli che non hanno mai creato un problema, restano per molti tratti un universo inesplorato. Ci sforziamo di assicurare loro il sostegno per lo studio, o l'aiuto per trovare un lavoro, ma non basta. Perchè resta comunque un'area imperscrutabile che è quasi impossibile scandagliare. E' giusto così, ciascun individuo ha diritto ad avere una sorta di scrigno al quale accedere da solo, senza che gli altri lo sappiano. Custodisce segreti e istinti sopiti, che talvolta esplodono all'improvviso. L'impatto per un genitore è in molti casi devastante e dolorosissimo. Il riferimento, manco a dirlo, è al gravissimo episodio di Montesarchio, al brutale pestaggio di un 17enne, per il quale sono finiti in carcere tre 19enni ed un 20enne. Quali siano le responsabilità, lo stabilirà un tribunale, certo non un organo di informazione o la platea ululante dei social. Resta lo sconcerto per le immagini registrate da una telecamera, rispetto alle quali cosa possono provano un padre ed una madre di fronte a quei fotogrammi che hanno immortalato il loro ragazzo? Non oso immaginarlo, è difficile accettare certi comportamenti da un giovane che fino a qualche ora prima gironzolava per casa, in attesa di uscire. Dove vai a quest'ora, la domanda più ricorrente. Tranquilli, la risposta che ci siamo beccati tutti. Riversiamo sui nostri figli tutto l'amore possibile, ma anche le ansie e le paure che ci portiamo dietro, siamo convinti, o speriano, che i guai possano capitare agli altri e non a noi. Dovremmo forse guardarli di più negli occhi, ascoltarli con pazienza, lasciando telefonini e frenesia. Dovremmo cercare di sintonizzarci con i loro cuori, che battono con una frequenza inevitabilmente diversa. L'esempio è fondamentale, è il prodotto di una dinamica intrafamiliare che viene poi messa alla prova dalla realtà, dalla strada, da coloro che frequentano, dalle amicizie che stringono, dalle abitudini che coltivano. Non è una questione di controllo ma, probabilmente, di una maggiore attenzione per i nostri figli, questi sconosciuti. a cura di Enzo Spiezia

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BENEVENTO NEWS Botte da orbi all'esterno di un locale: giovane grave, altri due fermati Montesarchio teatro di una rissa, indagano i carabinieri. Il ragazzo abita a Vitulano

5 Ottobre 2025, 11:25am

Pubblicato da Miki Pappacoda

botte da orbi all esterno di un locale giovane grave altri due fermati

inserito da Miki Pappacoda In caserma un 19enne di Montesarchio e un 20enne di Benevento Montesarchio. Un giovane in ospedale in condizioni che sarebbero gravi, un paio già identificati e altri che lo saranno nelle prossime ore. E' il bilancio di una rissa scoppiata a Montesarchio, all'esterno di un locale. E' questo il teatro di uno 'scontro' al quale avrebbero preso parte più persone, una delle quali - un 17enne residente a Vitulano - ha avuto il peggio, colpito, forse, con una mazza. Soccorsa, è stata trasportata al San Pio per le cure del caso. Indagano i carabinieri della Compagnia caudina, che hanno condotto in caserma più giovani. Resta da capire se sia fondata la circostanza secondo la quale ci sarebbe stato un precedente a Foglianise. Secondo una prima ricostruzione, due di loro sono stati fermati. Sono difesi dagli avvocati Luca Russo, per un 19enne di Montesarchio, e Michele Russo, per un 20enne di Benevento. IN AGGIORNAMENTO ENZO SPIEZIA OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Caffè più caro a Benevento? E' stato un errore nella rilevazione Il sindaco Mastella "uno svarione grave perché ha prodotto un danno all'immagine della Città"

