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BENEVENTO NEWS Mastella: social, telefonate e ora l’app. Ai tempi del covid che campagna elettorale sarà?

29 Marzo 2021, 08:52am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sembra passata un’eternità da quando l’ex ministro Clemente Mastella cercò il rilancio politico candidandosi a sindaco nella città dei Papi. Da sempre abituato a calcare ls scena nazionale, tornò in campo calandosi nella realtà locale per cercare di strappare Palazzo Mosti dalle mani del Pd di Del Basso De Caro, che aveva governato con Fausto Pepe negli ultimi 10 anni. “Un atto d’amore per la città”, lo definì Mastella, che all’epoca incassò l’appoggio di Forza Italia, dell’Udc e delle sue liste civiche contro la corazzata dei democratici guidata dal vice sindaco e assessore alla Cultura, Raffaele Del Vecchio. Fu una battaglia dura – di aspri scontri dialettici in piazza e sulla stampa, pure con qualche colpo basso – che il leader di Ceppaloni riuscì a vincere al ballottaggio grazie anche ad una dote innata che il Padreterno gli ha dato in serbo: l’essere un grande comunicatore, oltre che un politico di razza navigato e accorto. Era il 2016, ma sembra una vita fa. Altra campagna elettorale, altre dinamiche comunicative. Nel 2021 l’ennesima sfida, quella della riconferma a Palazzo Mosti, per spingere un po’ più in là nel tempo il divenire nonno a tempo pieno. E a proposito di comunicazione, pochi giorni fa l’ultima ‘mastellata’: il sindaco scommette nuovamente sulle spiccate capacità comunicative mettendosi al passo coi tempi (ma da precursore in politica) e annunciando l’app ‘Dillo a Clemente’. Un’innovazione – dicono i suoi – che consentirà a chiunque di porre domande, chiedere spiegazioni, avanzare suggerimenti, criticare. Un modo nuovo di fare politica, di parlare alla gente e soprattutto ai giovani. Il buon Clemente, in questo, è proprio avanti. Altro che viandante: su queste piste è un velocista dei 100 metri e sa leggere i tempi che ‘corrono’. Soprattutto quelli della comunicazione politica. Diciamoci la verità: la prossima campagna elettorale sarà inevitabilmente e profondamente segnata dall’emergenza sanitaria da covid-19, nonostante l’arrivo del vaccino. Un primo assaggio lo abbiamo avuto con le Regionali, ma le Comunali, si sa, hanno ben altro sapore e appeal: addio comizi pubblici e piazze affollate, contatti fisici con i cittadini, il ‘porta a porta’ e le riunioni nelle case con le strette di mano, gli abbracci e le pacche sulle spalle. Le promesse elettorali saranno sancite da saluti con il gomito e sorrisi dietro le mascherine. L’emergenza coronavirus e le misure emanate per contenere il contagio, a partire dal divieto di assembramenti e il distanziamento fra singoli individui, renderanno impossibile svolgere una campagna elettorale in condizioni di totale sicurezza, ed è pertanto necessario prevedere i relativi accorgimenti. Nell’attesa e nella speranza che il vaccino produca gli effetti desiderati, nel frattempo dovremo convivere col virus. Per parlare ai beneventani bisognerà dunque trovare altre strade, che inevitabilmente passeranno attraverso la digitalizzazione, i canali web, i social network. Insomma “con altri mezzi”, per dirla come il generale e scrittore von Clausewitz. Tralasciando per un momento contenuti, programmi e posizionamento, sempre più ai margini delle tornate elettorali, probabilmente sarà una competizione che dovrà necessariamente fare a meno della socialità, puntando su tutti i media. Da quelli tradizionali, che sono tornati ad essere il medium di riferimento in questo periodo delicato e hanno riacquistato nuovo vigore forti di un pubblico numeroso ‘costretto’ a casa dalle limitazioni ancora in essere da zona rossa (pensate a studenti, anziani, lavoratori in modalità smart-working), fino ai new media che continueranno a crescere in maniera vertiginosa. Se non sarà possibile gremire le piazze fisiche, sarà sicuramente possibile farlo per quelle digitali, dove cittadini ed elettori si sono trasferiti durante la quarantena. Anche a Benevento la campagna elettorale dovrà per forza di cose trasferirsi su altri ‘luoghi’: post, video spot, sponsorizzate, risposte ai commenti, dirette social e live streaming. Con la necessità – per raggiungere l’obiettivo – di targetizzare e segmentare il pubblico lanciando messaggi giusti alle persone giuste. Persino le famose cene elettorali potranno svolgersi sui social, trasportando sul piano politico uno degli elementi cardine dei funnel di marketing, ovvero la concessione di contenuti top, esclusivi e di altissimo valore solo ai soggetti che sono più disposti ad investire in un determinato tipo di prodotto. Relazioni dirette, network di contatti col candidato e con i sostenitori più importanti: mentre a tutto questo si accedeva prima con le cene elettorali, oggi lo si potrà fare con videochiamate e videoconferenze riservate, piattaforme zoom e chi più ha più ne metta, alle quali sarà possibile accedere. Ritornando a Mastella. In questi anni probabilmente si è allenato alla sfida del 2021, forse una delle ultime della sua lunghissima carriera politica, forse una delle più difficili per la necessità di battere nuove strade comunicative. In questi anni di amministrazione si è allenato con i post su Facebook, che spesso hanno sostituito comunicati stampa diventando loro stessi notizia, ma attirando anche critiche e sfottò per battibecchi social con gli utenti ed errori grossolani di sintassi e battitura. Si è allenato ripescando un mezzo tradizionale come il sempreverde telefono (il suo numero di cellulare è ormai noto a tutti), ma anche con le chiamate registrate nelle case: se in fase di lockdown sono servite a scopo di informazione pubblica, non sono però mancate le stoccate degli avversari e le lamentele di quanti l’hanno ritenuta una comunicazione non autorizzata e martellante. In ultimo la ‘chicca’ dell’app, storia recente, come ennesimo scatto in avanti verso una comunicazione politica agile che parla lo slang dei millenials e annulla le distanze attraverso una interazione costante via smartphone. La palla passa ora agli altri, in primis alla coalizione anti-Mastella: per battere il viandante navigato, capace di solcare anche i mari della Rete con l’aiuto di bravi spin-doctors, bisognerà puntare soprattutto su temi e programmi di sviluppo, senza però tralasciare la nuova sfida comunicativa che il covid ci impone. L’ago della bilancia questa volta potrebbero non essere gli indecisi, ma proprio gli analfabeti funzionali digitali che popolano il mondo del web. E a Benevento ce ne sono davvero tanti. http://www.ntr24.tv/2021/03/29/mastella-i-social-le-telefonate-e-ora-lapp-ai-tempi-del-covid-che-campagna-elettorale-ci-aspetta/