27 Settembre 2025, 12:07pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

caffe piu caro a benevento e stato un errore nella rilevazione

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. "Si è rivelata una fake news la notizia secondo cui a Benevento si vendesse il caffè più caro d'Italia. Non è così. A molti dei miei concittadini, me per primo, era sembrato un fatto stravagante e surreale e in effetti abbiamo scoperto che si è trattato di un equivoco frutto di una grave negligenza", lo chiarisce in una nota il sindaco di Benevento Clemente Mastella. "Ho chiesto al Dirigente al Commercio del Comune di indagare: si è scoperto che la dipendente incaricata della rilevazione dei prezzi al consumo, che l'Istat chiede regolarmente al Comune nelle sue indagini sul paniere, aveva inserito erroneamente, nella scheda poi inviata all'istituto di Statistica, dei prezzi non corrispondenti alla realtà. E' stato uno svarione grave perché ha prodotto un danno all'immagine della Città. L'impiegata è stata rimossa dall'incarico e ora il Settore provvederà a correggere inviando a Istat i dati reali ed esatti. I locali di Benevento operano con sacrificio e difficoltà e hanno purtroppo subito una ingiusta mortificazione. E' stata però solo una tempesta in un bicchier d'acqua o per sdrammatizzare in una tazzina di caffè", conclude il Sindaco. MARIATERESA DE LUCIA OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS In casa ordigni molto pericolosi e un detonatore, arrestato un ex finanziere Castelvenere. In carcere un 49enne, fermato dai carabinieri

20 Settembre 2025, 09:53am

Pubblicato da Miki Pappacoda

in casa ordigni molto pericolosi e un detonatore arrestato un ex finanziere

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Castelvenere. Aveva in casa una serie di ordigni ritenuti altamente pericolosi. E' per questo che i carabinieri hanno arrestato Barbato Vincenzo I., 49 anni, di Castelvenere, un ex finanziere. Secondo una prima ricostruzione, nel corso di una perquisizione scattata ieri sera, probabilmente, sulla scorta di qualche segnalazione, i militari hanno rinvenuto nell'abitazione ordigni che gli artificieri, giunti da Napoli, hanno classificato come molto pericolosi, con rischi che è facile immaginare in caso di una possibile esplosione. Sequestrato anche un detonatore che si trovava nei pressi del materiale. Condotto in caserma, il 49enne è stato dichiarato in arresto e, su disposizione del pm Maria Colucci, trasferito in carcere. E' difeso dall'avvocato Antonio Leone. ENZO SPIEZIA OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS E' morto da solo, resta ancora solo perchè nessuno sa chi sia Benevento. Il caso dell'uomo trovato senza vita nel Calore il 4 otobre 2024

14 Settembre 2025, 09:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

e morto da solo resta ancora solo perche nessuno sa chi sia

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. E' morto da solo, chissà se per aver scelto di gettarsi nel fiume o per l'azione di qualcuno. E' rimasto da solo, perchè a distanza di circa un anno nessuno ne ha rivendicato il corpo. Non ha un nome né un cognome, una data di nascita, non si conosce la sua nazionalità. Di lui c'è da qualche giorno una immagine che la polizia ha diffuso, come possibile riproduzione del suo volto in vita. Quello dell'uomo che il 4 ottobre 2024 era stato rinvenuto senza vita nel Calore, alla contrada Scafa. Un caso ancora irrisolto, al quale in questi mesi hanno dedicato i loro sforzi il pm Giulio Barbato e la Squadra mobile, senza i risultati sperati. Quella delle persone scomparse, soprattutto se straniere, è una giungla nella quale non è semplice muoversi in assenza di una benchè minima segnalazione. Dall'autopsia eseguita dal medico legale Emilio D'oro era emerso che il cadavere, prossimo alla saponificazione, era nell'acqua da una quindicina di giorni, forse più. Probabile che la corrente l'avesse trascinato fino alle porte di Benevento, ma da dove? Dalla provincia di Caserta o da altre zone? Interrogativi senza una risposta, destinati a restare tali fino a quando non spunterà qualcuno che possa fornire un minimo elemento utile all'identificazione, non arrivata neanche attraverso le impronte digitali, non presenti nelle banca dati. Zero assoluto, un muro che gli investigatori e la polizia scientifica hanno provato ad abbattere attraverso moderne applicazioni di ricostruzione facciale post-mortem. L'esito è quello della foto, trasmessa a questure, ambasciate, consolati ed organi di informazione. Dove abitava quell'uomo, possibile che nessuno l'abbia mai incrociato da qualche parte?. Se era uno dei tanti invisibili che affollano le nostre cittè, lo è ancora adesso che è maledettamente ancora solo. OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Arrestata, entra in carcere e le trovano marijuana nella suoletta delle scarpe Benevento. I controlli della polizia penitenziaria su una 31enne fermata dalla Mobile