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BENEVENTO NEWS Covid, tre decessi e nove dimissioni al San Pio di Benevento Non ce l'hanno fatta un 68enne di Telese Terme e due 90enni provenienti da altre province

25 Marzo 2021, 11:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Covid, tre decessi e nove dimissioni al San Pio di Benevento Non ce l'hanno fatta un 68enne di Telese Terme e due 90enni provenienti da altre province

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Tre decessi, 9 dimissioni e tre nuovi ricoveri. Sono questi i numeri che emergono dal bollettino quotidiano redatto diffuso dall'ufficio stampa dell'azienda ospedaliera San Pio di Benevento. Un appuntamento quotidiano che purtroppo spesso riserva numeri nefasti che però servono anche a descrivere appieno una situazione emergenziale che preoccupa ormai da oltre un anno. Tornando alla situazione nel padiglione Santa Teresa del Rummo, dedicato alla cura dei malati covid, nelle ultime 24 ore sono stati dimessi sei pazienti sanniti e tre provenienti da altre province. Di contro, invece, non ce l'hanno fatta un 68enne di Telese Terme e due 90enni ricoverati a Benevento ma provenienti da Napoli e Magliano. Sono tre i nuovi ricoveri effettuati tra ieri pomeriggio ed oggi. 80 il numero dei pazienti. Di questi purtroppo 22 sono in gravi condizioni (8 in terapia intensiva, 14 in sub intensiva). Sono invece 14 i letti occupati in Malattie infettive, ben 18 in Medicina interna e 29 in Medicina interna. Ed infine 10 i ricoverati in Medicina d'urgenza area Covid e una sola persona ancora nell'area isolamento annessa al Pronto Soccorso. I pazienti positivi al covid-19 deceduti alla data odierna ammontano a 244 su complessivi 1010 trattati (sospetti 204 e accertati 806) dal mese di febbraio 2020 presso l'Area Covid dedicata, mentre i guariti risultano essere 478.