24 Agosto 2025, 08:13am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

arrestata entra in carcere e le trovano marijuana nella suoletta delle scarpe

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento.  

Quando il cane ha annusato una delle scarpe, consentendo di rinvenire, nascosto sotto una suoletta, mezzo di grammo di marijuana, lei si è mostrata sorpresa. Ed ha sostenuto di aver comprato quelle calzature in un mercato e, dunque, di non sapere alcunchè della 'roba'.

L'hanno sequestrata gli agenti della polizia penitenziaria ad Emanuela S., 31 anni, di Benevento, una delle due persone arrestate nella notte dalla Mobile per una ipotesi di detenzione illegale di arma clandestina.

La scoperta della sostanza stupefacente è arrivata durante i controlli della donna all'ingresso nella casa circondariale di contrada Capodimonte, dove si trova al pari di Davide C,., 31 anni – entrambi sono difesi dall'avvocato Michele Ciruolo -, al quale è stato contestato anche lo spaccio di una dose di cocaina, trovata in possesso di un acquirente, che ha dato il là alla perquisizione da parte dei poliziotti della casa in cui poi è stato recuperato un borsone con due fucili, uno a canne mozze, e oltre 200 munzioni.  

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BENEVENTO NEWS Festeggia compleanno, poi sparisce: dove è finito il preside Remo, di Sassinoro? Scomparso da ieri sul Matese. Il sindaco Apollonio: è una delle memorie storiche della comunità

12 Agosto 2025, 13:55pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

festeggia compleanno poi sparisce dove e finito il preside remo di sassinoro

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sassinoro. Sono ore di apprensione, e non solo per i familiari, quelle che si stanno vivendo a Sassinoro per la scomparsa del preside Remo, 83 anni, di cui non si hanno più notizie da ieri. Secondo una prima ricostruzione, dopo aver festeggiato il suo compleanno nella baita La Gallinola, tra Boiano e San Polo Matese, si è allontanato per una passeggiata sul Matese, e da quel momento nessuno lo ha più visto. I familiari hanno immediatamente dato l'allarme, innescando le ricerche di vigili del fuoco, carabinieri, polizia Soccorso alpino. Una carriera nella scuola a Ravenna, l'83enne è tornato per le vacanze estive a Sassinoro, la sua terra di origine, dove resta per più mesi all'anno. “Siamo preoccupati e in ansia per una persona stimatissima da tutti, che rappresenta una delle memorie storiche della nostra comunità”, commenta il sindaco di Sassinoro, Luca Apollonio, che si augura, ovviamente, il lieto fine della vicenda. a cura di Enzo Spiezia OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Ha droga, 21enne resiste al controllo. Accoltellamento, 22enne egiziano dal Gip Benevento. Il primo fermato dalla finanza, l'altro arrestato due giorni fa dalla polizia

10 Agosto 2025, 09:36am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ha droga 21enne resiste al controllo accoltellamento 22enne egiziano dal gip