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BENEVENTO NEWS Covid, nel Sannio 56 nuovi positivi e boom di sintomatici In 28 stanno avendo problemi, altrettanti sono asintomatici. Il resoconto della giornata

24 Marzo 2021, 11:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Covid, nel Sannio 56 nuovi positivi e boom di sintomatici In 28 stanno avendo problemi, altrettanti sono asintomatici. Il resoconto della giornata

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento.  Nel Sannio è boom di nuovi positivi che purtroppo hanno sintomi a causa del covid. Su 556 tamponi analizzati, infatti, 56 sono risultati positivi. Di questi sono 28 i sintomatici e 28 gli asintomatici. Un dato preoccupante che conferma come il virus sia cambiato, ovvero si stanno registrando più problemi di salute per chi lo contrae. Di contro, invece, sono 31 le persone dichiarate dall'aSl ufficialmente guarite. Una la vittima, deceduta al San Pio di Benevento A preoccupare è anche e soprattuto l'età dei nuovi ricoverati come ha dichiarato il direttore generale dell'Asl (Leggi altro articolo) in un'intervista. Si abbassa l'età delle persone che sono costrette a raggiungere l'ospedale Sannita dove nelle prossime ore saranno organizzati altri 17 posti letto dopo che gli 89 a disposizione sono stati tutti occupati. Insomma nel Sannio sale la preoccupazione ed i richiami ad osservare le norme anticontagio che arrivano da più parti, a partire dai sindaci sanniti che anche attravero i social lanciano in continuazione appelli ai cittadini. Resta delicata la situazione contagi in alcuni centri del Sannio. L'ultimo allarme a Vitulano dove il sindaco ha annunciato uno screening di massa dopo alcuni focolai registrati in paese.

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BENEVENTO NEWS Rita Pia nata morta, indagati 7 medici: parola al Gip Il caso della piccola venuta al mondo senza vita al Rummo nel 2018

23 Marzo 2021, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Rita Pia nata morta, indagati 7 medici: parola al Gip Il caso della piccola venuta al mondo senza vita al Rummo nel 2018

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. E' un'inchiesta di cui la Procura ha chiesto l'archiviazione perchè i suoi consulenti hanno escluso responsabilità, sulla quale si pronuncerà il gip Gelsomina Palmieri. E' stato chiamato a farlo dopo l'opposizione presentata dalle parti offese alle conclusioni dell'ufficio inquirente, che ha reso indispensabile la fissazione di una camera di consiglio. Si è tenuta questa mattina, l'attesa è ora per la decisione del giudice su sette ginecologi, anestesisti, neonatologi e infermieri del Rummo, chiamati in causa, a vario titolo, dall'indagine sulla neonata nata morta il 22 maggio del 2018. Rita Pia, questo il nome che le era stato dato, era la secondogenita di una coppia di Cervinara, assistita dagli avvocati Vincenzo Sguera, Domenico Mauro, Viviana Olivieri e Daniele Sorriento. Secondo una prima ricostruzione, la mamma – una 34enne- si era ricoverata intorno alle 20 del 21 maggio, per la rottura delle acque, ed era stata sottoposta ad un taglio cesareo la mattina successiva, quando dal suo grembo era stata estratta senza vita la piccola. Il marito aveva chiesto l'intervento della polizia, dando il là ad un'attività investigativa condotta dalla Squadra mobile e diretta dal sostituto procuratore Francesco Sansobrino, che aveva affidato ai dottori Antonio Palmieri, Ernesto Catena, Riccardo Margera e Roberto Paludetto l'incarico dell'autopsia. Un esame per il quale gli indagati, difesi dagli avvocati Andrea De Longis junior, Marcello D'Auria, Angelo Leone e Vania Cirese, avevano nominato i dottori Omero Pinto, Michele Selvaggio, Fernando Panarese, Antonio Chiantera, Luciano Iannone e Francesco Raimondi; i genitori, invece, avevano scelto il dottore Giuseppe Vacchiano. Il lavoro degli specialisti del Pm non ha ravvisato condotte di natura colposa – imprudenza, negligenza ed imperizia – a carico di medici ed operatori, da qui la proposta di archiviare l'inchiesta, sulla quale l'ultima parola arriverà ora dal Gip.