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale. Sono le ipotesi di reato per le quali è stato denunciato un 21enne di nazionalità egiziana, residente a Benevento, finito nel mirino della guardia di finanza. Secondo una prima ricostruzione, il giovane sarebbe stato fermato dalle fiamme gialle e trovato in possesso di una quantità di droga. Un'operazione di controllo, quella condotta dai militari, alla quale il 21enne, difeso dall'avvocato Fabio Russo, avrebbe cercato di opporsi. Lo stesso legale assisterà domani, nell'udienza di convalida in programma nel carcere di Capodimonte dinanzi al gip Maria Di Carlo, il 22enne, sempre di origini egiziane, che è stato arrestato un paio di giorni dalla polizia per tentata rapina e lesioni. Come si ricorderà, è ritenuto il presunto autore del ferimento in via Pertini di un connazionale, che avrebbe colpito con un coccio di bottiglia ad un braccio e alla schiena per non avergli consegnato tutto ciò di cui era in possesso. a cura di Enzo Spiezia OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Crollo ala del cimitero, Pm: archiviazione. Parti offese: siamo esterrefatti Nel gennaio 2023 l'episodio a Sant'Agata dei Goti. Bare in un vallone, i familiari: ci opporremo

6 Agosto 2025, 09:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

crollo ala del cimitero pm archiviazione parti offese siamo esterrefatti

INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO Sant'Agata de Goti. Quel giorno di oltre due anni e mezzo fa – era il 19 gennaio 2023- la notizia aveva avuto un notevole impatto sull'opinione pubblica, non solo locale, e suscitato un profondo sconcerto. Impossibile non provarlo di fronte alle immagini televisive ed alle foto che avevano fissato il crollo di un'ala del cimitero di Sant'Agata dei Goti, con decine e decine di bare precipitate in un vallone. Una bruttissima pagina di cronaca che aveva ferito la comunità, al centro di una indagine a carico dell'attuale sindaco, di due suoi predecessori e di due dirigenti del Comune, di cui il pm Marilia Capitanio ha chiesto l'archiviazione. Una scelta, quella dell'ufficio inquirente, alla quale si opporranno le venti e più parti offese, diciannove delle quali rappresentate dall'avvocato Alessandro Della Ratta. “La richiesta – commenta il legale – ci lascia a dir poco sbalorditi, esterrefatti. Siamo in attesa di leggere la motivazione che ha indotto il Pm, ma fin da ora annunciano opposizione a tele richiesta. Non sembra possibile che, nel corso di una indagine durata ben due anni, non siano stati individuati elementi che, in qualche modo, possano ricondurre a responsabilità o meno da accertare in un processo. La vasta eco, anche mediatica, che il fatto ha avuto nell'opinione pubblica santagatese e non impone di proporre opposizione per fare in modo che venga ampliato il quadro delle indagini fin qui svolte. Almeno per rispetto ai morti”. Come si ricorderà, che quell'ala del camposanto fosse pericolante, lo si sapeva già da tempo. Era fortemente a rischio, si era accasciata all'improvviso ed era finita in un profondo vallone, nel quale si raccoglie molta acqua, con tutte le tombe e le bare. Devastante la scena che si era presentata agli occhi dei familiari di coloro che non ci sono più, enorme la rabbia anche perchè erano state tante le segnalazioni su ciò che sarebbe potuto accadere.

a cura di Enzo Spiezia OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Libera: più attenzione ai beni confiscati. A che punto è l'ex cementificio? Il coordinamento provinciale dell'associazione torna a sollecitare sul tema

4 Agosto 2025, 09:36am

Pubblicato da Miki Pappacoda

libera piu attenzione ai beni confiscati a che punto e l ex cementificio

INSERITO DA MIKI PAPPACODA

Benevento.  