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BENEVENTO NEWS Asl: 65 nuovi positivi al covid nel Sannio Rapporto tamponi/positivi al 10 per cento

22 Marzo 2021, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Asl: 65 nuovi positivi al covid nel Sannio Rapporto tamponi/positivi al 10 per cento

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Sessantacinque nuovi positivi nelle ultime ventiquattr'ore. E' il bilancio dell'Asl nel bollettino quotidiano diramato per ragguagliare a riguardo della situazione covid. Un tasso tamponi/positivi di poco sotto il 10 per cento nel Sannio dunque, visto che i test analizzati erano 681. 8 le persone con sintomatologia rilevante, 57 gli asintomatici. Si registrano anche 28 persone definitivamente guarite dal coronavirus in provincia di Benevento.

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BENEVENTO NEWS Certificati Iso per imprese, su 32 accuse è competente Roma Sedici le persone di cui è stato chiesto il rinvio a giudizio

20 Marzo 2021, 11:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

certificati iso per imprese su 32 accuse e competente romaINSERITO DA REDAZIONE Benevento. Oltre cento capi di imputazione, per trentadue dei quali il Pm, chiamato a definirli tutti senza indeterminatezze, ritiene che la competenza ricada in capo al Tribunale di Roma. E' la novità emersa dall'udienza preliminare – il primo appuntamento dinanzi al gup Gelsomina Palmieri risale al dicembre del 2018, il prossimo è in programma il 30 aprile- a carico delle sedici persone – una di loro, Roberto Gentilini, 74 anni, di Castel Gandolfo, ha chiesto il rito abbreviato – che la Procura ha proposto di spedire a processo in un'indagine della guardia di finanza sul rilascio delle certificazioni Iso, che attestano la 'qualità' delle imprese. L'elenco degli imputati include legali rappresentanti, amministratori e consulenti della Inq e di decine di società, anche individuali, che operano in diversi settori – prevalentemente quello delle costruzioni – e sono disseminate in più regioni italiane. Associazione per delinquere e falso le accuse contestate a vario titolo in un'inchiesta delle fiamme gialle che, supportata da intercettazioni telefoniche e da una serie di testimonianze, è stata centrata su fatti che si sarebbero verificati tra il 2013 ed il 2015. Attenzione puntata sulla Inq, una società di Benevento che svolge attività di organismo internazionale di certificazione. Nel mirino degli inquirenti è finito il rilascio di presunte false certificazioni Iso. Certificazioni ritenute contraffatte in riferimento alla predisposizione della documentazione di audit; in pratica, non sarebbero state operate le verifiche necessarie. Sono impegnati nella difesa gli avvocati Vincenzo Gallo, Luigi Cavalli, Salvino Mondello, Valeria Crudo, Camillo Cancellario, Gaetano Fusco, Simone Marchese, Gianfranco Carbone, Andrea Piccolo, Bernardino Lombardi, Danilo Giracello, Luca Petrucci, Alberto Maria Onori. di Enzo Spiezia OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Va dal fidanzato, che è ai domiciliari, e le bruciano l'auto L'uomo, imputato nell'indagine sul clan Sparandeo, è tornato in carcere

19 Marzo 2021, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Va dal fidanzato, che è ai domiciliari, e le bruciano l'auto L'uomo, imputato nell'indagine sul clan Sparandeo, è tornato in carcere

INSERITO DA ANGELA CECRE Benevento. E' tornato in carcere a distanza di un paio di mesi dal momento in cui l'aveva lasciato, ottenendo i domiciliari. E' stato il gup di Napoli a disporre l'aggravamento della misura per una delle dieci persone che hanno scelto il rito abbreviato dopo essere state tirate in ballo dall'indagine della Mobile avviata dal sostituto procuratore Assunta Tillo, e poi trasmessa per competenza alla Dda, sul clan Sparandeo. Un'inchiesta per la quale il 26 aprile dovrebbe arrivare la sentenza, che ora fa registrare una novità relativa ad uno degli imputati. La decisione di spedirlo nuovamente in carcere sarebbe infatti legata ad un episodio accaduto alcuni giorni fa nel centro abruzzese in cui l'uomo si trovava agli arresti in casa. Secondo una prima ricostruzione, l'auto della compagna, che da Benevento era andato a fargli visita, pur non potendolo fare, era stata data alle fiamme. Un incendio di natura dolosa, finito al centro degli accertamenti dei carabinieri e, poi, della scelta del giudice di disporre la custodia in carcere per l'uomo, difeso dall'avvocato Antonio Leone.

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BENEVENTO NEWS I "ristori" per i ragazzi: ne hanno diritto L'intervento

18 Marzo 2021, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS I "ristori" per i ragazzi: ne hanno diritto L'intervento

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. E' dedicato ai problemi che la chiusura delle scuole e la didattica a distanza stanno creando ai nostri ragazzi, l'intervento dell'avvocato Gino De Pietro. “La stampa nazionale e internazionale da tempo dà notizia dei gravi effetti psicologici negativi della chiusura prolungata delle scuole e della cosiddetta didattica a distanza. Indagini svolte da università e centri di ricerca hanno evidenziato che la didattica a distanza nuoce sia agli insegnanti che agli studenti. Ci sono ragazzi che piangono durante il giorno, non dormono bene di notte, ricorrono ai dispositivi elettronici molto più del consueto – che spesso è già eccedente il giusto -, non riescono a concentrarsi, diventano abulici, hanno disturbi del comportamento, contraggono patologie alimentari, diventano aggressivi, e l’elenco dei problemi non termina qui. Anche gli insegnanti, costretti a lavorare con strumenti non consueti, senza il contatto diretto con gli allievi, spesso in condizioni di segregazione, con strumenti non perfettamente idonei e funzionanti, accusano disturbi, problemi, incertezze, fragilità del tutto anomale. Ogni giorno per televisione si susseguono senza pausa programmi in cui ristoratori, baristi, albergatori, maestri di sci, negozianti vari si lamentano per le chiusure totali o parziali, accusano il governo per le chiusure e chiedono ristori e risarcimenti immediati ed estesi. Per mesi le scuole sono state chiuse – e da noi in Campania più che altrove senza adeguate ragioni per tale differenza – eppure non è all’orizzonte alcun intervento “ a sostegno” della “categoria” più importante di tutte: i giovani, che rappresentano il futuro di ogni paese e dovrebbero rappresentarlo anche del nostro. Il presidente del consiglio Draghi aveva parlato nel discorso per chiedere la fiducia alle Camere della necessità di far recuperare i giorni di scuola perduti agli studenti e più in generale aveva posto la scuola e l’università come priorità nazionali. Il governo ha ottenuto la fiducia, si è insediato, sta governando da qualche settimana ma, salvo importanti nomine, non ha dato alcun segnale in tal senso, né attraverso il silenzioso presidente, né attraverso il più loquace ministro competente. Credo che sia giunto il momento – ed anzi c’è da registrare un grave ritardo in merito – di mettere in opera iniziative di ristoro non solo per i ristoratori, gli albergatori e le baite di montagna dove sciano le famiglie di coloro che stanno al governo o dei loro più fervidi sostenitori, ma anche per i poveri studenti italiani, privati, senza loro responsabilità, della loro vita da tempo. Non possono andare a scuola, non possono fare sport, non possono vedere gli amici, non possono andare a cinema, a teatro, ad una mostra, ad un qualsiasi evento. Da due anni non fanno gite, né escursioni e rischiano di perdere ogni capacità di socializzazione, se non l’hanno già fatto. Come possiamo ristorarli, visto che gli è stata tolta l’essenza stessa della vita, il senso medesimo della loro fanciullezza, adolescenza, giovinezza, età che non ritornano? Nessuno venga a offrire denaro ai genitori: non sono i genitori in questione, e non è una questione di denaro. Gli unici da risarcire, ristorare, indennizzare sono i ragazzi, questo è fuor di dubbio. In qual modo, visto che si tratta di un tempo irripetibile della vita? Io lancio un’idea: Offrendogli, appena possibile e al più presto una vita migliore: scuole aperte, palestre e piscine gratis, tante gite di istruzione, visite guidate, tessere per il teatro e il cinema, concerti, mostre, corsi di lingua straniera attivi, corsi di recupero e di consolidamento nelle materie INVALSI gratis, eventi ludici, campi solari, laboratori teatrali e musicali, tutto gratis. I nostri ragazzi debbono uscire da questa situazione di abbrutimento in cui vivono da tempo aiutati da politiche attive di inclusione e di apertura di spazi culturali, ludici, sportivi e di intrattenimento che li facciano incontrare, crescere, vivere bene, recuperare la fiducia in sé e nella vita, quella fiducia che rischiano di perdere nel momento più delicato e importante della loro vita. Glielo dobbiamo. L’Italia lo deve ai suoi figli se vuole avere ancora un futuro”.