“Pur apprezzando il doveroso pressing politico che l’opposizione esercita rispetto ad un tema molto importante come quello della gestione dei fondi Pnrr, riteniamo che sarebbe altrettanto significativo, da parte di tutte le forze politiche, un monitoraggio dei lavori che riguardano la riqualificazione del bene confiscato alla criminalità organizzata in contrada Olivola, denominato Ex Cementificio Ciotta. Stessa attenzione che bisognerebbe iniziare a riporre anche verso l’altro bene confiscato sempre in contrada Olivola, in Via Enzo Ferrari. Anch’esso confiscato alla famiglia Ciotta”.
Parte da qui il Coordinamento Provinciale di Libera Benevento che rilancia la necessità di maggiore attenzione al tema.

Il riutilizzo dei beni confiscati al centro del dibattito

“Ribadiamo con forza – prosegue - quanto già stigmatizzato in altre circostanze: trascurare il tema dei beni confiscati non è una scelta immobiliare ma una grave omissione culturale, etica, morale e sociale. Oltre ad essere irrispettoso verso il lavoro condotto dai magistrati e forze di polizia per giungere alla confisca definitiva degli immobili. Una mancanza di rispetto verso la memoria del sacrificio di Pio La Torre, insieme a Rognoni firmatari della legge che introdusse nell’ordinamento giuridico la confisca dei beni alle mafie, legge conosciuta come la 646/82.
È salutare per una comunità mettere al centro del dibattito politico-culturale la questione del riutilizzo del patrimonio sottratto alle mafie, rappresentando un faro sempre acceso sul tema delle mafie in senso lato e nello specifico sul rischio di infiltrazioni mafiose nel tessuto sociale ed istituzionale.
Ma non solo, sarebbe opportuno, che nelle valutazioni di rischio si parlasse chiaramente di corruzione, malaffare, clientelismo.
Una costante attenzione culturale e politica atta a divenire esercizio primario da parte di tutte le forze politiche.
Sono rischi che inevitabilmente bisogna considerare a fronte di una grande mole di denaro pubblico che sta caratterizzando il nostro territorio come tutto il Paese.Mafie e mafiosità: tenere in sicurezza i fondi pubblici

La storia, anche recente, ci insegna che al muoversi dei capitali si muovono anche mafie e corruzione
Bisogna tenere in sicurezza i Fondi pubblici che, in quanto tali, sono di tutti, patrimonio della collettività che ne ha delegato la gestione.
Guai a considerarli fondi privati!
Oltre alle mafie bisogna arginare le “mafiosità”.
Le mafiosità sono i comportamenti, le scelte, l’utilizzo improprio di strumenti legali come le concessioni, gli appalti, le autorizzazioni, gli incarichi e tutto ciò che la vita pubblica-amministrativa può utilizzare per creare alleanze e sodalizi. Motivo per cui è indispensabile per l’integrità di un territorio parlare sempre di mafie e corruzione.
Rispetto a tutto ciò, non tacere rappresenta l’imperativo e pronunciare parole chiare, precise ed inequivocabili diventa un dovere.
Come ci ricorda sempre don Ciotti: “Le mafie e la corruzione non sono un problema per il nostro Paese, ma IL problema.

Ex cementificio Ciotta: a che punto è lo stato dei lavori?

Riguardo all’ex Cementificio Ciotta, chiediamo all’amministrazione di aggiornare la comunità in merito allo stato dei lavori che riguardano l’area coinvolta originariamente dai fondi PNRR (successivamente rimodulati da un “discutibile” provvedimento a firma dell’allora Ministro Fitto) ed i tempi di consegna che riguardano la palazzina già destinataria di un finanziamento regionale i cui lavori sarebbero dovuti già terminare.
Nel contempo, ci auguriamo che presto si avvii un percorso di confronto, partecipazione collettiva e co-progettazione con le tante realtà del territorio, per discutere insieme sul futuro dei beni confiscati presenti in città, così come anche in provincia con le competenti amministrazioni, come spesso sollecitato anche dalla Prefettura di Benevento”.

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