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BENEVENTO NEWS Al Fatebenefratelli nuova arma contro il tumore della prostata Per la diagnosi precose c'è la biopsia prostatica fusion

17 Marzo 2021, 11:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Al Fatebenefratelli nuova arma contro il tumore della prostata Per la diagnosi precose c'è la biopsia prostatica fusion

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. L’Ospedale “Sacro Cuore di Gesù” Fatebenefratelli di Benevento, già all’avanguardia da anni per il trattamento con Green laser e Rezum dell’ipertrofia prostatica, del trattamento con laser ad Holmio della calcolosi urinaria, ha introdotto una nuova e modernissima tecnica per la diagnosi precoce del tumore della prostata Sono state, infatti, eseguite nei giorni scorsi, nell’Unità Operativa di Urologia del Fatebenefratelli di Benevento diretta da Aniello Russo coadiuvato dai colleghi Paolo Ferravante, Giovanni Castelluzzo e  Dante Di Domenico, le prime sedute di biopsia prostatica con la metodica innovativa fusion. La Biopsia Prostatica Fusion consente di eseguire prelievi bioptici a carico della ghiandola seguendo le indicazioni fornite dalla Risonanza Magnetica Multiparametrica della stessa precedentemente eseguita. Con la Biopsia Prostatica Fusion si è in grado di sommare le immagini ottenute con la Risonanza Magnetica Multiparametrica con quelle dell’Ecografia, per poter eseguire prelievi mirati nelle zone sospette per processi tumorali.  Questo procedimento comporta i seguenti benefici rispetto alla Biopsia Prostatica Tradizionale: minor numero di prelievi biotici con riduzione delle complicanze correlate all’esame bioptico della prostata (ematuria, infezioni delle vie urinarie, proctorragia); maggiore sensibilità nella diagnosi di tumori più aggressivi; necessità di dover eseguire meno biopsie nel corso del tempo; migliore valutazione nella gestione chirurgica del paziente affetto da neoplasia prostatica.

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BENEVENTO NEWS Comune, accordo con Andreani per rinviare avvisi accertamento La riscossione coattiva sarà bloccata per ulteriori altri due mesi

16 Marzo 2021, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Comune, accordo con Andreani per rinviare avvisi accertamento La riscossione coattiva sarà bloccata per ulteriori altri due mesi

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Si è svolta in videoconferenza una riunione tra il comune e il concessionario Andreani Tributi per fare il punto sulle questioni riguardanti le attività del concessionario soprattutto a seguito del perdurare della pandemia che crea non pochi problemi economici a una gran parte di cittadini e imprese. Erano presenti per il comune oltre il sindaco, Clemente Mastella e l’assessore Serluca anche il dirigente alle finanze Ambrosio e le funzionarie Lombardi e Moretti. Per l’Andreani tributi, Nazareno Andreani e Dolciami. Le questioni poste hanno riguardato la necessità di concordare il procrastinare l’invio di avvisi di accertamento (salvo i casi di prescrizione) al fine di evitare l’aggravio ulteriore a carico dei cittadini fino al termine dello stato di emergenza, presumibilmente fino a fine anno.Considerando che la riscossione coattiva sarà bloccata per ulteriori altri due mesi che si aggiungono a quelli già stabiliti fin dall’inizio della pandemia. Questa perdurante situazione di riduzione degli incassi da parte del concessionario determina la necessità di rivedere l’utilizzo dei dipendenti della concessionaria. Il sindaco ha chiesto di poter trovare la soluzione che contemperi le necessità della cittadinanza di interfacciarsi con gli uffici di Andreani, le richieste dei dipendenti e l’equilibrio economico della concessionaria. 'L’ulteriore questione posta riguarda la proroga del contratto, prevista dalle norme in seguito alla pandemia, di un ulteriore anno, su cui gli uffici faranno le opportune valutazioni.

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